Una barbarie infernale, così l’epoca pre-cristiana e quella anti-cristiana

«Io sono greco, non cristiano». Così si definisce il filosofo Umberto Galimberti, amante del continuo confronto tra cultura greca e cristiana: per lui il cristianesimo ha rovinato il paradisiaco mondo greco-romano, tesi copiata da Nietzsche per il quale il dio della natura Dioniso avrebbe dovuto sconfiggere il Dio cristiano della glorificazione della sofferenza.

Ma le cose stanno davvero così? Il prof. Jeremiah J. Johnston, docente di Cristianesimo antico presso la Houston Baptist University ha recentemente pubblicato il saggio Unimaginable: What Our World Would Be Like Without Christianity (Bethany House Publishers 2017), attraverso citazioni, lettere e documenti, ha ben descritto il mondo pre-cristiano e quello anti-cristiano (XVIII – XIX secolo)

«Secondo i nostri odierni standard era l’inferno sulla terra: la povertà, la malattia, la morte prematura, la violenza domestica, l’ingiustizia economica, la schiavitù e la corruzione politica erano il dono della vita», ha spiegato Johnston. Prima del cristianesimo, l’idea della dignità e del valore umano erano completamente inesistenti, tanto che una persona su quattro viveva in schiavitù e quest’ultima era promossa come progresso dalle menti più eccelse: «il possesso è uno strumento per la vita, e l’acquisto è il totale degli strumenti e lo schiavo è un bene animato ed ogni servo è come uno strumento per gli strumenti» (Aristotele, Politica, 1253a – 1253b).

Le leggi romane delle XII tavole (Leges Duodecim Tabularum, V secolo a.C.), comandavano invece ai padri di mettere a morte il loro bambino fosse nato con anomalie: «Il bambino deformato deve essere ucciso immediatamente» (Tabella IV.1). L’età greco-romana era un incubo soprattutto per le donne: una bambina era più probabile che venisse abbandonata o uccisa, le adolescenti subivano frequentemente abusi sessuali o prostituzione forzata, le donne adulte erano completamente controllate dai mariti, che avevano il diritto di abusarne o di abbandonarle. Le vedove morivano di povertà. Di tutto ciò parla un nostro specifico dossier. Come riconobbe Hegel: «Sono già millecinquecento anni che, mediante il cristianesimo, la libertà della persona ha iniziato a fiorire ed è divenuta, in una parte peraltro piccola del genere umano, principio universale» (citato in M. Caleo, Hegel filosofo di babilonia, Guida 2001, p. 145).

L’accademico americano Jeremiah J. Johnston ha anche osservato che questi inumani standard etici sono casualmente ricomparsi laddove si è imposta un’ideologia anticristiana. Tra il XVIII e il XIX secolo, infatti, quando la scena culturale era dominata da Voltaire, Hume, Lombroso, Feuerbach, Marx, Nietzsche e Freud, ecco ricomparire la schiavitù (teorizzata da Thomas Hobbs, John Locke ed Edmund Burke), il razzismo e la denigrazione dell’uomo in quanto essere. «Puoi ottenere ogni cosa dai negri», teorizzava David Hume, «offrendogli qualcosa di forte da bere, e puoi facilmente convincerli a vendere non solo i figli, ma anche mogli e amanti, per una botte di Brandy». E ancora: «I negri sono naturalmente inferiori ai bianchi» (D. Hume, Of National Characters, Cambridge University Press 1994, pp. 78-92).

Una disincantata e disperata visione dell’umanità dominò il pensiero di Nietzsche, per il quale «la maggioranza degli uomini non ha diritto all’esistenza, ma costituisce una disgrazia per gli uomini superiori» (F. Nietzsche, Volontà di potenza, Libro IV: Disciplina e selezione). E così descriveva l’umanità: «Avete percorso il cammino dal verme all’uomo, ma in voi c’è ancora molto del verme. Una volta eravate scimmie, e anche adesso l’uomo è piú scimmia di qualsiasi scimmia al mondo» (F. Nietzsche, Cosí parlò Zarathustra). La sua idea di superuomo ispirò, alla fine, Adolf Hitler: «un pazzo deciso a distruggere la maggior parte dell’umanità per avvantaggiare una razza “superiore”», scrive Johnston. «Rifiutando il cristianesimo, l’ateismo radicale del XX secolo non ha portato l’umanità verso un’utopia illuminata post-cristiana, ma ha semplicemente ripreso la barbarie pre-cristiana». Superfluo continuare citando il comunismo antiteista sovietico.  Così, «l’etica basata sul teismo cristiano è stata sostituita da un’etica” scientista che non ha avuto problemi con esseri umani apparentemente superiori che schiavizzano e uccidono esseri umani apparentemente inferiori. La principale differenza tra l’antichità precristiana e i governi totalitari post-cristiani è che questi ultimi possedettero uno zelo molto più grande e strumenti molto più pericolosi».

