Convivere prima del matrimonio aumenta il rischio di divorzio

 

 

di Anna Paola Borrelli*
*teologa moralista e perfezionata in bioetica

 

Un articolo apparso di recente sul New York Times ha portato alla ribalta un tema piuttosto delicato e diffuso: la convivenza!  “Ho trascorso più tempo ad organizzare il mio matrimonio che non ad essere felicemente sposata”: comincia così il racconto di Jennifer (il nome è inventato), una donna di 32 anni alla sua psicologa clinica Meg Jay dell’Università della Virginia, autrice dell’articolo sul quotidiano americano. La donna (che aveva già alle spalle il fallimento del matrimonio dei suoi genitori) confida alla psicologa di aver convissuto per più di 4 anni, prima di sposare quello che sarebbe diventato il futuro marito e di aver iniziato dopo la terapia anche la ricerca di un avvocato divorzista. Incredula si chiede: “Com’è potuto accadere?”

Nel 1960 negli Stati Uniti le coppie conviventi erano 450.000, mentre oggi il loro numero è aumentato vertiginosamente, fino ad arrivare a più di 7,5 milioni. Si calcola, inoltre, che più della metà dei matrimoni siano preceduti da convivenza. Oltre ai motivi più disparati che vengono enumerati, quali: la rivoluzione sessuale, la pianificazione delle nascite, i vantaggi di ordine economico, riguardanti  la suddivisione di spese e bollette, un’ulteriore motivazione additata dai 2/3 dei giovani americani punta sulla convivenza come una forma di “prevenzione” del divorzio. Ciò emerge dai dati di un sondaggio nazionale del 2001, a cura del National Marriage Project.

Attualmente, però, gli studi dei ricercatori vanno nel senso propriamente opposto e l’esperienza degli sposi va a falsificare le convinzioni dei ragazzi americani. Dalle pagine dell’autorevole quotidiano statunitense si evince che “le coppie che convivono prima del matrimonio (e soprattutto prima di un fidanzamento o di un impegno chiaro), tendono ad essere meno soddisfatte del loro matrimonio e hanno più probabilità di divorziare rispetto alle coppie che non lo fanno”. I ricercatori precisano che non sono le caratteristiche individuali come l’istruzione, la religione o le idee politiche a compromettere la convivenza (“effetto negativo”), ma alcuni dei rischi sono insiti nella convivenza stessa.

Il Pontificio Consiglio per la Famiglia, nel suo Documento “Famiglia, matrimonio e ‘unioni di fatto'”, mette a confronto matrimonio e convivenza, chiarendo che: «la comunità familiare nasce dal patto d’alleanza dei coniugi. Il matrimonio che sorge da questo patto d’amore coniugale non è una creazione del potere pubblico, bensì un’istituzione naturale e originaria che lo precede. Nelle unioni di fatto, al contrario, si mette in comune l’affetto reciproco, ma allo stesso tempo manca quel vincolo coniugale di natura pubblica e originaria che fonda la famiglia. Famiglia e vita formano un’unità che deve essere protetta dalla società, in quanto si tratta del nucleo vivente della successione (procreazione ed educazione) delle generazioni umane» (n. 9).

Quando la psicologa domanda a Jennifer: ”Come siete arrivati alla convivenza?” lei risponde: “Ci siamo scivolati dentro, è successo. Stavamo un po’ da lui un po’ da me, ci piaceva stare insieme ed era più conveniente dividere le spese”. I ricercatori definiscono questo modus operandi come uno “scorrere, uno scivolare dentro”, anziché “decidere”. Nel Documento si legge ancora: «Le unioni di fatto non comportano diritti e doveri matrimoniali, né pretendono una stabilità basata sul vincolo matrimoniale. Si distinguono per la ferma rivendicazione di non implicare alcun vincolo. L’instabilità costante, dovuta alla possibilità di interrompere la vita in comune è, di conseguenza, caratteristica delle unioni di fatto» (n.4). Invece, «con il matrimonio si assumono pubblicamente, mediante il patto d’amore coniugale, tutte le responsabilità che derivano dal vincolo così stabilito. Da questa assunzione pubblica di responsabilità risulta un bene non solo per i coniugi e i figli nella loro crescita affettiva e formativa, bensì anche per gli altri membri della famiglia. La famiglia fondata sul matrimonio è così un bene fondamentale e prezioso per l’intera società, le cui fondamenta riposano solidamente sui valori che si concretizzano nei rapporti familiari e che trova la propria garanzia nel matrimonio stabile». (Pontificio Consiglio per la Famiglia, “Famiglia, matrimonio e ‘unioni di fatto’“, 2).

Pertanto la convivenza diventa, talvolta, la via di fuga dinanzi a scelte più convenienti (la suddivisione delle spese) oppure include il rimando o la mancata assunzione di vincoli e responsabilità. In un’epoca in cui dilagano edonismo e relativismo, il “per sempre” come categoria temporale incute sempre più timore e viene demonizzato, sostituito dal più semplice “forse” o dallo “stare insieme, finchè dura”. Decidere di scommettere tutta la propria vita sull’altro, di impegnarsi seriamente nel presente e nel futuro dell’eternità dell’amore mira a costruire orizzonti stabili al comune progetto di vita a due, a ricoprirlo di valenza giuridico-sociale e ad arricchire l’amore di significato e pienezza di senso.

