Da che parte stare? Con Messori e Socci o con Farinella e Boff?

FrancescoFino a poco tempo fa era molto più semplice: i Papi venivano insultati e denigrati quotidianamente dalla stampa e dai grandi e tolleranti laicisti e opinionisti di “Repubblica”. Bastava porgere l’altra guancia e, tutti assieme, replicare alle accuse del giorno che venivano instancabilmente create nelle redazioni dei quotidiani.

Con Papa Francesco è cambiato tutto: i primi giorni hanno provato ad addossarli presunte frasi misogine e collussioni con la dittatura argentina ma è bastata una frase sul “non giudicare”, prelevata dal Catechismo e applicata alle persone con tendenze omosessuali, e una lettera a Eugenio Scalfari per trasformare i più accaniti anticlericali in bigotti baciapile. Corrado Augias oggi fa il chierichetto, Furio Colombo il sacrestano, Vito Mancuso grida “viva il Papa”, Flores d’Arcais è in silenzio stampa dal marzo 2013, il “Fatto Quotidiano” è diventato il bollettino parrocchiale e “Repubblica” sembra l’organo di stampa della Conferenza Episcopale. L’unico della vecchia guardia a resistere è, per fortuna, il buon vecchio e instancabile Piergiorgio Odifreddi.

Il voltagabbanismo del laicismo italiano ha però messo in crisi gli intellettuali cattolici: certo, sanno perfettamente che si tratta di false e strumentali amicizie, ovvero una forma più sofisticata di attacco alla Chiesa che consiste nel creare la mitologia del supereroe Papa Francesco per farlo combattere contro il Vaticano stesso, la curia, i vescovi e i cardinali. Lo capiscono perfettamente ma, al posto di smascherare la bufala degli improbabili clericali, molti hanno scelto di prendersela direttamente con il Papa, accusandolo di essere circondato da questi “nuovi amici” perché effettivamente si sarebbe staccato dalla dottrina cattolica, abbracciando l’ambiguità dell’ideologia progressista. Dato che però tali accuse sono oggettivamente inconsistenti, da qualche mese si sta battendo un’altra strada: far credere che Francesco non sia il vero Papa perché eletto attraverso un Conclave fasullo.

Il promotore di questa spy-story degna di Dan Brown è, incredibilmente, Antonio Socci, un grande intellettuale che tanto bene ha fatto alla comunità cattolica attraverso i suoi libri, le sue inchieste, le sue riflessioni. Oggi è misteriosamente rimasto incastrato nel personaggio antipapista che si è creato in questi mesi e, ogni settimana, nelle stesse pagine in cui fino a ieri difendeva a spada tratta il successore di Pietro contro i “cattolici adulti”, compaiono veementi accuse ad ogni intervento pubblico del Papa in nome “della mia coscienza” (come si è giustificato nel libro “Non è Francesco”). Per chi legge i suoi articoli è fin troppo chiaro che quella di Socci è ormai una sfida ideologica (lo dimostreremo, stiamo preparando un dossier apposito). Tanto male sta facendo ai suoi estimatori, confondendoli enormemente.

Se dunque i laicisti son diventati clericali e molti apologeti si sono trasformati in antipapisti, un’altra area culturale ha preso coraggio: sono i cosiddetti “martiniani”, i seguaci del compianto card. Martini, ottimo padre di pessimi figli. I più famosi sono Mancuso e Ignazio Marino, ma esiste tutto un sottobosco di “cattolici adulti”, dai preti rossi e gay-friendly ai vatikanisti appollaiati nelle redazioni dei principali quotidiani. In seguito alle repentine mutazioni appena descritte, marxisti e martiniani sono usciti dall’ombra e -prevedibilmente- hanno stretto l’occhiolino alla campagna laicista professandosi i veri amici di Francesco. Il caso più eclatante è quello di Leonardo Boff, il leader della Teologia della Liberazione brasiliana, che lasciò il saio francescano per protesta verso Giovanni Paolo II e Ratzinger, trovando una rossa compagna e, tuttavia, continuando a celebrare i sacramenti. Oggi si dichiara ammiratore e collaboratore di Papa Francesco.

Tutto questo fenomeno è emerso in modo visibile poco prima di Natale quando Vittorio Messori, nota e apprezzata firma cattolica, ha espresso sul “Corriere della Sera” le sue (legittime) perplessità verso il pontificato di Francesco. Ha sostenuto che il Papa starebbe turbando il cattolico medio a causa di «aspetti che paiono – e forse sono davvero – contraddittori». Se si leggono le motivazioni, tuttavia, non si nota affatto questa contraddizione, a patto che non si prenda sul serio -come invece Messori ha fatto-, l’intervista al Papa realizzata da Eugenio Scalfari, la quale però è risultata inattendibile dato che il fondatore di “Repubblica” ha candidamente ammesso di aver virgolettato parole e frasi inventate da lui e che Francesco non ha mai pronunciato. Tuttavia Messori si è espresso, come sempre fa, con gentilezza anzi, ricordando che «capo unico e vero della Chiesa è quel Cristo onnipotente e onnisciente che sa un po’ meglio di noi quale sia la scelta migliore, quanto al suo temporaneo rappresentante terreno. Una scelta che può apparire sconcertante alla vista limitata dei contemporanei ma che poi, nella prospettiva storica, rivela le sue ragioni». Per questo, ha continuato, «ho scelto , per quanto mi riguarda, di osservare, ascoltare, riflettere senza azzardarmi in pareri intempestivi se non addirittura temerari. E a chi volesse giudicare, non dice nulla l’approvazione piena, più volte ripetuta – a voce e per iscritto – dell’attività di Francesco da parte di quel «Papa emerito» pur così diverso per stile, per formazione, per programma stesso?».

Più che una critica, quella di Messori appare dunque una difesa del Papa dalle sguaiate e imprudenti accuse che riceve da Socci e altri. Ma un “conservatore”, come è ritenuto Messori, che difende Francesco ha spiazzato laicisti, martiniani e rossi progressisti tanto che contro la firma del “Corriere” si è scatenato il putiferio. La reazione più patetica è stata la raccolta firme, sostenuta da “Repubblica”, intitolata Fermiamo gli attacchi a Papa Francesco organizzata nientemeno che da don Paolo Farinella, il prete di “Micromega” condannato per diffamazione, che nel marzo scorso diceva: «Se Berlusconi morisse direi: grazie Signore che te lo sei portato via, si tolga dalle palle e non se ne parli più» e nel 2008 affermava che la Madonna aveva chiesto di votare per Walter Veltroni (in seguito a questo è stato richiamato ufficialmente dal Vaticano al rispetto della laicità). Oggi Farinella vorrebbe difendere il Papa dalle accuse, mentre nel novembre 2013 era lui stesso ad attaccarlo e ridicolizzarlo: «Papa Francesco domenica 17 novembre 2013 ha fatto cilecca e mi dispiace: si è messo a propagandare la “misericordina”, la scatoletta fatta dai polacchi più retrogradi. Ah! Cecco, Cecco! Non è così che si riforma la Chiesa».

La raccolta firme è sostenuta anche da un altro prete rosso militante, don Aldo Antonelli, dal Coordinamento Teologhe italiane e dalle fantomatiche “comunità di base”, tra cui l’associazione Noi siamo Chiesa”, i cui fondatori sono stati scomunicati proprio da Papa Francesco nel maggio scorso. Parallelamente Messori è stato attaccato dai martiniani, come il presidente dell’Azione Cattolica Luigi Alici, contento del fatto che Francesco avrebbe avviato «un’opera provvidenziale di desacralizzazione della figura del papa». Il marxista Leonardo Boff ha rivolto insulti e cattiverie a Messori, accusandolo di non essersi del tutto convertito. Purtroppo anche il direttore di “Avvenire”, Marco Tarquinio, ha voluto intervenire criticando la firma cattolica e parlando di «ruvida uscita». Messori ha risposto con un secondo articolo e in sua difesa si è posto, con la veemenza apocalitticista che contraddistingue i suoi ultimi interventi, Antonio Socci, ovviamente senza tralasciare i soliti e ridicoli insulti a Francesco, definendolo «candidato della sinistra cattoprogressista».

Allora, dopo questa sintesi di quanto accaduto nelle ultime settimane, ritorniamo al titolo: da che parte stare? Gli opinionisti cattolici sono in confusione e gli opinionisti anticattolici ci marciano sopra, proclamandosi improvvisamente paladini del Papa. La domanda vera è: perché non lasciamo gli opinionisti in balia delle loro opinioni e andiamo direttamente sul sito del Vaticano a leggere integralmente gli interventi di Papa Francesco? Noi lo facciamo da sempre e vi assicuriamo che le sintesi che appaiono sui quotidiani (ai quali si accede tranquillamente online) contengono sempre piccole manipolazioni del testo originale. E su queste sintesi, purtroppo, nascono poi i dibattiti, la confusione e la paura di eresia del Papa. Lo stesso Papa Francesco lo ha riconosciuto a proposito della strumentalizzazione dei vaticanisti nell’ottobre scorso: «Sempre ci sono timori, però perché non leggono le cose, o leggono una notizia in un giornale, un articolo, e non leggono quello che ha deciso il Sinodo, quello che si è pubblicato […]. Io ho scritto un’enciclica a quattro mani, e un’esortazione apostolica, di continuo faccio dichiarazioni e omelie, e questo è magistero. Questo sta lì, è ciò che penso, non ciò che i media dicono che io pensi. Vada lì, e lo trova ed è ben chiaro. L’”Evangelii gaudium” è molto chiara». Questo è un metodo che dobbiamo imparare se non vogliamo farci manipolare e prendere in giro.

Noi stiamo con Francesco. Certo, oggi lo dicono anche rossi martiniani, comunità di base scomunicate e improbabili anticattolici. Ma stare con Francesco veramente significa mettere da parte le nostre opinioni, metterci in una posizione di ascolto, figli della Chiesa, disponibili a farci educare dal successore di Pietro anche a costo di rivedere e contraddire le nostre stesse convinzioni. Certo, chi vuole può legittimamente rimanere perplesso per questo, ma nella convinzione che il compito di Pietro è quello che gli ha affidato Gesù: “Pasci le mie pecore”, ovvero “guida il mio popolo”. E’ Francesco che guida e noi, se vogliamo essere cattolici, dobbiamo seguire la guida altrimenti ci perdiamo nella confusione dell’effemericità dei nostri pareri e delle nostre opinioni. Come ha affermato il card. Gerhard Ludwig Müller, fedelissimo di Ratzinger e, suo malgrado, punto di riferimento dei contestatori di Francesco: «la rinuncia di Benedetto XVI è stata sorprendente, ha deciso perché si potesse eleggere il nuovo Papa, e adesso Francesco è “il” Papa. Ratzinger è come un Padre della Chiesa e il suo pensiero resterà, Francesco lo richiama spesso anche per sottolineare la continuità teologica. Ma il Papa può essere solo una persona, non un collettivo. Non ce ne sono due. È il fondamento e principio permanente dell’unità della Chiesa. Eletto dai cardinali ma istituito dallo Spirito Santo».

La redazione

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156 commenti a Da che parte stare? Con Messori e Socci o con Farinella e Boff?

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  1. Enrico ha detto

    “Con Papa Francesco è cambiato tutto: i primi giorni hanno provato ad addossarli presunte frasi misogine e collussioni con la dittatura argentina ma è bastata una frase sul “non giudicare”, prelevata dal Catechismo e applicata alle persone con tendenze omosessuali, e una lettera a Eugenio Scalfari per trasformare i peggiori anticlericali in bigotti baciapile. Corrado Augias oggi fa il chierichetto, Furio Colombo il sacrestano, Vito Mancuso grida “viva il Papa”, Flores d’Arcais è in silenzio stampa dal marzo 2013, il “Fatto Quotidiano” è diventato il bollettino parrocchiale e “Repubblica” sembra l’organo di stampa della Conferenza Episcopale. L’unico della vecchia guardia a resistere è, per fortuna, il buon vecchio e instancabile Piergiorgio Odifreddi”.
    STO SCHIATTANDO DALLE RISATE!!!

  2. Danilo ha detto

    Bene signori atei e agnostici e indefferenti religiosi italiani, prendete posto sugli spalti del colosseo,a quanto pare i cattolici hanno intenzione di ofrirci l’n-esimo spettaccolo di violenza verbale e di rissa teologico/ideologica.Come finira?Non gliene importa a nessuno probabilmente (se ci credeste) manco più a Gesù Cristo.

    • simone ha detto in risposta a Danilo

      Tutti i momenti di cambiamento sono accompagnati da confusione, incertezza, timori e insofferenza, ma le tue conclusioni apocalittiche e catastrofiche sono fuori luogo, esattamente come quelle di Antonio Socci.

      • Danilo ha detto in risposta a simone

        Non c’è nulla di apocalitica catastrofico che i cattolici se le diano di santa ragione tra di loro e all’ordine del giorno o della storia.

        • Bartlor89 ha detto in risposta a Danilo

          Ma che ne sai tu di Socci? Che ne sai tu dei drammi che sta passando una persona? Tu ateo sai solo fregartene di tutto e di tutti? Sai solo sperare nel “Basta che non tocchi a me”?

          • Katy ha detto in risposta a Bartlor89

            Il fatto però che stia passando un momento di sofferenza a causa della malattia della figlia non lo legittima ad usare i media come canale di sfogo verso il Pontefice, mandando in crisi i suoi lettori e fans.

          • Dario* ha detto in risposta a Bartlor89

            Tra l’altro c’è gente che deve affrontare anche disgrazie peggiori, se questo giustificasse comportamenti del genere staremo freschi. Chissà che giornata storta aveva avuto Lutero quando ha affisso le proprie tesi o chissà quanto dovevano essere tristi gli imperatori che hanno nominato degli antipapi, allora tutto legittimo?

          • Danilo ha detto in risposta a Bartlor89

            Essere atei o agnostici non significa che comunque non si fa parte dell’umanità.

            • Eli Vance ha detto in risposta a Danilo

              E con questo? forse significa considerarsi supponenti (vedi l’espressione “stare sugli spalti”) tanto da generalizzare sull’intera comunità dei credenti definendoli rissosi solo per i diverbi di qualche opinionista? Un bell’esempio di come far parte dell’umanità.

  3. Marco S. ha detto

    Leggero’ con interesse la confutazione delle tesi di Socci.
    Mi auguro davvero che tale tesi sia infondata, perché se questa iniziale lacerazione all’interno della Chiesa procedesse, con due papi, di cui uno “emerito” e l’altro che risultasse di contestata legittimita’, rischieremmo veramente di trovarci, all’improvviso ed inaspettatamente, a rivivere eventi che credevamo definitivamente relegati alla lontana storia passata (intendo parlare di papi e anti-papi o cose del genere).

