La vita extraterrestre contraddice la fede cristiana?

Specola VaticanaL’esistenza di una forma di vita extraterrestre è compatibile con la nostra fede in Dio? Con la centralità dell’uomo nella creazione divina? Con l’incarnazione di Gesù Cristo? Sono domande che molti credenti giustamente si pongono ed occorre dare una risposta.

Lo ha fatto recentemente padre Athos Turchi, docente di filosofia alla Facoltà Teologica dell’Italia Centrale, spiegando che «il Dio in cui noi cristiani crediamo non è certamente un Dio dal braccio corto, che crea solo il minimo indispensabile», basta guardare alla vastità dell’universo, indispensabile per la comparsa della vita (perché con «un universo più piccolo e più giovane la nostra comparsa non sarebbe stata possibile dal momento che non ci sarebbe stato il tempo per “cuocere” a fuoco lento gli elementi necessari alla vita», ha spiegato il celebre astronomo di Harvard, Owen Gingerich, in “Cercando Dio nell’universo”, Lindau 2010), ma anche l’immensa bellezza anche nei minimi particolari della natura.

A mettere al centro dell’universo l’uomo è la “regolazione fine” con cui sembra essere stata progettata la sua comparsa, la sua immensa complessità (pensiamo al cervello, il computer più potente di tutto l’universo), la sua capacità di domandarsi il senso della sua vita, «a fronte del quale il creato materiale di stelle e pianeti e quant’altro, è roba da ridere». Tuttavia, ha spiegato padre Turchi, «non è contraddittorio né eretico pensare che possano esservi in altri pianeti forme di vita razionale, e perciò assimilabili all’essere umano, che vivano di propria esistenza: c’è spazio per tutti e anche parecchio».

Per capirlo occorre comprendere il motivo per cui Cristo si è incarnato tra gli uomini: «Stiamo a quanto ci dicono le Sacre Scritture. Il Figlio di Dio, Gesù Cristo, si è incarnato ed è entrato nella storia umana, perché l’uomo ha peccato e perché Dio aveva deciso di salvarlo: Dio ha tanto amato il mondo che ha inviato il suo Figlio perché gli uomini abbiano la vita (Gv. 3,16). Se l’uomo non avesse peccato, l’incarnazione non ci sarebbe stata, poiché l’uomo sarebbe sempre vissuto al fianco di Dio stesso». L’incarnazione, dunque, si è resa necessaria per gli uomini, Dio ha deciso di intervenire in un certo momento della storia per richiamare l’uomo, che rischiava di perdersi, al suo destino, cioè alla sua comunione con Dio. Rispetto agli “extraterrestri”, «se anche questi altri viventi hanno, anche loro, avuto i nostri stessi problemi, nulla potrebbe impedire a Dio di mettere in atto qualcosa di somigliante all’incarnazione». In conclusione, ha spiegato, «sia che come esseri intelligenti fossimo soli ed unici, sia che nell’universo vi siano altri esseri intelligenti più o meno simili a noi, non cambia il concetto di Dio creatore, perché non è un Dio dalle vedute ristrette».

Se il cattolico Elio Sindoni, ordinario di Fisica Generale dell’Università Bicocca, ha spiegato nel suo bellissimo libro “Siamo soli nell’universo?” (Editrice San Raffaele 2011) perché non esiste alcun essere extraterrestre (oltre a parlare molto del rapporto di amicizia tra scienza e fede), José Gabriel Funes, direttore della Specola Vaticana, la pensa in modo opposto: «A mio giudizio questa possibilità esiste. Come si può escludere che la vita si sia sviluppata anche altrove? Come esiste una molteplicità di creature sulla terra, così potrebbero esserci altri esseri, anche intelligenti, creati da Dio. Questo non contrasta con la nostra fede, perché non possiamo porre limiti alla libertà creatrice di Dio. Per dirla con san Francesco, se consideriamo le creature terrene come “fratello” e “sorella”, perché non potremmo parlare anche di un “fratello extraterrestre”? Farebbe parte comunque della creazione». Il gesuita ha poi confermato la visione del teologo Turchi rispetto all’incarnazione di Cristo: «Prendiamo in prestito l’immagine evangelica della pecora smarrita. Il pastore lascia le novantanove nell’ovile per andare a cercare quella che si è persa. Pensiamo che in questo universo possano esserci cento pecore, corrispondenti a diverse forme di creature. Noi che apparteniamo al genere umano potremmo essere proprio la pecora smarrita, i peccatori che hanno bisogno del pastore. Dio si è fatto uomo in Gesù per salvarci. Così, se anche esistessero altri esseri intelligenti, non è detto che essi debbano aver bisogno della redenzione. Potrebbero essere rimasti nell’amicizia piena con il loro Creatore».

Ricordiamo, infine, che la Chiesa cattolica aprì alla possibilità della vita extraterrestre nel lontano 1277, quando il vescovo di Parigi dichiarò eretico limitare alla sola Terra la potenza creatrice di Dio. Tutt’oggi in Vaticano sono molti gli incontri organizzati con astronomi e astrofisici sull’esistenza extraterrestre e anche i quotidiani cattolici, come “Avvenire” non mancano di affrontare la questione. Per approfondire il rapporto tra extraterrestri e incarnazione di Dio, consigliamo questo articolo di Giuseppe Tanzella-Nitti.

La redazione

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139 commenti a La vita extraterrestre contraddice la fede cristiana?

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  1. Li ha detto

    Ricordiamo, infine, che la Chiesa cattolica aprì alla possibilità della vita extraterrestre nel lontano 1277, quando il vescovo di Parigi dichiarò eretico limitare alla sola Terra la potenza creatrice di Dio.

    Chissà com’è ultimamente ho scoperto che la Chiesa è molto avanti rispetto a politica, società e stati di quanto credevo.
    A mio parere c’è vita:l’universo è talmente vasto che non possiamo escluderlo.
    sinceramente non vedo come la vita extraterrestre contraddica la fede cristiana. Possiamo credere che c’è altra vita (e se è intelligente sta lontana dalla Terra), e continuare comunque a seguire la parola di Dio.

    Per favore regia, potreste non chiudere subito gli articoli?

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    • Giorgio Masiero ha detto in risposta a Li

      La vastità dell’universo non è un argomento a favore dell’esistenza di vita extraterrestre perché, come ho fatto vedere in un articolo, un universo appena più piccolo non potrebbe ospitare l’uomo (e appena più piccolo di 10 miliardi di anni luce neanche un batterio).

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      • Li ha detto in risposta a Giorgio Masiero

        Non sono un’esperta, sir. Certo in un microcosmo l’uomo non potrebbe prosperare.

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        • Li ha detto in risposta a Li

          E comunque la vita extraterrestre potrebbe anche essere solo alle prime armi. Semplicemente non la confermo, né la nego.

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          • Wil ha detto in risposta a Li

            Bene, Li, hai cambiato idea, prima dicevi che a tuo parere la vita aliena c’è perché l’universo è vastissimo, adesso sei incerta. Fa un altro piccolo passo… studia il problema delle probabilità!

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            • Li ha detto in risposta a Wil

              E dai Wil, non puoi biasimarmi anche perché se vai a cercare in altri interventi troverai che io non confermo, né nego la vita extraterrestre. Mi sembrava di averlo detto anche qui. Boh!
              Per scherzare dico sempre che un extraterrestre dovrebbe essere scemo per venire qui sulla Terra.
              Se non lo confermo, né lo nego è perché il cosmo è talmente grande che non posso sapere della vita su altri pianeti, sia essa allo stato primordiale o primitivo. Questa è la mia idea, e non mi schiodo da qui.
              E poi lo sai che non mi spiego neanche sempre bene. Vuoi farmi una colpa perché non sono un’esperta o laureata? Accomodati. 😉

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        • Wil ha detto in risposta a Li

          No, Li, il microcosmo non c’entra. Tu hai scritto che la vita aliena “a tuo parere c’è perché l’universo è grande”, mentre il prof ti ha spiegato che in un Universo grande 10 miliardi di anni luce (che sarebbe sempre un Universo rispettabile in termini di età e grandezza!), non potrebbe esistere neanche un batterio.
          Se non sei un’esperta, taci.

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          • Li ha detto in risposta a Wil

            Grazie di cuore. Pensavo di poter esprimere il mio punto di vista anche se non sono esperta. Da quando questo sito è diventato un sito scientifico riservato solo a laureati? Ti sfiderei ad assistere persone morenti, ma non vale la pena prendersela.
            Passa una buona giornata.

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      • Giorgio Vezzani ha detto in risposta a Giorgio Masiero

        L’Universo si espande nel vuoto .. che vuole dire appena “piu piccolo” ..??

        il suo articolo non vale molto “sir”…

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      • Agata ha detto in risposta a Giorgio Masiero

        … e dunque la vastità sembrerebbe pertinente!

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        • Giorgio Masiero ha detto in risposta a Agata

          La vastità attuale dell’Universo è una condizione necessaria all’esistenza di vita. In quanto tale non è manifestazione di spreco e sovrabbondanza per l’unicità di vita sulla Terra.

