L’associazione SNAP ammette di aver coperto un pedofilo

snap pedofilo

L’associazione che attacca la Chiesa sui casi di pedofilia, SNAP, ospitava un pedofilo e cercava di difenderlo e coprirlo. Lo hanno dovuto ammettere la fondatrice Barbara Blaine e il leader nazionale David Clohessy.


 

SNAP, ovvero il “Survivors Network of those Abused by Priests”, è un’associazione fondata da Barbara Blaine, che si autodefinisce come il più grande gruppo di sostegno alle vittime di abusi da parte di religiosi (solamente quelli cattolici, of course).

Nel 2011 ha presentato all’Aia un dossier con cui si è chiesto che Papa Benedetto XVI venga processato per crimini contro l’umanità a causa del caso di padre Lawrence C. Murphy, accuse che nel 2012 sono state ritirate perché sapevano essere false e non volevano un pronunciamento negativo da parte del giudice.

Il tutto nel silenzio dei media, come abbiamo documentato.

D’altra parte, a causa dei suoi dubbi metodi di conduzione delle indagini, SNAP non è mai stata ammessa dalla BBB, agenzia di rating delle charities statunitensi, tra le “charity”.

 

SNAP scoperta a coprire un pedofilo interno

Ma non è tutto, si potrebbe riflettere su quanto è accaduto quando il principale collaboratore di SNAP, il dott. Steve Taylor, è stato arrestato e incarcerato con l’accusa di possesso di più di 100 immagini pedo-pornografiche.

E’ surreale che un’associazione di vittime di pedofilia invii i propri clienti a confidarsi con un pedofilo. E’ una negligenza spaventosa ma può capitare. L’associazione avrà chiesto scusa, avrà preso le distanze dal medico, avrà risarcito i clienti e si sarà spesa per eliminare tutte le tracce del pedofilo dall’organico della società.

E invece no.

Nel 2009, quando il Louisiana State Board of Medical Examiners stava considerando di ritirare la licenza di Taylor, la fondatrice di SNAP, Barbara Blain, scrisse una lettera al consiglio di amministrazione chiedendo di «astenersi dal prendere qualsiasi provvedimento» e chiudere un occhio sul pedofilo, spostando l’attenzione sul fatto che l’uomo era collaboratore di SNAP e aveva svolto un buon lavoro.

 

SNAP costretta ad ammettere la difesa del pedofilo

Quando l’esistenza di questa lettera è emersa pubblicamente, i leader dello SNAP si sono rifiutati di riconoscerla pubblicamente.

Soltanto recentemente Blaine ha dovuto ammettere di aver cercato di coprire il pedofilo scrivendo un comunicato interno, firmato anche dal Direttore Nazionale di SNAP, David Clohessy.

La nota inizia con questa frase: «Per favore non diffondere questo documento». La fondatrice di SNAP sperava infatti che la sua difesa di Taylor rimanesse segreta. Dopo un immenso sforzo per minimizzare quanto accaduto, viene chiesto ai membri di SNAP di «non fare di “un mucchietto di terra una montagna”» e di «non deviare preziose energie dalla nostra missione».

Alcuni leader dell’associazione, molto turbati dall’accaduto, hanno comunque chiesto le dimissioni immediate di Barbara Blain. Non solo non sono mai avvenute, ma addirittura è stato espulso dall’associazione chi ha osato fare questa richiesta.

Eppure, SNAP chiede ripetutamente le dimissioni ai funzionari cattolici per la loro presunta “segretezza” e “privacy” nel trattamento di casi riguardanti sacerdoti cattolici, anche se risalenti a decenni prima.

Nel loro comunicato interno, Blaine e Clohessy invitano invece i membri di SNAP a non far emergere la copertura tentata al pedofilo collaboratore.

Come è stato sottolineato su MediaReport (anche qui) se SNAP avesse scoperto che un vescovo cattolico fosse l’autore di una lettera simile per conto di un prete accusato, la reazione sarebbe stata esplosiva, come anche quella mediatica.

 

SNAP e le false accuse alla Chiesa

Ricordiamo infine che David Clohessy, leader nazionale di SNAP, ha ammesso anche di aver pubblicato notizie che sapeva essere false riguardo la Chiesa cattolica, oltre non aver mai controllato le licenze lavorative dei consulenti delle vittime alle proprie dipendenze.

Clohessy è stato anche chiamato a deporre presso la corte di Clayton (Missouri), per aver divulgato alla stampa fatti relativi al segreto istruttorio, con l’unico scopo di diffamare la Chiesa prima che le accuse venissero verificate dalla Corte.

Infine, il leader di SNAP si è anche rifiutato di rivelare le fonti dei suoi finanziatori respingendo la richiesta di presentare ai tribunali i documenti con i quali accusa i sacerdoti.

 

Questo è il paradosso di chi pretende trasparenza e giustizia dalla Chiesa cattolica mentre costruisce la propria credibilità su menzogne, silenzi compiacenti e coperture vergognose.

Una doppia morale che, se applicata ai vescovi, avrebbe scatenato titoli di giornali in tutto il mondo. Quando riguarda SNAP, invece, cala il silenzio.

Autore

La Redazione

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103 commenti a L’associazione SNAP ammette di aver coperto un pedofilo

  • Giacomot ha detto:

    Snap . Sia il nome abbreviato sia per esteso mi fa semplicemente ridere !

  • geminitolk ha detto:

    L’intento della Snap è chiaramente antireligioso… Se è vero che i religiosi commettono abusi, è altresì vero che ci sono altre categorie, più laiche (secondo le statistiche sono queste più colpevole) e nessuno si prende la briga di organizzare associazioni a tema????? Che so gli SNAT (Survivors Network of those Abused by Teachers)…
    La connivenza dei giornali a questo clima d’odio è spaventosa.

    • Roberto Dara ha risposto a geminitolk:

      Hai delle statistiche a sostegno di questa tesi? Gli abusi di pedofilia è ovvio che sono presenti in maniera statistica all’interno di tante categorie, il fatto che quelli dei preti cattolici siano risultati più inquietanti ed odiosi è dovuto all’immagine ed allo status di cui i preti hanno sempre goduto, cioè di interpreti del messaggio evangelico del “lasciate che i fanciulli vengano a me”. Ma non è che sostenendo che la Snap (che ha aiutato concretamente immagino centinaia di vittime di abusi poi risultati veri) ha delle mele marce al suo interno si possa poi ridimensionare il triste fenomeno degli abusi e delle coperture attuate all’interno della Chiesa Cattolica.

