Riccardo Cascioli giustifica anche i manifesti “ironici” su Benedetto XVI?

Riccardo Cascioli direttore de “La Nuova Bussola Quotidiana” giustifica i manifesti contro Bergoglio, minimizza e ironizza sull’intervento della Digos, ma i cardinali ratzingeriani intervengono in difesa di Francesco. Era lo stesso che condannava i manifesti contro Ratzinger.

 

«Un po’ di umorismo, suvvia». Così i sei giornalisti -cavalieri dell’antipapismo odierno-, si sono accordati per reagire alla comparsa dei manifesti nella città di Roma che dileggiano l’operato e la figura di Papa Francesco, paragonandolo di fatto ad un dittatore.

Mentre Sandro Magister non ha preso posizione, De Mattei, Socci, Blondet e Tosatti hanno gioito per l’accaduto, parlando di rivolta del popolo cristiano e ironizzando sull’intervento della Digos nel cercare i responsabili. La giustificazione più strutturata è arrivata da Riccardo Cascioli, direttore de La Nuova Bussola Quotidiana.

Per lui «il delirio» non è la frase scritta sul manifesto anonimo, un elenco di accuse al Papa stilato in modo grossolano e superficiale (qualcuno ha notato una coincidenza con l’editoriale del giorno prima di Roberto De Mattei, uno degli antipapisti più attivi), ma sono le reazioni da «regime dittatoriale» che si sono verificate. Tra gli intervenuti, tuttavia, è stato anche il card. Camillo Ruini, il collaboratore più vicino a Papa Benedetto XVI, che ha parlato di «manifesti che non rispecchiano per nulla il sentire dei romani, della gente». Per Cascioli, evidentemente, sono una «durissima reazione della stampa di regime» anche le parole di un altro amico fraterno di Ratzinger, il card. Marc Ouellet -con il quale il Papa emerito creò la rivista Communio, assieme al teologo Hans Urs von Balthasar-, per il quale «questi metodi non si devono usare nella Chiesa, sono piuttosto opera del diavolo che vuole dividerci».

Verrebbe da chiedersi, a questo punto, se Cascioli giustifica anche i manifesti ironici che gli ambienti Lgbt vollero appendere nel 2013, ritraendo Benedetto XVI truccato da trangender. Anche questa una pasquinata? Un sano moto di diffuso dissenso al pensiero di Ratzinger in campo morale? Cascioli non prese posizione, lasciò intervenire sul suo portale l’avvocato Gianfranco Amato che annunciò una denuncia agli autori: anche questa una reazione da regime totalitario?

Sui social network molti hanno reagito all’editoriale di Riccardo Cascioli annunciando l’interruzione all’abbonamento a Il Timone e alla lettura de La Nuova Bussola Quotidiana. Ma ancora non vediamo la necessità di privarsi di questi utili strumenti di informazione solo perché il direttore sembra aver perso la trebisonda. Anche perché, a parte qualche sparata di Lorenzo Bertocchi -anche lui ha epurato le parole del card. Müller in difesa dell’Amoris Laetitia, pronunciate durante l’intervista a Il Timone– non sembra che i collaboratori di Cascioli condividano la sua battaglia personale contro il Pontefice. Ad esempio, Roby Ronza, uno dei responsabili del La Nuova Bussola Quotidiana, ha addirittura risposto sul suo blog personale ai famosi dubia dei quattro cardinali, spiegando di non essere né smarrito, né confuso, davanti all’Amoris Laetitia.

Il metodo del dissenso espresso dai manifesti è opera del Demonio per il ratzingeriano Oulettet, mentre per i guardiani dell’antipapismo si tratta di ironiche pasquinate. Non la pensa così il decano dei vaticanisti americani, John Allen, che ha ricordato i volantini contro Giovanni Paolo II, quando indisse la prima Giornata interreligiosa ad Assisi nel 1986. Anche il vaticanista Aldo Maria Valli -celebrato inizialmente dai giornalisti critici del Papa e poi scaricato quando ha mostrato di non condividerne la militanza-, ha condannato «nel modo più chiaro e deciso» i manifesti romani. «Non sono condivisibili sotto alcun profilo: non nel tono e non nel contenuto. Chiunque può avere idee e convinzioni e a chiunque deve essere lasciato lo spazio di poterle esprimere in libertà, purché siano rispettose, non scadano nell’aggressione e portino il nome di chi se ne fa interprete. Preghiera per il papa, per rinnovargli attaccamento e vicinanza; preghiera per la comunità cattolica, perché sappia confrontarsi nel rispetto, e preghiera anche per chi ha concepito e diffuso i manifesti anonimi, perché capisca di aver compiuto un gesto inaccettabile e soltanto distruttivo».

