Obiezione di coscienza, Papa Francesco risponde all’Europa: «è un obbligo morale!»

papa medici2E’ arrivata ieri la notizia della nuova crociata contro i medici obiettori di coscienza: il Consiglio d’Europa (anzi, un sotto-comitato di 14 membri) ha infatti accolto un ricorso della Cgil, sostenendo che i medici non obiettori in Italia verrebbero discriminati e che sarebbe ostacolato alle donne l’accesso all’aborto.

Solite sciocchezze che ciclicamente rispuntano fuori, un giudizio oltretutto in contraddizionecome ha fatto notare Luca Volonté- con il pronunciamento che lo stesso Consiglio d’Europa aveva pubblicato nel 2010, nel quale non solo si invitavano gli Stati membri a tutelare innanzitutto il diritto all’obiezione di coscienza per tutti, ma anche – in quella sede – si era valutata la posizione italiana e si era preso atto che essa non era solo corretta, ma contemperava, da un lato, i diritti della donna e, dall’altro, i diritti degli obiettori di coscienza. Oltretutto, le stesse percentuali di obiettori di coscienza in Italia (oltre l’80%) esistono –secondo uno studio del 2011- anche negli USA. Il motivo è molto semplice, lo abbiamo già scritto: gli obiettori continuano ad aumentare perché la coscienza dei medici non riesce più a non ribellarsi di fronte all’evidenza di chi è l’embrione, una persona umana degna di non essere soppressa. Come, d’altra parte, ammettono anche i ginecologi abortisti.

Quel che ancora nessuno ha notato, tuttavia, è che questa mattina, durante l’omelia quotidiana, Papa Francesco sembra aver risposto proprio all’intervento del Consiglio d’Europa. Precisiamo che è una nostra ipotesi, ma è sostenuta da ottimi motivi. Il Pontefice ha ricordato i «cristiani che festeggiavano la Pasqua nel Pakistan, martirizzati proprio perché festeggiavano il Cristo Risorto. Ma c’è un’altra persecuzione della quale non si parla tanto», una persecuzione «travestita di cultura, travestita di modernità, travestita di progresso. È una persecuzione – io direi un po’ ironicamente – ‘educata’. E’ quando viene perseguitato l’uomo non per confessare il nome di Cristo, ma per voler avere e manifestare i valori di Figlio di Dio».

Questa “persecuzione educata”, ha proseguiti il Papa, «è una persecuzione contro Dio Creatore nella persona dei suoi figli! E così vediamo tutti i giorni che le potenze fanno leggi che obbligano ad andare su questa strada e una nazione che non segue queste leggi moderne, colte, o almeno che non vuole averle nella sua legislazione, viene accusata, viene perseguitata educatamente. E’ la persecuzione che toglie all’uomo la libertà, anche della obiezione di coscienza! Questa è la persecuzione del mondo che toglie la libertà. Il capo della persecuzione ‘educata’, Gesù lo ha nominato: il principe di questo mondo. E quando le potenze vogliono imporre atteggiamenti, leggi contro la dignità del Figlio di Dio, perseguitano questi e vanno contro il Dio Creatore. E’ la grande apostasia. Così la vita dei cristiani va avanti con queste due persecuzioni». A noi sembra abbastanza evidente a cosa si riferisce il Pontefice: parla di poteri progressisti che vogliono imporre delle leggi contrarie ai valori del Figlio di Dio e perseguitano le nazioni che non si sottomettono, cita proprio la volontà di voler eliminare l’obiezione di coscienza.

Possiamo anche sbagliare, siamo sicuri comunque che questo è il pensiero di Francesco poiché parole simili le ha pronunciate proprio dentro al Parlamento europeo: «l’essere umano rischia di essere ridotto a semplice ingranaggio di un meccanismo che lo tratta alla stregua di un bene di consumo da utilizzare, così che – lo notiamo purtroppo spesso – quando la vita non è funzionale a tale meccanismo viene scartata senza troppe remore, come nel caso dei malati terminali, degli anziani abbandonati e senza cura, o dei bambini uccisi prima di nascere». Serve «un impegno importante e ammirevole, poiché persistono fin troppe situazioni in cui gli esseri umani sono trattati come oggetti, dei quali si può programmare la concezione, la configurazione e l’utilità, e che poi possono essere buttati via quando non servono più, perché diventati deboli, malati o vecchi».

Addirittura nell’esortazione post-sinodale Amoris Laetitia, Francesco, oltre a ricordare «il diritto alla vita del bambino innocente che cresce nel seno di sua madre», ha ricordato alla donna «che in nessun modo è possibile presentare come un diritto sul proprio corpo la possibilità di prendere decisioni nei confronti di tale vita, che è un fine in sé stessa e che non può mai essere oggetto di dominio da parte di un altro essere umano. Perciò a coloro che operano nelle strutture sanitarie si rammenta l’obbligo morale dell’obiezione di coscienza».

Dunque, non esiste un diritto all’aborto, l’embrione è una vita a sé sulla quale la madre non ha diritti e l’obiezione di coscienza è un obbligo morale per i medici. Prendano bene nota l’inutile sindacato rosso di Susanna Camusso e i burocrati europei.

La redazione
(articolo inserito nell’archivio dedicato alla tematiche su aborto e obiezione di coscienza)

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71 commenti a Obiezione di coscienza, Papa Francesco risponde all’Europa: «è un obbligo morale!»

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  1. Gianfranco ha detto

    A mio parere si da troppa enfasi a ciò che si dice nel Consiglio d’Europa. E’ un organismo internazionale che conta quanto in due di picche. Non ha alcun potere decisionale e non si deve confondere con il Parlamento Europeo. Negli anni l’assemblea dei parlamentari è stata frequentata da personaggi abbietti legate alle lobbies.
    Però l’intervento del Santo Padre è chiarissimo ed ha fatto benissiomo ad intervenire.

