Papa Francesco “liquida” i cristiani perseguitati? No, è la stessa prudenza di Pio XII

Asia BibiEnnesimo attacco a Papa Francesco da parte del giornalista di “Libero” Antonio Socci che, dopo un momento iniziale di curiosa attenzione mediatica, è sempre meno seguito e considerato. Noi preferiamo però proseguire a smontare i suoi ingenui e pretestuosi attacchi, dai feedback che riceviamo è un lavoro utile a molti che effettivamente ci hanno confessato essersi ritrovati intrappolati nel rancore dell’antipapismo, vivendo una dissociazione tra la fede cattolica e il cristianesimo adulto proposto dal tradizionalismo conservatore.

Nel nuovo articolo Socci ha rinunciato a snocciolare i “peccati” di Papa Francesco, si è limitato alla riciclata accusa di ignorare i cristiani perseguitati. Secondo il giornalista sarebbe l’ora di «grandi iniziative di solidarietà e di aiuto», di «un instancabile intervento diplomatico della Santa Sede presso l’Onu e gli Stati democratici in difesa delle minoranze cristiane e della libertà religiosa. Ma in Vaticano tutto tace. Si dovrebbe tuonare ogni giorno dalla Cattedra di Pietro per difendere il gregge dai lupi. Invece niente di tutto questo». Quelle di Bergoglio sarebbe «sporadiche e imbarazzate dichiarazioni» dove «si limita a esprimere “dispiacere”, guardandosi bene dal fare qualsiasi riferimento all’Islam e dal fare alcun appello alla comunità internazionale per fermare le violenze con l’uso della forza».

Ironia della sorte, esattamente due giorni dopo è arrivata la testimonianza dell’arcivescovo Jacques Behnan Hindo, capo dell’arcieparchia siro-cattolica di Hassakè-Nisibi che ha annunciato la liberazione dei 19 cristiani assiri presi in ostaggio dai jihadisti dello Stato Islamico (Isis). Mentre Socci ha ridicolizzato i tentativi di dialogo e negoziato con l’Isis proposti da Francesco («Io mai do per persa una cosa: mai. Forse non si può avere un dialogo, ma mai chiudere una porta», ha detto il Santo Padre), l’arcivescovo Behnan Hindo ha proprio spiegato che i capi delle Chiese e delle comunità locali cercano invece di tenere aperti i contatti e i negoziati con i miliziani dell’Is attraverso la mediazione di alcuni leader tribali musulmani locali.

Se Socci accusa il Vaticano di non “tuonare” contro l’Islam, mons. Behnan Hindo, fisicamente a fianco dei cristiani perseguitati, ha affermato: «Il momento è delicato e ogni iniziativa o parola non calibrata e presa senza ponderazione può aumentare i rischi per tutti». E’ dunque evidente che se in Vaticano si prendessero sul serio i consigli dei giornalisti di “Libero”, i cristiani in Medioriente sarebbero esposti a gravissime ripercussioni.

Socci lo sa benissimo, è la stessa accusa che fecero a Pio XII quando scelse la prudenza nei confronti degli ebrei. Come ci ha scritto un nostro lettore, lo stesso giornalista difese Papa Pacelli in un convegno: «Socci era moderatore dell’incontro e ha affrontato il medesimo problema (relativo a Pio XII) senza la veemenza accusatoria che oggi lo contraddistingue, ma con la ragionevole volontà di capire». Infatti, diede la parola al vaticanista Andrea Tornielli, il quale spiegò: «L’attitudine di Pio XII è quella dello stile papale in tempo di guerra: non gettare benzina sul fuoco, tenere aperti tutti i possibili canali diplomatici, e salvare più vite possibili. Al Papa non interessava compiere un gesto clamoroso che gli avrebbe portato una fama sicura nei secoli futuri, ma la salvezza delle vite umane». Era guidato dalla prudenza, per non provocare mali peggiori magari per vendetta. Lo stesso che chiede oggi di fare l’arcivescovo di Hassakè-Nisibi. La stessa prudenza di Benedetto XVI, che ha sempre condannato gli attentati e la persecuzione dei cristiani senza mai parlare di colpe dell’Islam o generalizzare sulla fede musulmana ma piuttosto accusando la strumentalizzazione della religione (sfidiamo chiunque a trovare un solo intervento di condanna del Papa emerito di qualche strage in cui tira in ballo l’islam o l’islamismo). Tanto che nel 2009 la Chiesa di Benedetto XVI fu accusata dal rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, di avere “reazioni ammiccanti all’islam”.

E’ evidente che il Vaticano non ignora la sorte di Asia Bibi, la stessa donna ha scritto a Papa Francesco chiedendogli semplicemente di pregare per lei (e non di esprimersi pubblicamente), aggiungendo: «ti esprimo tutto il mio ringraziamento per la tua vicinanza». Vicinanza? Evidentemente la vicinanza del Pontefice alla donna arriva in Pakistan attraverso vie nascoste ai media.

