Vescovi cinesi a San Pietro: la commozione del Papa e la cattiveria dei blogger-farisei (video)

Vescovi cinesi e il video della commozione di Francesco. Dando loro il benvenuto a San Pietro, grazie al recente accordo con Pechino, il Papa si commuove e, facendolo, fa intuire la portata storica dell’intesa e la lontananza dalla realtà dei critici antipapisti.

 

Nell’omelia della messa di inizio del Sinodo sui giovani, Papa Francesco ha dato il benvenuto a due vescovi cinesi, Giovanni Battista Yang Xaoting e Giuseppe Guo Zincai, giunti a Roma proprio in seguito all’accordo tra Santa Sede e Cina sulle nomine episcopali, tra gli applausi dei fedeli presenti in piazza San Pietro. Facendolo si è intimamente commosso (video più sotto).

Pur leggendo un testo scritto si intuisce la sua profonda partecipazione alle parole pronunciate e ha mostrato involontariamente al mondo la portata di questo passo storico che forse, pochi meglio di lui e dei suoi collaboratori. può ancora aver compreso fino in fondo.

La commozione del Papa porta involontariamente alla mente la gratuita cattiveria e la lontananza dalla realtà del gruppetto di giornalisti, leader della galassia antipapista, che ha pregiudizialmente attaccato anche il nuovo storico accordo, oltretutto auspicato ampiamente in precedenza dal predecessore Benedetto XVI, come spiegato dal suo amico ed ex portavoce, padre Federico Lombardi. A loro si sono uniti altrettanto poco competenti pro-life statunitensi. “Bergoglio fa patti con il Diavolo”, “un tradimento”, un “errore enorme”. I soliti Aldo Maria Valli, Marco Tosatti, Antonio Socci, Sandro Magister, Riccardo Cascioli hanno lasciato le vesti da teologi sopraffini che hanno usato per condannare le encicliche bergogliane, indossando quelle di esperti diplomatici e fini conoscitori del mondo cinese. Pronti però, a cambiarsi nuovamente d’abito per diventare attenti sociologi quando tra poco inizieranno certamente ad opporsi frontalmente anche al Sinodo dei giovani.

 

Qui sotto i saluti commossi del Papa ai vescovi cinesi (pubblicato sul nostro canale Youtube)

 

Peccato che, come già abbiamo osservato, la Chiesa cattolica clandestina cinese -che gli antipapisti vorrebbero difendere da Papa Francesco- ha ampiamente preso le distanze e si è unanimemente (ad eccezione dell’anziano vescovo Joseph Zen, l’unico critico davvero autorevole) stretta attorno al Papa, ringraziando la Santa Sede per questo grande passo compiuto. Gianni Valente ha raccolto tante testimonianze in Cina di vescovi, fedeli e sacerdoti, tra le quali quella di don Paul Han Qingping: «non si può accettare l’atteggiamento di organizzazioni e individui che fanno vedere di essere preoccupati per la Chiesa in Cina, e in realtà stanno sfruttando la situazione per perseguire la loro agenda “occulta”», ha dichiarato. «I cattolici cinesi hanno saputo che fuori dalla Cina c’è chi strumentalizza le loro sofferenze, chi non si vergogna di usare i martiri cinesi per attaccare il Papa, per costruire polemiche e calunnie contro di lui, come fanno l’ex nunzio Viganò e le forze che lo sostengono. Sono persone che non sanno niente della Chiesa in Cina, e non hanno alcun sincero interesse per i cattolici cinesi. Questa è una cosa che provoca dolore per loro, in questo momento».

Pietro Lin Jiashan, vescovo clandestino di Fuzhou, non riconosciuto dal governo, ha riunito tutti i sacerdoti clandestini della diocesi per festeggiare la notizia dell’accordo tra Cina e Santa Sede e riflettere sul messaggio del Papa ai cattolici cinesi. «Esso rappresenta un fatto molto importante per la Chiesa in Cina. Si può capire che ci siano delle preoccupazioni sull’applicazione accordo. Ma io sono certo che la Chiesa è di Cristo. È Cristo che la conduce mentre cammina nel pellegrinaggio in questo mondo terreno verso la pienezza dei tempi. Papa Francesco ha approvato l’accordo tra Cina e Santa Sede per ottenere il meglio per tutta la Chiesa in Cina. Lui e i suoi collaboratori hanno operato un attento discernimento per farsi guidare dalla volontà di Dio e valutare in maniera oggettiva e ragionevole tutti i pro e i contro».

