In Italia minor omofobia rispetto a Francia, Spagna, USA e Inghilterra

MappamondoAd ascoltare i paladini del progressismo, l’Italia sarebbe stata – fino all’approvazione delle unioni civili di qualche tempo fa – un vero e proprio covo d’intolleranti che solo la determinazione politica del Governo Renzi, manifestata sul piano parlamentare con richieste di fiducia a raffica, avrebbe finalmente incamminato verso il luminoso sentiero dei “diritti”.

Questa, dicevamo, la narrazione, ma non i fatti. Sì, perché non esistono dati attendibili che testimonino l’oscurantismo che, fino a ieri appunto, avrebbe regnato sovrano nel nostro Paese. Anzi, per la verità ne esistono che provengono da fonti insospettabili e che dicono l’opposto collocando proprio la cattolica e “retrograda” Italia fra le nazioni più tolleranti d’Europa se non del mondo.

Gli ultimi riscontri in questo senso provengono dal Global Attitudes Survey on LGBTI, maxi indagine dell’ILGA – acronimo che sta per International Lesbian and Gay Association, effettuata a livello globale in oltre cinquanta Stati per un totale di 96.331 persone interpellate. I quesiti con i quali questa ricerca globale – i cui esiti sono sintetizzati in un report di una dozzina di pagine – è stata condotta, erano finalizzati a rilevare, sondando le opinioni di almeno 700 soggetti per Paese, gli atteggiamenti verso la punibilità dell’essere LGBTI, la considerazione dell’attrazione omosessuale quale fenomeno del mondo occidentale, e l’atteggiamento rispetto alla possibilità di avere un vicino di casa con tendenze omosessuali.

Sorprendentemente, quello che si nota è che, sostanzialmente in tutti gli ambiti, l’Italia – dei dodici Paesi europei considerati – figura costantemente fra quelli i cui cittadini manifestano maggiore apertura mentale. L’idea, per esempio, della punibilità dell’essere LGBTI – che dovrebbe accomunare i più «omofobi» fra gli «omofobi» – vede solo l’11% degli Italiani favorevoli, contro il 13% degli spagnoli, il 15% degli olandesi, il 17% dei francesi e il 22% degli inglesi. La stessa forte contrarietà a simili posizioni interessa più gli italiani (67%) degli spagnoli (66%), degli inglesi (53%) e dei francesi (52%). Un po’ dura, alla luce di questi dati – raccolti, meglio ricordarlo, da un’associazione internazionale LGBTI–, continuare a presentare furbescamente l’Italia come un Paese arretrato.

Anche le problematiche dell’avere un vicino di casa omosessuale coinvolgono non più del 22% degli Italiani, quasi la stessa percentuale degli osannati Stati Uniti di Obama (21%), la stessa della Francia e comunque una percentuale minore, per esempio, di quella registrata in Inghilterra (26%), Paese considerato un autentico faro in tema di diritti civili (non a caso prevede la cosiddetta “maternità surrogata” da decenni).

Cosa insegna il Global Attitudes Survey on LGBTI (qui sotto la tabella tradotta), presentato in occasione della giornata contro l’omofobia ma non pubblicizzato quasi da nessuno in Italia (chissà perché)? Tre cose, almeno. Primo: non esiste – con buona pace dei cantori dei “nuovi diritti” – un legame certo fra l’introduzione delle nozze o delle adozioni gay e l’eliminazione di atteggiamenti «omofobi», come mostra il fatto che l’Italia, pur risultandone priva (i dati ILGA son stati raccolti fra dicembre 2015 e gennaio 2016), non sia affatto risultata intollerante. Secondo: la cultura cattolica di un Paese non ha a che vedere con l’”omofobia”, anzi, come prova pure la vicinanza ai valori dell’Italia rilevata per un altro Paese di fama cattolica, vale a dire l’Irlanda.

Terza e più importante considerazione: l’Italia non ha bisogno, dati LGBTI alla mano, di leggi contro l’omofobia. Proprio nessuno. Una recente notizia dell’avvenuta condanna di un coinquilino reo di aver perseguitato la coppia gay vicina di casa con insulti e minacce dimostra che chi si rende responsabile di atteggiamenti discriminatori o aggressivi ai danni di persone con orientamento omosessuale, già oggi – giustamente -, paga; senza che servano altre norme di alcun tipo in un Paese, quale l’Italia, tollerante da sempre, nel quale la depenalizzazione della condotta omosessuale risale addirittura all’Ottocento, mentre invece – per fare un esempio – in Germania gli omosessuali sono stati perseguibili fino all’11 giugno del 1994. E i “retrogradi” saremmo noi?

 

ilga2

 

Giuliano Guzzo
(studio inserito nel nostro dossier sull’inesistenza del fenomeno omofobia)

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148 commenti a In Italia minor omofobia rispetto a Francia, Spagna, USA e Inghilterra

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  1. sara ha detto

    Omofobia?

    E che cos’è?

    Non risulta nel DSM V.

    Forse come non risulta la misoginia, l’antisemitismo, il razzismo, la persecuzione cristiana ecc ecc…

    Il problema non son le categorie ma l’uomo, il rispetto dell’uomo e’ alla base del rispetto di ogni categoria non il contrario.

    Rispettare l’uomo in quanto tale, dal concepimento alla morte, non riducendolo alla pari di una bestia, valorizzandone le caratteristiche che ci rendono unici, con dimensione corporea, psichica e spirituale.

    Indipendentemente dalle categorie.

    Ma chi parla di categoria e’ il primo a voler distinguere, chi fa’ gay pride, chi si ghettizza, chi si crea gruppi di appartenenza…

    Strano pretendere rispetto verso una categoria quando le altre sono lasciate abbandonate a loro stesse…

    Dalla categoria a rischio si passa facilmente ad essere categoria di casta privilegiata.

    Ho trovato nel Cristianesimo l’Amore che va oltre le categorie, quella fratellanza oltre ogni confine, e sono piu’ che sicura che questa verita’, questa bellezza SALVERA’ IL MONDO.

  2. Guido ha detto

    Gli Italiani “brava gente” hanno sempre tollerato gli omosessuali…..purtroppo da questa tolleranza e sopportazione si è passati ad un’accettazione ed è arrivato il disastro delle unioni civili. E’ possibile che ora che vogliono cominciare ad esibirsi (unioni civili, gay pride, gay bar, etc.) possa arrivare qualcuno e fare quello che è successo ad Orlando: per il loro stesso bene è meglio che stiano buoni e certi esibizionismi siano vietati. Inoltre non dimentichiamoci che qualcuno – stanco dei lori esibizionismi – decidesse di colpire un gay pride potrebbe uccidere anche qualche eterosessuale innocente.

    • Li ha detto in risposta a Guido

      Più che altro devono starsene buoni perché certe culture proprio non tollerano questi atteggiamenti alla luce del sole.
      Non tollerano nemmeno una manica corta in una donna in casi estremi.

      Prima si renderanno conto che qui c’è un insieme di culture e non sono tutte così adattative…

      • Guido ha detto in risposta a Li

        Ma io parlo dell’Italia: dovremmo cominciare a vietare alcune manifestazioni ed alcuni atteggiamenti alla luce del sole (gay pride, tenersi per mano, baci, etc.). E se poi a qualcuno gli girano i cosiddetti e fa qualcosa di simile ad Orlando ed oltre ad ammazzarli ci scappa il morto tra qualche eterosessuale? Alla fine loro sono causa del loro male ma la loro scelleratezza non dovrebbe andare a discapito di qualche innocente sessualmente non deviato.

        • Li ha detto in risposta a Guido

          E io mi riferivo alla situazione mondiale: i musulmani seguono la loro religione. A meno che non siano musulmani LGBT. Qui in Italia per esempio ci sono quelli del MOI (Musulmani Omosessuali in Italia).

        • Vincent Vega ha detto in risposta a Guido

          Ho capito Guido: insomma, se qualcuno li ammazza come ad Orlando ben gli sta, l’importante è che non ci vada di mezzo qualche eterosessuale. Se poi muore qualche povero deviato (come li chiami tu) ca**i suoi.

          La cosa più incredibile è che, ad un demente del genere siano stati tributati tre “mi piace”. E tu saresti cattolico? 😀
          Fermo restando che sono d’accordo anche io sulle assurde pretese di alcuni omosessuali (vedi utero in affitto) le tue parole sono quanto di più lontano ci sia dal cristianesimo.

          E il bello è che poi qualcuno chiede di allontanare me dal blog ma non dice nulla su commenti simili, che trasudano odio e disprezzo. Vergognati. Se tutti i cattolici fossero come te preferirei essere accomunato agli atei.

          • Steve ha detto in risposta a Vincent Vega

            Direi che hai trovato il termine corretto per descrivere un personaggio del genere, demente.

            Sicuro che te e molti altri avete ben chiaro quali sono i personaggi che fanno cattiva pubblicità al cristianesimo e lo rendono categoria odiata e su cui appiccicare tonnellate di luoghi comuni.

            In ogni caso io ti rispetto e condivido gran parte delle tue idee, e mi associo nel trovare ridicolo anche l’utente che ha chiesto il tuo allontanamento.

            • Vincent Vega ha detto in risposta a Steve

              Per Steve

              Direi che hai trovato il termine corretto per descrivere un personaggio del genere, demente.

              Non meno demente dei dementi che gli hanno messo “mi piace”. Saranno i soliti dottori della legge borghesi benpensanti che dicono di seguire di Gesù Cristo manifestando solo odio e disprezzo verso il mondo. Gente così non merita nemmeno che io gli vomiti addosso, il mio vomito è molto più prezioso di loro. 🙂
              È feccia. Non ti curar di loro, ma guarda e passa.

              Sicuro che te e molti altri avete ben chiaro quali sono i personaggi che fanno cattiva pubblicità al cristianesimo e lo rendono categoria odiata e su cui appiccicare tonnellate di luoghi comuni.

              È l’ideologia. Quando la Fede diventa pretesto per odiare il diverso (senza contare che poi questa è gente che ai mendicanti gli darà un calcio nei denti invece che l’elemosina, in barba a Matteo 25,31-46) e per sedersi sulla cattedra di Mosè a giudicare non è piu Fede ma solo ideologia.

              In ogni caso io ti rispetto e condivido gran parte delle tue idee, e mi associo nel trovare ridicolo anche l’utente che ha chiesto il tuo allontanamento.

              Frà centanni è un povero reazionario, l’ho già conosciuto (ahimè) su un altro blog, dove sforna perle del genere https://costanzamiriano.com/2015/09/18/di-cosa-parliamo-quando-parliamo-di-diritti-civili/#comment-101102 e del genere https://pellegrininellaverita.com/2015/08/22/san-giovanni-paolo-ii-magno-la-famiglia-antidoto-della-civilta-malata/#comment-15941 dove, da buon bigotto braghettone, chiedeva la scomunica per i divorziati risposati, che invece la Chiesa attuale sta facendo di tutto per reintegrare nel miglior modo possibile.

              Lasciamolo perdere. Va bene giusto per ridergli addosso, compatendolo per la sua miseria e (per chi è credente) pregando per lui.

              Ho usato parole dure sopra con Guido, ma è ciò che realmente penso verso quegli sporchi seminatori di odio e di discordia.

        • Marco S. ha detto in risposta a Guido

          Anche a me certe manifestazioni che si vogliono contrabbandare come solari e gioiose, appaiono piuttosto come delle squallide carnevalate di pessimo gusto e, piu’ che un oltraggio al pudore (termine ormai desueto), un oltraggio al buon gusto (che in quanto tale, essendo cugino primo del buon senso, non invecchia mai).

          Da qui, ovviamente, non puo’ essere tollerabile che qualcuno dia seguito in maniera tanto cruenta ai propri “giramenti”.
          La vita di tutte le persone deve essere difesa e tutelata.
          Vediamo di non dire spropositi.

          • Guido ha detto in risposta a Marco S.

            Per il magistero della Chiesa Cattolica l’omosessualità è “oggettivamente disordinata”: facile che questo disordine sia causa di ulteriori mali come ad Orlando. Ovviamente devono essere tutelati ma facile che qualcuno non la pensi in questo modo

        • Positrone76 ha detto in risposta a Guido

          Questo penso di aver impara da Cristo? A volte fatico a capire perché certo possano autodefinirsi cattolici o anche semplici cristiani. Vergogna!

    • MArco ha detto in risposta a Guido

      Beh proprio come sostiene l’articolo, l’omofobia non esiste.
      SIETE RIDICOLI!

      Non è che i razzisti anni cinqunata fossero razzisti, loro i negri gli tolleravano. Il problema è nato quando volevano avere gli stessi diritti dei bianchi.
      NEssun razzismo, ma quando è così poi è normale che il Klu KLux KLan faccia quello che faccia. NOn trovate qnahe voi?