      • geminitolk ha risposto a Roberto Dara:

        Roberto Dara Massimo Introvigne quantifica il fenomeno, riducendo l’esagerazione mediatica!Sono meno dell’1% totale… (http://www.cesnur.org/2007/mi_preti.htm)
        Per cui riconoscerai, animato da spirito critico e onestà intellettuale, che il fenomeno descritto non è reale ma molto gonfiato.
        E poi scusa, perché un prete che commette un reato è più passibile rispetto ad un laico? Soltanto perché danno un immagine a te?
        La SNAP, che specificamente nella sigla se la prende con i “priest” -cattolici- (perché non con gli imam che maltrattano le donne o con i pastori protestanti?), ha bisogno di “creare” ad hoc dei falsi per affermare il vero? O è una struttura mass-mediatica costituita, come ha ammesso il loro leader (https://www.uccronline.it/2012/03/19/leader-dello-snap-ammette-contro-la-chiesa-abbiamo-pubblicato-notizie-false/), finanziata da chissà quale lobby, per alimentare questo sentimento anticlericale.

        • Roberto Dara ha risposto a geminitolk:

          Premesso che “meno dell’1%” non è in assoluto un numero irrilevante, per un fenomeno così odioso, la Snap è stata costituita proprio per difendere, in modo collettivo e quindi per non lasciare soli, le vittime degli abusi compiuti dai sacerdoti che, come è stato dimostrato, hanno ricevuto molti aiuti dalle gerarchie per difendersi da queste accuse. In pratica c’erano dei ragazzi abusati che da soli avrebbero dovuto sostenere un’accusa contro un’organizzazione come la Chiesa Cattolica che invece metteva a disposizione mezzi cospicui per difendere i sacerdoti. Il ruolo dello Snap è stato quindi molto importante anche per la Chiesa stessa, che ha potuto rendersi conto di quante “porcherie” hanno commesso alcuni suoi vescovi in giro per il mondo, che altrimenti non sarebbero potuti venire allo scoperto, se questi abusati fossero stati lasciati soli.

          • Picchus ha risposto a Roberto Dara:

            Falso. Se c’è una cosa di cui si lamentano i sacerdoti americani è proprio il fatto di essere abbandonati dalle loro diocesi, le quali invece di difenderli soprattutto se innocenti, semplicemente paga(va)no a priori, ammettendo così implicitamente anche la colpa di chi colpevole non era, al punto che un noto avvocato del settore, riferendosi ai facili risarcimenti ottenuti dalle diocesi americane, se ne è uscito con un ” è incredibile, è come andare al bancomat”. La SNAP non è nata per aiutare le vittime, e infatti non le aiuta, è nata per trovare clienti agli avvocati che spillano soldi alla chiesa.

            Segnalo inoltre il seguente caso di sacerdote innocente in galera da anni, dove si riesce a farsi un’idea più precisa della situazione

            http://thesestonewalls.com/

            Tra le altre cose Clohessy è uno che pur sapendo che il fratello Kevin era pedofilo e che molestava minori, ha pensato bene, anche se era già portavoce dello SNAP, di non denunciare il fratello. Così, per mettere la ciliegina sulla torta dello SNAP.

          • geminitolk ha risposto a Roberto Dara:

            1)”meno dell’1%” non è in assoluto un numero irrilevante, non dovevamo confrontarci sui fatti Roberto? Sai che i pastori protestanti commettono più abusi e nessuno ne parla? E’ giusto?
            2)” in modo collettivo e quindi per non lasciare soli, le vittime degli abusi compiuti dai sacerdoti” E perché proprio di sacerdoti “cattolici” e non, più propriamente, di religiosi?
            Piuttosto dovremo dire la verità, cioè che questa finta organizzazione ha il palese scopo di dimostrare valida l’equazione: preti (specificamente cattolici)=pedofili; quando in realtà sono proprio i laici a dover imparare dalla Chiesa riguardo alla moderazione dei propri impulsi sessuali, i pastori protestanti e gli islamisti.
            3)Vorrei un laicismo all’altezza delle sfide sociali mondiali, che ci stiamo apprestando a risolvere. Roberto perché quanto state facendo in termini di informazione, perché voi laicisti controllate l’informazione, è profondamente ingiusto. Libertà di informazione? Benissimo, ma non libertà di dire porcate e di infangare le persone perbene che non c’entrano niente! Volete discutere della pedofilia nel clero? Benissimo, ma con onestà intellettuale facciamo un incrocio dati con le altre comunità religiose/laicali e vediamo poi chi è più pedofilo/misogino degli altri…
            4)”mezzi cospicui” andiamo avanti a luoghi comuni… La Chiesa pedofila, la Chiesa ricca, la Chiesa potente… due piccioni con una fava dici eh Roberto?

          • geminitolk ha risposto a Roberto Dara:

            “molti aiuti dalle gerarchie per difendersi”
            Perché, al di la se sono colpevoli/innocenti, i preti non hanno diritto di difendersi? E se fossero innocenti essi per non dare sospetti a te e a tuoi amici devono essere abbandonati dalla Chiesa? Quali aiuti Rober?

          • Roberto Dara ha risposto a geminitolk:

            Un conto sono gli aiuti per difendersi dalle accuse, un conto sono gli insabbiamenti e i favoreggiamenti di cui hanno goduto molti colpevoli da parte delle gerarchie, fatti documentati e passati in giudicato. Che succeda anche altrove nessuno ha dubbi, ma che sia successo nella Chiesa Cattolica è un dato di fatto incontrovertibile che nessuna mela marcia all’interno di un’organizzazione come Snap può sminuire.

          • LawFirstpope ha risposto a Roberto Dara:

            Ma con un numero di casi così basso e con l’operazione di efficace pulizia voluta dallo stesso Ratzinger, a che cosa può servire un’organizzazione così se non a vomitare fango sulla Chiesa Cattolica?
            Avanti, siamo onesti! Essere anti-clericali è facile (i cattolici sono educati a non reagire), va di moda e può essere anche remunerativo: è questo il vero volto della SNAP; di voglia di far chiarezza e scoprire la verità non ne vedo neanche l’ombra…

          • geminitolk ha risposto a Roberto Dara:

            Nessuno nega gli errori che ci sono stati, anche se in misura molta ridotta. Tu, da laicista quale sei, li usi a fini polemici per attaccare la Chiesa tutta. Assodato questo perché non prendi le distanze da questa metodologia vergognosa adottata da certi giornalisti?

