Cresce la fiducia nella Chiesa, i sabotatori non ce l’hanno fatta
- Ultimissime
- 24 Mag 2026

Per l’Istituto SWG aumentano gli italiani che si dichiarano cattolici e che guardano positivamente alla Chiesa. E’ l’insuccesso dei sabotatori interni.
Torna a crescere la fiducia degli italiani nella Chiesa cattolica.
Lo stabilisce un nuovo studio di SWG, tra i principali istituti italiani di ricerca demoscopica e statistica.
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Crescita iniziata nel 2023
Dopo anni di calo costante, soprattutto dopo il Covid tra il 2019 e il 2022 — quando si toccò il minimo del 48% — il numero di coloro che si definiscono cattolici è cresciuto del 4% nel primo anno del pontificato di Papa Leone XIV.
I pochi quotidiani che hanno ripreso la notizia tendono ad attribuire il merito principalmente all’attuale Pontefice. In realtà, il grafico di SWG mostra che la crescita era già iniziata nel 2023, proseguendo nel 2024 con un +5% e aumentando ulteriormente del 5% nel 2025.
Con Leone XIV, vi è stato poi un ulteriore incremento del 4%.

Più fiducia, meno delusione
Il sondaggio mostra inoltre un consenso personale significativo nei confronti del Pontefice. A un anno dall’elezione, quasi un italiano su due esprime un giudizio positivo su Leone XIV.
Inoltre, oggi il 64% degli italiani si definisce cattolico ma, soprattutto, parallelamente migliorano anche le opinioni sull’istituzione ecclesiale: diminuiscono distacco e delusione, mentre aumentano fiducia, gratitudine e senso di appartenenza.
Le emozioni positive più associate pensando alla Chiesa sono “speranza” (39%) e “fiducia” (23%), quest’ultima in aumento di 4 punti rispetto a 3 anni fa.
Rimane elevata la quota di indifferenti (38%) mentre cala di 10 punti il “partito” dei delusi (25%). Cresce anche un’emozione belissima: la “gratitudine” (+ 4).
“Timore”, “rabbia” e “disgusto” raggiungono a malapena il 10% dei cittadini italiani e risultano in calo rispetto al passato.

L’insuccesso dei sabotatori
Il dato diventa ancora più interessante se confrontato con gli ormai quotidiani tentativi di delegittimazione dei cosiddetti “sabotatori“.
Non si tratta dei tradizionali ambienti irreligiosi o anticlericali, la cui spinta appare oggi meno incisiva rispetto ad alcuni decenni fa. Piuttosto, si osserva la presenza di figure “interne” ai credenti.
Proprio ieri accennavamo agli “indignati di professione”, quella fetta di fedeli che ci ricorda ogni giorno sui social network quanto la Chiesa e l’autorità del Papa siano gravemente compromessi.
A volte attaccandosi a errori e storture innegabili, segnalate anche da noi, molto più spesso inventandole di sana pianta. Un unico obbiettivo: legittimare la propria disaffezione e istigare altri ad allontanarsi.
Entrambe le posizioni estreme del dibattito ecclesiale (spesso etichettate come “tradizionaliste” e “progressiste”), sostengono la stessa lettura pur con motivazioni diverse. Ma i numeri raccontano altro.
Un nostro caro amico (ex?) evangelico ha indicato il volto di alcuni dei “sabotatori” che stanno frenando il cammino della sua conversione: «Sedevacantisti, lefebvriani, donminutelliani, dottorcionciani, professorzenoniani, monsignorviganoviani, donpompeiani, sedeprivazionisti e benevacantisti».
Ecco, nonostante questa forte e organizzata presenza online di delegittimazione, tali realtà restano evidentemente incapaci di incidere sul popolo cattolico.
Anzi, il consenso verso la Chiesa torna addirittura a crescere. Non praevalebunt.


















