Il Natale ha origini pagane? No, non è così

Da molto tempo si ritiene che il 25 dicembre sia una data convenzionale, scelta dai cristiani come nascita di Gesù Cristo per contrastare la festa pagane del Sol invictus.

A sostegno di questa tesi ci sono validi argomenti, come ce ne sono a sostegno di una seconda tesi, secondo la quale si accetta che la scelta del 25 dicembre sia stata convenzionale, ma con motivi indipendenti e slegati da piani politico-ideologici legati al contrasto del paganesimo. Una terza tesi, sostenuta da ben più validi e decisivi argomenti, si basa invece sull’archeologia e sostiene che il 25 dicembre sia effettivamente la data storica della nascita di Gesù Cristo.

La redazione UCCR ha approfondito le tre tesi in un nuovo dossier, valutandone a fondo gli argomenti e giungendo ad una conclusione ben precisa: ad un’analisi oggettiva risulta più attendibile la tesi basata sugli studi di Annie Jaubert e sopratutto dello studioso ebreo Shemarjahu Talmon, i quali hanno sostenuto che la data del 25 dicembre è storicamente accertata, e di conseguenza anche tutte le date stabilite dalla tradizione cristiana che vanno perfettamente a collimare con le scoperte di Qumran: l’annuncio di Gabriele a Zaccaria della nascita di Giovanni Battista (23 settembre), la nascita di Giovanni Battista avvenuta nove mesi dopo (24 giugno), l’annuncio dell’arcangelo Gabriele a Maria (e il concepimento verginale di Gesù) avvenuta sei mesi dopo (25 marzo) e, infine, la nascita di Gesù avvenuta nove mesi dopo (25 dicembre).

Abbiamo tuttavia fatto notare che, anche se si volesse sostenere la tesi della vulgata sul tentativo di “cristianizzare” la festa pagana del Sol Invictus, non ci sarebbe nessun imbarazzo per i cristiani: l’inculturazione è un fenomeno assolutamente lecito, diffuso ogni volta che una cultura si è sovrapposta ad un’altra. Così il cristianesimo -sempre che si sostenga tale tesi- ha valorizzato una festa pagana dandole un significato nuovo, senza ovviamente nessun tipo di sincretismo: la festività cristiana del Natale non ha nulla a che vedere con le festività pagane.

A conferma di tutto questo abbiamo citato la posizione personale di Benedetto XVI, il quale aderisce senza alcun problema a tale tesi, affermando: «Molto presto i cristiani rivendicarono per loro il 25 dicembre il giorno natale della luce invitta, e lo celebrarono come natale di Cristo, come giorno in cui essi avevano trovato la vera luce del mondo» (J. Ratzinger, Chi ci aiuta a vivere? Su Dio e l’uomo, Queriniana 2006, pagg. 97-103). Tuttavia, come abbiamo già detto, riteniamo -assieme a tanti altri studiosi e pensatori cattolici (Antonio Socci, Vittorio Messori,  Michele Loconsole, Tommaso Federici ecc.)- molto più attendibile la tesi che vede la data del 25 dicembre storicamente accertata.

 

La festa del 25 dicembre è storicamente accertata, non è pagana

 

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