Ecco, quelle di Valli sono le parole che ci saremmo aspettati di leggere sui siti web che si dichiarano cattolici. Scopriamo invece la giustificazione, addirittura la critica alle indignazioni e, in alcuni casi, anche la gioia per l’affronto al Papa: questo rivela l’incapacità di una lettura non ideologica degli eventi. E’ questo forse l’aspetto più deleterio della vicenda, ben più doloroso dei manifesti stessi che sono sì un vile attacco, ma di portata notevolmente inferiore da quello che il Pontefice riceve ogni giorno -ogni giorno!- da un pungo di giornalisti in crisi esistenziale.

La redazione

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48 commenti a Riccardo Cascioli giustifica anche i manifesti “ironici” su Benedetto XVI?

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  1. Eleonora ha detto

    Apprezzo il vostro tentativo di difendere comunque la Bussola Quotidiana, incolpando soltanto il direttore, ma per quanto mi riguarda ho smesso di leggerli da tempo e ho stracciato l’abbonamento a Il timone. Come dice Oullet il loro intento è di divisione e io non accetto chi vuole dividere i cattolici e rendere il Papa un loro nemico.

    • Giobbe ha detto in risposta a Eleonora

      Peccato, hai perso l’opportunità di leggere alcune delle poche voci ancora lucide e libere dentro la Chiesa. L’impressione è che si stia cercando di isolarli e ostracizzarli. Come nelle peggiori dittature.

      • Norberto ha detto in risposta a Giobbe

        Come sempre l’anticlericale vede la libertà nell’opposizione al presunto oscurantismo dittatoriale della Chiesa. Passano i secoli ma rimanete sempre con le stesse accuse 😉

  2. Lory_89 ha detto

    buongiorno e grazie per questo articolo vi ho scoperto da poco e siete già il mio sito di riferimento. anche un marziano capirebbe che non c’è frattura tra la chiesa di ratzinger e quella di bergoglio, la chiesa è unica e unita.

  3. Lory_89 ha detto

    aggiungo anche che da qualche parte ho letto che gli autori dei manifesti sarebbero i “papolatri” cosi da mettere in cattiva luce gli antibergoglio. forse si sono resi conto di aver.commesso un autogol?

  4. Luigi ha detto

    Tutto condivisibile con la sottolineatura che il manifesto contro Benedetto era firmato e veniva dell’esterno, quello contro Francesco non è firmato, ma in pratica lo è, perché è tutta una guerra interna alla Chiesa. Stiamo vivendo una situazione paradossale. Io sono in grande difficoltà e confusione. Siamo tra due deliri: una parte con così piccola di cattolici, come pensate voi, si sta convincendo che il Papa sia una sorta di pastore Idolo, una specie di pirata asceso ai vertici della Chiesa. Un’altra parte inizia a delirare al contrario parlando ad esempio dei quattro cardinali come di quattro vecchi mentecatti che devo essere cacciati a calci in culo dalla Chiesa -commenti di questo sito – Il Papa non è il pastore idolo vaticinato dal profeta Zaccaria, ma neppure questi devono essere dei mostri, altrimenti finiamo con il concludere, che Cafarra e Meinser gli uomini di punta di Giovanni Paolo II per 30 anni, sono dei codini impresentabili e che la Chiesa è stata guidata per 30 anni da un Papa che se ne deve stare buono sugli altari purchè tutto ciò che ha fatto vada fuori di ball. La mia confusione cresce …. sempre di più

    • Lory_89 ha detto in risposta a Luigi

      sei confuso perchè ti vogliono rendere confuso, non dimenticarlo mai. su caffarra non ho letto su.questo sito le parole che riporti, dove le hai lette tu? io trovo solo una difesa dei quattro cardinali dei dubia http://www.uccronline.it/2017/01/18/fabrizio-desposito-e-gli-indebiti-insulti-ai-cardinali-burke-e-cafarra/

      • Luigi ha detto in risposta a Lory_89

        Via… dai, non mi riferivo mica alla redazione di uccr a cui bisogna riconoscere di essersi posta in una posizione molto equilibrata, ma hai commenti dei lettori leggili da sola se non ci credi, nel pezzo su Muller ad esempio, che ci parlano degli umori che si respirano. E guarda caso sono gli stessi che vivo nella realtà con tutti i cattolici con cui mi confronto negli ambienti che frequento.