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    • Frodo Baggins ha detto in risposta a Li

      Concordo perfettamente anche io ( che sono meno della metà di un Hobbit! ).
      Esiste La Vita Intelligente nell’Universo. Più di Un Religioso Lo Ha Affermato.
      Per me che sono Cattolico Praticante, è direi quasi un dovere crederlo, dal momento che Iddio Ha creato un Universo largo miliardi di Anni Luce, e tanto spazio, per metterci SOLO una razza “ intelligente “….. ( aggettivo a parte! ) che nemmeno sa non dico Apprezzare, ma quanto meno Capire, la portata dell’ Immane Sacrificio: che Gesù e Maria Hanno fatto per Noi?
      Non Vi sembra che noi Terrestri, siamo anche abbastanza arroganti e presuntuosi nel sostenere che NON ci sono altre forme di vita Intelligenti, oltre a noi?
      Non Vi sembra che sostenere questo,( assenza di vita in altri pianeti dell’Universo ) sia indice di voler dire che SOLO NOI siamo importanti, a motivo di un universo tanto vasto?
      Concordo in pieno anche sul fatto che se è intelligente sta lontana dalla Terra, evitandoci accuratamente, come noi eviteremmo cannibali selvaggi di un’ isola circondata dalle acque?
      Non ho letto il Libro dell’ottimo Professor Elio Sindoni, ma sinceramente, se la sua tesi di fondo è quella del no, avanzo i miei ragionevoli, seri, e motivati dubbi.
      Fino al secolo scorso, si riteneva l’Atomo indivisibile…..e poi?
      Fino a cinquant’anni fa, nessuno parlava di Singolarità Quantiche ( alias Buchi Neri ): e c’era chi sosteneva accanitamente le loro non esistenza.
      E ora?
      Se ci si definisce realmente Cattolici, allora, per favore: NON limitiamo le Azioni di Iddio Padre Onnipotente.
      Cominciamo con il caratterizzarci con la Dovuta Umiltà, che dovrebbe essere Il Baluardo di Chi si reputa Cattolico e Credente.
      Seguiamo appunto La Parola di Iddio: da Cattolici Praticanti.

      E…..non chiudiamo subito gli articoli, per favore….

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      • Sebastiano ha detto in risposta a Frodo Baggins

        Hai la tastiera scassata o ti scappa il maiuscolo da solo, ogni tanto?

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      • Nick ha detto in risposta a Frodo Baggins

        Ciao. Nelle tue parole vedo un ripudio, se non odio alla persona umana. il tutto velato dal fatto di essere cattolico praticante. infatti magari è cosi, sei solo un cattolico praticante, il che, non implica (anzi esclude) la virtù teologale della fede. essa infatti dona lo sguardo divino, che non vede all’uomo come un essere con una intelligenza virgolettata o esseri da “evitare accuratamente”. Si noti bene che non sono contro la esistenza di vita extra terreste (fuori dalla terra), ma nella infinita onnipotenza creatrice di Dio cè la possibilità che tutto l’universo creato, visibile e invisibile, materiale e immateriale sia stato creato solo per noi.

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  2. Matteo ha detto

    ” […]quando il vescovo di Parigi dichiarò eretico limitare alla sola Terra la potenza creatrice di Dio.”

    Chiedo da ignorante: ma è concesso anche ai vescovi stabilire o meno se è eretica una posizione? Sapevo che è in potere di fare ciò solo il Papa o il Concilio.

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    • Giorgio Masiero ha detto in risposta a Matteo

      Il vescovo di Parigi, allora a capo della più importante università (lo “Studium” della Chiesa Cattolica) al mondo, non dichiarò eretica la posizione di credere o di non credere agli alieni, ma d’accordo col Papa dichiarò eretici quei professori dell’Università di Parigi che avessero continuato ad insegnare – e ce n’erano! – che è contro la dottrina cristiana credere alla vita extraterrestre. E questo vale evidentemente anche oggi. Ovvero la fede cristiana non vincola nessuno né in un senso né nell’altro.

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  3. Potclean ha detto

    no no no, non sono affatto d’accordo con questa teoria della possibilità della vita nell’universo. Pare che, per i biologi, ci vorrebbero milioni di universi, per far sì che sia una probabilità rimarcbabile di vita nell’universo. Non sono in grado di produrre nessun link, ma spero che qualcuno lo faccia.

    Inoltre: Se l’uomo non avesse peccato, l’incarnazione non ci sarebbe stata, poiché l’uomo sarebbe sempre vissuto al fianco di Dio stesso».
    Ma come si fa a dire una cosa del genere, in teologia? Cristo è il modello di ogni uomo: tutto è stato fatto per mezzo di Lui e IN VISTA di Lui. Nessuno può affermare che l’incarnazione non ci sarebbe stata se l’uomo non avesse peccato; anzi, molti teologi (S. Tommaso) e mistici (la beata Angela da Foligno) dicono proprio il contrario. Se Cristo non si incarnasse, vorrebbe dire che l’uomo prima del peccato era una creatura perfetta; in realtà l’uomo pre-caduta era destinato, dopo la prova, a ricevere questo dono inestimabile di essere consanguineo di Cristo, il quale avrebbe comunque preso la natura umana. Al massimo si può dire che l’incarnazione, senza il peccato, sarebbe stata diversa… ma non si può dire che non ci sarebbe stata.

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    • Potclean ha detto in risposta a Potclean

      Ho fatto qualche errore di italiano, scusatemi; ho scritto di getto senza ricontrollare.

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    • Giorgio Masiero ha detto in risposta a Potclean

      Separiamo, Potclean, l’argomento teologico da quello scientifico.
      Per quanto riguarda quello scientifico, sono d’accordo con Lei: la vita extraterrestre è molto improbabile.
      Per quanto riguarda quello teologico, essa è possibile ed è stato sancito dal 1277 che nessun dogma della Chiesa lo vieta. Questo argomento è dettagliatamente esposto dall’articolo di Tanzella-Nitti citato nell’articolo, che La invito a leggere.

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      • Agata ha detto in risposta a Giorgio Masiero

        A proposito dei miracoli Lei scrive che essi sono necessitati dalla potenza della materia (di cui conosciamo, Lei scrive, il 5 per cento): http://www.uccronline.it/2014/01/14/si-puo-credere-alla-concezione-verginale-di-gesu/#comment-140880 . Mi chiedo perché non potremmo dire, con la stessa logica applicata ai miracoli, che la vita extraterrestre è necessitata dalla stessa potenza della materia di cui ignoriamo il 95 per cento

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        • Giorgio Masiero ha detto in risposta a Agata

          “Perché non potremmo dire…”: il modus operandi della scienza naturale non consiste in ipotesi gratuite, ma in assunzioni capaci di predittività falsificabili.

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          • Agata ha detto in risposta a Giorgio Masiero

            Questo, però, significa che gratuita è anche l’ipotesi che i miracoli siano necessitati dalla potenza della materia, come Lei ha scritto.

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            • Giorgio Masiero ha detto in risposta a Agata

              Io ho detto che i cosiddetti “miracoli” sono necessitati dalla congiunzione di due affermazioni: 1) la potenza della materia e 2) l’immensità della nostra ignoranza a riguardo. E la verità di questa congiunzione è controllabile storicamente: quante applicazioni tecnologiche e conoscenze scientifiche che oggi diamo per scontate non sarebbero giudicate “miracoli” da uomini di appena un secolo fa che oggi le vedessero? Vuole, Agata, che Le faccia qualche esempio, usando le parole di uomini del passato che dissero che la tal cosa o la talaltra non sarebbero mai potute accadere?

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              • Agata ha detto in risposta a Giorgio Masiero

                Le Sue affermazioni sono inequivocabili: noi conosciamo solo il 5 per cento della materia, dunque i miracoli sono necessitati dalla ignoranza del 95 per cento della materia. Se questo è plausibile, allora è plausibile applicare il discorso, mutatis mutandis, alla vita aliena. Quando Lei scrive con molta sicurezza che un universo un tantino più piccolo dell’attuale non sarebbe in grado di ospitare l’uomo, non dimentica forse la sua, la nostra ignoranza del restante 95 per cento della materia e delle sue potenzialità?

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                • Giorgio Masiero ha detto in risposta a Agata

                  L’uomo è fatto e vive per il 100% della materia che conosciamo e ciò ha richiesto i tempi che ho detto, in processi che conosciamo. Qui la materia e l’energia “oscura” non c’entrano. Potrebbe intanto leggersi, Agata, il mio articolo http://www.uccronline.it/2013/04/11/dalle-coincidenze-delluniverso-la-confutazione-del-naturalismo/ e poi, se qualcosa non fosse chiaro, ne potremmo riparlare.

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                  • Agata ha detto in risposta a Giorgio Masiero

                    Ma se Lei intende dimostrare che un tipo di vita x che richiede y (per esempio un sistema solare) non sarebbe emersa senza y, ciò che prova è una banale tautologia.

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                    • Giorgio Masiero ha detto in risposta a Agata

                      Perché Lei, Agata, saprebbe concepire un “tipo di vita” che non richieda scambio di energia con un “sole” (che è l’unico tipo di corpi celesti produttori di energia)? Lo sa come si chiama un sistema che non scambia energia? M-o-r-t-e.
                      Adesso La saluto, senza non prima invitarLa a studiare anche termodinamica e biologia, prima di avventurarSi in domande difficili.

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                    • Daphnos ha detto in risposta a Agata

                      Questo discorso mi fa tornare alla mente quello di un ospite di qualche tempo fa, secondo il quale una vita che non abbia come obiettivo la propria sopravvivenza non esisterebbe, perciò l’evoluzione per selezione naturale è vera.

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      • Frodo Baggins ha detto in risposta a Giorgio Masiero

        Dottor Masiero, mi perdoni, ma:……la conosce la Funzione di Drake?

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        • Giorgio Masiero ha detto in risposta a Frodo Baggins

          Sì.

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          • Frodo Baggins ha detto in risposta a Giorgio Masiero

            Benissimo!!! Allora….ha elementi per considerarla illusoria??? Ce lo dimostri, per favore. 😀 😀

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            • Giorgio Masiero ha detto in risposta a Frodo Baggins

              No, è solo inutile.

