Il clochard, i carmelitani di Treviso e le false notizie pubblicate sul sito dell’UAAR

Può l’UAAR, la setta razionalista di atei neopagani, avvinghiata a neofascisti e centri sociali di estrema sinistra, essere una fonte di informazioni affidabile? Assolutamente no, come potrebbe?

Da sempre hanno il brutto vizio di ingannare i propri seguaci -meno di 4000 soggetti riuniti come una congregazione religiosa- modificando, nelle notizie che pubblicano, piccole paroline rispetto alla fonte originale. Inutile fare un elenco interminabile, dato che si tratta di modifiche sottili e subdole. Ne citiamo una, giusto per fare un esempio, dove il cambiamento è stato realizzato direttamente dal capo religioso dell’UAAR, Raffaele Carcano. Egli riporta, in data 10 maggio 2011, un articolo scritto dell’on. Melania De Nichilo (PDL) dedicato al caso di Lamberto Sposini, il quale era stato da poco colpito da un’emorragia cerebrale. Carcano cita le parole che De Nichilo avrebbe scritto sul quotidiano “Libero”, in particolare che «Sposini le ha più volte dichiarato di “non voler sopravvivere senza coscienza”, perché “ognuno è libero di scegliere quando e come morire, rifiutando ingerenze religiose, scientifiche e politiche”». Si tratta di una citazione letterale e il termine “ingerenze” è certamente forte, ricorda molto il noto cavallo di battaglia del laicismo militante. Peccato che De Nichilo non abbia scritto “ingerenze”, ma “interferenze”. Il significato è certamente simile, ma perché Carcano ha interesse a riportarlo modificato? Sono forse delle parole-chiave usate per far appesantire il messaggio? Con quale permesso si modificano a proprio piacimento citazioni letterali? Questi piccoli plagi rispetto alla fonte originale sono praticamente all’ordine del giorno e in una sintesi di poche righe contribuiscono certamente a dare una percezione differente della notizia.

Ogni tanto capita però che ad essere mistificata sia l’intera notizia. E’ accaduto senza pudore pochi giorni fa: impegnati nel soddisfare i propri seguaci con il gossip religioso, riportano questa notizia del “Corriere del Veneto”, secondo cui nella notte del 3 febbraio i Carmelitani Scalzi di Treviso, vedendo un Clochard nel loro cortile, «preoccupati per il gelo chiedono l’intervento della polizia. Grazie agli agenti, una clochard di 60 anni, ha così potuto passare la notte nella sala d’aspetto della stazione dei treni, messa a disposizione dei senzatetto in questi giorni di grande freddo da Trenitalia. La donna era arrivata nel cortile del convento intorno alle 19.30, armata di cartoni e coperte e decisa a costruirsi un giaciglio per passare lì la notte. Già a quell’ora però, il termometro segnava meno 7 gradi e i padri del convento, impossibilitati ad ospitarla, hanno chiesto l’intervento della polizia. Agli agenti intervenuti, la senzatetto ha raccontato di essere stata respinta, per mancanza di posto, da tutti i centri di accoglienza della città e di aver deciso di ripararsi nel cortile del convento». Questa è la notizia riportata sul noto quotidiano, seppur utilizzando un titolo ambiguo: “Clochard fuori dal convento. I frati chiamano la polizia“. I religiosi quindi, non potendo ospitare la donna e preoccupati del freddo, hanno chiesto l’aiuto della polizia per aiutarla a trascorrere una notte al caldo.

L’UAAR ha colto la palla al balzo e ha pensato di ingannare i lettori modificando il senso della notiziapartendo  con un’introduzione assurda: «Gli oltre sei miliardi di euro che ogni anno escono dalle casse pubbliche per entrare in quelle della Chiesa hanno ben poche giustificazioni, tanto che anche gli apologeti del mondo cattolico finiscono per trovarne una sola: il bene che la Chiesa farebbe alle fasce più sfortunate della società. Ripeterlo è quasi un dogma, per i mezzi di informazione italiani, ma poi arrivano anche le plateali smentite. Per esempio da Treviso, dove una senzatetto sessantenne, alle prese con una temperatura di sette gradi sotto lo zero, dopo essere stata rifiutata da tutti i centri di accoglienza, si era rifugiata con cartoni e coperte nel cortile del convento dei Carmelitani Scalzi. I quali hanno subito chiamato la polizia». Senza conoscere i motivi per cui i religiosi non hanno potuto accogliere la poveretta, si è quindi evitato di dire che essi hanno chiamato la polizia perché preoccupati dalle sorti della donna, facendo passare la richiesta di aiuto alle forze dell’ordine come una sorta di fastidio per la presenza dell’estranea sul loro territorio.