    • Ugo ha detto in risposta a Gianfranco

      Hai completamente ragione, purtroppo sembra oro colato per certi quotidiani. Fra qualche giorno nessuno si ricorderà più nulla…

  2. Panthom ha detto

    Complimenti a Uccr per aver dato questa notizia, nessun altro lo ha fatto.

  3. sara ha detto

    Il Consiglio d Europa non ha nessuna valenza Istituzionale, inoltre dovrebbe occuparsi di cose ben piu’ serie Che gravano su di essa.

    Tanto rumore per un po’ di obiezione di coscienza o per le unioni civili ma nessuna parola Sulla scomparsa di Bambini immigrati destinati al mercato nero o di immigrati disperati ai confini degli stati o vergognosamente deportati nel “civilissimo ” paese Turco…

    Una economia che rischia il collasso con paesi sotto il dominio dell’austerita’ …

    Un calo demografico Che non garantisce piu’ il ricambio generazionale..

    Islamici Che ci fanno saltare in aria…

    Ma il Consiglio d’Europa giustamente, Che non ha un ca…o da fare, bacchetta l’ Italia.

  4. Umberto P. ha detto

    Io sono agnostico NON anti-clericale, e non mi bevo le teorie dei complotti anti-non obiettori fino a quando non ci sono delle prove certe. Ritengo però che l’obiezione di coscienza sia una possibilità poco chiara e pericolosa. Secondo me una cosa si può fare, o no. Non ha senso che sia determinata dalla voglia dell’operatore di farla. Specie se si parla del pubblico. In periodi in cui si legge di studenti mussulmani che si rifiutano di dare la mano ad una professoressa donna, credo che le religioni, così come qualunque ideologia, debba essere un fatto privato, subordinato alla legge, pena il licenziamento. Tremo al pensiero di islamici che ci importano la sharia con le loro personalissime obiezioni di coscienza (no, dire “la mia religione va bene, la loro no” non è una risposta. E se lo fosse per me, non lo sarà per la società di domani). La mia soluzione, dunque, è che chi non vuole aborti, eutanasia, o altro (su cui non mi esprimo, io parlo di leggi che impongono ad un cittadino un diritto) può tranquillamente evitare di fare quel lavoro. Perchè uno stato in cui si può non rispettare la legge, perchè ideologicamente non ci va, è semplicemente inaccettabile.

    • lorenzo ha detto in risposta a Umberto P.

      E di una legge che imponesse (scusa se uso il verbo che hai usato tu) ai cittadini il diritto di sopprimere gli agnostici che ne pensi?

      • Gianfranco ha detto in risposta a lorenzo

        In effetti in Arabia Saudita l’ateismo è reato e si rischia la pena di morte. Come così il Cristianesimo.

      • Umberto P. ha detto in risposta a lorenzo

        Ne penserei tutto il male possibile, come penso tutto il male possibile delle teocrazie islamiche, o delle persecuzioni dei cristiani in cina. Sono però favorevole alla pena di morte in caso dei reati più mostruosi (ad es. omicidio Varani)

        • lorenzo ha detto in risposta a Umberto P.

          Non sto parlando di reati mostruosi, sto ipotizzando che in un determinato stato le persone democraticamente e regolarmente elette approvino una legge per la quale gli agnostici siano condannati a morte: anche se tu ne pensi tutto il male possibile, sarebbe o no un diritto dei cittadini di quello stato sopprimere tutti gli agnostici?

          • Umberto P. ha detto in risposta a lorenzo

            Sarebbe una decisione fortemente lontana dall’indirizzo che ha preso la società in cui mi trovo bene, dunque mi converrebbe emigrare.

            • Erdo ha detto in risposta a Umberto P.

              Ok questo è ciò che faresti TU. Ma sei d’accordo o no che i tuoi connazionali abbiano il diritto di rifiutarsi a prendere parte a una tale carneficina?

    • sara ha detto in risposta a Umberto P.

      Sto papiro per Dire Cosa?…

      • Gianfranco ha detto in risposta a sara

        Mi sembra chiaro ciò che dice Umberto: se i ginecologi non vogliono procurare l’aborto in Italia, non facciano i ginecologi. Non sono assolutamente d’accordo e non confonderei l’aborto, che è un omicidio, ma anche l’eutanasia (sempre omicidio) con la misoginia di qualche corrente islamica. Invece questo intervento di Umberto deve far riflettere soprattutto i seguaci del pensiero debole come i precetti dell’Islam vanno spesso a cozzare con le leggi occidentali. Tuttavia se questi ultimi non sono fondati su valori morali sono difficili da difendere. Come si fa a motivare il diritto di un salafita a non farsi curare da un medico donna con il diritto della femminista a poter esercitare senza discriminazioni? Un esempio tra tutti.

    • Hilario ha detto in risposta a Umberto P.

      Perchè uno stato in cui si può non rispettare la legge, perchè ideologicamente non ci va, è semplicemente inaccettabile.

      La tua concezione di Stato, Umberto P., mi sembra alquanto pericolosa e facilmente fraintendibile. Ad una legge ingiusta, od iniqua, il cittadino può e deve opporsi; ce lo hanno insegnato Gandhi, Martin Luther King, e Thoreau prima di loro. Se passasse l’idea che una legge dello Stato deve essere recepita passivamente, e quindi rispettata a tutti i costi e senza obiezioni anche se profondamente ingiusta, allora dovremmo assolvere tutti i gerarchi nazisti; hanno commesso delle atrocità, ma in fin dei conti rispettavano una legge. E, secondo questo criterio, allora persone come Bonhoeffer o i membri della Rosa Bianca erano dei delinquenti, perché addirittura cospiravano contro lo Stato…

      • Umberto P. ha detto in risposta a Hilario

        Le leggi dovrebbero essere emanate dai partiti, che dovrebbero rappresentare la volontà della maggioranza popolare. Molti condizionali, lo ammetto, ma non posso non guardare l’alternativa: uno stato in cui regna l’anarchia, in cui ognuno è libero di non rispettare le leggi perchè secondo lui invece è giusto in un altro modo. Trovo grottesco che lo stato tolleri tali insubordinazioni col meccanismo ambiguo dell’obiezione di coscienza.