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              • Frodo Baggins ha detto in risposta a Giorgio Masiero

                Con tutto il dovuto rispetto, mi consenta: una simile affermazione non rende Onore alla Scienza. 😀 😀 😀

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                • Giorgio Masiero ha detto in risposta a Frodo Baggins

                  Con il dovuto rispetto, la funzione di Drake non è una legge scientifica, ma solo una funzione matematica, inutile perché tutte, dico tutte, le sue variabili indipendenti hanno valori ignoti.

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                  • Frodo Baggins ha detto in risposta a Giorgio Masiero

                    Non propriamente, dottor Masiero. Si basa su valutazioni semiempiriche, certo, ma i dati sono riferenti alla probabilità che ci possano essere forme di vita COME la nostra, nell’Universo. Se fosse vero quello che Lei dice, dovremmo buttare via TUTTO quanto in ambito scientifico esiste di sia pure remotamente collegato alle Probabilità ( Meccanica Statistica, Meccanica Quantistica, Funzione d’Onda di Schrodinger, ecc. ecc… ) Mi dispiace pertanto, ma la Sua affermazione, Non la si può considerare una Tautologia.

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                    • Giorgio Masiero ha detto in risposta a Frodo Baggins

                      No, Lei evidentemente non conosce la teoria della probabilità, e nemmeno le teorie scientifiche citate. L’equazione di Drake è una tautologia, perché rappresenta un noto teorema del calcolo delle probabilità. In quanto tale è solo matematica. Sarebbe utile se fossero noti, almeno in intervalli approssimativi, i range delle variabili indipendenti. Ciò che invece non vale per nessuna. Le teorie scientifiche citate invece, possono utilizzare il calcolo delle probabilità e controllarne le predizioni!

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      • antonio ha detto in risposta a Giorgio Masiero

        Se lei vosse un vero ricercatore, dovrebbe sapere che nel mondo scientifico, l’esistenza di vita aliene è praticamente una certezza, non si tratta infatti più dell’esistenza di vita aliena, ma della ricerca di quest’ultima, per potclean, quali biologi, portami prove confincenti è ne riparliamo

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  4. Luca Prodiani ha detto

    Che possa esistere vita intelligente su altri pianeti è ormai una cosa che danno per assodata la quasi totalità degli astrofisici, sebbene nessuno di questi, per ovvi motivi, la può dare come assolutamente certa.
    Che poi il cristianesimo sia compatibile con tale vita è forse possibile, però implica a parer mio troppi “se” e troppi “ma”. Basterebbe infatti che esistesse una civiltà avanzata che abbia sviluppato nel tempo una coscienza formale e morale simile alla nostra (quindi abbia passato per quel processo che noi chiamiamo “peccato originale”) per dover trovare similitudini con la storia cristiana. Quindi qualcosa di simile a un’incarnazione del Figlio di Dio, come appunto nella tradizione cristiana (“Se l’uomo non avesse peccato, l’incarnazione non ci sarebbe stata…)
    Ma se arriviamo su un pianeta e troviamo una civiltà di questo genere ma che non professa religione alcuna o che non crede all’esistenza di entità sovrannaturali? Oppure che professa un qualche tipo di religione completamente incompatibile con il cristianesimo (es. reincarnazione, politeismo…)? Potremmo ancora dire che il Dio cristiano è necessariamente anche il Dio degli alieni? Io direi di no… Se il Dio cristiano non è nemmeno riuscito a convincere tutti sul pianeta Terra di essere l’unico e vero Dio, vedo ancora più difficile che lo possa fare su scala interplanetaria. Di quello che però sono sicuro è che i cristiani continueranno a credere il proprio Dio come vertice supremo dell’Universo, necessariamente al di sopra di altri Dio che potrebbero essere riferimento di lontne popolazioni aliene, dovranno però necessariamente inventarsi storie di comodo per poter giustificare tutto, riccorrendo cioè ai soliti “se” e a soliti “ma”.

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    • geminit ha detto in risposta a Luca Prodiani

      Commento inutile e come al solito acerbo.

      – La Chiesa è aperta alla vita extraterrestre.
      – Ma ci sono i “se”, ci sono i “ma”.

      – La Chiesa è contraria alla vita extraterrestre.
      – È oscurantista e frena il progresso scientifico.

      La Chiesa per voi è solo un nemico da abbattere qualunque cosa essa faccia per la Società.
      Questo è ragionare? Siete democratici?

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      • Mandi ha detto in risposta a geminit

        Lasciali pure sfogare, se può evitare che diventino violenti fisicamente ben vengano. Noi subiamo volentieri tutto 😀

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        • geminit ha detto in risposta a Mandi

          N. B. : Hanno abbandonato (per fortuna o per sfortuna, chi può dirlo?) di aperta ostilità e/o promozione del loro ateismo. Chi avrebbe ancora il coraggio di dire che essere atei è bello? (A parte gli irriducibili) O che non esiste Speranza ad un mondo che disperatamente la cerca?
          Allora cercano di prendere gli argomenti da dietro, dando patenti di buoni cristiani a chi vogliono loro ecc… Papa Francesco li ha stanati? Meglio farselo amico che metterselo contro?
          Può un ateismo così essere credibile?

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    • Paolo Viti ha detto in risposta a Luca Prodiani

      A me sembra che proprio la tua obiezione contenga troppi “se” e troppi “ma”.

      Il tasso di convincimento di Gesù è relativo al tasso di apertura degli uomini. Molti più uomini guardano film pornografici rispetto a leggere il Vangelo, come vedi i parametri che usi sono sballati. O forse la pornografia è più valida del messaggio evangelico?

      Dovresti inventare storie più credibili se intendi obiettare in modo razionale.

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      • Luca Prodiani ha detto in risposta a Paolo Viti

        Se vuoi mettere una religione o una concezione esistenziale e filosofica sullo stesso piano della pornografia fai pure, ma io credo che sia l’ennesimo esempio campato in aria di chi non ha argomenti seri a proprio favore.

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        • Paolo Viti ha detto in risposta a Luca Prodiani

          Ho risposto semplicemente alla tua affermazione campata per aria: “Se il Dio cristiano non è nemmeno riuscito a convincere tutti sul pianeta Terra di essere l’unico e vero Dio, vedo ancora più difficile che lo possa fare su scala interplanetaria”.

          Uno che afferma queste cose non può aspettarsi di ricevere risposte un po’ più complesse che non potrebbe capire, sbaglio Luca?

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          • Luca Prodiani ha detto in risposta a Paolo Viti

            Che il Dio cristiano non sia l’unico possibile non è un’opinione ma una constatazione, infatti esistono più religioni e in linea di principio tutte meritano la stessa attenzione. Continuo invece a non capire il tuo paragone tra pornografia e religione, a meno che tu non voglia considerare il cristianesimo l’unica religione e tutte le altre pornografia, ma spero non si tratti di questo…
            Insomma, in ogni caso il tuo esempio è assolutamente campato in aria, come d’altronde ho visto succedere in altri tuoi commenti.

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            • Paolo Viti ha detto in risposta a Luca Prodiani

              Tu basi il valore di un’affermazione in base alla risposta di approvazione che riceve, è una tesi un po’ banale e ingenua: la pornografia attira tantissime persone oltre a te, molte di più di quelle che attira il Vangelo. Ma chi potrebbe sostenere che il messaggio della pornografia ha più valore di quello del Vangelo?

              Come vedi, hai abbandonato la tua tesi iniziale in quanto impossibile ad essere sostenuta oltre un commento. Avrebbe implicato troppi “se” e troppi “ma” e il rasoio di Occam ci impedisce di prendere in considerazione i tuoi convincimenti “alternativi”.

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              • Luca Prodiani ha detto in risposta a Paolo Viti

                Sai bene di non aver risposto alla questione da me sollevata e poi non girarci attorno… tu hai messo una religione o una concezione esistenziale e filosofica sullo stesso piano argomentativo della pornografia, se questo è il livello a cui vuoi portare il discorso, ti lascio continuare solo con i tuoi paragoni (mi dispiace ripetermi) campati in aria.

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                • Paolo Viti ha detto in risposta a Luca Prodiani

                  Luca non hai posto alcuna questione, hai semplicemente cercato di misurare la validità del cristianesimo con la sua approvazione tra gli uomini. Un criterio infantile, tanto che ti ho dimostrato come la pornografia abbia più successo del cristianesimo, esattamente come la politica o la passione per il nuoto. Eppure chi sostiene che il valore che offre il cristianesimo sia minore di quello proposto dalla pornografia, dalla politica e dal nuoto?

                  Ti prego ora rispondimi che ho paragonato il cristianesimo al nuoto…fammi questo favore, dai!

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                  • Luca Prodiani ha detto in risposta a Paolo Viti

                    Più vai avanti e più i tuoi errori son:o evidenti, la questione che ho posto è molto chiara, chiedevo infatti: “come potete essere sicuri dell’universalità del cristianesimo anche qualora incontrassimo su altri pianeti delle religioni in completa contraddizione con questo?”. Non ne ho mai fatto una questione di maggiore o minore accettazione, infatti ho pure scritto: “…esistono più religioni e in linea di principio tutte meritano la stessa attenzione”.

                    Come vedi, la tua è la classica arrampicata sugli specchi dove divaghi sul nulla perchè interessato solo a difendere un’idea preconcetta che hai in testa.