Il volume dello storico statunitense risulta prezioso in un momento storico in cui molti credono di volere -ma senza conoscere- un mondo privato del cristianesimo. Puntuale fu il giudizio laico del filosofo della scienza Marcello Pera: «Mai l’Europa ebbe tanto progresso quanto ne produsse al tempo in cui consumò i misfatti dell’Olocausto, dei Lager e dei Gulag. Non è il paganesimo che fonda la democrazia. E non sono l’agnosticismo, il laicismo o l’ateismo che nutrono la libertà. Se si vogliono la pace, la convivenza, il rispetto, occorre credere nei valori da cui tutto ciò dipende. I valori del cristianesimo sono ancora il miglior antidoto alle prevaricazioni di ogni tipo, compreso quelle consumate nel nome degli stessi cristiani» (M. Pera, Perché dobbiamo dirci cristiani, Mondadori 2008, pp. 101, 102).

La redazione

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83 commenti a Una barbarie infernale, così l’epoca pre-cristiana e quella anti-cristiana

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  1. Umpalumpa ha detto

    Tesi interessante.

    Ricordo – probabilmente nel libro c’è – che anche le civiltà non europee estranee al cristianesimo, in quanto a “barbarie”, non di facevano mancare nulla. Pensiamo agli indiani d’america, agli aztechi, incas e maya. Oppure alle civiltà africane e mediorientali o dell’estremo oriente, fino ad arrivare a quelle oceaniche. Com’era la situazione degli schiavi, delle donne, dei bambini, degli sconfitti, dei malati?…in sostanza..dei più deboli?

    In sostanza, mi domando, perchè la persona nata in perù nel 1300 si comportava con gli sconfitti nella stessa maniera della persona nata in papua nuova guinea nel 1700, del sioux del 1800 e come gli antichi romani del 50 AC?

    Lo dico da ignorante, ma credo che questo denominatore comune presente in civiltà molto diverse e distanti tra loro dipenda essenzialmente dalla natura dell’uomo, che è uguale a prescindere dalle latitudini a cui si trova e dalla struttura sociale in cui vive. Certamente una società può svilupparsi in maniera molto diversa rispetto ad un’altra – pensiamo all’impero Incas paragonato all’impero Zulù – però la natura umana del singolo Incas è identica alla natura umana del singolo zulù.
    Secondo alcuni filosofi, l’uomo è essenzialmente buono ed è colpa della società il sorgere della cattiveria (mito del “buon selvaggio”). Ciò però non spiega le analogie evidenziate nell’articolo.
    L’approccio cristiano invece, basato sull’assunto che ciascun’uomo è macchiano fin dalla nascita dal peccato originale, che lo porta inevitabilmente a peccare se non c’è l’intervento salvifico della divinità parrebbe spiegare maggiormente le analogie in questione suddette.
    Però aspetto chiarimenti da internauti più colti di me.
    Certo, se questo è vero, il cristianesimo ha rappresentato – e rappresenta tutt’ora – la vera e unica rivoluzione.

    PS: “gli standard etici casualmente ricomparsi” nella germania nazista o nella russia sovietica, temo che potremmo ritrovarli anche non troppo lontani da noi e nei nostri giorni. Mi domando: siamo sicuri che non viviamo ormai in una società fortemente influenzata da ideologie anticristiane, il che comporta l’emersione degli standard suddetti? Come trattiamo noi i più deboli?

  2. Sebastiano ha detto

    Toh, giustappunto, in qualche articolo fa si parlava di medioevo…

  3. andrea g ha detto

    Un bellissimo articolo, il filosofo Umberto Galimberti potrebbe, anche grazie ad esso,
    trovare motivo per rivedere le sue (assurde) tesi.
    Sempre che ci sia onestà intellettuale-

  4. lorenzo ha detto

    Gentile redazione, potreste fare un dossier con le citazioni razziste e denigranti l’essere umano di filosofi pensatori non cristiani come Aristotele… Voltaire… Marx… & c.?
    Credo sarebbe molto utile per chiudere la bocca a molti…

  5. Buonsenso ha detto

    Articolo fazioso, come sempre. Né l’ età classica né il cristianesimo antico e moderno sono un monolite di positività o negatività. Di sicuro la civiltà si può trovare anche laddove il cristianesimo a stento sanno cosa sia (come il Giappone)

    • lorenzo ha detto in risposta a Buonsenso

      Buonsenso fazioso, come sempre.

      • Buonsenso ha detto in risposta a lorenzo

        Puoi spiegarmi dove sarebbe la faziosità in quello che ho scritto?
        Altrimenti dovrò commentare: lorenzo stupidino come sempre.