Come segnalavamo nel nostro articolo, con il quale davamo la parola ai veri esperti internazionali e al vescovo clandestino Giuseppe Wei Fu, ci sono ancora tanti passi da compiere e da migliorare, ma è indubbio che la comunità cinese stia vivendo con sollievo questa decisione. «Finalmente sono arrivate le notizie che aspettavamo da tanto tempo» ha confidato Giuseppe Pietro Xu Honggen, vescovo cattolico di Suzhou. «A preoccuparci non erano le indiscrezioni sull’imminenza dell’accordo, ma il fatto che esso veniva annunciato e poi tardava a arrivare». Anche il vescovo clandestino Giuseppe Wei Jingyi ha diffuso ampiamente le indicazioni pastorali contenute nel messaggio di Papa Francesco, proponendole ai preti della diocesi come la bussola utile ad orientare il cammino futuro.

Rispetto ai due vescovi cinesi presenti in piazza San Pietro, Giovanni Battista Yang Xiaoting è stato ordinato con il consenso di Benedetto XVI nel 2010 e la notizia è stata diffusa da AsiaNews. Mentre Giuseppe Guo Jincai è tornato alla comunione ecclesiale soltanto recentemente. Rispondendo alle preoccupazioni di alcuni per il legame con la Chiesa patriottica, è sempre Asia News ad aver intervistato due sacerdoti cinesi in comunione con la Chiesa cattolica che hanno ritenuto positiva la presenza dei due vescovi a Roma: «Siamo molto contenti ma allo stesso tempo sappiamo che bisogna procedere con prudenza, piano piano. Oggi al Sinodo vi sono solo due vescovi, l’augurio è che in futuro ve ne possano essere tanti». Papa Francesco ha anche chiesto che l’assemblea del Sinodo, che si chiuderà il 28 ottobre, «non si lasci soffocare e schiacciare dai profeti di calamità e di sventura né dai nostri limiti, errori e peccati».

La redazione

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41 commenti a Vescovi cinesi a San Pietro: la commozione del Papa e la cattiveria dei blogger-farisei (video)

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  1. gabriele ha detto

    peccato che i due vescovi sono delle emanazioni del partito comunista, e il loro ruolo sarà come quello dei delegati degli ortodossi russi al cv2, mere emanazioni del kgb

    • simone ha detto in risposta a gabriele

      Eccoli gli espertoni! Già sanno tutto e già profetizzano il futuro! 😀 😀 😀

    • Panthom ha detto in risposta a gabriele

      E tu, per saperlo, quali titoli hai? Conosci almeno il tuo indirizzo di casa?

      • gabriele ha detto in risposta a Panthom

        A rafforzare i dubbi, l’identità dei due “prescelti”. Mons. Giovanni Battista Yang Xiaotin, ha studiato alla Pontificia università Urbaniana e ha proseguito gli studi negli Usa. Nominato vescovo dal Papa e approvato dal governo, è iscritto all’Associazione patriottica e ne è un protagonista. In occasioni pubbliche, ha glorificato il regime ripetendo gli slogan sulla “indipendenza” della Chiesa.

        Mons. Giuseppe Guo Jincai (v. foto) è uno dei sette vescovi scomunicati e ora riammesso nella comunione ecclesiale. Ha frequentato il seminario di Shijiazhuang, nell’Hebei. È il segretario generale del Consiglio dei vescovi cinesi, posto chiave per il controllo della Chiesa da parte del regime. Il ruolo è infatti affidato dal Partito comunista a una persona di estrema fiducia che lavora pubblicamente come un funzionario di Stato, con il suo rango, stipendio e posizione politica.

        http://asianews.it/notizieit/Sinodo:-domande-sulla-partecipazione-di-due-vescovi-cinesi-45058.html

        • Panthom ha detto in risposta a gabriele

          Si chiama processo alle intenzioni ed è la solita solfa: profetizzare catastrofi per ingannare il presente e creare scompiglio e angoscia.

        • Xlove ha detto in risposta a gabriele

          Peccato che l’articolista non tragga le conclusioni sciocche che hai tratto tu e anzi parla di “cambiamento positivo”. A parte che Mons. Giovanni Battista Yang Xiaotin venne eletto con il consenso pontificio di Benedetto XVI…

        • Xlove ha detto in risposta a gabriele

          E come si legge nell’articolo di uccr, è la stessa Asianews che intervista i sacerdoti cattolici in comiunione con Roma che si mostrano felici della presenza dei due vescovi: http://www.asianews.it/notizie-it/Sacerdoti-cinesi-in-festa-per-la-prima-volta-dei-loro-vescovi-al-Sinodo-45112.html

          Altro che emanazioni del comunismo. Ma cosa vi bevete al mattino?