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90 commenti a Convivere prima del matrimonio aumenta il rischio di divorzio

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  1. Alèudin ha detto

    non solo, il matrimono tra un uomo e una donna è anche un riflesso dell’amore Trinitario, due Persone che si donano e si ricevono consapevolmente creando Amore.

    Dio è relazione diceva il Buber ma anche altri.

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  2. Uomovivo ha detto

    Il buon vecchio Chesterton, che di matrimonio se ne intendeva, asseriva addirittura che è meglio che i due sessi non si comprendano fino al momento in cui si uniranno in matrimonio.
    Altrimenti la donna scoprirà l’animale egoista che è l’uomo e l’uomo scoprirà l’irritabilità della donna prima ancora che la storia della bella e la bestia abbia inizio.
    Infatti il valore dei rapporti fra uomo e donna sta nel fatto che essi incominciano veramente a criticarsi quando incominciano veramente ad ammirarsi.

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  3. Ugo La Serra ha detto

    Il matrimonio è l’unica ragione per cui un uomo e una donna divorziano.

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    • Giovanni Pastormerlo ha detto in risposta a Ugo La Serra

      E’ anche anche l’occasione per migliorare la propria salute e allungare la vita: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2004/08_Agosto/30/single.shtml
      Capisco però che per persone grigie la solitudine sia la più grande compagna.

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    • Alèudin ha detto in risposta a Ugo La Serra

      io la sapevo così: “dietro ogni divorzio c’è un matrimonio”

      secondo me invece dietro ogni divorzio c’è il fatto che il matrimonio in realtà non era mai iniziato, almeno per uno/a dei due.

      quanti quando si sposano lo fanno con la consapevolezza reale di voler lottare per comprendersi per poter dire “per sempre”? Quanti invece sono schiavi di questi tempi in cui nulla ha valore?

      e tu? trovi più facile distruggere che creare? magari sentendo che qualcuno divorzia ti senti consolato perchè da ragione alle tue convinzioni?

      lo chiedo perchè io ad un certo punto mi sono accorto che avevo pensieri del genere, allora mi sono chiesto ma queste mie convinzioni sono mie?

      l’unica è non fidarsi, sopratutto di sè stessi, aggirarsi e cercare la realtà al di fuori di noi.

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    • EnricoBai ha detto in risposta a Ugo La Serra

      La Serra…andiamo avanti per luoghi comuni o vogliamo stare alla realtà?

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  4. Luigi Pavone ha detto

    Chi si sposa ha una maggiore probabilità di divorziare di chi non si sposa.

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    • Giovanni Pastormerlo ha detto in risposta a Luigi Pavone

      Già, anche chi commenta ha una maggiore probabilità di dire fesserie rispetto a chi non lo fa.

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      • Luigi Pavone ha detto in risposta a Giovanni Pastormerlo

        Faccio del mio meglio, scusate 😀

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        • Giovanni Pastormerlo ha detto in risposta a Luigi Pavone

          Coraggio, puoi fare di più.

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          • Luigi Pavone ha detto in risposta a Giovanni Pastormerlo

            Per esempio si potrebbe cominciare ad osservare che i soggetti propensi alla convivenza prima del matrimonio sono molto diversi dai soggetti che non lo sono. Dunque il rapporto causale convivenza –> più probabilità di divorzio è offuscato da molti fattori che entrano in gioco. Per uno studio più serio si dovrebbero considerare soggetti simili e ridurre il “rumore”.

            In ogni caso, tutto questo non mi riguarda, perché non sono in animo né di convivere né di sposarmi né di avere figli.

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            • Giovanni Pastormerlo ha detto in risposta a Luigi Pavone

              Ti ringrazio per lo sforzo. Non è importante la differenza caratteriale, anzi forse è un precedente che è incluso nel risultato. Di fatto la convivenza porta maggiormente al divorzio. La tua scelta di vita mi sembra molto triste, ma la rispetto.

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    • Alèudin ha detto in risposta a Luigi Pavone

      non occorre che fai sempre la ruota, ormai sei spennacchiato.

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    • Ercole ha detto in risposta a Luigi Pavone

      Anche chi esce di casa al mattino ha più probabilità di inciampare.
      Proporre l’immobilismo e la neutralità per il terrore del rischio è infantile, caro Luigi.

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  5. Se la redazione è d’accordo io consiglierei di togliere l’aggettivo “autorevole” riferito al NYT, perché spesso pubblica pure un mare di fesserie che neanche Repubblica.

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  6. Norberto ha detto

    Ancora una volta la ricerca dimostra la lungimiranza dell’insegnamento della chiesa. Citando non mi ricordo più chi (parlava del Big Bang): “gli scienziati arrivano faticosamente sulla vetta e trovano un gruppo di teologi ad aspettarli”.