        • Hilario ha detto in risposta a Umberto P.

          Certo, nessuno parla di anarchia. Ma pensare che una legge debba essere rispettata anche quando palesemente ingiusta o amorale, significa legittimare uno Stato autoritario. Se domani lo Stato ti dicesse che devi sterminare tutti gli anziani perché diventati un peso per la società, lo faresti o eserciteresti anche tu un’obiezione di coscienza?

        • Hilario ha detto in risposta a Umberto P.

          Certo, nessuno parla di anarchia. Ma pensare che una legge debba essere rispettata anche quando palesemente ingiusta o amorale, significa legittimare uno Stato autoritario. Riprendo la domanda di Giovanni: se domani lo Stato ti dicesse che devi sterminare tutti gli anziani perché diventati un peso per la società, lo faresti o eserciteresti anche tu un’obiezione di coscienza?

          • Hilario ha detto in risposta a Hilario

            Chiedo scusa: avevo modificato la risposta, ma la precedente era già stata inviata.

          • Umberto P. ha detto in risposta a Hilario

            Il paragone non è calzante: nessuno punta una pistola alla tempia dell’obiettore di coscienza dicendogli: fai quel lavoro e fai abortire le donne. Ci sono migliaia di lavori, ne può fare un altro. (E la religione non c’entra, le tesi anti-aborto sono razionali, molti atei sono anti-abortisti)

            • Erdo ha detto in risposta a Umberto P.

              Umberto, nessuno punta la pistola per far fare un certo lavoro ma così tu neghi dei diritti agli obiettori. Stai sostanzialmente dicendo che chi non la pensa come te non ha diritto a fare un certo lavoro, esattamente come critichi chi non vuole insegnanti omosessuali nella scuola primaria. E poi magari ti lamenti del maschilismo se qualche posto di lavoro è stato negato ad una donna.

        • Dario* ha detto in risposta a Umberto P.

          L’obiezione di coscienza è quella che non hanno esercitato nella Germania nazista tutti quelli che non si sono opposti allo sterminio. Ti fa ancora così schifo l’obiezione di coscienza?

        • Andrea VCR ha detto in risposta a Umberto P.

          Caro Umberto P., come già detto da altri, i nazisti la pensavano esattamente come te.
          Personalmente mi opporrei, anche con l’obiezione di coscienza, ad una legge che condannasse al rogo tutti i non cattolici… anche se votata dal 100% del Parlamento!

          • Andrea VCR ha detto in risposta a Andrea VCR

            Dimenticavo… Viva Cristo Re!

          • Umberto P. ha detto in risposta a Andrea VCR

            Anche io mi opporrei manifestando, cercando di convincere gli altri, cambiando paese se vedo minacciata la mia libertà.

            • Andrea VCR ha detto in risposta a Umberto P.

              Il problema sta nel fatto che a te interessa solo la TUA libertà… una persona civile è attenta alla libertà di tutti.
              Questa è una delle grandi differenze tra cattolici e sinistri.
              Viva Cristo Re

    • giovanni ha detto in risposta a Umberto P.

      Scusa, Umberto, intendi dire che seguiresti senza battere ciglio una legge di Stato, regolarmente approvata e formalmente valida, che imponesse la ghettizazione o la persecuzione di un gruppo etnico o di una minoranza di qualsiasi tipo? O la soppressione dei malati, degli anziani, dei soggetti “inutili” o “improduttivi”?
      No, perché una situazione del genere si è già presentata nella storia della civilissima Europa.

      Quindi a tuo modo di vedere il diritto è solo quello positivo e si autogiustifica sulla base del “perché sì”?

      Lo Stato e la legge devono quindi avere l’ultima parola sull’Uomo e chi non è d’accordo deve essere espunto dalla compagine sociale?

      • Umberto P. ha detto in risposta a giovanni

        Non vedo alternative, quello che si può fare è promuovere una cultura positiva ed umana, su cui ideologie naziste e nichiliste non facciano presa mai più.

        • lorenzo ha detto in risposta a Umberto P.

          Una cultura positiva ed umana basata su valori assoluti o relativi?

          • Umberto P. ha detto in risposta a lorenzo

            Relativi, ma che per la mia sensibilità sono giusti. Cercherei di convincere gli altri. L’uomo è animale sociale, riescono a vivere secondo regole le scimmie, non a caso già concordo con una buona percentuale delle leggi, e bla bla bla.

            • lorenzo ha detto in risposta a Umberto P.

              Relativo per relativo, anche per la sensibilità di chi per legge intende sopprime gli agnostici tali azione sono giuste: opporti al relativismo altrui non fa diventare i tuoi valori assoluti?

    • Rick ha detto in risposta a Umberto P.

      Mi dispiace ma non sono d’accordo. Il medico è colui che preserva la vita dei suoi pazienti, e non dispensa morte. Se una persona vuole intraprendere questo mestiere, seguendo questo ideale, non le si può negare di realizzare questa aspirazione perchè delle leggi lo obbligano a compiere qualcosa che esula dal suo compito. Ad esempio (e mi scuso per non aulicità del confronto, ma è per far capire ciò che penso) è come impedire a dei docenti che non vogliono portare gli alunni in gita scolastica di poter continuare a esercitare la professione. Capisco la sua paura per la sharia islamica (che ho anch’io), però essa consiste in una legge che obbliga qualcuno a compiere qualcosa, non come in questo caso in cui si vuole che sia preservato il diritto alla LIBERTA’ di coscienza di ciascuno.

