Ecco cosa c’è dietro l’antipapismo di Antonio Socci

SKOREA-VATICAN-POPE-RELIGIONIn questi giorni il Santo Padre è impegnato nel suo viaggio pastorale in Sri Lanka e Filippine ed è intervenuto rispondendo alle domande dei giornalisti. Puntualmente il giornalista di “Libero” Antonio Socci, da tempo impegnato in una sfida ideologica contro Francesco, ne ha subito approfittato.

Lo ha fatto con un articolo il quale, però, contiene ben dieci disinformazioni a cui abbiamo risposto:

 

1) La prima accusa di Socci è che Francesco vorrebbe la «legittimazione della violenza fisica». Si riferisce ad una battuta umoristica di Francesco nel dialogo informale con i giornalisti e in risposta ad una domanda sull’esistenza di una illimitata libertà d’espressione, in seguito all’attentato a Charlie Hebdo. Il Papa ha spiegato che invece dev’esserci un limite, «abbiamo l’obbligo di dire apertamente, avere questa libertà, ma senza offendere». Per farlo capire meglio ha quindi fatto una battuta: «Perché è vero che non si può reagire violentemente, ma se il dott. Gasbarri, grande amico, mi dice una parolaccia contro la mia mamma, gli arriva un pugno! E’ normale! Non si può provocare, non si può insultare la fede degli altri, non si può prendere in giro la fede. E questa è un’eredità dell’illuminismo. Tanta gente che sparla delle religioni, le prende in giro, diciamo “giocattolizza” la religione degli altri, questi provocano, e può accadere quello che accade se il dott. Gasbarri dice qualcosa contro la mia mamma. C’è un limite. Ogni religione ha dignità, ogni religione che rispetti la vita umana, la persona umana. E io non posso prenderla in giro. E questo è un limite. Ho preso questo esempio del limite, per dire che nella libertà di espressione ci sono limiti come quello della mia mamma».

Fingendo di non aver capito che si trattava di una metafora ironica, il giornalista di “Libero” ha avviato la ramanzina moralista sul Papa contrario «alla civiltà giuridica e soprattutto cestina il Vangelo», che è tornato alla «legge del taglione», così da oggi «si può rispondere con i pugni». Mentre Francesco si riferiva al limite della libertà d’espressione, la cosa più tragica è che Socci è arrivato a sostenere che il Papa avrebbe in questo modo anche legittimato il fanatismo religioso a uccidere i cristiani in Medio Oriente a suon di pugni, «mentre se si è cristiani bisogna subire e zitti». Ha quindi incolpato Francesco se i gesuiti (come Bergoglio) francesi hanno pubblicato per solidarietà alcune vignette satiriche di Charlie Hebdo, ma non ha onorato il Papa per il fatto che altri gesuiti (come Bergoglio) hanno replicato molto perplessi all’iniziativa.

Oltre a ricordare che Socci non si scandalizza affatto quando Gesù rovescia i tavoli e scaccia violentemente i mercanti davanti al Tempio di Gerusalemme o quando afferma: «È meglio per lui che gli sia messa al collo una pietra da mulino e venga gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli» (Lc 17,1-6), tanto meno accusa Gesù di istigazione all’omicidio, di essere contro il Vangelo e di augurare la violenza verso chi si comporta in modo che riteniamo sbagliato, bisogna sottolineare che lo scrittore si dichiara discepolo di don Luigi Giussani, il fondatore di Comunione e Liberazione, anch’egli amante di metafore colorite: «Quando uno mi viene a dire: “Ma io voglio bene a questa ragazza, è un pezzo che siamo insieme, però non sono più innamorato di lei!», gli darei un pugno, perché l’unico modo per rispondere è quello di fargli capire che c’è qualcosa di storto (il naso, per esempio!)». (L. Giussani, “Uomini senza patria, 1982-1983”, Bur 2008, p. 332). Lo disse nel 1983 quando Socci aveva 24 e militava in CL, eppure lo scrittore non accusò il celebre teologo ed educatore di aver legittimato la violenza dei preti contro i fidanzati, come oggi fa contro Bergoglio. Don Giussani si rivolgeva direttamente ai giovani e Papa Francesco era in un informale dialogo con i vaticanisti, tanto da citare l’organizzatore dei voli papali, suo grande amico, come vittima di questo ipotetico pugno. Il senso era di sottolineare un limite alla libertà di satira, non certo una legittimazione alla violenza o al terrorismo religioso.

 

2) La seconda accusa di Socci è che il Papa avrebbe taciuto sui massacri dei cristiani: «in agosto e per giorni Bergoglio tacque» sulla persecuzione, scrive il giornalista. Peccato che invece intervenne il 20 luglio, l’8 agosto,  il 10 agosto, il 18 agosto, il 3 settembre ecc. Ha quindi aggiunto che «le sue sporadiche dichiarazioni evitarono accuratamente di nominare i carnefici e di condannare la loro ideologia islamista». Peccato che Francesco abbia più volte fatto appello ai leader islamici a condannare il terrorismo, operando giustamente una distinzione tra islam e fondamentalismo religioso («sarebbe bello che tutti i leader islamici parlino chiaramente e condannino quegli atti ecc..»). Anche pochi giorni fa lo ha fatto, ovviamente Socci si è ben guardato di parlarne: «Nel sollecitare la comunità internazionale a non essere indifferente davanti a tale situazione, auspico che i leader religiosi, politici e intellettuali specialmente musulmani, condannino qualsiasi interpretazione fondamentalista ed estremista della religione, volta a giustificare tali atti di violenza».

D’altra parte, nemmeno Benedetto XVI volle mai condannare “l’islamismo”, ovvero creare la generalizzazione equiparando l’islam al terrorismo come vorrebbe il giornalista conservatore, preferendo restare sul generale: il 18/07/05, parlò solo di “orribile attentato”; il 19/04/06, parò di “atto terroristico”; il 9/05/09, parò di “perversione della religione”; il 15/05/09 /parlò di “terrorismo”)l’11/11/10, parlò di “discriminazione e violenza”; il 2/01/11, parlò di “strategia di violenza!; il 25/01/11, parlò di “grave atto di violenza”; il 20/10/12, parlò di “terribile attentato”; il 7/01/13 parlò di “pernicioso fanatismo di matrice religiosa” e di “falsificazione della religione stessa” ecc. Tanto che nel 2009 la Chiesa di Benedetto XVI fu accusata dal rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, di avere “reazioni ammiccanti all’islam”.

 

3) La terza accusa di Socci è che «Bergoglio ha evitato sempre di chiedere l’“ingerenza umanitaria” per salvare la vita a popolazioni inermi». Invece il Pontefice ha rivolto numerosi appelli a «quanti hanno responsabilità politiche a livello locale e internazionale affinché si intraprenda una vasta mobilitazione di coscienze in favore dei cristiani perseguitati», come ad esempio ha detto nel novembre scorso, nell’agosto 2014 ecc.

 

4) La quarta accusa di Socci è che Francesco, solo quando «si sentì “costretto” a dire che la vita di quella povera gente andava difesa, aggiunse che non lo si doveva fare con la forza (e come si fermano gli sgozzatori e gli stupratori dell’Is?)». Un’altra manipolazione del pensiero del Papa il quale, nella conferenza durante il viaggio in Corea, disse un’altra cosa:  «dove c’è un’aggressione ingiusta, posso soltanto dire che è lecito fermare l’aggressore ingiusto. Sottolineo il verbo: fermare. Non dico bombardare, fare la guerra, ma fermarlo. I mezzi con i quali si possono fermare, dovranno essere valutati. Fermare l’aggressore ingiusto è lecito. Ma dobbiamo anche avere memoria! Quante volte, con questa scusa di fermare l’aggressore ingiusto, le potenze si sono impadronite dei popoli e hanno fatto una vera guerra di conquista! Una sola nazione non può giudicare come si ferma un aggressore ingiusto». Parole sagge e prudenti, lontane dall’interventismo violento e armato tanto caro ai conservatori tradizionalisti.

 

5) La quinta accusa di Socci è che Francesco avrebbe detto che «era disposto a dialogare con quelle belve sanguinarie e poi se la prese duramente contro quello che chiamò il “terrorismo di stato”, riferendosi a quei paesi che si difendevano dal terrorismo con le armi, come Israele e Usa». In realtà Francesco in quell’occasione disse ancora una volta una cosa diversa: «Io mai do per persa una cosa, mai. Forse non si può avere un dialogo, ma mai chiudere una porta. E’ difficile, puoi dire ‘quasi impossibile’, ma la porta sempre aperta […]. C’è la minaccia di questi terroristi. Ma anche un’altra minaccia, ed è il terrorismo di Stato. Quando le cose salgono, salgono, salgono e ogni Stato per conto suo si sente di avere il diritto di massacrare i terroristi, e con i terroristi cadono tanti che sono innocenti. E questa è un’anarchia di alto livello che è molto pericolosa. Con il terrorismo si deve lottare, ma ripeto quello che ho detto nel viaggio precedente: quando si deve fermare l’aggressore ingiusto, si deve fare con il consenso internazionale». Francesco non critica affatto chi si difende con le armi dai terroristi, come ha affermato Socci, ma spiega che bisogna lottare ma la strategia di difesa va decisa tra gli Stati, optando per una difesa che coinvolga il meno possibile vittime innocenti.

 

6) La sesta accusa di Socci è un must della sua critica antipapista, ovvero l’ormai famosa intervista a Scalfari in cui avrebbe detto “io credo in Dio. Non in un Dio cattolico, non esiste un Dio cattolico” sostenendo che il Papa stia «declassando i cattolici a dei “senza Dio”» (una frase che, se approfondita meglio, non è affatto in discontinuità con la Tradizione come è stato spiegato dal teologo Gianluigi Pasquale). Come sempre ricordiamo che la Santa Sede è intervenuta in merito a questa intervista -e solo questa- ritenendola «attendibile in senso generale ma non nelle singole formulazioni». Scalfari, oltretutto, ha ammesso di aver manipolato l’intervista. Inoltre, Francesco ha più volte indicato l’esatto opposto di quanto Scalfari gli ha fatto dire nell’intervista, ad esempio ha detto: «Non si capisce un cristiano senza Chiesa. E per questo il grande Paolo VI diceva che è una dicotomia assurda amare Cristo senza la Chiesa; ascoltare Cristo ma non la Chiesa; stare con Cristo al margine della Chiesa. Non si può. E’ una dicotomia assurda. Il messaggio evangelico noi lo riceviamo nella Chiesa e la nostra santità la facciamo nella Chiesa, la nostra strada nella Chiesa. L’altro è una fantasia o, come lui diceva, una dicotomia assurda». Ma l’intervista a Scalfari è una sorta di ossessione del conservatorismo antipapista, la ritroveremo citata migliaia di altre volte.

 

7) La settima accusa di Socci è che Bergoglio valorizzerebbe tutte le religioni mentre «al cattolicesimo toccano quasi sempre e solo durezze e bastonate». A parte il fatto che se gran parte dei cattolici italiani sono d’accordo con la militanza antipapista Socci evidentemente queste bastonate del Pontefice sono più che meritate, in ogni caso Francesco ha dichiarato proprio l’opposto: «dobbiamo però fare attenzione a permettere ai fedeli di tutte le confessioni cristiane di vivere la loro fede in maniera inequivocabile e libera da confusione, e senza ritoccare cancellando le differenze a scapito della verità. Quando, per esempio, con il pretesto di un certo andarsi incontro dobbiamo nascondere la nostra fede eucaristica, non prendiamo sufficientemente sul serio né il nostro patrimonio, né quello del nostro interlocutore». 

 

8) L’ottava accusa di Socci è che il Papa sarebbe sincretista per essere andato a «pregare (e adorare) nella Moschea blu di Istanbul rivolto alla Mecca (mentre i cristiani sono massacrati da musulmani)». Eppure anche Benedetto XVI nel 2006 si recò nella Moscha Blu accompagnato dal Gran Mufti, si tolse le scarpe e si fermò davanti al Mihrab, l’edicola islamica rivolta in direzione della Mecca verso la quale indirizzano le loro preghiere i fedeli musulmani (come descrisse Andrea Tornielli). Padre Federico Lombardi precisò anche in quell’occasione: «Davanti al Mihrab, nella Moschea Blu, il Papa ha sostato in meditazione e certamente ha rivolto a Dio il suo pensiero». Lo stesso Francesco ha spiegato così il suo gesto nella moschea: «Sono venuto come pellegrino, non come turista. Ma poi, quando sono andato in Moschea, io non potevo dire: “No, adesso sono turista”. No, era tutto religioso. E ho visto quella meraviglia! Il muftì mi spiegava bene le cose, con tanta mitezza, e anche con il Corano, dove si parlava di Maria e di Giovanni il Battista, mi spiegava tutto… In quel momento ho sentito il bisogno di pregare. E ho detto: “Preghiamo un po’?” – “Sì, sì”, ha detto lui. E io ho pregato: per la Turchia, per la pace, per il muftì… per tutti. E ho pregato per la pace, soprattutto. Ho detto: “Signore, finiamola con la guerra…”. Così, è stato un momento di preghiera sincera». Sull’accaduto è intervenuto anche uno dei maggiori studiosi di Islam turco, Padre Alberto Fabio Ambrosio, domenicano, e professore associato presso il dipartimento di teologia dell’Università di Metz in Francia, che ha valorizzato il gesto di Francesco spiegando che non vi è nulla di sincretistico, blasfemo o relativistico.

 

9) La nona accusa di Socci è che il Papa, durante la visita in Sri Lanka, «non ha trovato il tempo per la benedizione della neonata Università Cattolica, ma l’ha trovato per un fuori programma: la visita al tempio buddista». Innanzitutto, come si evince dal programma ufficiale, il viaggio non prevedeva affatto una visita in Sri Lanka all’Università Cattolica, Socci si è confuso (volontariamente?) con la visita che Francesco farà domenica 18 all’Università Cattolica a Manila. Ma, se anche fosse stato vero, si tratta di retorica di bassa lega: allo stesso modo si potrebbe accusare Socci di non aver trovato il tempo per scrivere un articolo sui cristiani perseguitati indicando il modo concreto per aiutarli, ma l’ha invece trovato per un articolo di militanza contro il Papa. Per quanto riguarda la visita al tempio buddista, nemmeno questa era prevista dal programma: Francesco doveva incontrare i vescovi ma, essendo questi in ritardo all’appuntamento, ha deciso di accettare l’invito rivoltogli il giorno prima dal capo del tempio, il monaco Banagala Upatissa. Per il dispiacere dello scrittore, ricordiamo che anche Giovanni Paolo II osò visitare un tempio buddista durante il viaggio in Thailandia nel 1984.

 

10) La decima accusa di Socci è ancora sul presunto sincretismo del Papa poiché sarebbe favorevole ad un «minestrone di religioni diverse: il Concilio che parla di “unica vera religione”. Non mi pare che Bergoglio ripeta queste parole, anzi lancia segnali che – forse anche contro la sua volontà – possono creare enormi equivoci». Oltre al fatto che la “Nostra Aetate” afferma anche che «la Chiesa cattolica nulla rigetta di quanto è vero e santo in queste religioni. Essa considera con sincero rispetto quei modi di agire e di vivere, quei precetti e quelle dottrine che, quantunque in molti punti differiscano da quanto essa stessa crede e propone, tuttavia non raramente riflettono un raggio di quella verità che illumina tutti gli uomini», Papa Francesco ha più volte parlato contro il minestrone sincretista delle religioni. Un esempio: «In questo dialogo, sempre affabile e cordiale, non si deve mai trascurare il vincolo essenziale tra dialogo e annuncio, che porta la Chiesa a mantenere ed intensificare le relazioni con i non cristiani. Un sincretismo conciliante sarebbe in ultima analisi un totalitarismo di quanti pretendono di conciliare prescindendo da valori che li trascendono e di cui non sono padroni. La vera apertura implica il mantenersi fermi nelle proprie convinzioni più profonde, con un’identità chiara e gioiosa, ma aperti “a comprendere quelle dell’altro” e “sapendo che il dialogo può arricchire ognuno”»(Evangelii Gaudium).