          • Roberto Dara ha risposto a geminitolk:

            Io non sto affatto attaccando la Chiesa tutta, sto criticando solo quella parte di Chiesa che per troppo tempo ha coperto i casi di abusi pedofili da parte di sacerdoti che, purtroppo, non sono stati un numero esiguo, perché sono state centinaia le condanne e migliaia i casi denunciati, cioè faccio esattamente la stessa cosa che ha fatto Papa Benedetto, che ha pure pubblicamente chiesto scusa alle vittime.

          • geminitolk ha risposto a Roberto Dara:

            “Una parte di Chiesa” non è corretto… Se hanno sbagliato lo hanno fatto in autonomia!
            Sono i dati che ci mettono di fronte a numeri esigui.
            Ripeto assodato che alcuni sacerdoti (una cifra inferiore all’un per cento) si è macchiato di questo schifo, siamo d’accordo, il problema sollevato dall’articolo è un altro (tu non lo vuoi veder….) : è giusto il modo in cui è stata fatta informazione?
            Ora come ti sei indignato per gli abusi cattolici, coerentemente avresti dovuto farlo anche per quelli commessi da altri religiosi ma non l’hai fatto, puoi indignarti per il modo in cui o media, la SNAP accusano la Chiesa oppure no?

          • Roberto Dara ha risposto a geminitolk:

            Io, come tutte le persone per bene, mi indigno per qualsiasi caso di abuso sessuale, in particolare per quelli rivolti ai bambini. Non c’è bisogno della Snap (sconosciuta in Italia) per far si che le persone per bene si indignino A MAGGIOR RAGIONE per gli abusi compiuti da alcuni sacerdoti (anche in Italia), che dovrebbero, per la loro missione, rappresentare il massimo della purezza per i bambini che li frequentano, e per le gerarchie che li hanno protetti. Se gli abusi sono compiuti da laici, fa schifo a tutti, ma se sono compiuti da sacerdoti, è naturale che faccia più schifo. L’informazione, come dite voi, sarà stata pure ossessiva nei confronti di questi casi, ma segue la ovvia indignazone dell’opinione pubblica di fronte a questo tema.

          • geminitolk ha risposto a geminitolk:

            Sei solo razzista… Quello che affermi è profondamente ingiusto dal punto di vista umano! Siamo noi cattolici a richiedere un comportamento pastorale consono al ruolo, non di certo tu laicista, anticlericale, che sei fuori dalla chiesa!
            Le tue “sparate”, che dici in libertà perché i sacerdoti non fanno parte del politicamente corretto, equivalgono alle infame tesi di chi considerava i reati commessi dalle persone di colore più gravi, perché essi più inclini a delinquere.
            Non sei di meno tu! Certo ti presenti più educato, più democratico, più pulito, piú civile ma condividi la stessa impostazione…

          • Roberto Dara ha risposto a geminitolk:

            Non è così. La chiesa cattolica non è un’organizzazione riservata ai credenti, ma è aperta a tutti, e gestisce scuole e oratori frequentati da bambini figli di credenti e non credenti. Per queste attività riceve anche molti soldi dallo Stato. È quindi un’organizzazione che, basandosi sul dettato evangelico, ha una forte impronta e vocazione educativa. Il fatto che all’interno di questa organizzazione ci siano stati (tanti, pochi, non ha importanza) casi di abusi sessuali verso bambini, e pure coperti dalle gerarchie, è una cosa molto grave che indigna tutti, credenti e non, che riponevano in quella organizzazione fiducia al di la delle proprie convinzioni religiose. Il paragone che fai con i razzisti non esiste, perché nessuna persona di buon senso ritiene che i religiosi commettano abusi in quanto religiosi, ma non per questo non deve scandalizzarsi parecchio di questi episodi.

          • geminitolk ha risposto a geminitolk:

            Tutto il tuo odio anticattolico sta venendo fuori a poco a poco…
            Non mi stupisco… sapevo che il tuo interessamento alle vicende era strumentale, prescinde in realtà al finanziamento delle paritarie! (soldi prelevati, con le tasse dallo Stato, anche ai cattolici…)
            A te non dovrebbe riguardare cosa rappresenta un prete, quelli sono affari dei credenti non tuoi!
            Per lo Stato lui è un cittadino come me e come te…
            L’aggravante lo vedi tu perché ai seri problemi con la religione!
            Per cui questo è evidente un razzismo…

          • Roberto Dara ha risposto a geminitolk:

            Mah… Continui a parlare di razzismo a vanvera, cerca di mettere ordine nelle tue idee. Fai purtroppo parte della categoria di persone che considera offese le critiche. Io ho frequentato gli oratori, mio figlio anche, ho sempre avuto una grande fiducia e stima nei sacerdoti, anche perché non ho mai avuto esperienze negative. Sapere quindi che al mondo (e anche in Italia) ci siano stati casi di abusi sessuali commessi da preti mi ha sorpreso e indignato. Ritenevo che tale indignazione riguardasse tutti, e soprattutto i cattolici come te, ma invece noto che per alcuni cattolici è più importante trovare qualche pagliuzza negli occhi degli accusatori piuttosto che la trave addosso agli accusati. Me ne farò una ragione.

          • geminitolk ha risposto a geminitolk:

            Quello che dici è senza senso…

            Se uno si trova bene con una persona che motivi ha di dubitarne(solo perché ci sono altre persone che fanno del male)?
            Questo è un atteggiamento razzista.
            Perché il tuo ragionamento è del tipo “i preti possono essere pedofili” quindi mi salvaguardo… Ma caro Dara anche gli insegnati, gli educatori, gli allenatori di tuo figlio possono essere pedofili perché non adotti gli stessi preconcetti mentali che hai? (Il tasso di pedofilia è più alto)
            Perché non t’indigni con il sistema scolastico, che insabbia i fatti?, se leggi la notizia di un qualche pedofilo tra il corpo docenti?

            Siamo seri suvvia Roberto…

            Il tuo è chiaro spirito polemico anticlericale, in aggiunta di natura discriminatorio.

            Siccome indossava la tunica è più colpevole degli altri.

          • geminitolk ha risposto a geminitolk:

            Rispondi a questo, non ti trincerare in retorica presa di coscienza dei reati, ti assicuro che noi cattolici siamo più neri di te!