    Sono anch’io convinto, e l’ho gia’ scritto, che Papa Francesco si collochi nella tradizione delle Chiesa.
    Lo ha dimostrato anche con interventi coraggiosi e per nulla dubbi in difesa della vita e della famiglia, tematiche fondamentali e discriminanti per i cattolici del XXI secolo.

    A mio giudizio il Suo problema e’ la volonta’ di usare un linguaggio diretto, “mediatico” capace di raggiungere le moltitudini e non solo le elite intellettuali, che il Suo Predecessore aveva saputo conquistare cosi’ efficacemente.

    Amici insegnanti mi dicono che, per i giovani di oggi, la Chiesa appare come una specie di T-Rex ancora vivente, con i suoi riti solenni e i suoi orpelli, che certo simboleggiano la sacralita’ di Dio ed evidenziano la lunga ininterrotta tradizione storica di questa grande comunita’ stretta attorno al Papa, concetti che pero’ non pare vengano piu’ veicolati in questo modo alle giovani generazioni “wired”.

    Coloro che, come me, sono nati fino agli anni ’60-’70, come sempre tutti giovani, saranno stati anche loro, talvolta, dissacranti e ribelli nei confronti dei riti e della tradizioni della Chiesa, con lo stesso spirito pero’ degli adolescenti che contestano i genitori, per affermare la loro nascente personalita’, in cuor loro ben sapendo che la superiore esperienza merita o meriterebbe comunque molto piu’ rispetto.
    In queste generazioni, quindi, la Chiesa Cattolica manteneva ancora un prestigio socio-culturale, riconosciuto anche da quegli atei e quegli agnostici non decisamente anti-clericali.

    Oggi, dove uno dei principali social network usato nel mondo, vera palestra della comunicazione giovanile, limita a 140 caratteri la dimensione dei messaggi, dove trionfano i “ke” i “nn” gli “sk8”, temo che una comunicazione come quella di Papa Benedetto XVI e dei suoi predecessori sia ormai di difficile comprensione ed assimilazione.
    Anzi temo che gia’ un messaggio come il questo mio presente, lo sia 🙂

    Certo mi pare arduo dire che Papa Francesco abbia trovato la quadratura del cerchio tra la necessita’ della sintesi ed il rigore dei concetti, sfuggendo quindi alle strumentalizzazioni di coloro sempre pronti a metterlo in difficolta’, ora con critiche eccessive, ora con lodi sperticate, che hanno pero’ tutto il sapore del “bacio della morte” (nel senso metaforico, sia ben chiaro !) 🙂

    Per esempio la frase pronunciata dal Papa “Chi sono io per giudicare ?!” sara’ anche una frase evangelica, ma pronunciata da un Papa, senza fare doverose premesse e distinguo, puo’ essere considerata, anche con qualche buona ragione, come sconcertante da molti fedeli.
    Del resto non mi pare un caso che essa abbia raccolto piu’ consensi tra i tradizionali detrattori della Chiesa, che tra i suoi sostenitori.

    Dare giudizi e’ anche necessario per esercitare un’autorita’ che e’ cosa sacrosanta e pietosa, se rettamente intesa come puro, totale e disinteressato servizio alla propria comunita’.
    “E Gesù, sbarcato, vide una grande folla e ne ebbe compassione, perché erano come pecore senza pastore…” (Mc.6,34).

    Preghiamo quindi per Papa Francesco che sappia guidare bene la Chiesa in questo delicato contesto che sarebbe oggettivamente difficilissimo per chiunque altro al Suo posto.
    Siamo convinti che ce la fara’ e che la Chiesa sapra’ accompagnare e sostenere l’Uomo in maniera adeguata ancora per molti secoli, per tutta la durata della sua storia su questa Terra.

    • lorenzo ha detto in risposta a Marco S.

      Quando scrivi: “Per esempio la frase pronunciata dal Papa “Chi sono io per giudicare ?!” sara’ anche una frase evangelica, ma pronunciata da un Papa, senza fare doverose premesse e distinguo, puo’ essere considerata, anche con qualche buona ragione, come sconcertante da molti fedeli.”, significa che anche tu ti sei lasciato abbindolare da coloro che, dentro e fuori la Chiesa, stanno lavorando al servizio di quell’essere immondo che è il padre della menzogna.

      La frase completa recita infatti: «Se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, chi sono io per giudicarla?»

      Dare ad intendere, dimezzando una frase, che attraverso quelle parole il Papa abbia reso lecite e non peccaminose le pratiche omosessuali, è come voler affermare che Gesù aveva reso lecito l’adulterio perché alla donna che stava per essere lapidata per tale colpa disse: “Neanche io ti condanno…”, tralasciando il: “… va e non peccare più”.

      • Marco S. ha detto in risposta a lorenzo

        Ritengo che la frase sia sbagliata in sé, perché mette in dubbio che il Papa manchi di qualche titolo per esprimere giudizi in merito, mentre sarebbe addirittura suo dovere farlo.
        La frase e’ ambigua, non a caso e’ stata ampiamente sfruttata dai soliti noti, per far dire al Papa quello che non ha detto e questo, gia’ di per se, lascia supporre che non sia stata una formulazione felicissima.

        Secondo me la frase corretta, che avrebbe descritto correttamente l’approccio cristiano in bocca al Papa, sarebbe stata: “Se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, cosa dobbiamo chiederle di piu’ ?”

        Comunque non voglio polemizzare troppo su questa questione.
        Era solo per chiarirmi.

        • lorenzo ha detto in risposta a Marco S.

          Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati. (Mt 7.1,2)

          Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato; (Lc 6.37)

          Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui. (Gv 3.17)

          Chi sei tu per giudicare un servo che non è tuo? Stia in piedi o cada, ciò riguarda il suo padrone; ma starà in piedi, perché il Signore ha il potere di farcelo stare. (Rm 14.4)

          Non vogliate perciò giudicare nulla prima del tempo, finché venga il Signore. Egli metterà in luce i segreti delle tenebre e manifesterà le intenzioni dei cuori; allora ciascuno avrà la sua lode da Dio. (1Cor 4.5)

          • Davide ha detto in risposta a lorenzo

            Questa l’avevi dimenticata
            “Non giudicate secondo l’apparenza, ma giudicate con giusto giudizio” (Giovanni 7:24)
            Perchè il non giudicare sia inteso secondo il termine condannare, mentre il cristiano è chiamato a dare un giudizio, la frase in sè può facilmente essere equivocata.
            Chi sono io per giudicare se il mio gesto è male o bene? So bene che Il Papa l’ha contestualizzata e i media l’hanno decontestualizzata per strumentalizzarla. Ecco la prudenza dovrebbe essere una delle virtù (teologali?) che un Papa eserciti quotidianamente. Non è un consiglio che sto dando al Papa, è solo una considerazione che mi viene spontanea al moltiplicarsi di male interpretazioni quotidiane. Già c’era prima di lui un problema di comunicazione della Santa Sede , ora giudicate voi se le maleinterpretazioni siano aumentate o diminuite

            • Dario* ha detto in risposta a Davide

              Possono anche essere aumentati i manipolatori o le forze che impieghino nell’esercizio delle proprie “mansioni”. L’aumento delle manipolazioni non implica che il Papa sia un cattivo Papa né tantomeno che non sia legittimo

            • lorenzo ha detto in risposta a Davide

              La virtù della prudenza, contro gli artifici dei servi del cornuto, serve a poco; in Matteo e Luca trovi infatti scritto: “È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e hanno detto: Ha un demonio. È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e dicono: Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori.”

              • Dario* ha detto in risposta a lorenzo

                Hai detto bene Lorenzo

              • Marco S. ha detto in risposta a lorenzo

                Non mi pare che il brano citato abbia a che fare con l’inutilita’ della prudenza, ma semmai con la pervicacia della malafede (vedi anche la frase che Abramo dice al ricco Epulone nella parabola di Lazzaro).

                Ma proprio con persone del genere la prudenza serve all’ennesima potenza, semmai !

                “Ecco io vi mando come pecore in mezzo ai lupi, siate dunque prudenti come serpenti e candidi come colombe”.

                • Dario* ha detto in risposta a Marco S.

                  Infatti la prudenza non è inutile, come solo tu affermi, ma il brano citato da Lorenzo indica palesemente come ci sia gente, che ha già deciso a priori il giudizio su qualcosa o qualcuno, che a prescindere da tutto troverà sempre qualcosa a cui attaccarsi per criticare. Per dirla tutta il Vangelo invita certamente alla prudenza ma non afferma che la prudenza sia sufficiente.
                  Ma proviamo con un altro esempio Biblico. Riporto testualmente una frase di Gesù riportata nei Vangeli in cui Lui intendeva una cosa ma la gente ne ha capita un’altra: “Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere” (Gv. 2,19). Pensi forse che Gesù avrebbe dovuto tacere perché magari qualcuno avrebbe potuto fraintenderlo o magari scriversi prepararsi dei discorsi scritti per ogni occasione? Non mi fraintendere, anche io penso che il Papa in qualche occasione avrebbe potuto essere più prudente, ma comunque non sono certo questi piccoli errori umani a renderlo un cattivo Papa.

          • Marco S. ha detto in risposta a lorenzo

            Caro Lorenzo, non scadiamo in un incartamento, fine a se stesso, nelle citazioni evangeliche , perché la carta deve dare testimonianza alla complessita’ della vita vissuta da Gesu’ e dai primi apostoli, senno’ rimane pura carta.
            Se infatti volessi regolarmi cosi’ anch’io, potrei citarti l’esatto versetto di giudizi violentissimi che Gesu’ ha pronunciato nei confronti dei farisei: “Razza di vipere !”, “Sepolcri imbiancati”…ma sono sicuro che li conosci bene, come conosci bene il concetto di correzione fraterna.

            Non capisco poi se questo tuo intervento lo riferisci al papa, che quindi farebbe bene a “non giudicare” e anzi a schermirsi dicendo “chi sono io per farlo”, o lo riferisci a me, che mi permetto, pur rispettosamente, di esprimere un parere in merito, quindi addirittura di “giudicare il Papa !” (gulp !)

            Nel primo caso, ricordo che l’autorita’ richiede, in primis, di guidare con l’esempio, come mirabilmente ha esemplificato Cristo con la Sua Vita, ma sarebbe pura astrazione buonista pensare che essa possa o debba esimersi dal correggere e dall’incoraggiare (ebbene si’, i giudizi possono essere anche positivi, quindi comportare un incoraggiamento nei confronti del gregge !).

            Nel secondo caso, ho gia’ scritto che, quando fossi alla guida di una comunita’, due cose terrei come piu’ preziose: il rispetto dei subordinati e la loro disponibilita’ a rendermi note le loro rispettose e leali critiche.
            Dei sostenitori acritici mi importerebbe tanto quanto dei detrattori, perché li reputerei egualmente perniciosi per il buon fine della mia guida.

            San Basilio di Cesarea mi pare abbia scritto: “Chi presiede la comunità non deve essere il solo a non beneficiare del sostegno fraterno della correzione
            reciproca, lui che esercita la funzione più pesante”.

            Comunque se questo mio atteggiamento e’ reputato diabolico, sovversivo, empio, animato da puro odio verso il S.Padre e, in una parola, vi e’ di scandalo, la chiudo qui senza il benche’ minimo problema.

            Persone ben piu’ autorevoli di me hanno gia’ espresso la loro opinione in merito e quindi credo che la Chiesa Cattolica potra’ sopravvivere benissimo anche senza il mio modestissimo pensiero.

            • lorenzo ha detto in risposta a Marco S.

              Vediamo di tornare alla fonte, cioè alle parole pronunciate da Papa sul volo di ritorno da Rio de Janeiro.

              «Si scrive tanto di lobby gay», ha detto Francesco, «io ancora non ho trovato nessuno che mi dia la carta d’identità in Vaticano. Dicono che ce ne siano. Ma si deve distinguere il fatto che una persona è gay dal fatto di fare lobby. Se è lobby non tutte sono buone. Se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà chi sono io per giudicarla? Il catechismo della Chiesa cattolica dice che queste persone non devono essere discriminate ma accolte. Il problema non è avere queste tendenze, sono fratelli, il problema è fare lobby: appunto le lobby gay, d’affari, lobby dei politici, dei massoni, questo è il problema più grave».

              I punti toccati dal Papa mi sembrano i seguenti:

              1 – Anche se, come si dice, esistesse una lobby gay in Vaticano, gli appartenenti a tale lobby non lo porterebbero certamente scritto nella loro carta d’identità.

              2 – Non bisogna confondere chi ha tendenze gay con coloro che, facendo lobby, cercano di diffondere la cultura gay.

              3 – Le lobby sono buone o cattive in base agli scopi che si prefiggono.

              4 – In base a quanto afferma il catechismo della Chiesa cattolica, per valutare la gravità di un peccato non basta solo che la materia sia grave, e le pratiche omosessuali certamente lo sono, ma servono anche la consapevolezza e la volontà: chi potrebbe allora correttamente giudicare la consapevolezza e la volontà di una persona con tendenze omosessuali se non Colui che legge nei cuori?

              5 – Chi ha tendenze gay è un fratello in difficoltà, chi si industria per “normalizzare” le pratiche e la cultura gay è un problema.

              • Marco S. ha detto in risposta a lorenzo

                Il ragionamento del Papa l’ho compreso benissimo ed ho anche compreso, e’ l’ho gia’ scritto mesi fa in questo blog, che si trattava di un intervista a braccio di una persona che parla bene l’italiano, ma non lo puo’ certo padroneggiare come un madrelingua, e magari dice la frase che gli viene meglio dire, sottintendendo un concetto lievemente diverso.

                Resta il fatto che la frase e’ stata infelice ed anche come la rendi tu, avrebbe dovuto suonare come un “chi siamo noi per giudicare”, che cambia decisamente le coordinate anche per i travisatori.

                Comunque mi ero ripromesso di non riparlarne piu’ ed ho violato il mio voto, quindi un altro peccato da accusare in confessionale, oltre le kattiverie pronunciate finora.
                Adesso non ne parlo piu’ davvero !

                • lorenzo ha detto in risposta a Marco S.

                  Hai ragione: ogni ulteriore polemica sarebbe sterile esercizio dialettico.
                  Grazie per il proficuo scambio di idee.

        • Salvatore ha detto in risposta a Marco S.

          Credo sufficientemente chiaro che papa Francesco abbia inteso astenersi dal giudicare non il peccato,bensì il peccatore.