        • lorenzo ha detto in risposta a Buonsenso

          Dove trovi scritto che l’età classica o il cristianesimo “antico e moderno sono un monolite di positività o negatività”?
          Ribadisco quindi la tua faziosità e ti faccio anche una domanda: mi sai citare qualche altra civiltà nella quale tutti gli uomini sono considerati fratelli e nella quale si raccomanda di amare anche i nemici?

          • Buonsenso ha detto in risposta a lorenzo

            Mi sai citare un articolo di questo sito critico nei confronti di uno solo degli aspetti che hanno caratterizzato la storia del cristianesimo, dal primo al ventesimo secolo? Quello che ho detto nel mio post precedente è l’evidente messaggio di fondo veicolato da questo sito. Se non te ne accorgi, significa che sei perfettamente immerso in questa visione unilaterale della realtà.
            Riguardo al messaggio di fratellanza del cristianesimo, non vedo perché pensi che io dovrei negare che questo caratterizza il cristianesimo. Aggiungo che caratterizzava anche una filosofia pagana come lo stoicismo.
            Aggiungo che, da quello che vedo intorno a me da quando sono nato, il 90 per cento dei cristiani praticano fratellanza e bontà e comprensione verdo gli altri solo a parole. E d’altro canto comunque la bellezza del messaggio veicolato da una religione nulla ha a che fare con la sua veridicità.

            • lorenzo ha detto in risposta a Buonsenso

              Basterebbe un po’ di buonsenso per capire che un sito come uccr ha, come scopo principale, quello di controbattere alle bufale contro i credenti in generale ed i cattolici in particolare: fai una capatina al sito dell’UAAR e sforza le meningi…
              Ragion per cui, sempre con un po’ di buonsenso, anche un bambino potrebbe arrivare a comprendere che un titolo come “Una barbarie infernale, così l’epoca pre-cristiana e quella anti-cristiana” è polemico e non apologetico: sai cosa significa?
              Ne consegue che, sempre con un po’ di buonsenso, chiunque potrebbe facilmente dedurre che anche lo scopo degli articoli non è la visione unilaterale della realtà ma il tentativo di controbattere con documenti storici a talune opinioni ideologiche prive di fondamento.

              Riguardo allo scintoismo, pur salvandone alcune sfaccettature, parli di quella religione alla base dell’imperialismo giapponese o di quello del vuoto esistenziale del Giappone odierno?

              Il fatto che il messaggio cristiano non venga messo in pratica e che tu non lo ritenga vero non ne sminuisce affatto la bellezza.

              • Buonsenso ha detto in risposta a lorenzo

                Ok, quindi siete dei faziosi che si contrappongono ad altri faziosi di segno opposto. Quello a cui nessuno pensa, tra una fazione e l’altra, è cercare la verità.

                • lorenzo ha detto in risposta a Buonsenso

                  Se per te produrre studi storici basati su documenti significa essere faziosi, considera pure questo sito fazioso: io lo considero interessante.

          • Buonsenso ha detto in risposta a lorenzo

            Ah comunque che l’antichita precristiana fosse un monolite di negatività lo trovo scritto espressamente nel titolo dell’articolo: “Una barbarie infernale: così l’epoca precristiana”

        • lorenzo ha detto in risposta a Buonsenso

          Riguardo poi al libro che tu giudichi “fazioso”, pur senza averne lello una riga, dimostrando in tal modo a tutti quelli dotati di un minimo di buonsenso quanto sei fazioso, te ne consigli la lettura.

          “In Unimaginable, scoprirai, infatti, le innumerevoli modalità che fanno del cristianesimo un bene per il mondo – e lo è stato sin dal primo secolo dC – tra cui:
          · Come le condizioni delle donne e dei bambini nella società sono state cambiate per sempre da Gesù
          · Perché la democrazia, la nostra educazione ed i sistemi legali devono molto al cristianesimo
          · Come i primi credenti hanno dimostrato il valore intrinseco della vita umana prendendosi cura degli ammalati, degli handicappati e dei morenti
          · Come i cristiani di oggi stanno estendendo il regno di Dio attraverso la carità, gli sforzi per la giustizia sociale ed altre modalità”.

          Compralo e leggilo: la tua mente ne trarrà grande giovamento.

          • Buonsenso ha detto in risposta a lorenzo

            Può essere che sia come dici tu. Ma in questo caso significa che chi ha scritto l’articolo ha riportato in maniera distorta il contenuto del libro. Io leggo che vi si afferma che nella classicità “l’idea della dignità e del valore umano erano completamente inesistenti”. Una vera stupidaggine. Gli studi umanistici si chiamano così proprio perché si fondano sui testi che si incentrano sui piu alti valori umani a partire dall’antichita. L’etica, come branca della filosofia, nasce nella filosofia classica.
            Quindi se nel libro è effettivamente scritto quanto riportato nell’articolo si tratta di un libro fazioso che vuole asserire che certi valori siano nati col cristianesimo,il che non è vero.