          • Roberto Dara ha risposto a geminitolk:

            Ti ho risposto chiaramente, mi indigno allo stesso modo, ma un prete mi indigna un po’ di più perché ha fatto voto di castità e di obbedienza al Vangelo, mentre un professore di scuola no (il che ovviamente non lo autorizza ad essere abusatore, infatti mi indigna lo stesso).

          • geminitolk ha risposto a geminitolk:

            Bella questa di Roberto Dara.! L’etica religiosa vale più di quella laica soltanto quando si è colpevoli…

          • Kosmo ha risposto a geminitolk:

            Ah infatti si vede bene come ti indigni con gli altri.
            Ti ho filmato l’altra volta sotto il dipartimento dell’educazione americano che protestavi facendo lo sciopero della fame per colpa degli insegnanti pedofili.
            Ma falla finita!

          • Kosmo ha risposto a geminitolk:

            *era per ROberto Dara.

          • domenico ha risposto a Roberto Dara:

            Caro Dara lo sai perchè i numeri sono alti per la Chiesa? perchè le commissioni istituite dalla Chiesa accettano denunce anche per preti morti o per fatti avvenuti nel 1950. Quando lo stesso criterio verrà seguito anche dalle autorità civili allora potremmo confrontare i numeri percentuali con maggiore coerenza.
            Per fare un esempio: ci sono studi che dicono che nelle scuole americane il 7% degli allievi è vittima di abusi sessuali da parte degli insegnanti o del personale. Se tutti questi allievi facessero denunce e se queste denunce valessero anche per fatti di decenni fa, immagina a che cifre potremmo arrivare. E che il sistema scolastico americano fosse solito ‘insabbiare’ denunce o trasferire docenti segnalati e noti per la loro condotta è ormai accertato ma sembra che il tutto non interessi a nessuno.

          • Roberto Dara ha risposto a domenico:

            In ogni caso questo non sminuisce il problema della pedofilia tra i preti cattolici. La Chiesa potrà pure prendere in considerazione denunce verso preti morti, ma la giustizia ordinaria no, per cui i casi di condanne riguardano comunque religiosi che erano vivi all’epoca, e di condanne ce ne sono state centinaia. Credo che in una società ideale chiunque subisca abusi dovrebbe denunciare il fatto, purtroppo sappiamo che questo non avviene sempre, per tanti motivi. Questi motivi hanno riguardato per troppo tempo anche i casi di abusi da parte di religiosi, mentre fortunatamente (anche grazie alle aperture fatte dalla Chiesa stessa) oggi i casi vengono denunciati più spesso. L’apertura fatta ha consentito anche a persone che avevano subito abusi tanti anni prima e che erano rimasti in silenzio per i motivi di cui sopra, di poter finalmente vuotare un sacco che era stato fino ad allora un macigno nelle loro anime e nelle loro vite.

          • geminitolk ha risposto a domenico:

            Roberto fai il moralista da queste parti,credendo di saperla lunga e ti rifiuti sistematicamente di spiegarci perché non ti occupi di altre istanze, meno popolari mi rendo conto ma più coraggiose….
            È bello buttare fango su fango ma credimi non fa questo di te un uomo libero!

          • Roberto Dara ha risposto a domenico:

            In questo sito se non sbaglio si parla di cattolici, per cui non vedo perché dovrei parlare di altro. Se mi chiedi se sono indignato nel sapere che le maestre di qualche asilo laico hanno abusato di bambini, ti rispondo che lo sono e parecchio, e spero che vengano perseguite e condannate come tutti quelli che commettono certi reati odiosi. Ma qui si parlava di Snap e di abusi compiuti dai preti cattolici, e mi pare dai vostri commenti che sia più grave il fatto che chi ha denunciato migliaia di casi ne abbia toppato qualcuno, piuttosto che il fatto che le altre migliaia di casi siano risultati veri.

          • geminitolk ha risposto a domenico:

            L’articolo non parla di pedofilia nel clero, parla di informazione, e del fatto che la stessa SNAP ha protetto un pedofilo! Da parte tua non si è levato sdegno per questi fatti.

          • domenico ha risposto a domenico:

            “In questo sito se non sbaglio si parla di cattolici, per cui non vedo perché dovrei parlare di altro.”
            In certi siti/forum in cui si dovrebbe parlare di atei/ateismo non fanno altro che parlare di cose cattoliche…

          • Roberto Dara ha risposto a domenico:

            La Snap ha protetto un pedofilo, così come la BBC qualche tempo fa. Ok, sono sdegnato, anche se io non ho nulla a che fare con la Snap, e qualcuno subirà giustamente, spero, conseguenze penali per questo. Se non sbaglio comunque la Snap ha aiutato molte vittime vere di preti pedofili veri che erano stati veramente protetti da vescovi. Questi fatti vi sdegnano più o meno di quello dell’unico pedofilo che risulta essere stato protetto da Snap, organizzazione di cui voi non fate parte, a differenza della Chiesa Cattolica di cui fate parte?

          • geminitolk ha risposto a domenico:

            “Se non sbaglio…”Parli per sentito dire, ti riferisci alle bugie gossipare dei giornali che ce l’avevano pure con Benedetto XVI (che non c’entrava niente).
            Come fai a fare il moralista se non sei documentato e a fare le pulci solo ai cattolici?

          • Roberto Dara ha risposto a domenico:

            Il “se non sbaglio” era retorico. E come al solito non rispondi alle domande.

          • geminitolk ha risposto a domenico:

            Appunto fai retorica non dimostri nulla.

          • Roberto Dara ha risposto a domenico:

            Rispondi alla domanda: ti indigna di più un’associazione anticlericale che protegge un pedofilo al suo interno o sapere che un prete della chiesa di cui sei fedele si rende colpevole di atti di pedofilia?

          • LawFirstpope ha risposto a domenico:

            Sei fuori strada: il fatto che ci sia (o ci sia stato) un pedofilo all’interno della SNAP è solo un ulteriore macchia che si va ad aggiungere ad un’organizzazione le cui bassezze sono ormai state dimostrate essere infinite.
            Certo che trovo molto grave che ci sia un prete che si macchi di tali abomini, ma sono sicuro che oltre alla mia troverai l’indignazione e la condanna di TUTTI i cattolici, anche del papa e sta sicuro che tutti si auspicano un tempestivo intervento in proposito.
            Quello che mi fa schifo è il modo di fare (dis)informazione di questi tizi, la disonestà intellettuale, il lucro, il fatto che non si ritenga la pedofilia poi tanto sbagliata (visto che poi si è i primi a praticarla) ma la diventa se sei un prete.
            Ma cribbio, ce l’avete una vostra morale o vi dovete per forza rifare a quella degli altri per poterli accusare? A casa mia si dice ‘fare i finocchi col c**o degli altri’ (sarà che siamo tutti omofobi in famiglia…)
            Ma davvero non vedi la bassezza di queste persone?
            Davvero non vedi che vorrebbero far credere che tutta la Chiesa è corrotta e pedofila?
            Davvero non vedi calunnia e diffamazione dappertutto?
            Ti si è risposto in tutti i modi possibili, citando fonti, riportando articoli, ma tu replichi con le tue convinzioni continuando a spostare l’attenzione sulla gravità del fenomeno della pedofilia nel clero (sulla quale peraltro, ti si è dato ragione).
            Cos’è che vuoi dimostrare? Che la SNAP è un’organizzazione caritatevole?