          • Marco S. ha detto in risposta a Salvatore

            Ehm, scusa Salvatore, nella domanda posta dal giornalista al Papa, nell’intervista in aereo, erano stati fatti dei nomi e dei cognomi o si parlava di una fattispecie generica ?

            • Ottavio ha detto in risposta a Marco S.

              No, nell’intervista si parlava di una fantomatica lobby gay in Vaticano, nessun nome. Lo stesso Francesco ha giustamente citato il Catechismo a supporto della sua affermazione:

              “Credo che quando uno si trova con una persona così, deve distinguere il fatto di essere una persona gay, dal fatto di fare una lobby, perché le lobby, tutte non sono buone. Quello è cattivo. Se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, ma chi sono io per giudicarla? Il Catechismo della Chiesa Cattolica spiega in modo tanto bello questo, ma dice: “non si devono emarginare queste persone per questo, devono essere integrate in società”. Il problema non è avere questa tendenza, no, dobbiamo essere fratelli, perché questo è uno, ma se c’è un altro, un altro. Il problema è fare lobby di questa tendenza: lobby di avari, lobby di politici, lobby dei massoni, tante lobby. Questo è il problema più grave per me” http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2013/july/documents/papa-francesco_20130728_gmg-conferenza-stampa.html

  4. Antonia Chimenti ha detto

    DA CHE PARTE STARE?
    Con Gesù e col Papa,sforzandoci di essere buoni.

    • Dario* ha detto in risposta a Antonia Chimenti

      Hai perfettamente ragione, è talmente semplice. D’altra parte Gesù dice: “Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli.”
      Semplicemente i superbi si stanno disperdendo nei pensieri dei loro cuori…

    • Giacomot ha detto in risposta a Antonia Chimenti

      esatto
      Questa confusione e divisione interna la vuole solo il demonio, la confusione e’ la sua arma piu’ grande !
      Chi alimenta fraintendimenti del genere ne dovra’ rispondere !

  5. Luisa ha detto

    Se le interviste Scalfari-Francesco sono inattendibili, come mai sono state pubblicate pari pari nientemeno che dalla Libreria Editrice Vaticana?

    Sapete rispondere?

    • Katy ha detto in risposta a Luisa

      Ovviamente perché raccolgono tutte le interviste apparse pubblicamente, ormai sono pubbliche. Tuttavia queste interviste non appaiono sul sito web del Vaticano e il portavoce del Vaticano si è già chiaramente espresso su di esse.

      Voler ossessionarsi su queste due interviste significa non avere più argomenti a disposizione per attaccare un Papa che vi sta antipatico. Come mai in tutte le altre interviste non è emerso nulla di ambiguo ed invece è emerso solo in quelle in cui Scalfari ha ammesso di averle taroccate? Non credo siate così stupidi, ma solo accecati dall’ideologia.

      Socci se la vedrà con il Signore per questa confusione creata in voi futuri apostati!

      • Dario* ha detto in risposta a Katy

        E’ triste a dirsi, specialmente per quanto l’ho stimato in passato, ma penso anche io che Socci dovrà rispondere un giorno di ciò che sta facendo oggi. Spero per lui che non finisca per perdersi in meandri persino peggiori, la strada cattiva l’ha imboccata a tutta velocità, speriamo se ne accorga e si ravveda…

        • Marco S. ha detto in risposta a Dario*

          See magari nel 2015 Antonio Socci diventera’ il nuovo boss dei corleonesi il il gran maestro della loggia P6 !

          Magari vediamo tutti di trovare un po’ di misura nei nostri giudizi…..

          • Jack ha detto in risposta a Marco S.

            Socci è il responsabile dell’antipapismo dilagante degli ipocriti conservatori tradizionalisti, così come Martini lo è degli adoloscenti progressisti. Ognuno dei due risponderà a Dio del loro essere stati falsi profeti.

            • Marco S. ha detto in risposta a Jack

              Preoccupiamoci per noi Jack.

              Per fortuna l’antipapismo non e’ “dilagante” (sic !), senno’ ci troveremmo di fronte ad uno scisma epocale e non mi pare ci sia un secondo Martin Lutero.
              Credo che Socci non lo sia, ne’ che aspiri ad esserlo 🙂

              In quanto a al card. Martini, ora non e’ piu’ qui, quindi non e’ di alcuna utilita’, in termini di “correzione fraterna”, dare dei giudizi su di lui.

              Non sono certo un “martiniano”, credo lo si capisca bene, ma mi ha colpito il fatto che, esattamente nell’ora della sua morte (che al momento ancora non conoscevo), un bellissimo arcobaleno si e’ stagliato sopra il Duomo di Milano, dalla Galleria al Palazzo Reale…

              Voglia Dio che questo tormentato presule abbia trovato invece la pace in Lui e da li’ possa aiutare la Chiesa piu’ e meglio di quanto sia riuscito a fare in vita.

              • luca ha detto in risposta a Marco S.

                dire di più che questo Papa è amato da tutti TRANNE di chi non si CONVINCE che questo Papa è amato da tutti. Quelli che prima CRITICAVANO scandali e abusi di una parte del clero che si stava “affezionando” al potere oggi dicono si peró Papa Francesco….onestamente sta affrontando un sacco di problemi. Questa cosa fa paura. Nessuno TRANNE i suddetti critica questo Papa. In mezzo alla strada lo adorano tutti ANCHE QUELLI che prima magari non “capivano” o non leggevano Ratzinger.

      • Davide ha detto in risposta a Katy

        Ma se le hanno cancellate dal sito! Perchè pubblicarle, per evitare la confusione? Senza parole! Quindi il sito (che non viene certo visitato da troppi cattolici) blocca e l’editoria, più alla mano, lo distribuisce??? C’è qualcosa che non quadra, soprattutto se sotieni ciò a favore della chiarezza

        Voi futuri apostati? Stai attenta perchè chi sei tu per giudicare? Un profeta?

        • Ottavio ha detto in risposta a Davide

          Il libro ha pubblicato tutte le interviste apparse e quella di Scalfari è attendibile in senso generale ma non in alcune singole formulazioni, non si può ridurre l’intervista a quelle due frasi ambigue su cui la Santa Sede è chiaramente intervenuta. Ossessionarsi per queste due interviste significa essere ideologici, esattamente come lo è Socci.

          • Davide ha detto in risposta a Ottavio

            Scusa ma che c’entra ossessionarsi, è un dato di fatto, non si può mica dire e va bhè cancelliamo da una parte e promuoviamo dall’altra …. un po di oggettività non guasta. Se si vuole riparare un “danno” lo si fa altrimenti non lo si fa… oppure lo si fa e si fa poi il contrario. Il mio interventento mirava a far notare a Katy che, credendo che ce l’hanno tutti col Papa, lo difende anche quando non c’è nessun attacco visto che l’obiezione in questione sollevata non insinuava (spero) la responsabilità del Papa, anche perchè non vorrete mica farmi credere che il Papa si occupi del sito e dell’editoria?

      • Salvatore ha detto in risposta a Katy

        Veritas filia temporis. Chi vivrà vedrà.

  6. Giovanni ha detto

    Io credo sia giusto per un cristiano leggere l’originale dei discorsi del Papa, unico modo per non andare in confusione su temi importanti che la chiesa porta avanti da 2000 anni e che il Papa attuale mi sembra non abbia mai rinnegato ma anzi ha confermato più volte. pur essendo d’accordo con Messori che incarna in pieno il mio pensiero di cui sono un assiduo lettore.
    Il mondo laicista non si crea scrupoli a sfruttare le occasioni favorevoli per criticare, usando Papa Francesco, la Chiesa. Socci sta un po’ esagerando nelle sue tesi complottiste.
    Comunque l’importante è’ la chiesa non quello che dice la gente soprattutto quelli del sottobosco finto papisti

  7. Giovanni ha detto

    Mi sembrano tutte miserie…..Dallo spessore (?) culturale degli intellettuali cattolici Doc (io non li ho mai letti sui web internazionali, anche cattolici) a quello dei neopapisti (stessa minestra, fuori dal nostro paese non li conosce nessuno) alla necessità di fare sempre polemiche. Papa Francesco cerca di additare strade verso la santità: cosa c’è di male in questo? Infine Papa Francesco è, certamente, uno dei pochi successori di Pietro moderni che ha conosciuto direttamente la povertà. Le altre persone citate dalla redazione, pro o contro, non credo.Questo, a mio avviso, non è banale. Miserie, dicevo, miserie……

  8. Guido ha detto

    Da che parte stare ce lo dice l’ultimo messaggio della Madonna a Medjugorje, mai come questa volta : con Cristo per chi lo voglia leggere «Cari figli, sono qui in mezzo a voi come Madre che vuole aiutarvi a conoscere la verità. …. Il Padre Celeste desidera cuori puri, colmi di conoscenza della verità. Desidera che amiate tutti coloro che incontrate, perché anch’io amo mio Figlio in tutti voi. Questo è l’inizio della conoscenza della verità. Vi vengono offerte molte false verità. Le supererete con un cuore purificato dal digiuno, dalla preghiera, dalla penitenza e dal Vangelo. Questa è l’unica verità ed è quella che mio Figlio vi ha lasciato. Non dovete esaminarla molto: … e le parole di mio Figlio saranno la guida della vostra vita….. io ho sempre pregato per la Chiesa di mio Figlio, perciò prego anche voi di fare lo stesso. Pregate affinché i vostri pastori risplendano dell’amore di mio Figlio. Vi ringrazio!» Quindi preghiamo, digiuniamo, penitenza e vangelo, mi pare che anche Messori aveva concluso con la preghiera per il Papa ma ci vuole di più!!

  9. Drew ha detto

    Ciò che dicono Messori e Socci non sono opinioni ma fatti
    Poi il libro di Socci lo avete letto?
    Non si tratta nemmeno dell’intervista di Scalfari o delle frasi del Papa estrapolate dai media per difendere, quelle si che lo sono, opinioni sulla Chiesa.
    Quello che i due autori sostengono con prove ancora non confutate sono atti e fatti gravissimi che, se confermati, altro che confusione porterebbero a vere e proprie reinterpretazioni errate della Dottrina della fede Cattolica, nonché delle regole stabilite dai Papi precedenti sullo stesso Conclave.
    Personalmente non ho nulla contro l’attuale Papa ma se mi sono riconvertito grazie anche ai due precedenti, trovo difficile andare dietro a questo che non segue assolutamente i suoi predecessori benché, erroneamente, si sostenga il contrario!!!
    Scusate ma io si che mi sento confuso dall’attuale pontificato,
    Spero di sbagliarmi.

    • Gennaro ha detto in risposta a Drew

      Ma quali fatti?? Se fossero fatti Socci non li urlerebbe sguaiatamente in ogni articolo e, sopratutto, non sarebbe l’unico sciocco a urlare. Messori ha criticato pesantemente Socci, basta leggere il suo articolo! Di quali fatti stai parlando? Quali prove? Quali contraddizioni? Quali innovazioni scismatiche? Parliamo di questi fatti per favore…

      • Drew ha detto in risposta a Gennaro

        Ridomando l’hai letto il libro o no?

        • Gennaro ha detto in risposta a Drew

          Non l’ho letto come non leggo i libri di Hans Kung…eppure so cosa hanno scritto. Parliamo di questi fatti per favore?

          • Mauro ha detto in risposta a Gennaro

            Se lei avesse letto il libro invece che criticare pregiudizialmente Socci avrebbe già la risposta alle sue domande. Come si fa a criticare un autore e un libro senza nemmeno averlo letto?

            • Gabriele ha detto in risposta a Mauro

              Non dimentichi però che oggi ormai, grazie ai giornali e al web, è possibile conoscere il succo di un libro anche senza averlo letto. Nel caso di Socci, infatti, tutte le critiche e le accuse a Francesco contenute nel libro si ritrovano negli articoli che il giornalista senese ha scritto nel 2014. Gli articoli sono tutti consultabili sul blog di Socci.

            • Laura ha detto in risposta a Mauro

              Come ha già spiegato Gabriele, la tesi di Socci è ripetuta instancabilmente da lui in ogni suo articolo sul quotidiano berlusconiano su cui scrive. Non c’è bisogno di comprare il libro e dare soldi all’antipapismo.

            • luca ha detto in risposta a Mauro

              Il libro di Socci ce lho sul comodino. Ne ho letto una prima parte e ti confermo , proprio come citato nell articolo di questo blog, che mi sembra pieno di piccole allusioni, forzature e leggerezze volte a dimostrare una TESI preformulata apriori. Ti parla uno che ha pianto con altri libri di Socci. Lho sempre seguito. Mi ha shockato. Non è veramente da Lui collegare e strumentalizzare paroline, circostanze, incontri, dichiarazioni di Papa Francesco. Il resto non lho letto perche ho timore di farmi prendere dallo sconforto . Spero che Socci si ravveda e chieda perdono al Signore e scusa al Papa. E’ la mia opinione onestamente.

          • Davide ha detto in risposta a Gennaro

            Appunto! Non lo ha letto. E serenamente le ricordo che paragonare Socci ad Hans Kung non c’azzecca proprio! Troverà più facilmente un libro di quest’ultimo sugli scaffali di alcune librerie cattoliche ma non quello di Socci… è curioso questo fatto. Personalmente io sto con il Papa ma sinceramente vedre parroci che si stracciano le vesti per Papa Francesco e non hanno alzato un dito in difesa di Benedetto XVI mi fa sorgere più di un dubbio. La realtà è che il magistero non si seguiva prima e ora non è che con questo Papa onnipresente sui quotidiani i cattolici adulti all’improvviso si prenderanno la briga di leggere le Encicliche o addirittura seguire le Messe a S. Marta. E correggetemi se sbaglia ma il Papa dice che le sue omelie costituiscono Magistero… ma da quando le omelie del Papa sono ex cattedra? La domanda non è provocatoria, fino a qualche tempo fa credevo che le omelie non rientrassero nel magistero ordinario

            • Laura ha detto in risposta a Davide

              Come scritto sopra non c’è bisogno di leggerlo, ogni quotidiano ha riportato le sue tesi principali, lui stesso ne parla instancabilmente. Non c’è nessuna differenza oggi tra Hans Kung, Vito Mancuso e Antonio Socci: sono tre anticattolici perché si battono tutti e tre per la scissione della Chiesa.

              Come ha affermato la Lumen Gentium “l’assenso religioso della volontà e della intelligenza lo si deve in modo particolare prestare al magistero autentico del romano Pontefice, anche quando non parla “ex cathedra”. Ciò implica che il suo supremo magistero sia accettato con riverenza, e che con sincerità si aderisca alle sue affermazioni in conformità al pensiero e in conformità alla volontà di lui manifestatasi che si possono dedurre in particolare dal carattere dei documenti, o dall’insistenza nel proporre una certa dottrina, o dalla maniera di esprimersi”: http://www.vatican.va/archive/hist_councils/ii_vatican_council/documents/vat-ii_const_19641121_lumen-gentium_it.html

              • Davie ha detto in risposta a Laura

                Quindi per giudicare un libro bisogna affidarsi alle recensioni? Bene, siamo a posto allora… e in che modo applicherebbe lei la sua libertà, affidandosi al giudizio di altri?