 

Post scriptum
Antonio Socci ha bannato un nostro collaboratore dalla sua pagina Facebook dopo che è stato pubblicato, tra i commenti, il link a questo articolo (cancellando ovviamente il link). Ci domandiamo perché una persona che dice di agire in onore alla verità assuma questo comportamento. Perché aver paura di ricevere critiche? Perché aver paura che i suoi fans si confrontino con punti di vista differenti? Lo scrittore accusa il Papa di tradire il Vangelo e poi usa (evangelicamente?) il potere della censura per zittire le critiche.

 

Post scriptum 2
Nel tardo pomeriggio Antonio Socci ha voluto replicare al nostro articolo dalla sua pagina Facebook. Ha tralasciato di rendere conto delle 9 bugie dette, che qui sopra abbiamo sintetizzato, concentrandosi soltanto sulla famosa e, ormai, ossessiva intervista di Francesco a Eugenio Scalfari. Forse ha riconosciuto di non aver argomenti per replicare agli altri punti ma non ha voluto mollare il cavallo di battaglia dell’antipapismo conservatore: lo scrittore ha affermato infatti che «le frasi che sappiamo», contenute in tale intervista «non sono mai state smentite da papa Bergoglio e dal Vaticano». Ma, anzi, l’intervista è stata pubblicata sull’Osservatore Romano e in un libro edito dalla Libreria Editrice Vaticana. Ancora una volta si mostra come l’antipapismo si sia incastrato solo su qualche parola ambigua e relativista, chiaramente di manipolazione scalfariana per chiunque sia un buona fede. Ecco di cosa si tratta: «Ciascuno di noi ha una sua visione del Bene e anche del Male. Noi dobbiamo incitarlo a procedere verso quello che lui pensa sia il Bene». La seconda frase è: «Io credo in Dio. Non in un Dio cattolico, non esiste un Dio cattolico, esiste Dio. E credo in Gesù Cristo, sua incarnazione. Gesù è il mio maestro e il mio pastore, ma Dio, il Padre, Abbà, è la luce e il Creatore», ma come vedremo non è affatto errata. In ogni caso è tutto qui: Socci vorrebbe che venisse censurata un’intera intervista per queste due frasi, senza mai ricordare “a beneficio dei suoi lettori” che la Santa Sede è intervenuta -e lo ha fatto solo in questo caso- spiegando che «l’intervista è attendibile in senso generale, ma non nelle singole valutazioni […]. C’era qualche equivoco e dibattito sul suo valore. Lo ha deciso la Segreteria di Stato», dunque Papa Francesco. E’ vero, è stata comunque pubblicata in un libro, ma assieme a tutte le interviste concesse da Francesco ai giornalisti e riconosciute pubblicamente come tali: era completamente insensato estrometterla per un paio di parole controverse, che hanno scandalizzato soltanto chi è pregiudizialmente in mala fede.

Anche perché, su entrambi gli argomenti, Francesco non solo non ne ha parlato una seconda volta in tutto il suo pontificato, né prima né dopo la famosa intervista, ma ha più volte chiarito il suo vero pensiero: sul “Dio cattolico” ha affermato, ad esempio: «è una dicotomia assurda amare Cristo senza la Chiesa; ascoltare Cristo ma non la Chiesa; stare con Cristo al margine della Chiesa. Non si può. E’ una dicotomia assurda. Il messaggio evangelico noi lo riceviamo nella Chiesa e la nostra santità la facciamo nella Chiesa, la nostra strada nella Chiesa. L’altro è una fantasia o, come lui diceva, una dicotomia assurda». Tuttavia proprio oggi Scalfari ha pubblicato un’altra frase che gli avrebbe detto il Papa, dimostrando che la sua riflessione non è stata pubblicata integralmente: «È ecumenico, è un unico Dio che ogni religione legge attraverso le proprie Sacre Scritture». Si capisce dunque che il concetto espresso da Francesco non è per nulla sbagliato, come ha spiegato padre Gianluigi Pasquale, docente di teologia presso la Facoltà di Sacra Teologia della Pontificia Università Lateranense, «l’affermazione di Papa Francesco va interpretata tenendo presente che l’attributo “cattolico” è una caratteristica della Chiesa, non di Dio […]. Papa Francesco con un linguaggio perfettamente in linea alla Tradizione ha ribadito ciò che la Chiesa ha sempre professato, inibendo, quindi, qualsiasi possibilità che esista un unico Dio per tutte le fedi religiose». Per quanto riguarda la personale visione del bene e del male, il Papa ha chiarito cosa intende, ovvero invitare l’uomo a «fare appello alla sua natura, alla sua innata capacità di distinguere il bene dal male, a quella “bussola” inscritta nei nostri cuori e che Dio ha impresso nell’universo creato». Dunque, di fronte a due interventi pubblici e diretti di Papa Francesco in cui egli si esprime in termini completamente opposti a quanto è comparso nell’intervista di un quotidiano storicamente relativista e anticlericale, “Repubblica”, realizzata da un autore chiaramente laicista, Eugenio Scalfari, che oltretutto ha anche ammesso e riconosciuto di aver manipolato l’intervista, e dopo perfino l’intervento della Santa Sede che non l’ha ritenuta attendibile «nelle singole formulazioni», Antonio Socci cosa fa? Riconosce la realtà usando il buon senso? No, imbastisce una campagna antipapista preferendo credere a “Repubblica” e a Eugenio Scalfari per il “beneficio dei suoi lettori”. E’ anche ovvio, a questo punto, che sia costretto censurare e bannare sulla sua pagina Facebook tutti coloro che cercano di criticarlo e confrontarsi sul suo comportamento. In ogni caso mancano ancora 9 bugie a cui rendere conto, speriamo con argomenti migliori.

La redazione

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218 commenti a Ecco cosa c’è dietro l’antipapismo di Antonio Socci

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  1. andrea g ha detto

    I Padri del deserto definivano l’orgoglio spirituale come uno
    dei demoni peggiori da sconfiggere.

    3+
  2. K ha detto

    Un vero peccato, Socci ha scritto molti libri e articoli illuminanti, non si capisce perche’ si stia arroccando in questo atteggiamento anti bergogliano dato che all inizio del pontificato di Francesco lo scrittore era uno dei commentatori piu’ entusiasti.

    4+
    • Paolo Viti ha detto in risposta a K

      Io credo di averlo capito. Lui concepisce il cattolicesimo come un “essere contro” gli altri, così quando il laicismo ha onorato Francesco (manipolando i suoi interventi) Socci è rimasto spiazzato non sapendo più contro chi combattere. E’ andato in tilt e non ha accusato gli anticlericali di strumentalizzare il Papa ma ha accusato il Papa di dire cose ambigue…esattamente come i farisei accusavano Gesù di essere ambiguo mangiando con i peccatori e le prostitute.

      Poi c’è da considerare che il Vaticano (in particolare il card. Bertone, vicinissimo a Benedetto XVI) ha smontato i suoi complottismi madonnari sul quarto segreto di Fatima, Socci non l’ha mai mandata giù e tutto questo fa parte della sua vendetta personale. Si è perso tra le apparizioni più improbabili mettendo in collegamento rivelazioni riconosciute ad altre mai riconosciute, si è perso nelle dimostrazioni scientifiche dell’aldilà (suo penultimo libro), così come ha scritto enormi sciocchezze sulla storicità di Gesù (“La guerra contro Gesù”), addirittura mettendo in dubbio le fonti presinottiche.

      2+
      • Drew ha detto in risposta a Paolo Viti

        Quando usi il termine “Madonnari”, ce l’hai con Maria o con chi la venera?
        No perchè se mi insulti anche Lei allora si che mi arrabbio e “ti aspettati un pugno!”(Sic)
        Mi sembra che adesso Voi di UCCR dispreziate anche le profezie (Forse troppo razionalismo?)
        Ti ricordo che fu proprio Benedetto XVI a dire che il Segreto di Fatima non si era fatto compiuto con l’attentatoa Papa Giovanni Paolo II (Smentendo Bertone).

        0
        • Paolo Viti ha detto in risposta a Drew

          Ce l’ho con chi ha fatto della devozione alla Madonna un’ideologia e, sopratutto, molti profitti (come appunto Socci con i suoi libri).

          Purtroppo c’è un sottoborgo cattolico di madonnari, catastrofisti, apocalitticisti che passano il giorno a rimpiangere il passato, la messa tridentina, i vecchi pontificati, il “era meglio prima”, sempre con questi musi lunghi, tristi, sempre arrabbiati con il mondo, sempre a puntare il dito contro chi commette “abomini”, sempre a citare la massoneria e le presunte lobby che governano il mondo e la Chiesa.

          Ecco, Antonio Socci è diventato il portavoce di questo movimento di fanatici.

          0
  3. Gennaro ha detto

    Socci è fallito ormai, non sa più a cosa attaccarsi. Ha attinto direttamente al prontuario laicista e anticlericale usando lo stesso tipo di propaganda, è vergognoso.

    2+
  4. Daniele ha detto

    Io vorrei aggiungere un’osservazione sul punto 1, anche perché altri hanno osservato la contrapposizione con il “porgi l’altra guancia”, banalizzando incredibilmente il tutto.
    Lo stesso Gesù che aveva detto “porgi l’altra guancia” ha anche detto “chi scandalizza uno di questi piccoli, bisognerebbe mettergli una pietra al collo e gettarlo in mare” (Mt 18,6). E allora, quindi? Anche Gesù si è contraddetto? Anche il Vangelo ha legittimato la violenza (e quindi perché Socci si richiama al Vangelo?). No, direi che le cose sono diverse, e che anzi l’episiodio del pugno mostra proprio la vicinanza di Francesco al Vangelo, dal punto di vista “stilistico”, diciamo così. Gesù parlava per parabole e per iperboli, come ha fatto con l’espressione della macina al collo (ma anche “porgi l’altra guancia, dal punto di vista strettamente letterario è un’iperbole). E così, allo stesso identico modo, parla Papa Francesco, esattamente con la stessa immediatezza che, tanto in Gesù quanto in Francesco, aveva il doppio scopo di catturare l’uditorio, anche con espressioni divertenti o esagerate, e di comunicare qualcosa che non era (e non è) certo il significato letterale, ma è un altro tipo di messaggio. (chi dice che il Papa voleva dare un pugno “perchè ha usato la parola “pugno”” pensa quindi anche che un cammello [o anche un canapo] può passare per la cruna di un ago?). Quindi direi che mai il Papa ha avuto uno stile, come questa volta, vicino alla freschezza delle parabole e delle iperboli evangeliche, e che detto questo si possa finalmente andare al significato profondo di ciò che ha detto, che è tutto l’opposto dell’incitazione alla violenza.

    1+
    • Fabrizia ha detto in risposta a Daniele

      Scusa Daniele, ma non sono d’accordo. Purtroppo, noi possiamo qui discettare di iperboli , di parabole, di semplicità evangelica, eccetera. Ma quello che rimane è che il Papa ha detto : ” Se mi insultano la mamma, si aspettino un pugno, perché è giusto darglielo”. E il profeta è più di una mamma, per gli islamici. Quindi non si accontenteranno di un pugno, ma prenderanno la mitragliatrice. Sentendosi giustificati pure dal Papa. Comunque la si giri, è una frase infelice che causa confusione.

      7+
      • Daniele ha detto in risposta a Fabrizia

        I terroristi, prima di agire, non cercano legittimazioni del Papa.

        1+
        • Fabrizia ha detto in risposta a Daniele

          Verissimo. Ma magari è comoda a tantissimi, dopo.

          2+
          • Daniele ha detto in risposta a Fabrizia

            Possono rendersi comoda anche la Bibbia, se hanno sufficiente malafede.

            1+
            • Fabrizia ha detto in risposta a Daniele

              E ti sembra che ci sia in giro poca gente in malafede? Peccato offrirgli il fianco.

              1+
              • Dario* ha detto in risposta a Fabrizia

                Non si può neanche smettere di vivere perché c’è chi potrebbe male interpretarti!
                Di questo passo non usciresti mai di casa perché qualcuno potrebbe male interpretare come sei vestito. Non risponderesti al telefono per paura di essere frainteso. Dovresti vivere in perfetta solitudine in una grotta, ma non ci sono abbastanza grotte per tutti sul pianeta…

                1+
      • Francesca ha detto in risposta a Fabrizia

        “è giusto darglielo” l’hai AGGIUNTO TU !!!
        Vedi come nascono le fanta-boiate.
        Cmq il Papa ha ribadito e specificato il senso delle sue parole nell’ultima intervista (in aereo Manila-Roma) a beneficio dei ritardati mentali.
        Però stavolta ha aggiunto il “calcio dove non batte sole” 😀
        Chissà ora che cosa avranno capito i mentecatti 😀 😀 😀

        0
        • Marco S. ha detto in risposta a Francesca

          Un intervento come questo Suo, cara Francesca, imporrebbe chiedersi come ci si pone rispetto all’insulto ed alla violenza verbale, nonché chiedersi se si ritiene ancora almeno vagamente comprensibile che ad essa si possa rispondere nella maniera esemplificata dal Papa 🙂

          Le faccio notare che non tutti coloro che hanno ritenuto essere inappropriata la battuta del Papa, specie a 10 giorni dai fatti di Parigi, non l’hanno compresa.
          Il sottoscritto l’ha compresa benissimo e ne ha proposto un’interpretazione che forse anche Lei, come altri, hanno apprezzato.

          Il problema e’ che una frase del genere, inaudita da parte di un papa, si enuclea da sola dal contesto e quindi prudenza avrebbe comportato delimitarla adeguatamente con opportune frasi prima o dopo (ma meglio ancora, forse, non pronunciarla nemmeno, anche a rischio di apparire pedanti e grigi).

          Mi fa piacere che il Papa abbia parlato proprio della prudenza, l’unica virtu’ che, se mi si permette l’ardire, vedo scarseggiare nella Chiesa.
          Per quanto posso osservare nel mio piccolo, la vedo scarseggiare sia in coloro che sono definiti impropriamente “anti-papisti”, ma anche un po’ in coloro che qualcuno definirebbe, ingiustamente beninteso, “piu’ papisti del Papa”.

          La vedo scarseggiare quando ci si accusa reciprocamente, all’interno della stessa Chiesa, di “malafede”, dimostrando magari di aver gia’ processato il peccatore, forse addirittura prima del peccato.

          E adesso che ho sparato a palle incatenate contro tutti, spero almeno di avermi unito nell’odio feroce contro di me 😉
          Perché in teoria ci dovrebbe bastare l’amore reciproco, anche per i nemici, richiestoci da Cristo, ma, appunto, siamo tutti peccatori e quindi dobbiamo aiutarci l’un l’altro con questi piccoli trucchetti 🙂

          0
  5. Gabriele ha detto

    Al di là del viottolo oscuro e senza uscita nel quale si è infilato Socci resta il grave danno che ha inflitto e continua d infliggere alla fede dei semplici, dei lontani e di coloro che non hanno la competenza o il tempo per approfondire queste tematiche. Si assume una gravissima responsabilità di cui dovrà rispondere.

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  6. ALESSANDRO ha detto

    complimenti, Socci ha ormai raggiunto un ego da paura…

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  7. Francesco B. ha detto

    Spero che si ravveda, una voce interna anti-papista è l’ultima cosa che serve al cattolicesimo.

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  8. Engy ha detto

    Al di là dell’argomento in questione sul quale non mi pronuncio perchè conosco poco questo nuovo Papa, Socci per me è una persona fanatica, seppur dotato di ottima intelligenza.
    E si sa, contro i fanatici non c’è argomento che tenga.

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    • Riccardo ha detto in risposta a Engy

      Parlerei di astuzia, più che di intelligenza.

      L’intelligenza, l’intus-legere, il saper leggere dentro le cose è esattamente ciò che gli difetta.

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    • Gennaro ha detto in risposta a Engy

      Più che fanatico è ideologico, ovvero le sue idee sono più forti della realtà stessa e di qualunque spiegazione. Lui ha deciso che odia Francesco e farà di tutto per motivare il suo odio, indipendentemente da cosa dica o da cosa faccia il Papa…e indipendentemente se con sé trascina nel baratro tutti i poveretti che gli danno retta.

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  9. stefano ha detto

    Il post scriptum “Antonio Socci ha bannato un nostro collaboratore dallpurtroppo non è una notizia nuova: Socci sinora ha cancellato migliaia di interventi sulla sua pagina di Facebook e bannato chiunque abbia mostrato di non condividere il suo punto di vista, per poi lamentarsi della censura del suo ultimo libro presso le librerie paoline. Chi di censura ferisce…

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  10. Riccardo ha detto

    Francesco è stato semplicemente geniale.