Allo stesso modo non c’è alcuna dimenticanza dei cristiani perseguitati, chi si interessa dei pronunciamenti di Papa Francesco sa bene che ne parla ogni settimana. Lo ha fatto ieri incontrando i vescovi nordafricani: «mi unisco ai fedeli delle vostre diocesi, portate loro l’affetto del Papa e la certezza che egli resta vicino a loro e li incoraggia nella generosa testimonianza che rendono al Vangelo di pace e di amore verso Gesù. Vorrei in particolare rendere omaggio al coraggio, alla fedeltà e alla perseveranza dei Vescovi in Libia, come pure dei sacerdoti, delle persone consacrate e dei laici che rimangono nel Paese nonostante i molteplici pericoli. Sono autentici testimoni del Vangelo». Domenica scorsa ha detto: «non cessano, purtroppo, di giungere notizie drammatiche dalla Siria e dall’Iraq, relative a violenze, sequestri di persona e soprusi a danno di cristiani e di altri gruppi. Vogliamo assicurare a quanti sono coinvolti in queste situazioni che non li dimentichiamo, ma siamo loro vicini e preghiamo insistentemente perché al più presto si ponga fine all’intollerabile brutalità di cui sono vittime. Insieme ai membri della Curia Romana ho offerto secondo questa intenzione l’ultima Santa Messa degli Esercizi Spirituali, venerdì scorso. Nello stesso tempo chiedo a tutti, secondo le loro possibilità, di adoperarsi per alleviare le sofferenze di quanti sono nella prova, spesso solo a causa della fede che professano». Così come più volte fatto appello ai leader islamici perché condannino il terrorismo religioso e si dissocino da esso.

Per interventi più specifici è evidente che il Vaticano si stia muovendo su binari riservati (contatti diplomatici, contatti personali, lettere, telefonate) e non è certo a noi che deve rendere conto. Come ha spiegato l’esperto vaticanista John L. Allen, «papi e funzionari del Vaticano hanno sempre pesato le parole con attenzione, per paura che dire qualcosa di provocatorio possa peggiorare le cose. In questo contesto si apprezza il fatto che il Vaticano possa preferire operare dietro le quinte».

La redazione

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61 commenti a Papa Francesco “liquida” i cristiani perseguitati? No, è la stessa prudenza di Pio XII

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  1. Ugo ha detto

    La cosa che più mi diverte è che Socci cerca di tirare dalla sua parte almeno Sandro Magister e questo lo silura smontando il complotto del Conclave invalido. Allora Socci cerca di giocarsi la carta di Benedetto XVI e quest’ultimo lo silura parlando di stima verso Francesco e fa intervenire il suo segretario personale accusando chi critica Francesco di andare contro la Chiesa e di avere poca fede.

    Socci punta allora sui cristiani perseguitati e questi rispondono picche chiedendo di non intervenire contro l’Islam per non aggravare la situazione, Socci ripiega su Asia Bibi e questa scrive al Papa (mica a Socci) ringraziandolo della vicinanza. Gli rimangono le interpretazioni di dubbie visioni di qualche veggente tedesca, mentre le veggenti di Medjugorje riportano il messaggio della Madonna di pregare per “l’amatissimo Santo Padre” pochi giorni prima dell’uscita del libro di Socci.

    Disastro su tutta la linea caro Antonio, la storia ti ricorderà per queste tue calunnie non certo per qualche bel libro di apologetica (sempre condito purtroppo da un eccesso di sensazionalismo) scritto nel lontano passato.

    • Andrea Mondinelli ha detto in risposta a Ugo

      Caro Ugo, non so se ti riferisci alla Beata Anna Caterina Emmerick, se è così penso che nella foga dello scrivere tu abbia postposto il termine dubbie. Ritengo più corretto “le dubbie interpretazioni della veggente tedesca”. Infatti, ho trovato questo sito in cui si smonta la visione dei due papi: “Contrordine, compagni! La beata Anna Caterina Emmerick non vide “due papi”. In cui è riportata più dettagliatamente la visione della Beata:
      http://www.papalepapale.com/strega/contrordine-compagni-la-beata-anna-caterina-emmerick-non-vide-due-papi/
      Ritengo utile usare la medicina della misericordia verso Antonio e, come ha detto ieri Papa Francesco, cerchiamo di non puntare il dito contro nessuno, che senza la mano di Dio sul nostro capo saremmo tutti capaci delle più grandi nefandezze. Io, in primis…

  2. Ubi Deus ibi pax ha detto

    @ Ugo:

    mentre le veggenti di Medjugorje riportano il messaggio della Madonna di pregare per “l’amatissimo Santo Padre”

    Però forse è il caso di usare maggiore prudenza anche noi nel parlare dei presunti fenomeni sovrannaturali di Međugorje… I fenomeni non si sono ancora conclusi, e quindi la Chiesa non si è ancora espressa definitivamente. E attualmente fa fede il pronunciamento dei due Ordinari del luogo. E lo dico essendoci stato, nessun pregiudizio.

    • Francesco Santoni ha detto in risposta a Ubi Deus ibi pax

      Giusto in linea di principio, ma in questo caso l’insistere su Medjugorje è dovuto al fatto che Socci è notoriamente un sostenitore dell’autenticità delle apparizioni, e dunque appare anche qui in contraddizione con sé stesso.

  3. Sebastiano ha detto

    Epperò… Socci sarà pure ossessionato nel fare attacchi al Papa, ma di questo passo anche UCCR sta maturando un’ossessione per Socci.

    Abbiate pazienza, ma che Socci sia diventato improvvisamente tanto satanico e da castigare un giorno sì e l’altro pure mi pare un tantinello eccessivo. Tanta veemenza non l’ho mai vista neppure per il peggiore Odifreddi d’antan.

    Nel merito, mi chiedo quali possano essere i guai peggiori per quei poveracci che sono nelle mani dell’Isis, visto che li stanno accoppando ad uno a uno. Cos’altro dovrebbe succedere?