            • lorenzo ha detto in risposta a Buonsenso

              Vorrei farti sommessamente notare che nell’antichità classica i “più alti valori umani” erano riconosciuti solo ad alcuni e non a tutti: l’uguaglianza di tutti gli uomini, amici o nemici, bianchi o neri, maschi o femmine, liberi o schiavi è un valore esclusivamente cristiano.

    • Benfaz89 ha detto in risposta a Buonsenso

      Nessuno sta dicendo che tutto fu positivo o tutto negativo, inutile fare questi distinguo perché sono impliciti e ovvi! E nessuno sta dicendo che al di fuori del cristianesimo non c’è civiltà, perché trai queste conclusioni così banali?

    • Il cavaliere oscuro ha detto in risposta a Buonsenso

      A ‘sto punto è fazioso pure e a maggior ragione il libro del prof. J.J. Johnston. Questo articolo non fa altro che presentarlo, quindi la tesi di fondo sta nel libro non in quest’articolo. Inoltre, caro Buonsenso, le ricordo che in Giappone ci fu una feroce e crudele persecuzione contro il Cristianesimo, che è durata ben due secoli e che ci viene raccontata molto bene nel film “Silence” di Martin Scorsese… fazioso pure lui?

      • Buonsenso ha detto in risposta a Il cavaliere oscuro

        Osservazione giustissima: Ad essere fazioso è innanzi tutto il libro qui presentato. Ma infatti è proprio questa la tecnica di questo sito: andare sistematicamente alla ricerca di tesi e pareri unilaterali. Legittimo, per carità. Si fa propaganda e apologia. È lecito e lo fanno in tanti, in co testi diversi. Ma tutto ciò non ha nulla a che fare con la razionalità richiamata dalla r dell’acronimo uccr. È sem0licemente la negazione della razionalità. Basta ezserne consapevoli.

        • Il cavaliere oscuro ha detto in risposta a Buonsenso

          A parte il fatto che sicuramente lei il libro non l’ha letto. In secondo luogo se questo sito è la fiera dell’irrazionalità, della faziosità e della cieca apologia, mi spiega cosa ci fa qui una persona di Buonsenso come lei?

        • Franco ha detto in risposta a Buonsenso

          Ma il tuo parere non è sistematicamente unilaterale? Quindi, usando i tuoi ragionamenti “razionali”, anche tu sei irrazionale, fazioso, propagandista, apologeta e più ne ha più ne metta.

          • Buonsenso ha detto in risposta a Franco

            No, l’essenziale è argomentare e non trascurare i diversi argomenti pro e contro. È ciò che cerco di fare sempre.

            • lorenzo ha detto in risposta a Buonsenso

              Buonsenso vorrebbe che “Contra factum non datur argumentum”.

            • Gennaro ha detto in risposta a Buonsenso

              Questa affermazione però è unilaterale, è una tesi e un parere unilaterale. Tu affermi sistematicamente pensieri unilaterali, quindi propaganda e apologia. Legittimo, però non sei razionale.

    • Enigma ha detto in risposta a Buonsenso

      Certo, infatti e’ uno dei Paesi col tasso di suicidi piu’ elevato al mondo….

  6. GianPiero ha detto

    Non e’che dopol’avvento.del cristianesimo le cose siano andate tanto meglio: basti pensare agli orrori del secolo scorso,dopo duemila anni di cristianesimo, avvenuti proprio nel cuore dell’Europa cristiana proprio fra chi era stato educato ai “valori del cristianesimo”. Citare HEGEL dopo il.fenomeno del nazismo.mi sembra un autogol. Generazioni di tedeschi educati nel cristianesimo hanno partorito un “mostro”che nella civilta’greco-romana non c’e’mai stato.
    E che dire dell’altro mostro, il comunismo sovietico, anch’esso p artorito da menti e coscienze.educate al.cristianesimo?
    In realta’la storia ci dimostra che l’uomo e’piu’o meno lo stesso in ogni epoca, e non esiste alcuna epoca in cui.l’uomo.puo’dirsi “migliore”di chi l’ha preceduto.
    Magari ai tempi dei greci c’era slmeno.piu’senso estetico di oggi. Una civilta’che produce il Partenone e le statue di Fidia ha senz’altro piu’buon gusto della nostra moderna.

    • Sebastiano ha detto in risposta a GianPiero

      bah, sta’ a vedere che ora la colpa dei lager (tanto neri quanto rossi) è del vatikano…

    • lorenzo ha detto in risposta a GianPiero

      Non mi dire che Mussolini, Hitler, Lenin, Stalin, Pol Pot erano cristiani o che basti essere stato educato ai “valori del cristianesimo” per comportarsi da cristiani.
      Non credo che Michelangelo avrebbe sfigurato ad un confronto con Fidia.