    Sulla faccenda di Parigi il problema era quello del vicolo cieco:

    da una parte l’orribile strage da condannare, dall’altra la necessità di non alimentare il delirio “Siamo tutti Charlie Hebdo”. Una trappola del tipo “è lecito o no pagare il tributo a Cesare?”

    Il papa se ne esce con questa cosa della mamma e spiazza tutti: qualcosa che arriva dritto al cuore e in cui ognuno può facilmente immedesimarsi. Ognuno capisce facilmente che la libertà d’espressione deve avere dei limiti e che questi limiti è meglio darseli da soli, perchè se no è un casino.

    È la genialità della semplicità evangelica, che solo gli arcigni dottori della legge come Socci possono disprezzare.

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  11. Adelante ha detto

    K …ha ragione…perche’ Socci ha cambiato rotta??
    Semplice…frequenta cattive compagnie (Card.Scola in testa che no ha ancora digerito la mancata elezione papale!)
    Apprezzo invece le critiche o i dubbi sollevati da Messori,umile e rispettoso con un giusto senso di liberta’ .

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    • Alessandro M. ha detto in risposta a Adelante

      In base a che cosa definisce il card. Scola “cattiva compagnia”. Non ho mai sentito il cardinale parlare male del Santo Padre.

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  12. Federico ha detto

    Ho sempre seguito lo scrittore, leggendo diversi suoi libri. Mesi fa, dopo l’ennesimo attacco al Papa, mi sono permesso di dissentire anch’io pubblicamente ed educatamente sulla sua pagina Facebook. Il mio commento è rimasto visibile pochi minuti: fu prontamente rimosso e io bannato dalla possibilità di ulteriori commenti. Una censura che si commenta da sola. Preghiamo anche per queste persone. É evidente che loro stessi, per primi, non stanno bene tanto da crearsi una visione distorta della realtà.

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    • K ha detto in risposta a Federico

      Federico, si consideri fortunato, quando ho provato io a sollevare un “ma” alle congetture di Socci sulla sua pagina fb oltre al ban mi sono preso anche un paio risposte parecchio violente..ovviamente lo scrittore giustifica sempre la sua censura parlando di attacchi personali o di volgarita’ o di frasi ingiuriose…ma semplicemente sono commenti scomodi.

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  13. gladio ha detto

    Non è più Socci

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  14. EdoardoQ ha detto

    Vi seguo da anni, ma è la prima volta che scrivo. Vorrei condividere con voi questo mio punto di vista. Socci una volta non era così e personalmente lo ricordo (come certamente moltissimi altri) con particolare affetto come conduttore di Excalibur, ormai oltre dieci anni fa. Io credo che quello che è accaduto con sua figlia lo abbia profondamente cambiato, quasi come (spero di usare le parole più giuste e delicate che mi vengono) se questo avvenimento avesse deteriorato il suo rapporto con Dio. Certamente potrà anche essere casuale che il cambiamento sia avvenuto negli anni subito successivi a questo fatto, però in qualche modo, dentro di me, ho l’impressione che quello che ha passato abbia lasciato il segno. E credo quindi che sia anche un po’ nostro dovere pregare per lui, che il Signore gli restituisca la pace e piena fede. Un saluto a tutti.

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    • Paolo Viti ha detto in risposta a EdoardoQ

      Certamente la questione di sua figlia può aver contribuito…io però resto dell’idea che molto c’entri il dibattito ideologico che avviò contro il Vaticano per il quarto segreto di Fatima. Il card. Bertone gli rispose con un libro che ebbe più successo e venne accolto dai media come una smentita ufficiale delle sue tesi e la questione si chiuse. Da lì si è inceppato qualcosa…poi ha questo vizio di fare apocalitticismo e catastrofismo..quindi la rinuncia di BXVI lo ha stuzzicato in questo suo lato irrazionale.

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      • Fabrizia ha detto in risposta a Paolo Viti

        Credo anche io che il troppo dolore lo abbia sconvolto. Ho sempre trovato i suoi articoli convinti e convincenti, da cristiano appassionato e innamorato di Cristo. Proprio non riesco a capire il suo cambiamento…Speriamo che si ritrovi. Preghiamo per lui.

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    • K ha detto in risposta a EdoardoQ

      Probabilmente il dramma della figlia ha contibuito ad inasprire il carattere ma questa deriva “antipapista” (anche se effertivamente Socci non e’ antipapista visto che venera Benedetto XVI e lo considera il vero Papa) e’ iniziata con Papa Francesco e peggiora giorno dopo giorno…

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  15. Giuseppe Miranda ha detto

    Ma qualcuno mi spiega cosa è successo a Socci? Ma é lo stesso di Io e Caterina?

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    • Paolo Viti ha detto in risposta a Giuseppe Miranda

      La grande verità è che è lo stesso, è lo stesso dei grandi libri che ha scritto in passato, è lo stesso che difendeva BXVI con lo stesso ardore con cui attacca oggi Francesco.

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  16. sandra ha detto

    Mi spiace le sue contro deduzioni non mi convincono sto decisamente con Socci.
    Bergoglio è un ambiguo non se ne può più dei suoi comizi inconsistenti tanto più vuoti tanto più è adulato dal mondo.
    A me insospettisce l’adulazione vomitevole di comunisti atei e cattolici ebeti.Come mai questa adulazione planetaria? l’uomo di Dio non è piuttosto un perseguitato?
    Ma veramente siete convinti che questo Bergoglio valga qualcosa?per me il nulla assoluto!

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    • Annalisa ha detto in risposta a sandra

      Cara Sandra, Francesco ha il dono di esprimere ineffabili verità con la semplicità che può raggiungere chi gli sta più a cuore. Non è solo il Papa degli italiani o degli europei, è il riferimento di tutti coloro che stanno “alla fine del mondo” e che hanno bisogno di sentire la Chiesa più vicina. E poi non sempre il linguaggio elaborato corrisponde a messaggi altrettanto profondi.

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    • Panthom ha detto in risposta a sandra

      Chi sta con Socci sta contro il Pontefice e non può dirsi coerentemente cattolico. Dunque prenda le sue decisioni in coerenza, Socci vuole soltanto spaccare la Chiesa. Immagino che sarà contento che chi sta con lui definisca il vicario di Cristo il “nulla assoluto”. Satana sta facendo ottimamente il suo lavoro attraverso i falsi profeti.

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  17. sandra ha detto

    Ah meno male che siete cattolici razionali perchè voi in Bergoglio trovate qualche traccia di razionalità? ma per favore…..ma pensate che siamo cretini il papato a mia memoria mai caduto cosi in basso con personaggio del genere scarso dal punto di vista culturale spirituale teologico liturgico al massimo può stare in qualche osteria di Buenos aires fare il papa è un’aòtra cosa.

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    • Riccardo ha detto in risposta a sandra

      Un po’ deboli i tuoi argomenti, non trovi?

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    • Laura ha detto in risposta a sandra

      “Un personaggio del genere” sarebbe l’attuale vicario di Cristo? Più che deboli argomenti mi pare che la signora si metta da sola fuori dalla Chiesa. Ecco i risultati a cui aspira Antonio Socci…

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    • Marco S. ha detto in risposta a sandra

      Il papato cadra’ sempre piu’ in basso, se non potra’ godere del sostegno dei fedeli.

      Essere “scarso” dal punto di vista culturale, spirituale, teologico e liturgico, come affermi tu, non sarebbe comunque, né condizione necessaria, né condizione sufficiente, per essere indegni del papato.
      L’unico motivo per rifiutare l’autorita’ di un Papa sarebbe il palese eresiale tradimento degli insegnamenti di Cristo.
      Finora non mi pare si possa dire questo di Papa Francesco, senza fare veramente grosse forzature.

      I capi non si scelgono, ma si devono sostenere, perché solo cosi’ il loro successo sara’, piu’ che mai!, anche il nostro successo e, nel caso del Papa, soprattutto il successo di Cristo.

      E’ facile seguire un capo che ci piace.
      Anch’io amavo molto Papa Benedetto XVI, ma non voglio dire se lo preferivo o no a Papa Francesco, perché gia’ cosi’ violerei i summenzionati principi.
      Ci si irritava tanto dell’atteggiamento vergognoso che taluni, nella Chiesa, adottavano nei confronti di Papa Benedetto: vediamo di non metterci al loro livello con Papa Francesco.

      Questo e’ il Papa: la Chiesa fara’ un altro pezzo della sua lunga strada con Lui al volante: facciamo la nostra parte.
      La nostra parte non esclude di rendere pubbliche, in forma rispettosa, eventuali nostre perplessita’ (se mi leggi del resto e’ quello che ho fatto, anche oggi), ma esclude di minarne il prestigio e l’autorita’ davanti agli uomini.
      Non credo ci sia null’altro da aggiungere.

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  18. Luisa ha detto

    Ma vergognaatevi! Mentite sapendo di mentire! Siete voi i fanatici: Socci non fa che puntualizzare dimostrandovi che mentite, come ha già fatto oggi sulla sua pagina fb, e voi fingete di niente ed andate avanti con le vostre bugie.

    Anche qui le persone, educatamente, vi controbbattono, ma voi dovete spubblicare a tutti i costi uno dei più intelligenti, colti e brillanti giornalisti che abbiamo.

    E poi siete ignoranti: continuate ad usare l’aggettivo antipapista senza nemmeno sapere che significhi, perché semmai Socci è papista, non il contrario.

    E ai commenmtatori dico di lasciar stare i suoi fatti personali che non c’entrano nulla, queste basse insinuazioni vi connotano come persone meschine che giudicano gli altri secondo il loro centimetro.

    Ancora vergogna!

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    • Riccardo ha detto in risposta a Luisa

      Sono d’accordo sul fatto di non tirare in ballo le sue vicende personali. Socci è un professionista e commiserarlo non credo gli faccia onore.
      Per il resto non trovi che i tuoi argomenti siano un po’ deboli?

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      • Luisa ha detto in risposta a Riccardo

        Anche tu sei in malafede, allora, oppure non sai leggere. Ho scritto che si è già difeso da solo sulla sua pagina fb. Che, devo ricopiarla qui per non farti fare la fatica di andartela a vedere?

        Certo però che se la capisci come hai capito quello che ho scritto io siamo a cavallo!

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        • Riccardo ha detto in risposta a Luisa

          Infatti non ho capito cos’hai voluto dire

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          • Luisa ha detto in risposta a Riccardo

            Ricccardo,ti voglio bene, cosa c’è di così difficile da capire? O mi prendi in giro?

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            • Riccardo ha detto in risposta a Luisa

              Ho riletto il tuo commento.

              Siccome c’erano troppe esclamazioni e invettive mi era sfuggito che quello che volevi dire era semplicemente che le controargomentazioni si possono già trovare nella pagina fb di Socci.

              Adesso ho capito, almeno credo.

              Non c’era poi bisogno di scaldarsi tanto, non trovi?

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              • Luisa ha detto in risposta a Riccardo

                Ho deciso, sei in malafede

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                • Laura ha detto in risposta a Luisa

                  Vedo che in fans di Antonio Socci non aspettano altro che insultare chi difende Papa Francesco. Vedo che vi ha educato bene e vi ha trasmesso sani principi cristiani…dai frutti conoscerete l’albero. Appunto!

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                • Riccardo ha detto in risposta a Luisa

                  Io ho cercato di spiegarti, e seriamente.

                  È chiaro che se continui a replicare con “sei in malafede”, capirò sempre meno di quello che vuoi dire e a te apparirò sempre più in malafede.

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                  • Marco S. ha detto in risposta a Riccardo

                    Sono d’accordo.
                    Socci non e’ un “antipapista” ma e’ un cattolico che ha fatto presenti alcune sue perplessita’ in merito al Papa.

                    Forse sarebbe stato meglio che le avesse sottoposte al vaglio di vari blog cattolici, prima di stamparle in un libro, visto che mi pare che in gran parte si siano rivelate infondate e mal formulate….ma ormai e’ fatta….

                    Ci auguriamo ovviamente che nel prossimo libro vengano rettificati gli errori, come ritengo sarebbe corretto fare…

                    Direi anche che qui nessuno sia in “malafede”: noi scriviamo tutti molto e a taluni possono sfuggire in tutto o in parte i nostri profondissimi pensieri, a cui giustamente teniamo molto.
                    Non e’ vero, come diceva Andreotti, che “a pensare male si fa peccato, ma ci si azzecca sempre”.

                    Vediamo quindi di non scavare fossati tra noi, che sarebbero altrettante ferite inferte nel corpo mistico di Cristo, quale e’ la Chiesa, e di lasciare aperte tutte le possibilita’ di riconciliazione.
                    Nella Chiesa la porta e’ sempre aperta e nessun errore e’ cosi’ grave da precludere la possibilita’ di riconciliazione.

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    • Laura ha detto in risposta a Luisa

      Vergogna di cosa, Luisa? Non ti vergogni di un giornalista che sfrutta la sua popolarità per aggredire il vicario di Cristo? Oltretutto con menzogne e accuse di una retorica banalissima.

      Vi siete messi fuori dalla Chiesa, siate coerenti!

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      • Luisa ha detto in risposta a Laura

        Bella, ma tu hai letto il suo libro e i suoi articoli o leggi solo quello che c’è scritto qui? O sei come Riccardo, che legge e fa finta di non aver capito?

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        • Laura ha detto in risposta a Luisa

          Bella lo dici a tua sorella, innanzitutto. Porta rispetto per gli altri, anche se osano toccare il tuo giornalista conservatore supereroe. I fans di Lady Gaga sono meno violenti di te.

          Ho letto il libro del vip di “Libero” ed è un fantasy allucinogeno, anzi “ciarpame senza pudore”, come è stato recensito sul Foglio, il quotidiano conservatore/tradizionalista preferito di Socci: http://www.ilfoglio.it/articoli/v/121484/rubriche/socci-sul-papa-ciarpame-senza-pudore.htm

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          • Luisa ha detto in risposta a Laura

            Torno qui mio malgrado. Ti chiedo scusa per il bella, evidentemente ho colpito qualcosa. Sei andata a prendere l’unico articolo volgare e maleducato scritto da un emerito sconosciuto. Lo stesso Foglio ha pubblicato venti giorni dopo un articolo di difesa del libro.

            Ti arrabbi, ma sai sempre le cose a metà.

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    • Dario* ha detto in risposta a Luisa

      In tutta onestà io queste puntualizzazioni puntuali non sono stato capace di trovarle. Potresti postare un link per piacere?

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      • Luisa ha detto in risposta a Dario*

        Miihhh!!! Non ho detto di andarvi a leggere Topolino! Socci ha un sito e una pagina fb, per quali dei due devo baliarti?

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        • Laura ha detto in risposta a Luisa

          Le puntualizzazioni di Socci sono sempre le solite fregnacce e mi sembra che qui sopra è stato contro-puntualizzato qualcosa nel post scriptum 2.

          Ma, fatemi capire, se vi tolgono l’intervista a Scalfari ritornate cattolici?

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        • Dario* ha detto in risposta a Luisa

          Onestamente mi aspettavo una risposta degna di questo nome, invece ti riferivi alla solita tiritera a disco rotto, ecco perché mi era sfuggito. Non credo di essere io a sopravvalutare termini come “puntualizzare” e “dimostrandovi”, quindi se ho avuto un eccesso di aspettativa non prendertela con me

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  19. Luisa ha detto

    Dimenticavo. Facebook è un social network, non un forum di discussione, infatti fra persone comuni ci si chiede l’amicizia per poter leggere il Diario.

    Il fatto che un personaggio pubblico permette a tutti di leggere quel che scrivono lui e i suoi amici e concede a tutti di scrivere quel che vogliono non autorizza nessuno a polemizzare con lui o ad offenderlo.

    Tutti sulle nostre pagine fb ci comportiamo allo stesso modo: ora non facciamo le mammolette ingenue per attaccarlo.

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    • Laura ha detto in risposta a Luisa

      Vedo che pur di adulare un giornalista della destra estrema si giustifica la censura. E se Papa Francesco avesse bannato chi lo critica dalla sua pagina FB? Scommetto che ti saresti stracciata le vesti, vero?

      Socci sulla sua pagina vuole solo persone a lui favorevoli, è un chiaro esempio di totalitarismo.