                • Dario* ha detto in risposta a Davie

                  Mi sembra che non ci sia più sordo di chi non vuol sentire. Per giudicare il libro di Socci ovviamente bisogna leggere il libro ma per giudicare il suo pensiero basta leggere il suo blog e/o la sua mailing list

                • Laura ha detto in risposta a Davie

                  Io non sto giudicando il libro, sto giudicando la tesi di Socci sul conclave, tesi già esposta infinite volte nei suoi articoli-ossessioni che compaiono ogni giorno su Libero. Capisci la differenza?

                  • Davide ha detto in risposta a Laura

                    Si capisco la differenza, però le tesi sono esposte nel libro e giudicate da chi non lo ha letto. I post nel suo blog sono una conseguenza di risposte non ricevute e del boicottaggio/linciaggio che sta subendo. Perdonami ma non capisco tutto questo fervore contro un cattolico, non vedo quella misericordia auspicata a parole dai fan di Bergoglio ma stando ai fatti messa nel cassetto per quanto riguarda la persona, in questo caso, di Socci. Ho letto il libro e sinceramente non ha messo confusione il mio seguire il Papa… l’unica confusione procuratami viene dall’indignazione veemente che si scaglia proprio dai cattolici. La verità non fa paura ad un credente ed è legittimo chiedere chiarimenti su alcuni fatti che sono emersi in merito al conclave… oppure si ha paura. La questione è delicata ma se l’ipotesi di un erronea procedura fa così paura e scandalo bisognerebbe chiedersi fino a che punto io sono libero dai pregiudizi e qual è il limite tra seguire ed idolatrare

                    • Dario* ha detto in risposta a Davide

                      La questione è che le tesi sono solo un pretesto per denigrare il Papa. Oltre a questo, non serve disturbarsi a leggere il libro, se ci fosse davvero qualcosa di sporco nell’elezione del Papa sarebbe stata denunciata da qualcuno più autorevole di Socci (meglio se magari qualcuno presente, cosa che Socci non era). Se uno mette in dubbio una cosa come questa meglio che cambi confessione religiosa perché come potrebbe mai fidarsi della Chiesa?

                    • Ottavio ha detto in risposta a Davide

                      Difficile che non ti abbia confuso se critici i “fan di Bergoglio”, quando tu stesso ieri eri “fan di Benedetto”…

                      Socci insulta il Papa chiamandolo “cattoprogressista”, lo ridicolizza, la accusa di qualunque cosa…e tu lo difendi a spada tratta, giurando di non essere confuso.

                      Ancora con questo Conclave fasullo? Ma non capisci che è solo un escamotage per vendere il suo libro? Ma ti pare che se fosse vero i canonisti non lo avrebbero segnalato? Ti pare che soltanto Socci se ne sarebbe accorto? Ragazzi siete ormai fuori di testa, esattamente come il giornalista che idolatrate.

      • Gabriele ha detto in risposta a Gennaro

        Io personalmente sto con Messori: Francesco è il papa, e non è eretico. La difficoltà nasce dal fatto che la confusione è dovuta in parte ai falsi amici del papa, e in parte al pontefice spesso, che troppe volte fornisce lo spunto per manipolazioni e distorsioni. Questo accade, secondo me, per il fatto che Bergoglio è un uomo sì ortodosso, ma anche fin troppo pragmatico e spontaneo, al quale i protocolli stanno stretti. Dopo decenni in cui ha vissuto come un normale prete, abituato a parlare a tu per tu con la gente semplice e ad affrontare direttamente il nocciolo di situazioni concrete, non concepisce nel modo giusto l’idea che le sue parole e azioni ora sono studiate da tutto il mondo, e che in giro c’è fin troppa gente pronta a distorcerle per i propri scopi.
        Un esempio tra molti, è quando Francesco ha saltato il concerto per l’anno della fede tenutosi nel giugno del 2013. Bergoglio lo aveva fatto perchè aveva deciso di dare la precedenza ad urgenti questioni di lavoro e certamente il bene della Chiesa viene prima di qualunque concerto. Ma non ha pensato a come alcuni avrebbero potuto usare tale scelta, e infatti qualcuno ne ha approfittato per malignare che Wojtyla e soprattutto Ratzinger sbagliavano a presenziare a dei concerti.
        Riguardo le accuse di Socci, quelle sulla non validità dell’elezione non hanno alcun valore (Socci di per sè è persona intelligente e capace, ma a volta la testardaggine annebbia la sua capacità di giudizio).
        Qui una confutazione professionale avallata da un giornalista non certo bergogliano, Sandro Magister:
        http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350961

        • Davide ha detto in risposta a Gabriele

          Rimane il fatto che Socci ha difeso l’attuale Papa dagli ultràs conservatori fin dai primi mesi per poi cambiare atteggiamento. Non credo che ci siano motivazioni ideologiche come qualcuno sosteneva, leggendo il libro si ha la chiara percezione di una ricerca fatta con onestà intellettuale ed enorme sofferenza, per amore della Chiesa. Io comunque sono stanco di sentire ripetere Papa Francesco Papa Francesco, basta dire Papa, sembra essere più un attaccamento al personaggio piuttosto che al Vicario di Cristo in terra… IMHO

          • Laura ha detto in risposta a Davide

            Oggi certamente Socci è spinto da motivazioni ideologiche per non dire ossessive. Ogni suo articolo, ogni sua presenza pubblica è concentrata ad accusare Francesco, sta diventando una psicosi ossessiva. Facci caso!

            Non esiste alcuna onestà intellettuale a dubitare del successore di Pietro, a chiamarlo “cattoprogressista”, solamente perché ha detto frasi che possono lasciare inizialmente perplessi. Lo stesso Francesco ha invitato ad interrompere questa mitologia nei suoi confronti, ovviamente questo Socci non lo ha mai scritto.

            • Dario* ha detto in risposta a Laura

              Col senno di poi è facile inquadrare la “sindrome di Socci”: ha cominciato a mettere i dubbio il magistero della Chiesa e a darle della bugiarda riguardo alla questione del terzo segreto di Fatima nei tempi che furono, evidentemente ci ha preso gusto o la cosa gli ha dato alla testa e queste sono le logiche conseguenze…

              • Laura ha detto in risposta a Dario*

                Effettivamente non ci avevo pensato…forse hai davvero beccato il punto. Ricordo che il card. Bertone rispose al libro di Socci con un altro libro, chiudendo il caso del fantomatico quarto mistero di Fatima teorizzato da Socci. Da lì è partita la guerra di Socci, orgoglioso com’è!

              • Davide ha detto in risposta a Dario*

                Ma che stai a dire? Socci non ha messo in dubbio il magistero della Chiesa, anche perchè le apparizioni, se pure approvate, non costituiscono il magistero della Chiesa. Quello che sta succedendo con i Francescani dell’Immacolata invece credo sia un punto centrale per le posizioni di Socci…. e non ha neanche tutti i torti visti i frutti che da quell’ordine uscivano

                • Dario* ha detto in risposta a Davide

                  No, ha semplicemente cominciato a dare del bugiardo a destra ed a manca confutando per altro affermazioni ufficiali della Chiesa riguardanti argomenti di fede. Se non è mettere in dubbio il magistero della Chiesa questo…
                  Mi rendo conto che se uno voglia guadagnarsi da vivere come giornalista/scrittore qualcosa dovrà pur inventarsi, ma nel cercare di screditare il Papa o la Chiesa non si possono vedere intenti cristiani.

                  • Davide ha detto in risposta a Dario*

                    Bhè io ho solo letto il libro sta cosa del bugiardo a destra e a manca la apprendo da te.

                    • Dario* ha detto in risposta a Davide

                      La questione del dare del bugiardo non è riferita espressamente a questo libro quanto a quello sul terzo segreto di Fatima, ne sono scaturite polemiche all’epoca ed i toni non erano gentili se non di facciata

      • gladio ha detto in risposta a Gennaro

        Calma Gennaro , calma…

        Innanzitutto Socci non è uno sciocco ma uno scrittore serio, preparato e, quel che più conta, in assoluta buona fede.Pertanto declassarlo ad ” urlatore sguaiato”, cioè al livello di personaggi quali Odifreddi, Mancuso , Augias e altri..(che tra l’ altro ha sempre brillantemente “asfaltato ” sia in pubblici dibattiti sia attraverso varie pubblicazioni ) la ritengo cosa profondamente ingiusta.

        Vedi, Gennaro, tutti quanti, prima o poi, almeno una volta nella vita facciamo qualche cazzata che avrà risonanza in misura della nostra poco, tanta o nulla che sia, visibilità .In questo momento Socci ( mi spiace per lui) sta commettendo la sua.

        Cionondimeno, pur stigmatizzando le sue attuali opinioni,ritengo ingiusto privarlo di quella stima che senz’ altro merita sia come uomo che come scrittore.

        • Laura ha detto in risposta a gladio

          Come si può continuare a stimare un cattolico che definisce il Papa un cattoprogressista? Che prende in giro il Pontefice, che lo accusa di ogni malignità che accade nel mondo?

          Socci ha capito di aver scritto la sua fine e non sa più come uscire dal suo personaggio.

          • Davide ha detto in risposta a Laura

            Amando i propri nemici? Cioè stimarlo, capire che forse c’è qualcosa che mi sfugge, continuarlo a stimare. Difficile lo so, ma il Vangelo è esigente… per me è più difficile stimare altri tipi di persone, Socci non sta strumentalizzando il Papa come fanno certi ambienti ostili alla Chiesa

            • Dario* ha detto in risposta a Davide

              Ciò che scrivi è ragionevole ma non capisco però come mai Socci vada stimato a prescindere da tutto mentre sul Papa si possa sputare a piacimento…

            • Ottavio ha detto in risposta a Davide

              Concordo con Dario…più che Socci sarebbe il successore di Pietro che avrebbe maggior diritto ad essere stimato, che forse c’è qualcosa che ti sfugge (a te e a Socci). O no?

    • Dario* ha detto in risposta a Drew

      Scusa ma secondo me hai perso di vista un fatto incontestabile (e Socci lo ha perso di vista ancor di più creando tutto questo fumo nella Chiesa). Il fatto è che, se Socci avesse ragione, questo implicherebbe che la Chiesa stessa sarebbe interamente formata da gente in malafede e deficenti, incluso lo Spirito Santo (se Socci si rendesse conto che nell’affermare certe cose stà bestemmiando forse si calmerebbe un po’, evidentemente ha perso il lume). Dato che questa conseguenza è eclatantemente falsa, lo è anche l’ipotesi che l’ha generata

      • Drew ha detto in risposta a Dario*

        Lo Spirito Santo non obbliga I Cardinali a scegliere il Papa ma ispira chi vuol essere ispirato secondo I principi non mondani che dovrebbero guidare il Papa e , attraverso Lui, la Chiesa intera. Ma se I Cardinali si mettono d’accordo per far passare principi diversi attraverso l’elezione di un soggetto, seppur in buona fede, manipolabile, allora un problema c’èveccome , ripeto leggetelo il libro senza accusare Socci pregiudizialmente!!!

        • Laura ha detto in risposta a Drew

          Bene..vedo che siamo già al complottismo. I cardinali ora si sarebbero messi d’accordo per cosa? Per distruggere la Chiesa? Per far vincere la massoneria? Per il nuovo ordine mondiale? Dai tiriamo fuori tutte le ossessioni tipiche del tradizionalismo conservatore su!

        • Dario* ha detto in risposta a Drew

          Ma ti rendi conto di quello che scrivi? Stai scrivendo che tutti nella Chiesa si sono messi di punto in bianco d’accordo (come se fosse possibile mettere d’amore e d’accordo un numero tanto grande di persone, siamo seri). Ma ti sembra un ragionamento coerente mettere in dubbio l’onestà e la buona fede di pressoché la totalità del clero per difendere le sparate di un tizio qualunque?

          • EquesFidus ha detto in risposta a Dario*

            Faccio notare, in ogni caso, che il collegio cardinalizio nel suo complesso non è l’intera Chiesa, e che in ogni caso il Codice di Diritto Canonico afferma la scomunica latae sententiae in caso di simonia e, soprattutto, di brogli in sede di Conclave, per tutte le parti in causa; quindi, questa possibilità è ben messa in conto.

            • Dario* ha detto in risposta a EquesFidus

              Infatti non ho scritto “Chiesa” ma ho scritto “clero”. Se permetti, se ci fossero stati brogli vuoi che nessuno, proprio nessuno, lo avrebbe denunciato? Poi arriva un giornalista, che evidentemente deve aver ricevuto un’apparizione ultraterrena per sapere una cosa che nessuno ha denunciato, e pretende di smascherare un complotto ordito, ribadisco il concetto, da tutto il clero? Su quali basi? Ti rendi conto di cosa stai implicitamente affermando per difendere le opinioni dell’ultimo venuto?

              • EquesFidus ha detto in risposta a Dario*

                Non sto implicitamente affermando niente, sto solo correggendo una tua (errata) tesi. Non sto né difendendo Socci (che anzi ho ammesso essere scandaloso e, probabilmente, nel torto) né accusando il pontefice.

                • Dario* ha detto in risposta a EquesFidus

                  Effettivamente stavo andando avanti col discorso ed ho dato per scontato che tu scrivessi per confutare il mio post precedente, cosa che in effetti non stavi facendo, sorry =)

      • Marco S. ha detto in risposta a Dario*

        Beh la tesi di Socci tenderebbe a parlare di gente fallibile….niente di strano.
        Purtroppo poi non possiamo escludere che, nemmeno ai vertici della Chiesa, possano esservi “deficienti” o “persone in malafede”.
        Ma non mi pare questo il punto.

        Lasciando perdere la confutazione razionale delle tesi di Socci, che ci verra’ proposta in questo blog e che mi pare gia’ ben anticipata dal link proposto Gabriele, quella che mi appare un po’ strana e’ tutta questa furia polemica messa in campo.

        Mettiamo pure che Socci abbia ragione, cosa ci sarebbe di sostanza in questa polemica ?
        Si puo’ forse affermare che, tenendo buona la votazione annullata per la scheda doppia, sarebbe stato eletto qualcun altro ?
        Non si potra’ mai sapere e mi pare improbabile, poiché non vedo il motivo per il quale i cardinali avrebbero dovuto votare diversamente dalla votazione immediatamente successiva, da Socci considerata illegittima.