      ODIATORI DI PROFESSIONE?

      Via chiamate cristiani. ASSURDO!

      • Vincent Vega ha detto in risposta a MArco

        Marco, però ci sono diritti e diritti. Non può esistere, ad esempio, nessun “diritto ad avere un figlio”. Questo vale sia per gli omosessuali che per gli eterosessuali sterili.
        Perciò è bene che anche i gay non esagerino con richieste assurde.

        Su una cosa ti do ragione: il commento di Guido è di un’odiosità e di una violenza vomitevoli.

        È inaudito che si lasci postare gentaglia simile in un blog.

        • MArco ha detto in risposta a Vincent Vega

          Ti ringrazio della precisazione riguardo al commento di Guido.

          Se mi parli di schiavitù del corpo femminile mi troveresti più in sintonia, ma basterebbe fare come in Canada.
          Si puO prestare il proprio corpo solo se si è economicamente benestatnti e come atto d’amore. Il compenso c’è sempre, ma non è la disperazione a portarti a prendere una simile decisione. La decisione, come è giusto che sia spetta all’individuo, sulla base della propria morale.
          Poi si potrebbe parlare di adozione e qui il diritto non è dei genitori ma dei bambini…e che una coppia etero sia migliore una omo, è del tutto ideologico sostenerlo. Una miriade di coppie etero non sono all’altezza, ed è per questo che vengono selezionate accuratamente. Mi aspetterei lo stesso per una coppia omo.
          Non tutte vanno in discoteca ogni fine settimana, spetta al giudice minorile valutare, non sulla base della sessualità.

          • Vincent Vega ha detto in risposta a MArco

            Ti ringrazio della precisazione riguardo al commento di Guido.

            Non devi ringraziarmi, ho fatto solo il mio dovere. Il cattolicesimo integralista è molto più simile all’ISLAM di quanto si creda, ed è un dovere combatterli. Se questa gente un giorno dovesse essere ancora in condizione di agire “manu militari” come nel passato puoi star certo che li combatterei.

            Ad ogni modo, riguardo a questo

            Se mi parli di schiavitù del corpo femminile mi troveresti più in sintonia, ma basterebbe fare come in Canada.
            Si puO prestare il proprio corpo solo se si è economicamente benestatnti e come atto d’amore. Il compenso c’è sempre, ma non è la disperazione a portarti a prendere una simile decisione. La decisione, come è giusto che sia spetta all’individuo, sulla base della propria morale.
            Poi si potrebbe parlare di adozione e qui il diritto non è dei genitori ma dei bambini…e che una coppia etero sia migliore una omo, è del tutto ideologico sostenerlo. Una miriade di coppie etero non sono all’altezza, ed è per questo che vengono selezionate accuratamente. Mi aspetterei lo stesso per una coppia omo.
            Non tutte vanno in discoteca ogni fine settimana, spetta al giudice minorile valutare, non sulla base della sessualità.

            Non sono d’accordo nella maniera più assoluta. Prestare il proprio corpo per dare alla luce un essere umano che non conoscerà mai i propri genitori è barbarie, anche se non lo si fa per soldi. E no, la decisione non spetta all’individuo, per il semplice motivo che qua c’è di mezzo un altro individuo, ovvero il bambino, ed è una barbarie permettere che delle persone vengano “ordinate” (gratis o no) e fatte nascere e date a persone che non sono i propri genitori.

            E su questo ci mettiamo un bel punto. Ben inteso, vale anche per le coppie eterosessuali sterili. Queste, come le coppie omosessuali, imparino ad accettare il loro limite.

            Riguardo al fatto che non necessariamente una coppia eterosessuale sia migliore di una omosessuale sono d’accordo, nel senso che ci sono famiglie eterosessuali che per un bambino sono un incubo, molto di più che se fosse cresciuto con due uomini o con due donne, ma rimane il fatto che la famiglia naturale è quella composta da uomo e donna, e che non esiste nè mai esisterà un “diritto” ad avere un figlio per “realizzarsi”.

      • Marco S. ha detto in risposta a MArco

        Vede, il fatto e’ che i benefici del matrimonio non sono diritti.
        Se cominciassimo a parlarne in modo corretto, forse anche Lei avrebbe modo di moderare i suoi giudizi.

        • MArco ha detto in risposta a Marco S.

          Ma a lei che fastidio dà? cosa le toglie che due gay si possano sposare e accudire? che abbiano gli stessi diritti e doveri di due etero?

          Voi secondo me credete che finchè non si pssomo sposare, vi sarà sempre un disincentivo ad essere gay, come se fosse una decisione. Non è così. Non si cambia e cmq anche fosse, direi che sia giusto lasciare la possibilità di diecidere ad ognuno come meglio credeportare avanti la propria vita.

          Se crede sia una decisione e lei è cattolico, allora non sia gay!
          Se decide d’essere gay e vuol cmq essere cattolico, allora non si sposi e si comporti come un cattolico dovrebbe fare.
          Essere gay però non ?e uan decisione ed anche se lo fosse, non tutti sono cattolici, ed è profondamente ingiusto che si debba sottostare alla morale di qualcun’altro.

          Si accontenti del fatto che i gay non si possano sposare in Chiesa, è li e solo li che deve cercare la sua morale, non nelle leggi dello stato.

          • Vincent Vega ha detto in risposta a MArco

            Ma a lei che fastidio dà? cosa le toglie che due gay si possano sposare e accudire? che abbiano gli stessi diritti e doveri di due etero?

            Che le coppie omosessuali abbiano delle tutele è giusto, ma non le si può parificare in tutto al matrimonio. E se tra questi “diritti” c’è quello ad avere un figlio mi ripeto: è una assurdità completa connotare la paternità o la maternità come “diritto”. Non sta proprio nè in cielo nè in terra, le persone non sono oggetti che si possono comprare o regalare.

          • Gianfranco ha detto in risposta a MArco

            Guardi che per il cristiano la persona, il bambino e l’adulto sono sacre. Ciò significa che non si possono prestare o regalare. Non sono schiavi.
            Un bambino, il concepito ha gli stessi diritti dell’adulto. Entrambi hanno il diritto ad avere due genitori maschio e femmina. Questi sono i diritti per il cristiano. I genitori hanno doveri nei confronti del minore e non esiste il diritto ad avere bambini per la coppia (etero o gay che sia).
            E’ chiaro che in una società secolarizzata (una volta si diceva pagana) se i cattolici saranno minoranza conviveranno con delle leggi che consentiranno a due adulti di comprarsi (o farsi regalare) dei figli da crescere. In passato è successo. La schiavitù è stata debellata giusto qualche secolo fa e in tanti paesi islamici questa prassi esiste (leggevo anche in Mauritania).

          • Max ha detto in risposta a MArco

            “Ma a lei che fastidio dà? cosa le toglie che due gay si possano sposare e accudire? che abbiano gli stessi diritti e doveri di due etero?”

            Abbia pazienza, ma e’ un’argomentazione vuota che si smonta facilmente. Non permettiamo ad una donna di sposare due uomini che ama, anche se questo non toglie nulla al mio matrimonio.

            Ci devono essere delle ragioni piu’ sostanziali per cambiare il senso del matrimonio.

          • Marco S. ha detto in risposta a MArco

            Io penso che due persone omosessuali possano accudirsi senza bisogno di tanti timbri.

            E’ Lei invece che sta ribaltando la questione.
            Il matrimonio e’ un istituto giuridico che, come tutti gli istituti giuridici, serve per INCORAGGIARE quei comportamenti individuali che si ritengono utili anche socialmente, attribuendo ad essi dei benefici.
            Questo non implica affatto che s’intenda SCORAGGIARE i comportamenti che non ricadono nella previsione dell’istituto giuridico.
            E Lei che ha preso tutto il discorso dal verso sbagliato.

            Semmai e’ impressionante che, di fatto, anche in Italia si sia arrivati al cosiddetto “matrimonio gay”, senza aver mai affrontato in questi termini la questione, cioe’ in termini veramente giuridici.
            Vale a dire se, sul piano dell’utilita’ sociale, l’unione omosessuale meriti o meno identico incoraggiamento dell’unione uomo/donna.

            • Marco ha detto in risposta a Marco S.

              Faccio fatica a capire il senso del matrimonio eterosessuale, stando alle sue teorie.
              Dove sta l’utilità sociale?
              Il bambino può essere protetto anche fuori dal matrimonio.

              Ad ogni modo che una relazione stabile sia da considerarsi utile non tanto a livello sociale, ma a livello personale son d’accordo ed è per questo che il matrimonio tra gay è da considerarsi utile.

              I figli vengono tutelati in altri modi, come diffatti già è oggi.

              Che le mie teorie siano facile da smontare lo dice lei, pare che il mondo vada sempre più convincendosi delle mie convinzioni, proprio perchè razionali e non dettate da ideologia alcuna, al contrario delle sue.

              • Marco S. ha detto in risposta a Marco

                Il bambino non ha bisogno soltanto “essere protetto”, perche’ altrimenti basterebbe farlo nascere come mascotte in un reggimento di paracadutisti.

                Il bambino ha bisogno di una mamma e di un papa’ che, non a caso, non si chiamano genitore 1 e genitore 2, ma hanno ciascuno un nome specifico, come tutte le cose non intercambiabili.
                Talvolta la vita non riesce ad assicurare queste condizioni a tutti i bambini, ma e’ gravissimo che lo stato legiferi nel senso di negarle in partenza a numerosi tra loro.

                Sono d’accordo che una relazione stabile non sia necessariamente utile su un piano sociale, anche se lo fosse per gli interessati (altrimenti che starebbero insieme stabilmente affa’ ?).
                Proprio per questo esistono gli istituti giuridici: per incoraggiare quei comportamenti utili PER LA SOCIETA’, non per i singoli individui.

          • Marco S. ha detto in risposta a MArco

            Riprendendo per l’ennesima volta l’ormai frusto argomento “saileriano” del “vivendo e volando che male ti fo’?”, La pregherei di essere piu’ completo nei Suoi argomenti, perche’ puo’ facilmente immaginare miriadi di tematiche, che suscitano la mobilitazione popolare non tanto perche’ gli interessati ritengono di esserne colpiti in prima persona, quanto perche’ ritengono di esserlo indirettamente, attraverso una qualche sovversione dell’ordine sociale.

            Mi associo poi a Max, Gianfranco e Vincent che hanno meglio sviluppato con esempi questo tema.

      • lorenzo ha detto in risposta a MArco

        Perché vedi tanto odio intorno a te?
        Non sarà, forse, l’odio che ti rode dentro?

        • Marco ha detto in risposta a lorenzo

          Davvero nelle afefrmazioni di Guido non vi trovi odio?
          Davvero non vi trovi odio quando un gay viene picchiato?
          davvero non vi trovi odio quando viene fatta una strage per punire gli omosessuali?
          Davvero non vi trovi odio quando i gay vengono imprigionati?
          Davvero non vi trovi odio quando i gay vengono condannati a morte?

          Lei ha ragione, l’OMOFOBIA non esiste.
          Ed è proprio perchè l’omofobia non esiste che il suo modo di pensare va sempre più estinguendosi. Aspetti una ventina d’anni e il cristianesimo in Italia potrà finalmente dirsi morto, perchè al di lá di quello che è il messaggio cristiano, chi si professa cristiano purtroppo è come lei.
          La gente però ha imparato ad usare il cervello e nella sua affermazione vi legge un ennessimo atto d’odio.
          La negazione delle sofferenze altrui. Non diversamente da chi nega l’olocausto, in cui oltre ad ebrei morirono molti omosessuali, ovviamente perché non esiste alcun odio nei loro confronti.

          Io però la devo ringraziare dal profondo del mio cuore, perché lei e la gente come lei contribusicono in misura notevole all’estinzione dell’ideologia che tanto le sta a cuore.

          Per cui di cuore, GRAZIE!
          E continui a sostenere che non esiste alcun OMOFOBIA.

          • lorenzo ha detto in risposta a Marco

            Per la mia “ideologia” come la chiami tu, gli omosessuali sono dei fratelli meno fortunati.
            Augurarti la “estinzione dell’ideologia che tanto (mi) sta a cuore”, è, da parte tua, pura follia autolesionistica…

      • Guido ha detto in risposta a MArco

        Forse ti sfugge che il colore della pelle è una caratteristica genetica ed immutabile al contrario dell’omosessualità che non ha origini genetiche ed è riparabile. Per questo ogni discriminazione nei confronti dei negri non è tollerabile mentre giustamente il magistero della Chiesa Cattolica prevede che gli omosessuali possano essere discriminati in diversi ambiti.