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                    • Eli Vance ha detto in risposta a Luca Prodiani

                      Dunque sostieni che se gli alieni credono in concezioni religiose diverse allora il cristianesimo deve esser messo in discussione, assumendo l’ipotesi che le loro siano corrette oppure che il cristianesimo non lo sia, due ipotesi che pero’ coincidono esattamente con le conclusioni cui vorresti giungere, per cui questo procedimento è irrazionale.
                      Poi pero’ dici che non ne fai una questione d’accettazione eppure il discorso iniziale partiva proprio dall’assunzione che oltre a esistere alieni, oltre a esere intelligenti, essi credessero anche in religioni in aperto contrasto dal cristianesimo e ritorna quindi il fattore accettazione di una religione o meno, e emerge quindi anche una contraddizione fra le tue parole.
                      Ti chiedo dunque, per il semplice motivo che mi piace seguire le discussioni su Uccr, di essere piu’ chiaro e di sostituire argomentazioni o tentativi di esse al posto dei soliti insulti immotivati “i tuoi errori sono evidenti” “arrampicata sugli specchi” “esempio campato per aria” ecc, te ne sei accorto che ne metti piu’ di uno a commento?

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    • Panthom ha detto in risposta a Luca Prodiani

      La priorità nei tuoi commenti dovrebbe essere rivolta a spiegare come è razionalmente possibile avere fede nel fatto che il caso abbia creato il tutto dal nulla. Come si può credere a una favola del genere, Luca? E ti aspetti che le tue opinioni sul resto possano essere prese sul serio?

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    • Giacomot ha detto in risposta a Luca Prodiani

      Dio esiste per tutti e si è rivelato in forme diverse per tutti .
      Ma che commenti a fare se sei un ignorante , provocatore , frustrato e rancoroso personaggio che crede di poter insegnare alla dottrina cristiana la sua dottrina ?
      Ridicolo …

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    • Giorgio Masiero ha detto in risposta a Luca Prodiani

      Non mi meraviglia, Prodiani, che molti (non so se siano la maggioranza: ha delle statistiche?) “astrofisici” dicano di credere negli alieni: è l’oggetto del loro studio! Sarebbe come meravigliarsi che a molti veterinari piacciano gli animali.
      Però i fisici, gli astronomi, i cosmologi ed i biologi sono costretti ad inventarsi il multiverso, cioè l’esistenza di infiniti universi paralleli, per giustificare la presenza della vita nella sola Terra!
      Quanto alla teologia cattolica, lasci perdere: non è il Suo mestiere stabilire ciò che è contro e ciò che rientra nei suoi dogmi.

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      • Luca Prodiani ha detto in risposta a Giorgio Masiero

        Si, ho sentito più volte dire che gli argomenti teologici, soprattutto quando riferiti ai dogmi, sono materia di studio esclusiva ai componenti della Chiesa e questo rafforza maggiormente quanto stavo dicendo, cioè che ad ogni nuova scoperta qualcuno deve inventarsi storie di comodo per giustificare un’universalità del cristianesimo – o forse sarebbe meglio dire del cattolicesimo – che, alla luce delle ormai sempre più molteplici opinioni e conoscenze, evidentemente universale non è.

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        • Giacomot ha detto in risposta a Luca Prodiani

          Errato , nessuno si è mai inventato una nuova storiella per far sorridere gli opinionisti . Semplicemente si usa l’obbiettività , e la Verità non è opinabile perché non è opinione , anzi è pura conoscenza che mai è stata smentita .

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        • Giorgio Masiero ha detto in risposta a Luca Prodiani

          Adesso, Prodiani, Lei ha cambiato argomento. Ne deduco che sui primi due ha incassato i Suoi errori.
          Le faccio ora notare che la sentenza del 1277 del vescovo di Parigi (a nome della chiesa cattolica) sulla coerenza con la dottrina di possibili altri mondi abitati da forme di vita smentisce anche questo Suo terzo argomento, perché all’epoca non era emersa nessuna “nuova scoperta” (per usare le Sue parole), e quindi la sentenza venne in anticipo della scienza, non a posteriori come Lei ventila.
          Se ci sono “storie di comodo”, finora sono le 3 che Lei ha raccontato.

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          • Luca Prodiani ha detto in risposta a Giorgio Masiero

            Veramente ho replicato ad una questione sollevata da lei, nel merito e continuando il discorso del primo mio commento. Quindi, come chiunque può notare, nessun cambio di argomento. E già che la vedo attento a questi dettagli, immagino che anche lei avrà notato come nelle vostre risposte avete invece tutti eluso la questione da me posta, cioè di come potete essere sicuri dell’universalità del cristianesimo anche qualora incontrassimo su altri pianeti delle religioni in completa contraddizione con questo.

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            • Paolo Viti ha detto in risposta a Luca Prodiani

              Comincio a rispondere io invitandoti a non evitare l’osservazione di Giorgio: la dichiarazione del vescovo di Parigi del 1277 confuta completamente la tua tesi iniziale. La Chiesa era, come spesso accaduto, avanti anni luce.

              Per la seconda questione che poni è abbastanza facile far notare che è tanto compatibile quanto lo è oggi nel nostro universo osservabile, dove il cristianesimo convive con le altre religioni: ateismo, islam, ebraismo ecc. Lo stesso si ripeterebbe su altri pianeti, nemmeno l’incarnazione di Dio dovrebbe essere limitata al nostro pianeta, nell’articolo è ben spiegato tutto.

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      • Agata ha detto in risposta a Giorgio Masiero

        Non direi che l’oggetto di studio della astrofisica siano gli alieni. Quanto alla dottrina cattolica e a ciò che è contrario ad essa, mi pare che nessuno in questa sede, nemmeno l’autore del post, fa il teologo di professione. Tuttavia, pare anche a me che la vita extraterrestre non sia in contraddizione con nessun dogma cattolico. La questione è banale, però. Ben più interessante sarebbe porsi la domanda se l’esistenza di vita extraterrestre suscettibile di salvezza e di vita eterne sia in contraddizione con la dottrina cattolica. Cioè, credere nell’esistenza di esseri extraterrestri destinati alla salvezza o alla dannazione eterne è contrario alla dottrina cattolica?

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        • Giorgio Masiero ha detto in risposta a Agata

          Lei, Agata, evidentemente non è un’astrofisica! Perché non Si dà un’occhiata, piuttosto che a Wikipedia, al sito della Nasa (http://science.nasa.gov/astrophysics/ ) o ai papers degli astrofisici?
          Quanto alla teologia, invito anche Lei – se è interessata al tema – a leggersi il saggio di Tanzella-Nitti, astronomo e teologo.

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          • Agata ha detto in risposta a Giorgio Masiero

            Lo farò, ma se il saggio che Lei mi indica dà una risposta alla mia ultima domanda, allora la pregherei di informarci al riguardo, anticipando qualcosa: l’esistenza di vita extraterrestre, non una generica vita extraterrestre, badi, ma una vita suscettibile di salvezza è in contrasto con la dottrina cattolica?

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            • Giorgio Masiero ha detto in risposta a Agata

              No, e questo è chiaro alla dottrina fin dal 1277, dopo un profondo dibattito tra gli Scolastici, che raccomanderei a tutti di studiarsi, soprattutto a coloro che disprezzano la Scolastica senza conoscerne la raffinatezza.

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            • Paolo Viti ha detto in risposta a Agata

              Cara Agata, immagino che hai letto l’articolo prima di commentare, vero? Ecco, mi fido e ti invito a rileggere le dichiarazioni di Funes sulla possibilità di un’incarnazione anche in altri pianeti, bisognosi di salvezza.

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          • Agata ha detto in risposta a Giorgio Masiero

            No, non sono una astrofisica. Sono una semplice casalinga.

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            • Giorgio Masiero ha detto in risposta a Agata

              Che Lei non sia un’astrofisica si era capito. Come “semplice casalinga”, non Le mancano vis polemica e (un po’ di) presunzione extradomestica!

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              • Agata ha detto in risposta a Giorgio Masiero

                Adesso però che so, grazie a Lei, che l’oggetto di studio dell’astrofisica sono gli alieni, posso tentare di spacciarmi come astrofisica con più credibilità la prossima volta. 😉

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                • Paolo Viti ha detto in risposta a Agata

                  Ironia fuori luogo a parte, Giorgio ti ha invitato a recarti sul sito della Nasa dove si spiega tra gli obiettivi principali proprio la ricerca di vite extraterrestri: ” And we will search for the signature of life on other worlds, perhaps to learn that we are not alone”.

                  Dunque è confermato ancora una volta che Giorgio aveva ragione quando replicava alla tua frase da non addetta ai lavori ma che pretende (presunzione) di correggere chi è addetto ai lavori (fisico anche se non astrofisico): “non direi che l’oggetto di studio della astrofisica siano gli alieni”.
                  http://science.nasa.gov/astrophysics/

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                  • Agata ha detto in risposta a Paolo Viti

                    La Nasa o l’astrofisica ha tra i suoi obiettivi principali la ricerca di vita extraterrestre?

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                    • Paolo Viti ha detto in risposta a Agata

                      Ancora? Sei andata sul sito della Nasa? Traduco in italiano, forse non conosci l’inglese: “Gli obiettivi scientifici dell’Astrofisica sono mozzafiato: cerchiamo di capire l’universo e il nostro posto in esso. Stiamo iniziando a studiare il momento della creazione dell’universo e siamo vicini ad imparare la storia completa delle stelle e galassie. Stiamo scoprendo come si formano i sistemi planetari e come ambienti ospitali per la vita si sviluppano. E cercheremo la firma di vita su altri mondi, forse per imparare che non siamo soli”: http://science.nasa.gov/astrophysics/

                      Ti prego..richiedimi se tra gli obiettivi della Nasa c’è anche la vita extraterrestre…fammi questo favore!!