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      • Gabriele ha detto in risposta a Laura

        Infatti, Luisa, credo che lei commetta un errore: ritenere che tutti quello che criticano Socci lo facciano insultandolo. Non so se valga per tutti, ma in questo articolo di UCCR, ad esempio, non vedo insulti, ma argomenti, eppure Socci l’ha bannato comunque. Perchè? Lei stessa dice che concede a tutti di scrivere quel che vogliono, e allora perchè elimina anche le critiche rispettose?
        Inoltre trovo una certa contraddizione nel suo messaggio delle 19:42. Infatti scrive: “Anche qui le persone, educatamente, vi controbbattono…” però lei ha definito i critici di Socci come mentitori, fanatici e ignoranti. E questa la sua idea di educazione? Certo potrebbe replicare che gli utenti di questo sito l’hanno fatta infervorare e sdegnare, ma è proprio in momenti come questo che bisogna mantenere la calma e ribattere punto su punto. E qui veniamo ad un altra nota dolente: lei, Drew e Sandra non avete replicato, ma solo insultato. Perchè questo? Se le critiche di UCCR sono inconsistenti, rispondere ad esse dovrebbe essere facile come bere un bicchiere d’acqua. Ho capito che Socci ha risposto su fb, ma perchè non ci parla lei di queste risposte? Voglio dire, se gli utenti di questo sito sono troppo mentitori, fanatici e ignoranti per andare a cercare queste risposte di Socci, perchè non contribuisce lei all’ristabilimento della verità, magari con un semplice copia e incolla? E se gli utenti di questo sito sono troppo cocciuti per capire, pensi al bene che farebbe agli utenti che sono qui solo di passaggio, e che tra critiche e controcritiche non ci capiscono più nulla. Siamo tutti al servizio della verità, no? E anche il più piccolo contributo può essere importante.

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      • Luisa ha detto in risposta a Laura

        Estrema sarai tu.

        Papa Francesco banna qualunque giornalista cattolico praticante e le vesti ce le ho ancora intere. Me le straccio quando fa affermazioni sconcertanti a Scalfari & C.

        Il totalirismo è quello del Papa che telefona e riceve in salotto chi lo adula e lo riverisce. Perché non risponde alle domande che ha fatto Socci? Solo lui può confermare quello che ha detto alla sua amica argentina, nessun altro. E perché non scioglie dal segreto i Cardinali che erano al suo conclave? Ragiona con la tua testa!

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        • Laura ha detto in risposta a Luisa

          Papa francesco banna i giornalisti?? 😀
          Questa è la nuova accusa? E perché non lo accusi di stuprare i bambini e rubarti in casa?

          Il Papa riceve chi lo adula? E come mai ha telefonato anche a Mario Palmaro, pochi giorni dopo aver ricevuto le sue critiche? Questo non te lo ha detto il giornalista dell’estrema destra?

          Il Pontefice dovrebbe rispondere alle sciocchezze complottiste di un fanatico? Ci ha già pensato Benedetto XVI, confutandolo apertamente: http://vaticaninsider.lastampa.it/fileadmin/user_upload/File_Versione_originale/Lettera_Papa_Emerito.pdf

          Alla donna argentina ha risposto il portavoce del Papa, affermando che “non ha alcuna attendibilità” http://it.radiovaticana.va/storico/2014/04/24/padre_lombardi_telefonate_del_papa%2C_non_trarre_conseguenze_su/it1-793371

          Sciogliere il segreto ai cardinali? E perché mai? Le fantasie di Socci sono state ottimamente confutate da una bravissima canonista: http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350960

          Hai altre tesi estreme o l’antipapismo si riduce solo a queste sciocchezze complottiste?

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          • Luisa ha detto in risposta a Laura

            Santa donna! Sai sempre le cose a metà o qualche volta ti informi per benino? Sai cos’è una metafora? Ho usato il termine bannare in senso lato… Tutto vi va spiegato? E poi volete capire i Papi!

            Andiamo con ordine.

            Papa Francesco ha telefonato a Mario Palmaro solo perché gli hanno detto che aveva pochi giorni di vita e in questo è stato sensibile, nulla da dire.

            Ma non hai letto quel che Palmaro gli ha risposto (scritto da lui stesso), cioé che ha mantenuto il suo punto? E sapeva di star per morire. Fatti venire qualche idea…

            Come mai prò non ha telefonato anche ad Alessandro Gnocchi, cofirmatario dell’articolo per cui ha chiamato Palmaro? Bisogna star morendo per parlare con lui?

            La lettera di Benedetto a Tornielli è del febbraio 2014, il libro di Socci, che ne tiene conto, è di ottobre. Se hai voglia di mettere la testa nella teologia, leggi il libro di Socci, che non mette in dubbio quello che dice Benedetto, ma spiega cosa voleva dire.

            E chi ha parlato della telefonata alla divorziata? Hai la coda di paglia per caso?

            Come fai a giudicare che la canonista che ha confutato Socci è bravissima? Sei una docente universitaria di diritto canonico?

            Ho già scritto che antipapista non è quello che credete voi: studiate prima di parlare delle cose che non conoscete.

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            • Laura ha detto in risposta a Luisa

              Andiamo pure con ordine:

              1) Francesco ha chiamato “solo perché”? E tu come fai a saperlo? Vivi in Vaticano, forse? Cosa sai del contenuto della telefonata? Quel poco che si sa è che Palmaro ha spiegato al Papa di averlo criticato in buona fede e il Papa lo ha accettato e benedetto. Peccato che tu prima avevi scritto che lui telefonava soltanto agli adulatori. Non è che il Papa chiama chiunque scriva un pezzo su di lui, aver chiamato Palmaro era chiaramente un segnale anche per il co-firmatario. Altrimenti avrebbe dovuto chiamare anche il direttore del giornale sui cui è stato pubblicato il pezzo e così via…elasticità mentale, mi raccomando!

              2) Dunque Socci spiegherebbe che cosa voleva dire Benedetto XVI? Dunque sta accusando Ratzinger di non essere stato chiaro? Di essere stato ambiguo? Come mai Socci non ha mai citato la replica ricevuta da Benedetto XVI ad inizio 2014 (due mesi dopo l’uscita del libro di Socci)?

              3) Tu hai parlato della sua “amica argentina”, l’unica su cui si ossessiona Socci è la divorziata argentina.

              4) Stai mettendo in dubbio la validità della canonista che ha smontato la farlocca tesi del giornalista berlusconiano? Oppure non sai cos’altro ribattere pur di sostenere il tuo antipapismo?

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    • Dario* ha detto in risposta a Luisa

      Mi ero riproposto di limitare drasticamente i miei interventi (tanto ciò che penso è generalmente esposto meglio di quanto non farei io stesso dagli ottimi post di Paolo Viti), specialmente riguardo alle sparate di Socci, però quì è doverosa una precisazione.
      Non so quali siano le tue conoscenze informatiche ma ciò che scrivi è clamorosamente falso. Mi spiego: su facebook esistono le “pagine personali”, come quella che probabilmente avrai tu (denominate attualmente “diario” in italiano o più in generale “timeline” in versione originale), e le “pagine pubbliche”. Le “pagine personali” sono quelle in cui si chiede e dà l'”amicizia” per capirsi mentre le “pagine pubbliche” sono quelle a cui si da unilateralmente il “mi piace” (o “like” in versione originale) e che trattano un argomento. La pagina in questione è una pagina pubblica (prova ne è che esiste il ban, nelle pagine private al massimo levi l’amicizia).
      Una pagina pubblica può essere gestita in vari modi ma normalmente altro non è che una sorta di forum monotematico. Di conseguenza non c’è nessun abuso né nel postare ciò che si pensa (fintanto che il gestore lascia aperti i commenti, se la cosa non gli va li può chiudere con pochi click) né nel bannare secondo la propria scelta gestionale. Non facciamo che adesso Socci diventi una vittima pure per questo dai, siamo seri…

      1+
      • Dario* ha detto in risposta a Dario*

        Forse “blog monotematico” sarebbe più corretto che non “forum monotematico”. Vabbeh dai, ci siamo capiti 😉

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      • Luisa ha detto in risposta a Dario*

        Hai ragione Dario, questo sì che è una bella lezione, non le sapevo (veramente) queste cose. L’ultima frase pure è giusta: non è una vittima di chi lo insulta, è una vittima di chi pretende che lui se li tenga sulla sua pagina gli insulti e che magari ringraziasse pure.

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        • Panthom ha detto in risposta a Luisa

          E’ molto significativo che sulla pagina pubblica di Socci compaiano solo commenti a lui favorevoli. Il narcisismo è una brutta malattia, peggio del fanatismo.

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          • Luisa ha detto in risposta a Panthom

            Che noiosi! Ma con voi bisogna star sempre a ripetere le stesse cose? E quella si offende perché ho scritto che siete de’ coccio? Ah già, non sa cosa vuol dire…

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            • Panthom ha detto in risposta a Luisa

              Mi spiace che ad ogni tuo commento compaia un insulto. La serenità è un dono per chi vive nella verità e non nella menzogna. Non so chi sia “quella” e non vedo tue argomentazioni soddisfacenti.

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              • Luisa ha detto in risposta a Panthom

                Ma che faccia tosta hai? Ma quali insulti? Leggi quello mi rispondono i tuoi amici, o solo quello che scrivo io?

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  20. Michele ha detto

    L’ambiguità di papa Francesco, per chi la vede così, secondo me è dovuta solo alla manipolazione mediatica che viene applicata a ogni suo discorso (tutti abbiamo sentito per i telegiornali la frase sul pugno, ma quella che seguiva sugli illuministi non mi sembra di averla sentita). Finché però il papa difende quelli che sono i valori e la dottrina del cristianesimo merita di rivestire questo titolo, e a tale proposito dobbiamo prendere atto che anche noi, che non siamo una sola mente, abbiamo diversi concetti di ciò che significa difendere questi valori, e siamo anche noi soggetti ad “ambiguità” da questo punto di vista. Chi critica certi comportamenti di Bergoglio, come vorrebbe che si comportasse invece? E la seconda da domanda è: e sarebbe un comportamento più benefico per la Chiesa?

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  21. Marco S. ha detto

    D’accordo su tutto salvo sulla controcritica nell’esempio del pugno.

    Solo ascoltando tutto il discorso del Papa si puo’ comprendere che e’ una “boutade”, che almeno io giudico non molto felice, sia nei contenuti, sia nella modo in cui e’ stata espressa (con quella chiosa: “E’ normale !” riferita a qualcosa che, comunque, tanto “normale” non dovrebbe essere).

    Secondo me il Papa ha sbagliato, a pochi giorni dai fatti di Parigi, a lanciarsi in un esempio del genere, perché era prevedibile che potesse essere facilmente strumentalizzato.
    Ritengo un errore lasciare il minimo spiraglio alla possibilita’ che vi possa essere, se non giustificazione (il Papa l’ha espressamente esclusa nel medesimo discorso), almeno una minima comprensione rispetto ai fatti di Parigi del 7 gennaio.

    Un conto infatti e’ offendere ed insultare, un conto e’ sparare ed uccidere.
    Sono due cose molto diverse, anche come insulto a Dio, che poi sarebbe l’unica persona che potrebbe decidere cosa l’offenda e quanto l’offenda, senza bisogno di troppo zelanti cavalieri serventi

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    • Fabrizia ha detto in risposta a Marco S.

      La penso anch’io come te. L’uscita del Papa, purtroppo, nonostante le buone intenzioni, è infelice, dato il contesto ed il momento. Ci vuole davvero tanta buona fede per darle una interpretazione positiva. E temo che sarà invece molto più facile sfruttarla a fini negativi.

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  22. Angela ha detto

    Ma non fa male alla chiesa questa divisione? Chi vi guarda dall’esterno, chi non è credente non ne riceve una cattiva impressione? Messori il suo articolo lo doveva pubblicare proprio sotto Natale? Socci non sta attirando un pò troppo l’attenzione su di sè? Il Papa non lo sceglie lo Spirito Santo? Un giornalista cattolico non dovrebbe mantenere un basso profilo, essere umile e resistere alla tentazione di criticare un papa che non è della parte che avrebbe voluto? Invidio chi è così sicuro di sè da credere di avere la verità in tasca.

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  23. daniele ha detto

    Sono dalla parte di Antonio Socci in tutto e per tutto .E non voglio aggiungere altre inutili parole

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    • Gennaro ha detto in risposta a daniele

      Il fatto che tu non motivi la tua adesione a chi insulta il Papa fa comprendere benissimo che motivi non ce ne sono, come non ne ha Socci.

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  24. daniele ha detto

    Sono invece disgustato dal cambiamento di rotta di Padre Livio Fanzaga !…che triste essere voltagabbana

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    • Francesca ha detto in risposta a daniele

      Magari essere “voltagabbana” sarebbe voltare le spalle alla Chiesa e al Papa, non propriamente ad un giornalista.

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  25. Daniele ha detto

    Anzitutto, per chiarire, che io (Daniele del commento 18 gennaio 2015 alle 12:05), non sono ovviamente il “daniele” del commento 18 gennaio 2015 alle 21:54. Spero che l’uso della maiuscola e della minuscola sia sufficiente a distinguerci, altrimenti adotterò altri accorgimenti per identificarmi.

    Dunque: una considerazione, sulle parole di Francesco quando dice “è normale!” anche in relazione al commento di Marco S. che osserva che “normale non dovrebbe essere” (ci riferiamo al rispondere con un pugno, ribadendo sempre che si tratta di un esempio retorico).
    Io invece do un significato più profondo a quel “è normale”. Noi diciamo “non è normale”. Ma lo diciamo noi, italiani ed europei che viviamo nelle nostre società civili, nei nostri salotti, nei nostri rapporti misurati. Ma il mondo non è solo l’Italia e l’Europa. Nelle periferie delle metropoli sudamericane, il pugno è davvero “normale” (non “giusto”: “normale”). E qui parla il papa-pastore, che non è sempre stato solo nei palazzi di una curia (ben venga anche chi c’è sempre stato: ha un ruolo diverso) …dicevo: il papa che non è sempre stato chiuso nei palazzi e che ha conosciuto in prima persona le periferie del mondo, le favelas, i sobborghi, dove il pugno è davvero normale. E qui le sue parole assumono una luce nuova, direi bella. Il Papa che viene dalle periferie del mondo, che le conosce bene, e che ricorda a noi, che viviamo in un centro lontano da quelle periferie, che lì, per sbagliato che ovviamente sia, lì aspettarsi un pugno è “normale”. Papa Francesco lo dice con un sorriso, ma sa bene che comunica un messaggio forte a chi pensa che non sia “normale” ciò che invece, non da noi, ma nella maggior parte del mondo, lo è.

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    • Franco ha detto in risposta a Daniele

      Sí… ma un pugno tira l’altro è allora forse conviene porgere l’altra guancia

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      • Panthom ha detto in risposta a Franco

        Eppure Gesù ha detto di mettere una pietra al collo a chi scandalizza i bambini. Non mi sembra che tu lo abbia denunciato come istigatore alla violenza…

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    • Luisa ha detto in risposta a Daniele

      Mi fai venire un’idea? Perché non ti proponi in Vaticano come interprete dei Bergoglio-pensieri così ce li spieghi tutti e ci fai discutere meno?

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    • Francesca ha detto in risposta a Daniele

      Ottima osservazione Daniele (D maiuscola).
      Io ho avvertito anche dell’altro, e sempre specificando che era necessario vedere il filmato in aereo, mentre riportare le parole scritte non rende tutta l’idea (e non deve renderla, dato che un chiaccherata in aereo non è un’enciclica)

      Farei quindi un altro paio di osservazioni, sulla linea di Daniele:
      – il Papa faceva capire che cosa “CI SI DEVE ASPETTARE” quando si sferra un’offesa verbale o scritta ad una persona o valore molto importante. Non nel senso che sia giusto “in assoluto” ma Nel senso: magari il pugno non sarà risposta pienamente evangelica, ma nemmeno il Papa è Gesù Cristo e se gli scappa un pugno per difendere sua madre…può pure essere! E tu razza di carogna che offendi sua madre magari non aspettarti che siamo tutti santi. (E nemmeno siamo tutti cristiani sul pianeta!!)