      • Umberto P. ha detto in risposta a Rick

        E se, per la mia coscienza chiunque si trovasse ricoverato per qualunque male, andrebbe anche circonciso o infibulato perchè al mio dio piace così? Bisognerebbe preservare il diritto alla mia libertà di coscienza, anche se la legge mi dice che non posso circoncidere chi voglio? (Si ragiona sul piano teorico, come fate voi con esempi assurdi tipo l’obbligo di uccidere gli anziani per chiunque)

        • Erdo ha detto in risposta a Umberto P.

          Qua stai confondendo le cose. Non stiamo discutendo se una persona sia autorizzata o meno a praticare delle mutilazioni rituali senza il consenso del paziente. Stiamo discutendo se una persona ha diritto di rifiutarsi nel fare qualcosa che reputi illecito, anche se ciò è legalizzato. Se per legge dovessi uccidere tu stesso il tuo primogenito lo faresti acriticamente o cercheresti di evitarlo? Non dovrebbe essere un tuo diritto?

    • Michele ha detto in risposta a Umberto P.

      Scusami Umberto, ma è lo stato laico che professa come suo supremo valore la libertà di coscienza individuale (in Italia per sentenza della corte costituzionale): ora se questo è il supremo principio non può essere poi soppresso per legge dello stato, anzi è la legge dello stato che devi informarsi ad esso cercando di esserne rappresentazione il più possibile fedele.
      Se la legge invece limita, anzi annulla, la libertà di coscienza di qualcuno perché ritiene che la sua ideologia sia un fatto privato, allora contraddice l’essenza dello stato laico. Si finisce dritti in un’aporia: per garantire la libertà di coscienza di alcuni si cancella quelli di altri; e lo si da per un motivo puramente formalistico, e cioè perché la legge dice così, senza interrogarsi sul contenuto della legge stessa. Così facendo, ovviamente, ogni legge potrebbe essere imposta semplicemente perché…. è la legge. Si arriva perfino a paradossi: chi fino al 1978 era un buon medico perché non praticava aborti, dopo quella data diventa pessimo medico perché si rifiuta di farli! E questo passaggio non avviene in forza di un motivo medico, sostanziale ma di un motivo puramente legale (la maggioranza ha deciso così): è il trionfo della forza, anzi della violenza, cioè di una forza che non ha ragioni se non quella di essere in grado di imporsi. Uno può avere mille ragioni (mediche) contro l’aborto così come uno potrà avere mille ragioni (etiche e/o latamente ideologiche) a favore dell’aborto, ma vincerà il secondo solo perché ha la legge dalla sua. Insomma, si subordina l’attività medica a “ragioni” che le sono estranee, nello specifico quelle sociologicamente dominanti nella società: quindi non ha alcun senso dire che “se non vuoi fare aborti, non fare il ginecologo” perché la giustificazione della liceità dell’aborto non è medica, ma extra-medica, diciamo pure ideologica (cioè è espressione di una determinata concezione della vita e della libertà). Cosa obiettare a colui che si rifiuta di praticare un aborto perché ritiene che non vi sia pericolo per la salute o la vita della gestante? Che è un cattivo medico? Eppure lui ritiene, su basi mediche, che la gravidanza, nel caso specifico, non comporti alcun pericolo per la donna, ossia si sta comportando da buon medico! E allora gli si può obiettare solo che lui deve rispettare l’autodeterminazione della donna, cioè si parte da un principio non-medico, si sposta indebitamente la discussione su un piano che è extra-medico. In conclusione, si può anche dire “se non vuoi fare aborti, non fare il ginecologo” ma occorre farlo su motivazioni mediche, non tirando in ballo, come quasi sempre fanno gli abortisti motivi puramente formalistici, come il dettato della legge. Arma oltretutto a doppio taglio, perché se la legge vietasse l’aborto, l’abortista dovrebbe riconoscere proprio ciò che mai e poi mai vorrebbe riconoscere: “se vuoi fare aborti, non fare il ginecologo”!

      Veniamo ora al punto in cui affermi che ogni religione o, in senso lato, ideologia debba rimanere fatto privato. Ti chiedo: la legge dello stato non è a sua volta espressione di un’ideologia di una parte di cittadini, di un programma politico? Lo è, e allora perché un’ideologia può essere pubblica (ed imposta a tutti!) e le altre devono rimanere fatto privato? Solo perché la prima è risultata più forte delle altre. Faccio ancora notare come le “ideologie”, essendo nient’altro che l’espressione sociale delle identità singole o di gruppo, abbiano diritto di affermarsi sempre nella società, proprio perché espressioni della libertà dei cittadini: e di questo diritto di affermazione il pensiero laico ne fa un punto d’onore, non un problema. Se invece dici che una ideologia (la più forte) sola può affermarsi e le altre devono sottomettersi, allora fai totalitarismo che è proprio il contrario della laicità.
      Insomma un bel problema…

    • Vincent Vega ha detto in risposta a Umberto P.

      L’aborto è senza ombra di dubbio un crimine orribile.
      Beatrice, nell’altro topic, temeva che si stesse abolendo il peccato http://www.uccronline.it/2016/04/10/amoris-laetitia-lesortazione-di-papa-francesco-piace-anche-ai-tradizionalisti/#comment-173703

      Ebbene, io sono fermamente convinto che chiunque segua questi tre assoluti morali:

      1) Non fare agli altri ciò che non vuoi che sia fatto a te.