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  7. Vincenzo ha detto

    Inoltre la fase di convivenza può essere molto stressante almeno per il partner psicologicamente più debole o sensibile, in quanto può sentirsi “sotto esame”, in vista del futuro ipotetico ,matrimonio, sopratutto dal punto di vista delle prestazioni sessuali.

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  8. Agnostico ha detto

    Interessante lo studio del NYT: chissà quali sarebbero i risultati se uno studio simile fosse realizzato in Italia. 

    Noto con piacere che il Pontificio Consiglio per la Famiglia quando afferma che “il matrimonio (…) non è una creazione del potere pubblico, bensì un’istituzione naturale e originaria che lo precede” è della stessa opinione della Corte Costituzionale quando interpreta l’Art. 29 della Costituzione nella parte della “famiglia come società naturale fondata sul matrimonio“. 

    Se si sostiene che il “matrimonio (…) non è una creazione del potere pubblico, bensì un’istituzione naturale e originaria che lo precede” come si può sostenere successivamente che la famiglia è fondata da un “vincolo coniugale di natura pubblica“?

    Se “famiglia e vita formano un’unità che deve essere protetta dalla società, in quanto si tratta del nucleo vivente della successione (procreazione ed educazione) delle generazioni umane” come mai la sterilità non è un motivo per dichiarare un matrimonio “nullo” da parte dei Tribunali Ecclesiastici?

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    • Uomovivo ha detto in risposta a Agnostico

      1)È nella natura dell’amore coniugale vincolare se stessi. L’istituzione del matrimonio non fa altro che rendere all’uomo il complimento di prenderlo in parola.

      2)Il Tribunale Ecclesiastico può considerare nullo un matrimonio se uno dei due coniugi ha nascosto all’altro la propria sterilità. Ma non è un motivo di annullamento a prescindere poiché nella coppia eterosessuale l’infecondità, vuoi per patologie, vuoi per età avanzata, è sempre qualcosa di accidentale e minoritario: è l’eccezione.

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      • Agnostico ha detto in risposta a Uomovivo

        Ti ringrazio per il tuo commento. 
        Mi hai fatto riflettere su qualcosa che non avevo colto. 

        La famiglia è qualcosa di naturale ossia preesistente alla legge ed allo Stato come rilevano la Corte Costituzionale ed il Consiglio Pontificio e quindi dobbiamo ritenere che due persone che decidano di stare assieme (sposate o no) costituiscono di già una famiglia. 
        Il matrimonio (come rito) non è altro che “pubblicizzare” la famiglia già esistente. 
        Noto con piacere che anche il Consiglio Pontificio riconosce come “famiglia” le coppie di fatto: grazie per avermelo fatto notare. 

        Riguardo la sterilità, so bene che diventa un motivo per dichiarare nullo un matrimonio (ma non per annullarlo) solo se è stata nascosta: ma in questo il motivo è l’errore sulle qualità del coniuge piuttosto che la sterilità in sé. 
        Quindi se una persona – prima di sposarsi – è consapevole che il proprio partner è sterile e lo accetta, il matrimonio è perfettamente valido: mi sembra giusto. 
        In ogni caso fa piacere notare che anche il Consiglio Pontificio non considera la procreazione come un elemento fondante del matrimonio.
         
        Perciò il Consiglio Pontificio è del parere che anche una coppia non sposata siano una “famiglia” e che la procreazione non è un elemento fondante del matrimonio: mi sembra un gran passo avanti. 

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        • Raffa ha detto in risposta a Agnostico

          Grazie Agno, mi hai chiarito alcune cose.

          Innanzitutto è il concetto antropologico di famiglia ad essere pre-esistente alla legge, nessuna cassazione può ridefinire il concetto di famiglia o matrimonio. Il matrimonio, secondo il Consiglio Pontificio, è l’atto pubblico d’alleanza con i coniugi, di fronte a Dio e di fronte al mondo. Al contrario la coppia di fatto manca la natura pubblica del legame che è alla base del concetto di famiglia.

          La sterilità è una patologia, non rientra nella casistica. Il Consiglio Pontificio, come anche qualsiasi dizionario, considera l’elemento principale di famiglia la procreazione, il rapporto tra generazioni, l’apertura alla procreazione. Senza figli, non c’è famiglia: http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/F/famiglia.shtml

          Mi spiace averti smontato ancora una volta 🙂

          Trovo

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          • Agnostico ha detto in risposta a Raffa

            Raffa,
            permettimi una domanda: sei cattolico? Perché se sei cattolico dovresti sapere cosa afferma a riguardo il tuo Consiglio Pontificio.
            Infatti afferma che la “il matrimonio (…) non è una creazione del potere pubblico, bensì un’istituzione naturale e originaria che lo precede” ed inoltre “la natura originaria del matrimonio e della famiglia precede e supera, in maniera assoluta e radicale, il potere sovrano dello Stato” ma soprattutto “la famiglia, società naturale, esiste anteriormente allo Stato e a qualsiasi altra comunità e possiede diritti propri, che sono inalienabili
            Ipse dixit……se sai cosa significa.
            Insomma un bel riconoscimento delle coppie di fatto…..bravi!
            Poi se sei in disaccordo con il Consiglio Pontificio sei liberissimo di farlo ma ovviamente ti sei posto aldifuori della Chiesa. 

