Il senatore gay Lo Giudice: «vi spiego come ho tolto un bambino da sua madre»

sergiologiudicePochi giorni fa abbiamo pubblicato il video di una coppia omosessuale che, in diretta su La7, ci ha spiegato che la mamma non serve, «è un concetto antropologico». Poi è intervenuto Roberto Saviano che ha ricordato che «un figlio non è un dovere, ma un piacere che nessuno può vedersi negato». Una sorta di sollazzo per gli adulti. Vergognandosi forse per quanto scritto, ha corretto su Facebook il termine “piacere” con “diritto”: «Avere un figlio non è un dovere, ma un diritto che nessuno può vedersi negato». Una toppa forse peggiore del buco: diritto al figlio? Si hanno diritti sulle persone? Come gli schiavisti pensavano di averne sugli schiavi?

Ma il picco di disumanità riteniamo lo abbia raggiunto il senatore PD Sergio Lo Giudice intervistato recentemente dalle Iene assieme al suo compagno Michele Giarratano (più sotto il link al video).

Lo Giudice, presidente onorario di Arcigay, ha ammesso di aver pagato il bambino circa 100mila euro, mentre il suo compagno, molto più imbarazzato, si è rifiutato di rispondere alla domanda. Facendo spallucce e sorridendo, la coppia ha raccontando di aver impedito al neonato di essere allattato dalla madre, «perché è importante che fin dall’inizio non si crei il rapporto come fossero madre e figlio». Pochi giorni fa è stato fatto notare che la stessa Monica Cirinnà, autrice del ddl sulle unioni civili in discussione in questi giorni, quando era delegata all’Ufficio Diritti degli animali per il Comune di Roma nel 2005, ha firmato un provvedimento in cui si fa divieto di «separare i cuccioli di cani e gatti dalla madre prima dei 60 giorni di vita, se non per gravi motivazioni certificate da un medico veterinario». Questo per non recidere quel legame d’affetto che si instaura tra mamma e cuccioli, provocando in loro violenza emotiva. Diritti per gli animali sì, poco importa di quelli dei bambini, trattati come merce regalo da ordinare, produrre e donare a chi non ne ha.

Mario Adinolfi ha spiegato: «si sappia che Lo Giudice è il padre e principale beneficiario della legge Cirinnà, ma quali compagni da visitare in ospedale, ma quali partner carcerati da poter incontrare ai colloqui, non c’è una riga nel ddl Cirinnà su quei supposti negati diritti. Il ddl Cirinnà serve a Lo Giudice e al compagno per affermare che il bambino che hanno in casa è figlio di due papà e di nessuna mamma». L’intervista ai due è agghiacciante poiché, nonostante quanto stiano raccontando, sorridono beatamente: dicono infatti di non sapere se hanno prodotto in lui un trauma staccandolo dalla madre e non sanno se questo trauma è stato prodotto alla donna da cui lo hanno comprato. Ma non sembra loro importare più di tanto, si tratta in realtà di sperimentazione sulla pelle di un bambino. Ecco come sta crescendo il piccolo Luca: «vede intorno a sé famiglie con due papà, con due mamme». Immerso dunque in una realtà che non c’è, totalmente differente a quella esistente: l’Istat, infatti, ha certificato che le coppie omosessuali con figli sono soltanto 500, contro i 13 milioni e 990 mila genitori eterosessuali. A livello statistico praticamente non esistono e tali numeri vanno presi alla lettera, come ha spiegato Gian Carlo Blangiardo, docente di Demografia all’Università di Milano-Bicocca. Da due anni stiamo parlando della stepchild adoption, che interesserà 500 coppie su 14 milioni.

«Un giorno vi rimprovererà per avergli negato una mamma?», chiede la giornalista ai due omosessuali. «Si, certo, lo abbiamo tenuto in conto». Domanda che nessuno farebbe ad una coppia eterosessuale, perché chiunque sa che in quel luogo al bambino non manca idealmente nulla, è l’ideale per lui e nessuno si è mai lamentato per non aver avuto due mamme o due papà (al contrario di quanto avviene per chi è stato costretto a crescere in una famiglia arcobaleno). «In meno di sette minuti d’intervista», ha commentato il direttore de La Croce, «è resa confessione piena su tutto: sul prezzo del bambino, sulla violenza che subisce, sull’allattamento al seno che gli viene negato. E’ una confessione in cui i diritti del bambino sono esplicitamente e violentemente negati: il latte materno lo può avere, ma non dal seno materno; le “figure femminili di riferimento” ci saranno, ma non deve essere la madre. Tutto evidenzia come siamo davanti ad un sommo atto egoistico di due adulti borghesi, che spendono i loro ingenti guadagni per compiere un atto non solo violento e vile verso il più debole degli esseri umani, ma anche platealmente illegale, pubblicizzandolo».