    Infine colgo l’occasione per ricordarvi (ma lo sapete benissimo) che Benedetto XVI nel famoso discorso di Ratisbona, una parola chiara (anzi chiarissima) sull’Islam l’aveva detta. Con grande alzata di scudi da parte dei cosiddetti “islamici moderati” (qualcuno anche capo di uno stato per il quale si caldeggiava l’ingresso in Europa, e che oggi è fortemente indiziato se non di aiutare i terroristi, almeno di tollerarne l’attività nel proprio territorio). E guarda caso quelle reazioni indignate a quel discorso trovarono compiaciutissime adesioni da parte dell’intellighenzia relativista. Ma sono gli stessi personaggi che oggi, di fronte al massacro terroristico da parte dell’inferno che loro stessi hanno scatenato in anni di campagne di odio, si pongono il problema di come “reinterpretare” e “contestualizzare” le letture coraniche (che è la stessa cosa che chiedeva il Papa di allora), e non perché Isis stia ammazzando i cristiani e distruggendone la loro storia, ma solo perché quello spaventoso demonio sta – adesso – accoppando anche loro.
    Saluti

    • Dario* ha detto in risposta a Sebastiano

      Rispondo solo a questo tuo quesito: “Nel merito, mi chiedo quali possano essere i guai peggiori per quei poveracci che sono nelle mani dell’Isis, visto che li stanno accoppando ad uno a uno. Cos’altro dovrebbe succedere?”
      Ad esempio anche altre correnti islamiche potrebbero farsi influenzare dall’isis e degenerare nello stesso senso. Non fraintendermi, non troverai mai in me un difensore dell’islam in quanto tale, ma si può sempre fare peggio in tutti i campi, quando si afferma “abbiamo toccato il fondo” è sempre e solo un modo di dire (purtroppo).
      Per fare un paragone: tu ti metteresti a fumare in una polveriera solo perché un’altra baracca è già esplosa?

      • Sebastiano ha detto in risposta a Dario*

        Mah, forse è il caso che apriamo un po’ più gli occhi: “altre correnti islamiche” si stanno già facendo influenzare e stanno già degenerando. Il tutto nel silenzio (connivente, interessato, colpevole) dei cosiddetti “moderati”, ad iniziare da quelli di casa nostra, che non vanno al di là di qualche scarno comunicatino di solidarietà pelosa (magari con chiosa finale di attacco all’occidente, giusto per dare un colpo al cerchio e uno alla botte, non sia mai che qualche fedele “si perda per strada”).
        Che il fondo sia stato toccato lo possono dire eccome – e a buon diritto – coloro che hanno patito quel martirio. Se non ce ne accorgiamo (e non vogliamo dirlo a chiare lettere) è solo perché (inconsciamente?) speriamo che prima o poi non tocchi anche a noi.
        Il tuo paragone non regge mica tanto: se una baracca è esplosa perché qualcuno si è messo a fumare dentro, non vado a dire che la colpa è di chi vende sigarette.

    • Mattia ha detto in risposta a Sebastiano

      “Nel merito, mi chiedo quali possano essere i guai peggiori per quei poveracci che sono nelle mani dell’Isis, visto che li stanno accoppando ad uno a uno”

      E’ la stessa obiezione che facevano i critici di Pacelli: cosa poteva accadere di peggio agli ebrei dato che Hitler li stava sterminando tutti? Ricordo un intervento chiaro di Benedetto XVI e non è stato di quello di Ratisbona, ma la sua condanna dell’attentato subito dai cristiani copti in Egitto nel 2011 e i risultati non sono stati rosei: l’iman del Cairo ha parlato “ingerenza” nei confronti degli affari egiziani sostendo che tale appello poteva “creare malintesi” esigendo persino dal pontefice un gesto distensivo nei confronti dei musulmani… Le pubbliche denunce, a mio parere, in questi casi non servono a nulla: non era idonea in Europa ai tempi di Hitler, sebbene gli europei fossero formalmente cristiani, figuriamoci quanto può valere nelle terre a maggioranza musulmana una condanna papale…

      • Sebastiano ha detto in risposta a Mattia

        Ohibò, dunque visto che le denunce non servono a niente (anzi sono controproducenti), bisogna starsene zitti? Ma che discorsi sono? San Pietro e San Paolo hanno dunque sbagliato a predicare in mezzo alle persecuzioni romane?

        • Mattia ha detto in risposta a Sebastiano

          Meglio starsene zitti e agire in concreto di nascoto che parlare pubblicamente e non aiutare nessuno. Poi non capisco: Pio XII ha agito in questo modo e ha fatto bene, mentre invece papa Francesco se agisce in questo modo fa male?

          • Sebastiano ha detto in risposta a Mattia

            Non capisco perché il parlare pubblicamente debba necessariamente escludere l’aiutare qualcuno, di nascosto o meno che sia. Ma forse ti sei espresso male.

            • Mattia ha detto in risposta a Sebastiano

              Mi spiego meglio con un esempio che ho fatto prima: quando il papa ha denunciato l’attacco terroristico contro i copti, l’iman del Cairo ha parlato di “ingerenza” negli affari interni. Il papa aveva tutto le ragioni, ma è stato accusato di “ingerenza” e non è un’accusa da poco per chi conosce la storia. Lo sai qual’è stato il popolo che è stato accusato di fare “ingerire” gli europei negli affari interni musulmani? Gli armeni.

        • Mattia ha detto in risposta a Sebastiano

          E non capisco cosa c’entri l’esempio di San Pietro e San Paolo: mica dovevano denunciare pubblicamente le violenze contro i cristiani dato che loro stessi furomo martirizzati

        • Laura ha detto in risposta a Sebastiano

          Francesco sta zitto? Ma li leggi i suoi discorsi? Dei cristiani martirizzati ne parla ogni settimana!!!