    • Umpalumpa ha detto in risposta a GianPiero

      Ciao Gianpietro. Che il partenone sia meglio di certi obbrobri architettonici odierni siamo d’accordissimo.

      Che dopo l’avvento del cristianesimo le cose non siano diventate di colpo un idilio, non c’è dubbio, siamo altrettanto d’accordo.
      Però effettivamente non si può non notare come il cristianesimo, dove e quando è riuscito a “diffondersi” ha prodotto un cambio di mentalità notevole. Soprattutto in termini di tutela della vita umana, con le ovvie ripercussioni pratiche (tutela bambini, donne, schiavi, malati ecc). Questo cambio di mentalità non è molto frequente e non si verifica con altre civiltà. Almeno che io sappia. Però se sai diversamente, dimmi pure.
      Bada bene, non dico che dove il cristanesimo si è “imposto” non c’erano più ingiustizie e si è creato un paradiso in terra (anche perchè il cristianesimo non ha mai promesso il paradiso in terra. Quella è materia di ideologie vecchie e nuove). Intendo dire che dove il cristianesimo si è diffuso, nonostante i mille limiti delle persone, si è sviluppato un senso comune che condannava alcune pratiche. Oggi queste condanne le riteniamo scontate ma in realtà non lo sono affatto.

      Una riflessione. Ritenere responsabile del nazismo o del comunismo il cristianesimo, solo perchè si è sviluppato in una regione geografica ampiamente cristiana, è sbagliato. Sarebbe come accusare la cultura cambogiana di aver partorito polpot o la cultura cinese di aver partorito mao.
      Tra l’altro ti faccio notare anche che proprio il ‘900 è stato l’apice dell’ateismo, tanto che è stato ribattezzato il secolo ateo. Solzenicyn, a chi gli chiedeva come era potuto accadere il disastro dell’affermazione del regime comunista russo, rispondeva che “gli uomini hanno dimenticato Dio. Per questo tutto è accaduto”.
      https://le-citazioni.it/autori/alexandr-isajevic-solzenicyn/

  7. Ruggero Romani ha detto

    “Tra il XVIII e il XIX secolo, infatti, quando la scena culturale era dominata da Voltaire, Hume, Lombroso, Feuerbach, Marx, Nietzsche e Freud, ecco ricomparire la schiavitù (teorizzata da Thomas Hobbs, John Locke ed Edmund Burke), il razzismo e la denigrazione dell’uomo in quanto essere. «Puoi ottenere ogni cosa dai negri», teorizzava David Hume, «offrendogli qualcosa di forte da bere, e puoi facilmente convincerli a vendere non solo i figli, ma anche mogli e amanti, per una botte di Brandy». E ancora: «I negri sono naturalmente inferiori ai bianchi» (D. Hume, Of National Characters, Cambridge University Press 1994, pp. 78-92).
    Peccato che la prima ad abolire la schiavitù come istituzione sia stata la Convenzione Nazionale nel 1794.

    • Luciano ha detto in risposta a Ruggero Romani

      La prima ad abolire la schiavitù fu la Repubblica di Venezia nel 960! La Convenzione la abolì, ma Napoleone nel 1802 la reintrodusse.

      • Ruggero Romani ha detto in risposta a Luciano

        ne è sicuro? la vietò per i cittadini veneti, continuò a vendere schiavi (slavi) ai mussulmani e a comprare schiavi per secoli.

    • lorenzo ha detto in risposta a Ruggero Romani

      Stai parlando per caso di quel gruppo di menti illuminate che spacciarono idee del cristianesimo per proprie e che gettarono le basi del razzismo tanto caro a Hitler?

  8. Emanuele ha detto

    Se quardiamo singoli fatti o brevi periodi storici è difficile capire se gli effetti del cristianesimo siano stati positivi o negativi.

    Propongo invece di vedere le cose su ampia scala. Ad esempio, se prendiamo dei planisferi con evidenziati i vari indicatori di benessere (pil pro capite, aspettativa di vita, tasso di alfabetizzazione, rispetto dei diritti umani, libertà di stampa e parola, etc.) è li sovrapponiamo a quello della diffusione del cristianesimo la sovrapposizione è quasi perfetta. Questo non può essere un caso ed indica che il cristianesimo sul lungo periodo ha avuto effetti positivi.

    Se invece dell’orizzonte geografico prendiamo quello tempore per molte nazioni, prima tra tutte l’Italia, notiamo che sviluppo e regresso coincidono con maggiore e minore diffusione del cristianesimo.

    Anche questo indica che l’effetto “cristianesimo” è positivo.

    • Buonsenso ha detto in risposta a Emanuele

      In prospettiva millenaria può essere così. Guardando agli ultimi secoli, il quadro si capovolge: i paesi in cui c’è maggiore benessere economico, istruzione, eccetera, sono perlopiù quelli più scristianizzati (centro e nord Europa).