          • geminitolk ha risposto a domenico:

            Sono più pericolosi i moralisti che attribuiscono agli altri delle colpe che poi commettono loro…
            La Chiesa si dichiara Sposa di Cristo è vero, ma si è sempre considerata umana nei difetti. Mentre la SNAP scova i pedofili e vuole la verità per gli altri non per i suoi adepti!

          • Roberto Dara ha risposto a domenico:

            La Snap è un’associazione che ha aiutato molte vittime di abusi sessuali compiuti da sacerdoti a trovare la forza per denunciarli e farli condannare. Se non ci fossero state associazioni come la Snap tanti orrendi abusi compiuti da alcuni (pochi) sacerdoti non sarebbero venuti allo scoperto, perché le gerarchie ecclesiastiche (che oggi, molti decenni dopo aver saputo dei fatti, combattono il fenomeno) avevano quasi sempre insabbiato tutto. La Snap è un’associazione anticlericale? Mi sembra normale, visto quello che alcuni preti hanno fatto ai suoi associati. Io non faccio parte della Snap, e mi auguro sinceramente che nessuno possa più farne parte, perché vorrebbe dire che finalmente gli abusi sessuali da parte dei preti sarebbero definitivamente debellati. Purtroppo la realtà fino ad oggi è stata diversa, seppure, ribadisco, limitatissima.

          • geminitolk ha risposto a domenico:

            La SNAP perché non aiuta i genitori di quel ragazzo molestato fratello del loro leader?
            Come ha aiutato le vittime sentiamo? Dando notizie false e calunniando innocenti? Non pensi abbia rovinato la vita a gente che non c’entrava niente? O è tutto concesso loro, perché sono contro il Vaticano?
            I casi sono due: o fai finta di niente e prendi in giro te stesso, o prendi in giro noi, il che sarebbe proprio brutto per te, visto che abbiamo molta pazienza…
            Per cui in questo caso: il fine non giustifica assolutamente i mezzi. Associazione come la suddetta non sono nate per la giustizia ma per condurre battaglie ideologiche al fine di screditarne l’azione del clero. C’è chi lo capisce leggendo la realtà, o meglio leggendo le bugie che questi qui raccontano.

          • LawFirstpope ha risposto a domenico:

            Lo SNAP aiuta cosa?
            Hai letto l’articolo di Introvigne che ti ho postato o l’hai bellamente ignorato?
            Nascondersi dietro un nobile intento non ti da la possibilità di calunniare a destra e a manca.
            Ma te lo immagini? La percentuale di abusi sessuali svolti dagli insegnanti è molto più alta, e allora che faccio?
            Metto su un’organizzazione dove tu insegnante sei fonte di sospetto solo per il fatto di essere tale.
            Perché non metto su un’organizzazione che si occupi degli abusi sessuali e BASTA?
            Basta trollare: io e altri utenti abbiamo postato diversi articoli per suffragare le nostre tesi (ah, e se non ti fossi accorto, quelli blu nell’articolo sono dei link, puoi cliccarli per verificare le fonti), quindi prendi la discussione con serietà, non ignorarli e non basarti esclusivamente su cose che hai sentito dire.

          • Roberto Dara ha risposto a domenico:

            Leggo tutti i link che postate, ma anche quelli che non postate. Introvigne o La Nuova Bussola Quotidiana non sono propriamente fonti neutrali, per quanto sicuramente autorevoli e degne.

          • geminitolk ha risposto a domenico:

            Massimo Introvigne è direttore del “Centro Studi sulle Nuove Religioni” (CESNUR) perché non sarebbe attendibile solo perché è cattolico? Mentre se l’UAAR pubblica uno scoop sulla pedofilia è sicuramente più credibile? Questa è la tua visione del mondo: a senso unico…

          • Roberto Dara ha risposto a domenico:

            Continuate a mettermi in bocca parole che non ho detto. Non ho detto affatto che non sono attendibili o credibili, ma che non sono neutrali, pur essendo autorevoli e degni. Mi sembra molto diverso.

          • geminitolk ha risposto a domenico:

            Perché esiste la neutralità?

          • Serlino ha risposto a Roberto Dara:

            Caro Roberto Dara,
            Sono reduce da un dibattito su un sito laico che mi ha cancellato il mio post, dando ennesima prova che il laicismo praticante è un pensiero fragile che non regge alle critiche “non difensive” e si protegge praticando una totale mancanza di simmetria e reciprocità.
            Perchè non provi a darmi una risposta tu?
            fra i principali promotori delle accuse alla chiesa a proposito di pedofilia in Italia rinveniamo l’unione atei italiani.
            Niente di strano e niente di male in ciò.
            Quello che non quadra troppo è l’assoluta mancanza di interesse per la pedofilia familiare (la maggior parte del fenomeno) o per temi come il turismo sessuale degli italiani…A loro interessa solo e sempre la pedofilia clericale, facendo da megafono a tipetti come quelli dello SNAP.
            Sul loro sito appare una specie di olimpo ateo con 606 atei famosi, un perfetto universo statistico da poter sottoporre ad analisi, mentre le statistiche sulla pedofilia clericale sono derivate, per lo più, da stime discutibili.
            Bene, sul tema della pedo-pede-porno-poliamore-incesto-filia (l’intera sezione dell’agenda laicista sul tema) si rinvengono più di 40 soggetti coinvolti a vario titolo, politici operanti sul fronte legislativo per l’allargamento dei “diritti”, persino quelli del pedofilo, tanto per dirne una, difensori sulla stampa di pedofili condannati del calibro di Polanski, pedofili confessi del calibro di Arthur Clark, finanziatori di attività politiche a favore dell’agenda laicista, scrittori, attori, registi.
            Insomma, il 7% dell’universo statistico. Una percentuale spropositata.
            Conclusione. se l’intera macchina pro-pedo-pede ecc-ecc-filia è addirittura nel proprio Olimpo Ateo, non c’è una evidente contraddizione fra il razzolare ateo e il predicare ateo agli altri?
            L’articolo che commentiamo quì mi sembra un ottimo esempio di contrattacco sull’ipocrisia dello Snap. E spero che l’operazione di smascheramento di questo capolavoro di ipocrisia laicista continui e si rafforzi sempre più.
            E con questo nessun abbia dubbi sulla condanna cattolica dei preti pedofili, nell’interesse della loro salvezza eterna, risparmiando molte macine di mulino…
            Una identica condanna della pedofilia atea non lo mai letta, anche perchè si potrebbe obbiettare: ma, allora, perchè la sostenete implicitamente, vantando l’ateismo di un Polanski o di un Arthur Clarke?
            Un consiglio finale: digitate su google: Arthur Clarke pedofilia, e leggete…