    • Ottavio ha detto in risposta a Sebastiano

      Sebastiano, non leggo nessuna veemenza nell’articolo e tanto meno ossessione, è ovvio che se si vuole rispondere alle accuse di Socci pubblicano un articolo ogni volta che Socci presenta delle accuse. Il timing lo propone Socci non Uccr.

      La domanda che fai la dovresti rivolgere allo stesso arcivescovo assiro che chiede di non pronunciarsi platealmente.

      Ratisbona è l’unico discorso in cui Ratzinger ha citato l’Islam attraverso una critica, paragonabile alle tante occasioni in cui Francesco ha chiesto all’Islam di dissociarsi dal terrorismo. Non c’è in Benedetto XVI nessun attacco all’Islam in quanto tale, come invece vorrebbe ANtonio Socci.

    • Marco S. ha detto in risposta a Sebastiano

      In effetti a Ratisbona, per bocca dell’imperatore Manuele II Paleologo, Papa Benedetto XVII, piu’ che una “parola chiara”, aveva posto una domanda: “Cosa c’e’ nell’islam di nuovo e, nel contempo, di buono, che gia’ non vi fosse nelle culture precedenti, in particolare nel cristianesimo e nell’ebraismo, che pure esso dichiara di voler completare o perfezionare ?
      Mi pare che siano circa 700 anni che tale domanda attende una risposta.
      La risposta avuta anche da Papa Ratzinger, e’ stata molto eloquente, ma era certamente la risposta sbagliata.

      In quanto all’aggressione ai cristiani, in parte sono d’accordo.

      E’ vero, quando si litigava tra bambini, le nostre mamme ci dicevano: “Il buon senso lo metta chi ce l’ha !”.

      Ma si puo’ automaticamente pantografare questa saggia norma per i rapporti individuali, nei rapporti tra comunita’ ?
      Si puo’ cioe’ ammettere che esistano, nel nostro paese o nel mondo, ampie comunita’ da “maneggiare con cura, come bombe inesplose” ?

      E non e’ che stiamo rischiando di essere inconsapevolmente avviluppati da quel meccanismo doppio, fatto da “jihad” e “dhimmitudine”, che la scrittrice Bat Ye ‘Or considera come la causa prima della graduale affermazione dell’islam, all’interno di comunita’ piu’ numerose ?

      Ritengo siano questioni non facilmente eludibili.

      • Marco S. ha detto in risposta a Marco S.

        Errata Corrige: Papa Benedetto XVII e’ ancora “da veni’ “.
        Mi scuso con Papa Francesco, se l’ho gia’ declassato a Papa Emerito 🙂
        Evidentemente intendevo scrivere Papa Benedetto XVI

    • Controvento ha detto in risposta a Sebastiano

      Certamente si può non condividere le opinioni di Socci su Papa Francesco, ma questi continui, velenosi e – diciamo pure – ormai nauseabondi attacchi contro il giornalista da parte di un sito che si definisce “cristiano, cattolico e… razionale” suscitano in me un sentimento di indignazione e di rigetto. Comunque, dato che siamo in argomento, c’è una domanda che io mi pongo da alcune settimane: ammettiamo pure che sia consigliabile da parte vaticana un certo silenzio sui responsabili delle attuali persecuzioni (Papa Benedetto XVI, se fosse rimasto al suo posto, avrebbe adottato la stessa soluzione di Papa Francesco?), che cosa impedisce alla Chiesa di indire una giornata di lutto e di preghiera per i cristiani perseguitati? Se ne indicono tante “pro-lebbrosi, pro-missioni, ecc. ecc.”. Se le mie capacità mnemoniche non mi ingannano, non mi risulta che quanto io auspico sia già avvenuto.O forse si teme che, insitendo troppo su certi argomenti, si corra il rischio di mettere in serio pericolo la nostra tranquillità? Scusate la mia…cattiveria: a volte mi chiedo se dietro il paravento della prudenza non si nasconda un po’ di vigliaccheria. Ah, un’ultima precisazione: quì non si tratterebbe di intervenire contro l’Islam, bensì di condannare l’operato barbarico di certe belve che usano, a loro piacimento, alcune parti del Corano per giustificare il loro odio e le loro frustazioni.

      • Mandi ha detto in risposta a Controvento

        L’indignazione e il rigetto dovresti averlo per i nauseabondi attacchi di Socci al Pontefice, eppure sei più offeso se si critica un giornalista piuttosto che il tuo Papa. Questo la dice lunga sul tuo cattolicesimo…

        Ti ricordo che Benedetto XVI si è sempre comportato come Francesco in caso di attacchi ai cristiani perseguitati, evidentemente anche lui era un vigliacco. Ti ricordo anche che gli interventi di Francesco contro il “terrorismo religioso” sono all’ordine del giorno.

        Evidentemente preferisci che si attacchi il Papa piuttosto che si risponda ad un giornalista di destra, definisci Benedetto XVI un vigliacco e non leggi i discorsi di Papa Francesco. Questi sono i “cattolici” che Antonio Socci ha radunato attorno a sé?

        • danieles ha detto in risposta a Mandi

          Concordo completamente con te Mandi; certe volte neanche si rendono conto di quello che scrivono e della loro incoerenza.

        • Controvento ha detto in risposta a Mandi

          Punto n. 1: leggo di tanto in tanto qualche articolo di Antonio Socci solo per curiosità;
          rispettare le opinioni di qualcuno non significa condividerle.
          Punto n. 2: non mi definisco un cattolico, visto che per essere ritenuto tale occorre dire sempre “signor-sì”
          e non contrastare mai le opinioni dei baciapantofole e camaleonti di sagrestia.