    • claudia2674 ha detto in risposta a Luigi

      Ma non si può nemmeno dichiarare guerra al papa o avere atteggiamenti trionfalistici perché QUATTRO cardinali hanno sollevato dei dubbi. A leggere certi commenti sembra che questi 4 da soli valgano più del papa e di tutto il collegio cardinalizio. Sono una minoranza, punto e devono rispettare la maggioranza. Anche io come la signora Lory non scrivevo mai e mi limitavo a leggere, e se mi sono decisa io a scrivere che sono una credente tiepidissima, vuol dire che sis ta raggiungendo il culmine. E Tosatti che crede che il “popolo” ( si 4 gatti in camicia nera e braccio teso) si stia ribellando…..

  5. Laura ha detto

    Grazie a Uccr per tenere dritto il timone dei media cattolici, sempre piú allo sbaraglio.

  6. Fabio ha detto

    Ma il Credo Apostolico, quello in cui si recita “credo nella Chiesa, una santa, cattolica, apostolica”, lo professate ancora quando andate a messa, oppure vi astenete dal proferire quella frase?
    Perché avere confusione, quando da duemila anni la Santa Chiesa Romana è sempre stata retta dal pontefice il quale ne è la sua guida, scelto dallo Spirito Santo?
    E quando il sacerdote celebrante consacra il pane e il vino in comunione col vescovo della vostra diocesi e con il Papa, voi siete partecipi spiritualmente a quel rito, oppure pensate alle tesi complottiste enunciate dai profili Facebook dei soliti farneticanti giornalisti?
    Andate a prendervi l’Eucarestia, nutrendo dubbi o risentimento verso il Papa?
    Meglio allora sarebbe per voi astenervi.

    Nel leggere certe spiacevoli insinuazioni contro Papa Francesco, rifletto che se Dio ricreasse il mondo, quante volte ancora Adamo cadrebbe traviato dall’antico serpente!

    Molti in questa sede mi sembrano dottori in teologia, pronti a criticare con tanto di versetti e citazioni pastorali le persone semplici come me, che di teologia sanno poco-nulla, peccato poi per loro, che tanta sapienza non sia sufficiente per comprendere le astuzie che il demonio mette in atto.

    • Vincent Vega ha detto in risposta a Fabio

      @Fabio

      “Ma il Credo Apostolico, quello in cui si recita “credo nella Chiesa, una santa, cattolica, apostolica”, lo professate ancora quando andate a messa, oppure vi astenete dal proferire quella frase?”

      Dicono “credo la Chiesa che fino al 1958 fu una, santa, cattolica e apostolica e maledico la falsa setta conciliare inaugurata dall’invalidamente eletto Antipapa Roncalli. Questo per i tradi-protestanti più……. Tradizionali 😀 (che rifiutano il CVII).

      Poi ci sono i tradi-protestanti nati con l’elezione di Francesco I, e questi dicono “credo la Chiesa che fino al 13/03/13 fu una, santa, cattolica e apostolica, e maledico il precursore dell’Anticristo Jorge Mario Bergoglio”. 😀

      • Fabio ha detto in risposta a Vincent Vega

        Mette i brividi, Vincent, mette i brividi.
        Un pò come quelle sedicenti mistiche cattoliche, o veggenti varie, le quali dai loro blog affermano di parlare con la Santissima Trinità o di ricevere da Essa messaggi importantissimi per l’umanità e la chiesa, nei quali si dice che Papa Francesco è un massone, un antipapa, un impostore, l’anticristo e via discorrendo e che la sua anima finirà all’inferno tra gli apostati e i traditori.
        Che deliri!
        Che Dio abbia pietà di tutte loro, poiché non soltanto stanno bestemmiando contro il Vicario di Cristo, ma quel che è peggio è che si trascinano appresso una moltitudine di persone, la quale, a sua volta, rischia di dannarsi.

        Ricordatevi che il veggente o il mistico è subordinato prima alla Chiesa e poi ai messaggi che eventualmente dovesse ricevere dal Cielo e MAI viceversa.
        Nelle vere apparizioni mariane riconosciute dalla Chiesa, la Madonna ha sempre esortato a seguire il magistero della Chiesa Romana, che è il solo e Vero riconosciuto da Suo Figlio.

