Ma quello arcobaleno è un simbolo cristiano (cooptato poi dal mondo Lgbt)

combo Sanremo Ruggeri, Noemi e ArisaIeri è andata in onda la prima serata del Festival di Sanremo, ci si aspettava il solito spot Lgbt (come accadduto l’anno scorso) ed invece le proteste preventive hanno funzionato. Ovviamente l’egemonia omosex che domina, questo ed altri Paesi occidentali, non poteva rinunciare completamente ad un’occasione così ghiotta per imporsi con prepotenza, sono così apparsi i nastri arcobaleno legati al microfono dei cantanti.

Una manifestazione, sicuramente puerile, ma comunque accettabile se pensiamo che il concreto rischio era la promozione plateale dell’utero in affitto da parte di Elton John, noto per aver egoisticamente privato due bambini dell’amore materno.

Eppure, pochi sanno che l’arcobaleno è da sempre un simbolo cristiano. Lo ha spiegato recentemente padre John Paul Wauck, professore dell’Università Santa Croce di Roma, commentando la scelta della Santa Sede di colorare con l’arcobaleno l’alberto di Natale in piazza San Pietro: i colori dell’arcobaleno hanno «un significato biblico: è il segno dell’alleanza di Dio con l’umanità e con tutto il creato». Soltanto negli anni ’90 venne cooptato dal mondo Lgbt, ma è sempre stato importante nel mondo giudaico-cristiano con collegamenti sopratutto per la festa di Natale: «Come segno celeste dell’amore di Dio per l’umanità, l’arcobaleno è un precursore della stella di Betlemme, che annuncia la nascita di Gesù Cristo, il Messia, che è venuto a portare la pace sulla terra. Dal tempo di Noè, Dio aveva preparato un’alleanza di pace e ogni arcobaleno era un promemoria continuo di essa, che si sarebbe compiuta e realizzata in Gesù».

E’ stato spiegato che il brano biblico più famoso in cui si fa riferimento all’arcobaleno è il capitolo 9 del libro della Genesi, a conclusione della narrazione del diluvio. A partire dal v. 8 si descrive la stipulazione di un’alleanza tra Dio, da una parte, e Noè, i suoi figli, i loro discendenti (quindi l’umanità intera nella prospettiva del racconto biblico) e tutti gli animali, dall’altra: «Io stabilisco la mia alleanza con voi: non sarà più distrutta alcuna carne (cioè ogni essere vivente, uomo o animale) dalle acque del diluvio, né il diluvio devasterà più la terra» (Gen 9,11). Nei successivi vv. 12-16 si insiste sul «segno» di quest’alleanza che è l’«arco sulle nubi», ovvero l’arcobaleno. E’ possibile, comunque, che la descrizione dell’arcobaleno come «segno dell’alleanza» riprenda tradizioni o racconti o convinzioni popolari al riguardo.

Un simbolo di pace e di promessa per la cultura cristiana, cooptato prima dai movimenti pacifisti degli anni ’60 e poi dal movimento gay. Non è la prima volta che accade, anche il tema dell’ecologia è un antico valore prettamente cristiano, sensibilità nata nel Medioevo e poi ideologizzata da radicali, malthusiani e neo-ambientalisti.

Così come quello della povertà, valore prettamente cristiano poi “saccheggiato” dal marxismo, che sopra vi ha costruito una demagogica e mortifera ideologia. Lo ha spiegato Papa Francesco: «Ho sentito, due mesi fa, che una persona ha detto, per questo parlare dei poveri, per questa preferenza: “Questo Papa è comunista”. No! Questa è una bandiera del Vangelo, non del comunismo: del Vangelo! Ma la povertà senza ideologia, la povertà». E ancora: «Io dico solo che i comunisti ci hanno derubato la bandiera. La bandiera dei poveri è cristiana. La povertà è al centro del Vangelo. I poveri sono al centro del Vangelo. I comunisti dicono che tutto questo è comunista. Sì, come no, venti secoli dopo. Allora quando parlano si potrebbe dire loro: ma voi siete cristiani».