          • Mandi ha detto in risposta a Controvento

            Punto n.1: mi sembra che tu non condivida le opinioni di Uccr e contemporaneamente non le rispetti nemmeno. Si chiama ipocrisia, come è ipocrita non fare il moralista con Socci che calunnia da mesi Papa Bergoglio, condendo il tutto con insulti come “cattoprogressista”. Le sue ovviamente sono semplici “opinioni” da rispettare, chi osa avere opinioni diverse da Socci invece sta vomitando insulti. Ribadisco: classica ipocrisia del piccolo moralista.

            Punto n.2: che tu non fossi cattolico, così come non è cattolico chi segue Socci, è un dato di fatto che non c’era bisogno di confermare.

            • Controvento ha detto in risposta a Mandi

              I suoi commenti non meritano alcuna replica. Li lascio volentieri ha chi ha tempo da perdere.

    • Tommaso ha detto in risposta a Sebastiano

      L’UCCR mi pare che faccia un po di confusione, il “silenzio” di Pio XII (manco beato) ha avuto ragione d’essere, ciò per non indurre i nazisti alla persecuzione dei cristiani o per non aggravare la situazione con gli ebrei.
      In questo ca l’ISIS decapita e questo a prescindere se alzi la voce oppure stai in silenzio, non è con il silenzio di papa Francesco si mitiga la loro ferocia, il loro intendo è sterminare, punto, ma siccome i cristiani si sono rincitrulliti con una memoria corta dovrebbero ripassarsi la storia della battaglia di Lepanto, che grazie ad essa se oggi siamo sotto la croce e non sotto la mezzaluna.
      In ultimo, Socci dice delle cose che fino ad ora non sono state smentite, criticate si, smentite con prove no, se poi volete trovare i nemici della Chiesa, ma basta ricordarsi ciò che ha detto Benedetto XVI, costoro stanno dentro la Chiesa e non fuori, per dentro si intende Vescovi, Cardinali, coloro che hanno autorità.
      Tommaso

      • Ottavio ha detto in risposta a Tommaso

        Peccato che non hai letto l’articolo e da qui nasce la tua confusione. Proprio l’arcivescovo assiro citato nell’articolo ha chiesto che non si intervenga in modo imprudente proprio per non peggiorare la situazione dei cristiani, o vuoi saperne più di lui? Non esistono cose che Socci ha detto e che sono risultate vere, infatti tu non le citi ma vuoi soltanto difenderlo in linea generale. Ti ricordo che non dovresti citare Benedetto XVI, il quale ha parlato di stima e comunanza di vedute con Francesco e il suo segretario ha spiegato che chi critica Francesco ha poco senso della Chiesa.

  4. Fabrizia ha detto

    Il Papa fa tutto quello che può per aiutare concretamente i cristiani perseguitati, attraverso tutti i canali diplomatici a sua disposizione, con prudenza e riservatezza. Certi proclami urbi et orbi faranno piacere a chi è al sicuro a casa sua, ma rischiano di attirare ancora più violenze contro gli indifesi.

    • Discepolo ha detto in risposta a Fabrizia

      Il vostro ragionamento ( visto che vi chiamate cristiani RAZIONALI) fa acqua da tutte le parti, e’ un ragionamento MOOOOLTO machiavellico e cinico : C’è un cattivo, un violento che fa del male a delle povere vittime. Invece di denunciare a chiara voce e con forza e di difendere in tutti modi le vittime, io papa ( furbescamente)sto zitto per prudenza, non denuncio il malvagio , non lo attacco pubblicamente, non lo provoco per non inferocirlo e incattivirlo che se no fa ancora più vittime. Così me ne sto zitto e schiscio per “prudenza”. faccio finta che il fondamentalismo islamico non esista. Non lo nomino mai!
      bel ragionamento!Se così avessero ragionato tutti nella storia ,oggi avremo la svastica al braccio.
      Ricapitoliamo : secondo voi papa Francesco per “prudenza” non nomina neppure l’Islam che uccide i cristiani. I cristiani sono uccisi sì ma da chi? da innominabili-
      eppure lo stesso papa Francesco ha tuonato veementemente contro i mafiosi: in questo caso non ha usato prudenza!
      Tuona contro i mafiosi e contro gli assassini islamici di cristiani no ?? Per “prudenza”????????
      Ridicolo , ridicolo e triste ., e ancora più triste e deprimente sono i cristiani occidentali RAZIONALI che invocano la “prudenza”
      Un altro nome, un eufemismo con cui definire la propria viltà. Contenti voi….

      • Mattia ha detto in risposta a Discepolo

        Ammettiamo che il papa denunci a chiare lettere l’Isis, questo concretamente come può aiutare le vittime? Secondo te i carenfici dell’Isis darebbero ascolto alla parola papale? Poi non capisco perché Socci da un lato difende Pio XII per il suo atteggiamento verso lo sterminio ebraico, dall’altro attacca Francesco per il suo comportamento nei confronti dello sterminio dei cristiani, quando entrambi hanno scelto la medesima poltica di evitare denuncie pubbliche, che pur belle per principio nel concreto possono fare ben poco, per agire per via diplomatica e nascosta che può sembrare meno “gloriosa” ma che spesso può portare risultati più tangibili.
        P.S. Le denunce di Francesco contro l’omicidio di cristiani e la condanna di chi uccide in nome della relgione sono frequenti e chiare come lo furono all’epoca la condanna delle teorie naziste da parte della Chiesa.