Questa è l’UAAR, questa è l’associazione che prende in giro i propri adepti annunciando a pieni polmoni di aver destinato 500 euro (!!!) in un anno in beneficenza, quando ne ha investiti oltre 2000 per creare una Sindone farlocca e 700 per delle vignette anticlericali. A questo punto è lecito chiedersi perché Raffaele Carcano, segretario dell’UAAR e ricco bancario romano, non ospiti mai in casa sua dei Clochard. I soldi certamente non gli mancano, eppure…

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84 commenti a Il clochard, i carmelitani di Treviso e le false notizie pubblicate sul sito dell’UAAR

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  1. Daphnos ha detto

    Anche il titolo del Corriere del Veneto però è piuttosto ambiguo…

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  2. Agnostico ha detto

    Interferenza ed ingerenza sono termini diversi ma dal significato simile. Sarebbe stato meglio lasciare la parola originale ma non mi sembra un grosso errore.
    Sempre restando nell’ambito della fedeltà delle parole avete scritto che Carcano è un “ricco banchiere romano”. Nell’articolo de “l’Unione Sarda” a cui fate riferimento per questa notizia scrivono che è un “bancario”. Banchiere è il proprietario della banca mentre bancario semplicemente chi ci lavora. Non so quale sia il guadagno di Carcano ma credo sia molto inferiore a quello di un bancario. È più grave confondere “banchiere” con “bancario” (significati completamente diversi) che “interferenza” con “ingerenza”. 

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    • Agnostico ha detto in risposta a Agnostico

      Errata corrige: “Non so quale sia il guadagno di Carcano ma credo sia molto inferiore a quello di un BANCHIERE”

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    • Redazione UCCR ha detto in risposta a Agnostico

      Grazie. Hai perfettamente ragione e abbiamo modificato, proprio in quanto si tratta di un errore di distrazione. Se ci sono lettori attenti, interessati a sottolineare un errore e amministratori che non sono in malafede e disposti ad essere corretti e a modificare il testo, allora è possibile fare informazione veritiera.

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      • credino ha detto in risposta a Redazione UCCR

        Ciao, scusa ma avete solo corretto “ricco banchiere” con “ricco bancario”! Il punto è che un bancario, a differenza di un banchiere, non è automaticamente “ricco”, nemmeno quando è top della carriera. Oppure sapete per certo che Carcano sia ricco di famiglia? ps- ma Carcano è quello della foto??

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        • Franz ha detto in risposta a credino

          28 mila euro all’anno sono poche???

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          • notimenowhere ha detto in risposta a Franz

            Perchè a te sembrano tante?
            E’ una busta paga che al netto è di 1500-1600.
            Azz allora pure io sono quasi ricco. Che bello. 😀

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            • Dario* ha detto in risposta a notimenowhere

              Se pensi che c’è gente ben più qualificata dei bancari che lavora per 800 €/mese e pure a progetto direi che tanto male non se la passano, anzi…

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              • Dario* ha detto in risposta a Dario*

                Ma poi, invece di attaccarsi all’errore nel preambolo o nella conclusione provocatoria, provate a commentare il grosso dell’articolo ovvero la tendenziosa e bieca manipolazione di una “notizia”

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              • credino ha detto in risposta a Dario*

                ma certo. 28mila euro/anno non sono pochi. pero’ in base a quel reddito nessuno può essere definito “ricco”.

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                • Alessandro M. ha detto in risposta a credino

                  Credo si tratti di mera provocazione. Stiamo dando peso a una cosa che non pretendeva andare al di là di una battuta ironica.

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    • Gennaro ha detto in risposta a Agnostico

      1) “Sarebbe stato meglio lasciare la parola originale ma non mi sembra un grosso errore”
      Quindi ci sono casi in cui va bene modificare a proprio piacimento delle citazioni letterali? A casa mia si chiama plagio, anche perché quella citazione è la notizia in sè.

      2) Non solo ingerenza e interferenza non sono poi così simili, ma di certo costituiscono il cuore dell’articolo dell’Uaar. L’errore banchiere – bancario non è coinvolto nel cuore dell’articolo, è una battuta ironica finale.