          • MarcoF ha risposto a Roberto Dara:

            Certo che pur di dire contro a ogni costo se ne dicono di scemenze!!
            Con simpatia!! 😉

      • Karma ha risposto a Roberto Dara:

        Qui altri riferimenti: https://www.uccronline.it/2013/01/02/peter-pan-onlus-premia-il-card-bagnasco-per-battaglia-contro-pedofilia/

        Dici bene sul fatto che i pochi casi di pedofilia da parte di preti cattolici sono molto più scabrosi rispetto a tanti altri per i motivi che dici tu. Ma è per il fatto che anche gli anticlericali vedono nella Chiesa una fonte di moralità che si ritiene comunque superiore alle altre.

        Vittorio Messori lo esplicita perfettamente: http://www.et-et.it/articoli/2010/2010_03_11.html

      • MarcoF ha risposto a Roberto Dara:

        Ti aspettavamo!! E’ quel tuo “immagino” che non mi convince……!!

  • MarcoF ha detto:

    Questi individui sono stati presi per “oro colato” anche in un recente servizio delle iene, guarda caso mandato in onda pochi giorni prima dell’inizio del Conclave….. strane coincidenze!!
    Uno dei peggiori servizi mai realizzati…. palesemente intriso di malafede!!

    • Lugh ha risposto a MarcoF:

      Le Iene? Quella trasmissione di pornografi omosessualisti antiproibizionisti tra i quali c’era anche Sortino (quello che su La7 difendeva il diritto di uccidere i vecchi che vivevano nelle ville per rapinarli)?

      • Kosmo ha risposto a Lugh:

        “quello che su La7 difendeva il diritto di uccidere i vecchi che vivevano nelle ville per rapinarli”

        Ma chi, il “figlio del presidente dell’Agcom” che faceva le pulci al figlio di Mastella?
        Racconta racconta, questa me la sono persa

      • MarcoF ha risposto a Lugh:

        Esatto, si mascherano da “contro-informatori” e invece (salvo, secondo me, rare eccezioni) stanno dalla parte delle lobby!!

    • Riccardo ha risposto a MarcoF:

      http://ncronline.org/news/accountability/snap-loses-appeal-block-release-internal-documents Le Iene non sono altro che un misto di sinistrume e moralismo!

  • Daphnos ha detto:

    Io preferivo questi, di Snap!

    http://www.youtube.com/watch?v=JYIaWeVL1JM

    • Roberto Dara ha risposto a edoardo:

      Scusa che c’entra? Siccome ci sono i turisti sessuali (che andrebbero perseguiti severamente) allora quello che fanno i preti pedofili è giustificabile? Non ho capito a cosa ti riferisci quando dici ipocriti,

      • lorenzo ha risposto a Roberto Dara:

        Sono del parere che i preti pedofili debbano essere condannati più duramente degli altri.
        Come pensi debbano essere trattati coloro che accusano falsamente i preti di pedofilia?

        • Roberto Dara ha risposto a lorenzo:

          Come tutti quelli che accusano qualcuno falsamente. Sono reati che si chiamano calunnia e diffamazione.

          • LawFirstpope ha risposto a Roberto Dara:

            Ok, la SNAP rientra o non rientra in questa categoria?

          • Roberto Dara ha risposto a LawFirstpope:

            I reati penali sono personali. Se qualcuno della Snap ha diffamato o calunniato, perché mai non dovrebbe rientrarci? La Snap comunque ha denunciato moltissimi casi reali, altrimenti sarebbe durata poco. Se ne ha toppato qualcuno è normale quando si gestisce un numero così elevato di casi. Capita a tutte le organizzazioni che fanno, diciamo, “class action”.

          • LawFirstpope ha risposto a Roberto Dara:

            Ma tu sai davvero che organizzazione è la SNAP?
            Continui a parlare per sentito dire, dici che hanno denunciato migliaia di casi e ne hanno toppato solo qualcuno.
            Leggi qui, anche coloro che le dovrebbero essere amici le hanno voltato le spalle e hanno diminuito i finanziamenti, data la loro scarsa credibilità!
            http://www.lanuovabussolaquotidiana.it/it/articoli-la-grande-bufala-dei-cardinali-amici-dei-pedofili-5973.htm

          • LawFirstpope ha risposto a Roberto Dara:

            PS: continui a parlare di cardinali che avrebbero protetto, insabbiato…
            Forse non ti sei reso conto che ti stai riferendo alle BALLE propinate dalla SNAP stessa.

          • Roberto Dara ha risposto a LawFirstpope:

            Non ho parlato di cardinali, ho parlato di “gerarchie”, cioè dei superiori di tanti sacerdoti sospettati o accusati di abusi sessuali che, prima dell’esplosione del fenomeno, venivano trasferiti o comunque coperti. Sono fatti ormai noti ed oggetto di processi e condanne passate in giudicato.

          • domenico ha risposto a Roberto Dara:

            e di quelli che magari danno notizia dell’accusa ma non dello scagionamento?

          • Roberto Dara ha risposto a domenico:

            In Italia c’è l’obbligo di farlo, non so negli Usa.

          • LawFirstpope ha risposto a Roberto Dara:

            Sarà, ma nessuno dà mai la smentita di nulla, così chi è stato diffamato rimane agli occhi di tutti un criminale.

          • Roberto Dara ha risposto a LawFirstpope:

            Ripeto, in Italia è obbligatorio farlo.