      • Controvento ha detto in risposta a Discepolo

        Una differenza non lieve tra gli ormai fin troppo famosi “tagliagole” ed i mafiosi ci sarebbe:
        questi ultimi non avrebbero comunque osato distruggere chiese, conventi, santuari ed ammazzare il maggior numero di ecclesiastici.

      • Mandi ha detto in risposta a Discepolo

        Nemmeno Benedetto XVI ha mai nominato l’Islam accusandolo delle stragi dei cristiani, a te l’onere della prova se vuoi dimostrare il contrario.

        I tuoi paragoni sono proprio il segno che tu non sei affatto RAZIONALE: i mafiosi non fanno stragi sui cristiani in quanto tali, gli islamici si. Quindi accusare l’Islam significa produrre una conseguente vendetta sui cristiani, non a caso anche Benedetto XVI preferì evitare l’aggressione alle altre religioni come invece vogliono gli eretici tradizionalisti lefebriani.

  5. DC ha detto

    Solite idiozie per contrastare la voce della Chiesa.

  6. danieles ha detto

    Il problema caro Sebastiano non è discutere su quale linea da seguire sia piu opportuna in questa situazione cosi delicata: se vuoi se ne potrebbe parlare per giorni. Il problema è l’uso strumentale che viene fatto da Socci per attaccare il S.Padre, in modo inopportuno,indegno e offensivo. Scrivere che Francesco lasci soli i Cristiani perseguitati, è quanto di piu meschino, oltretutto completamente inventato dimenticando volutamente decenni di diplomazia vaticana su tematiche cosi delicate. Continua inoltre a fare paragoni tra Pontefici, riportando mezze frasi di qua e di la, creando ad arte un conflitto che non esiste:davvero una triste deriva che di cattolico non ha nulla.

    • Discepolo ha detto in risposta a danieles

      Con la diplomazia vaticana non si campa si muore : ricordate il Cardinale Wyszinsky?
      Ora che la diplomazia vaticana si mette in moto tu sei bello che morto sepolto!
      Evvabbe direte voi : il martirio.
      solo che non è bello fare i martiri con il sangue degli altri!!!!

    • Sebastiano ha detto in risposta a danieles

      Forse c’è un equivoco: non sono un difensore di Socci. Non ne condivido l’acredine che ha sviluppato vero il Papa né la sua posizione di cristiano in stile “ma però”. La mia era semplicemente un’osservazione sulla frequenza con la quale lo si mette in vetrina qui su UCCR, che mi è sembrata leggermente “ossessiva”. Che sia Socci a dare il timing, come qualcuno ha detto, mi sembra riduttivo, visto che non credo che UCCR si faccia (giustamente) dare il timing da nessuno. Ho l’impressione che parlarne troppo gli attribuisca più importanza di quella che ha, tutto qui.

      Sull’altra questione, mi pare che ci si abbarbichi su posizioni da pseudosociologia diplomatica. Non mi aspetto che il Papa dica che l’Islam è una totale schifezza (non lo penso neppure io, peraltro). Dico però che bisognerebbe avere il coraggio di affermare con chiarezza inequivocabile che l’attuale interpretazione dei versetti del corano che ne danno la stragrande maggioranza dei musulmani (compresi quelli “titolati”) è indegna di una società civile del terzo millennio. Se non lo vogliamo dire per evitare ulteriori inasprimenti della repressione, allora non meravigliamoci della confusione che regna anche nell’ambito della Chiesa (con alcuni settimanali che fanno sfoggio di esaltazione della “bellezza dell’islam moderato” – che è come l’araba fenice – fino all’assurdo di qualche parrocchia che si attiva per aiutare gli islamici a costruire una moschea, in nome di un malinteso multiculturalismo che è diventato il mantra anche di non pochi preti). Forse, quando i barbuti saranno sotto casa nostra, saremo assai meno prudenti. E forse sarà troppo tardi.
      Il paragone con Pio XII regge si e no: è vero che per prudenza non si espresse in modo solare però:
      a) c’era una guerra fra nazioni in corso, e non era a migliaia di chilometri, era dentro casa; o ammettiamo che anche in questo caso ce n’è una o altrimenti le situazioni paragonate non sono omogenee;
      b) Pio XII disse poco ma fece molto. Forse anche Francesco sta facendo la stessa cosa ma – potrei anche sbagliarmi – mi sembra che del fare si senta e si veda assai poco.
      La strategia del “dialogo a tutti i costi” non porta buoni frutti se non è accompagnata da una chiarezza di posizioni. Non sono esperto di storia ma non ricordo che Pio XII sia mai andato alle adunate naziste.
      Se la strategia è invece cercare di stimolare i “musulmani moderati” a ribellarsi ai terroristi, stiamo freschi. Guardate le folle urlanti dei paesi in cui detengono il potere (e anche quelle del silenzio connivente di casa nostra): in fondo la pensano allo stesso modo dei barbuti nerovestiti. Se oggi qualcuno di loro si è svegliato e vede il pericolo è solo perché hanno iniziato a decimare anche dei loro. Il massacro dei Cristiani in Siria e altrove dura da decenni e fino all’altro giorno lo ritenevano quasi normale.

      • Riccardo ha detto in risposta a Sebastiano

        Il paragone con Pio XII regge, non tanto perchè la situazione storica odierna sia una fotocopia di quella di allora ma perchè anche oggi, come allora, il dilemma verte sull’opportunità o meno di interventi clamorosi da parte del papa.
        Per quanto riguarda il punto b), il molto fatto da Pio XII saltò fuori soltanto dopo, anche perchè non avrebbe avuto senso strombazzare che si stavano nascondendo e mettendo segretamente in salvo degli Ebrei.
        Se pertanto ipotizziamo che Francesco si stia muovendo attraverso canali riservati e lontani dal clamore mediatico, è normale che non se ne sappia molto.