      3) Non si tratta di una citazione letterale

      4) Il senso della battuta non cambia di una virgola: il bancario ha certamente uno stipendio del tutto rispettabile, ho amici che lo sono. Perché Carcano non ospita nessun clochard pur potendo permetterselo e invece punta il dito verso coloro che per qualche motivo sono impossibilitati a farlo ma tuttavia si preoccupano per la sorte dei senzatetto?

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      • Agnostico ha detto in risposta a Gennaro

        Ti rispondo punto per punto
        1) ho mai detto che “ci sono casi in cui va bene modificare a proprio piacimento delle citazioni letterali”? Non mi sembra: è una tua deduzione sbagliata. Il virgolettato deve essere immutato perciò non ci sono situazioni in cui sia possibile modificare delle citazioni letterali. Se ciò avviene (per distrazione o malafede) è importante – almeno – che il senso resti immutato e non stravolto. 
        Se a casa tua “modificare a proprio piacimento delle citazioni letterali” si chiama plagio gli avrete dato un nome totalmente sbagliato perché il plagio è “illecita appropriazione e divulgazione sotto proprio nome di un’opera o parte di un’opera che è frutto dell’ingegno altrui, soprattutto in campo artistico e letterario” (dizionario Garzanti consultabile on line a http://garzantilinguistica.sapere.it/).
        Quindi il plagio non c’entra niente. 
        2) Se cerchi “interferenza” sul dizionario Garzanti troverai “ingerenza” come sinonimo (e viceversa): questo significa che il senso della frase era lo stesso.
        3) Il fatto che il riferimento banchiere/bancario non fosse una citazione letteraria è ininfluente. Anche se in buona fede si attribuiva una professione sbagliata ad una persona precisa.  Infatti la redazione ha ammesso con onestà intellettuale un errore ampiamente comprensibile e giustificabile che poteva capitare a tutti (all’Uccr come all’Uaar).
        Quindi credo all’onestà ed alla buona fede di Uccr (bancario/banchiere) e credo anche che l’errore di Uaar (interferenza/ingerenza) sia una svista. 
        4) Il senso della battuta (era una battuta??) cambia molto: di certo le possibilità economiche di un banchiere sono diverse da quelle di un bancario. Un bancario avrà anche uno stipendio rispettabile (saranno anche affari suoi) ma non credo si possa definire ricco (come scritto nell’articolo). 
        Inoltre sempre su Carcano si scrive che “i soldi certamente non gli mancano” e tu affermi che “Carcano non ospita nessun clochard pur potendo permetterselo”: son sicuro che avrete delle informazioni certe per sapere con tanta sicurezza quali sono le condizioni economiche di una persona.

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        • Gennaro ha detto in risposta a Agnostico

          1) Avresti dovuto dire non “sarebbe stato meglio”, ma “doveva essere citata correttamente”. Io noto una certa sorta di omertà. E’ difficile dire: “l’uaar ha sbagliato”? Pensi che perda più credibilità di quanto non faccia già da sola?
          Credo che si tratti proprio di una illecita appropriazione di un pensiero altrui, modificato a piacimento.

          2) E’ un sinonimo, ma è molto pesante e sopratutto è effettivamente un termine che usano i laicisti nei confronti della chiesa. Carcano ha come voluto sostenere che “anche Sposini parla di ingerenza vaticana”. Il messaggio mi pare chiaro, anche perché quella citazione è il cuore della notizia per come è stata riportata.

          3) Invece influisce in quanto c’è una modifica di un pensiero altrui per i propri scopi, mentre non si può dire per la definizione corretta di una figura professionale. Non sono due errori paragonabili: innanzitutto perché uno non c’è più e l’altro c’è ancora, secondo perché uno è il cuore della notizia mentre il secondo è un’aggiunta alla notizia, non indispensabile. Terzo parlare di banchiere o bancario cambia nulla, mentre come ti ho spiegato dietro la parola “ingerenza” si scatenano a comando gli istinti laicisti.