        • Marco ha detto in risposta a Guido

          IL magistero della mia religione sostiene che tu debba essere lapidato, perchè il colore della pelle è immutabile ma il tuo modo di pensare merita d’essere punito.

    • andrea g ha detto in risposta a Guido

      Che provocatore da operetta; come mai questo odio
      per Dio?

    • mariasole ha detto in risposta a Guido

      Il problema vero è la cristianofobia: “L’Istituto Figlie del Sacro Cuore di Gesù dovrà risarcire con 25 mila euro una docente a cui non fu rinnovato il contratto di lavoro sulla base del suo presunto orientamento sessuale”.
      http://www.corriere.it/cronache/16_giugno_23/trento-condannata-scuola-cattolica-discrimino-insegnante-ritenuta-gay-bb7efb34-3906-11e6-8ed6-effe53090867.shtml

      Fa niente se la superiora (ora deceduta…..) negò il fatto, ma un istituto CATTOLICO non può più fare scelte cattoliche?

      Dov’è il vescovo?

      • Guido ha detto in risposta a mariasole

        Cose da pazzi! Anteporre la legge del cosiddetto “uomo” a quella del Creatore e quella dello stato a quella del Regno dei Cieli!

      • Marco ha detto in risposta a mariasole

        Mariasole ma lei lo sa che il vescovo, non è la legge?
        So che lei vorrebbe vivevere in una TEOCRAZIA al pari dell’Iran, ma purtroppo per lei non è così.

        La prossima volta faccia a meno di sostenere che i paesi cristiani siano migliori di quelli musulmani, perché pare che lei vorrebbe proprio questo per il suo odiato paese.

        • Guido ha detto in risposta a Marco

          Infatti magari tornasse lo Stato della Chiesa…..

        • mariasole ha detto in risposta a Marco

          Il Vescovo è legge per i cattolici, la scuola segue principi (non contrari alle leggi di stato) cattolici, come i musulmani principi musulmani, steineriani principi steineriani ecc. ma per il laicista qualcuno è sempre più uguale degli altri.. e poi manda i figli nelle scuole cattoliche .. VERGOGNA

      • Marco ha detto in risposta a mariasole

        E poi… anche la miriade di preti pedofili negarono di aver violentato innocenti bambini, crede basti dirsi innocenti per esserlo?

        a cristianofobia è uan brutta roba, ha proprio ragione.
        Non è che i cristiani spesso e volentieri pretendano dagli altri di essere al di sopra delel leggi a cui tutti sottostiamo.

        Che Vergogna!

  3. Precisino ha detto

    Alla domanda: l’omosessualità dovrebbe essere un crimine? ben il 13% degli italiani risponde affermativamente e c’è ben un 15% che non ha le idee molto chiare in merito.
    Ma questo è un dato da brivido, spaventoso, impressionante…! Urge una legge contro l’omofobia immediatamente!

    • Daniela67 ha detto in risposta a Precisino

      Beh, se tu pensi che l’Olanda è stata la prima nazione al mondo a introdurre il matrimonio gay nel 2001 (ma già dal 98 avevano varato una sorta di unioni civili) ma come si vede dai dati su riportati, alla domanda: “l’omosessualità dovrebbe essere un crimine?” gli olandesi rispondono affermativamente per il 15% contro l’ 11% degli italiani, direi che questo dato

      • Daniela67 ha detto in risposta a Daniela67

        *Direi il dato dimostra che siamo meno omofobi di quanto vogliano farci credere.

        • MArco ha detto in risposta a Daniela67

          In effetti il ragionamento non fa una piega.
          SIccome non siamo omofobi come i paesi islamici, allora non siamo omofobi.

          RIDICOLO!
          Ogni singola parola scritta nei vostri commenti sprizza omofobia.

          Prego DIO, perchè vi estinguiate al più presto, e che qualcuno vi denunci per uso in improprio della parola CRISTIANo. Con Cristo non avete nulla da spartire.

          La conoscete la storia di San Paolo a cui appare GEsù e si converte?
          Secondo me dovresti rifletterci giusto un tantino di più….

          • Marco S. ha detto in risposta a MArco

            Noi ci dobbiamo accontentare di MArco, che ci appare per convertirci.
            Grazie e tanta invidia per le Sue certezze nel giudicare gli altri.

            Approfondirle su un piano logico, no ?

            • MArco ha detto in risposta a Marco S.

              Lei crede sia possibile? Lei è al corrente che l’omofobia viene vista sempre più come una vera e propria malattia?

              Porta sempre ed inevitabilmente a sragionare e non parlo di lei, o forse si e ancora non lo so.
              Gente che apparentemente è razionale di botto davanti a ragionamenti iperrazionali negano la logica del ragionamento, arrivando al ridicolo.

              Non serve purtroppo, non con tutti.
              E non credo che vedere l’omosessualità come una forma di debolezza sia omofobo. Viè una sottile linea nella visione cristiana dell’omosessualità che fa da spartiacque tra omofobia e non.
              E nel 99% dei casi nelle aprole di un cristiano è possibile ravvisare omofobia e non può che essere così perchè il catechismo on è mai stato messo in pratica da nessuno.
              La Chiesa ha sepre odiato gli omosessuali, nonostante insegnasse il contrario.
              La stessa pretesa di certe associazioni cattoliche che vogliono curare l’omosessualità nasce da omofobia. Non è qualcosa che si puo cambiare ma solo accettare, poi se si è cattolici la si vive come La Chiesa insegna.
              Qualsiasi cosa vada oltre a questo nasce da omofobia.
              Dpotutto la Chiesa non ha solo problemi con l’omosessuaità ma con la sessualità in generale…
              Detto questo, io non ritengo l’omosessualit?a una menomazione, certo non porta alla riproduzione, ma restiamo pur sempre esseri umani in grado di cambiare il mondo come se non meglio di un terosessuale.
              è una condizione semplicemnte diversa da quella dell’eterosessualità. Null’altro.

              Ad ogni modo la Chiesa da sempre ed ancora oggi ODIA gli omosessuali anche se insegna ad accettarli ed amarli.
              Esattamente come in passato insegnava a non uccidere e poi trucidava eserciti di persone.

              è davvero strano, ma è come se la Chiesa avesse avuto bisogno che il gregge prendesse coscienza di se stesso per portare avanti quelle stesse cosa che i teoria da sempre insegna.

              • Marco S. ha detto in risposta a MArco

                Le Sue affermazioni aprono un’enciclopedia, con una disinvoltura che voglio attribuire solo al Suo ottimismo.

                Non so se si rende conto di aver scritto decine di righe di affermazioni apodittiche, non circostanziate e non documentate, ciascuna delle quali apre un vaso di Pandora di questioni molto piu’ complesse ed articolate di come le mette giu’ Lei.

                Parlando di omofobia, entriamo in quella nuova categoria di psico-reati, che non si capisce bene ne’ quale natura si voglia loro attribuire, ne’ quali presunti rimedi si voglia utilizzare contro di essi.
                L’omofobia “viene vista sempre piu’ come una malattia”, afferma Lei.

                Da chi ?

                Su quali basi scientifiche ?

                E se e’ una malattia, perche’ la si vuole perseguire penalmente ?

                E’ vero che tutte le piu’ feroci dittature hanno teso a “patologizzare” la dissidenza (il dissidente sovietico Vladimir Bukowski venne inviato i manicomio dal regime, per farlo tacere), quindi non vorrei dare delle idee, anche perche’ spero di non trovarmi gia’ di fronte alla menzionata dittatura.

                Si chiarisca gentilmente le idee prima Lei, non dimenticando che, per ora, almeno in Italia, la parola “omofobia” non significa proprio nulla, ne’ su un piano giuridico, ne’ su un piano medico.

                Per ora mi pare essere solo un modo per denigrare e cercare d’infamare coloro che la pensano diversamente.
                Sempre meglio che argomentare.

                • Marco ha detto in risposta a Marco S.

                  Ho letto in giro opinioni, nulla di più per il momento, che sostengono che l’omofobia possa essere considerata una vera e propria malattia, proprio perchè porta molto spesso a sragionare.
                  Ciò che è chiaro e limpido per un qualsiasi essere umano, non lo è più se si parla di omosessuali, pur sostenendo che tutti debbano avere pari dignitá. Ora o è una stategia o si è in presenza di una malattia.

                  La ragione per cui dovrebbe essere perseguita indipendentemente dal fatto che sia malattia o meno è perchè porta ad odiare altre categorie di persone, e potrebbe portare a situazioni come quella appena avvenuta ad Orlando.
                  Lo scopo di ogni societá è e dovrebbe essere la pace sociale.

                  Io però le rigiro la domanda, per secoli l’omosessualitá è stata considerata una malattia, perché la sua dolcissima Chiesa anzichè amare l’ammalato si è invece preoccupata di perseguitarlo? di ghettizzarlo?
                  Ripeto al di la di ciò che insegnava. Dopotutto la Chiesa ha fatto ben di peggio.
                  Ha trucidato in nome di Dio, pur sapendo che Dio non era d’accordo. :DDDD
                  È davvero difficile prendere sul serio il cristianesimo, si possono solo estrapolare alcuni concetti e valutarne la validità, ma il cristinesimo in quanto religione, in quanto ideologia è da buttare nello scarico del water.
                  Ha fallito e lo ha fatto perché non ha mai avuto intenzione di migliorare la societá, ma al contrario di renderla sempre più soggetta al potere di un gruppo di persone. NUll’altro.

                  Io credo in Dio, ma pronunciarne la parola ha portato solo male, nelle societá cristiane, tanto quanto in qualsiasi altra societá.

                  • mariasole ha detto in risposta a Marco

                    La Chiesa non ha trucidato NESSUNO in nome di Dio, ALCUNI cristiani hanno fatto il soldato: è diverso.
                    I massoni (protestanti atei illuministi comunisti nazisti fascisti) hanno trucidato in nome dell’ uomo -Dio , ma questo è sano invece???

                    La Chiesa è stata usata dal potere come oggi usano l’islam, prego studiare la storia NON su testi della scuola statale (=massonica) italiana

                  • Marco S. ha detto in risposta a Marco

                    Ma le persone omosessuali hanno gia’ pari dignita’ rispetto a tutti gli altri cittadini.

                    Ma dove la chiesa ha “perseguitato”, “ghettizzato”, “trucidato” ?
                    Ma per favore, vediamo di usare un po’ di misura e di circostanziare.
                    Non e’ che, se si sentono dire concetti a noi sgraditi, diventiamo dei perseguitati.
                    Allora io posso iniziare a scrivere “Arcipelago Gulag” !

                    Inoltre sono convinto che sia grazie al cristianesimo, se ora puo’ essere qui a sostenere queste cose.
                    Il cristianesimo Le ha fornito i concetti e, tutto sommato, anche la liberta’ di stravolgerli o di abusarli.

              • Vincent Vega ha detto in risposta a MArco

                Per Marco

                ” Dopotutto la Chiesa non ha solo problemi con l’omosessuaità ma con la sessualità in generale…”

                Su questo è impossibile darti torto, ma soprattutto se parliamo al passato. È comunque onesto da parte tua ammettere che, per la Chiesa, essere eterosessuali è solo poco meno “problematico” che essere omosessuali visto che in passato anche a noi era proibito praticamente tutto. Nel matrimonio ci era concesso solo “il missionario” tutto il resto era peccato, fuori dal matrimonio era considerato peccato mortale persino il bacio.

                Papa Alessandro VII, come riportato dal Denzinger (DS 2060) condannò una proposizione dei lassisti che affermavano che un bacio “profondo” tra due fidanzati fosse soltanto peccato veniale. Questo il testo della proposizione condannata: “Probabile è l’opinione che dice che soltanto veniale è un bacio per piacere carnale e sensibile che viene da esso, fin quando non c’è pericolo di ulteriore consenso né di polluzione”. Sant’Alfonso M. De Liguori, commentando questa sentenza, scriveva così nel libretto “Pratica del confessore” (pp. 333 ss.): “Si commette peccato mortale (e non ci può essere materia lieve) se deliberatamente si fa uso o si cerca di godere degli attributi venerei senza l’autorità di Dio, Visto che le persone non sposate non hanno questa autorità, qualsiasi cosa facciano per soddisfare queste tendenza, anche parzialmente, sarà peccato mortale: sia che si commetta da solo o con altri, con azioni, pensieri o letture o certi divertimenti”.

                Oggi ovviamente nessuno sano di mente crede più in una cosa del genere, ma si è arrivati a questo punto. Perciò mi fa piacere che tu riconosca che essere eterosessuali e cattolici era solo poco meno difficile che essere omosessuali e cattolici.