      • Mandi ha detto in risposta a Sebastiano

        All’inizio dell’articolo è proprio spiegato che questi articoli proseguono proprio perché Socci prosegue la sua guerra al Papa, una voce di risposta è più che legittima.
        Le tue spiegazioni sono fallaci, come ha spiegato Riccardo…oltretutto contraddittorie: ti lamenti perché le vie nascoste di contatti si vedrebbero poco. Se questi sono gli argomenti per aggredire il Papa dovresti impegnarti un pochino di più.

        • Sebastiano ha detto in risposta a Mandi

          Caro Mandi, se proprio vuoi affibbiarmi il patentino (che non ho e non voglio neppure lontanamente avere) di “aggressore del Papa”, allora chi si deve impegnare sei proprio tu. E non è per niente detto che, con tutto l’impegno che potesti metterci, il colpo ti riesca. Anzi sono convinto che faresti un buco nell’acqua. Stammi bene.

          • Mandi ha detto in risposta a Sebastiano

            Soltanto chi è mosso dall’odio e dall’ideologia può produrre argomenti tanto sciocchi come “il Papa usa vie segrete per aiutare i cristiani perseguitati? E allora perché non le conosciamo?”.

      • Ottavio ha detto in risposta a Sebastiano

        Guarda un po’, l’iniziativa di aiuto concreto ai cristiani perseguitati arriva dalla comunità dei musulmani moderati: http://www.lastampa.it/2014/08/17/edizioni/verbania/cronaca/adottiamo-i-cristiani-perseguitati-in-iraq-R0AwhxniIgd4Fjh556h4AN/pagina.html Stai fresco Sebastiano, ancora capisci poco del mondo che ti circonda!

        • Sebastiano ha detto in risposta a Ottavio

          Non so se sono io a star fresco, sicuramente sei tu ad aver bisogno urgente di una visita dall’oculista: rileggi per benino l’articolo che hai postato tu stesso e poi dimmi quale sarebbe questo “aiuto concreto” da parte della comunità musulmana. Io l’ho riletto tre volte e mi pare che “di concreto” non ci sia proprio nulla, giusto le parole (apprezzabili, ma pur sempre solo parole) di solidarietà. Forse ti sei confuso con l’iniziativa (lodevole) di aiuto alle famiglie, ma nell’articolo è scritto che essa proviene “da parte di famiglie della nostra diocesi” e che tale progetto fu “lanciato dieci anni fa da don Sacco”.
          Ma forse hai un altro concetto delle parole “aiuto concreto”. La prossima volta che spari giudizi sulle persone e su quello che capiscono del mondo che li circonda o su quale sia la loro temperatura, faresti meglio ad esser più cauto.

          • Mandi ha detto in risposta a Sebastiano

            Hai ragione tu, gli islamici sono tutti terroristi e per ogni attacco terrorista bisogna dare la colpa all’Islam e denunciare la superiorità dei cattolici e la falsa religione dei musulmani. Così finalmente i tradizionalisti potranno godere dalla loro torre di vetro.

          • Ottavio ha detto in risposta a Sebastiano

            Proprio oggi Papa Francesco ha detto: “Ringrazio in modo particolare voi, Fratelli, che venite dalle terre insanguinate della Siria e dell’Iraq, come pure dell’Ucraina. Nella sofferenza che state vivendo con la vostra gente, voi sperimentate la forza che viene da Gesù Eucaristia, forza di andare avanti uniti nella fede e nella speranza. Nella celebrazione quotidiana della Messa noi siamo uniti a voi, preghiamo per voi offrendo il Sacrificio di Cristo; e da lì prendono forza e significato anche le molteplici iniziative di solidarietà in favore delle vostre Chiese”: http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2015/march/documents/papa-francesco_20150304_vescovi-amici-movimento-focolari.html
            Dunque il Vaticano sostiene la chiesa siriana attraverso iniziative di solidarietà, se leggessi cosa dice il tuo Pontefice lasceresti Antonio Socci nella sua strada di perdizione.

      • Controvento ha detto in risposta a Sebastiano

        Caro Sebastiano, sono perfettamente d’accordo con Lei (al 99%).
        Peccato che Oriana Fallaci ci abbia lasciato. Mi sarebbe piaciuto, in questo momento,ascoltare o leggere una sua opinione (anche se non mi è molto difficile immaginare quale avrebbe potuto essere).

      • Marco S. ha detto in risposta a Sebastiano

        Sono d’accordo nella valutazione di quell'”araba fenice” che e’ l'”islam moderato”.
        Anche se non sarebbe giusto affermare che esso non si sia mai espresso chiaramente, almeno in taluni casi limitati, ma spesso anche autorevoli.

        Penso per esempio all’importantissimo discorso di inizio anno, tenuto dal presidente egiziano Al Sisi (devoto islamico) agli ulema dell’Universita’ di Al Azhar e alle chiare condanne dell’ISIS che essa ne ha fatto seguire, anche se espresse ancora nella discutibile forma della legge del taglione coranica.

        Si tratta di prese di posizioni “pesanti” nel mondo islamico, vuoi perché assunte dal presidente islamico del piu’ grande paese arabo, vuoi perché espresse dalla piu’ importante istituzione culturale sunnita.
        Purtroppo queste posizioni sono state messe in ombra dai quasi concomitanti attentati di Parigi, che in parte ed ingiustamente le sviliscono, ma si tratta comunque di segni importanti, i cui effetti, se vi saranno, potranno essere percepiti nel tempo, soltanto nel lungo periodo.