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                    • Agata ha detto in risposta a Agata

                      No, non te lo richiedo più. Non voglio sottrarti ulteriore tempo per i tuoi intensi studi di astrofisica, chimica, biologia, filosofia, teologia ecc ecc. (a giudicare dai contenuti dei tuoi commenti). D’altra parte anch’io devo attendere alle mie faccende domestiche. Ma se proprio ci tenete tanto, tu e il prof. Giorgio Masiero, a parlare con persone esperte, perché non lo fate? Per esempio sottoponendo i vostri articoli non già a UCCR, con tutto il rispetto per questa testata, ma a qualche rivista scientifica, magari lì ci sono maggiori probabilità di incontrare più astrofisici di professione e meno casalinghe. Mi scuso se i miei commenti non sono stati competenti.

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        • Frodo Baggins ha detto in risposta a Agata

          Ma infatti L’Oggetto di Studio dell’ Astrofisica, NON è la ricerca di forme di vita. Astrofisica = Fisica degli Astri = Studio della Natura delle Stelle.

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          • Paolo Viti ha detto in risposta a Frodo Baggins

            L’astrofisica ha come obiettivi principali anche la ricerca di vita extraterrestre, almeno da quarant’anni a questa parte.
            http://science.nasa.gov/astrophysics/

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            • Agata ha detto in risposta a Paolo Viti

              Se un governo assume un chimico per costruire una bomba, diresti che l’obiettivo della chimica è costruire bombe?

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              • Paolo Viti ha detto in risposta a Agata

                Il paragone non è calzante: uno degli obiettivi della chimica è proprio quello di indurre trasformazioni dei legami tra gli atomi, di conseguenza c’è appunto la creazione di bombe (chimica nucleare significa anche bombe nucleari). Ma le bombe non sono l’obiettivo primario della chimica, ma una conseguenza degli studi chimici.

                L’astrofisica invece ha come obiettivo primario la ricerca di vita extraterrestre, la quale non è una costruzione dell’uomo (come le bombe).

                In ogni caso se non sei d’accordo dimmelo che ti invio l’e-mail della Nasa, così li avverti di modificare gli errori del loro sito web: “Gli obiettivi scientifici dell’Astrofisica” sono anche cercare “la firma della vita su altri mondi, forse per imparare che non siamo soli”: http://science.nasa.gov/astrophysics/

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        • Nick ha detto in risposta a Agata

          Ciao Agata.
          Mi permetto si scriverti, perché mi sento preparato per farlo. Cristo è venuto per la salvezza del mondo. con “mondo” nel linguaggio della bibbia si intende “tutto ciò che è stato creato da Lui” . quindi comprende l’immensa creazione e tutto ciò che contiene.
          Inoltre, quando Gesu promette “cieli nuovi e terra nuova” aprla della redenzione e trasfigurazione del mondo materiale (terra) e immateriale (cieli), quindi è una espressione totalizzante di salvezza e trasfigurazione.
          Non a caso Giovanni paolo II, nella sua eccelsa enciclica Redemptor Hominis scrive: “IL REDENTORE DELL’UOMO, Gesù Cristo, è centro del cosmo e della storia”. “gli essere suscettibili d salvezza e di vita eterna”, se esistono, devono avere due condizioni: 1) avere la dignità di figli di Dio, meritevoli del sacrificio del suo Figlio Gesù Cristo. “a caro prezzo siete stati comprati” afferma San Paolo. 2) prendere da quella dignità conferita dalla “immagine e somiglianza”, la beatitudine di vivere la vita eterna, che come lo ha definito Gesu è “che conoscano TE”, Conoscere il Padre, ecco cosa è la vita eterna.
          Quindi, se esistono esseri meritevoli della salvezza operata da Cristo, quindi dalla sua nascita, passione, morte e risurrezione. Se sono “preziosi a i suoi occchi, degni di stima e se Dio gli ama” (isaia 43) allora anche loro sono Gia salvati nel Figlio.
          La chiesa non esclude mai nessuno, dal momento che Cristo è il salvatore e Redentore del universo, eh si, anche l’universo materia, di tutto. perchè opera delle sue mani… l’uomo però, resta la creatura immagine di Dio-Amore, somigliante al Creatore… resta la creatura che ha ricevuto il dono del Figlio… e, se è vero che l’infinita libertà creatrice dell’onnipotenza di Dio è assolutamente oltre e altro alle nostre capacità e quindi imperscrutabile, nulla vieta, assolutamente nulla vieta che tutta quella potenza onnipotente, che l’infinito Amore Creatore, che il Logos eterno Originario e Originante abbia creato tutto l’infinito universo materiale e immateriale mosso dal desiderio di aver UN essere nel quale riversare il suo amore.
          Cristo è la domanda e la risposta, il centro, l’inizio e la fine, guarda Lui, lasciati Amare e tutto il resto ti verra dato.
          Un saluto in Cristo!

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    • gladio ha detto in risposta a Luca Prodiani

      Se il Dio cristiano non è nemmeno riuscito a convincere…

      Vede, Prodiani, cercare di convincere o di far capire qualcosa a cercte zucche, è cosa ardua anche per un Dio…

      Le consiglio, pertanto, anzichè favoleggiare su ipotetiche civiltà aliene allo scopo di dimostrare l’ inesistenza di Dio, di riflettere su cose ben più serie quali, per esempio,le osservazioni e le scoperte della moderna cosmologia, astrofisica e fisica subatomica.

      Scoperte che ci svelano l’ immensa complessità e, diciamo pure “improbabilità” dell’ esistenza, non solo della vita, (non parliamo poi dell’ intelligenza)ma anche della semplice materia inerte.

      Lasci quindi i Marziani a casa loro in santa pace e cerchi materia per le sue speculazioni in campi più seri, sostanziosi e interessanti.

      A tale proposito le propongo un articolo del prezioso prof.Masiero ( la capacità di divulgazione che permette al profano di addentrarsi in campi per lui pressochè inaccessibili è dote non comune).

      http://www.uccronline.it/2013/01/30/dal-multiverso-allabiogenesi-congetture-confuse-con-teorie-scientifiche/

      Capirà ( un po’ alla volta) che sostenere con convinzione incrollabile l’ inesistenza di Dio si rischia la stessa figura ( da cioccolataio) di chi, con altrettanta incrollabile convinzione, sostenesse che i bambini li porta la cicogna o che si trovino sotto i cavoli dell’ orto.

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  5. Giacomot ha detto

    Un mesetto fa ho pensato al rapporto aureo in natura , a come ogni cosa segua un preciso ordine , anche le forme delle galassie , noi stessi [in un modo da ignorante in materia ,ma da curioso fin dall’infanzia] .
    Mi son detto :
    -E se la vita sulla Terra fosse una probabilità permessa dallo sviluppo di questo rapporto aureo nell’universo ? Infondo se noi siamo qua dovrebbe essere perché è stato previsto da Dio che appunto ha programmato in un certo senso l’universo , dallo scorrere degli eventi il nostro vivere sulla terra . Quindi è forse probabile che ci sia altra vita , seppur con una minima probabilità come l’abbiamo avuta noi , in un altro posto lontano o vicino [relativamente] da noi ?
    Ovviamente questo è solo una mia elucubrazione che non prova né smentisce nulla , anche perché non è neanche matematica o chissà cosa , sono comunque felice di aver potuto condividere con voi questo mio pensiero 😀 .

    Comunque vi vorrei chiedere un giudizio su questo video : http://www.youtube.com/watch?v=CV3CQO2q6JE . A prima vista a me è sembrato molto blasfemo , e il bello è che quest’uomo ,che si atteggia a prete che non è , fa credere addirittura di essere un grande studioso . Che ne pensate ?

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  6. Luca Prodiani ha detto

    A mettere al centro dell’universo l’uomo è l’uomo stesso che non si è mai capacitato del fatto che potessero esistere altre forme di vita in altre parti dell’universo. Già l’affermazione: “il cervello, il computer più potente di tutto l’universo…” è fallace, perchè non sappiamo se ci sono altre forme di vita intelligente con organismi (o macchine) molto più sviluppati del nostro cervello.

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    • Giorgio Masiero ha detto in risposta a Luca Prodiani

      “Non sappiamo se ci sono…”: finalmente un’affermazione ragionevole, Prodiani.
      “Se ci fossero sarebbero già qua” (E. Fermi): quindi è improbabile che esistano. Un’altra proposizione ragionevole.

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      • Paolo Viti ha detto in risposta a Giorgio Masiero

        Ottimo Giorgio. Per caso tu hai letto il libro citato di Sindoni?

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      • Meister Eckhart ha detto in risposta a Giorgio Masiero

        Mi perdoni, Masiero, ma la citazione di Fermi è una corbelleria. Va bene come battuta (e come battuta venne pronunciata), ma lei saprà meglio di me che vi sarebbero ottime ragioni per cui non si entri mai in contatto con alcuna civiltà extra-terrestre, persino se queste esistessero o fossero esistite in passato. Il che è improbabile, ma non impossibile.
        Semmai si potrebbe disquisire sul fatto che, se anche l’universo fosse “pieno” di altre forme di vita intelligente, se non avesse mai luogo un’interazione tra noi e queste ultime, dal nostro punto di vista la loro esistenza o meno è del tutto irrilevante.