                Comunque oggi le cose stanno cambiando molto in questo senso, basta che leggi le parole di Papa Francesco sulle convivenze che ho riportato nell’articolo di Medjugorie.
                Sugli omosessuali purtroppo invece la Bibbia parla chiaro, ma ci si sta sempre più rendendo conto che per molti omosessuali (forse la maggioranza) la loro condizione non è una scelta e che quindi non li si può incolpare se si comportano da tali.

                Però tra questo e pretendere di avere come diritto dei figli o di essere totalmente equiparati al matrimonio ci passano tre vite, come ti ho spiegato in altri post, Marco, ed è giusto che sia così.

                • Marco ha detto in risposta a Vincent Vega

                  Probabilmente non ha alcuna importanza per te.
                  Ho letto più di un tuo commento e pur non essendo d’accordo con le tue affermazioni, non mi pare di vederci omofobia.
                  Nel tuo caso è davvero un’opinione non motivata da odio nei confronti dei gay, ma solo da amore verso tue convinzioni personali.

                  Però Vincent, la tua visione tra cristiani è assai rara, a dispetto di ciò che insegna la Chiesa…veramente molto rara.

    • ACQUARIUS ha detto in risposta a Precisino

      Direi un dato terrificante…viviamo in un paese in cui gli stessi omosessuali sono omofobi ed io stesso che sono sempre pronto a difendere l’omosessualità, in quanto variante naturale del comportamento sessuale umano, sento nel profondo di essere lievemente omofobo, purtroppo!

      • Li ha detto in risposta a ACQUARIUS

        Ma avere un pensiero diverso dagli altri è omofobia? Quindi se non penso di buttarmi da una scogliera come mi dicono sono omofoba?
        I primi a chiamarsi nel peggiore dei modi sono loro,così come un afro ne chiama un altro negro solo per sminuirlo.

        • Marco ha detto in risposta a Li

          No li, non lo è.
          Lo è solo quando si odia gli omosessuali e il tuo pensiero è odio verso gli omosessuali, che sia conscio o meno non ha importanza, è cmq omofobia.

    • Li ha detto in risposta a Precisino

      Allora dov’è la legge per le persone obese o con handicap? Quanti di loro sono finiti sui telefonini e poi sui social, derisi e umiliati dai figli di questa società per l’uguaglianza?

      Questa società per la cultura dello scarto che aborrisce un down o un ritardato ma non si fa problemi ad aggiungere un genere in più o promuovere il cambio di sesso per bambini.

      • ACQUARIUS ha detto in risposta a Li

        attento, non ho mai detto di concordare con l’utente precisino rigurado la legge sull’omofobia….mai ho parlato di leggi.non ho poi ben chiaro se precisino abbia parlato di legge per sfogo o altro….

      • Marco ha detto in risposta a Li

        Guarda che la legge contro l’omofobia ricalca quella contro il razzismo e l’antisemitismo.

        Sei contraria anche per loro? Se si, allora sei coerente con la tua limitatezza razionale
        in caso contrario sei solo omofobia.

        Un Down, un cieco o qualsiasi altra categoria non sono paragonabili ad omosessuali, neri ed ebrei semplicemente perché verso di loro non vi è nella soceitá un odio diffuso nei loro confronti, odio che conduce ad atti d’odio.
        Se un Down viene deriso, son tutti d’accordo che sia sbagliato, poi la cosa può cmq succedere, ma nessuno è disposto a dare ragione chi commette tali atti la cui responsabilitá è solamente individuale.
        Se però la societá ha una forte predisposizione verso il pregiudizio e spesso verso l’odio verso una particolare categoria, allora si rende necessaria una legge.
        è stato cosi per il razzismo e l’antisemitismo, e nessuno ha fiatato.
        Seguendo la stessa logica dovrebbe essere così per l’omofobia, ma pare che mezza italia non sia d’accordo. Secondo te la ragione quale è?
        A mio avviso l’omofobia.

    • Norberto ha detto in risposta a Precisino

      Precisino/Fratarcangeli dimostra che nei Paesi cattolici come l’Italia, la Croazia e l’Irlanda, meno cittadini vogliono che l’omosessualità sia un crimine. Al contrario, nei Paesi orgogliosamente laicisti come la Francia e l’Olanda, più cittadini vogliono l’omosessualità come crimine.

      E’ un dato da brivido, spaventoso e impressionante: meno laicismo e più civiltà!

      • MArco ha detto in risposta a Norberto

        La Religione è l’oppio dei popoli, l’ateismo invece la cocaina.l’oppio anestetizza, la cocaina sovraeccita.
        Tra le due comunque è ben meglio la cocaina.
        Spirtualità individuale e razionalità son la giusta soluzione.
        La parola DIO dovrebbe essere vietata per legge, porta solo guai.
        E chi la usa sono sempre e solo estremisti.

        • Gianfranco ha detto in risposta a MArco

          Guarda che quello che scrivi è già successo in un recente passato. Ad esempio in Albania nel secondo dopo guerra. Se conosci la storia sai come è finita.
          Per vivere nel mondo bucolico come sogni basta che prendi un aereo per la Corea del Nord dove vige l’ateismo di stato e dove chi nomina la parola Dio viene tolto dalla circolazione perchè porta solo guai (cit.). Buon viaggio.
          Ah, se dovessi ritornare raccontaci come è andata.

          • Marco ha detto in risposta a Gianfranco

            Non credo che quello ho scritto sia già successo, non ho mai parlato di società comunista, per lo meno non come quella che il mondo ha conosciuto…la mia idea è molto più simile con la Francia di oggi, che non con l’Albania.
            Al contrario è successo quello che vorreste voi, una societá fondata su valori religiosi e non credo fosse una societá piacevole neanche per chi era cristiano.

            Gli omicidi erano all’ordine del giorno. La libertá di parola era un utopia…
            Ricordi?

            Di grazie al progressismo se vivi in una societá migliore, non alla tua religione.

            • Max ha detto in risposta a Marco

              Credo che Gianfranco volesse soltanto puntualizzare all’altro MArco che l’ateismo, che quest’ultimo invocava con tanto fervore, incarnatosi nella Storia ha portato piu’ jatture e sofferenze che altro.

              Al contrario è successo quello che vorreste voi

              ?

              una societá fondata su valori religiosi e non credo fosse una societá piacevole neanche per chi era cristiano.
              Gli omicidi erano all’ordine del giorno. La libertá di parola era un utopia…
              Ricordi?

              Questi sono errori storici di “presentism” e di “whiggism fallacy”.

              Gli ideali moderni di liberalismo, libertà di parola, religione come fatto personale, sono arrivati dopo il secolo XVIII – XIX. Le persone e le epoche di prima non conoscevano tali idee. Giudicare negativamente in base a cio’ che siamo noi adesso equivale a dire che che le persone del XVI secolo erano stupide perché non sapevano usare il computer.

              Io non vorrei essere semplicisticamente giudicato arretrato nel XXVI secolo per modi di vivere di oggi che reputo assolutamente normali e “giusti”. Allo stesso modo dobbiamo evitare di giudicare semplicisticamente le persone di 600, 1600 anni fa per modi di vivere che essi ritenevano del tutto normali e giusti.

              Le persone del passato giudicherebbero che siamo noi quelli da disprezzare, o, piu’ probabilmente, che siamo incomprensibili.

              Inoltre, man mano che i secoli passano e ci si avvicina all’epoca presente, noi siamo istintivamente portati a pensare ad un “progresso” perché vediamo nascere e stabilirsi comportamenti che sono via via piu’ simili a quelli dell’epoca presente. Ma e’ davvero possibile parlare di progresso? Siamo uomini del nostro tempo e giudichiamo istintivamente con i valori cui siamo stati educati fin da bambini, all’interno della nostra societa’. Quindi riteniamo che tali valori siano normali, standard. E sicuramente migliori degli altri. Ma come ho scritto sopra, una tale affermazione va presa con estrema cautela.

              Comunque, visto il male che ha flagellato il XX secolo, un male ordini di grandezza superiore a quello dei secoli passati, ci andrei cauto nel sostenere che noi siamo migliori perché vi sono meno omicidi… si finisce per non notare l’elefante in mezzo al salotto.

        • Gianfranco ha detto in risposta a MArco

          Ah dimenticavo che la Corea del Nord per gli omosessuali forse non è il posto migliore.

          • Max ha detto in risposta a Gianfranco

            Ne’ lo era l’Unione Sovietica o Cuba. Nei paesi dell’ateismo di Stato, gli omosessuali finivano nei gulag e nei campi di concentramento. Non esisteva nemmeno soluzione di continuità tra la vita pubblica e la vita privata. Tutti erano tenuti, anche nella vita familiare, a rispettare rigidi canoni morali. Nel XX secolo, non nel XV.

            Oggi e’ comico che gli ultimi comunisti se la prendano con i cattolici per essere intolleranti e non rispettare le libertà individuali.

            • Marco ha detto in risposta a Max

              Essere progressista non significa essere comunista, ed essere comunista oggi non significa affatto essere comunista in unione sovietica.

              Ma immagino che sia impossibile illuminarvi al riguardo.

              • Max ha detto in risposta a Marco

                L’unica realta’ comunista che si e’ realizzata nella Storia e’ ben nota. Altre, in pratica, non ve ne sono state. Ed in quei beati paesi del comunismo orgogliosamente ateo gli omosessuali sono stati perseguitati crudelmente. Nel XX secolo, non nel XIV.

                Ma, come dice lei, immagino che sia impossibile illuminarvi a riguardo.

    • Marco S. ha detto in risposta a Precisino

      Guardi che io posso anche pensare che la caccia sia un crimine, che chi mangia carne sia un criminale, etc., ma fin che costui non istiga alla violenza e non la pratica, siamo sempre nell’ambito di quella cosa strana e incomprensibile che si chiama(va) “liberta’ di opinione”.
      O dobbiamo anche entrare nel cervello della gente per dire loro cosa devono pensare ?

      E quindi torniamo a bomba, cioe’ all’Italia tollerante: anche buona parte di quegli italiani che pensano che l’omosessualita’ sia addirittura un “crimine”, non avrebbero difficolta’ a convivere con persone omosessuali.
      Basta saper leggere tutta la statistica riportata, senza fermarsi al primo dato, per poi atteggiarsi ad “indignato speciale”

      Non so se si possa essere piu’ tolleranti, facendo prevalere il giudizio sociale su quello proprio personale.
      E forse s’intravvede anche il limite di queste statistiche a risposte chiuse, che impediscono di cogliere l’articolazione del pensiero delle persone intervistate.

      Tutto questo sempre scritto per puro amor di precisione, in omaggio al nostro comune maestro Massimo Alfredo Giuseppe Maria Buscemi.

      • Marco S. ha detto in risposta a Marco S.

        Riformulo la frase iniziale del mio intervento, perche’ mi son perso per strada il soggetto:

        “Guardi, qualcuno puo’ anche pensare che la caccia sia un crimine, che chi mangia carne sia un criminale, etc., ma fin che costui non istiga alla violenza e non la pratica, siamo sempre nell’ambito di quella cosa strana e incomprensibile che si chiama(va) “liberta’ di opinione”.
        O dobbiamo anche entrare nel cervello della gente per dire loro cosa devono pensare ?”

  4. francoclassecinquantasei ha detto

    ..un crimine contro l’umanità sicuramente, basti pensare che se questa pratica abominevole [ Freud, “Tre saggi sulla sessualità” ] prendesse corpo, addio figli ed addio italiani…:-)

    tutti froci, che bel cristianesimo de noaltri;

    Anche se er papa argentino ha messo la Bibbia in calce al sito del Vaticano, così da non essere troppo in vista, la parola di Dio è ancora, per fortuna valida :
    ” O non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non illudetevi: né immorali, né idolàtri, né adùlteri,

    né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il regno di Dio.”
    [ 1Corinzi 6:9-11 ]
    http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PXJ.HTM [ citiamo la fonte, sia mai che vengo bacchettato ]

    Comunque, per evitare che “l’omofollia” prenda corpo, in germania, per esempio, ( lì sono più progrediti ) pensano di introdurre un corso scolastico di introduzione alle sodomie 🙂 http://www.maurizioblondet.it/die-diverse-idee-progresso-sempre-piu-avanti/
    che bella europa, a traino tedesco; questi tedeschi, sempre un passo avanti.
    Però, anche non non ci facciamo mancare nulla.

    Nella civilissma Torino, l’assessore della “nuova scopa” M5S ( quella che si appende ) è l’esponente del movimento lgbt torinese..http://torino.repubblica.it/cronaca/2016/06/08/news/torino_il_presidente_arcigay_candidato_assessore_con_appendino-141583402/

    Ma no che noi italiano non siamo meno omofolli degli altri, siamo tutti folli!!!