        E si puo’ forse affermare che la presunta votazione illegittima, non sia stata comunque un processo nel quale si e’ espressa liberamente la maggioranza dei cardinali, ispirata dalla Spirito Santo, sul nome del Cardinal Bergoglio ?
        Anche questo mi pare poco sostenibile.

        L’unica cosa che si puo’ dire e’ che, tenendo per buona la votazione annullata e ammesso che in essa non si fosse ancora formata una maggioranza sul Card. Bergoglio (cosa che ritengo improbabile per l’anzidetto motivo), si sarebbe votato il giorno dopo.
        E poiché “la notte porta consiglio”, magari, forse, possibilmente, ipoteticamente, fortuitamente, non si potrebbe escludere che si sarebbe potuta avere anche una maggioranza su un altro nome (magari il Card.Kasper ) 🙂
        Ipotesi molto vaghe, dunque…

        Premesso, ovviamente, che le norme sono fatte per essere rispettate e quindi un giornalista fa il suo lavoro a segnalarne quella che ritiene essere una loro violazione, io non vedo pero’ la consistenza sostanziale nello spingere la polemica fino quasi a mettere in dubbio la legittimita’ del papa regnante.

        Insomma mi pare che Socci debba decidersi: se ha perplessita’ da esprimere su alcune espressioni non molto felici del Papa che, talvolta, sono state anche strumentalizzate dei nemici della Chiesa, rispettosamente puo’ dare un contributo, come ha fatto, mi pare bene, Missori.

        Se ritiene che nella procedura degli scrutini del Conclave vi siano state delle irregolarita’ formali, ugualmente fa bene a segnalarle, perché i pasticcioni non vanno ne’ incoraggiati, né premiati con l’oblio.

        Ma mettere arbitrariamente assieme le due cose, insinuando il sospetto che un papa illegittimo sia stato subdolamente fatto eleggere dai modernisti, contro la volonta’ della maggioranza del collegio cardinalizio, questo si’ ci riporta a vele spiegate a Dan Brown.

        • Davide ha detto in risposta a Marco S.

          Non hai letto il libro 🙂 Perchè non è quello che ha fatto Socci

          • Marco S. ha detto in risposta a Davide

            Non ho letto il libro di Socci e, appena finito l’attuale libro, magari lo faro’.
            Leggo pero’ il suo blog e non mi pare esattamente questo il suo atteggiamento.
            Se pero’ dici che e’ cosi’, meglio.

  10. Annalisa ha detto

    Socci lascia basiti. Mi domando che ne è di quell’intelletuale così saggio e illuminato di pochi anni fa e me ne rammarico. Quanto al suo “Non è Francesco”, sta’ a vedere che lo Spirito si deve adeguare alle regole del Conclave… chiedo scusa per la banalità della mia argomentazione, ma quando ci vuole ci vuole.

    • Drew ha detto in risposta a Annalisa

      Lasciò basiti anche quando ipotizzò che Benedetto XVI avrebbe dato le dimissioni!?!?
      Lo hanno accusato e deriso, poi “et voilà” il Papa si è dimesso…
      Strano no?

      • Dario* ha detto in risposta a Drew

        Onestamente non capisco dove il tuo post voglia andare a parare, vuoi forse includere Papa Benedetto XVI nel fantomatico thriller complottistico di Socci?

      • Hugo ha detto in risposta a Drew

        In realtà fu lo stesso Benedetto XVI ben prima di Socci (leggi il libro “Luce del mondo”) a ipotizzare le sue stesse dimissioni.

        • Gabriele ha detto in risposta a Hugo

          Socci, come chiunque altro, a volte ci azzecca, altre volte no. Quindi non bisogna nè buttare nella pattumiera tutti i suoi libri e articoli (che nella magior parte dei casi, sono testi giusti e interessanti) nè considerarlo come un profeta infallibile.

          • Dario* ha detto in risposta a Gabriele

            Sicuramente hai ragione considerando il comportamento di Socci in quanto persona, ma considerandolo in quanto cattolico non mi dire che non cogli la contraddizione di chi, ritenendosi e proclamandosi cattolico, denigra il Papa ed insinua dubbi sulla Chiesa

            • Gabriele ha detto in risposta a Dario*

              Certo che si contraddice. Il problema di Socci è che si tratta di un gran testardo, e quando si intestardisce su una cosa, avanza come una furia. Se a questo si unisce il suo comunque sincero amore per la Chiesa, ecco che testardaggine ed eccesso di zelo annebbiano la sua capacità di giudizio, come nel caso della ‘falsa’ elezione e ormai in generale per tutto il pontificato di Francesco. Alcune critiche al papa si possono pure fare, del resto i pontefici non sono certo infallibili in qualunque cosa facciano, ma ormai per Socci, Bergoglio è bruciato, non va bene nulla di quello che fa o dice, e si calmerebbe solo se Francesco se ne tornasse in Argentina. Ma è un peccato, perchè quando Socci agisce razionalmente, è un apologeta appassionato, convincente e audace.

  11. nico ha detto

    Cari amici, il discorso è molto semplice, in forza della parola di Cristo, che promette che le porte degli inferi non prevarranno conto la Chiesa, e che Pietro ha il potere delle chiavi, ma anche è la roccia su cui si poggia la chiesa e che ” conferma …i credenti “, per ogni cattolico serio ,sa che papa Francesco è il papa , come evidenzia anche l ‘articolo e sottoscrive il papa emerito. Allora la questione è semplice , se quardiamo le cose come vanno guardAte, cioè con gli occhi della fede, esiste una creatura spirituale ,satana e i suoi adepti, che consapevoli o meno stanno facendo di tutto per dividere i cristiani. Ora i modi sono stAti elencati nell’ articolo molto bene, per cui invito tutti a smetterla di azzuffarsi , e andare sempre alla fonte, come diceva l’articolo, oltre al fatto poi che molti laici, e anticattolici, parlo oltre che eretici, come mancuso, boff ecc.. cercano di “tirare “, passatemi il termine il pontefice dalla loro causa,compreso i maritiniani in maniera impropria e tanti altri pseudo preti rossi, il che è tutto dire. Bene, allora giusto per capire, la parola di Dio e la sua retta interpretazione ( magistero della chiesa) sono invariabili e il catechismo e primato petrino sono i cardini , per cui anche qui , basta non tenere conto di cio’ che per es boff e tanti altri dicono, in quanto, non conformi alla dottrina e pregare per loro . Il resto è solo opera di satana , poi personalmente vedo, che questi filo progressisti_ modernisti, sono sempre pronti a invocare ,come dice l ‘articolo il papa ,ma a modo loro, p.es., in un gruppo di idr, molti erano pronti a giustificare tutto con la misericordia, ma poi dmenticano che lo stesso papa, parla tranquillamente di satana e la sua nefanda opera , riconferma ( e non poteva essere diversamente , il matrimonio e se parla di misericordia per tutti , lo fa sempre nella logica della conversione, mentre questi parlavano SOLO ,della misericordia, capite da voi , che personalmente facevo notare,che come vicario di cristo, gli è dovuta da ogni credente , l’ ubbidienza della fede, su tutto e non solo su quello che fa comodo , manipolando di fatto il pontefice e il suo magistero. Come giustamente diceva l ‘articolo, che condivido in pieno, il fedele segue Pietro e non viceversa, ecco p.es. a voi l ‘articolo del papa su cui parla del maligno, inutile dirvi che di fronte alle mie palesi affermazioni in sintonia con lo stesso …..inventavano mille sragionamenti, allora capite,la questione è che al di la delle schiochezze, basta avere pochi punti chiari, IL PAPA è FRANCESCO, LA PAROLA DI DIO , IL MAGISTERO DELLA CHIESA E LA TRADIZIONE VIVA è SEMPRE LA STESSA E IN PIU’ VERIFICARE , SEMPRE ALLA FONTE DI QUELLO CHE DICE IL PAPA E OBBEDIENZA DELLA FEDE. http://it.radiovaticana.va/news/2014/10/30/il_papa_il_diavolo_non_%C3%A8_un_mito,_combatterlo_con_la_verit%C3%A0/1109745

  12. Drew ha detto

    Insisto nel dire che se il libro non lo avete letto state parlando a vanvera!
    Leggetelo e poi se volete buttatelo nel fuoco!!!
    Ho speso 10 anni della mia vita leggere “boiate” sulla New Age e fanta-Religione, degli oltre 50 libri sapete che ne ho fatto???
    Buttati via!!!
    Ecco se pensate sia roba da New Age o (peggio)in stile Dan Brown siete proprio fuori strada, altrimenti “liberi” di “liberarvene” solo dopo averlo letto!
    Non c’è nulla di fantascientifico, il libro è preciso e ben documentato.
    Grazie.

    • lorenzo ha detto in risposta a Drew

      Lascia perdere: ammesso e non concesso che vi siano state delle irregolarità (di quello che succede nel segreto del conclave si può raccontare tutto ed il contrario di tutto senza tema di smentita), queste sono state sanate “de facto” fatto con la pubblica accettazione della nomina a Papa da parte del card. Bergoglio.

    • Dario* ha detto in risposta a Drew

      Non si parla infatti di fantascienza ma di aria fritta. Ma ti pare che se ci fosse stato qualcosa di poco pulito nell’elezione del Papa l’unico ad esserne a conoscenza sarebbe un giornalista qualsiasi? Ma credi forse che sia solo Socci ad amare la Chiesa? Credi forse che la Chiesa sia un’associazione a delinquere? Secondo la visione di Socci, tutti nella Chiesa sarebbero in malafede, complottisti o complici omertosi, neanche Dan Brown nei suoi tempi d’oro si è spinto a tanto…

      P.S. se accetti un consiglio: hai fatto 50? Fai 51 😉

      • Davide ha detto in risposta a Dario*

        Va bhè non hai letto il libro neanche tu…. non che sia una colpa però permettimi di segnalare che per sapere cosa ed in che modo si sono esposte alcune tesi sarebbe meglio leggerle altrimenti si rischia di fare figuracce e senza nemmeno rendersene conto

        • Dario* ha detto in risposta a Davide

          Non ho problemi ad ammettere di non aver letto il libro né ho intenzione di farlo per il futuro per il semplice fatto che lo reputo peggio che una perdita di tempo. Paradossalmente se si trattasse di fantascienza sarei decisamente più interessato, per questo ho fatto il distinguo.
          Ma non mi piace lasciare le mie affermazioni sul vago quindi mi spiego meglio. Come diceva correttamente Lorenzo poco sopra, il Papa è stato eletto, l’elezione è stata accettata da tutti. Ammesso e non concesso che ci sia stata qualche irregolarità (neanche Socci stesso credo si azzardi a insinuare più di questo) vuoi forse dire che lo Spirito Santo non si possa servire anche delle irregolarità umane?
          – se no: beh, scusami, ero convinto che stessimo parlando della stessa religione ma è evidente il Dio in cui credo io non è lo stesso in cui credi tu, amici come prima
          – se sì: a cosa serve stare qui a fare le pulci a cose che non ci competono visto che per tutte le persone di competenza (in cui Socci non è incluso ovviamente e non era neppure presente ai fatti che contesta) non c’è niente di cui lamentarsi?
          Sempre all’interno della seconda ipotesi: quali sono i possibili risvolti positivi dall’inchiesta di Socci? Io non ne vedo ma se tu ne conosci citameli, sono disposto a cambiare idea se ce ne sono. Quali quelli negativi? Sicuramente il gettare fango sulla Chiesa ed il mettere a repentaglio la fede delle tante persone più dubbiose e/o tiepide (ma aggiungerei che insinua un minuscolo germe di dubbio che può intaccare anche le fedi più forti nel momento in cui devono affrontare un momento di debolezza). A ragion veduta, dati i pro ed i contro, cosa spinge una persona che ama la Chiesa a comportarsi in questo modo? (qui le risposte sono innumerevoli, io ne prendo in considerazione quante più ce ne stanno nella mia mente limitata ma non è umanamente possibile scegliere quale sia quella giusta con ragion veduta)

          Detto questo, anche se non ho letto il libro, posso contestare le cose che Socci ha scritto in altre sedi sul medesimo argomento? (quelle le ho lette e onestamente mi sono bastate per farmi un’idea)

      • Drew ha detto in risposta a Dario*

        Bene allora mi segno tutti i nomi di quelli a favore dell’Aria fritta.
        😉

    • Bano ha detto in risposta a Drew

      Ho letto il libro, la tesi bizzarra di Socci viene esposta in circa 20 pagine, con lo stesso linguaggio da thriller che usa Dan Brown. Socci è uscito di testa, prima ve ne staccate e prima è meglio per voi.

      • Davide ha detto in risposta a Bano

        E allora io ho letto qualcos’altro con la stessa copertina perchè non mi sembra che sia un thriller con macchinazioni complottistiche, che è lo stile del codice da Vinci

        • Drew ha detto in risposta a Davide

          Ma la cosa più assurda è che è stato lo stesso Bergoglio a raccontare i fatti del Conclave , dato che è l’unico che può farlo, ad una giornalista Argentina.
          Fatto non smentito dal Vaticano e ben documentato da Socci.
          Se non volete comprarlo per paura di arricchire un Eretico ve lo presto io!!!
          Domanda per la Redazione di UCCR che stimo e seguo da tempo
          Ma, almeno voi, il libro lo avete letto?

          • Davide ha detto in risposta a Drew

            Pure io mi associo sia alla stima che nutro per il vostro operato che alla domanda di Drew rivolta alla redazione. Non è sicuramente in tono polemico. Avete letto il libro di Socci?

            Perchè quello che più mi disorienta è che ci sono teorie teologiche in netto contrasto con la fede professata dalla Chiesa che sono esposte tranquillamente sugli scaffali delle librerie cattoliche. Quelle sono pericolose perchè ambigue e/o esplicitamente antidogmatiche. So che il cuore dell’articolo verte in direzione equilibrata ma dai commenti Socci è trattato come se si adoperasse da anni a confondere i Cattolici più sprovveduti alla stessa stregua di autori che negano la divinità di Cristo.