      – continuando il ragionamento, mi pareva ovvio che in quel momento il Papa parlava di reazioni “tipiche degli umani” e non “tipiche dei cattolici”. Un uomo PRIMA è uomo, e poi è cattolico oppure Papa. E parlando di reazioni umane PUÒ accadere un “pugno”. Si RISCHIA un pugno, è un rischio concreto. Dopodiché se l’uomo è cattolico andrà a confessarsi 😉
      Se invece l’UOMO non è cristiano e magari nemmeno credente: sei proprio sicuro di voler provare ad offendere sua madre e a rischiare anche oltre il pugno ?

      Io l’ho capita così.

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      • Daniele ha detto in risposta a Francesca

        Francesca,
        sono d’accordo con te su tutto.

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      • Marco S. ha detto in risposta a Francesca

        Io direi che il discorso vada ribaltato.

        Ognuno e’ libero di esprimere le sue idee, anche e soprattutto se rischia un pugno o peggio, la morte e di questo viene minacciato.
        Molti sono “bastian contrario”, proprio perche’ non tollerano la prepotenza e le minacce.
        Se dicessi di non comprenderli del tutto, mentirei…

        Credo quindi che l’unico modo di interpretare il discorso del Papa alla luce della dottrina cristiana, sia: “Se tu insulti mia mamma, potrebbe anche montarmi il sangue alla testa e, peccando, potrei colpirti. Ma allora perche’ insulti mia madre senza motivo inducendomi a peccare ???? Anche lo scandalo e’ un peccato, sapete !!!”

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        • Daniele ha detto in risposta a Marco S.

          Marco S.

          Credo quindi che l’unico modo di interpretare il discorso del Papa alla luce della dottrina cristiana, sia: “Se tu insulti mia mamma, potrebbe anche montarmi il sangue alla testa e, peccando, potrei colpirti. Ma allora perche’ insulti mia madre senza motivo inducendomi a peccare ????”

          Esatto: quella è la lettura corretta, anche a mio avviso.

          Aggiungo che da quando esiste la lingua italiana si usa l'”io” retorico, cioé la prima persona singolare con funzione di impersonale. Usiamo tutti quotidianamente questo espediente comunicativo (p. es. anziché dire “se si ruba, si è in torto”, dire “se rubo sono in torto”. Ora è Papa Francesco ad usare quell’espediente dialettico, in una informale conversazione durante la pausa di un viaggio, e tutti interpretano quel'”io” come “io Papa Francesco” come se avesse firmato una dichiarazione? Capiamo bene che le cose non stanno così. E tutto questo oscura il senso profondo del messaggio, che non riguarda i pugni e non ha a che vedere con Papa Francesco (“io” ipotetico), ma ha a che vedere con la virtù di trovare la giusta misura in tutto.

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    • Marco S. ha detto in risposta a Daniele

      Caro Daniele, non vorrei polemizzare troppo, ma questa frase non e’ stata detta in un momento qualsiasi, ma e’ stata pronunciata a meno di dieci giorni dal momento in cui tre persone, che trovavano “normale” infarcire di piombo i “blasfemi” o i “sionisti”, a Parigi hanno fatto esattamente questo, uccidendo 17 persone.

      Il Papa e’ capo della Chiesa non solo perché ne e’ ritenuto, giustamente, il Santo Padre, ma anche perche’ e’ ritenuto una persona abbastanza prudente per guidarla e stabilire un rapporto chiaro e corretto con tutte le altre comunita’.

      Ovviamente nessuno e’ perfetto, nemmeno il Papa.
      Penso che il Papa avra’ modo di riprendere in futuro il tema.

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      • Marco S. ha detto in risposta a Marco S.

        E aggiungo soltanto che in quasi tutte le scuole delle banlieu di Parigi, St.Denis in particolare, buona parte degli alunni si e’ rifiutata di rispettare il minuto di silenzio in memoria delle vittime, sulla base del fatto che sarebbe da ritenersi “normale” che queste persone dovessero essere uccise.
        “Si ostinavano ad offendere il profeta, erano stati ammoniti, hanno persistito, sono stati uccisi: non vediamo motivo di condannare l’atto”
        Questo ovviamente per “Charlie Hebdo”.

        Per gli ebrei pare sia “normale” ammazzarli e basta, anche senza pretesto.
        Come ci ricorda il Corano, del resto, anche gli alberi saranno a disposizione del buon mussulmano, per tradire un ebreo che si nascondesse dietro di essi, per sfuggire alla morte…

        E in mezzo a questo simpatico scenario, arriva il Papa a scherzare, lasciando intendere che sia “normale” prendere a pugni chi insultasse sua madre….

        E tutto quello che sappiamo dire e’ compiacerci di un papa che ci restituisce lo stile ruspante e un po’ maschio delle favelas, come se le parole non assumessero un significato specifico, a seconda del momento storico in cui sono pronunciate.

        A mio modesto e discutibilissimo parere, urgerebbe un chiarimento ed una puntualizzazione nel primo discorso utile….

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      • Daniele ha detto in risposta a Marco S.

        Caro Daniele, non vorrei polemizzare troppo, ma questa frase non e’ stata detta in un momento qualsiasi,

        Ma il momento non era sbagliato. Il messaggio, duplice, del Papa, era “non esiste nessuna minima giustificazione per i terroristi”, e “occorre per tutti, sempre,avere il senso della misura e distinguere la satira (anche tagliente, giusta) dall’offesa gratuita”.

        Poi, se uno invece vuole interpretare in modo iper-letterale la metafora usata per svegliare i giornalisti in preda al jet-lag, e considerarla un’enciclica, ci rifletta un attimo (non parlo di te, qui giustamente parliamo tra noi, ma di chi ha detto ciò con più risonanza in altre sedi)

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  26. Ettore Chiacchio ha detto

    C’è poco da fare, per l’istigazione a delinquere del papa c’è una sola possibilità giuridicamente valida:

    Giano-bergoglio in galera!

    L’incitazione alla violenza è, credo, ancora reato

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    • Angela ha detto in risposta a Ettore Chiacchio

      Istigazione a delinquere? Incitazione alla violenza? Non ha fatto niente di tutto questo.

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    • Marco S. ha detto in risposta a Ettore Chiacchio

      Il Papa e’ un capo di stato, quindi la sua persona e’ inviolabile.
      Appena arrivera’ in Vaticano, pertanto, si arrestera’ da solo : )

      Grazie dell’intervento, sig.Ettore, la seguiro’ ancora volentieri su Zelig 😉

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  27. Franco ha detto

    sono un lettore di Socci in grado di cogliere che avete dimenticato l’accusa fondamentale che il giornalista fa nel suo libro “Non è Francesco” e cioè la invalidità della elezione a Papa. A tale argomento evitate di rispondere mostrando la vacuità delle vostre difese.

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    • Angela ha detto in risposta a Franco

      Io la trovo una accusa priva di fondamento

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      • Franco ha detto in risposta a Angela

        Nel libro di Socci il fondamento si vede. Eccome. Tanto che si evita di ribattere su quel punto.

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        • Angela ha detto in risposta a Franco

          Se ti riferisci alla questione della scheda in più io la trovo ininfluente ai fini della scelta fatta in quel momento dai Cardinali. Se avessero rivotato subito dopo avrebbero comunque scelto Bergoglio. Ormai è lui il papa, cosa vorreste fare annullare tutto e procedere a nuove elezioni oggi? Benedetto XVI che si è dimesso non è abbastanza? Che idea volete che dia la chiesa nel mondo? Eleggiamolo col televoto da casa il papa tanto a questo punto?

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      • Franco ha detto in risposta a Angela

        Poi veramente si tratta di una denuncia piuttosto documentata.

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        • Fabrizia ha detto in risposta a Franco

          Ci sono tutte le contro argomentazioni che vuoi sulla “Nuova Bussola Quotidiana”.

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          • Franco ha detto in risposta a Fabrizia

            E perché non qui?

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          • Luisa ha detto in risposta a Fabrizia

            Oh bellina! Guarda che le controargomentazioni sulla Bussola le ha portate Cerelli, uno che si occupa di diritto matrimoniale, e Socci gli ha puntualmente risposto smontandolo.

            Voi cercate disperatamente appoggi pubblici alle vostre accuse, siete dei fissati!

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            • Laura ha detto in risposta a Luisa

              Cara Luisa, vedo che per te difendere chi insulta il Papa è questione di vita o di morte. L’antipapismo affascina sempre vero?

              La Bussola non c’entra nulla, la tesi di Socci è stata smontata come si deve da una canonista: http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350960
              Ti sei accorta che Socci non ha più il coraggio di parlarne? Gli rimane solo l’intervista a Scalfari, poverino.

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              • Luisa ha detto in risposta a Laura

                Luisa cara, sulla canonista ti ho già risposto, ma da dove ti arriva la notizia che a Socci resta solo da parlare dell’intervista a Scalfari? Non è che quello di cui non si parla qui non esiste.

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                • Gabriele ha detto in risposta a Luisa

                  Scusi, la sua risposta sulla canonista era forse questa?

                  Come fai a giudicare che la canonista che ha confutato Socci è bravissima? Sei una docente universitaria di diritto canonico?

                  Spero non sia questa la sua risposta, perchè le si potrebbe facilmente rivolgere contro: lei è una docente universitaria? Ha i mezzi per dire che quella canonista (docente ordinaria di diritto canonico e di storia del diritto canonico nella università “Alma Mater Studiorum” di Bologna, e membro del consiglio direttivo della “Consociatio Internationalis Studio Iuris Canonici Promovendo”) non è bravissima?

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                  • Luisa ha detto in risposta a Gabriele

                    Non mi faccia dire quello che non ho detto, ho chiesto come fa a giudicarla. Io non sono una docente universitaria quindi non giudico i docenti universitari, qualsiasi materia insegnino. Fanno esami e concorsi per diventarlo e sono giudicati dai loro esaminatori, non certo da me e da nessun altro.

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                    • Gabriele ha detto in risposta a Luisa

                      Be, intanto il fatto che sia stata promossa agli esami dovrebbe dimostrare che almeno nello studio non era una scansafatiche 😀
                      Comunque io volevo solo far notare che, senza avere delle prove, non si può dimostrare nè che è bravissima, nè che non lo sia.
                      Lei invece nella sua risposta dava l’impressione di insinuare che questa docente non valesse granchè, tutto qui. 😉

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                • Laura ha detto in risposta a Luisa

                  Cara Laura, sulla canonista non hai affatto risposto ma hai sostenuto che non sia una canonista attendibile: http://www.uccronline.it/2015/01/18/socci-allibito-dal-pugno-di-francesco-e-quello-di-don-giussani/#comment-153258

                  Classica reazione di chi è in malafede che non si pone dubbi dal diffamare gli altri. Il tuo amico Socci, invece, si è zittito su questa questione dopo che ha preso la bastonata… 😉

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            • Gabriele ha detto in risposta a Luisa

              Scusi Luisa, ma lei si riferisce a questa risposta?
              http://www.antoniosocci.com/2014/10/il-conclave-non-e-una-grigliata-fra-amici-risposta-alle-obiezioni-dei-miei-critici-sul-conclave-del-2013-restano-tutti-i-dubbi-sullelezione-di-bergoglio/
              A me non sembra una risposta molto convincente. Volendo fare alcuni esempi:

              “Al cardinale Lorenzo Baldisseri, il 3 ottobre, il “Fatto quotidiano” ha chiesto: “Nel suo ultimo libro ‘Non è Francesco’, Antonio Socci afferma che durante il conclave sono state violate le norme che lo regolano e quindi che l’elezione di Bergoglio è ‘nulla e invalida’. Lei che era il segretario del conclave cosa risponde?”
              Risposta: “Escludo nel modo più assoluto che sia stata violata alcuna norma. L’elezione di Papa Francesco è avvenuta regolarmente e Bergoglio è stato eletto validamente”.
              Sarà, ma il prelato così non dà alcuna risposta alle questioni sollevate nel mio libro. Non porta argomenti.
              E poi Baldisseri il 13 marzo 2013 era ancora monsignore: stava forse nella Cappella Sistina durante il voto? Se no come fa a smentire qualcosa che non conosce?

              In realtà basterebbe leggere il paragrafo 47 della Universi Dominici gregis, dove è scritto:

              47. Tutte le persone elencate al n. 46 della presente Costituzione, che per qualsivoglia motivo e in qualsiasi tempo venissero a conoscenza da chiunque di quanto direttamente o indirettamente concerne gli atti propri dell’elezione e, in modo particolare, di quanto attiene agli scrutini avvenuti nell’elezione stessa, sono obbligate a stretto segreto con qualunque persona estranea al Collegio dei Cardinali elettori: per tale scopo, prima dell’inizio delle operazioni dell’elezione, dovranno prestare giuramento secondo le modalità e la formula indicate nel numero seguente.

              Ora, tra le persone di cui si parla nel paragrafo precedente c’è anche il segretario del collegio cardinalizio, e quindi la stessa costituzione contempla la possibilità che il segretario possa venire a conoscenza dei dettagli dell’elezione. Ma non risponde nel dettaglio a Socci semplicemente perchè è tenuto al segreto. E questo segreto non è stato inventato per Socci, esiste in pratica da quando esiste il conclave. Abolirlo? E se poi si rivela un precedente pericoloso per il futuro?

              Un altro punto debole è questo:

              In realtà la norma si riferisce al caso generale di una votazione che avviene nell’arco della giornata e che ha delle votazioni successive già previste, perché se dovessimo applicare automaticamente questa logica all’ultima votazione annullata del giorno e vi fossero dei cardinali che deliberatamente vogliono far saltare lo scrutinio, inserendo ogni volta una scheda in più, di fatto, i poveri elettori (anziani e stremati) potrebbero dover andare avanti quella sera all’infinito, fino a stramazzare al suolo senza mai arrivare allo scrutinio.

              Qui Socci tende ad andare troppo sul melodrammatico, sembra considerare i cardinali come un branco di vecchi rimbambiti, incapaci di accorgersi che qualcuno in quel caso starebbe facendo il furbo, e che quindi bisogna prendere provvedimenti.

              Altro punto debole:

              Non solo. Cerrelli cita come risolutivo quel “subito” dell’articolo 68 (“procedere subito a una seconda votazione”) senza avvedersi che nel testo normativo latino della Universi Dominici gregis quel “subito” non c’è.
              E’ una traduzione che non corrisponde alla lettera del testo latino ufficiale. Quindi ulteriore smentita.

              Questo è veramente un arrampicarsi sugli specchi: la traduzione italiana con il ‘subito’ è ufficiale, proviene dal sito del Vaticano. Se invece le cose stessero come dice Socci, allora quando noi cerchiamo i documenti ufficiali della Santa Sede, o impariamo tutti il latino oppure rischiamo di non capire nulla, perchè le traduzioni nelle altre lingue sarebbero inaffidabili.

              Infine:

              Invece Cerrelli contesta l’applicazione dell’articolo 76 sull’annullamento del voto perché a suo parere io interpreto “in modo letterale e formalistico” quella norma.
              Ma quale altro modo c’è di rispettare le norme? Un Conclave non è mica una grigliata fra amici.
              Secondo Cerrelli “i requisiti di validità” devono essere “ridotti al minimo”. Peccato che non la pensasse così Giovanni Paolo II che ha stabilito norme di nullità molto ampie, ovviamente riferite agli atti elettivi e non ad aspetti secondari.

              Qui Socci non ha capito il ragionamento di Cerrelli, che aveva fatto riferimento al paragrafo 67 dove si stabiliva che le schede andavano portate ai cardinali infermi su un piccolo vassoio, ma se invece il vassoio fosse grande, non per questo si invalida il conclave. E’ ovvio che il concliave è un evento di importanza eccezionale, che richiede il massimo impegno. Ma la realtà è sempre più forte dei nostri schemi teorici, non importa quanto accurati. Quindi è necessaria una certa elasticità, che unisca il rispetto delle regole e della sostanza del conclave alla capacità di adattarsi ad eventuali imprevisti.

              Infine faccio notare che nell’articolo sulla Bussola si chiedevano:

              Dopo la pubblicazione del suo libro «Non è Francesco», Antonio Socci contesta chi identifica la sua posizione con quella dei sedevacantisti, per cui la sede apostolica è vacante. In effetti, per lui non è vacante ma è occupata da Benedetto XVI. Poiché però il Papa emerito non intende esercitare il ministero petrino, e anzi invita a obbedire a Francesco, quello di Socci è un sedevacantismo pratico. È anche un sedevacantismo a orologeria, perché la sede diventerebbe vacante alla morte di Benedetto XVI.

