L’origine della vita non è un caso, gli antiteisti allora tirano fuori gli extraterrestri

L’apparizione dell’uomo sulla Terra è un autentico mistero. Sono sempre meno coloro che credono nel “colpo di fortuna” sostenuto dagli ideologi materialisti. Fred Hoyle ad esempio, fra i più celebri astronomi mai esistiti, dall’impossibilità che la vita abbia potuto sgorgare dal calcolo probabilistico approdò all’idea di un Universo assunto come Entità Intelligente, una sorta di dio intelligente, ma immanente. Lo stesso è stato ammesso da un laico come Franco Prattico, che considera la vita «un evento misterioso e lontano dalla probabilità. Nulla obbliga la chimica a produrre la vita». E perfino l’ateo Monod ammise che: «la vita è apparsa sulla Terra, ma qual’era, prima di questo avvenimento, la probabilità che esso si verificasse? La sua probabilità a priori era quasi nulla» (Dal caso alla coscienza, Latera 1998, pag. 72-79). L’ateo Francis Crick ritenne l’origine della vita un «miracolo», per il biochimico Erwin Chargaff un «autentico mistero», per Bonicelli è «assolutamente improbabile», mentre per il genetista Francis Collins «nessuno scienziato serio oserebbe oggi affermare di avere a portata di mano una spiegazione naturalistica dell’origine della vita» (da Le forme della vita, Einaudi 2006, pag. 174-176 e Il linguaggio di Dio, Sperling & Kupfer 2007, pag. 20-22). Recentemente il celebre fisico Paul Davies ha dichiarato: «Come si trasformarono spontaneamente le stesse sostanza chimiche, pribe di vita, nel primo essere vivente? Nessuno lo sa. Si tratta di un autentico mistero. Invocare un miracolo per spiegare la vita è esattamente quello di cui non c’è bisogno per avere la prova di uno scopo divino dell’universo» (da Scienza e Religione nel XXI secolo, e da www.disf.org).

Proprio ragionando sull’impossibilità del formarsi della vita dalla non vita, alcuni, sempre per non dover ammettere filosoficamente una forza creatrice soprannaturale, hanno ipotizzato un’origine extraterrestre, la cosidetta “panspermia”. Ovviamente è una teoria secondaria e “metafisica”, ma sembra l’ultima frontiera della propaganda antireligiosa nel mondo contemporaneo. Queste visioni, bizzarre quanto accattivanti, hanno conquistato negli anni un pubblico molto vasto, ma stanno solo negli ultimi tempi un esplosivo successo grazie all’opera di un curioso scrittore di origine ebraico-azera, Zacharia Sitchin, autore di una riuscitissima serie di saggi pubblicati in tutto il mondo.

Sul sito Libertà e Persona la teoria viene analizzata in tutte le sue sfaccettature e contraddizioni.

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