            Cosa c’entra la casistica con la sterilità??
            Il codice di diritto canonico non annovera la sterilità come motivo per dichiarare un matrimonio nullo.
            Lo ammette solo se un partner è consapevole di questa condizione ma lo nasconde all’altro prima del matrimonio: ma in questo caso il motivo non è la sterilità in sé ma l’errore sulle qualità del coniuge. 
            Se la sterilità subentra dopo il matrimonio o la persona affetta non sapeva di essere sterile (d’altronde chi si accerta di essere fertile prima del matrimonio?) o il partner affetto lo aveva rivelato al suo fidanzato/a prima del matrimonio e questi lo aveva accettato, l’unione resta perfettamente valida: quindi il Codice di Diritto Canonico ammette la perfetta validità di matrimoni totalmente infertili ancora prima della loro celebrazione e ovviamente la perfetta validità di “famiglie sterili” (brutto termine….)….
            Che questo caso riguardi una coppia o mille è ininfluente. 
            Se affermi che “senza figli, non c’è famiglia” contraddici il Codice di Diritto Canonico: benvenuto nel mondo sempre più ampio di chi ha lasciato la Chiesa. Ma sei sicuro di non essere protestante?

            Magari dai una lettura al documento in questione e poi (se riesci) ne parliamo……

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            • Raffa ha detto in risposta a Agnostico

              1) Il matrimonio, secondo il Consiglio Pontificio, è l’atto pubblico d’alleanza con i coniugi, di fronte a Dio e di fronte al mondo. Al contrario la coppia di fatto manca la natura pubblica del legame che è alla base del concetto di famiglia. Basta leggere 🙂

              2) La sterilità è una patologia, non rientra nella casistica e nel dibattito. Il Consiglio Pontificio, come anche qualsiasi dizionario, considera l’elemento principale di famiglia la procreazione, il rapporto tra generazioni, l’apertura alla procreazione. Senza figli, non c’è famiglia:
              http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/F/famiglia.shtml

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              • Agnostico ha detto in risposta a Raffa

                Forse ti sfugge che matrimonio e famiglia non sono la stessa cosa. Comunque non ti preoccupare: il documento del Consiglio Pontificio è pieno di palesi contraddizioni interne ed uso di termini inesatti (oltre che errori di ortografia)…..

                Quindi tu consideri le persone sterili non degne di attenzione? Oltre che protestante sei anche discriminatore….
                Beh. Per fortuna il Codice di Diritto Canonico non la pensa come te.
                Contrapponi al Codice di Diritto Canonico il dizionario del Corriere? Andiamo bene……

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                • Raffa ha detto in risposta a Agnostico

                  1) Matrimonio deriva da “madre”, indica l’apertura alla procreazione. Per Famiglia ogni dizionario intende l’apertura ai figli. Ecco un altro motivo per cui ti contraddici (guarda caso) quando parli di nozze gay o famiglie gay.

                  2) Capisco che di fronte ad un documento Pontificio tu debba dogmaticamente averne repulsione. Sono cosciente anche della tua abissale ignoranza, tipico caso di quando l’età avanzata non coincide con maggior cultura. Alle tue piccole obiezioni è già stata data risposta dunque noi ci teniamo questo documento, tu continua a leggerti il libro rosso di Mao, vero baluardo dell’area sociale da cui ti senti rappresentato 🙂

                  3) Famiglia: “nucleo elementare della società umana, formato in senso stretto e tradizionale da genitori e figli” (http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/F/famiglia.shtml)
                  Ti ricordo che il dizionario, strumento che odi profondamente, non è un documento pontificio. La tua repulsione verso esso è dunque ancora più incomprensibile.

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                  • Agnostico ha detto in risposta a Raffa

                    Guarda,
                    è meglio che eviti di parlare di parlare di vocaboli o di cultura visto che ignoravi anche che la parola “regime” assieme ad un aggettivo o ad un altro sostantivo (regime patrimoniale, regime democratico, regime fiscale, regime parlamentare, regime dei beni, etc.) non ha un significato negativo ma neutro (controlla il Treccani).
                    Capisco che non leggi i commenti altrui ma qui non è in discussione cosa sia il “matrimonio” ma il fatto che la famiglia preesiste allo Stato come ha riconosciuto lo stesso Consiglio Pontificio.
                    Poi su una cosa concordo: tenetevi stretti questi “documenti”. Per quello che valgono: passano sempre più che in sordina……
                    Comunque la migliore risposta a Ruini la diede Travaglio: ascolta e impara……

                    Ps: toglimi una curiosità. Ho visto che sei abbastanza “sarcastico” (per non dire offensivo). Non che la cosa mi crei problemi: anzi mi fai solo ridere. Mi domando se saresti pungente anche dal vivo. Ho qualche dubbio. Va beh……

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                    • Uomovivo ha detto in risposta a Agnostico

                      Anche Travaglio si definisce cattolico.
                      Se andasse al governo sarebbe uno dei tanti statalisti che si definiscono cattolici solo per etichetta.
                      Quella del “sono credente ma non praticante” è un’invenzione tutta italiana.
                      Quella del “sono praticante ma non credente” sta un po’ dappertutto. Si chiama ipocrisia.