    • Li ha detto in risposta a francoclassecinquantasei

      Sì sì in Germania sono talmente progrediti che hanno coperto le palpate di capodanno ad opera di musulmani. Così come in Italia hanno coperto quella delle povere volontarie dei centri di accoglienza, stuprate.

      • Marco ha detto in risposta a Li

        E la chiesa cattolica ha coperto innumerevoli reati di pedofilia.
        In germania han preferito perseguire i colpevoli senza pubblicizzare troppo la cosa per paura di creare un clima ostile a chi è innocente.
        La chiesa invece? Ha semplicemnte coperto e destinato a nuovi incarichi i colpevoli, nuovi incarichi che prevedevano contatti con bambini, proteggendo se stessa e nulla di più. Non la vita di chi fu struprato, non la vita di futuri bambini sicuramente stuprati.

    • MArco ha detto in risposta a francoclassecinquantasei

      Dei dieci comandamenti rivisitati invce che mi dici? Perchè quelli e solo quelli son parola di DIO.
      NULL’altro.
      Poi se vuoi ci sono i vangei, ma li DIO si trasforma all’improvviso amorevole…quasi soffrisse di schizzofrenia.
      Che si parli della stessa persona?!!!

      :DD

      Come mai non vi è alcun riferimento all’omosessualità nei dieci comandamenti, intendo quelli non rivisitati?
      Sai io preferisco dar retta alle parole del mio unico DIO, che non a uomini la cui unica ambizione è quella di avere quanto più potere possibile.

      • Vincent Vega ha detto in risposta a MArco

        Marco, su questo ti sbagli. In Levitico sono indicate chiaramente le pratiche sessuali vietate (che vanno ad integrare quella di Esodo 20,14 “non commettere adulterio”) e tra queste pratiche c’è anche l’omosessualità.

        “Nessuno si accosterà a una sua consanguinea, per scoprire la sua nudità. Io sono il Signore. Non scoprirai la nudità di tuo padre né la nudità di tua madre: è tua madre; non scoprirai la sua nudità. Non scoprirai la nudità di una moglie di tuo padre; è la nudità di tuo padre. Non scoprirai la nudità di tua sorella, figlia di tuo padre o figlia di tua madre, nata in casa o fuori; non scoprirai la loro nudità. Non scoprirai la nudità della figlia di tuo figlio o della figlia di tua figlia, perché è la tua propria nudità. Non scoprirai la nudità della figlia di una moglie di tuo padre, generata da tuo padre: è tua sorella, non scoprirai la sua nudità. Non scoprirai la nudità della sorella di tuo padre; è carne di tuo padre. Non scoprirai la nudità della sorella di tua madre, perché è carne di tua madre. Non scoprirai la nudità del fratello di tuo padre, avendo rapporti con sua moglie: è tua zia. Non scoprirai la nudità di tua nuora: è la moglie di tuo figlio; non scoprirai la sua nudità. Non scoprirai la nudità di tua cognata: è la nudità di tuo fratello. Non scoprirai la nudità di una donna e di sua figlia. Non prenderai la figlia di suo figlio né la figlia di sua figlia per scoprirne la nudità: sono parenti carnali. È un’infamia. Non prenderai in sposa la sorella di tua moglie, per non suscitare rivalità, scoprendo la sua nudità, mentre tua moglie è in vita. Non ti accosterai a donna per scoprire la sua nudità durante l’impurità mestruale. Non darai il tuo giaciglio alla moglie del tuo prossimo, rendendoti impuro con lei. Non consegnerai alcuno dei tuoi figli per farlo passare a Moloc e non profanerai il nome del tuo Dio. Io sono il Signore. Non ti coricherai con un uomo come si fa con una donna: è cosa abominevole. Non darai il tuo giaciglio a una bestia per contaminarti con essa; così nessuna donna si metterà con un animale per accoppiarsi: è una perversione.”

        Poi si, i dieci comandamenti sono stati rivisitati proibendo cose che non erano state proibite (come qualunque tipo di contraccezione, i rapporti tra uomini e donne libere eccetera, tutta roba del Concilio tridentino) ma l’omosessualità è vietata eccome nella Bibbia.
        Io non giudico gli omosessuali perché la maggior parte non ha colpa della loro condizione (e quindi di comportarsi da omosessuali) ma la pratica omosessuale è certamente vietata. Poi è chiaro che chi ha iniziato subito fin dall’adolescenza a provare interesse sessuale verso i maschi e nessun interesse verso le femmine sia meno colpevole soggettivamente dei suoi atti, e credo che Dio avrà pietà di queste persone.

        • MArco ha detto in risposta a Vincent Vega

          Certo…è stata vietata da uomini.
          Non da DIO.
          In passato la Chiesa ha ucciso, trucidato…erano altri tempi dite voi. Io dico che era scritto chiarissimo nei dieci comandamenti.

          Che la Bibbia si sbagli anche in questo?
          Dio ne parla? Gesù ne parla?
          Eppoi il levitico….perch?e mangi crostacei? Perchè prendi della Bibbia ciò che vuoi?
          Perchè leggi la vicenda di Sodona e Gomorra come punizione contro gli omosessuali e non contro la cultura dello stupro? Che sarebbe ben più normale?
          La bibbia l’hanno interpretata uomini, come me e come te.
          La bibbia l’hano scritta uomini come me e come te.

          Attieniti a ciò che Dio ti invita fare, a ciò che Gesù ti invita a fare e gran parte della Bibbia ti apparirà obsoleta, assurda, priva di senso.

          • Vincent Vega ha detto in risposta a MArco

            Caro Marco, ti ripeto infatti che io penso che la maggior parte degli omosessuali non sia colpevole della loro condizione, non più di quanto un gabbiano ha colpa di essere gabbiano o un nero di essere nero.

            Ma purtroppo ciò che è scritto è scritto, e per me, che sono cattolico, anche l’antico testamento è ispirato da Dio. Poi la comprensiome totale della Verità ce l’avremmo solo dopo, in cielo. Su Sodoma sono d’accordo, e ribadisco che secondo me molti omosessuali non hanno colpa di ciò che sono, e verranno perdonati da Dio.

            L’importante è non esagerare pretendendo diritti che nessuno ha nè può avere, come l’assurdo “diritto di avere un figlio”, cosa che non sta nè in cielo nè in terra. Io poi sono favorevole ad una certa “regolarizazzione” delle coppie civili omosessuali, che abbiano certi diritti civili, ma penso che le loro unioni non vadano parificate al matrimonio.

            Semplicemente perché non lo sono un matrimonio (è proprio una questione semantica e sostanziale), sono una unione.

          • Marco S. ha detto in risposta a MArco

            Sarebbe interessante analizzare i casi passati in cui la Chiesa “ha ucciso, trucidato” e quant’altro.
            Tanto cosi’ per scoprirne l’estensione, ma anche i limiti….

            Io non so se la Bibbia ed i Vangeli siano stati scritti ed interpretati da “uomini come Lei e come me”.

            Io almeno non mi chiamo Ezechiele, Isaia, Daniele, S.Marco (semmai mi chiamo Marco S.), Giovanni, Luca, Matteo, Tertualliano, Agostino, Origene, S.Alberto, Tommaso….ma forse Lei ha una familiarita’ con Dio ed una capacita esegetica a me precluse (e forse anche a costoro……)

            In quanto a Gesu’, evidentemente non e’ venuto a portare particolari novita’ rispetto a questo specifico precetto biblico, se non quella della misericordia, che ovviamente invito tutti i cristiani ad usare nei confronti delle altre persone, senza distinzione.
            In caso contrario Gesu’ l’avrebbe rimarcato espressamente, come fatto per tutti i “precetti nuovi”.
            Piu’ volte invece Gesu’ usa Sodoma e Gomorra come iperbole, per portare un esempio di comunita’ che si erano macchiate di peccati particolarmente gravi.

            • Marco ha detto in risposta a Marco S.

              Non sono cristiano, ma che la gente di Sodoma E Gomorra vivessero in modo sbagliato son d’accordo anche io.
              Volevano stuprare un uomo!!!!!!!!!!

              Inoltre l’interpretazione ebrea ed anche musulmana della vicenda non ha a che fare con l’omosessualità, proprio per nulla.
              Secondo loro non furono ospitali e a quei tempi pare fosse una cosa molto importante.
              L’interpretazione cattolica, assurda è certamente da ricercare nell’idea che ha portato a trasformare i dieci comandamenti includendovi anche l’omosessualità, laddove Dio nulla disse.

              Se davvero Gesù avesse creduto che l’omosessualitá è male, lo avrebbe detto. Ma voi dite che non é venuto a portare poi grandi novitá.
              Peccato che il Dio di cui parla lui sia l’opposto del dio precedente…che non sia una novitÀ?

              Gli stessi dieci comandamenti son chiari, ma la sfilza di nomi di grandi santi che hai fatto arrivano a parlare di uccidere altri uomini. davvero sono attendibili???, intendo dire così tanto più attendibili di una nostra opinione personale in materia, basandosi sullo filosofia che Gesù ha insegnato?
              Erano altri tempi…e proprio per questo le parole di gente che viene considerata grande, dovrebbe essere presa con le pinze…anche in fatto di omosessualità, non esistendo un divieto esplicito né da parte di Dio, né da parte di gesù.
              E al contrario, basandosi sulla filosofia che animava Gesù, bisognerebbe comportarsi esattamente al contrario di quanto fino ad ora fatto nei loro confronti.

              • Marco S. ha detto in risposta a Marco

                L’omosessualita’ non implica un giudizio negativo per la persona, perche’ spesso non e’ una scelta e, anche se lo fosse, la persona si giudica nel complesso di tutte le cose giuste (si spera molte) e meno giuste (si spera poche) che combina nella vita.

                L’atto omosessuale e’ pero’ considerato dalla Chiesa come un comportamento intrinsecamente disordinato, cosa che forse non sarebbe necessario nemmeno apprendere dal Catechismo, se si fosse autorizzati ad usare un po’ di buon senso (se mi autorizza, beninteso)

                Ovviamente si rispettano tutte le persone e vale il detto popolare che “sotto le lenzuola ognuno fa quel che gli pare”: semmai poi se la vede lui con il Grande Capo.
                Da qui pero’ a incardinare istituti giuridici, antropologicamente fondativi della societa’, su comportamenti “intrinsecamente disordinati”, mi permetto dire che ce ne debbano passare di treni….

                In quanto a Sodoma e Gomorra, ritengo che Lei si sbagli.
                Lo dimostra il fatto che Lot, padre snaturato !, arriva ad offrire alla folla persino le sue figlie, pur di distogliere la sua “attenzione” dai due angeli del Signore, operanti sotto le sembianze di due giovinetti.
                Quindi la folla si presume composta di individui di sesso maschile, non di ragazzine in visibilio, come le fan di Justin Bieber ante litteram.
                Se il problema fosse stato solo lo stupro, non si sarebbe certo potuto aggirare in questo modo.
                Per fortuna delle figlie, pero’, Lot non ebbe successo, ma questo dimostra che il problema ravvisato nel racconto biblico era soprattutto quella cosa che esso denomina “sodomia”.

                Non mi stupisco che la Bibbia descriva un mondo che a noi oggi appare di inaccettabile brutalita’.
                La Bibbia, i Vangeli e, se vogliamo, anche la storia delle nazioni cristiane, e’ la testimonianza di come Dio abbia preso per mano, prima Israele e poi un’intera umanita’, imbrutalita dal peccato, per elevarla pian piano sino al livello a cui e’ giunta oggi e a quello a cui giungera’ domani.

                Senza Dio, saremmo quindi ancora nel mondo descritto dal Levitico.
                Beninteso ci sarebbe anche Lei e magari lo considerebbe giusto e normale.
                Abbia quindi piu’ fiducia nella Chiesa, che Le sara’ sempre amica, anche se magari non sempre dice cose a Lei gradite.
                Ma anche in questo caso, puo’ buttarci sopra un centone, essa sta pensando anche al Suo bene.

            • Marco S. ha detto in risposta a Marco S.

              Si’ssi’ssi’sssi’ !!!!!!!
              Quando cominciamo ?!

          • lorenzo ha detto in risposta a MArco

            La serenità che hai dentro sprizza da tutti i pori…

            • Marco ha detto in risposta a lorenzo

              Sprizza anche la tua e la vostra in generale.
              Essere estremisti, in qualsiasi ambito, religioso e non, è tendenzialmente indice di molte cose e nessuna di questa ha a che vedere con la serenitá.

      • francoclassecinquantasei ha detto in risposta a MArco

        @ Marco,
        scusami Marc ma il comandamento “Non commettere atti impuri” non fa parte del Decalogo forse?