 

Qui sotto il video dell’intervista (pubblicato anche sul nostro canale Youtube)

 
La redazione

Condividi su:
  • Aggiungi su Facebook
  • Aggiungi su OKNOtizie
  • Aggiungi su Twitter
  • Aggiungi su Windows Live
  • Aggiungi su MySpace

36 commenti a Il senatore gay Lo Giudice: «vi spiego come ho tolto un bambino da sua madre»

« nascondi i commenti

  1. Marco S. ha detto

    Inquietante…..:(

  2. beppino ha detto

    Questi due ometti in realtà non hanno alcuna colpa secondo me; se non si sono posti il problema di essere omosessuali “perché il problema non c’é a priori” essendo essi all’interno di una “variante naturale della sessualità umana” non ha neanche senso che si pongano il problema dei “percorsi da seghe mentali” che devono intraprendere per “completare” il loro “love is love” e darsi “eredi” al 50%. In altri termini non si può pretendere da qualcuno che non può “necessariamente” essere in grado di valutare oggettivamente le proprie scelte di non mettere in pratica scelte (appunto) destinate a creare “problemi” ad altre persone (nel caso specifico ai neonati, poi bambini, poi ragazzi ed infine adulti). Le vere figure “porche” o untori di pseudo-diritti (in)civili di questo tipo sono invece le tantissime persone che affrontano queste situazioni nella migliore delle ipotesi senza neanche sapere cosa vuol dire far nascere e far crescere un figlio e probabilmente nella peggiore delle ipotesi, pur essendo genitori, con un gesto delle spallucce (della serie… cosa vuoi che sia… che facciano quello che vogliono).
    E’ anche vergognosa l’intromissione sulle scelte italiane che sta facendo quella banda di cialtroni riconducibile a qualche componente del consiglio d’europa; “maestrini” ci sono dappertutto ma almeno da “figure istituzionali” ci si dovrebbe aspettare un minimo di distanza da queste faccende. Indiretti “discriminatori” allo stato puro.

    • Marco S. ha detto in risposta a beppino

      Grave l’intromissione delle burocrazie UE in una materia riservata ai parlamenti nazionali !

      Gia’ solo il fatto che il nostro parlamento sia impegnato in questa assurda e penosa discussione, con gli attuali problemi dell’Italia, con la ripresa che stenta, la disoccupazione che rialza la testa e il sistema bancario che scricchiola, rappresenta secondo taluni autorevoli osservatori un’irresponsabile distrazione rispetto ai problemi del Paese.
      Anche l’UE, visto che, per contro, questa cosa riguarda anche il benessere e la sicurezza di altri cittadini del continente, dovrebbe preoccuparsi soprattutto di questo.

      I burocrati di Bruxelles pensino quindi a risolvere la catastrofica situazione dell’Europa che non e’ ne’ la “carne” di uno stato federale, ne’ il “pesce” di un coacervo di stati nazionali totalmente indipendenti.
      E’ questa una delle cause dei nostri problemi, visto che lo stesso Draghi insinua che non solo la guerra, ma anche la finanza, sia il proseguimento della politica con altri mezzi.
      Da qui i nostri problemi sui mercati finanziari.

      • Gianfranco ha detto in risposta a Marco S.

        È un rappresentante del Consiglio d’Europa e non dell’Unione europea, con sede a Strasburgo. Un organismo consultivo molto poco considerato.

        • Marco S. ha detto in risposta a Gianfranco

          Grazie della precisazione.
          Forse mi ha ingannato la qualifica di “commissario” di chi ha pronunciato questa esortazione, qualifica che pensavo ristretta alla Commissione Europea.