          • LawFirstpope ha risposto a Roberto Dara:

            Ripeto: però di fatto non si fa, nessuno smentisce mai nulla, specie se si è calunniata la Chiesa.
            Perché non ti indigni?

          • Roberto Dara ha risposto a LawFirstpope:

            Fammi qualche esempio italiano in cui qualcuno ha calunniato la Chiesa e poi non ha pubblicato la rettifica obbligatoria di legge, e poi ti dico se ciò mi indigna.

          • domenico ha risposto a LawFirstpope:

            Dara, se tu in un articolo di giornale scrivi ‘tizio è stato incriminato’ e poi il processo lo scagione nessuno ti obbliga a rettificare perchè la notizia dell’incriminazione era vera.
            Questo giochetto è ben noto.

          • LawFirstpope ha risposto a LawFirstpope:

            Questa è la confutazione punto per punto di un inchiesta di Repubblica (dal sapore inquisitorio) sull’8 per mille (mai chiesto scusa per la diffamazione).
            http://www.avvenire.it/shared/laveraquestua/la%20vera%20questua.pdf

            Comunque ci sono molti articoli del Fatto Quotidiano, se avrò tempo ti cercherò qualcos’altro.

          • LawFirstpope ha risposto a LawFirstpope:

            La stessa rosa dei dodici cardinali indegni di partecipare al conclave perché ‘insabbiatori’ è una bufala della SNAP arrivata in Italia (tramite il Fatto, neanche a farlo apposta).

          • LawFirstpope ha risposto a LawFirstpope:

            Toh, guarda! Questa è fresca fresca!
            http://www.lanuovabq.it/it/articoli-repubblica-e-la-sua-circonvenzione-di-ignoranti–6626.htm
            ci sono anche i link dell’articolo originale

          • Roberto Dara ha risposto a LawFirstpope:

            Non mi risulta che per gli articoli citati ci siano ancora state denunce e processi per diffamazione o calunnie. Quando ci saranno e i diffamatori, se ci sono, verranno condannati, dovranno obbligatoriamente rettificare. Attendiamo.

          • LawFirstpope ha risposto a LawFirstpope:

            Quindi per avere ragione bisogna per forza denunciare?
            Quindi per far sì che le persone siano oneste bisogna minacciarle di querela?
            La colpa è di chi dice il falso o di chi non querela per averlo fatto?
            Ci vuole il beneplacito della giustizia per avere ragione o la Verità esiste a priori?

            PS: Spero per te che tu non sia uno di quelli a fare continuo moralismo su Berlusconi.
            Non credo sia mai stato condannato con sentenza definitiva.

          • LawFirstpope ha risposto a Roberto Dara:

            http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/13/il-papa-denunciato-alla-corte-dellaja-ha-protetto-i-pedofili/157132/

            Non si è mai detto che l’accusa si è ritirata una volta vista la sicura sconfitta perché il caso non facesse giurisprudenza, rendendo la vita più difficile per eventuali colleghi che avessero voluto infangare il papa successivamente.

      • gladio ha risposto a Roberto Dara:

        Premetto che non ci deve essere alcuno sconto per un sacerdote che si macchi di simili colpe, anzi, il fatto di essere un uomo di chiesa costituisce un’aggravante ,in quanto, alla gravità della colpa, già di per sè abominevole, si somma anche il tradimento.
        Quel che stupisce è che il lodevole accanimento contro la pedofilia di questi (evidentemente falsi) paladini dell’ infanzia abusata (ricordiamo che qualche imbecille è arrivato perfino a denunciare il Papa), si indirizza e si accanisce soltanto nei confronti della Chiesa Cattolica.
        Un ambiente questo in cui la piaga della pedofilia, seppur gravissima e da estirpare con ogni mezzo (e chi l’ ha mai messo in dubbio?) è fortunatamente del tutto marginale.
        Tale solerzia e impegno invece si esauriscono nei confronti di quelle realtà di gran lunga più rilevanti, sia numericamente che economicamente che sono costituite, tanto per dirne una, dalle varie società di Tour operator specializzate nel “settore”.
        Società queste tutt’ altro che difficili da smascherare visti i numeri in gioco
        (ogni giorno partono aeroplanate di pedofili verso i cosidetti “paradisi del sesso”)
        Con questo appare del tutto evidente ,anche ai più ingenui, che l’ obiettivo da colpire non è la pedofilia ma la Chiesa Cattolica, con buona pace di tutti i poveri bambini sessualmente sfruttati nel mondo.

        • Max ha risposto a gladio:

          Per non parlare del fatto che il 10% dei bambini e ragazzi, nelle scuole americane, denuncia di aver subito molestie sessuali. Ma non ho visto paginoni dei giornali e dei mezzi di informazione denunciare tale schifoso fenomeno, ne’ dozzine di insegnanti o presidi accusati per esso.

          http://www.cbsnews.com/2100-215_162-1933687.html

          • geminitolk ha risposto a Max:

            Aspettiamo al varco l’indignazione di Roberto Dara nei confronti del sistema educativo americano…

          • Roberto Dara ha risposto a geminitolk:

            Sono indignato ma questo non sminuisce le colpe dei religiosi che hanno commesso abusi e sulle gerarchie che li hanno coperti. Sono anche contento che nelle scuole italiane non si hanno notizie di abusi paragonabili a quelli americani (ma del resto nelle loro scuole si ammazzano a fucilate, alla fine non ci si stupisce più di tanto), mentre purtroppo anche in Italia ci sono stati diversi casi di abusi sessuali da parte di preti cattolici.

          • domenico ha risposto a Roberto Dara:

            Dara, una veloce ricerca su internet e di insegnanti e maestri accusati in Italia di abusi sugli allievi ne troveresti un bel pò addirittura casi di maestri fatti ritornare ad insegnare nonostante le denunce…
            Quello che c’è di diverso dagli USA è che qui il governo ancora non ha chiesto di fare ricerche statistiche come hanno fatto lì.
            ma sembra che a te giungano notizie solo e se i casi riguardano i preti…Già solo questo dimostra i tuoi interessi a senso unico.