          • Panthom ha detto in risposta a Xlove

            gabriele cita solo quello che li fa comodo, la guerra al Papa vale perdersi la faccia.

            • gabriele ha detto in risposta a Panthom

              anche uccr cita ciò che gli fa comodo
              ognuno porta avanti la sua tesi citando gli elementi a suo favore
              poi la verità la sa solo Dio

              • Panthom ha detto in risposta a gabriele

                Non mi pare, ad esempio hanno citato il vescovo cinese critico definendolo autorevole. L’unico che censura tutti i vescovi clandestini cattolici che si sono espressi a favore sei tu, limitandoti a teorie complottiste dedotte da un sito web (asianews) che peraltro è favorevole o comunque imparziale all’accordo. E lascia perdere Dio perché il tuo atteggiamento è dettato dal suo Nemico.

        • Cavalcante dei Cavalcanti ha detto in risposta a gabriele

          @Gabriele

          Tieni conto che qui c’è gente che ritiene che gli abusi su adolescenti maschi non siano da imputare all’omosessualità nella Chiesa, nonostante il fatto che si possa parlare di pedofilia solo quando ad essere abusati sono dei bambini aldisotto dell’adolescenza.

          Questo nonostante il fatto che nel report della Pennysilvania più dell’80% degli abusi sia avvenuto su adolescenti maschi e quindi si tratti di pederastia e non di pedofilia, e la pederastia è una forma di omosessualità, come ha riportato anche questo articolo https://www.uccronline.it/2018/08/21/abusi-report-sui-preti-in-pennsylvania-cosa-stanno-nascondendo-i-media/

          Ma qui nella sezione commenti trovi gente come tale Simone che in questo topic https://www.uccronline.it/2018/09/28/aver-chiesto-le-dimissioni-al-papa-un-errore-di-vigano-i-blogger-si-arrendono/#comment-198626 consiglia a Lorenzo di andare a prendere il latte credendo che citare un articolo del 2011, scritto da James Martin, noto omosessualista, abbia qualche rilevanza sui fatti accaduti nel 2018, trattando pure un commentatore con superbia e sufficienza.

          Lo stesso avviene con questa questione, perciò è inutile che ti affanni. Certa gente (non mi riferisco a tutti i commentatori, ovviamente) ha semplicemente limiti troppo severi per essere adeguatamente affrontati in uno spazio web.

          • Gianluca C. ha detto in risposta a Cavalcante dei Cavalcanti

            Tieni conto che qui c’è gente che ritiene che gli abusi su adolescenti maschi non siano da imputare all’omosessualità nella Chiesa, nonostante il fatto che si possa parlare di pedofilia solo quando ad essere abusati sono dei bambini aldisotto dell’adolescenza.

            Su questo hai ragione; l’uso del termine pedofilia è improprio. Direi di sostituirlo con un termine più prettamente giuridico. Invece di preti pedofili, parliamo correttamente di preti stupratori (art 609 quater co.1 n.2 c.p.)

    • Xlove ha detto in risposta a gabriele

      …e poi c’era la marmotta che confezionava la cioccolata cinese…

    • Cavalcante dei Cavalcanti ha detto in risposta a gabriele

      @Gabriele

      È inutile, hai perfettamente ragione ma stai solo sprecando il tuo tempo

      Dio perciò manda loro una forza di seduzione, perché essi credano alla menzogna e siano condannati tutti quelli che, invece di credere alla verità, si sono compiaciuti nell’iniquità” (2 Tes 2, 11-12).

      Chi vuole difendere l’indifendibile, prima di tutto perché gli conviene, continuerà a farlo indipendentemente da qualsiasi cosa.

  2. Davide M. ha detto

    Se per criticare i blogger “antipapisti” vi affidate allo schieratissimo e “filocinese” Valente, consiglio di dare conto anche della posizione articolata proposta da Asianews, che non rinuncia a qualche domanda sui due vescovi nominati dal governo e accettati dalla Santa Sede
    http://www.asianews.it/notizie-it/Sinodo:-domande-sulla-partecipazione-di-due-vescovi-cinesi-45058.html

    • Panthom ha detto in risposta a Davide M.