          4) Un bancario prende oggi 28 mila euro all’anno (cerca su google), quindi 2300 euro al mese. Se questo al giorno d’oggi non significa essere ricchi…quindi dal lavoro che fa si può capire quanto guadagna. Oltre tutto è single e senza figli, dato che Valentina Bilancioni, una delle tante responsabili regionali cacciate da lui, scriveva che era geloso del suo fidanzato (ex coordinatore di Roma). Mi chiedo come mai uno con tanti soldi non ospiti nessun senzatetto e si permetta di giudicare chi lo fa sempre, tranne quando è impossibilitato e comunque si preoccupa di far avere loro un posto caldo.

          Spero che questa inutile discussione possa avere termine. Tra l’altro non ti sei ancora espresso sul contenuto della faccenda, ma credo che confermeresti quanto scritto nel mio punto 1)

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          • Agnostico ha detto in risposta a Gennaro

            1) Sei molto bravo nel processo alle intenzioni: ora noti in me una “sorta di omertà”. Vabbè….
            Quindi ora mi vuoi dire quali parole dovrei usare? Non pensi che sia un po’ troppo? Comunque se ti fa contento non ho problemi ad affermare che doveva essere citata correttamente la parola originale.
            Pensi che per me sia difficile affermare che l’Uaar abbia sbagliato? Assolutamente no: perché dovrei avere problemi? Per me ha sbagliato l’Uaar a riportare una diversa parola così come ha sbagliato Uccr a scrivere che Carcano è un banchiere. Ad entrambi riconosco la buona fede nell’errore: se credo che l’errore dell’Uccr sia dovuto a distrazione perché non devo pensare la stessa cosa per l’Uaar?
            Secondo te si tratta di “una illecita appropriazione di un pensiero altrui”. Per quale motivo? È riportato chiarissimamente che il pensiero è dell’on. De Nichilo (sebbene con la sostituzione di una parola). Chi sarebbe stato ad appropriarsi di questo pensiero?
            Non faresti prima ad ammettere di ignorare il significato di “plagio”? Io avrò una “sorta di omertà” (boh…) ma tu avrai una sorta di arrampicamento sugli specchi. 
            2) Se cerchi “interferenza” sul dizionario Garzanti troverai “sovrapposizione d’interessi, di competenze ecc., con disturbo, intralcio reciproco” mentre per “ingerenza” la definizione è “l’intromettersi in qualcosa senza essere richiesto o desiderato”. A me sembra che interferenza sia più pesante di ingerenza comunque è questione di gusti. 
            Scrivi che “Carcano ha come voluto sostenere che “anche Sposini parla di ingerenza vaticana”. Mi sembra che nell’articolo il Vaticano non sia neanche nominato: non credi sia scorretto (questa volta senza buona fede) riportare nel pensiero di una persona parole da questo mai usate?
            3) non ho capito molto di quello che hai scritto. In un caso (Uccr) l’errore è stato corretto perché l’ho messo in evidenza (se se ne fossero accorti da soli avrebbero fatto la stessa cosa). Qualcuno ha segnalato l’errore a Carcano quando l’articolo è stato pubblicato? Se nessuno lo ha fatto notare non si può parlare di malafede. 
            4) non è nel mio stile fare commenti sulla situazione economica di una persona. Uno stipendio simile (hai la sua busta paga? Stipendio netto o lordo?) lo definisco di una persona benestante ma di sicuro non ricca. Per caso sai con certezza anche quali sono le sue uscite (mutui, eventuali familiari da aiutare economicamente, etc)? Scrivere che è single (ma se si fidanza lo deve rendere pubblico???), che era geloso di fidanzati altrui, etc. mi sembra solo qualcosa di cattivissimo gusto: scusa ma non scendo a questi livelli. 
            Sul contenuto della faccenda mi esprimo con tranquillità. 
            1) Vicenda Sposini. Mi sembra una semplice svista come è stata una svista l’errore dell’Uccr. 
            2) Vicenda carmelitani. Mi sembra che la notizia sia stata “tirata” da parte dell’Uaar che si è basato su un articolo del Corriere già non molto chiaro soprattutto perché non si chiedeva il punto di vista dei frati: inutile commentare quando la vicenda non è chiara. È grave se la senzatetto è stata respinta da altri centri di accoglienza della città. 
            3) Stipendio Carcano. Quanto guadagna una persona sono affari esclusivamente privati.
            Su una cosa concordo con te: discussione inutile. 

