Convivenza e coppie di fatto? La ricerca dice no: meglio puntare sul matrimonio

Il più grande nemico del cristianesimo, il filosofo Friederich Nietzsche parlava del matrimonio come «la forma più menzognera dei rapporti sessuali, ed è per questo che gode dell’approvazione delle coscienze pure». Nemmeno su questo ci ha preso, e non è certo un caso che poi è finito in solitudine a parlare ed abbracciare un cavallo.

Esiste oggi, infatti, un’enorme mole di studi scientifici a sostegno delle convinzioni delle “coscienze pure”, i quali dimostrano senz’ombra di dubbio come le coppie di fatto, le convivenze, i rapporti pre-matrimoniali, la contraccezione, e il divorzio siano deleteri per la salute dei soggetti coinvolti, per la qualità della loro relazione sentimentale e sopratutto per i bambini che con loro crescono. Una società che metta sullo stesso piano scelte precarie, non definitive, temporanee come le coppie di fatto all’impegno pubblico della promessa dell’amore, della fedeltà, dell’onore e della durata della loro unione fino alla morte, orientandosi alla generazione ed educazione della persona umana, come fanno i due sposi nel matrimonio, commette un grave errore.

Riteniamo profondamente sbagliato trattare i “quasi matrimoni” come fossero un vero matrimonio, anche perché quest’ultimo è fondato su di una serie precisa di diritti e di doveri, che i liberi conviventi hanno volontariamente abiurato proprio nel momento stesso in cui hanno voluto esprimere il diritto di libertà – costituzionalmente garantito – di affrancare la loro vita affettiva da qualsiasi schema giuridico. Soltanto un’unione stabile e impegnata, tra l’uomo e la donna, permette un futuro equilibrato e sicuro alla società. Ogni uomo, infatti, necessità di certezza e di stabilità per costruire i suoi rapporti affettivi e sociali. Si costruisce per rafforzare e mantenere, non per fare tentativi e poi abbandonare e distruggere ciò che si è costruito.

UCCR ha voluto dimostrare oggettivamente questa convinzione, comunicata da secoli e secoli dalla saggezza della Chiesa cattolica, attraverso un dossier apposito contenente un corposo elenco di studi scientifici realizzati dal 1984 al 2012 (in costante aggiornamento):

 

La famiglia tradizionale è migliore della convivenza e la coppia di fatto

 

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