      2) Fai agli altri ciò che vuoi che gli altri facciano a te.

      3) Ama Dio e il prossimo tuo con tutto te stesso (nel caso dell’ateo sarà solo “il prossimo tuo”, perché non crede in Dio)

      Come dicevo, sono fermamente convinto che chi segue questi tre assoluti morali possa salvarsi certamente e che mai arriverebbe a compiere crimini orribili come l’aborto, dal momento che NESSUNO sarebbe felice a pensare che la propria madre potesse abortirlo.

      Ho fatto riflessioni in merito su croce via, se qualcuno non concorda mi dica dove sbaglio https://pellegrininellaverita.com/2016/04/12/peccato-giudizio-e-misericordia-un-cambio-di-paradigma-comunicativo-nella-chiesa/comment-page-1/#comment-21389

      https://pellegrininellaverita.com/2016/04/12/peccato-giudizio-e-misericordia-un-cambio-di-paradigma-comunicativo-nella-chiesa/comment-page-1/#comment-21389

      https://pellegrininellaverita.com/2016/04/12/peccato-giudizio-e-misericordia-un-cambio-di-paradigma-comunicativo-nella-chiesa/comment-page-1/#comment-21392

      Se si tengono presenti quegli assoluti morali si evita anche il problema della “opzione fondamentale” di cui ha parlato Giuseppe in questo post http://www.uccronline.it/2016/04/10/amoris-laetitia-lesortazione-di-papa-francesco-piace-anche-ai-tradizionalisti/#comment-173598 perché in effetti il discorso della mancata piena avvertenza potrebbe giustificare qualunque cosa.

      Ma se si tengono presenti i due assoluti morali di cui ho parlato sopra (beh, ho riportato i post di un altro blog ma vi invito a leggerli e a dirmi se sbaglio in qualcosa e dove), che io ritengo siano davvero la legge morale, non si arriverà mai a certe storture, tipo giustificare la pedofilia o gli omicidi, che chi avversa (giustamente) la teoria teologica dell’opzione fondamentale paventava.

      • sara ha detto in risposta a Vincent Vega

        Vincent tu parti da un presupposto Che vorrei mi spiegassi un po’ meglio:

        Tu dici Che bastano Quelle tre “massime” in un uomo per far si Che difficilmente si sbagli e facilmente ci si salvi. Sbaglio?

        E io ti pongo qualche interrogativo:

        1. Una Coscienza come si forma?. Per arrivare ad avere una minima cognizione di bene o male bisogna Che la stessa venga formata, l’ uomo di per se tende di fatto all’Egoismo anche quando crede di fare il bene.

        2. La percezione di bene e male varia da cultura a cultura. Quindi e’ una questione oggi caduta nel baratro del relativismo.
        Come pensi si possano impiantare i pilastri, il metro di misura, in una coscienza, che possa avvalersi di un metro di misura assoluto su cui basare la propria morale?.

        3. In ultimo:

        Si dice Che i primi due comandamenti racchiudino in se’ il segreto e l’essenza dell’Amore e Che racchiuda il segreto vero della morale.

        Quindi non si tratta di leggi ma di qualcosa di cui si fa esperienza personale e di cui vive e si basa l’anima per nutrirsi,crescere e vedere,senza lasciarsi confondere dal falso buonismo o benismo.
        E sono:

        1. Non avrai altro Dio all infuori di me.
        Ama Dio con tutto il cuore, con tutte le tue forze e con tutto te stesso.( quindi vivere di Dio)

        E dolo dopo questo primo comandamento segue il successivo:

        2. Ama il tuo prossimo come te stesso.

        Si potrebbe quindi dedurre che le due cose per esistere devono essere l’una al servizio dell’altra?.

        Non puoi Amare l’altro se non Ami Dio. Per Amare Dio occorre conoscerlo( preghiera e sacramenti) solo con cio’ puoi arrivare ad avere una Grazia Tale da portarti fuori dal tuo Ego e amare il prossimo come te stesso o peggio come Dio stesso.

        Cosa pensi?

        • sara ha detto in risposta a sara

          Ovviamente il secondo comandamento citato non e’ altro Che un sunto di tutti quelli successivi al primi Che Cristo ha riformulato. Prima erano tutte leggi di cose da non fare al prossimo che poi Cristo ha riformulato in:

          ” Ama il tuo prossimo come te stesso”.

          Con questo presupposto i comandenti si compirebbero tutti

        • Vincent Vega ha detto in risposta a sara

          Per Sara

          “Tu dici Che bastano Quelle tre “massime” in un uomo per far si Che difficilmente si sbagli e facilmente ci si salvi. Sbaglio?”

          Esattamente.

          “Una Coscienza come si forma?. Per arrivare ad avere una minima cognizione di bene o male bisogna Che la stessa venga formata, l’ uomo di per se tende di fatto all’Egoismo anche quando crede di fare il bene.”

          Esatto, tende all’egoismo. Ma se noi pensiamo a cosa potrebbe significare se tutti fossero egoisti, ecco che applichiamo il “non fare agli altri ciò che non vuoi che sia fatto a te” e non saremo più egoisti, perché l’egoismo può portare un bene momentaneo a chi lo applica ma porta male agli altri, e applicando la prima massima ci si immedesimerà negli altri e non si sarà egoisti.

          “La percezione di bene e male varia da cultura a cultura. Quindi e’ una questione oggi caduta nel baratro del relativismo.
          Come pensi si possano impiantare i pilastri, il metro di misura, in una coscienza, che possa avvalersi di un metro di misura assoluto su cui basare la propria morale?”