        • Vincent Vega ha detto in risposta a francoclassecinquantasei

          Il decalogo indica “non commettere adulterio” come sesto comandamento ed è stato così fino a Trento.

          Comunque tale comandamento era integrato dalle prescrizioni del Levitico, dove appunto oltre al divieto di rapporti coi consanguinei eccetera c’era anche il divieto di rapporti omosessuali. Ma il divieto di masturbarsi o di avere rapporti tra uomini e donne libere nella Bibbia non esiste, questi sono divieti da Trento in poi.

          • Marco ha detto in risposta a Vincent Vega

            Vincent … ma se il Levitico è un libro a cui dare importanza e davvero mi risulta che il cristianesimo invece non ne dia alcuna a questo, al contrario degli ebrei.
            Mi dici perché non é peccato mangiare crostacei? e molto altro indicato in quel libro?
            Perchè viene fatta selezione?

        • Vincent Vega ha detto in risposta a francoclassecinquantasei

          Il decalogo indica “non commettere adulterio” come sesto comandamento ed è stato così fino a Trento.

          Comunque tale comandamento era integrato dalle prescrizioni del Levitico, dove appunto oltre al divieto di rapporti coi consanguinei eccetera c’era anche il divieto di rapporti omosessuali. Ma il divieto di masturbarsi o di avere rapporti tra uomini e donne libere nella Bibbia non esiste, questi sono divieti da Trento in poi.

        • Marco ha detto in risposta a francoclassecinquantasei

          Ti ha già risposto Vincent.

  5. Li ha detto

    Qualcuno mi sa spiegare perché se uno vuole provare a fare del sesso gay va bene perché si deve sperimentare, mentre se un gay non è felice di sé e va dallo psicologo allora è costretto e le terapie riparative vanno abolite e se quello si suicida non è perché gli altri gay non l’hanno aiutato, ma perché è un caso di omofobia?
    Non è eterofobia?

  6. Luigi I. ha detto

    in effetti dopo la legge l’italia é diventata retrograta, siamo tornati indietro di poco meno di 2000 anni… appena regolarizzeranno anche i poliamorosi credo che su tale tema torniamo all’epoca pre cristiana…tanto love is love

    • MArco ha detto in risposta a Luigi I.

      NON VEDO L’ORA!
      BYE BYE CRISTIANESIMO

      • Marco S. ha detto in risposta a MArco

        Infatti quell’ora non la vedra’, perche’ e’ la nostra civilta’, non il cristianesimo, che si sta congedando dalla Storia.
        Bye bye Occidente…

        • Vincent Vega ha detto in risposta a Marco S.

          Non credo che sia la fine dell’Occidente. È una cosa detta, ciclicamente, in tutte le ere.

          • Andrea VCR ha detto in risposta a Vincent Vega

            Mi spiace Vincent, se si continua così burka per tutti… A parte le culture basate sull’omosessualità militare (greca ed alcune africane), quando una società si omosessualizza è all’ammazzacaffè, neanche alla frutta.
            Sempre, ovviamente, facendo finta di aver dimenticato Fatima.

            • Vincent Vega ha detto in risposta a Andrea VCR

              Non credo che sarà così, per due motivi:

              1) quando i musulmani vengono qui la maggior parte, tranne risicatissime minoranze, si civilizza, non fanno più 8 figli per donna e perdono l’integralismo che avevano in patria.

              2) l’omosessualizzazione è un qualcosa di voluto da alcune lobby ma che non si realizza a livello popolare. Il problema semmai sono “diritti” assurdi come quello dell’intero in affitto, che vanno combattuti senza se e senza ma, ma sono cose che, come il gender, sono avversate anche da molti gay.

              • Li ha detto in risposta a Vincent Vega

                Scusa ma i musulmani che vengono qui sono o più liberali (e quindi devono stare attenti alla fatwa), o integralisti. Il moderato non esiste. Si segue il corano.

                L’omosessualizzazione si sta già evolvendo a livello popolare: basta vedere come si viene etichettati per omofobi se non si vuole mandare il figlio a seguire la lezione di gender o comunque non ci si uniforma all’omonazismo.

                • Vincent Vega ha detto in risposta a Li

                  I musulmani ce ne sono sicuramente di integralisti ma non lo sono tutti. E comunque se non loro ma i loro figli si “civilizzano”, almeno questo è ciò che accade sempre più spesso.

                  Riguardo all’omosessualismo delle persone “della strada” io invece non lo noto, soprattutto verso il gender che dalle mie parti è giudicato una cagata pazzesca.

                  • lorenzo ha detto in risposta a Vincent Vega

                    Resta però il fatto che l’islam radicale è praticato dalle seconde e terze generazioni…

                  • Li ha detto in risposta a Vincent Vega

                    Si civilizzano all’apparenza : vallo a dire a quelle ragazzine uccise dalle loro famiglie perché giudicate troppo occidentali.

                    • Marco ha detto in risposta a Li

                      Seguendo il tuo ragionamento dovremmo valutare tutti i cristiani sulla base dei reati di pedofilia che innumerevoli preti hanno commesso.

              • Andrea VCR ha detto in risposta a Vincent Vega

                Amico mio, vorrei poterti dare ragione.
                Per quanto riguarda il tuo primo punto, è vero che ci sono realtà luminose come questa http://it.sputniknews.com/mondo/20160519/2714285/germania-migranti-cristianesimo.html (e, come ho già detto, non per inesistenti facilitazioni ai visti, ma nonostante le persecuzioni dei salafiti alla cui “autorità” vengono abbandonati i campi profughi tedeschi), il problema è che, purtroppo, è molto più comune questo tipo di realtà http://www.analisidifesa.it/2015/01/in-europa-esistono-le-no-go-zones/
                Il problema più grande è nel tuo secondo punto: siamo in presenza di una profonda “inculturazione” a livello popolare, attuata scientificamente (vedi alla voce neuropolitica, evoluzione del neuromarketing… pensi che sia stato casuale lo “scippo” dell’arcobaleno, che tanto piace ai bambini, come simbolo?). Guarda le sitcom su tutte le televisioni, leggi le polemiche sul personaggio omosessuale nei nuovi star wars, tenendo conto che sono già state superate: http://www.citizengo.org/it/md/34987-un-principe-azzurro-elsa-charmingprinceforelsa, tutti i tentativi di convincere gli adolescenti telecomandati che la via del successo passa dal cambiamento di sesso.
                Non siamo più all’epoca del “Giovin Signore” del Parini (che a leggerlo sembra il programma della sinistra: niente obbligo di fedeltà, contratti prematrimoniali in cui è specificato il numero massimo di amanti fissi concessi a ciascuno dei coniugi etc… manca solo il matrimonio tra più di 2 persone e aperto agli animali tanto caro all’on. Sibilia dell’M5S) e non vi è una forza sociale come la borghesia ottocentesca capace di esautorare l’aristocrazia “gender” dell’Ancient Regime dall’interno del sistema (chiunque voglia dare dell’omofobo a me è pregato di andare andare a rivedersi Gaius Pisellonius in “Brian di Nazareth”: quella non solo è la vera “omofobia”, ma è anche l’effetto residuo della propaganda antiaristocratica della “rivoluzione borghese”), la crisi sociale, morale e demografica sta arrivando ad incidere molto più in profondità.
                Se saremo fortunati ci ritroveremo la CSI da Lisbona a Vladivostok, altrimenti burka od olocausto nucleare (se verrà eletta una certa candidata negli USA diventa probabile una fine repentina). Sempre “dimenticando” Fatima.
                Un’ultima riflessione, solo apparentemente OT, da un sito che non amo, ma ogni tanto ripubblica cose interessanti: http://sakeritalia.it/sfera-di-civilta-russa/putin-e-la-sua-visione-del-futuro/

        • Marco ha detto in risposta a Marco S.

          Roma esisteva da pagana, ed é continuata d esistere da cristiana.

          Fosse per me, se il cristianessimo tornasse alle sue origini e non avesse la pretesa di imporre nulla ad altri, renderebbe la societá ricca tanto quanto qualsiasi altra religione, o forma di pensiero.
          Purtroppo pero non è così e mi auguro si estingua quanto prima.

      • lorenzo ha detto in risposta a MArco

        Pensare a cosa ti aspetta quando Atropo reciderà il filo mi suscita tanta pena…

        • Vincent Vega ha detto in risposta a lorenzo

          Pensi che queste minacce aumenteranno le possibilità che si converta? Pensi davvero che lui possa credere che Dio lo abbia messo al mondo così per poi punirlo perché ha seguito la sua natura (visto che presumo non abbia scelto di essere omosessuale)?

          Vai tranquillo che con queste minacce di sicuro uno non si converte, perché gli si parla di un Dio incredibile, cioè non credibile.

        • Vincent Vega ha detto in risposta a lorenzo

          Giacomo 2,12-13

          “Parlate e agite come persone che devono essere giudicate secondo una legge di libertà, perché il giudizio sarà senza misericordia contro chi non avrà avuto misericordia. La misericordia ha sempre la meglio sul giudizio.

          • lorenzo ha detto in risposta a Vincent Vega

            Lo sapevi che “Ammonire i peccatori” è un’opera di misericordia?
            Oppure sei convinto che le pratiche omosessuali non siano peccato?

            • Vincent Vega ha detto in risposta a lorenzo

              Se sono peccato mortale dipende dalla persona e dalla scelta che ha avuto.

              Se, come penso, l’omosessualità non è una scelta non si può condannare chi la pratica come se fosse un vizioso.

              Sarà Dio a decidere. Io continuo ad avere seri dubbi che uno scelta di farsi piacere il macellaio all’angolo invece che Belen Rodriguez così, per sport.

              • lorenzo ha detto in risposta a Vincent Vega

                Dio ci vorrebbe tutti con Se: siamo noi a decidere diversamente…

                • Vincent Vega ha detto in risposta a lorenzo

                  Verissimo Lorenzo. Posto di nuovo un articolo di Padre Cavalcoli (un tomista del sito Isola di Patmos che davvero nessuno può sospettare di modernismo) che spiega come sia l’uomo che rifiuta Dio fino all’ultimo, anche vedendoLo faccia a faccia (anche se non sarà una visio beatifica, quella è propria solo dei beati in Paradiso, ma una visione velata come a Mosè e San Paolo) che spiega bene la questione. http://www.uccronline.it/2016/06/13/strage-di-orlando-cordoglio-e-preghiera-non-strumentalizzazione/#comment-179969