  3. Guido ha detto

    Questa coppia dovrebbe essere arrestata per aver commesso un fatto vietato in Italia così come avviene per chi reca all’estero per turismo sessuale.
    Il bambino dovrebbe essere affidato alla sua legittima mamma e – se non lo volesse o è indegna – dato in adozione. Poi bisognerebbe considerare se affidarlo alle cure di uno psicologo per sanare il trauma subito.

    • Daniela67 ha detto in risposta a Guido

      Guido, concordo. E’ questo il problema vero, non basta opporsi al ddl Cirinnà. Ci vuole una legge che stabilisca con precisione che quando una coppia gay ricorre alla pratica dell’utero in affitto all’estero, nel momento stesso che mette piede in Italia con il bambino in braccio sia condotta nelle patrie galere… e buttare via la chiave pure…

  4. Laura ha detto

    Video bellissimo, bravi! Il finale è commovente

  5. lorenzo ha detto

    L’ISTAT, afferma di essere incapace di raccogliere i dati statistici:
    http://www.loccidentale.it/node/139613

    … incompetenza o potenza delle lobby gay?

    • Niky ha detto in risposta a lorenzo

      Entrambe?

    • Dan ha detto in risposta a lorenzo

      Questa proprio:Io percepisco dati statistici.

      “io percepisco che dici il vero o il falso…dunque so se dici il vero o il falso.”

      Ha addiritura percepito chiaramente è distintamente che non hanno detto la verità in maniera necessaria:

      https://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_del_mentitore

      Secondo quale “statistica” che non vi ho capito bene?

      Ahhhh…hai “percepito che”,e Marco in questo momento sta forse “percependo” questo:mi sa che dici balle.Percepisci Percepisci poi però come dimostrare che è statistica metodologicamente fondata?

      E la piramide inizia a tremare.

  6. Niky ha detto

    Insomma, la compravendita di schiavi è nuovamente ammessa? Praticamente basta cambiare i termini e immettere a iosa il concetto ‘è per AMMMMOOOOORRRREEEE’ per consentirne la pratica?

  7. Riccardo_CS ha detto

    Nulla di scandaloso, abbiamo semplicemente cliccato sulla funzione “visualizza file e cartelle nascoste”:

    le applicazioni “compravendita”, “eugenetica”, “sperimentazione”, erano già tutte presenti nella cartella di sistema n° 194/1978.

    • lorenzo ha detto in risposta a Riccardo_CS

      Legge dal titolo: “Norme per la tutela sociale della maternità…

      • Riccardo_CS ha detto in risposta a lorenzo

        E del resto come avrebbero potuto chiamarla? “Protocollo che sancisce quali, tra gli esseri umani innocenti, possono essere triturati e gettati nel sacco dei rifiuti speciali”?

        L’efficacia delle battaglie radicali si fonda in massima parte su stravolgimenti linguistici.

        Hanno preso sul serio le parole di san Giovanni, “in pricipio era il Verbo”, e hanno pensato bene di cambiare i verbi per stravolgere il Principio.

  8. Dom ha detto

    L’Arcobaleno, simbolo di pace e di amore, usato impropriamente da ‘sti tizi qui! Se lo ficchino dove dico io il loro arcobaleno!

    • Mari ha detto in risposta a Dom

      Il loro arcobaleno è grigio e nero, come il loro concetto di “amore” vuoto e senza scopo, e l’odio nei confronti di tutti quelli che vogliono riportarli alla realtà… Per fortuna la loro squallida bandiera lgbt non durerà molto, semplicemente perché le strade a cui porta sono vicoli ciechi, la mia più grande preoccupazione è cosa si porteranno con loro…

  9. cielomare ha detto

    Qualcuno sa cosa è scritto nei certificati di nascita di tutti questi bambini?Oltre le violenze che fanno a mamme e bambini,si permettono di farsi belli raccontando una oscenità che in Italia è REATO.Ciò mi scandalizza tanto.

    • Daniela67 ha detto in risposta a cielomare

      E’ cio’ che mi sconvolge: che gente del genere si permetta di fare e di raccontare certe cose e tutti zitti. In un paese serio dove le istituzioni non hanno ancora perso il senno, c’è solo un posto per gente come quella: la galera!! Altro che farli senatori della Repubblica!