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        • Giorgio Masiero ha detto in risposta a Meister Eckhart

          No, Meister Eckart, la citazione di Fermi non è affatto una corbelleria, se Lei tiene conto di 2 cose.
          1. In scienza naturale hanno senso solo le proposizioni sperimentalmente controllabili e quando si parla di universo s’intende “l’universo osservabile”. Per es. quando diciamo che l’universo ha un’estensione di 14 miliardi di anni luce, intendiamo che l’universo “osservabile” dalla Terra – ovvero l’insieme di tutti gli oggetti fisici con cui “possiamo” entrare in contatto – non distano più di 14 miliardi di anni luce dalla Terra. Le regioni di universo oltre questo orizzonte non appartengono alla fisica, ma alla metafisica. Su quelle regioni la scienza naturale tace.
          2. Dato il silenzio assordante al SETI, dire che nell’universo (osservabile) ci potrebbero essere forme di vita, ma più arretrate della nostra e quindi incapaci di averci raggiunto e neanche di mettersi in contatto (ed è a questa fantasia che Fermi intendeva attaccare) è una forma di antropocentrismo equivalente a dire che siamo unici, perché di tutte queste forme noi risulteremmo la più avanzata.

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        • Max ha detto in risposta a Meister Eckhart

          In effetti, le distanze tra le stelle sono cosi’ enormi che una ipotetica civilta’ extraterrestre potrebbe benissimo decidere di starsene per i fatti suoi, magari limitandosi ad esplorare “da casa”.

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          • Giorgio Masiero ha detto in risposta a Max

            Anche la tua, Max, è un’ipotesi per definizione non testabile, e quindi non scientifica. Io non sostengo la posizione (filosofica) che non possa esistere in qualche angolo dell’universo non osservabile una civiltà superiore alla nostra, né sostengo la posizione (filosofica) che non possa esistere in qualche angolo dell’universo osservabile una civiltà inosservabile superiore alla nostra, ma sostengo la posizione (scientifica, di Fermi) che se nell’universo osservabile esistessero civiltà osservabili superiori alla nostra esse sarebbero già state osservate.

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            • Hugo ha detto in risposta a Giorgio Masiero

              Secondo me l’equivoco nasce se si parla di universo osservabile, una risposta a Fermi potrebbe essere che la sua affermazione non tiene se si parla nell’universo non da noi osservabile. Sbaglio?

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              • Giorgio Masiero ha detto in risposta a Hugo

                Sull’universo non osservabile, Hugo, possiamo fare liberamente tutte le predizioni che vogliamo, certi che non saremo mai smentiti e… che prima o poi saranno riprese per il plot di un film di Hollywood o di Bollywood.

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            • Luca Prodiani ha detto in risposta a Giorgio Masiero

              …sostengo la posizione (scientifica, di Fermi) che se nell’universo osservabile esistessero civiltà osservabili superiori alla nostra esse sarebbero già state osservate.

              Beh, la posizione di Fermi non è esattamente “scientifica”, in quanto come paradosso percorre un ragionamento ma non giunge a una dimostrazione, come invece lei vuole credere. E in ogni caso il paradosso è stato controbattuto con almeno quattro possibili spiegazioni:

              – le civiltà evolute hanno breve durata
              – esistono ma sono troppo lontane nello spazio e nel tempo
              – esistono ma non comunicano o non vogliono comunicare
              – non siamo in grado di ricevere le loro comunicazioni

              Non si può infatti oggi parlare del paradosso di Fermi senza prendere in considerazione l’equazione di Drake che, sebbene sia una semplice previsione statistica, ci dimostra come, per avere risultato 1 (cioè la vita esisterebbe solo sulla Terra), tutte le stime storiche dei parametri dell’equazione debbano necessariamente essere uguali a 1 (cioè che le condizioni si danno solo sulla Terra), cosa per cui francamente nessun astrofisico o astrobiologo metterebbe la mano sul fuoco. Infatti basterebbe un minimo scarto in positivo su queste stime (come ad esempio trovare tracce di vita organica su Marte) per restituire un’altissima possibilità di vita nell’universo.

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              • Mandi ha detto in risposta a Luca Prodiani

                Da notare che ancora una volta il nostro Luca deve andare a copiare-incollare da Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_di_Fermi

                E’ possibile confrontarsi con qualcuno che conosce la materia senza copiare e incollare da altri? Ogni ignorante grazie a Wikipedia può sperimentare l’ebrezza e l’illusione di confrontarsi con chi non ne ha bisogno per conoscere quel di cui parla.

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              • Giorgio Masiero ha detto in risposta a Luca Prodiani

                Con questo Suo commento, Prodiani, Lei dimostra di non avere la più pallida idea di ciò che distingue un argomento scientifico da un argomento filosofico. Su che piano ci mettiamo, per piacere, per discutere dell’esistenza di ET?
                sul piano filosofico? su quello teologico? su quello scientifico?
                o su quello “poìetico” per un romanzo di fantascienza o di un film di Bollywood?

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                • Luca Prodiani ha detto in risposta a Giorgio Masiero

                  Capisco che le dia fastidio che ho smascherato la sua parzialità nel dare valore di verità definitiva al paradosso di Fermi (paradosso comunque importante tengo a precisare), dove però lei evita di citare Drake, che è colui che fornisce alcune buone risposte al suddetto paradosso. Trovo normale quindi che ora sia lei a voler cambiare discorso portando la discussione sull’infinita diatriba di cosa sia o non sia scienza. Mi dispiace, ma su questo non posso seguirla, perchè preferisco affrontare solo la questione qui trattata e che vedo voi rifuggite con troppa facilità.

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                  • Giorgio Masiero ha detto in risposta a Luca Prodiani

                    Lei non mi provoca alcun fastidio diverso da quello (cui sono abituato) di uno studente che parli di cio’ che non sa, credendo di sapere. L’evocazione dell’equazione di Drake – un teorema matematico, quindi una pura tautologia, senza alcuna utilita’ in questo caso, come ho sopra spiegato – e’ la conferma che Lei parla di argomenti di cui non sa nulla, se non per superficiale sentito dire.

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                    • Luca Prodiani ha detto in risposta a Giorgio Masiero

                      Cosa rispondere a chi considera utile il pradosso di Fermi e inutile l’equazione di Drake?
                      Che probabilmente è mosso da motivi ideologici e non dalla ricerca della verità, sia questa scientifica o filosofica…

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                    • Giuseppe ha detto in risposta a Giorgio Masiero

                      Il paradosso di Fermi in realtà non è un vero paradosso, ma è la risposta che Fermi diede a Von Neumann quando questo ipotizzò la diffusione nella galassia di una civiltà intelligente mediante quelle che lui chiamava “macchine autoreplicanti”, e che sarebbe potuta avvenire nell’ordine di qualche milione di anni, secondo i suoi calcoli. In questi termini il paradosso di Fermi non ha alcuna rilevanza al fine di ponderare la possibile esistenza di altre civiltà intelligenti nella galassia.

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                    • Giorgio Masiero ha detto in risposta a Giorgio Masiero

                      L’equazione di Drake dice che, se il verificarsi di un evento dipende dal verificarsi di n eventi indipendenti, allora la probabilita’ dell’evento e’ uguale al prodotto delle probabilita’ dei singoli eventi. Tutti gli studenti del primo anno di Statistica conoscono questo teorema del calcolo delle probabilita’. Pero’ se noi, com’e’ nel caso di Drake, non conosciamo le probabilita’ dei singoli eventi, l’equazione risulta del tutto inutile, allo stesso modo che non mi serve sapere la formula dell’area del rettangolo R = B x H, se non conosco la base B e l’altezza H.
                      Ma la conosce, Prodiani, l’equazione di Drake? E se non la conosce, perche’ non tace?

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      • Frodo Baggins ha detto in risposta a Giorgio Masiero

        Strano come il VERO padre dell’atomica, non abbia pensato che Gli Extraterrestri, non avrebbero voluto avere a che fare, con CHI fa un uso distorto di Una Stupenda Forma di Energia, come quella Nucleare!!!

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    • Mandi ha detto in risposta a Luca Prodiani

      Proprio il fatto che l’uomo stesso sia capace di mettersi al centro dell’universo è un segno della sua grandezza.

      La tua fede negli alieni è decisamente irrazionale, ci vuole troppa fede per essere atei.

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      • Frodo Baggins ha detto in risposta a Mandi

        Un…..segno della grandezza…..di CHI ha costretto Il Creatore a Sacrificare Il Suo Figlio Prediletto…..e nemmeno siamo capaci di Apprezzarlo? L’uomo……che pensa di essere….il Dio di sé stesso….??? 😀

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        • Nick ha detto in risposta a Frodo Baggins

          Mamma mia! antropofobia a mille!!!!!!
          Quando Papa Francesco afferma che coloro che “scandalizzano” sono proprio i cattolici praticanti, ha proprio ragione. Nei tuoi commenti si recepisce una lettura negativa dell’uomo come colui “che ha costretto Dio a sacrificare il Figlio e neanche lo apprezza”. é impossibile amare Dio se non ami e Benedici (dici- bene) ogni uomo sulla terra.

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        • Mandi ha detto in risposta a Frodo Baggins

          Frodo ma che stai dicendo? Ma da cattolico sai che la Pontifica Accademia per la Scienza ogni anno organizza convegni sulla vita extraterrestre: http://www.zenit.org/it/articles/riflessioni-in-vaticano-sulla-vita-extraterrestre

          Forse tutti, tranne te, stanno disprezzando Gesù Cristo? Ma siamo seri per favore!

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    • Nick ha detto in risposta a Luca Prodiani

      o inferiori a noi.
      *per la comunità scientifica vita extra terreste è la vita fuori la terra, anche un batterio è vita extraterrestre.
      ** l’intelligenza è una caratteristica talmente unica che la sua comparsa tende all’impossibilità, nessuna sorpresa se in tutto l’universo materiale in espansione fosse capitata solo a noi.
      *** l’esistenza o meno di altre formi di vita (da un batterio a un altro essere materiale) non cambia ne muove una virgola alla fede cristiana. dal momento che Dio è Amore Creatore ed è infinito.

