La Chiesa ortodossa copta riapre dialogo con Roma: intesa su Fiducia supplicans

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I copti tornano a dialogare con la Santa Sede dopo la crisi su Fiducia supplicans. Decisive la telefonata con Leone XIV e le rassicurazioni.


 

La Chiesa ortodossa copta torna a dialogare con Roma.

I rapporti si erano interrotti nel marzo 2024 dopo le forti tensioni provocate dal documento vaticano “Fiducia supplicans”, che ha autorizzato benedizioni pastorali non formali per coppie in situazioni irregolari.

La svolta è arrivata dopo una telefonata tra Papa Leone XIV e il patriarca copto ortodosso Tawadros II, avvenuta nei giorni scorsi, durante la quale è emersa la volontà comune di superare le incomprensioni che avevano congelato i rapporti tra Roma e Alessandria.

 

Chi sono i copti ortodossi

La Chiesa ortodossa copta è una delle più antiche comunità cristiane del mondo e la principale Chiesa cristiana dell’Egitto.

Appartiene alla famiglia delle Chiese ortodosse orientali, distinte sia dalla Chiesa cattolica sia dall’ortodossia bizantina.

Dal punto di vista teologico, segue la dottrina miaphysita, che sottolinea l’unità della natura divina e umana di Cristo.

Questa posizione la portò a separarsi da Roma e Costantinopoli dopo il Concilio di Calcedonia (451 d.C.), che definì invece la dottrina delle “due nature” in Cristo.

 


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Riparte il dialogo dopo rassicurazioni

La notizia della decisione di riprendere il dialogo con la Santa Sede è contenuta nel comunicato emesso dal Santo Sinodo della Chiesa ortodossa copta stessa.

Si legge infatti che è scaturita dopo «assicurazioni relative alla non benedizione delle coppie omosessuali, espresse durante la conversazione telefonica tra Sua Santità Papa Tawadros II e Sua Santità Papa Leone XIV venerdì 15 maggio di quest’anno».

Leone XIV ha infatti rassicurato che il documento tanto contestato non cambia affatto la dottrina cattolica sul matrimonio, né che le benedizioni previste equivalgono ad un riconoscimento delle unioni tra persone dello stesso sesso.

 

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La frattura con Fiducia supplicans

Dopo la frattura del marzo 2024, la Santa Sede aveva tentato di ricucire i rapporti.

Solo due mesi dopo, infatti, il card. Víctor Manuel Fernández, prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, si era recato al Cairo per incontrare Tawadros II e chiarire che la Chiesa cattolica continua a considerare il matrimonio esclusivamente come l’unione tra uomo e donna aperta alla vita.

 

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In questi ultimi anni, addirittura, “Fiducia supplicans” è diventata l’ostacolo maggiore alle aperture progressiste dei vescovi tedeschi, che da tempo offrono benedizioni strutturate e para-liturgiche alle coppie irregolari.

Da Roma sono giunti ammonimenti sul fatto che tali benedizioni sono previste solo per coloro «che non rivendicano la legittimazione di un proprio status» e che non pretendono «sancire né legittimare nulla».

Autore

La Redazione

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1 commenti a La Chiesa ortodossa copta riapre dialogo con Roma: intesa su Fiducia supplicans

  • lorenzo ha detto:

    Il padre della menzogna ha trovato dei buoni discepoli:
    siccome Papa Leone ha ribadito che la Retta Dottrina non approverà mai le “benedizioni pastorali non formali per coppie in situazioni irregolari”,
    si scrive, ovviamente per sminuire però chiusura di Papa Leone verso talune antievangelici comportamenti suggeriti più o meno velatamente da Fiducia supplicans, “è diventata l’ostacolo maggiore alle aperture progressiste dei vescovi tedeschi”.
    Fiducia supplicans è come un cesto di ottime mele con dentro anche alcune mele avvelenate e, per cercare di nascondere che vi siano mele avvelenate, si mette in risalto che la maggioranza delle mele sono ottime e buonissime.