              Socci non risponde a questo rilievo (visto che da tanta importanza ai silenzi mi chiedo: perchè?), a cui ne aggiungo un altro: sicuramente al prossimo conclave parteciperanno anche i cardinali nominati da Bergoglio. Ma se quest’ultimo è un falso papa, allora quelli saranno veri cardinali? La Universi dominici parla chiaro:

              33. Il diritto di eleggere il Romano Pontefice spetta unicamente ai Cardinali di Santa Romana Chiesa, ad eccezione di quelli che, prima del giorno della morte del Sommo Pontefice o del giorno in cui la Sede Apostolica resti vacante, abbiano già compiuto l’80o anno di età. Il numero massimo di Cardinali elettori non deve superare i centoventi. È assolutamente escluso il diritto di elezione attiva da parte di qualsiasi altra dignità ecclesiastica o l’intervento di potestà laica di qualsivoglia grado o ordine.

              Non è quindi che Socci poi contesterà anche il prossimo pontefice perchè eletto in parte da persone che non avevano tale facoltà?

              In conclusione, so che l’articolo di Socci parla anche di altri aspetti, io mi sono concentrato su quelli più semplici, mentre per quelli più complessi, rimando a questo articolo, molto più dettagliato di qualunque mia risposta:
              http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350961

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    • Laura ha detto in risposta a Franco

      L’accusa sul Conclave è stata completamente smontata da una canonista: http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350960

      Non è un caso che Socci non la tiri più fuori.

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    • Marco S. ha detto in risposta a Franco

      Ma scusi, dov’era Lei nell’ultima settimana.
      E’ forse un SEAL che per 6 mesi sparisce dal mondo civile a caccia di qualche califfo ?

      Persino io, che sono un pinco pallo qualunque, ho speso ben due interventi per confutare la tesi di Socci in merito all’invalidita’ del voto.
      Senza citare altri e. soprattutto, la prof.ssa Boni.

      Per favore, se li vada a cercare, perché non e’ che posso ripetermi per ognuno che salta fuori “out of the blue” e viene qui a dire “non avete mai parlato di questo o di quello”, quando magari sono stati spesi decine di post.

      Questo blog esisteva anche da prima che venisse Lei, sa ?

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  28. Angela ha detto

    Non è la prima volta che leggo che Socci banna dalla sua pagina Facebook le persone che non la pensano come lui e cancella i loro commenti. Non mi fa una buona impressione questo.

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    • Luisa ha detto in risposta a Angela

      Almeno fa lo sforzo di leggerli tutti i commenti. Ho già risposto, o siete de’ coccio?

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      • Angela ha detto in risposta a Luisa

        Anche “…o siete de’ coccio?” non mi fa una buona impressione!

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        • Laura ha detto in risposta a Angela

          Ma che vuoi Angela, i fans di Socci sono tutti devoti cristiani. Perché, non si vede?

          1+
          • Angela ha detto in risposta a Laura

            A me dispiace che Papa Francesco venga spesso frainteso, anche la frase sul “pugno” molti (credenti e non) non l’hanno capita e mi dispiace però scannarci tra noi perchè siamo a favore di una parte o dell’altra mi sembra eccessivo e controproducente.

            0
            • Laura ha detto in risposta a Angela

              Anche a me fa male vedere la malafede di questi cattolici, ma non lascerò che Francesco venga da loro infangato, così come difendevo Benedetto XVI. Oggi siamo chiamati a questo…

              1+
  29. Max ha detto

    Carissimi,
    vi vedo in grande spolvero. Questo articolo era fortemente voluto. Direi necessario. Ancora non avevo trovato una risposta chiara e forte come la vostra.
    Antonio Socci, da qualche mese sta prendendo un sacco di cantonate, sembra abbia sposato una ideologia tutta sua. Con grande sincerità gli auguro che ritorni sui suoi passi. Lo aspettiamo, davvero.
    E ragazzi di UCCR, in quanto a voi, son felicissimo di rivedervi sull’onda. GRAZIE per i vostri contributi.
    Una sola pecca, firmate gli articoli. La vita è fatta di relazioni, spiace ringraziare una sigla. Ho voglia di ringraziare delle persone, con nomi e cognomi, o almeno dei NickName..!
    Grazie.

    Max di Critica Scientifica

    1+
    • Luisa ha detto in risposta a Max

      Bravo! Ma a che titolo si “firmano”? Non fatemi diventare maleducata….

      Non lo sanno ancora che non saranno famosi per questi loro “articoli” e non diciamoglielo, perché questi sono discorsi da bar e io sto preparando i drinks.

      0
      • Max ha detto in risposta a Luisa

        Ciao Luisa,
        non ho capito.
        Mi aiuti?
        alla prossima.

        0
      • Laura ha detto in risposta a Luisa

        Cara Luisa, la tua ossessione per Socci è al limite del mobbing. Attenta perché è sposato e ha figli 🙂

        Possibile che in cento commenti non sei ancora riuscita a postare un commento intelligente, basato su fatti e non su un isterica apologetica del giornalista berlusconiano?

        0
        • Luisa ha detto in risposta a Laura

          Angioletto santo, fare mobbing a Socci da qui mi riesce un po’ difficile, ma se mi dai il suo indirizzo ci posso provare.

          E non mi preoccupo se è sposato, se ci sta so che tanto di penserebbe il Papa a farci avere l’Eucarestia comunque.

          Per postare poi un commento intelligente bisognrebbe che tiraste fuori un argomento intelligente da commentare.

          0
          • Laura ha detto in risposta a Luisa

            Quanta maturità si respira dai tuoi commenti, ora finalmente sappiamo che tipi di cattolici frequentano i giornalisti di Libero 😉

            0
    • Redazione UCCR ha detto in risposta a Max

      Gentile Max, articoli come questo compariranno ogni volta che il giornalista Antonio Socci pubblicherà accuse disinformate e disinformanti verso il Santo Padre. La frequenza la deciderà lui a seconda delle accuse che avanza.

      Non ci firmiamo con un nome singolo perché i nostri articoli vengono composti tramite la collaborazione di più autori, altri ci inviano il materiale e altri correggono. E’ un lavoro redazionale e riteniamo abbia più senso firmarci in questo modo. I nostri nomi si trovano comunque qui: http://www.uccronline.it/2010/04/06/amministratori-del-sito/

      1+
      • Max ha detto in risposta a Redazione UCCR

        Grazie.
        Buon lavoro!
        😉 Max

        1+
      • Luisa ha detto in risposta a Redazione UCCR

        Per rispondere ad Antonio Socci dovete fare una cooperativa? O un’associazione? Quale termine preferite?

        Però un consiglio sento proprio di darvelo: se fossi in voi starei in campana perché – chissà – magari Socci la controversia con voi la fa risolvere in altra sede….

        Ma, come ha scritto Laura, io non faccio commenti intelligenti, quindi non tenetene troppo conto, anzi, andate avanti così che va bene.

        E con ciò chiudo, mi sono molto divertita. Grazie a tutti!

        0
  30. Gennaro ha detto

    Perfino Eugenio Scalfari ha capito cosa voleva dire il Papa: “E il Papa? Anche lui ha pianto per i caduti e pregato per loro, ma se insultano la madre, cioè le religioni, gli minaccia un pugno. Si è scordato di porgere l’altra guancia? Cristo ha dato questo insegnamento, ma quando l’ha ritenuto opportuno Cristo ha preso il bastone e ha picchiato senza risparmio quelli che nel Tempio vendevano mercanzie rubate, corrompevano i rabbini del Sinedrio e ne facevano di tutti i colori. Ricordo che nel nostro ultimo colloquio del 10 luglio scorso il Papa mi disse “come Gesù io userò il bastone contro i preti pedofili”. Gesù era dolce e mite, ma quando lo riteneva necessario usava il bastone. Forse Francesco ha sbagliato a minacciare il pugno contro chi insulta le religioni, ma il precedente c’è e il pugno dovrebbe essere – credo io – una norma che vieti e punisca chi si prende gioco delle religioni. Puoi criticarle, certamente, ma non insultarle. Questo è il pugno. Voltaire non sarebbe d’accordo ma non possiamo chiedere a Francesco di esser volterriano”.
    http://www.repubblica.it/politica/2015/01/18/news/il_pugno_di_francesco_e_la_lezione_di_voltaire-105184848/?ref=HRER2-1

    0
  31. andrea g ha detto

    Tertulliano fù un grande scrittore cristiano (la sua “Apologia
    del Cristianesimo” è un classico patristico), tuttavia egli è
    l’unico (insieme ad Origene) tra i Padri della Chiesa a non
    essere stato canonizzato, in quanto negli ultimi anni della
    sua vita abbandonò la Chiesa Cattolica x aderire all’eresia
    montanista, che poi abbandonò x fondarne una propria ancora
    più demenziale.
    Tutto ciò x dire che si può andare in tilt anche dopo essere
    stati dei perfetti cristiani.
    E’ triste, ma comprensibile: senza umiltà continua, l’orgoglio
    la fà da padrone.

    0
  32. Riccardo ha detto

    Sulla questione del porgere l’altra guancia:

    innanzitutto occorre dire che il precetto evangelico non riguarda il porgere l’altra guancia per conto terzi, che sarebbe come dire: “se qualcuno offende tua sorella, tu, sbattitene i coglioni!”.

    Ma si potrebbe vedere la cosa anche da un’altra prospettiva:

    “Amico, è vero che Gesù mi dice di non rispondere al male col male, ma tieni presente, se mai avessi intenzione di offendere me o qualcosa che mi sta a cuore, che io non garantisco di essere sempre all’altezza degli insegnamenti del Maestro!”

    0
  33. daniele ha detto

    Mamma mia , che pollaio . Ho scritto ieri per la prima volta , pensando che fosse un sito serio . Non credevo che fosse uno squallore simile . State pure nel vostro brodo , le mie idee non me le cambia di certo ” LAURA “. A Luisa dico : Meglio pochi , ma buoni , non perdere pià tempo con uno squallore simile . daniele con la d minuscola

    0
    • Riccardo ha detto in risposta a daniele

      Non esageriamo,
      tutti i blog possono avere discussioni più riuscite, dove il confronto si mantiene su livelli rispettosi e utili per tutti, e altre meno riuscite, dove il dibattito si perde in mille rivoli inconcludenti o, peggio, degenera in insulti e attacchi personali.
      Direi che non si possa giudicare un sito da “una” discussione.

      0
    • Katy ha detto in risposta a daniele

      Per lo meno qui ci si può confrontare, Socci impedisce invece qualunque dialogo nella sua pagina FB bannando chiunque sia in disaccordo con lui.

      1+
  34. Engy ha detto

    E la miseria come siete accaniti però!!
    scusate, forse ho perso qualche frase “chiave” e allora vi chiedo: cosa significa dire, concludere ” Ecco cosa si nasconde dietro l’antipapismo di Socci: dieci menzogne e tanta manipolazione”? Menzone e manipolazione per fare cosa ..??
    Poi ho anche letto questo articolo, interessante
    http://www.ilfoglio.it/articoli/v/122093/rubriche/socci-papa-la-scandalosa-mezza-messa-allindice-del-libro-su-francesco.htm.
    Rimane comunque il fatto che Socci, fanatico o non fanatico che sia, ha solo detto e scritto quel che pensa; lo state troppo bastonando, mettendolo all’indice, accusandolo di dire bugie, di eludere le vostre domande, addirittura di essere guidato dal demonio.
    Vedo troppo accanimento e fanatismo (anche da parte di chi difende strenuamente Socci evidentemente mitizzandolo).
    A questo punto comunque non posso che essere solidale col bastonato.

    0
  35. daniele ha detto

    Anche io ho provato a scrivere sulla pagina facebook di Socci e dopo 5 minuti mi ha subito “Bannato”. Quest’uomo ( che si definisce cattolico) è davvero triste; sono mesi che sta facendo una campagna contro il Santo Padre, con una violenza ed una mistificazione incredibile; manipola tutto, inventandosi cose assurde, con il solo scopo di denigrare il Papa, con un astio ed un odio inconcepibili. Prego davvero per questo povero uomo, affinchè possa ritrovare il senso dell’essere Cristiani, che mi sembra, abbia completamente perso.

    1+
    • ornella ha detto in risposta a daniele

      L’odio l’hai tu nel tuo cervello e nel tuo cuore , tu sei un poverino , ma tanto proprio tanto , informati meglio sulle parole di Antonio Socci , sempre che tu abbia la capacità di capirle .

      0
      • daniele ha detto in risposta a ornella

        Incredibile come ti infervori se dico di pregare per il povero Socci e non fai lo stesso quando quest’ultimo insulta il successore di Pietro. Se vuoi ti faccio l’elenco di tutte le cose assurde che dice; ma la cosa più grave di tutte è quella di voler ad arte creare un dualismo tra Pontefici, definire spesso Benedetto XVI il grande, mettendolo in modo subdolo in contrapposizione a Francesco, quando proprio il Papa Emerito ha detto più volte di essere in totale sintonia con il suo successore. Abbiamo avuto grandi Pontefici tra il 900 ed ora, ed è davvero triste denigrare un Papa, in questo modo, solo perchè si hanno sensibilità differenti. Non so se il povero Antonio lo faccio per un tornaconto economico e di visibilità personale o perchè ci creda veramente; so solo che si è messo da solo in una posizione settaria, notevolmente minoritaria, superficiale e poco Cristiana.

        1+
        • ornella ha detto in risposta a daniele

          Sei davvero sicuro di chiamarti daniele ?? lasciamo perdere . Ribadisco che il poverino/a sei tu . Anche Mario Palmaro , Alessandro Gnocchi , Roberto De Mattei , Vittorio Messori eccetera eccetera ….hanno detto cose assurde ? Anche loro per tornaconto economico ? Anche loro superficiali ? …ma per favore …

          0
          • daniele ha detto in risposta a ornella

            E come mi chiamo scusa ?? Anche questo pensi di sapere oltre che a sapere come si faccia il Pontefice o come si guidi la Chiesa Universale? Le persone da te citate hanno espresso giudizi talvolta critici o dubbi ( l’articolo di Messori ad esempio l’ho trovato misurato e apprezzabile), ma mai sono andati oltre l’offesa, la caricatura, l’interpretazione forzata e volutamente provocatoria delle parole del Papa. Il problema è tutto qui, Socci ha perso da tempo ogni tipo di credibilità nel raccontare le vicende della Chiesa; non a caso, non troviamo più alcuna sua intervista, citazione o inviti a parlare su qualche quotidiano o trasmissione; si limita molte volte a scrivere citando fonti vaticane o sentito dire, più per creare scenari che non esistono, che per narrare fatti concreti. Mi dispiace davvero e continuo a pregare per lui.

            1+
      • Laura ha detto in risposta a ornella

        Ornella è il classico esempio degli adulatori di Antonio Socci, che preferiscono “Libero” al Vangelo e al magistero della Chiesa.

        1+
    • Engy ha detto in risposta a daniele

      premesso e ribadito che non mi interessano più di tanto nè il nuovo papa nè antonio Socci, a leggere qui
      http://www.antoniosocci.com/2015/01/linquisizione-cattoprogressista-si-scatena-contro-messori-reo-di-aver-espresso-qualche-perplessita-su-bergoglio/
      non mi pare ci siano delle invenzioni, e le argomentazioni in ogni caso non mi paiono peregrine.

      0
  36. maria ha detto

    Bellissimo Articolo … Complimenti… mi permetto solo una cosa… nei suoi molteplici articoli di critica a Papa Francesco, che lui chiama solo Bergoglio…!!! Socci richiama sempre il fatto che non nomini, oppure non si dia da fare per far liberare ASIA BIBI, e io a questo punto mi chiedo: Ma Socci cosa sta facendo lui per Asia Bibi, aldilà di accusare il Papa, e di nominarla nei suoi articoli????

    2+
  37. gladio ha detto

    Ma lasciatelo stare santiddio questuomo! ( Socci ). ma non capite che è malato, che non c’ è più con la testa?

    1+
    • Riccardo ha detto in risposta a gladio

      Da una parte sarei anch’io orientato in questo senso, leggendo le sue farneticazioni su FB: si sa che internet è la principale valvola di sfogo di frustrati e fuori di testa e uno più o uno meno…

      Di mezzo però c’è il libro, e la progettazione di un libro, un libro di successo, pubblicato da un editore importante…quello è il frutto di una mente lucida.