            • Dario* ha detto in risposta a Davide

              Proprio perché non è alla stregua di autori che negano la divinità di Cristo diventa un’insidiosa pietra d’inciampo, uno scoglio a pelo d’acqua. Gli altri sono facilmente individuabili ed evitabili. Proprio perché si è guadagnato negli anni una certa fama ed una certa autorevolezza in ambito di fede (intendo meritatamente, di certo non voglio mettere in dubbio tutto ciò che di buono ha fatto) può ora trascinare tanti fratelli ignari, che di lui si fidano, nell’errore. Per questo è sacrosanto che siti come questo segnalino il pericolo, poi ognuno è libero di leggere e credere a ciò che vuole

            • Marco S. ha detto in risposta a Davide

              Comunque caro Davide, da “topo di libreria” qual sono, io il libro di Socci l’ho sfogliato e letto qua e la’ per una ventina di minuti, comprese le sue interessanti “tabelle” sulle affermazioni che mi sono state anche di ispirazione in alcuni casi.
              Da questa breve consultazione, che io non chiamo lettura e spero non la chiami neanche tu (perche’ senno’ non lo avresti “letto” nemmeno tu) ho ricavato un’impressione negativa soprattutto per i toni usati, ma anche il modo di proporre gli argomenti.

              Comunque, visto che l’unico argomento che trovi per confutare gli altrui giudizi e’ “l’avete letto ?” (io credo che aver letto un libro dia piu’ armi che questa per confutare le altrui affermazioni) lo leggero’ entro le settimana e’ ti daro’ il mio giudizio.

    • lorenzo ha detto in risposta a Drew

      L’imput alla tesi di Socci è dato dal libro “Francesco. Vita e rivoluzione” della giornalista argentina Elisabetta Piqué che scrive: «Dopo la votazione e prima della lettura dei foglietti, il cardinale scrutatore, che per prima cosa mescola i foglietti deposti nell’urna, si accorge che ce n’è uno in più: sono 116 e non 115 come dovrebbero essere. Sembra che, per errore, un porporato abbia deposto due foglietti nell’urna: uno con il nome del suo prescelto e uno in bianco, che era rimasto attaccato al primo. Cose che succedono. Niente da fare, questa votazione viene subito annullata, i foglietti verranno bruciati più tardi senza essere stati visti, e si procede a una sesta votazione».

      Socci sostiene, in base all’articolo 69 della Costituzione apostolica “Universi Dominici Gregis”, che la quinta votazione non poteva essere annullata; detto articolo recita infatti testualmente: “Qualora nello spoglio dei voti gli Scrutatori trovassero due schede piegate in modo da sembrare compilate da un solo elettore, se esse portano lo stesso nome vanno conteggiate per un solo voto, se invece portano due nomi diversi, nessuno dei due voti sarà valido; tuttavia, in nessuno dei due casi viene annullata la votazione”».
      Pertanto, in base all’art. 76 che sancisce: “Se l’elezione fosse avvenuta altrimenti da come è prescritto nella presente Costituzione o non fossero state osservate le condizioni qui stabilite, l’elezione è per ciò stesso nulla e invalida, senza che intervenga alcuna dichiarazione in proposito e, quindi, essa non conferisce alcun diritto alla persona eletta.”, Socci conclude che l’attuale Papa è stato eletto in modo illegittimo.

      A titolo informativo, la fase dello scrutinio è cosi suddivisa dall’articolo 66: “La seconda fase, detta scrutinio vero e proprio, comprende: 1) la deposizione delle schede nell’apposita urna; 2) il mescolamento ed il conteggio delle stesse; 3) lo spoglio dei voti.”.

      La Piqué, nel suo libro, scrive che ci si è accorti dell’errore “dopo la votazione e prima della lettura dei foglietti”, ovvero durante il conteggio delle schede che è così regolamentata dall’art.68: “Dopo che tutti i Cardinali elettori avranno deposto la loro scheda nell’urna, il primo Scrutatore l’agita più volte per mescolare le schede e, subito dopo, l’ultimo Scrutatore procede al conteggio di esse, prendendole in maniera visibile una ad una dall’urna e riponendole in un altro recipiente vuoto, già preparato a tale scopo. Se il numero delle schede non corrisponde al numero degli elettori, bisogna bruciarle tutte e procedere subito ad una seconda votazione; se invece corrisponde al numero degli elettori, segue lo spoglio così come appresso.”

      Conclusione: come stabilito dall’art. 68 della “Universi Dominici Gregis”, si è giustamente annullata la quinta votazione perché il conteggio dei voti espressi non corrispondeva al numero degli elettori e si è proceduto subito alla sesta, votazione nella quale è risultato lecitamente e validamente eletto papa Francesco

  13. EquesFidus ha detto

    Trovo assurdo paragonare l’opera di Messori a quella di Socci in questo articolo. Se infatti Socci, il quale pure ha molti pregi (sto pensando ad alcuni suoi testi come “Indagine su Gesù” e “La guerra contro Gesù”, senza alcun dubbio molto ben documentati e di ferma dottrina), ha scritto un libro in cui si attacca direttamente l’opera del Pontefice e la sua validità senza dubbio con scandalo verso i piccoli, quello di Messori è semplicemente il sollevare, legittimo, di alcune perplessità che sono emerse, prima o poi, proprio a tutti coloro che leggono non solo le interviste (comparse anche sul sito del Vaticano tra i discorsi ufficiali, tolte dopo un mese, ricomparse per poche ore e solo poi definitivamente eliminate, è bene si sappia) ma anche a chi segue il Papa anche, e soprattutto, nei suoi discorsi ufficiali. E’ innegabile che certi suoi atteggiamenti (come “adorazioni silenziose” in templi islamici, accordi coi luterani per “celebrare la gioia e la grandezza della Riforma”, e così via) sono latori di confusione anziché di conferma dei fratelli (cattolici) nella Fede. Non credo che sia blasfemo o irrispettoso affermare ciò, è la constatazione di un fatto; e se il Romano Pontefice riceve il biasimo da gente quale Socci e l’ammirazione da parte dei vari Boff (con cui gira voce stia collaborando, pur essendo questi un apostata), Mancuso, Kung, Augias, tutta gente notoriamente anticlericale ed apertamente disprezzante la Chiesa, qualche domanda dovrebbe porsela, ben ricordando il monito evangelico “guai a voi quando tutti diranno bene di voi”. Questo tralasciando poi quei mercenari, come taluni membri del clero ed anche certi alti prelati, che finché era in carica Benedetto XVI rigavano dritti (almeno in apparenza) ed ora, invece, col suo successore si permettono di fare ciò che vogliono e non si preoccupano affatto, loro sì, di seminare lo scandalo (ed in certi casi il pubblico scandalo) pure tra i fedeli.

    • Paolo Viti ha detto in risposta a EquesFidus

      Mi spiace che una persona come te, caro EquesFidus, con cui sono quasi sempre d’accordo, dica queste cose, con questa confusione.
      1. Innanzitutto se leggi l’articolo non si paragona Socci a Messori (a parte il titolo), anzi si spiega che Messori ha fatto critiche legittime e sta proprio criticando Socci e non tanto il Papa.

      2. L’adorazione silenziosa di Francesco è stata identica a quella di Benedetto XVI quando visitò la moschea blu e in quel caso non ti ho sentito parlare di ambiguità.

      3. Il Papa è stato invitato a celebrare la Riforma, non mi sembra abbia detto le parole dette da te che comunque andrebbero lette nel segno dell’ecumenismo. Tante altre volte ha invitato a non confondere le differenze con i protestanti.

      4. Non è colpa del Papa se è adulato dal laicismo, anche Gesù è adulato dai peggiori anticlericali come Augias e compagnia cantando. Dunque Gesù era ambiguo?

      5. Non conosco membri del clero che fanno pubblico scandalo con Francesco…puoi citare dei nomi?

      Mi sembra che tu sia alquanto suggestionato dalle tesi antipapiste…

      • EquesFidus ha detto in risposta a Paolo Viti

        1) Perfetto, anche se il titolo dell’articolo era e rimane fuorviante.

        2) No, Benedetto XVI non adorò un bel niente, stette in rispettoso silenzio, che è ben diverso. Rimane il fatto, tra l’altro, che secondo me le visite ai pontefici ai luoghi di culto di altre religioni (specie quella islamica) possono essere, in ogni caso, foriere di confusione (quale, per esempio, l’assimilazione della Cattolica ad altre religioni).

        3) L’ecumenismo non è un dogma, e la Chiesa cattolica non deve celebrare proprio un bel niente: Lutero era e rimane un eretico, come pure la confessione luterana era e rimane eretica e scismatica. Non difendiamo l’indifendibile, l’ecumenismo dovrebbe servire a ricondurre le pecorelle smarrite nel gregge del Cristo, il cui pastore è Pietro, non ad avallare i loro errori o, peggio ancora, festeggiare cose che dovrebbero invece essere ricordate con tristezza e sgomento.

        4) No, Gesù non era per niente ambiguo, tanto che Augias e compagnia sono costretti ad evitare le Scritture per sostenere il proprio Cristo comunista. Il Pontefice regnante, invece, oggettivamente lo è; non sempre, certamente, resta il fatto però che talvolta lo è, e questo capita plausibilmente per il “vizio” di fare discorsi a braccio et similia.

        5) Cardinale Marx e cardinale Kasper, per citarne due: il primo ha detto che Lutero può essere ammirato dai cattolici e che bisogna “aprire” al riconoscimento dei “matrimoni” gay, il secondo è per la liceità delle seconde nozze in caso di divorzio e per la negazione dei segni del Cristo. E questo per citare i due più famosi, a scavare di altri prelati scandalosi (tralasciando quelli dell’articolo, anche gente come mons. Galantino e simili) se ne trovano, e non pochi purtroppo. Non che il Papa avalli quanto dicono, sia ben chiaro, ma resta il fatto che lo dicono millantando l’appoggio papale.

        • Drew ha detto in risposta a EquesFidus

          Vogliamo parlare della TV dei Vescovi TV2000?
          E’ diventata un surrogato di Mediaset…
          A qualche Cattolico oggi è venuto il serio dubbio che la Religione Cattolica sia davvero l’unica verità “Rivelata”, mentre si appresta ad essere “Rilevata” da tutte le altre.
          Sarà che non è colpa di Bergoglio ma tutto intorno a lui sta diventanto una Macchietta tragicomica!!!

          • Drew ha detto in risposta a Drew

            Inoltre trovo assurdo paragonare Socci a Dan Brown!!!

          • EquesFidus ha detto in risposta a Drew

            Stiamo calmi, però, e non fatemi dire cose che non ho scritto: anzitutto, io non ho paragonato Socci a Dan Brown, ho anzi sottolineato che, di pregi come apologeta, ne ha; sta di fatto che ha seminato scandalo tra i fedeli e che, in questo preciso momento, la Chiesa più che di libri scandalistici e di giustizieri improvvisati ha bisogno di preghiere e di digiuni. Se proprio aveva qualche rimostranza da fare al Pontefice poteva scrivere una bella lettera ed affrontare la situazione come ha fatto Messori, tacendo per carità cristiana sui suoi sospetti (che tali sono, e affatto verità conclamate) ed avanzando legittime critiche, non certo gridare alla simonia come ha invece fatto, e questo se non per rispetto verso la persona del Papa, almeno verso la carica e la Chiesa tutta.
            Chepoi TV2000 sia da riformare urgentemente (vedasi togliere quel parruccone di Ruffini dalla direzione, grazie a cui avremmo avuto la “bella” sorpresa di ammirare il sig. Vladimiro Guadagno pontificare sulla rete della CEI) credo sia una verità lapalissiana, come pure anche che Avvenire ed illustri colleghi meriterebbero, spesso, una bella strigliata, del resto; resta il fatto, però, che questo andazzo non è cominciato con l’ultimo Papa, bensì è un vizio incancrenito da circa una quarantina d’anni derivato dall’eccessivo potere delle Conferenze Episcopali, in alcuni casi arrivate all’eresia e quasi allo scisma (vedasi la Conferenza Episcopale olandese e quella tedesca, due su tutte), le quali dovrebbero essere organi soltanto consultivi mentre, invece, spesso pretendono di essere decisionali.

          • Dario* ha detto in risposta a Drew

            Diciamoci la verità, la “TV dei Vescovi TV2000” da che io ho modo di vederla non è mai stata una TV particolarmente edificante, a prescindere da quale fosse il Papa in carica.
            Tu vuoi forse dire che il dubbio si risolve aggiungendo altri dubbi? Combattiamo il fuoco con il fuoco?

        • Dario* ha detto in risposta a EquesFidus

          1) Purtroppo i giornali ci anno abituato ai titoli ad effetto più o meno fuorvianti, lo scopo del titolo è, volente o nolente, quello di invogliare alla lettura del pezzo. Peraltro più di tanto non si può chiedere alla capacità di sintesi e non ci si può neanche scagliare troppo contro una pratica assodata benché non cristallina (chiunque legga dei giornali sa benissimo che il titolo vale per quel che vale).

          2) Come fai a discernere dall’esterno se una persona stia “adorando silenziosamente” rispetto ad una che pensa ai fatti suoi piuttosto che una che bestemmi mentalmente? La tua risposta a Paolo su questo punto è solo sulla terminologia (e perciò piuttosto sterile), non intacca la semantica del suo punto.

          3) Non giudichiamo le intenzioni, sul fatto che Lutero abbia sbagliato siamo tutti d’accordo ma cosa c’entra questo con i fratelli luterani, ne hanno forse colpa? Una volta i cristiani si riconoscevano a vista per il loro amore fraterno, io all’interno della Chiesa già ne vedo poco, se poi ci mettiamo anche a farci la guerra come sembri proporre tu ti saluto…

          4) Premesso che il Papa non è Gesù (e che quindi da lui non si può pretendere la perfezione) dovrebbe forse tacere sempre per non dare materiale da manipolare alla gente in malafede?

          5) Ti rispondi da solo: “Non che il Papa avalli quanto dicono”. Il fatto che ci sia gente in seno alla Chiesa che remi contro al magistero si è sempre verificato in tutti i pontificati di cui io abbia memoria

          • EquesFidus ha detto in risposta a Dario*

            2) Lo si sa in base a ciò che ha affermato lo stesso Pontefice, al più attraverso i suoi rappresentanti.

            3) Non sto proponendo di fare la guerra, resta un fatto che quella luterana è una grave eresia ed un grave scisma; inoltre certo che i luterani hanno colpa, dato che peccano contro la fede disconoscendo la Chiesa cattolica. Da festeggiare c’è ben poco, devo dire.

            4) No: significa che dovrebbe essere più accorto ed evitare le ambiguità, volute o meno che siano, magari parlando meno a braccio e basandosi di più sui discorsi preparati.

            5) Questo è poco ma sicuro.