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                • Panthom ha detto in risposta a Agnostico

                  E’ sempre un dispiacere per me leggere il livello dei tuoi commenti, caro sedicente “agnostico” (come se poi fosse davvero possibile “non scegliere”).
                  Pura reazione di stomaco, puro livore anti-cattolico. Ho amici non credenti che si vergognerebbero di gente come te.

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                  • Agnostico ha detto in risposta a Panthom

                    Immagino che questo tuo commento non mi farà dormire questa notte: domani ti dirò come ho passato la notte.

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            • Norberto ha detto in risposta a Agnostico

              Ma questo da dove lo hanno liberato? 😀

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        • Gennaro ha detto in risposta a Agnostico

          Ogni conclusione che hai tratto è puramente arbitraria. Noto che mostri un eccessivo livore verso i credenti, ti invito a mostrarti più disposto ad un confronto. Di tipi come te purtroppo ce n’è pieno il mondo e di un altro bulletto attaccabrighe proprio non se ne sente il bisogno.

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          • Agnostico ha detto in risposta a Gennaro

            Pure le conclusioni del Consiglio Pontificio sono arbitrarie…..francamente speravo in qualcosa di meglio….
            Comunque mi limito a constatare quanto il Consiglio Pontificio ha affermato e quanto prescrive il Diritto Canonico.
            Non aggiungo o tolgo niente…..

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            • Raffa ha detto in risposta a Agnostico

              Per fortuna che ci offri il tuo commento e le tue sensazioni. Immagino che tu ritenga di avere l’autorità e le competenze per parlarne, vero?

              Bulletto attaccabrighe 😀
              Ti sta benissimo.

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        • Uomovivo ha detto in risposta a Agnostico

          quindi dobbiamo ritenere che due persone che decidano di stare assieme (sposate o no) costituiscono di già una famiglia.

          Cosa vuol dire per lo Stato “due persone che decidono di stare assieme”?

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    • Raffa ha detto in risposta a Agnostico

      Quanta confusione caro Agno. Rinunci al grassetto, ti sforzi con il corsivo ma la confusione permane.
      Venendo alle tue domandine trabocchetto:

      1) Il fatto che qualcosa preceda la legge (il riconoscimento o meno della legge) non implica che questo non sia di natura pubblica. La definizione di agnosticismo precede la legge, ma di fatto il termine è di natura pubblica.

      2) La sterilità è una patologia. Diventa nullo nei Tribunali Ecclesiastici il matrimonio in cui il non poter avere figli viene nascosto prima del matrimonio.

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  9. gemini ha detto

    Un giorno (a mio parere) si approverà qualche legge che delegittimerà il matrimonio, rendendolo clandestino; e ciò avverrà poiché diranno che lo stato non è titolato ad unire e ad entrare nelle scelte dei singoli e poi per non discriminare chi sceglie da chi non sceglie.
    Il tasso di democrazia così elevato in qualche paese legittima le minoranze a poter cambiare aspetti importanti costituzionalmente.

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    • Agnostico ha detto in risposta a gemini

      diranno che lo stato non è titolato (…) ad entrare nelle scelte dei singoli“: in effetti è così a meno che non si vuole uno stato assolutistico. 

      Il tasso di democrazia così elevato in qualche paese legittima le minoranze a poter cambiare aspetti importanti costituzionalmente“: di solito ogni cambiamento (a maggior ragione in Paesi dall’alto tasso di democrazia) è deciso dalla maggioranza e non dalla minoranza. 

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      • gemini ha detto in risposta a Agnostico

        Quindi secondo lei lo Stato non dovrebbe sposare?
        L’estremisml di destra/sinistra influisce o no le elezioni? Certo che sì, soprattutto nelle forme di governo semi-presidenziali/presidenziali in cui, per vincere lo scontro diretto sono invitati a conquistare le minoranze a scapito dei moderati.

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        • Agnostico ha detto in risposta a gemini

          Una cosa è affermare che lo Stato celebra i matrimoni ed un’altra cosa è affermare che lo Stato deve entrare in merito alle decisioni dei singoli. 

          Proprio in un sistema presidenziale bipolare (soprattutto a doppio turno con due candidati) l’attenzione non è mai verso gli estremi ma verso il centro. Infatti gli elettori di sinistra non voterebbero mai un candidato di destra e viceversa: non a caso si parla di “centro mobile” ma mai di “sinistra mobile” o “destra mobile”.
          A parte questo i cambiamenti in Paesi altamente democratizzati possono essere realizzati solo dalle maggioranze. 

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          • gemini ha detto in risposta a Agnostico

            Agnostico, io ho affermato che in un futuro prossimo si abolirà il matrimonio poiché si dirà che lo Stato si intromette nella privacy dei cittadini, o che comunque questo atto pubblico sia discriminatorio nei confronti di chi non sceglie.
            La politica nei paesi a sistema presidenziale è in parte dominata dagli estremisti, poiché fanno pesare l’elezione del presidente!…

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  10. Laura ha detto

    Grazie Anna Paola!!