          Proprio per niente. Nessun relativismo. QUALUNQUE UOMO che applichi l’assoluto morale “fai agl altri ciò che vorresti fosse fatto a te”, ad esempio, non si comporterà MAI come il ricco epulone del Vangelo. Allo stesso modo, anche una cultura barbara dove le donne sono segregate e gli si pratica l’infibulazione, qualunque uomo che applichi il “non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te” non potrà che essere contrario.

          A meno che non sia un corrotto che mente a se stesso, e per i corrotti non c’è salvezza.

          “Non puoi Amare l’altro se non Ami Dio. Per Amare Dio occorre conoscerlo( preghiera e sacramenti) solo con cio’ puoi arrivare ad avere una Grazia Tale da portarti fuori dal tuo Ego e amare il prossimo come te stesso o peggio come Dio stesso.”

          Ci sono molti atei che amano il prossimo, pur non amando Dio perché non credono in Lui. La prima lettera di Giovanni ribalta ciò che dici, infatti scrive che “chi non ama il prossimo suo che vede non può amare Dio che non vede”, e le vite di molti atei ne sono una conferma.
          Questi atei, se fossero convinti dell’esistenza di Dio, Lo amerebbero certamente.
          Ricordati che la Fede è una Grazia immeritata, perciò gli atei che non hanno avuto questa Grazia saranno giudicati sull’amore.

          • sara ha detto in risposta a Vincent Vega

            La tua risposta non mi convince …in quanto frutto du una visione di mondo ideologica in Cui risolveresti i problemi semplicemente con una applicazione matematica dell amore e del rispetto al prossimo..
            Ma non ho il tempo di obiettare..

            In ogni modo la questione degli Atei andrebbe approfondita…

            Secondo il tuo ragionamento, la chiesa quindi non avrebbe motivo di esistere se pur conoscendo e decidendo di non credere ci si salverebbe lo stesso.

            Riguardo alla fede..essa e’ grazia si..ma grazia concessa a Chi la chiede.

            In verita’ vi dico: Tutto quello che chiederete nel mio mome vi sara’ concesso, chiedete e vi sara’ dato.

            Chi non la chiede e’ perche’ sceglie di non averla.
            Dunque e’ come aver scelto di non volere avere Dio come padre, perche’ mai Egli dovrebbe farmi violenza?…

            • Vincent Vega ha detto in risposta a sara

              Per Sara

              “Secondo il tuo ragionamento, la chiesa quindi non avrebbe motivo di esistere se pur conoscendo e decidendo di non credere ci si salverebbe lo stesso.”

              ASSOLUTAMENTE NO, perché la Chiesa è il modo migliore e più sicuro per raggiungere la salvezza, altrochè “non avrebbe motivo di esistere” 🙂

              “Riguardo alla fede..essa e’ grazia si..ma grazia concessa a Chi la chiede.”

              Ma se uno non crede in Dio come può chiedere una Grazia al Signore se non lo reputa esistente e se ritiene Gesù Cristo un semplice uomo buono e illuminato ma non Dio? Credimi, molti atei vorrebbero credere, ma non c riescono. Se assistessero ad un evento sovrannaturale gli atei “in buona Fede” si converirebbero di sicuro, ma anche lì spetta a DIO decidere.
              “Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre” (Gv6,44). Parole di Cristo, il Dio incarnato, non mie.

              “La tua risposta non mi convince …in quanto frutto du una visione di mondo ideologica in Cui risolveresti i problemi semplicemente con una applicazione matematica dell amore e del rispetto al prossimo..
              Ma non ho il tempo di obiettare..”

              Ma quale visione del mondo ideologica? Se uno applica i precetti “non fare agli altri ciò che non vuoi che sia fatto a te” e soprattutto “fai agli altri ciò che vuoi che gli altri facciano a te”, vivrà nell’amore e non commetterà mai atti come il tradimento del proprio coniuge, dell’aborto, dell’intero in affitto, dell’evasione fiscale, e tutti gli altri peccati che rovinano il mondo. E soprattutto si occuperà dei propri fratelli più deboli.

              Se applichi il comando di Cristo “fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te” non finirai mai come il ricco epulone.
              Leggiamo Matteo e cosa ci dice Cristo Gesù sul giudizio universale. Cristo stesso ci dice la misura colla quale saremo giudicati, ed è l’amore che avremo dimostrato http://www.laparola.net/wiki.php?riferimento=Mt25%2C31-46&formato_rif=vp