      In realtà si sono affidati ai vescovi della Chiesa clandestina (basta leggere!!), ma so bene che i difensori dei blogger antipapisti ormai non ci stanno più con la testa.

    • Xlove ha detto in risposta a Davide M.

      schieratissimo e “filocinese” Valente

      Essere schierato è una colpa? Quindi Aldo Maria Valli è colpevole? E Tosatti? E Socci? E tu, quanto sei colpevole visto che sei schierato? Essere “filocinese”? Bisogna essere “anticinese” per essere attendibili, come tu sei antiafricano perché odi gli immigrati neri?

      E ti sei accorto che Valente è il semplice intervistatore dei cattolici cinesi clandestini, quelli che AsiaNews dice di voler difendere? Non vi rendete più ridicoli di quanto ormai siete, per favore.

      • theo ha detto in risposta a Xlove

        Per favore, lascia perdere ogni accenno al nostrano problema immigrazione. La questione cinese è su un piano diverso.

      • Cavalcante dei Cavalcanti ha detto in risposta a Xlove

        Bisogna essere “anticinese” per essere attendibili, come tu sei antiafricano perché odi gli immigrati neri?

        Purtroppo continua a non essere chiara la differenza sostanziale tra “odiare gli immigrati neri” e non volere che l’Italia diventi un’altra Francia. Amen. Evidentemente il concetto è troppo difficile da capire.

  3. andrea ha detto

    Ma ormai li conosciamo e li evitiamo, credo che il mondo cattolico li abbia ben inquadrati e a parte i casi disperati nessuno se li fili più. Sono amico di Tosatti su Facebook e i suoi martellanti post sono snobbati e anche la NBQ è agli sgoccioli, riesce ad avere visibilità quando parla di islam e immigrati altrimenti è un deserto.

  4. PincPal ha detto

    Non sono in grado di giudicare l’accordo tra Santa Sede e Cina come, per sua stessa ammissione, non lo è nemmeno padre Levi di Gualdo. Costui, che anela al martirio seduto alla sua confortevole scrivania, probabilmente, nella sua impeccabile divisa, giudicherebbe sciatto anche Gesù Cristo sia nell’abbigliamento che nelle frequentazioni. Padre Levi di Gualdo dice di aver profondo rispetto per i Cinesi e li ammira, però critica ferocemente il Papa se fa accordi con essi. Leggendo poi alcuni suoi scritti ho avuto l’impressione di un uomo pieno di sè più simile a Caifa che al Nazareno.

    • LG ha detto in risposta a PincPal

      Scusami…padre levi chi?? Quel pretacchio blogger che venne censurato perfino da mons. Negri?
      http://www.diocesi-sanmarino-montefeltro.it/pennabilli-28-maggio-2013-circa-lintervento-di-don-ariel-levi-di-gualdo/

      • PincPal ha detto in risposta a LG

        Sì, lui. Il mio era un commento a un intervento che, a quanto sembra, è stato cancellato.

    • gabriele ha detto in risposta a PincPal

      io posso ammirare il mio nemico come persona, ci sono tanti esempi nella storia di persone che si sono combattute reciprocamente pur rispettandosi e ammirandosi
      però se è mio nemico un motivo ci sarà

      • PincPal ha detto in risposta a gabriele

        Per evitare le guerre di solito è appunto con i nemici che si stipulano trattati di pace. Poi non è escluso, e la Storia lo insegna, che il nemico diventi un amico.

        • gabriele ha detto in risposta a PincPal

          tipo la conferenza di Monaco, esempio supremo di trattato con il nemico

          • PincPal ha detto in risposta a gabriele

            Su questo argomento si potrebbe discutere in eterno. Tornando a padre Levi di Gualdo e al suo commento sull’accordo trovo disgustoso il suo atteggiamento deferente nei confronti del “nemico” e gli insulti al Papa, capo dell’organismo di cui padre Levi di Gualdo fa parte. Se un suo omologo cinese si fosse permesso analogo comportamento nei confronti del suo Presidente probabilmente sarebbe stato deferito alla corte marziale. Meno supponenza non guasterebbe.

      • Cavalcante dei Cavalcanti ha detto in risposta a gabriele

        Commento di una ignoranza sesquipedale. Ma fare almeno finta di avere un po’ di materia grigia? No, eh? Manco per finta.