        Chi fomenta odio o ribellione contro la Chiesa o il suo papa, è sempre nel torto e un perdente, poiché sta dalla parte del famigerato decaduto.

    • Vincent Vega ha detto in risposta a Fabio

      Non a caso, proprio Papa Benedetto XVI nel suo libro “Principles of Theology” [Ignatius Press, 1987], pp. 389-90 scriveva
      “We must be on guard against minimizing these (Traditonalist) movements. Without a doubt, they represent a sectarian zealotry that is the antithesis of Catholicity. We cannot resist them too firmly”.

  7. Vincent Vega ha detto

    Omelia di Papa Francesco del 6 Febbraio 2017 https://www.cercoiltuovolto.it/video/omelia-mattutina-di-papa-francesco-del-6-febbraio-2017-a-casa-santa-marta/

    “Sei tanto grande Signore”. Papa Francesco ha svolto la sua omelia muovendo dal Salmo 103, un “canto di lode” a Dio per le sue meraviglie. “Il Padre – ha osservato – lavora per fare questa meraviglia della creazione e per fare col Figlio questa meraviglia della ri-creazione”. Francesco ha così rammentato che una volta un bambino gli ha chiesto che cosa Dio facesse prima di creare il mondo. “Amava”, è stata la sua risposta.

    Aprire il cuore, non rifugiarsi nella rigidità dei Comandamenti
    Perché allora Dio ha creato il mondo? “Semplicemente per condividere la sua pienezza – ha affermato Francesco – per avere qualcuno al quale dare e col quale condividere la sua pienezza”. E nella ri-creazione, Dio invia suo Figlio per “ri-sistemare”: fa “del brutto un bello, dell’errore un vero, del cattivo un buono”:

    “Quando Gesù dice: ‘Il Padre sempre opera; anche io opero sempre’ i dottori della legge si scandalizzarono e volevano ucciderlo per questo. Perché? Perché non sapevano ricevere le cose di Dio come dono! Soltanto come giustizia: ‘Questi sono i Comandamenti. Ma sono pochi, ne facciamo di più’. E invece di aprire il cuore al dono, si sono nascosti, hanno cercato rifugio nella rigidità dei Comandamenti, che loro avevano moltiplicato fino a 500 o più… Non sapevano ricevere il dono. E il dono soltanto si riceve con la libertà. E questi rigidi avevano paura della libertà che Dio ci dà; avevano paura dell’amore”.

    Il cristiano è schiavo dell’amore, non del dovere
    Per questo dice il Vangelo, ha annotato il Papa, “dopo che Gesù dice quello: ‘Volevano uccidere Gesù’. Per questo, ha aggiunto, “perché ha detto che il Padre ha fatto questa meraviglia come dono. Ricevere il dono del Padre!”:

    “E per questo oggi abbiamo lodato il Padre: ‘Sei grande Signore! Ti voglio tanto bene, perché mi hai dato questo dono. Mi hai salvato, mi hai creato’. E questa è la preghiera di lode, la preghiera di gioia, la preghiera che ci dà l’allegria della vita cristiana. E non quella preghiera chiusa, triste della persona che mai sa ricevere un dono perché ha paura della libertà che sempre porta con sé un dono. Soltanto sa fare il dovere, ma il dovere chiuso. Schiavi del dovere, ma non dell’amore. Quando tu diventi schiavo dell’amore, sei libero! E’ una bella schiavitù quella! Ma questi non capivano quello”.

    Chiediamoci come riceviamo il dono della redenzione e del perdono di Dio
    Ecco le “due meraviglie del Signore”, ha ripreso, “la meraviglia della creazione e la meraviglia della redenzione, della ri-creazione”. Quindi si è domandato: “Come ricevo io questo che Dio mi ha dato – la creazione – come un dono? E se lo ricevo come un dono, amo la creazione, custodisco il Creato?” Perché questo, ha ribadito, ‘è stato un dono!’”:

    “Come ricevo io la redenzione, il perdono che Dio mi ha dato, il farmi figlio con suo Figlio, con amore, con tenerezza, con libertà o mi nascondo nella rigidità dei Comandamenti chiusi, che sempre sempre sono più sicuri – fra virgolette – ma non ti danno gioia, perché non ti fanno libero. Ognuno di noi può domandarsi come vive queste due meraviglie, la meraviglia della creazione e l’ancora più meraviglia della ri-creazione. E che il Signore ci faccia capire questa cosa grande e ci faccia capire quello che Lui faceva prima di creare il mondo: amava! Ci faccia capire il suo amore verso di noi e noi possiamo dire – come abbiamo detto oggi – ‘Sei tanto grande Signore! Grazie, grazie!’. Andiamo avanti così”.”