  14. Umpalumpa ha detto

    “andiamo direttamente sul sito del Vaticano a leggere integralmente gli interventi di Papa Francesco…Noi lo facciamo da sempre e vi assicuriamo che le sintesi che appaiono sui quotidiani …contengono sempre piccole manipolazioni del testo originale. E su queste sintesi, purtroppo, nascono poi i dibattiti…”

    PROPOSTA PER UCCR: attivate una sezione apposta in cui riportate gli interventi papali. Non mi riferisco a riportare il testo degli interventi (magari se volete segnalate il link al sito del vaticano), ma, per ogni omelia, discorso, intervento, angelus del papa fate un articolo. Non un articolo di commento. Ma “semplicissima” cronaca. Così di fronte a decine di articoli che manipolano le parole del santo padre, ce ne sarà almeno uno che le riporta correttamente.
    PS: sono d’accordissimo. Il livello di manipolazione mediatica è diventanto nauseante. Però lo si scopre solo se, come fate voi, si vanno a leggere i discorsi integrali.

  15. Luca ha detto

    Da che parte sto
    Bisogna per forza stare da una parte sola ? Non sarà che al di là delle punture polemiche Boff, Farinella, Socci e Messori abbiano tutti qualcosa di buono e utile da dire alla Chiesa che professiamo ?

  16. Simon de Cyrène ha detto

    Cara Redazione,
    ecco i miei più sentiti ringraziamenti per questo vostro articolo!
    Finalmente uno sguardo lucido e fuori dalle fazioni in questa diatriba: grazie.
    E finalmente una presa di posizione che giustamente difende Messori avendolo letto e capito e non per partito preso.
    A presto.
    In Pace

  17. Sophie ha detto

    Io sto con il Papa. Cerchiamo di essere uniti, l’unione fa la forza.

  18. ettore ha detto

    Da che parte stare? Faticosamente, da peccatore:con Dio Padre, con nostro Signore, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo,con la B.V. Maria, con i Santi, con la Chiesa Una Santa Cattolica Apostolica. Con l’insegnamento del Vangelo, le lettere degli Apostoli,tutto il Nuovo Testamento. Con il Catechismo, i dieci comandamenti, i sette sacramenti, i sette doni dello Spirito Santo, le tre virtù teologali, le quattro virtù cardinali, i quattro novissimi, i cinque precetti generali della Chiesa, le opere di misericordia spirituali e corporali, i vizi capitali, i peccati contro lo Spirito Santo e quelli che gridano vendetta al cospetto di Dio etc..
    Argomenti questi si concreti, norme fondamentali della vita cristiana, linee guida della nostra fede, più che alimentare le diatribe su gesti, parole, opinioni vere o presunte, spesso strumentalizzate del papa, dei cardinali, dei vaticanisti, dei media, dei blogger…

  19. Livio ha detto

    Articolo che si mantiene equidistante senza prendere posizione.
    io invece prendo posizione a favore di Messori e Socci, senza alcun problema, in nome della libertà di pensiero, che è un fatto prettamente cristiano, e anche perchè è riconosciuta e comprovata la fedeltà al magistero nelle personalità dei due giornalisti attraverso i loro scritti.

  20. gladio ha detto

    Vorrei ancora esprimermi al riguardo di Antonio Socci con alcune considerazioni ( non so fino a che punto condivise e condivisibili ):

    A mio parere il buon Socci in questo momento non c’ è più con la testa.
    Questo non per divergenza di opinioni, per carità, ma perchè sragiona alla grande, mi spiego:

    Uno dei suoi argomenti preferiti di polemica è il fatto che il Papa bacchetta quotidianamente i cristiani. Addirittura si è scandalizzato per la recente “strigliatura” alla Curia romana.
    Orbene:io penso che il primo luogo dov’è doveroso mettere ordine sia la propria casa; pertanto non capisco lo sdegno di Socci.

    Altro suo argomento di polemica è il fatto che Bergoglio non si pronuncia esplicitamente contro l’ Islam per la persecuzione dei cristiani ,specialmente nei territori del cosidetto ” Califfato”…
    Non riesco a capire come una persona dall’ esperienza e dalla cultura di Socci non riesca mettere insieme alcune semplici constatazioni:

    1) Attualmente l’ unico rifugio relativamente sicuro per i cristiani della zona è il Kurdistan che è per la quasi totalità di religione islamica;non oso pensare cosa accadrebbe ai poveri cristiani se il capo della cristianità facesse una dura e forte dichiarazione di condanna verso la religione islamica…sarebbe una mossa, credo, da ” fuori di testa ”

    2)Consideriamo anche il fatto che per qualche vignetta sul “profeta”, quà e là per i Paesi islamici sono state trucidate delle persone …figuriamoci se in lizza dovesse entrare anche il Papa, sarebbe una mattanza.

    E quando uno uno come lui ( Socci) ragiona come lui, non è più lui.

    • luca ha detto in risposta a gladio

      concordo pienamente! le “dure” opposizioni le possono fare i giornalisti non il PAPA. Qualcuno qui ha detto giustamente che qualcuno (Socci?) vuole insegnare a fare il PAPA al….Papa. Questo è assurdo. Il mio “Papa” predica Pace, Speranza, Amore e Dialogo (all’ennesima potenza) e MAI si fa trascinare nella polemica e nella “guerrilla” del basso dialogo. Questi sono “istinti” di reazioni alle stragi sui cristiani. Il Papa non deve e non può. Il Papa è il successore di Pietro. Racconta tutto il sacrificio di Gesù e si, i poveri fratelli ammazzati, sono MARTIRI ma il Papa deve continuare su toni tranquilli e amorevoli SEMPRE. Non può “scendere” al livello dei politici e degli opinionisti.

      • Piero ha detto in risposta a luca

        Dimentichi le polemiche sui “pettegolezzi”, sugli zingari da cui i romani non possono difendersi sugli autobus, e cosi’ via…
        E quindi, a tuo giudizio, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI, Giovanni Paolo I, sono stati PESSIMI papi perche’ hanno fatto “dura opposizione”?
        E quando e verso chi si deve fare “dura opposizione” secondo te? Verso i devoti che pregano davanti alle cliniche abortiste, che si sono sentiti apostrofati in tal guisa da un prediletto del papa? Verso chi si stupisce per certe sparate oggettivamente ambigue, come il “vantarsi dei propri peccati”?
        Sentiamo un po’…

  21. Francesco ha detto

    Cara redazione io vi seguo e leggo da ormai moltissimo tempo e sono anche iscritto alla newsletter di Socci. Devo dire che in questo articolo si mette all’indice Socci con molta violenza di toni :”il castello delle sue accuse è basato su piccole bugie, dimenticanze, estrapolazioni e retorica superficiale, degna di un Corrado Augias qualunque” senza citare nulla (il che è contrario al vostro solito modo di operare).
    Il vostro lavoro è veramente importante per contrastare la mala informazione e vi ammiro moltissimo però io leggo gli articoli di Socci o non vedo questa veemenza di cui l’autore dell’articolo parla.
    La prima cosa che fa Socci è lamentarsi del fatto che alle sue perplessità nessuno ha risposto sia prima che dopo la pubblicazione del libro. Anzi il libro è stato pubblicato proprio perchè nessuno voleva dare risposte ai suoi dubbi (che, afferma spesso, spera siano confutati).

    All’inzio del pontificato Socci era entusiasto di Bergoglio nel tempo però sono cresciuti i dubbi a partire dalle ormai note interviste a Scalfari. E’ vero che lo stesso Scalfari ha affermato di aver manipolato alcune cose ma il Papa ha comunque concesso altre interviste dopo la brutta esperienza dell’intervista del 1° ottobre( quella che creò tutto quel trambusto sull’asolutezza del bene, sul primato del Dio cristiano).Se un giornalista manomette il tuo operato interrompi qualsiasi relazione con esso!

    Poi Socci accusa il silenzio del Papa sui massacri e persecuzioni di cristiani nel medio oriente, la cui conseguenza è che praticamenet solo Socci ne parla! In alcuni casi (come per Asia Bibi) una dichiarazione del Papa diretta all’ONU potrebbe salavare delle vite.
    C’è stao anche il caso della famiglia pakistana cristiana che “sospettata” di aver bruciato dei fogli del corano (così dicono i vicini di casa musulmani) è stata picchiata e bruciata viva in un forno per cuocere mattoni. Su tutto questo il Papa tace però ha sempre parole forti e rimproveri verso i cristiani ed i sacerdoti fissati con il proselitismo.

    Ad alimentare i dubbi sul suo operato sono le nomine cardinalizie si vescovi noti per le loro “particolari” posizioni a danno dei cosiddetti “tradizionalisti”. Già se all’interno della Chiesa stessa nascono delle ideologie che si oppongono ai principi espressi nella BIbbia e nel magistero della Chiesa che dividono i sacerdoti in “tradizionalisti” e “progressisti” allora vuol dire che c’è un problema nella Chiesa.La Sistina è divenuta teatro di eventi Porsche e poi Bergoglio accusa i preti di avere “il listino prezzi” per i sacramenti. Ci sono sacerdoti veramente disgustosi ma i sacerdoti sono già quotidianamente massacrati dall’opinione pubblica in stile “fare di tutta l’erba un fascio”, che almeno la Chiesa li conforti!

    A conti fatti il Papa scandalizza più i Cristiani che gli atei ed il caos che ne deriva ne è un esempio.
    Anche questo sinodo sulla famiglia non mi ha fatto stare tranquillo: comunione ai divorziati, “apertura” ai gay,… quasi che la fede ed i sacramenti fossero frutto dello “stile della leadership” del Papa corrente, un’opinione o peggio una teoria!

    Resto fedelissimo al Papa in quanto egli è Pietro quindi sono contrario a qualsiasi manifestazione, petizione o scioccheze di questo tipo che vogliano minarne la potestà. Però obiettivamente questo Papa causa dubbi e perplessità, disgregando anzichè unire (esattamente l’opposto di Ratzinger, il cui operato ci voleva portare ad essere “pochi ma buoni”). Purtroppo credo che il Papa agisca più per piacere al mondo che per piacere a Dio.
    Forse è ingenuo? Poco attento a come possono essere eprcepite e sue affermazioni? lo spero sul serio

    • Marco S. ha detto in risposta a Francesco

      Ma su molte di queste critiche siamo d’accordo e anch’io le ho ripetute.
      Ma cosa c’entrano con una presunta irregolarita’ nello scrutinio del Conclave, che tra l’altro appare meramente formale, senza altri effetti sull’elezione ?

      • Francesco ha detto in risposta a Marco S.

        Quello è un discorso, diciamo, ulteriore: hai fatto riferimento a quanto scritto dalla biografa del Papa, Elisabetta Piquè, la quale nella sua biografia ha riportato i racconti del Papa sull’elezione. Afferma che alla quinta votazione erano stati trovati 2 foglietti attaccati (quindi un foglietto in più nel computo totale) uno col nome di bergoglio ed uno in bianco. La votazione è stata annullata, però dice Socci che nella costituzione apostolica Universi dominii gregis si afferma che in questi casi la votazione è valida ma non vengono presi in considerazione nessuno dei due foglietti.Quella votazione non avrebbe eletto Papa Bergoglio.
        Inoltre fu fatta una sesta votazione in quella giornata cosa che va contro un’altra legge della costituzione.
        Ovvio che queste sono formalità e cavilli ed infatti Socci punta il dito sul fatto che tutto è stato fatto in maniera superficiale e “frettolosa”. Da qui nascono altri dubbi sul perchè si stato gestito tutto in maniear così “alla buona”

        • Marco S. ha detto in risposta a Francesco

          A me pare che la risposta a questa affermazione sia stata la seguente.
          Poiché il conteggio delle schede e’ una fase essenziale della procedura, antecedente a quella dello spoglio, dato che l’errore e’ stato scoperto nella fase di conteggio, la cosa che avrebbe reso COMUNQUE impossibile lo spoglio.

          Quindi, per inciso, avrebbe reso impossibile affermare che nella quinta votazione annullata non era stato eletto il Card. Bergoglio.
          Perché, se si era proceduto con lo spoglio per stabilirlo, la procedura sarebbe stata nulla, perché portata avanti malgrado un errore di conteggio precedente la invalidasse.

          Dunque se l’errore sul numero delle schede e’ stato scoperto nel conteggio, valeva il canone 68 della “Universi Domici Gregis “Se il numero delle schede non corrisponde al numero degli elettori, bisogna bruciarle tutte e procedere subito ad una seconda votazione; se invece corrisponde al numero degli elettori, segue lo spoglio così come appresso”

          Il canone 69 si applica solo alla fase di Spoglio (dicesi “Spoglio”) e recita: “Qualora nello spoglio dei voti gli Scrutatori trovassero due schede piegate in modo da sembrare compilate da un solo elettore, se esse portano lo stesso nome vanno conteggiate per un solo voto, se invece portano due nomi diversi, nessuno dei due voti sarà valido; tuttavia, in nessuno dei due casi viene annullata la votazione”

          Ne consegue che:

          1) Il Conteggio delle schede e il loro Spoglio sono due fasi essenziali, distinte e sequenziali.

          2) L’irregolarita’ scoperta nella fase di conteggio NON PERMETTE (dicesi “Non permette”) lo spoglio (le schede devono essere bruciate chiuse), quindi cio’ non da spazio alla possibilita’ di applicare il canone 69, che e’ riservato ad errori sfuggiti alla fase di conteggio ed emersi solo nello spoglio.

          3) Il secondo foglietto, abbinato a quello riportante il nome dell’eletto, e’ stato descritto come “in bianco”, quindi, a rigore testuale, non rientrerebbe comunque nel canone 69, (ammesso di volercelo inserire “a cannonate”, essendo come detto un’irregolarita’ scoperta nel conteggio), perché questo canone si riferisce solo a duplicati che riportano entrambi un nome di un eletto.
          Quindi il combinato disposto dei due canoni sarebbe comunque dubbio: si applicherebbe a questo caso il canone 69, considerando il foglio bianco come una sorta di “nome atipico” (dunque annullando le due schede), oppure si ritornerebbe al canone 68 ? La cosa mi pare controversa e per nulla definibile con la sicurezza che mi pare sia stata messa in campo da Socci.

          Il problema comunque non esiste, e’ un puro esercizio di giuridichese, perché l’errore era stato scoperto nella fase di conteggio, quindi ad esso non (dicesi “Non”) si applicava comunque il canone 69.

          Sono stato troppo leguleio ?
          Ma scusate, non era quello di Socci un attacco portato su piano eminentemente giuridico-formale ???
          Come dovevo rispondere ?

          Fonti:
          http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/apost_constitutions/documents/hf_jp-ii_apc_22021996_universi-dominici-gregis_it.html#LO_SVOLGIMENTO_DELLELEZIONE

          http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350960

          • Davide ha detto in risposta a Marco S.