  5. gabriele ha detto

    Bishop Yeung feels that the voices of disagreement from China are reasonable because the government unjustly makes life difficult for the Church. “Catholics in China are neither radicals nor revolutionaries, instead they are really poor people. It is really unfortunate that the communist government targets the Catholic Church more than any other religious groups in China.”

    http://sundayex.catholic.org.hk/node/5921

    • Panthom ha detto in risposta a gabriele

      However, Monsignor Jozic told the Sunday Examiner, “If the new agreement will be implemented properly, reaching the common good and benefit of the Church, it may also help those who are now not optimistic to regain the confidence.”

      http://sundayex.catholic.org.hk/node/5921

      • gabriele ha detto in risposta a Panthom

        se l’accordo sarà implementato, ma di preciso cosa c’è scritto in questo accordo? non si sa, è secretato

        • Panthom ha detto in risposta a gabriele

          E dovrebbero dirlo a te? Che censuri quello che ti è scomodo andando a caccia di qualche virgola che possa lontanamente dare ragione alla tua battaglia? Ti sei mai posto il problema che un passo del genere necessiti di prudenza e riservatezza e non vada sbandierato nei dettagli prima dei tempi maturi? Ma con chi sto a parlare…

          • gabriele ha detto in risposta a Panthom

            allora potevano anche non sbandierare ai 4 venti che l’accordo c’era, se c’era tanto bisogno di prudenza e riservatezza

            • Panthom ha detto in risposta a gabriele

              Ovviamente tu lo dici basandoti sulla tua pluriennale esperienza di mediatore internazionale e diplomatico vaticano. Sono onorato che tu abbia concesso del tempo per rispondere a me, semplice e umile utente del web che evita di fare il gradasso giudicando realtà che sono totalmente al di fuori della mia portata.

              • gabriele ha detto in risposta a Panthom

                Abbiamo visto fini diplomatici essere incapaci di fare accordi in grado di fermare o impedire le guerre
                E comunque continuo a ritenere che fare un accordo con la Cina sbandierando a tutti che c’è stato mantenendo poi il contenuto segreto sia un controsenso
                Oltre che concedere alla Cina il potere di nomina dei vescovi sia un tradimento del Concilio Vaticano II,che nella Christus Dominus aveva chiesto a ogni potere secolare di rinunciarvi
                Poi sarò anche un coglione, ma non sono di sicuro l’unico qui

                • LG ha detto in risposta a gabriele

                  gabriele, la tua opinione sugli accordi diplomatici internazionali ha un immenso valore.
                  Non capisco perché il Corriere o Repubblica non ti abbiano ancora intervistato!
                  Dobbiamo far di tutto perché il mondo ascolti quel che hai da dire, ti chiamo più tardi e concordiamo un’intervista alla BBC, ok? Se vuoi coinvolgi anche Emanuele e Cavalcanti, i tuoi segretari che potranno intervenire quando andremo in diretta a reti unificate.

  6. Laura ha detto

    Grazie Francesco! Se quella gente ti è contro significa che stai procedendo per il bene della chiesa e di tutti noi. Avanti con Maria!

  7. Emanuele ha detto

    Mons. Zen, oltre che lodato e rispettato, andrebbe anche letto e meditato.


    Papa Francesco è troppo ottimista, il problema è che non conosce il governo cinese. Non ha esperienza con i regimi comunisti.”

    “Ho detto questo, ‘sono molto preoccupato non per lei, vostra Santità, ma per le persone intorno a lei’. Ho detto, ‘Le cose che stanno facendo i suoi collaboratori’ – e ho usato una pessima parola italiana, “macchinando” – ‘avranno effetti tragici e duraturi, non solo per la Chiesa in Cina, ma per il tutta la Chiesa.'”

    “La commissione [che nominerà i vescovi, ndr] è falsa, non ha alcun potere

    https://www.bloomberg.com/news/articles/2018-09-16/as-pope-faces-crisis-in-rome-cardinal-warns-of-split-in-china

    • LG ha detto in risposta a Emanuele

      Va bene, mons. Zen. Sono anni che ripete le stesse cose, già da quando Benedetto XVI auspicò quel che ha fatto Francesco.
      Capisco che i nemici del Papa hanno solo lui da citare, ma continuare a farlo e ignorare i suoi numerosi confratelli che dicono l’opposto non è un comportamento sano ma ideologico. Si vede che ne avete fatta una questione personale e come sempre avete dimostrato che non state “legittimamente criticato” ma “ideologicamente combattendo”.

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