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  11. Carlo ha detto

    la nostra società sta perdendo di vista tutto, e ha quello che si merita.
    con uccr scrivete sempre cose interessanti (a parte le cazzate sugli animali che non hanno altruismo, così favorendo inconsciamente l’evoluzionismo, per cui vi ho scritto almeno 10 volte delle email, senza ricevere risposta!), propagando tutto, ma è come dare perle ai porci.

    la razza umana si uccide con le proprie mani: aborto, eutanasia, ecc… quei bastardi al potere ci spacciano queste cose come se fossero libertà, ma invece ci schiavizzano con la cultura della morte.

    andiamo sempre più in basso, e nessuno lo capisce.

    i fatti parlano chiaro: i nostri nonni e bisnonni non convivevano e si sposavano giovani: sono ancora tutti insieme.

    dalla generazione dei nostri genitori hanno iniziato ad avere tante frivolezze in più, e mode come convivenza, ecc… e infatti ecco dove siamo. e chissà dove finiremo..

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    • Agnostico ha detto in risposta a Carlo

      quei bastardi al potere ci spacciano queste cose come se fossero libertà, ma invece ci schiavizzano con la cultura della morte“.
      Su 62 governi in 65 anni, 52 avevano come premier un cattolico e solo 10 un laico: 2 volte Spadolini, Craxi, Amato, D’Alema, 1 Ciampi e Monti che peraltro si dichiarano cattolici. 
      In 65 anni l’Italia è stata governata per 56 anni da un cattolico e per 9 da un laico: chi è causa del suo mal pianga sé stesso. 

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      • Sophie ha detto in risposta a Agnostico

        Monti non è un cattolico in quanto è un massone. Cattolicesimo e massoneria sono come il cane e il gatto.

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        • gemini ha detto in risposta a Sophie

          Lui può non piacerti ma non è un massone.
          È un cattolico intraprendente al servizio della Chiesa e della comunità.

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          • Sophie ha detto in risposta a gemini

            Ma proprio per niente visto che da parte di questo Governo c’è stata la proposta di legalizzare i matrimoni omosessuali.

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            • gemini ha detto in risposta a Sophie

              Non è così.

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              • Sophie ha detto in risposta a gemini
                • gemini ha detto in risposta a Sophie

                  C’è molta speculazione politica (in questo caso di sinistra) .
                  Quello che mi basta sapere è: che il governo ha fatto ricorso contro l’uaar, è sostenuto da cattolici e le molte visite al Vaticano.

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                  • Sophie ha detto in risposta a gemini

                    Scusa Gemini non voglio buttarla sulla politica ma se mi parli di speculazione di sinistra, Monti giustifica le tasse infinite che sta mettendo (a momenti tassa pure le mutande)dando la colpa a Berlusconi. Queste sono dichiarazioni sue, non della sinistra. Tra l’altro fa parte del gruppo Bilderberg, un noto gruppo massonico. Se poi mi dici che fa visita al Papa, bè D’Alema pur essendo ateo qualche volta s’incontrava con Giovanni Paolo. Non significa niente.

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                    • gemini ha detto in risposta a Sophie

                      Che c’entrano le tasse?
                      Non è confermato che faccia o meno parte di quel gruppo, mentre Berlusconi è confermato che ha fatto parte della loggia P2.
                      Monti ha un ottimo rapporto con il Santo Padre, non di facciata, ma serio e le sue politiche lo dimostrano (la Chiesa ha condannato l’evasione fiscale).

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                    • Sophie ha detto in risposta a Sophie

                      Che sia un massone ormai lo dicono quasi tutti. Cattolici e non cattolici, elettori di destra e di sinistra. La Chiesa deve sempre condannare l’evasione fiscale ma questo non significa necessariamente che appoggi il governo Monti. E se vogliamo dirla tutta, questo Governo anticostituzionale in quanto è stato imposto dal Presidente Napolitano senza che nessuno lo votasse, è stato messo perchè siamo un Paese del Secondo Mondo prossimo al Terzo e abbiamo serie difficoltà a sopravvivere. In un Italia così disastrata che cosa fa Monti? Aumento delle tasse e controlli fiscali a tappeto per sgamare chi non riesce a pagarle. Vabbè chiudo che sono off topic.

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                    • gemini ha detto in risposta a Sophie

                      Non c’entra, comunque è una tua idea che sia massone.

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                    • Agnostico ha detto in risposta a Sophie

                      Scusate se mi inserisco.
                      Hai affermato che Monti è massone.
                      Se lo sai devi dire a quale a quale obbedienza massonica appartiene  (Grande Loggia d’Italia o Grande Oriente d’Italia), a quale loggia e con quale grado massonico: altrimenti è “fuffa”. 
                      Se è “massone” perché ha partecipato alle riunioni del Gruppo Bilderberg (e non significa essere massoni) devi sapere che hanno partecipato anche i cattolici Amintore Fanfani, Raffaele Girotti, Francesco Cossiga, Mariano Rumor. 

