Hitzlsperger fa coming out: «in Italia non esiste l’omofobia»

Thomas HitzlspergerLa omo-follia mediatica ha raggiunto il culmine pochi giorni fa quando il noto calciatore tedesco Thomas Hitzlsperger, con un passato fra Inghilterra, Germania e Lazio, ha fatto il cosiddetto “coming out”, dichiarando pubblicamente il suo apprezzamento per i maschietti.

I media, purtroppo, ritengono gli omosessuali dei diversi (o invertiti), per questo hanno creato su questa notizia un tal baccano che sarebbe stato completamente inspiegabile se un calciatore avesse dichiarato di essere attratto dal gentil sesso. Ma la prima è una notizia e la seconda no, gli omosessuali sono diversi ci insegnano i media da come trattano queste notizie.

Peccato che pochi abbiano notato che anche Hitzlsperger ha negato la ben più minima traccia di omofobia, anche in Italia: «essere omosessuali in Inghilterra, Germania o Italia non è un problema, nemmeno negli spogliatoi», ha spiegato. «La questione nel calcio è per lo più ignorata». Nessuna omofobia, nemmeno nascosta. Recentemente anche l’Oscad, l’Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori istituito presso il Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, il quale ha rilevato che in più di 3 anni di attività sono pervenute “soltanto” (anche un solo atto di violenza sarebbe troppo) 28 segnalazioni, all’anno, di discriminazione omofoba (solo segnalazioni, non verificate). Nel luglio scorso il centro di ricerche Pew Research Center ha collocato l’Italia tra i Paesi del globo aventi i maggiori tassi di accettazione dell’omosessualità, poco sotto la Francia e sopra gli Stati Uniti.

Dello stesso parere anche il “Corriere della Sera”, principale quotidiano italiano, che ha confermato l’inesistenza dell’omofobia, ma anzi ha riconosciuto la presenza di una lobby gay (maschile), sottolineando che, addirittura, gli uomini gay sono privilegiati più delle donne eterosessuali: «anche gli uomini gay hanno una vita più facile e possono avere maggiori opportunità delle donne, pure di quelle che non sono necessariamente gay», si è spiegato. Non solo non esiste l’omofobia, ma -si legge- gli omosessuali sono anche più privilegiati degli altri.

D’altra parte il suo editorialista più laico, Piero Ostellino, ha chiaramente spiegato che «non c’è bisogno di una legge contro l’omofobia, e impegnarne il Parlamento è un anacronismo persino ridicolo e pericoloso. La smania iper legislativista non realizza la democrazia, ma ne è la patologia che distrugge le libertà liberali». Ovviamente ha scatenato la violenza e l’intolleranza Lgbt, alla quale ha risposto in un secondo articolo: «molti italiani sono rimasti fascisti anche se non lo sanno e credono di essere progressisti».

La redazione

Condividi su:
  • Aggiungi su Facebook
  • Aggiungi su OKNOtizie
  • Aggiungi su Twitter
  • Aggiungi su Windows Live
  • Aggiungi su MySpace

22 commenti a Hitzlsperger fa coming out: «in Italia non esiste l’omofobia»

« nascondi i commenti

  1. controinformato ha detto

    il corriere è impazzito

    0
  2. Li ha detto

    Thomas Hitzlsperger ha svelato l’arcano! No dai, per fortuna un gay sano di mente che non ci viene a vendere l’idea dei poveri omosex “ghettizzati con un simbolo che li discrimina” o così via.

    Come ho letto in certi commenti, ora rigiro ai gay la seguente frase “Siamo nel XXI secolo” e nessuno ha messo al muro la comunità lgbt. Fanno tutto da soli.
    Già, e basta con il dire che siete diversi: dei poveretti senza né arte, né parte non avrebbero il potere per tentare di costringere ad adorare il loro modo di vivere, perchè di questo si tratta.

    Un gay è meno diverso di un poveretto con la SLA, cui sono negate certe possibilità. O di un down che è stato fortunato se è nato.
    Nessuno sta cercando di uccidere il gaysmo, mentre direi si cerca (per fortuna senza un vero successo) di uccidere il cristianesimo.

    Thomas Hitzlsperger, Jean-Pier Delaume-Myard, Christopher Doyle (ex gay, sostenitore delle terapie riparative e fondatore dell’associazione Voice of the voiceless) ci fosse più gente così.

    Vorrei suggerire alle lobby gay (che esistono eccome!) di andare a protestare in Iran, Iraq, Sudan, Sudafrica, India, Bangladesh, Cina e molti altri posti ancora dove davvero i gay sono maltrattati, così come lo sono i cristiani e di altre religioni.

    e’ inutile fare la voce grossa dove c’è la comodità. Non mi pare che le lobby gay si stiano scomodando tanto per aiutare i loro amici nelle carceri del medioriente.