      • lorenzo ha detto in risposta a Buonsenso

        Ti ho messo un mi piace perché tu di scristianizzazione sei un esperto…

      • Enigma ha detto in risposta a Buonsenso

        Penso tu sia poco o per nulla informato….non sempre progresso va a pari passo con civilta’….

        In quei paesi la violenza sessuale,l’abuso di sostanze, suicidi, incesti, razzismo sono tra i crimini col piu’ tasso alto di percentuale in Europa….

        Fatti una ricerca…..

        • Enigma ha detto in risposta a Enigma

          Alto tasso….

          • Buonsenso ha detto in risposta a Enigma

            Violenze sessuali (e incesti): il dato è verosimilmente distorto. Secondo tre una donna calabrese e una svedese, chi denuncia prima un eventuale abuso?
            http://www.infodata.ilsole24ore.com/2017/12/26/svezia-record-violenze-sessuali-forse-non-cosi/?refresh_ce=1

            • lorenzo ha detto in risposta a Buonsenso

              Giusto per insegnarti come si leggono correttamente i giornali:
              – “a registrare il maggior numero di violenze sessuali, infatti, è la Svezia, con 178 crimini di questo tipo ogni 100mila abitanti”
              – “Nei numeri appena visti di Eurostat, per esempio, i dati del Regno Unito sono disponibili solo scorporati per le singole nazioni, mentre per esempio per l’Italia non sono disponibili i dati degli stupri e della violenza sessuale in genere ma solo quelli delle aggressioni a sfondo sessuale”

              Quindi, se io piglio per buono quello che scrive “il sole 24 ore”, l’Italia non scorpora i dati e la percentuale di stupri, violenze sessuali ed aggressioni a fondo sessuale, messe tutte assieme, sono inferiori al solo numero delle violenze sessuali che succedono in Svezia: grazie per l’informazione.

              • Buonsenso ha detto in risposta a lorenzo

                Arrogante e incapace di comprendere quello che legge. Ecco il ritratto del fanatico religioso.
                A parte che se anche avessi capito correttamente quello che hai letto sul Sole, questo non cambierebbe di una virgola l’obiezione sulla diversa tendenza a denunciare. Quindi non si capisce il senso del tuo intervento.
                Detto questo, il Sole 24 ore dice il contrario di quello che hai capito tu. Sta parlando della disomogeneità dei dati e dice che, riguardo al Regno Unito i dati sono scorporati per nazione (cioè, Inghilterra, Irlanda del Nord ecc). Poi dice che per l’Italia, al contrario di quanto fatto con altre nazioni, non si sono tenuti in considerazione i dati relativi a “stupri e violenza sessuale in genere” (cioè i reati più gravi) ma “solo quelli delle aggressioni a sfondo sessuale” (cioè quelli meno gravi).
                Le categorie sono separate: “The study focused on five classifications of violence against women: intimate partner violence (all types); sexual violence (outside intimate relationship), which includes: rape; sexual assault (excluding rape); sexual harassment; and stalking.

                eige.europa.eu/gender-based-violence/data-collection

                • lorenzo ha detto in risposta a Buonsenso

                  Un minimo di buonsenso ti aiuterebbe a capire quello che effettivamente è scritto e non ciò che tu vuoi faziosamente capire:
                  – si prende atto del fatto che, per quanto riguarda i reati sessuali più gravi, i paesi più “evoluti” primeggiano;
                  – dell’Italia non viene ben specificata la posizione ma si lascia comprendere, a chi vuol farlo, che nonostante vengano presi in considerazione i reati meno gravi, e quindi quelli più frequenti e numerosi, non primeggia certo in questa classifica;
                  – essendo quindi piuttosto arduo giustificare tale supremazia sostenendo che i reati più gravi sono più frequenti dei reati meno gravi, si insinua che i paesi meno evoluti sono anche i più stupidi, e chi vuol abboccare abbocca.

            • Enigma ha detto in risposta a Buonsenso

              L’articolo lo messi gia’ tempo addietro….fazioso, ovviamente tipico stile di qualche giornale di parte che deve convincere di qualcosa che non esiste( dato che i dati non possono essere interpretato cosi’ in modo distorto)….quando il meridione arretrato, patriarcale ,ignorante e contadino batte in Virtu’ la civile, progressista, acculturata e avanguardistica Svezia ecco che allora bisogna inventarsi qualcosa…dunque?…

              Le donne del sud arretrate, succubi e deficienti, non son sveglie come nel Nord Europa dove si denuncia di piu’ uno stupro…

              Non mi faccia ridere, e’ un insulto alla Ragione umana, non occorre nemmeno che glielo spieghi…..