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  7. Klaus ha detto

    Segnalo questo racconto di Buzzati, per chi non lo conoscesse
    http://digilander.libero.it/sanmattiaapostolo/ildisco.htm

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  8. Chris ha detto

    A modo mio,provo a rispondere alle tue domande.
    1)Ma sei razzista verso gli Alieni? XD L’espressione “Figlio dell’Uomo” indica il ricordarci dell’unione che Cristo ha con noi uomini in quanto uomo anch’egli,con conseguente vicinanza a noi Uomini dalla natura corrotta,Se Gesù ha voluto esprimere questa unione con venusiasi,saturniani dove è il problema?
    2)Inutile rispondere perchè già ho risposto sopra.
    3)Perché Dio avrebbe dovuto limitare il suo atto creativo (che è infinito Amore) a noi soli?
    4)Perché,come ti ho detto al punto 1 ,Gesù si è occupato della cosa per cui era venuto sulla Terra come Uomo,per salvarci.
    5)Per te è inventare nuove dottrine (dove ha inventato poi la Chiesa?) Per quanto mi riguarda è principio di nuova comprensione e immersione nell’azione e nel pensiero Divino da cui deriva sola luce.
    6)Riprendendo il punto 4 La Bibbia racconta dello splendore e della rovina dell’uomo e dell’ azione di Dio per noi per tornare all’origine. Come hai detto tu,ha per centro l’uomo e che c’entrano gli Alieni?Ti eri risposto già da solo.

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  9. Francesco Franco ha detto

    Sembra che il nostro padre Athos Turchi sia affascinato dagli “Extraterrestri”, il suo discorso è puramente tautologico, come altra parte lo sono di quelli convinti dell’esistenza di altra vita nell’universo, ma qui abbiamo solo una certezza, fino a prova contraria non ci sono elementi per cui credere all’esistenza di altri esseri, il “Metodo Scientifico” non perdona.
    In merito poi alla poli-incarnazione del Figlio di Dio, beh, meglio lasciar perdere.
    Francesco

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    • Paolo Viti ha detto in risposta a Francesco Franco

      Ciao Francesco, non mi pare che padre Athos “sia tautologico”, anzi è molto più aperto di chi vuole negare la vita extraterrestre a priori, forse avendone paura. Lui dice: “non è contraddittorio né eretico pensare che possano esservi in altri pianeti forme di vita razionale”. Stop.

      Esistono numerosi indizi a favore della vita extraterrestre che è sbagliato scartare a priori. Inutile parlarne ma soltanto invitare ad una maggiore apertura, senza aver paura di qualcosa.

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  10. Baronio ha detto

    La domanda principale è “cui prodest”? A che serve interrogarsi sugli extraterrestri? Sono domande vane, senza alcuna utilità, e molto temerarie. Pensiamo ad esser buoni cattolici su questo povero pianeta: ai marziani, semmai ve ne fossero, penserà la Provvidenza e a noi non è chiesto di occuparcene.

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    • Giorgio Masiero ha detto in risposta a Baronio

      Non sono d’accordo. “Fatti non fummo a viver come bruti, ma per seguir virtute e CANOSCENZA”… E le domande su chi siamo, sul nostro posto nell’Universo, se siamo soli, ecc. sono tra le più alte e antiche che l’uomo si sia fatto e che lo differenziano dai bruti. E a queste domande, che la Scolastica ha particolarmente dibattuto (compreso il Dottor Angelico), sono affascinanti le risposte della fisica e della cosmologia.

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    • Frodo Baggins ha detto in risposta a Baronio

      Serve a farci Capire, L’Onnipotenza di Iddio, La Misericordia di Iddio, E Specialmente….L’AMORE DI IDDIO…..che è: CREAZIONE!!!

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    • Paolo Viti ha detto in risposta a Baronio

      Riflettere sulla potenza creatrice di Dio non è in contraddizione dall’essere buoni cattolici e impegnarsi in questo pianeta.

      Come ha ben spiegato più volte Owen Gingerich, inoltre, l’esistenza di un universo abitato da altre creature intelligenti rivela e rafforza l’ipotesi di uno scopo, ovvero della teleologia dell’universo.

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  11. Andrea C. ha detto

    <>.

    Questa non mi sembra una prospettiva teologicamente coerente con la dottrina cattolica:
    Da quel poco di catechismo che mi sembra di ricordare, l’uomo con il peccato originale ha portato la “corruzione” in tutto il creato (inteso come mondo materiale)
    Non mi sembra quindi teologicamente corretto (ma neanche razionale) pensare che in altri luoghi dell’universo esista una sorta di “eden” per altre razze intelligenti.

    E sinceramente trovo anche difficile pensare a un Gesù che si incarna assumendo, oltre a quella umana, anche altre “nature aliene”
    (Ovviamente escludendo la priori l’introduzione di nuove Persone in Dio 😉 )

    Le uniche conclusioni a cui sono arrivato razionalmente sono due:
    1) non c’è forma di vita intelligente nell’universo (dotata di anima, di natura “aliena”)

    2) oppure se tali creature esistono, anche se sotto aspetto differente, esse condividono in qualche modo la natura umana…

    Ovviamente sono tutti “castelli in aria”, preferisco lasciarmi stupire dalla natura (e da Dio) 😉

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    • Andrea C. ha detto in risposta a Andrea C.

      P.s. Questa è la citazione da me contestata (non so perchè non è saltata fuori nel commento sopra…)

      Noi che apparteniamo al genere umano potremmo essere proprio la pecora smarrita, i peccatori che hanno bisogno del pastore. Dio si è fatto uomo in Gesù per salvarci. Così, se anche esistessero altri esseri intelligenti, non è detto che essi debbano aver bisogno della redenzione. Potrebbero essere rimasti nell’amicizia piena con il loro Creatore».

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    • Frodo Baggins ha detto in risposta a Andrea C.

      No, non sono affatto d’accordo.
      Finiamola di crederci degli dei a nostra volta….e ammettiamo Umilmente, che Iddio Ha Creato Altre Razze Intelligenti che popolano l’universo ma che Hanno superato La Prova diversamente sa noi, che in antico, non lo facemmo. Cosa significa poi questo condividere la natura umana…finiamola una buona volta, con questa visione antropocentrica! Lo pensano appunto chi crede che l’uomo sia il dio di sé stessi. :S :S

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      • Nick ha detto in risposta a Frodo Baggins

        come possiamo ammettere che Dio abbia creato altre razze intelligenti? e perchè intelligenti?
        chi sa che “pratiche” cattoliche fai hehehe, è quasi eretico il tuo messaggio. Come che “hanno superato la prova diversamente sa noi, che in antico, non lo facemmo.”?? quale prova? e perchè “loro” (se esistono) erano anche coinvolti in questa che tu chiami “prova”??
        e “loro” che hanno superato la prova iniziale ove sono adesso? in paradiso?

        Noi non dobbiamo “ammettere” “umilmente” niente! e tanto meno affermare una cosa del genere!!! eresia!!!! affermare che Dio abbia creato altre forme di vita intelligente che popolano luniverso che sono state piu brave di noi nella prova non solo è prodotto della Tua fantasia ma non corrisponde con la fede cristiana! “scandalizzi”!!!!
        infatti da altri tuoi messaggi di vede il tuo sguardo sdegnante nei confronti dell’uomo. e perchè magari non sei felice di appartenere alla specie umana (si noti che Dio ha voluto incarnarsi in essa) , vorresti fare parte del gruppo dei “bravi” che superarono la prova.

        Quanta fantasia e quanto scandalo e vergogna !!

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  12. Nick ha detto

    oddiommio!!! questo articolo è da sistemare: padre Athos potrebbe aver detto una cosa a-teologica quando afferma : «se anche questi altri viventi hanno, anche loro, avuto i nostri stessi problemi, nulla potrebbe impedire a Dio di mettere in atto qualcosa di somigliante all’incarnazione» . PAURA!!! con questa affermazione! chi si sarebbe incarnato? Gesù? di nuovo? attenzione UCCR nel pubblicare cose con buchi teologici senza sottolineali!!!
    un’altra cosa: Dio non ha deciso a un certo punto della storia di intervenire con l’incarnazione di Gesù. La sua incarnazione e la sua venuta al mondo era già decisa “dalle fondamenta del mondo”. Questo ragionamento è pensato nella linea temporale degli uomini, dimenticando che il “tempo di Dio” è l’eternità e in essa il tutto dell’esistenza è colto in un colpo solo. quindi, un’altro “buco” teologico. “male male” padre Athos.

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  13. acaropadre ha detto

    “…conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, come il Padre conosce me e io conosco il Padre; e offro la vita per le pecore. E ho altre pecore che non sono di quest’ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore.