    • Luigi ha detto in risposta a Vincent Vega

      Bellissimo articolo che scalda il cuore, infatti devo dire che una delle regioni che mi spinsero anni fa a riavvicinarmi alla fede della Chiesa e proprio questa: questa singolarità, questa rivoluzione interiore che cambia tutto. Il vangelo è pieno di passi che ci parlano di questo, il passo dove Gesù dice che il sabato è per l’uomo e non l ‘uomo per il sabato e tanti altri. Alle nozze di Cana cambia l’acqua in vino mica in aranciata, il vino della gioia e anche dell’ebrezza, probabilmente aveva persino messo in conto che parecchi quel giorno si sarebbe sbronzati, io l’avrei fatto. Peccato però che questo passo del vangelo non parli di questo, né di doni, né di rigidità, e peccato anche che i farisei non volevano ucciderlo per questo, e infatti non lo uccisero per questo. Il vangelo continua così, il Padre opera e anche io opero. E volevano ucciderlo perché si faceva uguale al padre. questa è la frase che nel vangelo viene dopo quella. I Farisei non erano mica scemi, sapevano cosa Gesù andava a parare con quella frase, si faceva uguale al Padre, coeterno come lui, onnipotente come lui, Santo come lui. E volevano ucciderlo e lo uccisero infatti. Tu l’hai detto Caifa, “voi vedrete il Figlio dell’uomo sedere alla destra della Potenza questo fu il motivo della messa a morte. Che dire … che il Santo Padre Francesco stamattina abbia abusato di quell vino dell’ebbrezza di cui ho parlato prima a proposito delle nozze di Cana. Oppure è come il mio parroco che qualsiasi brano del vangelo lo interpreta come pare a lui. Non so … prima ho detto di essere confuso, infondo non lo sono perplesso … più che altro.

      • Vincent Vega ha detto in risposta a Luigi

        @Luigi

        “Il vangelo è pieno di passi che ci parlano di questo, il passo dove Gesù dice che il sabato è per l’uomo e non l ‘uomo per il sabato e tanti altri. ”

        Grandissimo Luigi, le ho messo un + 1 solo per questo.

        Il Sabato è per l’uomo e non l’uomo per il Sabato. E perché ci dimentichiamo questo costantemente? Perchè, dopo che Cristo ci ha dato questo importantissimo insegnamento, ne facciamo strame giudicando e condannando in base al Codice di diritto canonico? Perché, quindi, mettiamo, nuovamente -in una specie di tristissimo “eterno ritorno dell’uguale” – l’uomo per il Sabato?

        Eh, bella domanda. Lei ha una risposta a questo nostro errore di cattolici, che facciamo spessissimo?

        “Alle nozze di Cana cambia l’acqua in vino mica in aranciata, il vino della gioia e anche dell’ebrezza, probabilmente aveva persino messo in conto che parecchi quel giorno si sarebbe sbronzati, io l’avrei fatto. Peccato però che questo passo del vangelo non parli di questo, né di doni, né di rigidità, e peccato anche che i farisei non volevano ucciderlo per questo, e infatti non lo uccisero per questo. Il vangelo continua così, il Padre opera e anche io opero. E volevano ucciderlo perché si faceva uguale al padre. questa è la frase che nel vangelo viene dopo quella. I Farisei non erano mica scemi, sapevano cosa Gesù andava a parare con quella frase, si faceva uguale al Padre, coeterno come lui, onnipotente come lui, Santo come lui. E volevano ucciderlo e lo uccisero infatti. Tu l’hai detto Caifa, “voi vedrete il Figlio dell’uomo sedere alla destra della Potenza questo fu il motivo della messa a morte. Che dire … che il Santo Padre Francesco stamattina abbia abusato di quell vino dell’ebbrezza di cui ho parlato prima a proposito delle nozze di Cana. Oppure è come il mio parroco che qualsiasi brano del vangelo lo interpreta come pare a lui. Non so … prima ho detto di essere confuso, infondo non lo sono perplesso … più che altro.”