  10. franco bacci ha detto

    Personalmente ho lavorato per svariati anni in sala operatoria,come infermiere, di ostetricia e ginecologia ,a contatto quotidiano con ginecologi,ostetriche , pediatri e ,ovviamente,donne partorienti e da tutti,dico tutti, ho imparato l’importanza vitale del rapporto madre -figlio ,che inizia gia’ durante la gestazione ,dal concepimento allo sviluppo embrionale uterino , questo splendido rapporto mamma-bambino, che prosegue alla nascita con l’allattamento che non e’ solo dare il necessario nutrimento e passaggio di anticorpi materni ma e’ anche soprattutto amore , che solo una donna-madre puo’ dare.Il bambino riceve sicurezza,protezione,inizia la fortificazione della sua autostima ,sente,il bambino,la trasmissione di un amore senza limiti che lo accompagnera’ fino allo svezzamento e poi alla crescita ulteriore. Cosa si puo’ dire a persone che strappano un bambino a questo amore infinito?
    Non riesco a trovare una crudelta’ piu’ grande.

  11. gladio ha detto

    I vaneggiamenti di questo criminale ( e non è una forzatura definirlo in tale modo ) mi richiamano alla mente il contesto sociale e culturale del Profondo Sud americano descritto da Heeriet Beecher Stowe nel libro ” La capanna dello zio Tom “: Possedere uno schiavo era un ” diritto” , ed era cosa normale e per nulla stigmatizzabile assistere alle scene strazianti della separazione dei figli dalle madri al mercato degli schiavi, così come oggi è cosa normale che belve umane divulghino tranquillamente teorie aberranti con la benevola compiacenza dell’ apparato mediatico.

    Ariverà comunque il giorno ( non so quando nè come, ma verrà)della resa dei conti per questi signori. Il giorno che dovranno rendere conto, non solo a Dio, ma anche agli uomini dei loro crimini.

    Per intanto non smettiamo di pregare, è la nostra più potente arma; coraggio, possiamo ancora vincere!

    • Daniela67 ha detto in risposta a gladio

      gladio concordo con te, si tratta di un criminale, autentica belva umana. Non avresti potuto definirlo meglio. Calzante il paragone con la storia narrata nel libro “La capanna dello zio Tom”

  12. Sebastiano ha detto

    Disse un giorno un bambino: “Il re è nudo”.
    Questi due figuri non si sono neanche accorti di aver fatto venire a galla la loro ipocrisia.
    E per giunta c’è ancora chi, nella congrega dei loro compagni di merenda, insiste a sostenere che la stepchild non c’entra con l’utero in affitto, mentre lo stesso co-firmatario della Cirinnà li smentisce clamorosamente.
    Manco gli schiavi erano trattati in questo modo: ai loro figli era permesso che le madri li allattassero per almeno tre mesi. Questi gliel’hanno portato via perché non si creasse “il rapporto come fossero madre e figlio”. Perché, che altro erano?
    Allucinante.

  13. Dan ha detto

    Le ideologie sono sempre divertenti e fanno sorridere:per giustificare una grande menzogna e farla apparire ragionevole devono giustificare con un cumulo di falsità a loro volta il punto di partenza,l’invenzione si regge sull’invenzione,finendo per diventare una montagna di invenzioni e percezioni personali sul niente,ma come qualsiasi castello di carte,i selvaggi incivili,si divertono a togliere la carta dalla base della piramide,e da cattivoni tolta quella carta,si divertono a contemplare come tutta la piramide si schianta al suolo.

    • Dan ha detto in risposta a Dan

      Gli esperimenti falli sulla tua pelle nel dubbio.Perchè adesso non te la cavi con il sorrisino ebete:come hai fatto genitore amorevole a fare esperimenti sociali su dei bambini?

  14. lorenzo ha detto

    Il vescovo di Ragusa, monsignor Carmelo Cuttitta, ha chiesto scusa all’arci-gay perché don Salvatore Vaccaro, parroco di Chiaramonte Gulfi, ha scritto su facebook che i gay sono malati.

    A meno che lobby gay, che nella Chiesa si stanno rafforzando, non riescano a stravolgere la Scrittura, le pratiche sessuali gay sono ancora un grave peccato che conduce con estrema facilità alla morte eterna;
    mi domando allora: è un atto di misericordia nei confronti degli omosessuali togliere loro l’attenuante della malattia per le loro pratiche sessuali?