            Si ma il punto è, se si vuole fare chiarezza, che la votazione è stata considerata come mai avvenuta e quindi non conteggiata superando il limite delle votazioni consentito in una sola giornata. Non è polemica la mia, qualcuno su mi dice che idolatrio Socci solo perchè mi sembra che venga insultato esageratamente nei commenti. Nella mia immensa ignoranza mi sembra di comprendere che la questione non venga approfondita ma solo esaminata di pancia elundendola… e questo si che mi sembra abbastanza inutile.
            Il tuo commento Marco invece è più che equilibrato ed onesto.

            • lorenzo ha detto in risposta a Davide

              Art. 68: “… Se il numero delle schede non corrisponde al numero degli elettori, bisogna bruciarle tutte e procedere SUBITO ad una seconda votazione…”

            • Dario* ha detto in risposta a Davide

              Ma non ti rendi conto che attaccarsi a queste formalità è peggio del “lavarsi le mani fino al gomito” o del “non camminare più di tot il giorno di sabato” dei tempi di Gesù? Secondo te sono cose sufficienti per scriverci un libro ed innumerevoli articoli o, peggio ancora, per delegittimare un Papa?

            • Marco S. ha detto in risposta a Davide

              No, Davide, secondo me non fila per nulla !

              Tu alludi al canone 63 che recita: “…se l’elezione non s’è avuta al primo scrutinio, si dovranno tenere due votazioni sia al mattino sia al pomeriggio”.

              Ma se vai a leggere il canone 68 si dice espressamente “…se il numero delle schede non corrisponde al numero degli elettori, bisogna bruciarle tutte e PROCEDERE SUBITO ad una SECONDA VOTAZIONE”
              Dicesi “procedere subito ad una seconda votazione”.

              In questo caso, “seconda votazione” implica il concetto di “ulteriore votazione”, perché senno’ il canone sarebbe di controversa applicazione, se la votazione annullata fosse gia’ la seconda del mattino o del pomeriggio e, in ogni caso, le votazioni disponibili della giornata sarebbero quattro, non due.

              Il canone 69 recita “Qualora nello spoglio dei voti gli Scrutatori trovassero due schede piegate in modo da sembrare compilate da un solo elettore, se esse portano lo stesso nome vanno conteggiate per un solo voto, se invece portano due nomi diversi, nessuno dei due voti sarà valido; tuttavia, in nessuno dei due casi viene ANNULLATA la votazione”

              Quindi questo conferma indirettamente che invece, nel caso l’errore venga scoperto nella fase di conteggio, come nel canone 68, la votazione e’ da intendersi come “ANNULLATA”, come implica del resto il mancato spoglio e la distruzione delle schede.
              Giuridicamente questo COMPORTA la “non-esistenza” della votazione, quindi la sua impossibilita’ di concorrere a formare il numero massimo delle votazioni della giornata.

              Infatti il canone 68 che, come gia’ sottolineato, si preoccupa espressamente di disporre che la votazione annullata venga ripetuta, evidenzia proprio l’inesistenza della votazione annullata.
              Altrimenti tale canone nulla avrebbe bisogno di disporre in merito.
              La votazione si invaliderebbe e, se i cardinali, con essa, non avessero superato il limite massimo di votazioni della giornata, COMUNQUE sarebbero tenuti a rivotare, senza bisogno che una norma li obblighi espressamente a farlo.

              Quindi e’ evidente che la votazione annullata, contestata da Socci, non poteva concorrere a formare il numero massimo delle votazioni della giornata.

              • Dario* ha detto in risposta a Marco S.

                Io non me ne intendo di applicazione di norme legislative ma direi che il tuo ragionamento fila proprio bene Marco. E’ solo una mia impressione o, stando così le cose, tutta la costruzione di Socci sarebbe appoggiata sul niente? (cioè neanche sui cavilli ma proprio sul nulla).
                Premetto che non voglio fare polemica, è solo per capire.

    • gladio ha detto in risposta a Francesco

      Eh no, caro Francesco ,non contiamo balle, più volte il Papa ha parlato in difesa dei cristiani iracheni e almeno due volte , per quel che ne so so ha espresso la sua volontà di poter essere ad Erbil accanto a loro.

        • Francesco ha detto in risposta a gladio

          Gladio perdonami forse mi sono espresso male: quello che dico è che il Papa tratta questi argomenti più raramente e con meno “impeto” rispetto ad altri.
          Vi voglio ricordare che Cristo ci chiama all’amore e che il martirio è una componente inevitabile per chi vive la fede davvero, però in Medio Oriente, in Africa ed in generale ovunque ci sia un regime politico di stampo musulmano ci ammazzano come bestie, stuprano le suore, cioè…. sarebbe necessario affrontare questi problemi co maggior vigore e Socci dice lo stesso. Il vantaggio di avere uno Stato il cu Capo politico è il Papa dovrebbe servire anche un pò a salvaguardare i cristiani perseguitati.
          Anche oggi riguardo all’attentato il Papa ha condannato tali opere di violenza in quanto niente può giustificare un simile operato. Se cercate su Vatican Insider quanto dice Padre Lombardi vedrete che è molto generico. Mentre sulla medesima questione a Ratisbona Ratzinger fu nettamente più incisivo:« In un dialogo da intensificare con l’Islam dovremo tener presente il fatto che il mondo musulmano si trova oggi con grande urgenza davanti a un compito molto simile a quello che ai cristiani fu imposto a partire dai tempi dell’illuminismo e che il Concilio Vaticano II, come frutto di una lunga ricerca faticosa, ha portato a soluzioni concrete per la Chiesa cattolica».
          Non solo ti sta dicendo “guarda è necessario che vi fermiate un attimo ad analizzare le relazioni tra Islam ed il mondo moderno” ma ti dice anche “guarda ci siamo passati anche ed abbiamo dovuto fare un Concilio di 3 anni per correggerci e rivedere alcune cose”.
          Aldilà di tutto io spero e prego affinchè il Papa faccia sempre la volontà di Dio, le “critiche” non le muovo con cattiveria assolutamente ma con affetto di chi comunque non negherà mai l’autorità papale, sia chiaro.

          • Dario* ha detto in risposta a Francesco

            Hai mai letto niente di cosa ha fatto il Papa durante il nazismo per salvare vite umane e quanto poca pubblicità ne abbia fatto? Ti sei mai chiesto se per caso oggi non possa accadere lo stesso coi cristiani perseguitati nel mondo? Ok che qui in Italia siamo tutti allenatori di calcio ma lasciamo che sia il Papa a fare il Papa ed impariamo a fidarci un po’ invece di voler sapere sempre una pagina più del libro (o tante pagine in più nel caso di Socci =P)

    • Dario* ha detto in risposta a Francesco

      Rispondo al tuo grassetto “nessuno ha risposto”. Quando si parlava del 3° segreto di Fatima gli hanno risposto in tanti e si sono visti i risultati. Prendi in considerazione che possano non avergli risposto anche per carità nei suoi confronti e/o per non peggiorare la situazione che lui ha creato.

  22. Corrado Ruini ha detto

    In questo strano stato di confusione ed incertezza, io credo (e spero) sia giusto “stare con la Chiesa Cattolica. Che non è stata inventata da Francesco, che ne è solo da poco il pontefice, che come tale non è Dio e non ha potere e facoltà di fare e disfare ciò che il variegato e tragicomico mondo di cortigiani che lo difendono e lo esaltano, bugiardamente afferma stia facendo. La Cattolica ha magistero, ordine e “attributi” divini che in larga parte sono immutabili. Resisteranno – come già successo per diversi secoli – ad ogni tipo di rivoluzioni e tentativi di distruzione, interni ed esterni. Stiamo tutti quindi molto sereni e rimettiamo il Santo Padre nel suo giusto ruolo, quello di Vicario di Cristo e di guida temporanea in un determinato periodo di qualcosa di molto superiore a lui e a noi.

    • Dario* ha detto in risposta a Corrado Ruini

      Stare con la Chiesa Cattolica oggi significa stare con il successore di Pietro che ne è alla guida. Onestamente penso che mettersi a fare dei distinguo sappia molto di superbia e di schizofrenia

      • Corrado Ruini ha detto in risposta a Dario*

        Due parole grosse amico caro. O forse molto più semplicemente, utilizzare la ragione che insieme alla fede è componente non secondaria. Questo improvviso idolatrare la persona di Bergoglio, desta qualche perplessità che legittimamente con serenità è legittimo esprimere. Stare con la cattolica per me significa ad esempio non stare – come fatto per 30 anni- con Pannella, Scalfari Dario Fò e altri fan sfegatati di Bergoglio… la schizofrenia e la superbia forse che sia qui ?

        • Dario* ha detto in risposta a Corrado Ruini

          C’è un’enorme differenza tra “seguire il Papa” ed “idolatrare la persona di Bergoglio”, spero che tu ti renda conto di questo. Per non essere frainteso: con “superbia” intendo il pretendere di insegnare al Papa come si faccia a fare il Papa mentre con “schizofrenia” il definirsi contemporaneamente cattolici ed il rifiutare la fede cattolica allo stesso tempo.
          Detto questo, se il Papa avesse fatto qualcosa contro l’insegnamento della Chiesa potrei capire, forse sarei il primo in quel caso a mettermi all’erta, ma visto che queste cose non le ha fatte trovo assolutamente anticattolico e vergognoso il continuare a dargli addosso. Spero di essere stato più chiaro adesso.

  23. Drew ha detto

    Beh allora sapete che vi dico?
    Io sto col Papa (Emerito)!
    Così, visto che ancora è nel recinto di Pietro e non ha abbandonato completamente il suo ministero Petrino, non faccio torto a nessuno e rimango in seno alla Chiesa Cattolica senza apostatare!
    “Chi assume il ministero petrino non ha più alcuna dimensione privata. […] La mia decisione di rinunciare all’esercizio attivo del ministero, non revoca questo. Non ritorno alla vita privata, a una vita di viaggi, incontri, ricevimenti, conferenze eccetera. Non abbandono la croce, ma resto in modo nuovo presso il Signore crocifisso. Non porto più la potestà dell’officio per il governo della Chiesa, ma nel servizio della preghiera resto, per così dire, nel recinto di san Pietro”
    benedetto XVI

    • Dario* ha detto in risposta a Drew

      Se stai col Papa emerito stai anche con il Papa attuale visto che il Papa emerito sta con il Papa attuale. Renditi conto che la contrapposizione tra le due figure la vedi tu ma in realtà non c’è

        • Gabriele ha detto in risposta a Drew

          No no, invece. 😀
          L’articolo di Socci non vuol dire niente, perchè il pur bravo giornalista si attacca a qualunque cosa pur di dimostrare che Bergoglio è illegittimo.
          Ma la risposta di Avvenire (e la lettera cui si rispondeva) faceva riferimento ad una cosa che sanno tutti: Ratzinger ha abdicato perchè il fronte delle difficoltà, non solo esterne, ma anche interne (ed è questa la parte più vergognosa, perchè è un segreto di Pulcinella che la curia ha abbandonato Ratzinger a se stesso, sabotandolo pure) era tale che, unita al diminuire delle forze per via dell’età, l’hanno convinto che era meglio lasciare il timone ad una personalità con meno anni e più vigore di carattere.
          si aggiunga poi che se davvero B16 è stato vittima di un complotto, questo è stato un modo piuttosto scemo per tradirsi.
          E comunque Dario ha ragione, Ratzinger ha più di una volta ribadito che la sua rinuncia è legittima e che Francesco è davvero il suo successore.
          Se dice questo perchè qualcuno, idealmente, gli punta una pistola alla tempia, andrebbe dimostrato.

  24. luca ha detto

    Cari amici (fratelli),
    vi seguo con grande interesse e salteró i complimenti che vi faccio sempre quando vi scrivo anche via email.
    Stavolta sento l’esigenza di scrivere in pubblico su quest’articolo che ho “sentito” molto mio. Francamente è da un pò che intendevo chiedervi una posizione proprio su questo argomento. In particolare sono rimasto sgomento e disorientato (proprio come avete descritto in articolo) dalla posizione che sta assumendo Socci. Lui che attraverso i suoi scritti e articoli tanto bene ha fatto alla Chiesa a volte lottando anche da solo contro posizioni estreme. Ebbene tutto comincio’ su facebook quando lessi dei commenti di Socci a delle dichiarazioni del Papa: velenose è dire poco. Sembra un disco rotto sul fatto che il Papa Francesco condanni sempre i cattolici e assolva ( a detta sua) musulmani, progressisti, giornali. Non capivo. Continuavo a leggerlo ed ero confuso fino a quando ho comprato il libro “Non è Francesco”. L’ho iniziato a malapena a leggere. Non riuscivo a giustificare la posizione di Socci nemmeno a sforzarmi. Io che conosco il Sudamerica molto bene, so a cosa Papa Francesco allude, so cosa ha visto e cosa ha vissuto, penso di sapere cosa lo abbia forgiato alla semplicitá evangelica. Evidentemente a Socci questo sfugge. Lo stesso Socci che mi aveva “stregato” con il libro “la guerra contro Gesú” mi stava attaccando senza pudore il Papa della semplicitá , del ritorno alla umiltá della forma insieme a quella della parola sempre (secondo me ) in accordo ai valori Cattolici. Perché io sentivo e vedevo questo e Socci vede il contrario? Io credo che Lui era troppo legato a Papa Ratzinger e abbia subito una specie di “shock” , lo capisco….ma mi ha lasciato di stucco. Cmq io STO CON IL PAPA. Io credo di sentire e vedere cosa intende Francesco quando parla. per questo Vi chiedo e vi ringrazio di ritornare su questi argomenti e prego per il fratello Socci di spogliarsi delle posizioni “preconfezionate” di cui si è coperto e di fare un bagno di umiltá e aprire gli occhi. Grazie mille. Siete un faro.

    • Dario* ha detto in risposta a luca

      Condivido in pieno ciò che scrivi, anche io ho avuto la stessa tua reazione al voltafaccia di Socci

    • Piero ha detto in risposta a luca

      Se conosci molto bene il Sudamerica, come dici, allora saprai che le, chiamiamole cosi’, “politiche ecclesiali” dell’allora card. Bergoglio non hanno fatto altro che spingere le persone verso le varie sette protestanti, che aumentano di anno in anno a ritmi vertiginosi.
      E sentiamo, cosa avrebbero vissuto questi popoli che gli altri non hanno vissuto?
      E allora che dovrebbero dire le popolazioni cristiane dell’Est Europeo fino a qualche anno fa? E comunque questo “vissuto” darebbe loro la patente per disinteressarsi di precetti *FONDAMENTALI* del Cattolicesimo?
      Ma alla fine, che cosa c’entra il fatto di aver vissuto qualcosa di negativo con la DOTTRINA e la MORALE cattolica DI SEMPRE?

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