        Oh, anche per molte altre cose hanno tentato di ucciderlo, prima di ciò che successe davanti a Caifa.

        Mt 12,1-8

        In quel tempo Gesù passò, in giorno di sabato, fra campi di grano e i suoi discepoli ebbero fame e cominciarono a cogliere delle spighe e a mangiarle. Vedendo ciò, i farisei gli dissero: «Ecco, i tuoi discepoli stanno facendo quello che non è lecito fare di sabato». Ma egli rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Egli entrò nella casa di Dio e mangiarono i pani dell’offerta, che né a lui né ai suoi compagni era lecito mangiare, ma ai soli sacerdoti. O non avete letto nella Legge che nei giorni di sabato i sacerdoti nel tempio vìolano il sabato e tuttavia sono senza colpa? Ora io vi dico che qui vi è uno più grande del tempio. Se aveste compreso che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrifici, non avreste condannato persone senza colpa. Perché il Figlio dell’uomo è signore del sabato. Allontanatosi di là, andò nella loro sinagoga; ed ecco un uomo che aveva una mano paralizzata. Per accusarlo, domandarono a Gesù: «È lecito guarire in giorno di sabato?». Ed egli rispose loro: «Chi di voi, se possiede una pecora e questa, in giorno di sabato, cade in un fosso, non l’afferra e la tira fuori? Ora, un uomo vale ben più di una pecora! Perciò è lecito in giorno di sabato fare del bene». E disse all’uomo: «Tendi la tua mano». Egli la tese e quella ritornò sana come l’altra. Allora i farisei uscirono e tennero consiglio contro di lui per farlo morire.”

        Anche qui i farisei volevano ucciderlo, perché Gesù ha sfidato la loro ipocrisia, il loro marciume di sepolcri imbiancati.

        Caro Luigi, Gesù insegna che l’uomo è più importante della Legge. E quante volte noi, ancora oggi, giudichiamo e condanniamo in base al diritto canonico e vediamo le cose solo da quella limitata prospettiva?

        A cosa servono questi insegnamenti se poi ci comportiamo esattamente come i farisei di 2000 anni fa (la Legge era il loro “diritto canonico”, al quale subordinavano tutto, anche la vita e il bene delle persone).

        Eh, dovremmo tutti riflettere su questo. Tutti, io per primo.

        Cosa ci differenzia da un fariseo se poi ragioniamo come loro?

    • Fabio ha detto in risposta a Vincent Vega

      Mi sembra un’omelia eccelsa, ispirata dalla Sapienza dello Spirito di Dio, quella enunciata dal Santo Padre.
      E poi c’è ancora gente che lo definisce un papa scarno e sempliciotto intellettualmente e ancor meno spiritualmente.

      • Vincent Vega ha detto in risposta a Fabio

        Concordo in pieno. P.s: Redazione c’e un mio post in risposta al commento di Luigi (che ho apprezzato molto in alcune sue parti) che è in coda di moderazione. 🙂

  8. enrico ha detto

    I manifesti sono inutili e dannosi.
    ma è possibile qui ragionare sui fatti, oppure volete solo sentirvi dire che siete i migliori?

  9. sara ha detto

    «Un po’ di umorismo, suvvia».

    Che cosetta curiosa…

    umorismo….

    Mi chiedo: Chissa’ se al posto delle faccie dei Papi c’era quella di Maometto, Marx o Mario Mieli…

  10. Ivan ha detto

    Cascioli era da tempo sul punto di “sbroccare”…ha iniziato piano piano, poi si fatto prendere dal furore e diventerà come Socci, è sempre stato così. Quando cadi ormai è più facile andare sempre più giù piuttosto che trovare la forza per risalire, e allora non guardi più in faccia a nessuno e dato che ti sei compromesso devi continuare a colpire sempre più forte.

    • Giobbe ha detto in risposta a Ivan

      Cascioli è una persona molto equilibrata, di buona formazione cattolica, che sa usare la propria ragione correttamente (cosa sempre più rara). Sa anche esporre molto bene le proprie idee.

      • Ivan ha detto in risposta a Giobbe

        Penso che l’adulazione e il culto di personalità siano la cosa più blasfema che un cattolico possa fare. Ps: dicono che Cascioli profumi anche molto e che abbia l’alito sempre pulito, usa anche questo nella tua prossima imbarazzante lecchinata.