                      E se vogliamo dirla tutta, questo Governo anticostituzionale in quanto è stato imposto dal Presidente Napolitano senza che nessuno lo votasse“: hai scritto una inesattezza colossale che anche un ragazzino delle medie potrebbe correggerti. Gli elettori votano il Parlamento, il Presidente della Repubblica affida l’incarico di formare il Governo anche ad un non-membro del Parlamento ed il Governo incaricato deve ricevere la fiducia delle due camere: questo è ciò che prevede la Costituzione e questo è quello che è successo nel caso del Governo Monti (ed innumerevoli volte nel passato). L’Italia è una Repubblica parlamentare e non presidenziale: dai una lettura a qualsiasi testo di educazione civica. 

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                    • gemini ha detto in risposta a Sophie

                      Accetto i pollici giù con sportività (non come fa Antonio), però una cosa la devo dire, non mi trattengo, le tasse le devono pagare TUTTI INDISTINTAMENTE perché in un paese civile questo dovrebbe verificarsi.
                      Il governo non è stato eletto, è vero ma la situazione era davver esplosiva.
                      È stato chiamato a tappare i buchi di una classe dirigente (destra o sinistra) che ha proposto forme di liberalismo illecito (evasione fiscale) o statalismo. Chiusa la parentesi politica!

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                    • Sophie ha detto in risposta a Sophie

                      Scusa Agnostico pare che per te la rovina dei Governi venga dal cattolicesimo, così come tutti i mali di questo mondo. Tra l’altro fai intuire che la situazione pessima dell’Italia viene dal fatto che ci sono stati Governi cattolici. Ovviamente non hai considerato tutti i Governi e le dittatura atee nel mondo e come hanno ridotto il popolo in schiavitù e alla fame. Lo sai che mio padre ha dovuto chiudere il negozio grazie al Governo ateo di Prodi per tutte le tasse che doveva pagare? Ciao.

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        • Agnostico ha detto in risposta a Sophie

          Ah si? Ed a quale obbedienza massonica appartiene? Grande Loggia d’Italia o Grande Oriente d’Italia? Ed a quale loggia appartiene? Che grado ha? Quando è stato iniziato?
          Ma se “cattolicesimo e massoneria sono come il cane e il gatto” come mai ci sono tre ministri (Riccardi, Ornaghi e Passera) di chiara derivazione cattolica?

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      • Raffa ha detto in risposta a Agnostico

        Dimentichi la prima volta che un ateo ha governato in Russia. Vuoi che ti ricordi cosa ha fatto?

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        • Agnostico ha detto in risposta a Raffa

          Raffa,
          Lo so che ti ispiri agli “Stati etici” come gli Stati assolutistici dell’Unione Sovietica comunista, dell’Italia fascista e della Germania nazista, ma fai prima a vedere cosa ha fatto un ateo la prima volta che è andato al Governo nell’Italia repubblicana anche perché qui si sta parlando dell’Italia……

          Ps: è proprio un disco rotto…..

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          • Raffa ha detto in risposta a Agnostico

            Io non mi ispiro a nulla. E’ un dato di fatto cosa è accaduto quando l’ateismo è andato al potere.

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            • Agnostico ha detto in risposta a Raffa

              Visto che sei esperto di ateismi sai dire cosa è successo quando un ateo è andato al Governo nell’Italia repubblicana?

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              • Raffa ha detto in risposta a Agnostico

                Sbaglio o stiamo parlando di “convivenza”? I tuoi ricordi della gioventù e le tue ossessioni verso altri argomenti puoi tirarle fuori all’occasione, ora però dovresti cercare di difendere la tua posizione. Magari puoi fare una tua ricerchina per smentire la psicologa del NYT..insomma di tempo da buttare ne hai, giusto?

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                • Agnostico ha detto in risposta a Raffa

                  Hai sbagliato topic: si parlava di cosa avessero fatto i governi italiani (la maggior parte dei quali cattolici) per la famiglia.
                  Riguardo la ricerca citata nell’articolo c’è poco da smentire: la psicologia riguarda l’individuo quindi non ha una valenza universale ma particolare. Alla psicologia si contrappone la sociologia che ha una valenza limitata al campo d’azione della ricerca.

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  12. gemini ha detto

    Molte cose che lei dice sono interessanti, ma spesso utilizzando quel tipo di linguaggio si ha torto.

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  13. Gab ha detto

    Per Agnostico: Conosci la Commissione Trilaterale?

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  14. Gab ha detto

    Agnostico lasciamo perdere i “cattolici” nominati nel governo. Il fatto che uno si dichiari cattolico non significa che non sia massone. Basta leggere la lista Pecorella per quello. Ci sono Cardinali massoni figuriamoci se non ci sono dei laici.

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    • Gab ha detto in risposta a Gab

      pardon … lista Pecorelli*

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    • Agnostico ha detto in risposta a Gab

      Il fatto che uno si dichiari cattolico non significa che non sia massone”: vero però bisogna provarlo altrimenti tutti siamo potenziali massoni (non che ci sia qualcosa di male). 

      Basta leggere la lista Pecorella per quello. Ci sono Cardinali massoni figuriamoci se non ci sono dei laici“: perfetto. Quando uscirà una lista di massoni in cui compare il nome di Monti potremo affermare che è massone.