    • lorenzo ha detto in risposta a lorenzo

      Ne consegue allora, a giudizio del vescovo di Ragusa e di molti cattolici che a pensano come lui, che i due tizi dell’articolo non possono nemmeno invocare l’attenuante della malattia psicologica a scusante del loro comportamento.

      • Vincent Vega ha detto in risposta a lorenzo

        Mah Lorenzo… Che dire….. Ormai qui il demonio è stato liberato ed imperversa senza freni. Basta vedere anche cosa è successo in America con Planned Parenthood. Satana e i suoi maledetti servi stanno trasformando il mondo in un inferno, io nutro speranze per il prossimo anno: Maria disse a Fatima che Satana sarebbe stato slegato per un secolo, dal 1917. E in effetti da quell’anno in poi il cattolicesimo è andato distruggendosi sempre più, solo nel XX secolo sono stati martirizzati 45 milioni di cristiani e si è consumato con successo ogni attacco alla Chiesa, alla famiglia, e a tutto ciò che ha costruito il cristianesimo in 2000 anni.

        Non può andare avanti così, spero che al piano di sopra facciano qualcosa, che è ora.

      • gladio ha detto in risposta a lorenzo

        Niente di cui meravigliarsi…prendiamo ad esempio i due ultimi “Family day” : se per idearli, organizzarli e pubblicizzarli si fosse atteso l’ intervento dei vescovi, mio buon Lorenzo… campa caval…

  15. paolapa ha detto

    Non avevo mai scritto finora, anche se vi seguo spesso. Volevo condividere la mia sorpresa e amarezza per quello che mi ha risposto la direttrice di Donna Moderna in privato, peraltro confermando l’ incredibile editoriale sul suo settimanale, a totale sostegno del “diritto alla genitorialità ” per cui avevo protestato caldamente :
    “Nessuno di noi può arrogarsi il diritto di esprimere il punto di vista del bambino. Nessuno di noi ha scelto di nascere. E purtroppo nessuno di noi può farci nulla se nasce in una famiglia che non lo renderà felice. C’è chi non ha la madre perché la perde al momento del parto. C’è chi perde il padre. C’è chi è figlio di delinquenti e nasce in carcere. C’è chi è figlio di genitori violenti. C’è chi nasce da uno stupro. Eppure nessuna legge impedisce che questi figli nascano. Secondo lei, dal punto di vista del bambino, il trauma sarebbe non avere la madre. Ma lo sa che l’utero in affitto è utilizzato in gran parte da coppie etero? Per cui al massimo quei bambini avrebbero due madri, non nessuna. E comunque sia, rispetto ai traumi che le ho elencato prima, quello dell’essere nati dall’utero di una donna che non ci crescerà mi sembra davvero minimo. Niente di insuperabile.”
    La cosa che mi ha lasciato l’amaro in bocca è che non si tratta di un’attivista lgbt, e , soprattutto, che ha due figlie ,che crescono con papà e mamma : finora mi era capitato di imbattermi in tanta gente che sosteneva l’aberrazione del “diritto alla genitorialità degli adulti ” ma erano attivisti oppure persone senza figli !
    Sono allibita…ha potuto “secondo lei , dal punto di vista del bambino, il trauma sarebbe non avere la madre ” !
    L’ha scritto una mamma, la direttrice del settimanale femminile credo più diffuso in Italia.
    Da pare mia ,le ho risposto che nella storia ci sono stati abusi gravissimi, dell’uomo sull’altro uomo, e che la storia si ripete.

    • Niky ha detto in risposta a paolapa

      Davvero ti sorprende tutto questo?

      La linea del suddetto giornale è sempre stata “Seguire la moda”.

      Se le donne di oggi dovessero DAVVERO sentirsi rappresentate da spazzatura simile meriterebbero davvero l’appellativo di ‘cervello di gallina’. Va da sè che questo non è un giornale che rappresenta le donne (spero) ma semplicemente un’accozzaglia di fogli cui è stato dato un titolo ‘importante’ ma che che, in realtà, è sullo stesso piano dei vari ‘Chi’,’Oggi’ e compagnia bella.

      Carta buttata. E nemmeno riciclata.

      Non aspettarti comportamenti coerenti e ‘profondi’ da chi ci lavora perché, se li avessero, non avrebbero nemmeno potuto lavorarci in un ambiente simile.