    Invece i vescovi del sudafrica, così come avevano fatto in India, si sono mobilitati:

    http://www.tempi.it/il-giornale-dei-vescovi-sudafricani-critica-le-leggi-anti-gay-un-dovere-cristiano-difendere-i-perseguitati#.Uu0JQj1OVhQ

    Se un giornale scrive le cose come sono, ben venga!

    Non so però quanti privilegi sul lavoro abbiano: ne conosco uno disoccupato e un altro con lavoro precario. Ma è normale che tra tanti disoccupati etero ce ne sia anche qualcuno gay.

    0
  3. Giorgio Venanzi ha detto

    Se l’omofobia non esiste, perche volete impedire a due gay di vedere riconosciuto il loro legame?

    0
    • Paolo Viti ha detto in risposta a Giorgio Venanzi

      La domanda è importante, grazie giorgio per averla fatta. Come vedete il solo essere contrari al matrimonio omosessuale è ritenuto omofobia, dunque legittima il carcere se passasse la legge Scalfarotto.

      In realtà il discorso è un altro: noi, cittadini italiani, riteniamo che il matrimonio (come dice la parola stessa, “mater”) escluda chi non rispetta la diversità sessuale. In questo siamo confermati dalla Costituzione che parla appunto di “famiglia naturale fondata sul matrimonio”. Non essendo il matrimonio gay legalizzato, la Costituzione parla dell’unico tipo di famiglia per cui è previsto il matrimonio. Ovvero quella naturale.

      0
    • Nick ha detto in risposta a Giorgio Venanzi

      quello non è omofobia

      0
    • Sophie ha detto in risposta a Giorgio Venanzi

      Forse perchè è un legame che fisicamente e spiritualmente non ha nulla di naturale?

      0
    • Daniele ha detto in risposta a Giorgio Venanzi

      Quindi tu ritieni omofobo chi sostiene che il matrimonio sia solo quello tra un uomo ed una donna?

      0
    • Giacomot ha detto in risposta a Giorgio Venanzi

      Se l’unica unione degna di essere chiamata famiglia è quella che rispetta la diversità sessuale , la complementarietà dei sessi , dataci dalla nostra stessa natura , perché ti ostini a chiamare omofoba la natura stessa ?

      0
    • Max ha detto in risposta a Giorgio Venanzi

      Omofobo è che deride i gay, li trova repellenti, schifosi e li picchia pure. Se invece vogliamo usare le parole come clave, e mettere etichette infamanti su tesi che non condividiamo, allora sì che ha senso usare questa parola.

      0
    • controinformato ha detto in risposta a Giorgio Venanzi

      quale legame? quello che unisce un uomo e una donna?

      0
    • Li ha detto in risposta a Giorgio Venanzi

      Se l’eterofobia non esiste, perché obbligare insegnanti, poliziotti, studenti e altri ad adeguarsi alle regole del gender? Perché un uomo non può fare la pubblicità come gli pare?
      Le persone hanno delle teste, i pensieri sono diversi e le culture anche. Voi vi comportate come se steste instaurando un regime.
      Guarda un po’, la Francia si sveglia:

      http://www.notizieprovita.it/notizie-dal-mondo/francia-protesta-dei-genitori-figli-li-educhiamo-noi/

      E visto che in Italia arriviamo tardi, ancora ci dobbiamo tenere il politically correct farlocco. Lo sopporteremo.

      Ricordate il significato di tolleranza, vero? Non è un unico pensiero, ma quelle cose che oggigiorno sono carenti: RISPETTO E CARITA’ FRATERNA.

      Oggi troppi sono per L’INDIFFERENZA e la SUPERBIA.

      L’essere umano non può sopravvivere con questi 2 principi: deve trovare sé stesso, con la Fede per riscoprire gli altri.

      0
  4. Philos ha detto

    Non voglio rispondere ai commenti che ho letto, che personalmente partendo dall’ipotesi della buona fede di chi li scrive posso solo definire assurdi.
    Piuttosto, consiglio a chi ha pubblicato la notizia su questo sito di leggere bene e di controllare cosa scrive; nella sua intervista, Hitzlsperger afferma proprio che l’omofobia esiste eccome e che non ha rivelato la propria omosessualità pubblicamente prima di lasciare il calcio per questo motivo. Posso affermarlo con certezza, avendo letto la versione originale in tedesco.
    A questo punto, avrete l’onestà intellettuale di controllare e pubblicare una smentita con lo stesso risalto?

    0
    • Norberto ha detto in risposta a Philos

      L’assurdità è voler forzare sempre la realtà. Sia nell’articolo della Gazzetta che nell’articolo originale in tedesco il calciatore dichiara esplicitamente che l’omosessualità non è un problema in Italia, nemmeno negli spogliatoi.
      Chiunque può controllare:
      http://www.gazzetta.it/Calcio/08-01-2014/hitzlsperger-sono-gay-ex-nazionale-tedesco-fa-coming-out-202012683509.shtml
      http://www.zeit.de/2014/03/homosexualitaet-profifussball-thomas-hitzlsperger/seite-2

      Ma perché vuoi così tanto e speri che l’omofobia esista davvero?