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      • Raffa ha detto in risposta a Agnostico

        Mi sembra che tu ti stia sopravvalutando, Agno. 🙂

        Capisco che sei coetaneo di Andreotti, ma di polenta ne devi mangiare ancora molto. Ascolta un 25 enne tuo amico.
        Oltre a pensare di avere competenze adatte a commentare il Pontificio Consiglio, pensi di decidi tu quello che bisogna o non bisogna affermare?

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        • Agnostico ha detto in risposta a Raffa

          Bah,
          Non ci vuole molto a commentare il Consiglio Pontificio visto che è pieno di contraddizioni ed uso di termini sbagliati ma non credo tu lo abbia letto. 

          Puoi pure dire che Monti sia massone ma senza prove si chiama “diffamazione”. 

          Che razza di costrutto sintattico è “pensi di decidi tu quello che….“?

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          • Raffa ha detto in risposta a Agnostico

            Non so cosa voglia dire “commentare il Consiglio Pontificio”. Non esiste un “consiglio pontificio”…esistono dei documenti emessi, rivolti però a persone di una certa cultura e preparazione. Che un bambino di 60 anni, che spreca la sua giornata a giocare al paladino della laicità che ha sempre l’ultima parola, mi dica che tale documenti sono pieni di contraddizioni ed errori sinceramente mi fa sorridere. Come mi farebbe sorridere un bimbo che vuole scalare il Rosa.

            Una pacca sulla spalla, da amico, caro Agno. 🙂

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            • Agnostico ha detto in risposta a Raffa

              Non bisogna essere di grande cultura per riconoscere certi errori o certe contraddizioni.
              Se il Consiglio Pontificio – riferendosi alle proposte di legge che regolamenterebbero le unioni di fatto – scrive «Tali iniziative legali presentano tutte le caratteristiche di non conformità alla legge naturale che le rendono incompatibili con la dignità di legge» è facile osservare che le “iniziative legali” sono delle azioni messe in atto per far valere i propri diritti dinanzi ai tribunali nell’ambito della legge. In questo caso bisogna parlare di “iniziative legislative” o “iniziative parlamentari”.

              Se il Consiglio Pontificio va a scrivere: «Con il pretesto di regolamentare un quadro di convivenza sociale e giuridica, si cerca di giustificare il riconoscimento istituzionale delle unioni di fatto, che diventano istituzioni sanzionate a livello legislativo da diritti e da doveri, a detrimento della famiglia fondata sul matrimonio» è facile far notare che a livello legislativo le istituzioni non sono “sanzionate” ma “regolamentate”. Hai mai visto una persona “sanzionata” con un diritto?
              Per ultima una chicca: «E’ chiara la tendenza a equiparare alla famiglia…..
              Il Consiglio Pontificio non sa che per accentare la “E” maiuscola non si può usare l’apostrofo? Per fortuna – come da loro stessa ammissione – hanno contribuito a questo documento “eminenti personalità e prestigiosi esperti di tutto il mondo”.
              Lascio perdere di citare delle contraddizioni macroscopiche…….

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          • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Agnostico

            Ah beh…se lo dici tu… 🙂

            Ho inviato un’e-mail a mons. Ravasi avvertendolo di questo commento negativo di Agnostico, che rischia davvero di diventare un caso internazionale.

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      • Gab ha detto in risposta a Agnostico

        E come se c’è qualcosa di male. Di malissimo direi, visto che la massoneria ha il culto di Lucifero.

        Quindi per te né la Commissione Trilaterale né il gruppo Bilderberg ti suggeriscono nulla?

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        • Agnostico ha detto in risposta a Gab

          Caro Gab,
          Non ho mai capito l’aspetto esoterico della Massoneria. Capisco che per un cattolico l’appartenenza alla Massoneria sia incompatibile ma – come giustamente ricordavi – esistevano anche cardinali appartenenti (almeno in passato) alla Massoneria.
          Non so quale potere avesse la Massoneria negli anni passati ma oggi – conoscendo qualche Massone – credo che il suo potere sia minimo.
          Detto questo, che in Europa (e nel mondo) esistano delle “lobby” credo sia evidente. Basta vedere come si comporta la BCE nei confronti delle singole banche per capire come di sicuro esistano dei “poteri forti” che fanno capo al potere finanziario.
          Detto questo bisogna anche dire che di “lobby” in Italia ne sono sempre esistite parecchie.
          Grossi gruppi industriali, finanziari, ordini professionali, associazioni di categoria e – non per ultima – la stessa Chiesa che nel documento linkato in questo articolo detta addirittura delle linee guida per i parlamentari: pressione allo stato puro.
          Ora il tuo punto è se la Commissione Trilaterale ed il Gruppo Bielderberg siano delle “lobby” (la parola “Massoneria” è fuori luogo). Non è da escludere ma allo stesso tempo va anche provato e bisognerebbe anche verificare se personaggi specifici abbiano avuto un ruolo specifico.
          Per ora non mi sembra ci sia qualcosa di simile: aver partecipato a riunioni di potenziali “lobby” non significa nulla. Bisogna provare che i governi nazionali abbiano accontentato le loro richieste.

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