    • Dario* ha detto in risposta a paolapa

      Beh, congratulazioni per il ragionamento all’esimia direttrice, l’equivalente del dire “in giro ci sono tante di quelle stragi che se vado ad ammazzare anche io un paio di persone che vuoi che sia?”. Poi c’è chi si stupisce se il mondo va a rotoli…

    • Marco S. ha detto in risposta a paolapa

      Una serie di errori, anche se confezionati molto bene….

      Prima di tutto, ferma restando la condanna per l’utero in affitto, specie quando praticato per scopi commerciali, nel caso di una donna che non potesse portare a termine una gravidanza, essa ci metterebbe comunque un ovulo proprio e, quindi, suo figlio/a potrebbe sapere chi e’ sua madre e potrebbe anche comprendere le ragioni per cui ha dovuto ricorrere ad un’altra donna per la gravidanza.

      Altro e’ il caso in cui l’utero in affitto servisse per dare modo ad una coppia, fisiologicamente sterile, di soddisfare il suo diritto alla “genitorialita’”, un diritto che non esiste e che si crea dal nulla cancellando l’altro genitore naturale…e qui sta il secondo ben infiocchettato errore della sua interlocutrice.

      Semmai esiste il diritto del bambino ad avere una madre ed un padre, sapere chi sono e, comunque, crescere in un contesto in cui vi e’ una figura femminile ed una maschile, anche se non fossero i suoi genitori biologici.

      Il fatto che la realta’ imponga spesso delle eccezioni a questa regola (vedovanze precoci, abbandoni, etc.) non significa che lo stato le debba propiziare e diffondere attraverso la legge….e qui sta il terzo errore che ho ravvisato nella sua corrispondente…

      Purtroppo e’ stato immesso in circolo un metalinguaggio che cambia le carte in tavola e confonde le idee.
      Il matrimonio e la genitorialita’ sono diventati addirittura “diritti civili”, cosa inaudita su un piano giuridico !

      Inoltre la gente non si rende nemmeno ben conto degli equilibri che si instaurano in un ordinamento giuridico ed i conseguenti meccanismi che vengono messi in moto, una volta che si cede su un punto, anche se apparentemente secondario.

      A me fanno un po’ ridere, abbino pazienza, coloro che dicono: “Io sono a favore del matrimonio tra persone omosessuali, ma sono contrario all’adozione”.

      Infatti, se si estende l’istituto del matrimonio anche alle coppie omosessuali, la comunita’, che ne abbia o no consapevolezza, sta stabilendo per legge che i due tipi di unione sono ugualmente meritevoli di incoraggiamento e di protezione giuridica.
      Formalizzata questa equiparazione legale, scatterebbe allora il principio di uguaglianza, che obbligherebbe ad assoggettare tutte queste unioni, alla stessa forma di matrimonio, adozione compresa.
      Se non ci si arrivasse con una legge votata in Parlamento, ci si arriverebbe per forza con la giurisprudenza.

      A mio giudizio si sta quindi consumando un grande inganno ed un grande travisamento dei concetti, il tutto tenuto assieme da massicce dosi di vittimismo ed insulti che, per ora, non si e’ ancora riusciti a volgere nella nota aggravante “omofoba” (Legge Scalfarotto), per potere tappare ancor piu’ efficemente le bocche, magari usando ed abusando della Legge Mancino.

      Questo gioco e’ relativamente facile, in un contesto giuridico dove la giurisprudenza e la dottrina si stanno sempre piu’ discostando dalla solida, concreta e razionale eredita’ giuridica romana, per lasciare in molti casi spazio ad interpretazioni pseudo-sentimentali e demagogiche, che sono vero e proprio “fumo negli occhi” per la gente che non dispone almeno dei rudimenti del diritto.
      I “diritti” tendono sempre di piu’ ad identificarsi con i desideri e a confondersi con gli incentivi che sono invece propri degli istituti giuridici.

  16. Carlo ha detto

    Sono totalmente d’accordo. In particolare sulla frase “sommo atto egoistico di due adulti borghesi, che spendono i loro ingenti guadagni per compiere un atto non solo violento e vile verso il più debole degli esseri umani, ma anche platealmente illegale, pubblicizzandolo”

« nascondi i commenti