      • Andrea VCR ha detto in risposta a Vincent Vega

        Il solito, magnifico Vincent!
        Viva Cristo Re

      • Beatrice ha detto in risposta a Vincent Vega

        Usare l’amore, un concetto soggettivo che può assumere significati diversi da persona a persona, come assoluto morale non risolve proprio nulla. Praticamente tutta la campagna LGBT si basa sul “love is love”. Per esempio una persona omosessuale ti dirà che rispetta alla perfezione tutti i tuoi assoluti morali, quindi ha diritto ad amare il compagno e a vedersi riconosciuto dallo stato e persino dalla Chiesa la sua relazione. Anche due uomini ti diranno che non fanno nulla di male se si accordano per avere un bambino con la collaborazione remunerata di una donna. Se gli obietti “non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te e tu non vorresti essere privato della madre”, loro ti risponderebbero che non c’è niente di male a crescere con due persone dello stesso sesso, basta l’amore! E di amore da dare a loro figlio ne hanno da vendere, non c’è bisogno della madre. I due signori che in un talk show hanno risposto a Costanza Miriano che la madre non esiste, è solo un concetto antropologico, hanno dei figli battezzati da un gesuita che li segue e li benedice in tutte le loro controverse scelte. Questi signori che hanno comprato dei bambini senza pensarci due volte si ritengono dei bravi cristiani oppressi da una Chiesa bigotta e oscurantista e fanno parte di un’associazione di cristiani omosessuali chiamata “Nuova proposta”. Anche per l’aborto, ci sono tantissime persone che si considerano civili e progredite, come la Bonino, la Clinton, Obama, che ritengono di rispettare alla perfezione i tuoi assoluti morali, perché se gli dici “tu non vorresti essere abortito” loro ti risponderebbero che non sarebbe omicidio, in quanto nella pancia non ci sono esseri umani formati con i loro diritti inalienabili ma solo cellule senza forma. Quanto all’eutanasia, vai a dire a un malato di sla da dieci anni che tu sei contro una legge sul fine vita, perché tu non fai agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te, e dopo essere rimasto paralizzato per dieci anni tu non vorresti morire! Questa deriva relativista e nichilista nella società e nella Chiesa è stata coraggiosamente combattuta e arginata da San Giovanni Paolo II e da Benedetto XVI, soprattutto con l’enciclica “Veritatis splendor”, dove si parla di atti intrinsecamente cattivi senza se e senza ma. Ora però quell’enciclica sembra essere stata gettata alle ortiche insieme a una parte del Vangelo e della dottrina. Qui trovi chi è più competente di me per parlarne: http://sinodo2015.lanuovabq.it/veritatis-splendor-e-i-rischi-di-unetica-della-situazione/
        Infine volevo ricordarti che tutti i dieci comandamenti sono ancora validi per tutti i cristiani, non sono stati aboliti da Gesù, lo so che oggi va di moda ignorare i passi scomodi del Vangelo e parlare solo di pace e amore, come se Cristo fosse stato un hippie, ma la verità è che esiste anche la croce, anzi è giustamente il simbolo di tutto il cristianesimo. Ti riporto le parole di Colui che è la Via, la Verità e la Vita: “Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto per abolire, ma per dare compimento. In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli. Poiché io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna. (Mt 5, 17-22). Avete inteso che fu detto: Non commettere adulterio; ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore. (Mt 5, 27-28). Fu pure detto: Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto di ripudio; ma io vi dico: chiunque ripudia sua moglie, eccetto il caso di concubinato, la espone all’adulterio e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio. Avete anche inteso che fu detto agli antichi: Non spergiurare, ma adempi con il Signore i tuoi giuramenti; ma io vi dico: non giurare affatto: né per il cielo, perché è il trono di Dio; né per la terra, perché è lo sgabello per i suoi piedi; né per Gerusalemme, perché è la città del gran re. Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno. Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente; ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi se uno ti percuote la guancia destra, tu porgigli anche l’altra; e a chi ti vuol chiamare in giudizio per toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. (Mt 5 31-40). Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste. (Mt 5, 43-48)”

        • Vincent Vega ha detto in risposta a Beatrice

          Beatrice, chiunque usi quei due assoluti morali, ovvero “non fare agli altri ciò che non vuoi che sia fatto a te” e “fai agli altri ciò che vuoi che sia fatto a te”, SE NON MENTE A SE STESSO non approverà MAI cose come l’aborto, l’eutanasia (anche perché la Chiesa stessa è contraria all’accanimento terapeutico) e l’utero in affitto.

          Punto. Se poi le persone MENTONO A SE STESSE allora nemmeno Dio può salvarle, perché si corrompono interiormente. Solo uno che mente a se stesso può tenere presente i due assoluti morali di cui ho parlato ed essere a favore dell’aborto e dell’intero in affitto.

        • Vincent Vega ha detto in risposta a Beatrice

          Per Beatrice

          “Usare l’amore, un concetto soggettivo che può assumere significati diversi da persona a persona, come assoluto morale non risolve proprio nulla.”

          NON ho usato l’amore, il “love is love”, attenzione, il fare altri ciò che vorresti fosse fatto a te e il non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te non ha nulla a che vedere col “love is love” obamiano, ma con l’amore vero e l’empatia verso il prossimo, che porta immediatamente a capire perché cose come aborto e utero in affitto siano mali oggettivi.
          Chi dice che sarebbe stato d’accordo coll’essere strappato dalle braccia di sua madre per essere dato a degli estranei mente a se stesso, alla sua coscienza, e per chi mente a se stesso la salvezza non è certo facile.

        • Vincent Vega ha detto in risposta a Beatrice

          Senza contare che sull’aborto dire che sono solo “un ammasso di cellule” è una falsità scientifica, esattamente come è una falsità dire che uno è giusto che venga privato dai suoi genitori. Se io fossi stato privato dai miei genitori avrei potuto essere affidato ad una famiglia che mi avrebbe ugualmente amato, ma sarebbe stato un abominio comunque togliermi dai miei genitori, e questo, CHIUNQUE NON MENTA A SE STESSO PER I PROPRI PORCI COMODI, LO SA.

          Perciò i due assoluti morali “non fare agli altri ciò che non vuoi che sia fatto a te” e “fai agli altri ciò che vuoi che gli altri facciano a te” funziona alla grande SE NON SI MENTE A SE STESSI!

    • Vincent Vega ha detto in risposta a Umberto P.

      In uno stato così malato che permette la soppressione di esseri umani l’obiezione di coscienza è necessaria.
      Se tieni presente i due assoluti morali di cui ho parlato anche tu non potrai che essere a favore dell’obiezione e contro l’aborto.

    • Mattia ha detto in risposta a Umberto P.

      vedo però Umberto una contraddizione in quello che dici: affermi che lo stato deve fare rispettare la legge, ma la legge italiana prevede l’obiezione di coscienza e sarebbero quindi contro la legge chi vuole farla togliere. Una cosa che trovo curioso è che chi si batte per l’aborto solitamente lo fa appellandosi alla cosidetta “libertà di scelta” della donna, perché non concede questa liberà anche agli obiettori?

  5. sara ha detto

    UCCR: E’ CHIARO, UNIONE CATTOLICI CRISTIANI RAZIONALI.