          • domenico ha risposto a domenico:

            guarda ti dò una mano:
            “L’Associazione giudici minorili, cosi’ come i neuropsichiatri infantili, rilevano che invece di essere una frontiera di prevenzione contro l’abuso, la scuola non percepisce i segnali di disagio e, spesso, preferisce addirittura “garantire il posto agli insegnanti sospettati di pedofilia”. Da uno studio curato dal centro “Hansel e Gretel” nell’area torinese, emerge che su cinque casi di insegnanti accusati di abusi, uno dei quali condannato, nessuno e’ stato sospeso dall’incarico. Tutti e cinque risultano trasferiti, hanno cioe’ continuato a lavorare tra i ragazzi. ”
            http://archiviostorico.corriere.it/1997/settembre/10/Una_lunghissima_serie_abusi_classe_co_0_97091010147.shtml

            Dov’è la tua indignazione? dove sono quelli che chiedono l’incriminazione di presidi, provveditori e ministri e capi di governo che consentivano tutto questo?

          • Roberto Dara ha risposto a domenico:

            Sono indignato.

          • Kosmo ha risposto a Roberto Dara:

            No.
            Sei semplicemente ipocrita.
            Perchè non ti interessano le vittime, ma solo gettare fango sulla Chiesa Cattolica, con accuse oltretutto false di occultamento come stai facendo a più riprese.

          • geminitolk ha risposto a Roberto Dara:

            Siamo d’accordo. Però vorrei fossi più disposto a coltivare libertà di giudizio. A non avercele con il prete in quanto prete. Ma a condannare con fermezza i delinquenti, che stanno ovunque, senza generalizzare o accusare in toto gruppi collettivi. E a riservare meglio le tue opinioni su associazioni IMBROGLIONE!

          • Max ha risposto a geminitolk:

            Sono d’accordo anch’io, ci mancherebbe altro, che chi ha commesso un crimine odioso come quello di abusare di un bambino debba essere stigmatizzato e punito severamente. Ancor di piu’, se e’ una persona come un sacerdote od un poliziotto od un insegnante, dei quali, in un certo senso, la societa’ “si fida” in maniera particolare.

            Quello che trovo scandoloso e’ che si sono scritte montagne di accuse contro la Chiesa, spesso esagerando i fatti, mentre dei bambini abusati da maestri di solito occupano, nelle stesse testate di informazione, le pagine di mezzo, e con molta meno frequenza. Perche’ avviene cio’ ?

            Questo si chiama avere due pesi e due misure. Punto.

          • Max ha risposto a Max:

            Gemini, a scanso si equivoci, non ce l’ho con te.

          • geminitolk ha risposto a Max:

            Tranquillo!:-)

      • edoardo ha risposto a Roberto Dara:

        Non so se fai finta di non capire o cosa.
        Tu solo hai elucubrato la deduzione che Edoardo vorrebbe rendere giustificabile il reato di stupro di minore perpetrato da preti.
        Il messaggio che volevo far passare è questo:
        la gente “comune”, il popolino che costruisce il proprio atteggiamento sul politically correct, è pronto a puntare il dito contro il pretaccio, accusato di ogni nefandezza, ed un numero non facilmente quantificabile da quanto è alto (e anche perché i vili si nascondono) di accusatori va nei Paesi poveri dove ci sono orde di disperati e noleggia schiave sessuali a ore.
        Aggiungo io: e magari prende malattie e poi le attacca come regalino alla moglie ignara.
        Io sai cosa farei, tornando “OT”?
        Tutti quelli arrestati in quei Paesi con accuse di quel tipo, una volta verificata la veridicità delle accuse con prove inequivocabili, semplicemente li abbandonerei al loro destino nelle mani della giustizia locale.
        Diramerei ordine ai consolati di non accogliere richieste di aiuto di cittadini italiani la cui responsabilità è provata dai fatti.
        Abbiamo quasi abbandonato i due marò che il governo indiano ci ha preso con uno strattagemma, e non possiamo abbandonare questi schifosi nelle maglie della giustizia locale?
        Pensa che aiuto concreto che daremmo alle loro famiglie in Italia: potrebbero disporre dei beni del galeotto in breve tempo: anziché bruciarli in quella turpe schifezza, sarebbero spesi per creare un futuro ai figli che sarebbero oltretutto beneficati solo per il fatto di perdere quel genitore.
        Ma ci pensi che vantaggio?

        • Roberto Dara ha risposto a edoardo:

          Sono d’accordo sull’ipotesi di pena, purtroppo in molti di quei paesi meta di turismo sessuale le autorità locali sono spesso conniventi con gli sfruttatori, e facilmente corrompibili. Sinceramente sono più fiducioso della giustizia italiana nei confronti di quei reati, per quanto possa sembrare strano. Ma, come ripeto, l’argomento non c’entra molto con la pedofilia nella chiesa, che è un fenomeno diverso e ugualmente grave.

  • domenico ha detto:

    a proposito visto che questo Dr. Taylor era pure sposato, la smetteranno di chiamare in causa il celibato ecclesiastico?

  • Kosmo ha detto:

    Dara sei patetico come quelli che manifestano sotto l’ambasciata USA contro la pena di morte ma non dicono A sulle esecuzioni cinesi e come le femministe che non fiatato di fronte ai soprusi dei misulmani (anche in Italia come recentemente visto per le bagnine a Jesolo)

    • LawFirstpope ha risposto a Kosmo:

      Se i condannati a morte fossero consenzienti allora cambierebbe tutto…

  • Harry Burns ha detto:

    Gentile Darà, la questione è abbastanza semplice, poniamo la così: la CC è un “ente” con diversi fini riassumibili con un unico fine trascendentale. Senza addetrarci troppo diciamo che al suo interno ci sono individui che trasgredisco “le regole”. Tuttavia la CC non è un ente specifico, in particolar modo CONTRO qualcosa. Sbagliando, anche in modo grave, hai tradito la CC non quello che la chiesa persegue. Lo SNAP invece è un organizzazione con un unico scopo specifico: combattere la pedofilia del clero. Va da se, ritenendo (a ragione) la pedofilia un abominio. Ora se i vertici dello SNAP coprono un caso di pedofilia la questione é duplice: da una parte dimostrano che la loro battaglia è solo contro la CC e non contro la pedofilia in quanto tale, dall’altra crolla il fondamento logico della loro stessa esistenza: se il tuo scopo è solo scoprire e denunciare caso di pedofilia e non lo fai che esisti a fare? Fra l’altro getti una pesante ombra su tutto il tuo operato. Questo sminuisce anche solo di una virgola la colpa dei sacerdoti macchiati di di pegofilua? Manco x scherzo! Sminuisce lo SNAP e tutto il suo lavoro? Certo che si! Se lei fonda un associazione x la difesa degli animali di Canicattì, e poi fa finta di niente quando suo fratello, pur abitando fuori paese, impallina il gatto, se permette questo scredita lei, la sua associazione e il suo lavoro