                  http://isoladipatmos.com/wp-content/uploads/2016/06/01.06.2016-Giovanni-Cavalcoli-MISERICORDIA-E-CONDANNA-ETERNA-TRA-IL-CAPPUCCINO-DELLA-MISERICORDIA-ED-I-CORNETTI-ANONIMI.pdf
                  “Col sopravvenire della morte, l’anima si separa dal corpo. Resta in- dubbiamente dotata del libero arbitrio e può esercitarlo riguardo alle creature e a se stessa, ma non può più esercitarlo nella scelta o meno di Dio, perché questa è una scelta definitiva e irrevocabile, che al momento della morte l’anima fa per sempre, senza poter più avere ripensamenti o tornare sulla sua scelta, come aveva possibilità di fare in vita. In questo momento, infatti, inizia il tempo ― detto propriamente “eviternità”12 ― della retribuzione eterna, paradiso o inferno. Il purgatorio è un periodo di preparazione al paradiso.
                  L’anima può oscillare riguardo a Dio durante la vita terrena, perché in quelle condizioni Dio non le appare svelatamente ed immediatamente nella sua infinita amabilità, sì da obbligarla ad aderire a Lui in modo assoluto e senza incertezze, ma la seduzione del peccato e del demonio esercita su di lei un certo influsso, che tende ad allontanarla da Dio.
                  Da qui la possibilità ora di aderire a Dio, ora di rifiutarlo. Invece, al momento della morte, nel quale l’anima si separa dal corpo, Dio Si offre con chiarezza per l’ultima volta come oggetto di scelta. Per l’ultima volta Egli of- fre la sua misericordia salvifica. È l’ultima chance. Se la misericordia è rifiu- tata, resta la giustizia, ossia la dannazione.
                  A questo punto, l’anima può scegliere per sempre con totale certezza, per cui, di ciò che sceglie ― o Dio o contro Dio ―, non potrà non essere per sempre certa, a differenza di quanto avveniva nella vita terrena, durante la quale, per l’oscurità dell’esistenza e l’oscillazione della volontà, poteva sempre mettere in discussione la scelta fatta.”
                  Questa è una cosa molto importante e che solo raramente è stata spiegata con dovizia di particolari. È anche uno di quei motivi per i quali a molti risulta “indigesta” la Misericordia di Papa Francesco, perché anche inconsapevolmente siamo abituati a pensare a Dio come ad una specie di “sbirro sovrannaturale” pronto a coglierci in castagna per mandarci all’inferno.
                  Questa cosa (tra l’altro confermata anche da diversi mistici) del fatto che è al momento della morte che si gioca tutto, e che a tutti gli uomini viene data la possibilità di accettare la salvezza eterna, nessuno escluso, è l’unica chiave di lettura che permette di conciliare l’esistenza dell’inferno con l’infinita bontà di Dio.
                  Se l’inferno non fosse una scelta totalmente libera dell’uomo Dio non sarebbe misericordioso, sarebbe solo giusto. Anzi ingiusto, perché sappiamo che “la vita di alcuni ha spago lungo” -come certi ufficiali nazisti che dopo aver lavorato alacremente per bruciare più ebrei possibili hanno avuto modo di arrivare a 100 anni e passa e di pentirsi invecchiando e di morire in grazia di Dio- la vita di altri ha spago corto.
                  E siccome “non si muove foglia che Dio non voglia” sarebbe autenticamente abominevole pensare che ad alcuni è stata data la possibilità di arrivare a 100 anni e salvarsi dopo peccati di una gravità inaudita mentre ad altri la vita viene troncata magari da giovani e dopo “peccati mortali” miliardi di volte meno gravi di quelli commessi da Priebke e compagni e quindi, siccome morti in stato di “peccato mortale”, dannati.
                  Questo sarebbe completamente contro sia la Misericordia e la Giustizia di Dio. Invece il fatto che la Misericordia sia offerta a tutti, sia in vita che al momento della morte soprattutto, e che tutti quindi, se lo vogliono, possono salvarsi, è l’unica cosa che permette di considerare Dio sia Misericordioso che Giusto.
                  Misericordioso perché permette a tutti, anche all’empio non cristiano, di salvarsi accettandoLo, e Giusto perché riserva la Sua Giustizia a coloro che, per l’appunto, anche di fronte a Lui Lo rifiutano per l’ultima volta dicendoGli un NO eterno e quindi auto condannandosi all’inferno.
                  E d’altronde è pure logico che sia così. Agli angeli è stata data la possibilità di accettare o rifiutare Dio vedendoLo faccia a faccia, vi pare possibile che questa possibilità data agli angeli sia negata all’uomo per il quale Dio è morto e che l’uomo sia condannato pur non avendo mai avuto la possibilità di vedere Dio e di fare quindi un rifiuto eventualmente davvero a ragion veduta?
                  Quindi la Giustizia di Dio è solo per colui che si auto- costituisce definitivamente empio per l’ultima e definitiva volta rifiutando Dio pur avendoceLo davanti.
                  Secondo me insegnamenti come questo andrebbero più diffusi, anche se purtroppo c’è una larga parte di cattolicesimo che è inconsapevolmente giansenista e non li accetterebbe facilmente.

      • andrea g ha detto in risposta a MArco

        Perchè “non vedi l’ora”?
        Cosa ti ha fatto il Cristianesimo?
        Veniamo al sodo: il motivo del tuo triste livore?

    • Marco S. ha detto in risposta a Luigi I.

      Nell’epoca pre-cristiana non si sono mai equiparate nel matrimonio le unioni uomo-donna a quelle omosessuali ed i pochi imperatori che nel loro privato hanno dimostrato di averlo fatto, ci sono stati unanimemente tramandati come dei pazzi dagli storici a loro contemporanei.

      Quindi non stiamo affatto “tornando indietro” ma stiamo andando verso “terre incognite”.

      • Marco ha detto in risposta a Marco S.

        😀 Secondo me dovresti ristudiarti la storia.
        Non solo grandi condottieri passati alla storia come tali…Alesandro magno, ma certamente anche altri
        Ma anche grandi filosofi…poeti, artisti, statisti.

        • Max ha detto in risposta a Marco

          L’unico “matrimonio” che aveva valore legale presso gli antichi Romani e gli antichi Greci era tra persone di sesso diverso. Infatti “conubium” esisteva, per la legge Romana, solo tra civis Romanus e civis Romana.

          Che le arbitrarie stravaganze vi fossero anche allora – quelle di Nerone ed Eliogabalo (due che ti raccomando) – non sorprende.

  7. Precisino ha detto

    In Italia ben il 13% della popolazione crede che l’omosessualità sia un CRIMINE (poco importa se negli altri paesi la percentuale è due o tre punti più alta o più bassa) e c’è chi ha pure il coraggio di dire che l’omofobia non è un problema che va affrontato con determinazione?

    Forse il 13% di razzisti all’interno di una nazione non significa che il razzismo sia un problema grave? O il 13% che neghi l’esistenza dell’Olocausto? O il 13% che dica che le donne devono stare a casa a stirare e cucinare? O il 13% che dica che il Sole gira attorno alla Terra?

    Ragazzi, lasciatevelo dire: a volte citate delle informazioni pensando di fare un favore alla vostra causa ma in realtà vi si ritorcono contro in maniera contundente!

    • Li ha detto in risposta a Precisino

      L’omosessualità un crimine? Atti osceni in luogo pubblico, quello è un crimine. LGBT ed etero. Purtroppo però sbandierare i propri genitali o il proprio seno diventa sempre meno offensivo.

      L’omosessualità è come il razzismo? Quante croci o altri simboli vedi a prendere fuoco come facevano in America quelli del KKK?

      L’omosessualità è un crimine? Quanti sono qui in Italia i gay buttati dal piano più alto e se non muoiono finiti a sassate? Quante lesbiche e omo hanno subito le 100 fustate?

      Il vero crimine è quando insegnano a tuo figlio che può farsi le iniezioni per diventare un giovane trans quando non ha ancora raggiunto la maturità per prendere decisioni importanti. I veri criminali sono i genitori che appoggiano la voglia momentanea di essere la principessa mentre aspettano che gli spunti il primo pelo sul corpo.

        • Marco ha detto in risposta a Li

          Ma tu lo sapevi che il nazismo ha perseguitato gli omosessuali al pari degli ebrei?
          Che una manciata di nazisti fosse omosessuale, credi davvero che questo possa dare la colpa all’omosessualità? E non piuttosto ad un ideologia folle?
          Seguendo il tuo ragioanmento però è l’eterosessualitá che dovrebbe essere considerata causa del nazismo, mi sento stupido anche solo a scriverlo in questo modo.

          Ripigliati!

      • Precisino ha detto in risposta a Li

        Lascia stare, davvero… è evidente che l’onestà non ti appartiene: “being homosexual”, o “being heterosexual”, significa essere omo o etero, non significa fare atti osceni in luogo pubblico, che oltretutto sono già penalizzati per legge. Quel 13% rappresenta quindi una cifra più che preoccupante e se tu non lo vuoi vedere sei complice degli omofobi come saresti complice dei razzisti se dicessi che il 13% di razzisti non rappresentano un campione significativo.

        • Li ha detto in risposta a Precisino

          Guarda il sesso libero ha prodotto solo un forte abbassamento del senso del pudore. Ovvio non è che bisogna andare in giro con un burqa, ma darsi un contegno no?
          E poi che significa l’onestà mi appartiene? Dico solo ciò che penso. Come te. Non ho lauree e ho faticato a scuola.
          E sono un peccatore come te.

      • Daniela67 ha detto in risposta a Li

        Ma noi siamo omofobi semplicemente perchè non vogliamo assoggettarci alle loro bizze, non gli vogliamo concedere il matrimonio, non vogliamo che “comprino” i bambini con gli uteri in affitto… e che sarà mai oh! Un bell’utero in affitto non si nega a nessuno in modo che si possa giocare a fare il genitore 1 e 2 e un calcio in faccia ai diritti dei bambini. Per questo siamo omofobi secondo loro, mica per altro…

    • Germano ha detto in risposta a Precisino

      Precisino,
      di nuovo estrapoli dai discorsi la parte che più ti interessa. L’articolo poneva in relazione i risultati dell’indagine, da cui il nostro paese esce meglio di molti altri, col fatto che secondo alcuni il cristianesimo italiano sarebbe sinonimo di arretratezza e chiusura. L’omofobia e il cattolicesimo non vanno di pari passo, perché i veri cristiani odiano il peccato ma non il peccatore: è risaputo! Allora, mi vien da dire che più che una legge serve urgentemente più cristianesimo.
      Aggiungo che è vero che non sono significativi pochi punti percentuali in meno rispetto alle altre nazioni, ma nel contempo immagino quanti si sarebbero stracciati le vesti contro il Vaticano se l’Italia avesse fatto registrare pochi punti in più.

      • Li ha detto in risposta a Germano

        E ancora una volta ci viene confermato da Precisino & soci che le lobby gay e i loro seguaci hanno un vero terrore del peccato tanto da volerlo scaricare sugli altri.
        Ce n’è per tutti, gente. Non preoccupatevi.

        Comunque per la cronaca insisto sul fare attenzione ai musulmani perché stiamo assistendo ad uno scontro di culture anche se i politici occidentali negano.
        Vedeste voi cosa succede in India per esempio. Fate un giro su asianews per farvi una idea.

    • lorenzo ha detto in risposta a Precisino

      Dove hai letto che il 13% degli italiani crede che l’omosessualità è un crimine?

      • Daniela67 ha detto in risposta a lorenzo

        Lo sa solo lui, fra l’altro la somma delle due colonne in cui si riportano le percentuali di chi è abbastana d’accordo e chi molto d’accordo che l’omosessualità debba essere considerata un crimine è l’11% e non il 13% come dice lui ma a quanto pare per Precisino tutto fa brodo, anche inventarsi due punti percentuali in piu’. Meno male che quello Precisino è lui….

        • lorenzo ha detto in risposta a Daniela67

          … e se fosse un lapsus freudiano???
          Sinceramente non credevo che, sotto sotto, Precisino fosse omofobo…

    • Mari ha detto in risposta a Precisino

      guarda, mi sa che hai confuso un po’ di concetti, tra cui il fatto che omosessuali e lgbt non sono la stessa cosa, con lgbt si possono intendere benissimo anche le lobby potenti, che hanno i soldi e vogliono diffondere in diversi strati della società la loro visione della sessualità, parlare di razzismo è un giudizio troppo affrettato, inoltre niente ti assicura che quelle percentuali siano di cristiani, per quello che ne sai tu potrebbero benissimo essere atei, agnostici, disinteressati, paragonarli direttamente ai cristiani è sbagliato

    • Norberto ha detto in risposta a Precisino

      Precisino/Fratarcangeli crede di essere furbo, in realtà non sa spiegare perché nella Francia laicista il 17% vuole l’omosessualità come crimine, mentre nella cattolica Italia soltanto l’11%.

      Praticamente Precisino/Fratarcangeli dimostra che i Paesi cattolici sono i più civili e tolleranti dei Paesi laicisti. Ce lo deve lasciare dire: a volte cita delle informazioni pensando di fare un favore alla sua causa ma in realtà gli si ritorce sempre tutto contro in maniera contundente!

    • Daniela67 ha detto in risposta a Precisino

      Continui a dire che la percentuale di chi in Italia pensa che l’omosessualità sia un crimine è al 13%, quando invece io vedo scritto nella tabella: Percentuale di chi è molto d’accordo 6% mentre gli abbastanza d’accordo sono il 5%. Ora a casa mia 6+5=11 e non 13. Precisino è il tuo nick quindi suvvia non far fare a me la parte della “precisina”. Ad ogni modo se sommiamo le percentuali delle due colonne, vediamo che la Croazia (paese cattolico fra l’altro)ha una percentuale ancora piu’ bassa della nostra ovvero al 9% cosi come il Portogallo (altro paese cattolico). La cattolica Irlanda solo un punto percentuale in piu’ rispetto a noi. Siamo comunque tra i paesi meno omofobi fra quelli presi in esame in questa ricerca statistica. Ad ogni modo se l’11% degli italiani pensa che l’omosessualità sia un crimine vuol dire che l’89% non lo pensa e sono la netta maggioranza.

  8. Precisino ha detto

    Chiedo scusa, ho letto 11% ma ho scritto 13% e poi mi son portato dietro l’errore. La differenza percentuale comunque non importa, perchè anche solo due, tre o quattro persone su cento che volessero mandare in galera gli omosessuali (ma anche solo sanzionarli per essere ciò che sono) sono decisamente troppi. Le leggi contro il razzismo, l’omofobia e le discriminazioni di ogni tipo dovranno esistere finchè ci sarà anche una sola persona con queste malsane idee in testa.