    Chi non e’ di questo filone di pensiero ci risparmi i papiri e le sue inutili obiezioni e cambi sito.

    • Hilario ha detto in risposta a sara

      Certo, Sara, che così non aiuti chi cerca di mostrare che i cattolici sono tutt’altro che chiusi… Non ti sembra di esagerare un po’?

      • sara ha detto in risposta a Hilario

        No Hilario, mi dispiace…io sono aperta al dialogo se c’e’ margine di dialogo e se lo stesso e’ per me costruttivo. Discutere su pareri di Chi non sa di Cosa parla o in contrasto con concetti prettamente condivisi dal mondo cattolico mi sembra poco attinente al contesto in questione. Non sono io ad essere nel posto sbagliato. Essere cattolici non vuol Dire essere muli Che dicono sempre si.

        Io sono Donna e sentire Dire da un uomo Che Chi non vuol praticare aborti e’ giusto Che nemmeno diventi ginecologo mi da, se permetti, spontaneamente reagire d’istinto poco Cristiano.
        Insulto?.. Ebbene si dal momento che nel 2016 Chi non vuol rimanere incinta sa bene come fare.
        Che Chi non conosce il mondo delle cliniche abortiste e’ bene che si faccia prima un giro da quelle parti per Farsi una idea di Cosa venga praticato anche al nono mese di gravidanza( con conseguenze psicologiche fisiche ed emotive sulle donne stesse), inoltre dovrebbe invece porsi l’interrogativo opposto, e cioe’: Come mai invece sono in crescita gli obiettori, soprattutto in America?
        ( paese degli evoluti diritti civili) cos’avranno mai visto o studiato questo ginecologi da spingerli a non sopptimere in modo brutale un innocente bambino nel ventre materno?.

        Non Sara’ Che forse la Vita stessa di tali innocenti non li interroghi sul perche’ per loro non ci sia posto in questa terra?

        Ginecologi Che sono: Uomini donne, padri, nonni madri, fratelli…che son stati figli..bambini..che sono nati..che qualcuno li ha fatto nascere..

        Mi chiedo, come si possa fare a non rendersi conto che qui si tratta di vite innocenti, un genocidio silenzioso, non una semplice obiezione per vendite di patatine.

        Altro punto e chiudo:

        Io sono MADRE e se un giorno lo stato decidesse di fare abortire tutti bambini malsani di sto mondo?..dovrei forse sottostare alla legge o rinunciare alla mia maternita’ alla mia creatura al Mio stesso sangue?…se non mi oppongo ora Credete davvero si fermeranno qui?…in America c’e’ gia’ Un bell’ assaggio di Cosa sta accadendo oggi nelle cliniche abortiste.

        • Hilario ha detto in risposta a sara

          Essere cattolici non vuol Dire essere muli Che dicono sempre si.

          E chi ha detto che essere cattolici vuol dire essere muli che dicono sempre di si? Io ho semplicemente detto che, dal mio punto di vista, la reazione che hai avuto nei confronti di Umberto P. è stata esagerata. Inoltre, scusa se te lo dico, ma non mi sembra molto cristiano (e soprattutto cattolico) il fatto di chiudere il dialogo con chi “è in contrasto con concetti prettamente condivisi dal mondo cattolico”. Vorresti fare di UCCR una setta per soli cattolici in cui ci raccontiamo tra di noi solo ciò su cui siamo tutti palesemente d’accordo? Questo non è dialogo, è “contarsela da soli”. La Chiesa deve essere aperta al mondo, proprio perché Cattolica, quindi universale. E questo sito, a suo modo, è un servizio ecclesiale. Chiudersi al dialogo è una forma di discriminazione e, a mio parere, di ottusità. Ad ogni modo, fai come credi, non sarò certo io a farti cambiare idea.

          • sara ha detto in risposta a Hilario

            La mia e’ una reazione semplicemente umana..non mi abbasso al moralismo…se un commento mi tocca le viscere io reagisco.

  6. Mari ha detto

    C’è chi sostiene che un medico abortista offra più servizi di quelli obiettori, e che in virtù di questo sia auspicabile che esistano solo quelli abortisti e gli obiettori invece siano rimossi da quel lavoro: questo è un ragionamento sbagliato, perché in realtà il medico obiettore fa un servizio alla donna che l’abortista non si sognerebbe mai di prendere in considerazione, per questo è giusto che da questo punto di vista coesistano entrambi. Questo senza addentrarsi nel vero fulcro della questione tra l’altro, è una giustificazione dell’obiezione che non si pone il problema etico dell’aborto, più profondo e importante

  7. Incammino ha detto

    Basterebbe istituire la specializzazione di medico ABORTISTA (oppure EUTANASISTA) e scindere tale professione dalle altre discipline mediche.
    Dando modo così, a chi vuole esercitare in favore della vita, di poterlo fare liberamente.

    • Dario* ha detto in risposta a Incammino

      e dato che rinnega il giuramento di Ippocrate sarebbe il caso di non chiamarlo neppure medico

      • Andrea VCR ha detto in risposta a Dario*

        Il giuramento di Ippocrate proibisce ai medici di procurare aborti e/o somministrare sostanze abortive…
        Chi lo viola è uno spergiuro… peccato che molti nemmeno capiscano quanto pesante sia come insulto.
        Viva Cristo Re

  8. Giallo ha detto

    Il giuramento di Ippocrate recita “Primum non nocere” – Per prima cosa, non nuocere.
    E’ perfettamente legittimo che chi diviene medico per curare, per fare il bene, non voglia fare qualcosa che per lui è male e nuoce. Non è un macellaio che si rifiuta di uccidere un animale. Non è implicito che praticare un aborto sia parte delle attivita’ del medico.

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