          • Buonsenso ha detto in risposta a Enigma

            Abuso di sostanze: se parli di ansiolitici e antidepressivi hai probabilmente ragione, anche perché ad usarli ci arrivano di più le persone più colto. Se parliamo di alcolismo, il dato però si inverte.
            https://www.truenumbers.it/alcolisti-europa/

            • lorenzo ha detto in risposta a Buonsenso

              Sei proprio sicuro che l’ostilità verso i rom non sia dovuta all’impunita di cui godono, verso i mussulmani al come trattano le donne e verso gli ebrei al comportamento dello stato di Israele?

              • Buonsenso ha detto in risposta a lorenzo

                Stiamo parlando di raffronti internazionali. Forse all’estero i rom non rubano, i musulmani danno sempre bacetti alla moglie e non si hanno notizie del comportamento dello stato di Israele?

                • lorenzo ha detto in risposta a Buonsenso

                  Se all’estero i rom rubano e vengono arrestati, il giorno dopo non vengono nuovamente arrestati per furto e non si crea attorno a loro un alone di impunibilità.
                  Molti italiani, per fortuna, sono ancora molto “protettivi” nel confronto delle donne.
                  In quale altra nazione dei sinistri figuri vietano alla “brigata ebraica” di sfilare?

            • Enigma ha detto in risposta a Buonsenso

              Devi sapere che i giornaletti e gli articoletti vari dei quotidiani che ti leggi, specie online,non sono fonti attendibili e veritiere.

              Ti potrei citare infinite fonti scientifiche di ricerche sociologiche, perche’ e’ stato un tema che avevo di conto mio approfondito, ma non c’ho nessuna voglia perche’ sono in vacanza…

              Alla prossima.

  9. Buonsenso ha detto

    Sei tu ad essere male informato e, in più, a non saper leggere criticamente i dati. Io ho parlato espressamente del fatto che i paesi con maggiore benessere economico e maggiore livello di istruzione sono quelli più decristianizzati. E nessuno può smentirmi. Tu allora hai cercato di spostare il discorso, dicendo comunque cose solo in minima parte vere. L’unico dato fondato, tra quelli da te citati, riguarda i suicidi. E lo trovo normale: nessuno nega che la religione abbia un effetto da un lato consolatorio, dall altro “terrificante”. Così come nessuno dice che non credenza significhi felicità. Il resto dei dati da te citati sono o falsi o fallaci/ dubbi, come ti dimostrerò.

    • Buonsenso ha detto in risposta a Buonsenso

      Ops, come ti ho dimostrato (nei post precedenti)

    • lorenzo ha detto in risposta a Buonsenso

      Io non ho messo assolutamente in dubbio che i paesi con maggior benessere economico siano i più scristianizzati, ho solo puntualizzato che tu, essendo scristianizzato, sei un esperto di come il benessere economico non preserva da quell’inferno interiore che ti fa sperimentare la morte, in ogni senso, prima che arrivi.

      • Buonsenso ha detto in risposta a lorenzo

        A te non ho proprio risposto. Tutto ciò che ho scritto era una risposta ad Enigma.
        Riguardo alla morte interiore, comunque, bisogna dire due cose. Cisscun non credente vive secondo la propria indole: ci può essere chi non ce l’ha e ci può essere chi ce l’ha. Detto questo, passando ai credenti, è chiaro che chi, se non credesse, sperimenterebbe quella morte interiore, crede proprio per sfuggire a quello stato d’animo. È ben noto l’effetto consolatorio della religione cristiana, è il suo asso nella manica, non c’è bisogno che lo spieghi tu.

        • lorenzo ha detto in risposta a Buonsenso

          E perché allora la gente sarebbe così stupida da spendere patrimoni in pastiglie invece di approfittare gratuitamente de “l’effetto consolatorio della religione cristiana”?

          • Buonsenso ha detto in risposta a lorenzo

            Risposta fin troppo facile. Quanto più ad un soggetto risulta evidente che (diciamo pure dal suo punto di vista) la religione (in questo caso cristiana) ha scarse probabilità di essere vera, tanto meno riuscirà a forzarsi. Autoilludersi mica significa prendersi in giro consapevolmente.

            • lorenzo ha detto in risposta a Buonsenso

              Ammesso e non concesso che tu avessi ragione, quale buonsenso dimostra una persona che, avendo la possibilità di autoilludersi gratuitamente si ostina a spendere patrimoni in pastiglie?

    • Enigma ha detto in risposta a Buonsenso

      Quando Leonardo Da vinci dipingeva la Gioconda , Manzoni scriveva i promessi sposi e Michelangelo dipingeva la Sistina nei paesi scandinavi i Vichinghi si costruivano le zattere….

      Per non andare troppo in dietro….