La redazione

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32 commenti a Ma quello arcobaleno è un simbolo cristiano (cooptato poi dal mondo Lgbt)

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  1. positrone76 ha detto

    Suggerirei alla redazione il termine mutuato al posto di cooptato 🙂

  2. h.e.n. ha detto

    fortunatamente non esiste anche il copiright sui simboli
    certamente i valori sarebbe meglio se si facesse il possibile per distinguerli usando parole diverse ma non è facile introdurre neologismi
    del resto sono (furono) i cristiani stessi a confondersi le idee adottando i nuovi valori del vangelo ossia il vino nuovo usando otri vecchi, da quelli linguistici a quelli religiosi e filosofici preesistenti
    il più frainteso dei valori è la povertà volontaria cui viene associata la condizione beata di cui possono quasi godere per partecipazione tutti i miserabili del mondo e che la chiesa dovrebbe denunciare in quanto condizione inumana non limitandosi a inutili appelli al lavoro, in questo sì comunista

    • hic et nunc ha detto in risposta a h.e.n.

      nonostante la sovrapproduzione alimentare che ha allontanato milioni di persone dall’agricoltura si preferisce buttare il cibo che renderlo almeno in parte gratuito, si capisce anche perché, ma rimane comunque un fatto assurdo

  3. muro ha detto

    Sanremo, i veri vincitori saranno ipocrisia e conformismo! Nauseanti, davvero nauseanti!
    E Laura Pausini non si può proprio ascoltarla (come cantante intendo … soprattutto ….), continua dopo tanti anni a cantare come una lavandaia (naturalmente senza offesa per la categoria), non è cresciuta, continua a sbraitare sguaiatamente! Eppure piace, dovrò pur farmene una ragione …. 🙂

  4. Guido ha detto

    Che indecenza! Sarà sicuramente musica demoniaca: ascoltando al contrario le canzoni di questi “menestrelli” non mi stupirei di ascoltare qualche messaggio satanico. Ma perché non gli han vietato di portare i nastri? Si vede proprio che in Rai sono tutti gay.

    • Dario* ha detto in risposta a Guido

      Mamma mia cosa mi tocca leggere, hai scritto il post solo per provocare o pensi davvero ciò che hai scritto?

      • Mari ha detto in risposta a Dario*

        Siamo realisti, è un troll, questo genere di opinioni esiste solo nella mente degli atei in vena di provocazioni

      • Guido ha detto in risposta a Dario*

        Pensi davvero che certa musica non sia di ispirazione demoniaca? Leggi l’esauriente studio del Centro San Giorgio e magari cambi idea: lo trovi facilmente in rete.
        Il problema è che ormai la società si è gayzzata in tutti i settori (anche in parti della Chiesa). Oggi – nel disinteresse totale – la legge che introdurrà il “matrimonio omosessuale” in Italia ha fatto un passo avanti ed addirittura il Parlamento portoghese ha bypassato il veto presidenziale ed ha introdotto le adozioni per i gay (ed ha tolto anche alcune restrizioni all’aborto)…..ma di cosa parliamo??

        • Vincent Vega ha detto in risposta a Guido

          Ahahahahah il centro San Giorgio! Siamo a posto Dario! 😀 😀 😀 😀 😀

        • Dario* ha detto in risposta a Guido

          Ti rispondo nel caso in cui tu non sia un troll: il centro San Giorgio ha la stessa credibilità di una moneta da 3€. Nel marasma di cose che pubblicano c’è anche qualcosina che si può salvare ma, preso nel complesso, quel sito è solo spazzatura scritta da creduloni superstiziosi e la superstizione non è compatibile col cristianesimo. Credimi, se non hai le basi per discernere, tieniti alla larga da quel sito perché non può che nuocerti

    • Klaud. ha detto in risposta a Guido

      Guido, troppo buono: pensi davvero che abbiano la capacità di scrivere canzoni ascoltabili nei due sensi? Non ce la fanno in un senso, figurati due.

  5. SynysterGates ha detto

    Il commento di Guido è palesemente una trollata (e se non lo è, AIUTO) ma rispecchia nel bene o nel male quello che i non credenti, gli scettici o in genere gli anticlericali possono pensare leggendo articoli del genere. Da agnostico ho cominciato ad apprezzare questo sito per gli interessanti dossier tra scienza e fede, dove minuziosamente venivano fatti crollare luoghi comuni triti e ritriti sulla loro incompatibilità… o più semplicemente venivano raccontati scienziati, intellettuali o personaggi di spicco che (spesso anche coraggiosamente) ammettevano la loro fede. Ma se il trollone medio leggendo QUESTI articoli ci va a nozze. Quando vi politicizzate e parlate, schierandovi spudoratamente, di questi temi date loro mangime fresco. Tralasciando il fatto che sono a favore delle unioni civili (trovo altresì aberrante l’idea che un cristiano disprezzi o quantomeno critichi un’opera e il volere del proprio Dio (una persona omosessuale, appunto. L’omosessualità non è una scelta, ricordatevelo tutti) arrivando persino agli insulti o alla discriminazione (e lo spirito cristiano? l’amore per il prossimo? a farsi fottere?) e la vostra crociata è inutile e a mio parere nemmeno troppo concordata ai piani alti…

    • lorenzo ha detto in risposta a SynysterGates

      Se l’omosessualità non è una scelta, la pedofilia lo è?