      0
    • Giacomot ha detto in risposta a Philos

      È normale non saper controbbattere la realta , la tua stessa natura . Infondo quelli che veramente si impegnano per opinarla sono ancora piu ridicoli e assurdi di uno che le parole se le inventa per dimostrare quanto rancore porta addosso. Ma per favore .

      0
    • Li ha detto in risposta a Philos

      Spiega perché sono assurdi secondo te.

      E intanto Papa Francesco ribadisce alla maniera di sant’Agostino: non giudica gli omosessuali, ma l’omosessualità, sì.

      http://www.tempi.it/papa-francesco-non-giudica-le-persone-omosessuali-ma-l-omosessualita-si-ecco-come#.Uu4wGz1OVhQ

      Non comprendo perchè un omosex dovrebbe per forza essere a favore dell’omosessualismo, così come ci sono etero a favore dell’lgbt anche se non ne praticano il sesso.
      Lasciate che questo ragazzo dica come la pensa.

      Se i commenti che hai letto sono assurdi, non puoi certo dire di non essere stato sottilmente aggressivo. Ma poi spiega perché i gay sono sempre (o quasi sempre) aggressivi verso la fede o verso chi non è con le loro idee.

      Se volete scorrete, ma vi avverto che potrebbe dare molto fastidio: è un articolo imbevuto di puro odio, e non si può negarlo. Rispetto per la Chiesa: zero.

      http://it.paperblog.com/tra-leggenda-e-realta-l-eterofobia-40252/

      Cercavo notizie sull’eterofobia, e ho trovato quello.

      Se Hitzlsperger dice che non ha problemi non ne ha. Ha già amesso di essere omosex, e se qualcuno gli dava fastidio state certi che lo avremmo saputo.

      In realtà è il cinema che accentua la situazione dell’omofobia, ma spesso il cinema non mostra la realtà neanche in un poliziesco.

      Oppure i romanzi. Ci mettono episodi gay anche nei fantasy.

      0
      • Giacomot ha detto in risposta a Li

        O nella Disney …

        0
        • Li ha detto in risposta a Giacomot

          Purtroppo. 🙁

          0
          • Giacomot ha detto in risposta a Li

            [Momento Gombloddista]
            E poi ci chiediamo come mai quelli che escono dalla Disney e vanno nel mondo dello spettacolo diventano o delle porno star o comunque dei tossici .
            La Disney , fin dalla nascita , è sempre stata comandata da lobby di potere massoniche infatti lo stesso Walt Disney era massone , tutto quadra .
            Chissà che vita fanno fare a certi attori Disney , o come li lobotomizzano .
            E pensare che da piccolo mi piaceva pure quel cartone impregnato dell’ideologia di genere : Mulan !
            Mi vengono i brividi .

            0
            • Li ha detto in risposta a Giacomot

              E’ per questo che l’ideologia gender vuole agire già da quando i bambini sono all’asilo: si punta a togliere distinzioni di sesso, razza, età e così via. Tutti con un solo pensiero. Questo fa venire i brividi.

              Ma la gente ha delle teste, pensa diversamente, viene da culture diverse e anche se un musulmano vive in Francia resta tale nella sua idea. Così ha appreso, sin da piccolo. Chissà perché è più il cristianesimo che riesce a far breccia nelle loro idee dell’omosessualità (in un sito gay dicevano che i musulmani sono i più omosex che ci siano, e lo credo).

              Caro Giacomot, resistiamo. Ideologia gender? No, grazie: preferisco Dio. E che fastidio che diamo, dichiarandoci cristiani!

              Sì, le baby della Disney fanno una brutta fine.

              Sempre a dire che c’è l’omofobia e intanto si favorisce l’ipersessualizzazione, che ne è parente. Con conseguenze distruttive per sè stessi e per gli altri.

              0
  5. J.B. ha detto

    Scusate… com’è che si pronuncia? o.O

    0
  6. geminit ha detto

    Ho amici gay che allora volta hanno molti amici e si trovano bene. Perché cercare odio laddove non c’è, non è peggio?

    0
  7. Li ha detto

    A TUTTI riprendo questo pensiero di S. Gregorio, che mi ha colpito molto:

    «L’antico nemico, è forte contro quelli che gli danno retta, debole con coloro che gli resistono. Se si cede alle sue suggestioni, è formidabile come un leone e riesce trionfante; ma se gli si resiste da forti e prontamente, resta schiacciato come una formica. Per gli uni dunque è un leone, per gli altri una formica: ben difficilmente le anime carnali si sottraggono alla sua crudeltà, ma quelle pure ne calpestano la debolezza col piede della virtù»

    PREGATE. PREGHIAMO PERCHÉ’ E’ L’ARMA PIÙ FORTE CONTRO IL MALE.

    0
« nascondi i commenti