13 commenti a Cresce la fiducia nella Chiesa, i sabotatori non ce l’hanno fatta
Per quanto riguarda i dottorc… un possibile anagramma del loro libro è “Grinze Diroccate”; per la casa editrice dei professorz… “Truce Feudale”. A parte gli scherzi, ottimo articolo.
Bellissima!! Complimenti!!
Complimenti soprattutto a UCCR per gli articoli contro i denigratori dell’amatissimo… PROF NASCAPACE (anagramma – poi non ne scriverò altri – del Pontefice di Venerata Memoria).
I numeri sono numeri e vanno riportati anche se non piacciono:
Papa Francesco ha ricevuto, nel marzo del 2013, una Chiesa in Italia con l’81% degli italiani che si definiva cattolico
ed ha lasciato a Papa Leone XIV, a maggio del 2025, una Chiesa in Italia con il 51% degli italiani che si definiva cattolico (rilevazioni Swg di aprile 2025).
Con Papa Leone XIV, pertanto, coloro che si dichiarano cattolici in Italia, sono passati dal 51% al 62%.
A parte che sono numeri senza fonte, il grande problema di queste analisi da quattro soldi si chiama C-A-U-S-A-L-I-T-A’
In poche parole, dovresti dimostrare che il calo dei cattolici stato causato direttamente da Francesco e non legato ad altre ragioni o fenomeni e devi anche dimostrare che senza Francesco non sarebbe mai calato.
Caro lorenzo, il lavoro del denigratore dei Papi è facile finché non ti viene chiesto di approfondire.
Questa è la fonte del numero dei cattolici in Italia ad aprile del 2025.
Io ho riportato solo numeri nudi e crudi ma non ho accennato a nessuna causa.
Se prima di scrivere certe accuse connettessi il cervello cercando di farlo funzionare faresti più bella figura!
Scusa, sopra, riguardo alla fonte, mi è andato a buca il copia incolla: https://www.lastampa.it/cronaca/2025/04/22/news/cattolici_italia_dati-15113986/
Causalità e correlazione, queste sconosciute. Anche perché le crescite del 2023 e del 2024 e parte del 2025, sotto Papa Francesco, come le spieghi?
Rispetto per il successore di Pietro, questo sconosciuto. Non perdi occasione per attaccare Francesco e lo fai con i luoghi comuni dei peggiori siti tradizionalisti. Anche tu nella lista di cui sopra?
Lorenzo Lorenzo, ti fai sempre integerrimo difensore della fede ma continui a cadere sulle basi.
Anche a te consiglio di leggere bene quello che ho scritto: io ho riportato solo numeri nudi è crudi (ho addirittura scritto per errore che i cattolici in Italia sono, ad oggi, il 62% e non il 64%), ma non ho incolpato nessuno né accennato ad alcuna causa.
Se quello che leggi non viene analizzato dal tuo cervello, scrivi risposte senza mette in moto i tuoi neuroni cerebrali e mi attribuisci cose che non ho scritto, non è certo colpa mia.
Riguardo poi a “le crescite del 2023 e del 2024 e parte del 2025, sotto Papa Francesco”, sono state del 3% perché si è passati dal 48% al 51%.
Se poi vuoi sapere da dove ho ricavato il valore del 51% di cattolici che nel l’aprile del 2025 si dichiaravano cattolici, leggi la risposta che ho dato ad Hugo.
Amico, non ci interessano le tue elucubrazioni. Affidabili o no, qui parliamo dei dati dell’articolo. E se guardi il grafico che è presente sopra l’incremento dal 2022 al 2023 è del 2%. Dal 2023 al 2024 del 5%. Dal 2024 al 2025 ancora del 5%. Parliamo di un periodo in cui ancora era vivo Francesco e l’incremento totale è del 12%. Oltre che mancare di rispetto al papa manchi anche di rispetto alla matematica.
Oltretutto, non fare il finto tonto sulle accuse sibilline che muovi a pontefici e non ed evita di offendere chi con ironia ti fa notare le cose.
Papa Francesco è morto il 21 aprile del 2025, dopo 12 anni e 39 giorni di pontificato, ed il 24 aprile dello stesso anno il giornale “La Stampa”, riportando le rilevazioni di Swg, scriveva che gli italiani che si definivano cattolici erano il 51%.
Boh, mi sembra strano che i numeri possano cambiare così tanto in così poco tempo (da 62 a 48 in soli tre anni e poi di nuovo a 64 in quattro). Più probabile che questi sondaggi siano poco affidabili. Comunque se è vero è una buona notizia.