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            • Gennaro ha detto in risposta a Agnostico

              1) Noto ancora molta titubanza ad ammettere che l’Uaar ha sbagliato, tanto che devi subito sottolineare che l’ha fatto pure l’Uccr. Il primo errore c’è ancora, ingannando i lettori, il secondo è stato prontamente cancellato. Ovviamente tu non hai contattato l’Uaar per chiedere la correzione, giusto? Due pesi e due misure, ecco che ritorna l’omertà.

              2) Ingerenza è un chiaro termine anticlericale ed è stato usato proprio nel cuore della notizia per sottolineare il pensiero di Sposini, facendolo esprimere in termini anticlericali. Questo è plagio. Proprio il fatto che Sposini non ha parlato di Vaticano, ha indotto Carcano ha volerlo fare entrare per forza con la parolina “ingerenza”, che viene subito collegata al Vaticano. Cosa che non riesce a fare il termine “interferenza”. Non interessa se hanno significati simili, interessa che il primo termine è un cavallo di battaglia del laicismo contro il Vaticano e il secondo invece no.

              3) Avresti potuto farlo tu. E invece non l’hai fatto. Rispetto all’evidenza di due errori, hai preferito segnalarlo solo qui. Due pesi e due misure, a mio avviso.

              4) Sono gli stessi ex responsabili dell’Uaar, epurati come dei malviventi, ad aver reso nota l’attività sentimentale di Carcano. Io ho solo riportato: è single e con 2300 euro al mese. Eppure si permette di fare il moralista mistificando la notizie per attaccare chi invece usa il suo tempo per aiutare gli altri.

              1) Vicenda Sposini: una svista molto pesante, nel cuore della notizia e sopratutto si è tentato di richiamare il classico pensiero laicista sull’ingerenza del Vaticano.
              2) Vicenda carmelitani: una posizione onesta la tua, anche se sbagli nel definire “non chiara” la notizia. E’ ambiguo il titolo ma non la notizia: “preoccupati per il gelo chiedono l’intervento della polizia. La donna era arrivata nel cortile del convento intorno alle 19.30, armata di cartoni e coperte e decisa a costruirsi un giaciglio per passare lì la notte. Già a quell’ora però, il termometro segnava meno 7 gradi e i padri del convento, impossibilitati ad ospitarla, hanno chiesto l’intervento della polizia. Agli agenti intervenuti, la senzatetto ha raccontato di essere stata respinta, per mancanza di posto, da tutti i centri di accoglienza della città e di aver deciso di ripararsi nel cortile del convento”.
              3) Stipendio Carcano: privati fino a che questa persona non si permette di mistificare le notizie (o “tirare” come dici tu) per diffamare persone che si occupano quotidianamente di senzatetto, e sopratutto non hanno uno stipendio di 2300 euro al mese.

              La discussione l’hai iniziata tu.

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              • Agnostico ha detto in risposta a Gennaro