  11. Mari ha detto

    Ma poi perché un Ratzinger truccato a proposito di omosessuali? il movimento lgbt non sa la differenza tra un gay e un travestito?

  12. Pippo ha detto

    ho lettol’articolo di Cascioli, tutto l’articolo, non dice cose sconvolgenti, anzi. Dice che Papa Francesco, che è dotato di sense of humor, avrà riso di questi manifesti, e stigmatizza certe reazioni sguaiate dei soliti noti catto-comunisti nostrani.

  13. Livio ha detto

    i 2 manifesti non c’entrano assolutamente nulla l’uno con l’altro.
    quello a Papa Benedetto è un dileggio (magari vi sarete accorti che è anche photoshoppato, ai meglio osservatori)
    quella a Papa Francesco è una critica, condivisibile o meno, e spiegata nei fatti.
    non prendeteci per ingenui per cortesia!

    • Ivan ha detto in risposta a Livio

      Sei un ingenuo, Livio. Comunque è vero, i due manifesti non sono paragonabili: quello su Ratzinger è una pasquinata, una goliardata, un banale fotomontaggio. Quello contro Francesco è una serie di accuse precise che offendo l’intelligenza dei cattolici e dello stesso Pontefice, ritratto come un tiranno che decapita chi non gli obbedisce.

      • Sophie ha detto in risposta a Ivan

        Bè, che i difensori misericordiosi del Papa ci manca poco che decapitano chi non riesce ad essere d’accordo con quello che lui dice è un fatto assodato. Ai tempi dei precedenti Papi (magari riaverli indietro…), i cattolici nel nome delle opere di misericordia spirituale pregavano per i dubbiosi e davano chiarimenti, adesso invece cercano in tutti i modi non solo di farli fuori dalla Chiesa ma di fare in modo che vengano emarginati. Ora i tuoi tanti pollici su e i tanti apprezzamenti ti stanno dando alla testa e fai ancora di più il ganzo sentendoti in una situazione di vantaggio e superiorità, ma dovresti ricordarti che, come insegnava Gesù nel Vangelo, non è buon segno essere acclamato perchè vuol dire che sei figlio di questo mondo anzichè dell’altro. Buona notte.

        • Panthom ha detto in risposta a Sophie

          Il problema è che chi pone dubbi in modo onesto sono pochi (ai quali ha risposto il card. Muller). Gli altri sono 4 anni che fingono di avere dubbi perché a loro garba manifestare la loro confusione per incolpare un Pontefice che odiano visceralmente, ma senza poterlo dire apertamente. Quindi si rifugiano nel “se io ho dubbi, è colpa sua”. Quello che i cattolici veri fanno è smentire che il Papa generi dubbi, infatti io non ne ho per nulla e anzi, grazie a lui, molti mi si sono chiariti. Riguardo ai tuoi consigli a Ivan sulla popolarità, dovresti ricordarli a chi mette a confronto le foto delle udienze di Benedetto con quelle di Francesco dicendo che c’era più gente ad ascoltare il primo. Come vedi la guerra contro il Papa è ideologica e usa anche questo, altro che dubbi e dubbi!

  14. Stefano ha detto

    Ma anziché dire ovvietà come “I manifesti su Francesco sono di cattivo gusto”, lasciando in pace Satanasso in veste di tipografo, mi sembrerebbe più utile una riflessioncella sul fatto che sembrano commissionati dalla banda dei rosiconi trombati. Si, sono delle pasquinate… ma la cosa curiosa è che dileggiano (le pasquinate questo fanno di mestiere) il Pontefice perché ha smosso un po’ troppo le acque.

  15. Fabio ha detto

    Vorrei dire a Papa Francesco, giacché ha tirato in ballo così poeticamente e sensibilmente il Creato, che ci sarebbe da invidiare quegli occhi che quotidianamente possono ammirare le immense realizzazioni artistiche che il Sommo Maestro compie nell’universo, poiché il pianeta Terra non è che un piccolo manufatto facente parte di un’inimmaginabile galleria d’arte.
    Michele Arcangelo, il Fedele, lui sì, che certamente l’ha visitata bene la galleria d’arte.

  16. Sophie ha detto

    Io vedo un Papa accigliato da una parte e uno agghindato come un pagliaccio a festa più che come un travestito. Direi che c’è un abisso, non ci prendiamo in giro.