      • Klaud. ha detto in risposta a lorenzo

        Siamo nel campo delle nevrosi…

      • Nicola ha detto in risposta a lorenzo

        Dubito fortemente che l’omosessualità sia una parafilia

        • lorenzo ha detto in risposta a Nicola

          Ho chiesto forse se è una parafilia?

          • Nicola ha detto in risposta a lorenzo

            E allora che senso ha chiedere se la pedofilia sia una scelta o meno, paragonandola all’omosessualità? La prima è una parafilia, la seconda non lo è.

            • Dario* ha detto in risposta a Nicola

              Sempre più senso che rispondere ad una domanda diversa da quella che è stata posta direi 😉

              • Nicola ha detto in risposta a Dario*

                Non mi sembra così assurdo da capire 🙂 Ha chiesto “se l’omosessualità non è una scelta, la pedofilia lo è?” e la mia domanda è: che senso ha parlare di pedofilia? Non ho chiesto se gli piacciono i cerbiatti

            • lorenzo ha detto in risposta a Nicola

              La mia voleva essere una domanda per SynysterGates il quale scrivendo “(trovo altresì aberrante l’idea che un cristiano disprezzi o quantomeno critichi un’opera e il volere del proprio Dio (una persona omosessuale, appunto. L’omosessualità non è una scelta, ricordatevelo tutti)”, lascia intendere che, per lui, un omosessuale è stato creato così da Dio e quindi la sua omosessualità è conforme al volere di Dio.
              Volevo semplicemente sapere da lui se lo stesso ragionamento era valido anche per i pedofili.

    • Mari ha detto in risposta a SynysterGates

      I rapporti omosessuali sono sì una scelta… comunque secondo me c’è una parte non indifferente di omosessuali che potrebbe scoprire di stare meglio con una persona del sesso opposto, e non provandoci non lo scoprirà mai; dopotutto siete in disaccordo se dico che i rapporti eterosessuali sono più difficili perché ci si rapporta con una realtà diversa dalla nostra, ma sanno dare una completezza maggiore di quelli omo in cui invece l’altro è più simile sì, ma a un livello per cui è più facile riconoscere se stesso in lui/lei? sono io l’unico che trova i due componenti di una coppia omosessuale stranamente simili nella personalità, molto più di quanto non sia nella media eterosessuale?

    • Marco S. ha detto in risposta a SynysterGates

      Mi scusi, dove in questi articoli ha visto “disprezzo” o “critica” della condizione delle persone omosessuali ?

      Io proporrei di cominciare a smetterla con questo vittimismo, che mi pare strumentale ad evitare un serio dibattito sui contenuti di un istituto giuridico (cosa assolutamente legittima un una democrazia): non a caso, il vittimismo mi pare un atteggiamento che vada per la maggiore in certi siti omosessualisti, dove forse mancano un po’ gli argomenti.

      Se c’e’ qualcosa che non si condivide, si entri nel merito degli argomenti e non si faccia un processo alle intenzioni.

  6. hicetnunc ha detto

    perché la chiesa non propone l’introduzione di un divieto dei rapporti omosessuali? non sarebbe coerente con la convinzione che non è un male stabilito dalla religione ma un comportamento evidentemente contro natura che danneggia le persone e la società? se non è di matrice religiosa non è un’idea proponibile anche in uno stato laico? o si pensa che sarebbe un divieto che disprezza e critica le persone omosessuali? forse per dimostrare che la preoccupazione per la loro condizione è onesta non si dovrebbe minimamente interferire nelle loro scelte, dimostrando così di non essere preoccupati per dei vantaggi sociali. Voglio dire che forse se vedono minacciati i loro diritti sono anche più chiusi alla verità che in buona fede la chiesa propone loro e di conseguenza anche la condanna del peccato viene ad essere essere più blanda per non suscitare risentimento.