      0
      • gladio ha detto in risposta a Riccardo

        Più o meno, Riccardo, più o meno…

        Molte persone in stato depressivo agiscono con apparente lucidità.

        Se fai poi caso quella di Socci è una monomania, tutti i suoi articoli sono ormai incentrati sullo stesso argomento e questo, per un uomo della sua indubbia intelligenza e cultura, non depone a favore della lucidità mentale.

        Dico questo senza disprezzo, sono cose che possono capitare a chiunque nelle sue condizioni: Il dolore per la situazione della figlia ( quella ragazzi miei è una croce davvero pesante da portare per un padre )potrebbe averlo portato ad immergersi esageratamente nel lavoro sommando quindi stress a stress.

        Per carità queste sono mere supposizioni del tutto personali, ma ahimè anche del tutto verosimili, non sarebbe il primo…

        0
        • Francesca ha detto in risposta a gladio

          In effetti hai ragione….. e pur detestando io il comportamento di Socci…. mi chiedo anche perché e come sia lasciato completamente solo….. cioè io sospetto che sia lasciato completamente solo e che nessuno si preoccupi della sua salute mentale e spirituale. Altrimenti non mi spiego come abbia potuto pubblicare quel libro, avevo sentito (letto in giro) che qualche amico gli aveva detto che, al minimo, il suo libro era un suicidio professionale. Però tutto lascia pensare che nessuno a lui vicino si stia preoccupando , oltre che del suo lavoro, anche della sua evidente disperazione umana…….

          In realtà….. sì, c’è una triste realtà: uno come lui fa comodo a chi sta dalla sua parte e a chi sta contro. Si parla, si discute, ma soprattutto si vendono copie e si guadagnano clic. Ma a nessuno frega niente di…. Antonio….ecco vedi, non mi veniva nemmeno il nome….anche nella mia mente è diventato un marchio 🙁
          Ci penserò su.

          1+
          • ornella ha detto in risposta a Francesca

            Ma quanto sei imbecille figlia mia

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            • Laura ha detto in risposta a ornella

              Grazie Ornella, ecco un esempio chiaro di chi segue Antonio Socci: persone rancorose, che vedono nel giornalista berlusconiano quello che che vedono i fans in Lady Gaga, il loro protettore e chi osa criticarlo lo azzannano come se fosse il diavolo in persona. In tutto questo l’amore per la Chiesa e per Cristo sono completamente spariti o messi in secondo piano, la luce di Antonio Socci è per loro abbagliante.

              1+
              • ornella ha detto in risposta a Laura

                Non mi sbagliavo . Il tuo ultimo commento mi conferma ampiamente quanto sei imbecille !

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                • Dario* ha detto in risposta a ornella

                  Possibile che tu non ti sia neppure accorta che stai scrivendo a due persone differenti?
                  A proposito, per la cronaca, io non sono né Francesca né Laura =P

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        • Riccardo ha detto in risposta a gladio

          Sì, sono cose che non saprei valutare.
          Da una parte c’è quello che dici tu, dall’altra c’è un’opera, il libro, che ha una vita propria e “agisce” indipendentemente dall’autore.
          Io il libro l’ho letto su suggerimento di una coppia di amici che si era ritrovata piuttosto “destabilizzata” dalle tesi esposte.
          Il Socci-pensiero ha un seguito e riscuote consensi e attenzione non solo tra gruppetti di fanatici, ma anche tra persone del tutto equilibrate e ragionevoli.
          La critica serve ad evitare che l’onda antipapista si diffonda tra le persone con cui si può ragionare.

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          • Dario* ha detto in risposta a Riccardo

            Sono d’accordo con te, ci sono stati momenti in cui le insinuazioni di Socci hanno infiltrato qualche dubbio anche in me nonostante tutto. C’è poco da fare, l’opera di Socci è davvero insidiosa, che lui ne sia consapevole o meno…

            1+
        • andrea g ha detto in risposta a gladio

          Condivido in toto le tue supposizioni, caro Gladio.
          Ed in particolare apprezzo quando dici:
          “Dico questo senza disprezzo, sono cose che possono capitare a chiunque
          nelle sue condizioni”.
          Ecco, come da sempre insegnano Gesù e la Chiesa, valutiamo l’errore
          separandolo da colui che erra: la triste vicenda di Antonio Socci
          interroga ognuno di noi, credo, sulla saldezza della nostra fede.
          Thanks.

          0
  38. Francesca ha detto

    Sul Dio Cattolico.
    Io penso che è proprio scorretto per un cattolico credere nel “dio cattolico”.
    Se si afferma “dio cattolico” , implicitamente si ammette che ci sarebbe un “dio musulmano” , un “dio indù”, un “dio ebraico”, eccetera, eccetera, eccetera. In pratica dire “dio cattolico” potrebbe negare che esiste un Unico Dio.
    Inoltre il termine “cattolico” si riferisce alla Chiesa fondata da Gesù – e Dio è MOLTO più grande e molto più esteso della Chiesa che è una realtà terrena (del pianeta Terra). Quindi dire “Dio cattolico” escluderebbe Dio anche dall’essere Dio di altri pianeti e galassie….
    Dio, essendo un tantino INFINITO 😉 non può essere SOLO “cattolico”.
    Specificando poi che Gesù è la sua incarnazione, direi che Papa Francesco ha espresso chiaramente sia la natura di Dio che la fede cristiana-cattolica: se uno (Scalfari) sta parlando col Papa in persona di quale fede starà mai parlando??? Di quella buddista? 😀

    1+
    • Ivano L ha detto in risposta a Francesca

      Ma manco Gesu’ era cattolico!! Il termine e’ molto tardo. Che poi la fede debba universalizzarsi (cio’ che significa il termine) se Dio vuole lo fara’. Ma nel mentre, gli abitanti dell’Amazzonia che non hanno mai udito il vangelo: tutti dannati? Socci non solo si chiude gli occhi ma e’ crudele. In quanto al regno di Dio (e li apprezzo il catechismo di Ratzinger) verra’ non per trionfo della Chiesa ma per intervento di Dio sullo scatenarsi ultimo del male (C.C.C). Come dire Dio non ha bisogno di Bergoglio per tornare a Regnare. Senno’ visti 2000 anni di papi non regnerebbe MAI!

      1+
  39. Francesca ha detto

    Faccio presente anche il seguente documento della commissione teologica internazionale http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/cti_documents/rc_con_cfaith_doc_20090520_legge-naturale_it.html che forse potrà chiarire meglio a taluni il significato di “legge naturale” e come ci si deve porre nel dialogo con persone di fede diversa e/o atei.
    Tutte le parole e i concetti del Papa in dialogo con Scalfari sono quindi ben radicate nella teologia cattolica, come già fatto notare dal vostro articolo. (e anche tenuto conto che sono parole riportate dalla memoria di un novantenne, ammettendo Scalfari stesso che non aveva usato né appunti né registratore – in ogni caso i concetti espressi non erano errati, mentre di sicuro le parole precise precise non le sapremo mai)

    0
  40. K ha detto

    Una cosa pero’ in tutta questa discussione mi inquieta….il fanatismo di certi sostenitori di Socci; si puo’ essere contrari o condividere le deduzioni di questa pagina come si puo’ appoggiare o no le accuse di Socci, ma certe risposte lette non sembrano scritte da un adulto, sembrano piu’ gli isterismi adolescienziali da fan di boyband. Questo e’ un sito (penso) di discussione aperta; in molte discussioni ho visto intervenire atei, agnostici, lontani dalla chiesa, cattolici “adulti”, “tradizionalisti” sino a semplici persone in cerca di risposte….ma quasi sempre il dialogo e’ stato costruttivo e appagante, e’ triste vedere queste faide

    1+
    • K ha detto in risposta a K

      Soprattutto da persone che pensano che addirittura il Papa stesso non sia “abbastanza” cattolico per i loro gusti…vi scandalizzate per la metafora del pugno e siete i primi a lanciare la pietra contro chi non la pensa come voi, senza cercare nemmeno di dialogare

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  41. giuseppe ha detto

    Fresche fresche di oggi : Fate figli , ma non come i conigli … MA PUO’ PARLARE IN QUESTO MODO IL PAPA ???
    Altra PERLA : Ai corrotti io darei una PEDATA ! ….E poi il malato è Antonio Socci vero , GLADIO e compagnia bella , che pena , che tristezza , che schifo !!!

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    • Giacomot ha detto in risposta a giuseppe

      Spiega meglio le tue perplessità.
      Ah, e tu come faresti il Papa ?

      0
    • gladio ha detto in risposta a giuseppe

      No, no è da Papa, infatti il Papa no si è espresso così.

      la frase realmente pronunciata è:

      “«Paternità responsabile significa che si devono fare figli, ma responsabilmente. Alcuni credono che i cristiani debbono fare come i conigli»,

      ” Alcuni credono che i cristiani …”,ma questa è solo la pura verità, infatti alcuni credono proprio che i cristiani la pensino in questo modo, capito Pinot?” Alcuni credono che i cristiani…” ( ripetita juvant ).

      Detta giusta ha tutto un altro sapore, Eh Pinot?

      Tu , da buon boccalone, hai preso la frase dai reportage di “Repubblica” e del “Corsera” e te la sei bevuta tutta quanta.

      Sveglia Pinot, sveglia.

      0
      • Giacomot ha detto in risposta a gladio

        Molto probabilmente avrà sentito la versione esatta, sinceramente in commenti ad articoli come questi si legge cieco fanatismo, pronto a criticare anche i nei del Papa..

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        • K ha detto in risposta a Giacomot

          i nei?? ormai criticano anche i nei che il Papa non ha. oggi Socci addirittura se l’è presa perché VATICAN INSIDER ha titolato: “Manila, mai così tanti fedeli per un Papa” per fortuna durante la messa nelle filippine Papa Francesco indossava un impermeabile giallo e non rosso altrimenti poteva scapparci la polemica sul colore…sulla sua pagina vedo mistificazione delle parole dette, continui attacchi diretti e indiretti, uso di immagini che ritraggono il Papa con espressioni cupe/non naturali, continui riferimenti a tresche interne al Vaticano e ovviamente una sfilza di commenti e pontificazioni su cosa il Papa dovrebbe/ non dovrebbe dire e/o fare……per fortuna davano a Scalfari del demonio…io qui vedo lo stesso modus operandi.

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      • Sete di Parola ha detto in risposta a gladio

        E quindi cosa vorrebbe dire fare figli in modo responsabile? Vuol mica dire usare qualche piccolo metodo per evitare guai? Mah? Guarda un po’ siamo alle solite ci vuole il solito interprete! Che sfinimento..

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        • Francesca ha detto in risposta a Sete di Parola

          Ti doveva forse spiegare il metodo sinto-termico sul volo Manila-Roma? Magari con lavagna, schemini e termometro.

          Mah. Un cattolico/a che sospetta che il Papa si riferisca al condom….. sarà un cattolico/a?
          Per me no.
          Non è questione di interprete. È questione di fede. Mala fede.

          Oppure davvero non conosci la dottrina cattolica?
          Beh, rivolgiti al tuo parroco. È proprio ciò che ha detto il Papa in aereo: ci sono associazioni cristiane e pastori che ti possono spiegare i metodi LECITI. Questo ha detto: metodi leciti.
          Quale interprete ti serve?

          0
          • Sete di Parola ha detto in risposta a Francesca

            La sua aggressività denota una buona dose di malafede in lei che ha la presunzione di capire e di sapere tutto. La speranza a questo punto, non più il dubbio, è quella di aver capito male le frasi, meglio le sparate, che il nostro Papa regnante ogni giorno ci offre. Qualcuno lo reputa geniale, così arriva al cuore delle persone, in questo modo siamo avvisati può dire quello che vuole e come vuole almeno non ci dovremo più stupire del linguaggio che usa. Lei dice che un cattolico non può pensare che un uomo di chiesa possa alludere a metodi “artificiali ” , beh è ingenua. Non solo lo pensano, ma li usano. Ci sono folle di persone che si reputano cristiani cattolici, vanno a Messa con tanto di Comunione , i quali decidono da soli se fare quando e quanti figli fare con beneplacito di sacerdoti. Padre Pio diceva che Dio nel momento in cui gli sposi pronunciano il si all’altare, ha già deciso quanti figli metteranno al mondo. Il problema è se gli sposi di fatto e non solo a parole, lasceranno fare a Lui. Come vede il tema è complesso è non è la sede giusta per affrontarlo. Con la mia domanda mi riferivo ad altro come ho spiegato all’inizio.

            0
        • Laura ha detto in risposta a Sete di Parola

          Mai sentito parlare di metodi naturali? Non riuscite a capire il Papa perché non siete cattolici, lo volete capire? Non conoscete il magistero e quindi tutto vi sembra contrario al cattolicesimo-fai-da-te che vivete.

          0
          • Ivano L ha detto in risposta a Laura

            beh ma si puo’ evolvere…..d’altronde prima del concilio erano proibiti anche quelli, no?

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          • Ivano L ha detto in risposta a Laura

            Io che ad esempio ho sempre seguito la natura, quando ho la broncopolmonite rifiuto gli antibiotici, i batteri sono naturali. I preti no, se li pigliano :-). La natura e’ “non fare calcoli”. E se li fai allora tanto vale anche il coito interrotto o il preservativo. Che ha il piccolo particolare (nonostante qualche cardinale) di essere anche preventivo per la salute (soprattutto in Africa). UNA VOLTA A GESU’ CHIESERO: E’ LECITO GUARIRE IN GIORNO DI SABATO E LUI GUARI’. Io vi chiedo e’ lecito salvare la vita di un uomo o non far morire bambini di fame, GRAZIE A TUTTE LE SEGHE MENTALI WOJTILIANE? Seghe mentali passatemelo potrei dire anche CRIMINI CONTRO L’UMANITA’ E SAREBBE PIU’ VERITIERO E PEGGIO.

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          • Sete di Parola ha detto in risposta a Laura

            Quando cominciano i suoi corsi di magistero? Sono a numero chiuso? Appena esce il bando lo comunichi tempestivamente, non si dimentichi mi raccomando!

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        • gladio ha detto in risposta a Sete di Parola

          Beh figliolo, se tu hai bisogno dell’ interprete..

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    • Francesca ha detto in risposta a giuseppe

      Ciao Fresco Fresco!
      In tivù ho visto l’intervista intera su tv2000. Penso che a breve sarà disponibile online.
      Le tue parole sono FALSE e falsano completamente il senso di ciò che è stato spiegato dal Papa.

      Hai presente una roba che viene chiamata “falsa testimonianza” ?
      Quella è roba vecchia-vecchia, altro che fresca-fresca.

      (Riguardo al “calcio dove non batte sole” il Papa ha narrato un fatto realmente accaduto in cui spiegava di trovarsi davanti a 3 scelte 1) insultare 2) calcio dove non batte sole 3) fare lo scemo. Ha scelto l’opzione 3. Si trovava in Argentina davanti a corruttori che gli offrivano 400.000 dollari, dunque pur avendo voglia di dargli un calcio ha fatto finta di non capire, “fare lo scemo”, e li ha liquidati. Come? Vai a vedere l’intervista che credo i vaticanisti riporteranno. Oppure guarda il filmato)

      ‘Gnurant!

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      • Giacomot ha detto in risposta a Francesca

        A proposito!
        Chissa’ ora come si divertira’ Totonno con quel “calcio dove non batte il sole”!
        Sento gia’ le strida dei suoi discepoli e l’odore dell’inchiostro sulle pagine del nuovo libro: Francesco, un guerriero nel ghetto.

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  42. Ivano L. ha detto

    A mio parere Socci odia pspa Francesco. Ha posto l’io al posto di Dio? Non so. Se la prende con Francesco perche’ non si capacita delle dimissioni di Ratzinger, e del suo essere “papa emerito”. Sempre a mio avviso: quello e’ il vero problema canonico! Pure ci fosse Scola al soglio. Naturalmente per chi e’ molto ancorato….a la nostra scienza “canonica” ma sempre umana. Dio e’ altro, se c’e’. E’ piu’ alto. Ha sopportato papi tremendi, sopportera’ pure 2 papi…..

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  43. Daniela ha detto

    Il vostro articolo è davvero un capolavoro! Bravi! Anche alcuni dei commenti meritano un applauso! Per tutti gli altri…. ci sarà modo e tempo di crescere nella fede e nella verità. Se i dialoghi fossero un tantino più rispettosi magari un dubbioso o una persona in ricerca potrebbero rimanere edificati e le parole,ben scelte, pensate, diventare utili a qualcuno! Come quelle dell’articolo! Grazie a tutti comunque!