    • Ivan ha detto in risposta a Sophie

      Io vedo una serie di accuse farneticanti contro Francesco da una parte, che lo dipingono come tiranno e dittatore offendendo l’intelligenza sua, dei suoi collaboratori e di tutti i cattolici, e una pasquinata dall’altra, un ingenuo fotomontaggio sul quale sicuramente Benedetto XVI si sarà fatto due risate. Sophie devi essere più ironica, te lo chiede Cascioli.

      • Sophie ha detto in risposta a Ivan

        Io a malapena so chi è Cascioli… A malapena so chi è quel Socci di cui qui parlate più di Gesù Cristo.

        • Ivan ha detto in risposta a Sophie

          Non perdi nulla. Riscrivo epurando i nomi. Io vedo una serie di accuse farneticanti contro Francesco da una parte, che lo dipingono come tiranno e dittatore offendendo l’intelligenza sua, dei suoi collaboratori e di tutti i cattolici, e una pasquinata dall’altra, un ingenuo fotomontaggio sul quale sicuramente Benedetto XVI si sarà fatto due risate. Sophie devi essere più ironica!

          • Sophie ha detto in risposta a Ivan

            Ci leggo, grazie. Senza che riscrivi per impormi il tuo pensiero.
            E’ vero o non è vero che da ambedue la parti parlate più di Socci che di Gesù?

  17. Giobbe ha detto

    Siete un ulteriore esempio delle divisioni che questo pontificato sta creando tra i cattolici. Che tristezza questa vostra campagna per delegittimare La Nuova Bussola Quotidiana e Cascioli. Ormai un articolo su due è contro di loro o Socci. Questi vostri articoli non mi piacciono per niente. L’UCCR è un sito nato con altri scopi, state tradendo il senso stesso della vostra esistenza. State facendo una battaglia contro la ragione…

  18. Vincent Vega ha detto

    Impressionante questa testimonianza del Cardinale Mahony

    “When we eventually arrived at the Sistine Chapel on March 12, I was still pondering two or three candidates. However, when the first blank ballot was given to us, and when it was time to write down a name, something powerful–and strange-happened,” Mahony blogged.

    “I picked up my pen to write, and I began. However, my hand was being moved by some greater spiritual force. The name on the ballot just happened. I had not yet narrowed my thinking down to one name; but it was done for me.”

    “I wrote it, then trembled deeply. That’s when I knew the Holy Spirit was fully working within the Church of Jesus Christ, and that my role was not to “select” the new Successor to Peter, but to “write down” his name–a name that had been given to me.”

    http://www.catholic.org/news/national/story.php?id=50162

  19. Vincent Vega ha detto

    Traduco per chi non conoscesse l’inglese, non sarà una traduzione letterale come da traduttore google perché alcune espressioni necessitano di adattamento, per essere rese bene in italiano.

    “Quando finalmente arrivammo alla Cappella Sistina, il dodici Marzo, stavo ancora valutando due o tre candidati. Tuttavia, quando ci venne data la prima scheda bianca, ed era il momento di scriverci un nome, avvenne qualcosa di potente -e strano. ”

    Io presi la mia penna per scrivere, e cominciai. Tuttavia, la mia mano venne mossa da una forza spirituale più grande . Il nome sulla scheda apparve da se. Non avevo ancora scelto personalmente un candidato; ma ormai era fatta.

    Dopo aver scritto il nome, tremai profondamente. In quel momento mi resi conto che lo Spirito Santo stava operando nella Chiesa di Gesù Cristo, e che il mio ruolo non era quello di “selezionare” il nuovo successore di Pietro, ma semplicemente di scrivere il nome che mi era stato dato (dallo Spirito)”

  20. Divus Thomas ha detto

    Buongiorno, pongo alcune questioni a tutti, grato in anticipo a chi vorrà rispondere.
    Secondo voi, un fedele cattolico può legittimamente interrogarsi sulla conformità del pronunciamento di un suo superiore (prete, vescovo, persino Papa) con quanto prevede la Rivelazione divina nelle sue due fonti (Sacra Scrittura e Sacra Tradizione)? Oppure ciò è precluso “a prescindere”?
    E se tale pronunciamento risultasse davvero in contrasto con la Rivelazione divina, oltre che con il Magistero dei Pontefici precedenti, come dovrebbe comportarsi? Tacere oppure chiedere delucidazioni?
    Grazie a tutti.

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