      • Mattia ha detto in risposta a Sebastiano

        a) Se è fuori casa peggio ancora. Li si poteva dire: “Guarda come fa l’eroe quando lui è al sicuro, mentre gli altri ne pagano le spese per le sue azioni”.
        b) Come è stato spiegato nell’articolo sopra qualche risultato il papa lo sta ottenendo. E poi scusa non mi sembra che papa Francesco abbia mai partecipato ai raduni dell’Isis, ma ha condannato gli atti di violenza religiosa e ha pregato per i cristiani perseguitati.

  7. Discepolo ha detto

    TUtti questi fautori della diplomazia, della prudenza, della OSTPOLITIK. evidentemente non sono in pericolo loro stessi di essere sgozzati ne’ i loro familiari, altrimenti strillerebbero come galline AIUTO AIUTO.
    E’ facile parlare pensosamente di bellezza della diplomazia , del dialogo, della prudenza, seduti al sicuro nel salotto delle nostre case. Forse cambieremmo idea se fossimo noi stessi in pericolo di vita, le nostre case devastate le nostre figlie stuprate. Forse allora chiederemmo un aiuto un po’ più concreto e meno “prudente”

    • danieles ha detto in risposta a Discepolo

      Fermo restando che l’Ostpolitik è stata sempre uno dei punti centrali della diplomazia Vaticana ( il Cardinale Casaroli ne fu uno degli artefici durante il Pontificato di S. Giovanni Paolo II), il problema principale è tirare in ballo pesantemente Francesco, strumentalizzando ed inventandosi cose di sana pianta. Non credo che citare l’Islam in maniera diretta ( oltreche fuorviante) cambierebbe di molto le cose e la sorte degli ostaggi ( che ricordo non sono solo Cristiani, anche qui Socci sta provando a creare una realtà che non esiste).
      Vorrei infine ricordare ( come già fatto da altri) che il discorso di Ratisbona, non fu un attacco verso L’Islam ( come anche in questo caso si inventa Socci), ma una profonda Catechesi sulla sua storia e sulla sua evoluzione; fu strumentalizzata una frase purtroppo, ma non aveva nulla di offensivo. Ripeto Socci sta provando ad inventarsi continuamente un mondo che non esiste, concordo anche con Sebastiano che forse gli dedichiamo un attenzione che non merita.

    • Riccardo ha detto in risposta a Discepolo

      Hai ragione: è facile, dai salotti delle nostre case, dire cosa dovrebbe fare il papa.

    • Mandi ha detto in risposta a Discepolo

      Guarda caso l’articolo cita proprio l’arcivescovo assiro che è a fianco dei cristiani perseguitati e proprio lui invoca un intervento discreto e ponderato.

      Evidentemente Discepolo pensa di saperne di più dei cristiani perseguitati, o forse non gli spiace nemmeno tanto se verranno massacrati per vendetta a causa di dichiarazioni poco prudenti. D’altra parte non è nemmeno più cattolico, figuriamoci cristiano!

  8. EquesFidus ha detto

    Benissimo; allora, però, dato che non sono il Papa, cosa posso fare per aiutare concretamente i cristiani perseguitati in Iraq e Siria? A chi posso mandare i soldi per permettere loro di comprarsi cibo, acqua, medicine e (eventualmente) armi per difendere sé stessi ed i luoghi santi dai macellai islamici?

  9. andrea g ha detto

    Siamo sempre lì: se le incredibili esternazioni di
    Antonio Socci avessero come pubblico gli avventori di un
    qualsiasi bar sport dopo le dieci di sera, non vi sarebbe alcun
    problema, ovvio.
    Ma poichè non è proprio così, ben vengano i puntuali
    articoli di UCCR; credo che ogni cattolico debba essere
    riconoscente agli amici che conducono questo sito.
    Il tutto -ribadiamo anche questo- senza far mai mancare
    una preghiera x il ravvedimento di fratello Antonio.

  10. Daniele ha detto

    Forse quando Papa Francesco dice (e lo dice spesso…) “Guardate che ci sono più perseguitati e Martiri oggi che nei primi secoli del Cristianesimo” Socci è sempre in vacanza.
    Quando lo stesso Papa indice (e lo ha già fatto) un digiuno ed una Preghiera per questi fratelli perseguitati, Socci dov’è?
    Quando dice che “I confilli vanno risolti per via diplomatica, ma, laddove la diplomazia non dovesse portare frutto, è ammesso il ricorso alla forza come misura per difendere intere popolazioni, cristiane e non, che, altrimenti, verrebbero massacrate dai terroristi”, Socci dov’è?

    • Ottavio ha detto in risposta a Daniele

      Socci è troppo preso a scrivere calunnie contro il Pontefice e navigare sui blog lefebriani per ascoltare e leggere i pronunciamenti quotidiani del Papa.

  11. Mario ha detto

    Socci in passato ha saputo difendere la Chiesa ed i suoi rappresentanti, proprio come viene anche evidenziato in questo articolo. Non riesco a comprendere la sua attuale posizione contraria al Papa che lui comunque continua a considerare non legittimo. Si tratta di un suo errore di valutazione che cerca di motivare citando regole di elezione papale.
    Ma non si rende abbastanza conto, purtroppo dei danni che provoca tra i fedeli.
    E’ evidente infatti che il Papa sta assumendo una posizione di opportuna prudenza, simile a quella usata da Pio XII, perchè un solo termine fuor di luogo può generare una escalation di violenze contro altri cristiani, difficilmente prevedibile.

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