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  44. ornella ha detto

    Che pena . Che tristezza . Che schifo …parla papale papale come un ubriacone all’osteria …scusa Giuseppe se uso le tue stesse parole , ma non se ne può più ….Signore Gesù Cristo salvaci da questo incubo .

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    • Francesca ha detto in risposta a ornella

      Gesù ci ha salvati e ci salva ogni giorno.
      Non si deve occupare degli incubi auto-prodotti.
      Per quelli c’è lo psichiatra.

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    • Riccardo ha detto in risposta a ornella

      Io non capisco.
      A me Ratzinger piaceva e ho letto diversi suoi libri. Conosco però tante persone che lo trovavano troppo difficile.
      Non è che facessero tanto casino, semplicemente non lo ascoltavano: in tv cambiavano canale e sul giornale voltavano pagina. Senza risentimento, senza negare le sue capacità, solo dicevano “…per me è un po’ difficile”.
      Non esiste il precetto di ascoltare il papa.
      Il papa è il papa di tutti, ma nessun papa può essere in sintonia con tutti. Se ascoltare questo papa ti fa il sangue cattivo, cambia serenamente canale.
      Può anche darsi che Francesco sia in sintonia con gli ubriaconi da osteria e in questo non ci sarebbe niente di male: magari è la prima volta che sentono un papa così vicino.

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      • K ha detto in risposta a Riccardo

        approvo totalmente quanto scritto!…. inoltre, come chi non apprezza il parlare semplice di Papa Francesco dovrebbe cambiare canale, chi non apprezza quello che viene scritto qui (e non è disposto a dialogare tranquillamente con gli altri utenti) può semplicemente cambiare pagina web, senza sentirsi obbligato a scrivere millemila post di “che schifo, che vergogna!” …. io ho letto e seguito Socci per anni, ma dopo aver espresso (una volta sola) le mie perplessità ed essere stato preso a male parole perché non mi trovo d’accordo su certe tematiche, semplicemente ho smesso di seguirlo, senza incaponirmi.

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    • Laura ha detto in risposta a ornella

      Peccato che Gesù ti possa salvare soltanto attraverso questa Chiesa, guidata oggi da questo vicario di Cristo. Il tuo cristianesimo-fai-da-te ti ha estromesso dalla Chiesa. Chi invoca Dio e schifa il Papa è uno scismatico protestante, esattamente come siete tu e Antonio Socci.

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  45. Luca ha detto

    Argomento intrigante che divide (e questo é un peccato per la Chiesa). Non ho seguito e letto questa lunghissima discussione, forse ripeterò cose già dette da altri ma provo comunque a dire la mia. Secondo me Socci é stato negli ulimi decenni un campione di quel cattolicesimo cha ama la contrapposizione con i laici ed ora si trova spiazzato da un papa che invece punta tutto sulla strategia del dialogo. Io credo che la politica della contrapposizione frontale immiserisca la nostra fede a livello di una qualsiasi ideologia terrena e riduca la Chiesa ad un qualsiasi partito politico, con il compito precipuo di spiegarci cosa dobbiamo fare e pensare, una rocca nella quale rinchiudersi e difendersi. Il dialogo e le aperture del papa verso il mondo dei laici invece rappresentano una politica propositiva ed espansiva che propone la Chiesa come un granello di senape, motore di cambiamenti. Questa é la Chiesa uscita dal Concilio ed é stata la politica diciamo “anni ’70-’80. Le mie parole chiariscono da che parte “batte il mio cuore” ma credo sia importante riconoscere finalmente che ambedue questi atteggiamenti hanno un senso essenziale, con prevalenza forse ora dell’uno ora dell’altro ma senza bisogno di quelle contrapposizioni ideologiche che ora da una parte (es teologia della liberazione) ora dall’altra (es movimenti ecclesiali tipo opus dei o CL) sembrano voler dire “la vera Chiesa siamo noi”. Meglio secondo me fidarsi dello Spirito e di una Chiesa plurale (la Chiesa Popolo di Dio Universale della Lumen gentium e del nostro Catechismo).

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    • Francesca ha detto in risposta a Luca

      Io non ho mai amato le fazioni interne alla Chiesa che strizzano l’occhio a questa o quella politica….e ciò significa che non ho mai amato particolarmente le dimensioni gruppali troppo identitarie. Le ideologie erano e sono continuamente in agguato e chiudersi a spettegolare nei club “dei più bravi, più belli, più buoni” pure. Ma a che serve?
      Sarà per questo che Francesco non mi crea alcun problema, anzi mi sembra lavorare proprio nel senso che ritengo prioritario: occuparsi di che cosa significa essere veri cattolici nel quotidiano, occuparsi di dare esempi concreti e pratici a tutti, ovunque ci si trovi, a qualunque livello, senza scuse. Il Catechismo lo conosciamo, ok applichiamolo per ogni scelta.
      Per me Francesco di continuo dice questo. Il fatto che poi qualcuno si concentri su “come” lo dice….per me significa solo che rifiuta di FARE. ESSERE cattolici significa FARE i cattolici : vuoi pregare? Prega. Vuoi aiutare il tuo prossimo? Aiuta. Vuoi ogni giorno cambiare in meglio le tue azioni in senso evangelico? Cambia. Vuoi comunicare agli altri la buona novella? Comunica con azioni concrete prima di tutto.
      Vuoi solo PARLARE? Ok parla pure, e sparla anche, ma non pretendere che qualcuno ci caschi più e creda che tu sei un cattolico. Sempre più, e ne sono felice, dire “sono cattolico” oppure “sono molto cattolico” oppure “sono cattolico praticante” diventano frasi inutili e vuote. Si dovrebbe arrivare a dirle solo quando qualcuno ci chiedesse meravigliato: “ma perché stai facendo questa cosa, questa scelta, e la fai con gioia?” – e forse allora rispondere “sono cristiano” avrebbe un senso. Forse.

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    • Luca ha detto in risposta a Luca

      Aggiungo, a mò di provocazione più aperta. Se ammettiamo di avere due papi che a partire dall’identica dottrina hanno operato ed operano con azioni politiche di segno diverso, uno (Benedetto) forse più vicono all’idea di Socci l’altro (Francesco) forse più vicini alla Chiesa che é stata di Giovanni XXIII e Paolo VI stiamo pensando ad una Chiesa più relativista o semplicemente ad una Chiesa più grande e misetriosa, comunque diversa da quella che a ciascuno di noi suggerisce la sua singolare miopia ?

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  46. Ivano L. ha detto

    I socciani vivono un cattolicesimo disperato. Fatto di apparizioni ecc….in fondo c’e’ da sperare (per loro) che Bergoglio sia l’anticristo! Sarebbe il prodromo della parusia “in ritardo”. Questi temi, la teologia li ha dimenticati. Non li ha spiegati. Seppurimproprio farei un paragone con SERGIO QUINZIO. Quando non si vede uscita, l uscita c’e’. Spes contra spem. E’ una lotta inutile…nessuno impedisce a Socci di far la comunioneed essere un buon cristiano, pure se Bergoglio fosse (purtroppo non penso!!) l antanticristo: e’ Dio che dirige la storia. Socci giudica, quando invece potrebbe? vivere la sua fede con gioia. Non ho mai letto i suoi libri, ma abbastanza su Fatima ufficiale, lui non crede? nemmeno a Ratzinger, nemmeno a suor Lucia. Sta diventando troppo ossessivo.

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  47. Tommasodaquino ha detto

    Un vero peccato. Ho letto molti libri di Socci, tra cui uno di cui ho bellissimo ricordo che è “la società dell’allegria” in cui parla in sostanza della vita di Don Bosco. Francamente spiace che una mente così acuta sia sprofondata nella ricerca del sensazionalismo d’accatto, spero vivamente che sia dettato da mere necessità economiche. Quantunque sia così spero sempre che rimedi ai molti danni che la sua posizione sta generando. Purtroppo ha molto seguito facendo leva sempre sull’emotività e sulla sua passata reputazione. Bisogna pregare per lui perdere una persona così per queste quisquillie è veramente un peccato.

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  48. alena ha detto

    I commenti dei detrattori di Socci sono tutti pieni di un odio terribile , di un astio incontollato , di una volgarità assoluta , di un ignoranza abissale …se questi sono i frutti delle parole di papa Francesco , complimenti vivissimi , continuate così .

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    • Tommasodaquino ha detto in risposta a alena

      Purtroppo queste persone sono parzialmente colpevoli. Sono convinto che se Socci torna a usare l’intelletto e la ragione i suoi seguaci si rimangeranno molte cose che hanno scritto e detto.

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    • Dario* ha detto in risposta a alena

      A me onestamente sembra che ci sia molto più odio e più volgarità nei suoi difensori (di Socci intendo). Prova a cercare (CTRL+F) nella pagina la parola “imbecille” ad esempio e vedi chi la usa e come.
      A rigor di logica comunque c’è da aggiungere che, se ci fai caso, chi aggredisce da un lato lo fa contravvenendo alle indicazioni di Papa Francesco mentre chi aggredisce dall’altro sta seguendo pedissequamente l’esempio di Socci. Trai tu le tue conclusioni…

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  49. Massimiliano ha detto

    Parole del PAPA : ” Avere fede non significa fare figli come i conigli .” Non so se devo ridere o piangere , terrificante !…questo è il Santo Padre ?… Dio mio , Dio mio perchè ci hai abbandonato ????

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    • Tommasodaquino ha detto in risposta a Massimiliano

      La frase che ha citato (non ho controllato se è testualmente corretta) cosa avrebbe di teologicamente sbagliato? Premesso che l’affermazione “avere fede non significa fare figli come i conigli” è un’autoevidenza logica (infatti chi fa figli come conigli non necessariamente ha fede).

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      • Sete di Parola ha detto in risposta a Tommasodaquino

        Mi sembra che la frase, da una pillola su Tg di rai1 sia così: “alcuni pensano che per essere cattolici si debbano fare figli come conigli”. Comunque verificate perché non ho approfondito.

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    • Sete di Parola ha detto in risposta a Massimiliano

      No tranquillo non ci ha abbandonato: non prevalebunt (non so se è giusto, non sono forte in latino)!

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  50. Ivano L. ha detto

    Alena e soci. CI SONO DUE PAPI. Papa Borgia li faceva come conigli…d altronde la scrittura che nessuna pseudo tradizione dovrebbe superare IMPONE al vescovo il matrimonio! Voi ce l avete con sto qui: ma VI SIETE GUARDATI IN CASA????

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    • Dario* ha detto in risposta a Ivano L.

      Ivano, dovresti prenderti un po’ più tempo prima di scrivere i tuoi post. In primo luogo per non agire d’impeto, ci si pente spesso di ciò che si fa senza pensare. In secondo luogo perché in tutta onestà si fa davvero fatica a capire cos’hai scritto e tirare ad indovinare cosa intendevi dire

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      • Ivano L ha detto in risposta a Dario*

        Ti risponde san Paolo:

        .E.I.:

        1Timoteo 3:1-12

        1 È degno di fede quanto vi dico: se uno aspira all’episcopato, desidera un nobile lavoro. 2 Ma bisogna che il vescovo sia irreprensibile, non sposato che una sola volta, sobrio, prudente, dignitoso, ospitale, capace di insegnare, 3 non dedito al vino, non violento ma benevolo, non litigioso, non attaccato al denaro. 4 Sappia dirigere bene la propria famiglia e abbia figli sottomessi con ogni dignità, 5 perché se uno non sa dirigere la propria famiglia, come potrà aver cura della Chiesa di Dio?

        Dimmi cosa capisci?

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        • Dario* ha detto in risposta a Ivano L

          Capisco che sai fare copia-incolla ma non ho ancora chiaro dove tu voglia andare a parare. Se stai dicendo che il Papa non soddisfa i requisiti del passo trovo che tu sia pesantemente fuori strada

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          • Ivano L ha detto in risposta a Dario*

            Se commento (giustamente) non capisci (ero su cell). Se posto un passo (faccio copia incolla). CERTO CHE NON LI SODDISFA! ERA UN VESCOVO SPOSATO? Di questo dovrebbe preoccuparsi Socci (e di altre cose piu’ gravi, tipo mancato ritorno di Cristo nella prima generazione cristiana, e mancati miracoli di chi “ha fede” ORA), invece delle schede o se papa Francesco fa le pernacchie. Perché non e’ che il nichilismo odierno (vedi mancanza di senso) sia uscito dall’uovo di Pasqua. E’ figlio di promesse da troppo tempo delusi. Da scandali, NON VOGLIO PARLARNE!!……., che ultimamente han visto tutti. Ma avrebbero gia’ dovuti vederli prima!!! Non fermarsi al CONCILIO DI TRENTO!!!

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          • Ivano L ha detto in risposta a Dario*

            Non allarghiamo i discorsi (che tanto ai Socciani non interessano) persi come sono nel bersagliare Bergoglio……Io non ce l’ho con Bergoglio. Almeno e’ coerente. Come Wojtila. E a differenza di Wojtila usa di piu’ la ragione. Infatti quel che il signor Socci e sodali vari dovrebbero fare (anche se e’ tardi) E’ DARE TESTIMONIANZA NON DIRE AGLI ALTRI COSA DEVONO FARE. Chi mai ha seguito i metodi naturali? Dov’era la successione apostolica all’epoca di papa Borgia, dei 3 papi? E soprattuto perche’ si e’ ridotto il cristianesimo ad etica fine a se stessa, senza soprannaturale? Questo e’ un deus otiosus (alla Bonohffer). Non da segni. Non e’. Non e’ il Dio vivo di Abramo, di Isacco, della resurrezione e del ritorno di Cristo. Non a caso fu difeso per anni da ATEI devoti.

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  51. franco ha detto

    Splendido articolo. Spero manteniate davvero la promessa di scrivere puntualmente repliche ad ogni farneticazione di Socci. Sarà un piacere leggerle

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  52. Gabriella de Rosa ha detto

    Anche io sono stata ‘bannata’ dal “Sig.” Socci dopo aver replicato ad alcuni suoi post. E’ indegno questo comportamento. Come è indegno il lavoro di divisione che sta mettendo in campo. Una vera e propria delegittimazione del Papa che porta alcuni suoi ‘fans’ a definire il Santo Padre: “Impostore”, “Falso”… A cosa vuole arrivare? Ad uno Scisma? Ma perché non gli consigliamo di aderire alla Fraternità Sacerdotale San Pio X? Loro lo Scisma già lo hanno attuato! Grazie per il vostro articolo. Non vi conoscevo. Comincerò a seguirvi con interesse. Gabriella de Rosa

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  53. Maria Cristina banchini ha detto

    Aspetto da molto tempo di leggere di qualcuno che osa dire che SOCCI non è in buona fede!!!! Ho cercato di replicare ai suoi scritti ma ora sono stata messa nella condizione di non poterlo più fare, semmai posso solo condividere…..bella trovata no? Posso solamente pensare che le sue vicende personali ( poverino!) gli hanno fatto perdere la ragione. Non sarebbe meglio ricorrere ad un buon psichiatra invece di prendersela col papa ?

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  54. Ivano L. ha detto

    Penso che Socci sia onesto come molti. Siam tutti peccatori. Non son daccordo con lui. Ne con i conservatori. Le vicende private incidono in tutti. Ormai, mi pare, trova pace solo attaccando Francesco. Forse i conservatori trovano pace nel prete con il latinorum che da le spalle ai fedeli. Altri si divertono a condannare il prossimo, a imporre pesi che non muovono con un dito. Penso che tutti dovremmo pregare. Per quanto mi riguarda mi consolerebbeSOLO sapere che Gesu’ e’ risorto….Pregate per me, grazie!!!!

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    • Sete di Parola ha detto in risposta a Ivano L.

      Caro Ivano accolgo con piacere il suo invito a pregare per lei, lo faccio volentieri. nel frattempo le voglio dire con il cuore che se Cristo non fosse risorto, allora vana sarebbe la nostra fede.

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  55. priscilla ha detto

    “Lo zelo per la Tua casa mi divora”… da zelante a zelota il passo è breve, ed è un rischio per tutti noi, spesso nemmeno ci si accorge; il passo indietro è pur sempre possibile, con un po’ di buon senso e buona volontà

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