    mi sono anche chiesto perché si insiste a dire che è contro natura dato che la matrice di quest’idea è chiaramente religiosa? posto che la religione dica la verità rimane una verità di fede. Anche l’inclinazione all’adulterio è contro natura per la chiesa? non l’ho mai sentito affermare e se lo facesse credo che non potrebbe più predicarlo come regola morale e invece è proprio rimanendo nell’ambito della morale che la chiesa lo può condannare più severamente, desiderare la donna d’altri è infatti peccato mentre l’omosessualità è una condizione dovuta al peccato, non un peccato in sé, perciò non la condanna: ne deduco che limitarsi a predicare la morale consente alla chiesa maggiore libertà di espressione sulla morale che non l’insegnare all’umanità quali sono le leggi della natura. Sostenere che un desiderio è già contro natura significa delegittimare la libera scelta morale ossia la responsabilità nei confronti di quel desiderio e predicare non la responsabilità morale ma la soggezione della razionalità all’autorità ecclesiastica questo può portare le persone a sentirsi disprezzate come persone in grado di decidere se accogliere la verità o non accoglierla. Ossia: prima curati poi ne riparliamo.

    perché l’omosessualità sarebbe una condizione da compatire mentre quella all’adulterio da condannare? San Paolo condanna l’atto contro natura, il desiderio lo fa rientrare nell’ambito della condizioni di peccato.

    ricordo che la legge mosaica punisce sia l’adulterio sia “l’atto contro natura” con la morte, ossia non fa nessuna distinzione. Evidentemente anche l’adulterio è un atto contro natura. Forse ci si deve almeno chiedere che cosa intende la bibbia per natura.

    • Marco S. ha detto in risposta a hicetnunc

      E quindi ?
      Dove la Chiesa ha dimostrato piu’ tolleranza verso l’adulterio che verso l’omosessualita’ e dove ha dimostrato meno tolleranza verso l’omosessualita’ che verso l’adulterio ?
      Anche tenendo conto della diversa natura dei due comportamenti.

      L’adulterio non e’ contro natura, ma comunque va contro un ordine ed una giustizia che si e’ liberamente scelti di instaurare con un altra persona e in certi casi potrebbe essere anche piu’ grave del comportamento omosessuale.

      Mi pare comunque che la Chiesa, piu’ che vietare e condannare, metta in guardia dalle conseguenze negative che i comportamenti oggettivamente disordinati inevitabilmente determinano, anche se magari nell’immediato possono apparire gratificanti e stuzzicanti.

      Verso tutti mi pare che ci sia la massima disponibilita’ all’ascolto, la massima carita’ ed il rifiuto di giudicare.
      E questo Papa sta rimarcando con particolare enfasi questi atteggiamenti, che comunque sono la linea della Chiesa in materia.

  7. Simone ha detto

    Io credo che l’intenzione non fosse questa. La maggior parte dei cristiani non sa che il simbolo è effettivamente un simbolo cristiano, perché non lo si insegna quasi da nessuna parte. Quindi asserire che i LGBT sapessero di utilizzare ereticamente un simbolo religioso o che ci sia di mezzo un complotto è assurdo. La comunità omosessuale adottò un simbolo che non avesse ‘colore’ politico, appunto un simbolo, associandolo al simbolo del pacifismo= mancanza di colori e ideologie, cioè arcobaleno. Visto che la maggior parte dei pacifisti, parliamo degli anni ’60, era vicino alla posizione dei gay, il gioco è fatto! Poi anche io odio questa strumentalizzazione che si sta facendo, addirittura a SanRemo, dove a rimetterci a causa di tutte quelle manifestazioni pro-gay è proprio la musica! Non poteva essere scelto un altro TEMA, tipo la pace, la giustizia, fermare le guerre e l’odio? No, vogliono farci credere che loro sono migliori di noi, non c’è nulla da fare…

  8. hicetnunc ha detto

    la chiesa afferma che desiderare l’adulterio è peccato mentre desiderare l’atto contro natura non lo è
    dall’altra parte considera la stessa condizione omosessuale (desiderare l’atto contro natura) contro natura mentre la condizione di adulterio (desiderare l’adulterio) perfettamente in linea con la natura

    al contrario la bibbia condanna entrambi gli atti e non fa distinzione sui desideri (entrambi sono intrinsecamente disordinati)

    • Marco S. ha detto in risposta a hicetnunc

      “la chiesa afferma che desiderare l’adulterio è peccato mentre desiderare l’atto contro natura non lo è”

      Questo lo dice Lei.

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