    Riguardo invece l’effetto boomerang di quest’articolo non ci sono dubbi: quello che voleva essere il pretesto per dire che non c’è un’emergenza omofoba è risultato essere il perfetto contrario, l’emergenza omofoba esiste eccome. Affermare infine che gli omofobi sono tra tutti gli strati della popolazione e così cercare di salvarsi in corner, è cosa così lapalissiana che non merita nemmeno essere commentata, anche perchè a nessuno sfugge da chi fosse formato il fronte del no al dibattito parlamentare sulle unioni civili.

    • Norberto ha detto in risposta a Precisino

      Finalmente anche Precisino/Fratarcangeli ammette che i paesi cattolici (come Italia, Irlanda e Polonia) sono più civili e tolleranti dei paesi laicisti (come Francia e Olanda), nei quali una più ampia percentuale di cittadini vuole incriminare gli omosessuali.

      Rispetto all’effetto boomerang dei commenti di Precisino, si potrebbe anche far notare che sia in Francia che in Olanda esiste una legge contro l’omofobia, eppure i livelli di omofobia sono più alti di quelli italiani. Questo dimostra che una legge del genere non è soltanto inutile, ma addirittura aumenta l’intolleranza. Intolleranza che non si verifica nei paesi cattolici, mentre si verifica in quelli ampiamente stimati da Precisino/Fratarncageli.

      • Precisino ha detto in risposta a Norberto

        Per cominciare la Polonia presenta indici d’intolleranza doppi a queli italiani e quindi basta questo per smontare la vostra inconsistente tesi. Ma poi dico: guardiamo il dito e non la luna? Il dato che io leggo è che è inammissibile che così tanta gente consideri l’omosessualità un crimine, quando il crimine dovrebbe essere anche solo pensare certe idiozie, esattamente come chi va in giro a dire che l’africano è un essere inferiore.

        Dici poi che in Italia c’è meno estremismo in questo senso? Sono il primo a rallegrarmene, ma non si può certo dire che siamo più “civili” degli altri, altrimenti avremmo riconosciuto i diritti degli omosessuali ben vent’anni fa, cioè quando lo hanno fatto i paesi sopracitati.

        Lasciati comunque dire che prendere per le pimze solo la cifra che torna comodo e che magari ha uno scarto minimo serve ben a poco. Se anch’io facessi come te prenderei la cifra degli olandesi che sono per il 70% decisamente contrari alla criminalizzazione dell’omosessualità e lo confronterei cono il 67% degli italiani che la pensano allo stesso modo. O dell’80% degli olandesi che non si sente a disagio con un vicino gay/lesbica risptto al 78% italiano. Et voilà come gli Olandesi ri-diventano più civili di noi! Vedi come è facile ribaltare le conclusioni estrapolando solo i dati che tornano comodi come fate voi qui?

        Lacia quindi perdere i singoli numeri e le differenze percentuali tra tolleranti/moderati/intolleranti tra paese e paese e riconosci che l’Europa non può permettersi un così alto numero di menti bacate che considerano l’omosessualità un crimine. Questa è la notizia preoccupante, che invece voi incredibilmente non riconoscete.

        • Gianfranco ha detto in risposta a Precisino

          A mio parere i paesi dell’est sono da considerare in blocco, perchè buona parte della popolazione è stata formata sotto i regimi comunisti. Non citerei tra gli esempi la Polonia (o l’Ucraina) come fa giustamente l’articolista. Purtroppo la rilevazione non riporta i dati di Estonia o Repubblica Ceca che risultano i paesi europei a maggioranza atea. Sono convinto che i dati non si sarebbero discostati dagli altri del blocco ex sovietico. Rimane la mia convinzione che i paesi di tradizione cattolica sono più tolleranti verso il prossimo, qualunque sia (bianco, nero, uomo, donna, omosessuale, interista o musulmano) rispetto ai paesi di tradizione luterana o comunista.

    • lorenzo ha detto in risposta a Precisino

      Non sarà che hai letto 11% ed hai scritto 13% perché, data il tuo substrato omofobico, il tuo subconscio ha ritenuto che quella percentuale fosse troppo bassa? Hai mai provato a farti psicanalizzare?

  9. Li ha detto

    Esponenti dell’omofilia italiana, fatevi una cultura su come vivono la situazione altrove.

    http://www.asianews.it/notizie-it/Bangladesh,-ucciso-il-killer-del-blogger-Avijit-Roy-e-degli-attivisti-Lgbt-37820.html

  10. Precisino ha detto

    @Gianfranco, contesta i miei numeri e dimmi come si può affermare che gli italiani siano più tolleranti degli olandesi.
    E quando lo avrai fatto rispondi seriamente e con onestà anche a questa domanda: ti sembra notizia degna di miglior nota il fatto che in Europa c’è tra un 11% e un 28% della popolazione che vede l’omosessualità come un crimine o il fatto che l’Italia si dimostrerebbe qualche punto percentuale più tollerante che alcuni suoi vicini?

    …..

    @Li, l’Italia come il Bangladesh, eh si… proprio il paragone che ci mancava…

    • Li ha detto in risposta a Precisino

      Al solito te la rigiri come ti pare. Tanto per intenderci l’anno scorso là hanno freddato tre esponenti LGBT. Quanti ne hanno uccisi qui? Ma non preoccuparti, con il nostro governo che non si preoccupa affatto di integrazione (cosa assai difficile ) ma di farsi bello con i paesi più ostili del mondo tipo Turchia e Arabia Saudita finiremo male.
      E ancora una volta non si pensa che sono state proprio le crociate ad impedire che anche qui ai gay oltre le 100 frustate ci fosse la morte.

  11. Max ha detto

    E’ chiaro che anche un solo atteggiamento di odiare l’omosessuale solo perché ha attrazione per le persone dello stesso sesso e’ un atteggiamento di troppo.

    Cio’ detto, mi pare che il titolo dell’articolo citato e’ sostanzialmente corretto. Ci sono meno disgustosi atteggiamenti di cui sopra in Italia che altrove, ne’ si puo’ automaticamente dire che l’Italia e’ un paese di omofobi.

    • Max ha detto in risposta a Max

      *sia sostanzialmente

    • Li ha detto in risposta a Max

      Certe persone qui non hanno proprio capito la differenza tra amare e sopportare.
      E comunque essere tolleranti non vuol dire essere d’accordo con tutto ciò che ci rifila la società. A voi piacevano tutte le persone con cui eravate a scuola?
      Odio è violenza. Quanti in questo sito hanno già gli stendardi anti gay e i fucili alla mano per la caccia? Ma fatemi il piacere!

  12. Marco N. ha detto

    So che il novantesimo commento fa fatica ad essere letto, soprattutto dopo una diatriba che (non me ne vogliano i contendenti, ma basta che si rileggano per capirlo…) ha assunto spesso una personalizzazione esasperata e piena di chicche verbali (froci, demente, spero che vi estinguiate ecc.). Io vorrei segnalare che la già discutibile indicazione dell’Italia come paese “omofobo” è da ieri (purtroppo, dal mio punto di vista…) messa ancora più in crisi dalla sentenza della Cassazione che ha aperto la strada alla stepchild adoption per le coppie omosessuali, in ciò mettendo a nudo le ipocrisie di molti cattolici che l’hanno votata (“votiamo questa legge, perché siamo per le unioni civili, ma non avremo mai la stepchild… siamo pronti a fare le barricate…”). Notizia qui: http://www.corriere.it/politica/16_giugno_22/adozioni-cassazione-si-stepchild-adoption-casi-particolari-83331c86-385e-11e6-af01-13e8abfd5afa.shtml . La novità è che ciò che prima era stato determinato in altri gradi di giudizio, ora è stabilito con motivazione inappellabile (almeno a livello giuridico) dal grado più alto. Nel contempo, altra notizia preoccupante. Uccronline ricorderà il caso della docente di Trento per cui aveva parlato (ed io leggevo qui e altrove dandovi ragione) di bufala mediatica: http://www.uccronline.it/2014/10/08/anche-questa-volta-niente-omofobia-tutti-assolti-al-just-in/ (accenni al caso nel corpo dell’articolo). Ora il giudice del lavoro ha condannato (smentendo tra gli altri anche il presidente della provincia Ugo Rossi, che aveva riconosciuto montato l’episodio) dicevo ha condannato, sposando in pieno la tesi della docente, le suore del S. Cuore: http://www.corriere.it/cronache/16_giugno_23/trento-condannata-scuola-cattolica-discrimino-insegnante-ritenuta-gay-bb7efb34-3906-11e6-8ed6-effe53090867.shtml . Il giudice del lavoro ha anche stabilito che Mi piacerebbe che Uccr tornasse a dire la sua su questo e il caso precedente. Le statistiche vanno bene, ma sono una sorta di gioco in difesa. I due articoli precedenti si riferiscono a due attacchi in cui la posta in gioco è importantissima.

    • Max ha detto in risposta a Marco N.

      Non posso darle torto, caro Marco. D’altra parte, gia’ prima della legge sulle unioni civili, le coppie omosessuali avevano gran parte (se non tutti) dei i diritti delle coppie sposate. Giuliano Guzzo aveva gia’ scritto vari interventi a riguardo. La legge passata ha fatto poco piu’ che trasformare in legge (le virgolette sono obbligatorie) tante sentenze della magistratura.
      Con l’adozione la situazione e’ ancora un po’ diversa, dato che i giudici decidono da caso a caso. Almeno per ora. Non che approvi le iniziative creative di certi giudici.

      Sulla vicenda dell’insegnante.. In linea generale, non capisco come sia possibile che una persona che in privato intrattenga una relazione sessuale con una persona dello stesso sesso poi, come insegnante di una scuola cattolica, debba aderire ad una morale secondo cui le relazioni sessuali tra persone dello stesso sesso non sono una cosa giusta e magari spiegare cio’ ad i propri studenti. E’ un po’ come dire che un membro della lega anti-fumo in privato possa fumare quanto vuole ed in pubblico sostenere spiegare che fumare fa male.

  13. Marco N. ha detto

    Riporto il virgolettato dell’avv. Schuster che ha difeso l’insegnante (presunta) lesbica davanti al tribunale: “L’uso di contraccettivi, scelte come la convivenza, il divorzio, l’aborto, sono decisioni tra le più intime che una persona può compiere, e non possono riguardare il datore di lavoro”. Notare che il tribunale gli ha dato ragione. Ciò significa (tesi Schuster) che se le suore hanno una loro dipendente anche pluridivorziata e con decisioni di aborto alle spalle, se la devono tenere. Tutto bene? Magari sì. In America però diverse scuole corrispondenti alle nostre “paritarie”, di fronte a pronunce del genere, si sono dichiarate non d’accordo e hanno resistito. Qui che ne pensiamo? Cordialità.

    • Gianfranco ha detto in risposta a Marco N.

      Non conosco la storia. Però forse un po’ di maggiore attenzione all’atto dell’assunzione ci poteva essere da parte di questa suore. Il licenziamento è giustificabile per giusta causa. E se la signora rispetta le leggi italiane la decisione del giudice è ineccepibile. D’altra parte, penso, che anche un contratto subordinato al rispetto di alcune regole morali sia nullo. Insomma scappatoie legali non ne vedo.

      • Marco N. ha detto in risposta a Gianfranco

        Caro Gianfranco, trovo apprezzabili le sue considerazioni di “buon senso”, tuttavia il problema esiste e va affrontato. A titolo di esempio, riporto quanto dice il seguente regolamento, dell’Istituto Sacro Cuore Merloni: “11. Come membri attivi e animatori della Comunità Educativa tutti i docenti sono impegnati, nello spirito del Progetto Educativo, a raggiungere le finalità proprie dell’Istituto, attraverso l’insegnamento efficace e aggiornato delle proprie discipline e la coerente testimonianza della loro vita.” http://www.istitutomerloni.com/index.php?option=com_content&view=article&id=109&Itemid=86 ; e quale testimonianza coerente possa esservi in una persona pluridivorziata e con aborti (è il caso estremo che ho fatto) è molto discutibile. Lei giustamente mi dirà: va bene, per buon senso… ma il contratto dice forse questo? In effetti no; l’attuale contratto Agidae rende passibili di licenziamento gli insegnanti che diffondano stampati contro i principi cattolici dell’Istituto, ma non fa cenno a testimonianze coerenti di vita. Come comprende, questa sentenza mette le scuole cattoliche su un terreno abbastanza scivoloso. Notare poi l’incoerenza tra il contratto e il Regolamento: il contratto è più lasco, il Regolamento prevede una norma più restrittiva. Ma allora il tutto si regge su una parziale ipocrisia (per contratto vi chiediamo x, internamente vi chiediamo x+y) che in casi come questi viene a cadere. Per me questa è una questione da affrontare.

  14. Marco N. ha detto

    Mi scuso per il primo commento, in cui una frase è rimasta a mezzo.

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