      LA prima” banca” e’ nata a Venezia, con la mercanzia grazie alla navigazione, le prime opere pie (ospedali, case della carita’, beneficienza e solidarietà) sono nate in Italia grazie alla cultura Cristiana…

      Tutto cio’ che ha avuto a che fare con le prime forme di dignità e valore della vita umana sono nate grazie al cristianesimo…se tu oggi puoi parlare di diritto e di valore o nutri sentimenti di compassione e carita’ lo devi alla cultura cristiana di cui sei impregnato e in cui sei cresciuto…

      Ecc ecc ecc….

      • Buonsenso ha detto in risposta a Enigma

        Avevo deciso di non rispondere più alle puerilita’ tue e di lorenzo, ma stavolta ho riso troppo.
        Mentre Atene esprimeva la sua cultura e Fidia progettava il Partenone, i Vichinghi forse non avevano nemmeno imparato a navigare. E quindi?
        Se posso parlare di diritto lo devo alla cultura cristiana? Ed io che sapevo che il diritto lo avevano inventato i Romani.
        Se provo sentimenti di compassione lo devo alla cultura cristiana di cui sono impregnato? Lo devo al mio essere uomo! La cultura cristiana al massimo ha spinto alcuni ad agire (non a “sentire”) in modo compassionevole, per “dovere”, perché Dio vuole così. Torno a dire che di cristiani che si comportano da cristiani nella vita quotidiana (a parte ritualismi e belle parole, spesso a pappagallo) ne vedo ben pochi.

        • Enigma ha detto in risposta a Buonsenso

          Sul resto sorvolo ….io con quelli ottusi ci ragiono poco…

          “Torno a dire che di cristiani che si comportano da cristiani nella vita quotidiana (a parte ritualismi e belle parole, spesso a pappagallo) ne vedo ben pochi.”

          Certo che con un pregiudizio grande quanto una mongolfiera davanti gli occhi lo vedo difficile..

          Poi non so’ a quali e non so se sai a quali cristiani guardare….

        • Enigma ha detto in risposta a Buonsenso

          Certo inventato dai Romani in modo grossolano…..ma a dargli un’Anima furono in seguito i principi e i valori cristiani che gia’ si insidiarono con l’editto di Costantino…

          Vatti a vedere che diritto esisteva per la dignità umana ai tempi dei Romani …

          Vai a vedere che fine facevano ,vecchi donne e bambini…vai a vedere come ci si divertiva nei colossei….poi in seguito anche la persecuzione dei cristiani ti da’ un bellissimo squarcio di umanità ai tempi dei Romani…

          • Enigma ha detto in risposta a Enigma

            Codice Giustinianeo
            Prima raccolta di norme giuridiche del diritto in generale.

            Proprieta’, individuo ecc ecc…

            Dicono che era impregnato di consuetudini tipiche romane e comunque anche Cristiane…

            Da quando il cristianesimo divento’ religione di Stato la popolazione si uniformo’ a costumi e usanze prestabilite e consolidate, prima frammentate, segui’ una giurisdizione piu’ complessa e rispecchiante la cultura di suddetta popolazione.

            E’ Storia .

          • Buonsenso ha detto in risposta a Enigma

            Fai pastrocchi assurdi mischiando cose in parte vere (note e che nessuno nega) e stupidaggini megagalattiche parlando di cose che ignori totalmente. Si vede che sei impregnato di propaganda. Impara qualcosa: http://jus.vitaepensiero.it/news-papers-diritti-fondamentali-delluomo-e-diritto-romano-tra-valori-di-civilta-e-ius-naturale-4783.html

            • Enigma ha detto in risposta a Buonsenso

              Propaganda di cosa?…

              Ah gia’ dai per scontato che essendo in questo forum io sia cristiano cattolico….

              Come dai per scontato troppe cose del resto…

              Sembra di parlare con l’onnipotente.

      • Ruggero Romani ha detto in risposta a Enigma

        no, quando Manzoni scriveva i Promessi Sposi, in Danimarca scolpiva Thorvaldsen e filosofava Kirkegaard…

        • Enigma ha detto in risposta a Ruggero Romani

          Certo…ma caro mio, quando Kirkegaard ( 1855)fosse ancora nella mente di Dio gia’ la filosofia di San Tommaso d’ Aquino e Sant’Agostino era all’Apice..e son considerati alla pari di Kant e Aristotele

          Comunque sei confuso perche’ a parte Manzoni Da Vinci dove lo metti?…

          In Danimarca e nei paesi scandinavi e’ tutto molto contemporaneo rispetto alla cultura Creco/ Romana…

          Guerra persa.

  10. Marcoardi ha detto

    Suona tanto strano affermare che un atto di Fede abbia scarse probabilità di essere vero. Un po’ come affermare che probabilmente non sono veri i sentimenti delle persone, sui quali si possono fondare interi progetti di vita. Una delle balle moderniste modaiole è negare anche a se stessi la propria dimensione TRASCENDENTE. Con tanti bei surrogati come la droga ad esempio.

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