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  14. Luca Prodiani ha detto

    Riguardo alle 219 eresie redatte sotto la direzione del vescovo Étienne Tempier, bisogna ricordare che quella relativa alla creazione di più mondi non menzionava in nessun momento i loro possibili abitanti. E qui è meglio che citi direttamente un testo della cattedra di Teologia della Pontificia Università della Santa Croce prima che qualcuno, come molto maleducamente è successo più sopra, mi accusi di essere ignorante o di inventarmi le cose:

    Ma il dibattito medievale sulla molteplicità dei mondi non era direttamente utilizzabile per conoscere quale fosse la posizione della teologia nei confronti della vita extraterrestre. Il concetto di “molti mondi” non equivaleva infatti a ciò che noi intendiamo oggi quando parliamo di diversi pianeti, eventualmente abitati. L’unità del mondo si riferiva piuttosto all’unità dell’ Universo. Nel pensiero di Tommaso e di altri medievali, essa discendeva dall’unità del suo Creatore e dall’unità della sua causalità finale esercitata su tutto ciò che esiste. Nella citata quaestio, l’Aquinate associa infatti l’idea di una pluralità dei mondi ai fautori del caso i quali, come Democrito, negavano una sapienza ordinatrice. Il monito di Tempier, nel quale il concetto di mundus non coincideva totalmente con l’uso fattone da Tommaso, intendeva essere solo un correttivo di carattere accademico, piuttosto che un intervento ecclesiale in senso stretto, allo scopo di mantenere inalterati i caratteri del Creatore, e ciò non tanto nella sfera del reale, quanto in quella del possibile.

    Più chiaro di così…

    Ricordo inoltre che il concetto di pluralità di mondi era conosciuto nel mondo occidentale almeno fin dai tempi di Talete, cioè dal 600 a.C. e quindi commette un grosso errore Giorgio Masiero quando afferma che la Chiesa fu artefice di una “sentenza che venne in anticipo alla scienza” perchè, al parte il fatto di non contemplare l’idea della vita intelligente, tale idea circolava e veniva animatamente discussa già da almeno diciotto secoli.

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    • Paolo Viti ha detto in risposta a Luca Prodiani

      Il card. Tempier ha appunto parlato di “altri mondi”, senza citare i suoi possibili abitanti, ma è lecito pensare che ne avesse in mente la possibilità dato che di vita extraterreste ne parlava anche Lucrezio (seppur in mere speculazioni poetiche).

      La posizione della Chiesa è sempre stata quella di non mettere limiti all’azione creatrice di Dio, non avendo problemi con altri mondi ieri ed esplicitamente con altri abitanti di altri mondi oggi. Un altro ben in anticipo con i tempi è staot il teologo Nicola Cusano che ne 1440 parlò esplicitamente di altri mondi con esseri razionali, creati ad immagine di Dio ed eredi delle promesse di Cristo. Chi altro nel 1400 avanzava tesi simili come possibilità reale?

      Caro Luca, non sei né ignorante né ti inventi nulla, semplicemente sei troppo preso dalla foga anticattolica per prestare attenzione alle posizioni che brami di confutare. Come spesso accade, anche questa volta non sei riuscito.

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      • Daphnos ha detto in risposta a Paolo Viti

        Beh, caro Paolo, ti sconsiglio di citare Lucrezio… era ateo, perciò ti risponderà che l’ipotesi dell’esistenza degli extraterrestri è appannaggio degli atei e, siccome ET esiste, niente più Gesù!

        Cmq oltre a Lucrezio anche Aristofane e Plutarco inventarono civiltà aliene, benché provenienti da corpi celesti abbastanza vicini a noi (Luna e Sole), perciò, siccome ci sono arrivati prima loro, non è un’esclusiva del cristianesimo, ma dei pagani, perciò degli atei… quindi niente da fare, Luca vince sempre e tu perdi sempre 😉 . Capito il gioco adesso?

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        • Enrico ha detto in risposta a Daphnos

          Ateo tra virgolette… se pensiamo ad uomini che creano gli dei e a loro si affidano, e non a un dio che ha creato gli uomini, allora anche io sarei ateo, poiché superiore alla “mia creatura”.

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          • Daphnos ha detto in risposta a Enrico

            Certo, voleva solo essere una parodia di come gli atei incazzosi d’oggi rivendicano, solo quando fa loro comodo ovviamente, come proprie ed esclusive le idee e le scoperte degli antichi.

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      • Luca Prodiani ha detto in risposta a Paolo Viti

        “è lecito pensare che ne avesse in mente la possibilità…”
        E poi dici che non è vero che v’inventate storie di comodo…

        Comunque, ora che ho scoperto che ne sai più della cattedra di Teologia della Pontificia Università della Santa Croce, mi metto il cuore in pace.

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    • Giorgio Masiero ha detto in risposta a Luca Prodiani

      Legga bene, Prodiani, ciò che scrivo (anche se apprezzo lo sforzo che fa per informarSi, per non continuare a parlare a vanvera). Io ho detto letteralmente che nel 1277 “non era emersa nessuna ‘nuova scoperta’ (per usare le Sue parole), e quindi la sentenza venne in anticipo della scienza” sperimentale, che come tutti sanno, eccetto forse Lei, è nata nel secolo XVII. Le posizioni dei filosofi Leucippo, Epicuro o del poeta Lucrezio, erano appunto narrazioni filosofiche e poetiche, senza nessuna base scientifica. Così come quella di Tempier fu una sentenza teologica, senza base scientifica, avvenuta “prima” (e non dopo, come da Lei era stato sostenuto) una ‘nuova scoperta’ scientifica.

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      • Luca Prodiani ha detto in risposta a Giorgio Masiero

        Sta cavillando, caro Masiero?
        Lei ha parlato specificamente di alieni e extraterresti (suo commento del 21 gennaio 2014 alle 19:28) facendo intendere nei suoi successivi interventi che la Chiesa aveva ufficialmente dato risposta a quell’argomento anticipandosi nei tempi alla stessa scienza (!).
        Se vuole tralasciamo il fatto che vi ho fatto notare che erano già 18 secoli (non due anni!) che si parlava di vita intelligente al di fuori della Terra, e che quindi andrebbe ridimensionata la portata di quella sentenza… ma è importante che capisca come lo stesso Giuseppe Tanzella-Nitti – che su questo forse ne sa qualcosa di più di noi due, non crede? – esclude nella maniera più categorica che l’eresia indicata da Tempier abbordasse il tema della vita aliena. Con questo proposito, e per evitare malintesi, giacchè vi dimostrate di una parzialità quasi patologica, ho riportato testualmente le sue parole (mio commento del 22 gennaio 2014 alle 15:15).
        Ma lei vuole comunque avere ragione… Riconoscere per una volta che magari l’ha sparata un po’ grossa non le renderebbe più onore? Ci pensi…

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        • Giorgio Masiero ha detto in risposta a Luca Prodiani

          No, e’ Lei fraintende cio’ che ho scritto.
          Lei aveva accusato la chiesa di accomodare a posteriori cio’ che le ‘nuove scoperte’ scientifiche evidenziano, Si ricorda?
          Allora io Le ho risposto che cio’ non e’ vero, perche’ la sentenza (teologica, ho specificato) di Tempier e’ del 1277, cioe’ ben 3-4 secoli prima di ogni scoperta scientifica.
          Poi Lei ha tirato fuori filosofi e poeti antichi che nessuna ‘nuova scoperta’ scientifica potevano aver fatto.
          Quanto alla distinzione tra “molti mondi” e “molti mondi abitati”, io non sono a conoscenza che Tempier abbia fatto questa differenza, ma se Lei puo’ correggere le mie fonti Gliene sato’ grato.

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  15. Emanuele ha detto

    Concordo che il messaggio cristiano non sia in contrapposizione alla vita intelligente su altri pianeti.

    Non concordo invece sulle molteplici incarnazioni. Infatti, Paolo dice espressamente che tutto il creato geme in attesa della redenzione finale. Quindi, il pasticciaccio brutto del peccato riguarda solo l’uomo. Con il suo errore ha guastato tutto l’universo, compreso la vita di eventuali alieni. Questo ovviamente non toglie la possibilità che altri esseri senzienti compiano peccati e necessitino di redenzione, ma la colpa originale sarà sempre dell’uomo.

    E la resurrezione di Cristo basta a sanare tutti i mondi oltre il nostro (“ha sofferto una volta per tutte sacrificando se stesso”. Le molteplici incarnazioni di Cristo (unigenito figlio di Dio) non trovano fondamento nelle scritture e per tale motivo devono essere prese con estrema cautela.

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    • JdM ha detto in risposta a Emanuele

      Ammesso che esistano altre forme di vita intelligente (e quindi razionali) nell’ Universo, non sarebbero meno uomini di noi.
      Questo è un punto che andrebbe tenuto in considerazione quando si parla di ET…

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  16. Sophie ha detto

    Non capisco, lo so che la mia domanda è stupida ma, se esistesse vita aliena, gli alieni dovrebbero stare insieme a noi in Paradiso no? Ma come mai i mistici che hanno visto il Paradiso non hanno mai parlato di alieni?

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    • JdM ha detto in risposta a Sophie

      Eh Sophie, questo solo se ti immagini l’aldilà come quel “paradiso” in cui Bonolis è un caffeinomane…
      Diversamente, come la distinguersti un’anima? 🙂

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    • Giacomot ha detto in risposta a Sophie

      Magari li hanno visti e non li hanno riconosciuti perché la vita senziente si sviluppa in un modo simile al nostro ? Tutto è possibile naturalmente ,come che non esistono , anzi la probabilità è molto bassa e il fatto che esista una probabilità non significa che una certa cosa si verifichi sicuramente .

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  17. Giacomot ha detto

    Quanti troll sedicenti cattolici ! Sempre di più !

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    • Daphnos ha detto in risposta a Giacomot

      Ciao Giacomo, visto che ci tenevi a saperlo, Darkangel 98 XD !!! ero io! Invece, declino ogni responsabilità per ciò che riguarda un altro simpatico nick, quello della discriminata “Genoveffa” di due giorni fa! Lei non è una mia invenzione 🙂 .

      Ho notato anch’io l’abbondanza di troll, ma credo che la cosa fosse nell’aria, per chi sa interpretare correttamente l’uso dei pollici dei giorni scorsi…

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