                1) Se scrivi che noti “ancora molta titubanza ad ammettere che l’Uaar ha sbagliato” deduco che non sei riuscito a capire il senso della mia frase quando ho scritto “per me ha sbagliato l’Uaar a riportare una diversa parola”: eppure mi sembra una frase tanto semplice. Ho riportato che ha sbagliato anche Uccr: dove sarebbe il problema? Sbagliare è umano: riconoscere i propri errori (soprattutto se in buona fede) come ha fatto l’Uaar è solo segno di onestà intellettuale.
                Forse ignori che anche i giornali “seri” sono strapieni di refusi: il fatto che l’errore sia ancora presente non significa nulla. Non ho contattato Uaar per il semplice fatto che non ho letto quell’articolo quando è stato pubblicato: tu lo hai fatto? Anche se lo avessi letto difficilmente mi sarei accorto della differenza (anzi complimenti all’Uaar). Ho notato la svista dell’Uccr per il semplice fatto che mi sembrava stranissimo che Carcano fosse addirittura un banchiere. Niente due pesi e due misure: non sono credente e quindi ogni elemento è per me in continua discussione. 
                2) Non sapevo che “ingerenza” appartenesse al vocabolario degli anticlericali. Per me l’unico vocabolario esistente è quello della lingua italiana.
                Sapevo dell’esistenza dell'”Indice dei libri proibiti” ma non sapevo che esistesse anche l'”Indice delle parole proibite”.
                Non usare la parola “plagio” a sproposito. Non ti chiedo di farlo per rispetto a Carcano ma per rispetto alla lingua italiana. Purtroppo (anzi per fortuna) non ci possiamo inventare il significato delle parole a piacimento: per questo esistono le scuole. Hai controllato il significato su un dizionario? Se non ne hai uno a casa quello online di Garzanti è gratis e molto completo.
                3) Ti ripeti. Ti ho già spiegato perché non ho segnalato quella svista a Uaar. Puoi affermare che la svista è stata segnalata a Carcano che ha preferito ignorarla? Anche io avrei potuto evitare di segnalare la notizia a Uccr e magari riportare successivamente (dopo nove mesi!!) la notizia in un altro blog per un attacco. 
                4) Non vedo cosa c’entri l’attività sentimentale di una persona con la conduzione di una associazione. Scrivi: “è single (Carcano ndr) e con 2300 euro al mese. Eppure si permette di fare il moralista”. Quindi essere single ed avere uno stipendio soddisfacente è segno di immoralità? Logica strana.
                1) Vicenda Sposini. La tua è una deduzione personale. Se non puoi affermare che la svista era stata segnalata prontamente a Uaar e che Uaar ha preferito ignorare è scorretto effettuare qualsiasi tipo di deduzione. Perciò rifaccio la domanda: puoi dimostrare che la svista era stata segnalata a Uaar?
                2) Vicenda carmelitani. Ho letto l’articolo e non è chiaro per quale motivo i frati abbiano rifiutato quella donna. Se erano impossibilitati ad ospitarla e per questo motivo hanno chiamato la polizia non era neanche il caso di fare un articolo. In ogni caso mi è sembrata una polemica sterile. 
                3) Stipendio Carcano. Non vedo cosa ci sia di immorale nel guadagnare uno stipendio considerevole: si vede che se li merita.
                Su questo punto fate (non so se apposta) una gran confusione. L’Uaar è una associazione che non ha tra i suoi scopi le attività di assistenza.
                Tra gli scopi (condivisibili o meno) c’è la riduzione dei finanziamenti dello Stato alla Chiesa cattolica. L’articolo sui carmelitani voleva mettere in luce (secondo me sbagliando) che i vari finanziamenti alla Chiesa sono immotivati considerando il rifiuto dato dai carmelitani ad una bisognosa.
                Affermare che Carcano non aiuta i bisognosi è insensato per il semplice motivo che tra gli scopi dell’Uaar non c’è l’assistenza sociale.

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                • Agnostico ha detto in risposta a Agnostico

                  ERRATA CORRIGE:
                  Sbagliare è umano: riconoscere i propri errori (soprattutto se in buona fede) come ha fatto UCCR è solo segno di onestà intellettuale. 

                  Anche se lo avessi letto difficilmente mi sarei accorto della differenza (anzi complimenti all’UCCR).

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                • Gennaro ha detto in risposta a Agnostico

                  1) Ma io parlo di oggi: il loro errore è ancora lì ad ingannare, mentre qui è stato corretto. Non hai certo inviato una e-mail a Carcano, vero? Come mai?

                  2) Indipendentemente dalla tua conoscenza della tematica trattata, il termine “ingerenza” è utilizzato nel vocabolario laicista in merito al Vaticano. Proprio a causa di questa presunta “ingerenza” si proclama un’idea insana di laicità. Ogni articolo è buono per sottolinearlo, come ha fatto Carcano. Tant’è che ha scritto proprio “ingerenza”. Difficile pensare ad un errore di questo tipo su 10 righe di notizia. Troppo difficile crederlo.

                  3) Io parlo di oggi. Tu hai scelto di sottolineare solo questo errore quando avresti potuto scrivere a Carcano. Due pesi, due misure. D’altra parte l’Uaar pretende di rappresentare anche te, no? O forse sei un agnostico non razionalista? La notizia è stata riportata come esempio della disinformazione. L’articolo non è certo incentrato su quello.

                  4) C’entra in quanto si parla della sua condizione economica: è single e quindi non ha a carico una famiglia. Il suo essere moralista e mistificatore non ha quindi nessun tipo di giustificazione: solo pura diffamazione.

                  1) Dopo il 4 solitamente c’è il 5), ma forse tu non sei razionalista…? 1) Vicenda Sposini. Io posso dimostrare che oggi tu non hai voluto informare Uaar dell’errore (lo hai ammesso tu) ma hai preferito segnalarlo solo qui. Due pesi due misure.

                  2) Vicenda carmelitani. Il fatto che non si sa perché non abbiano potuta ospitarla non giustifica le affermazioni dell’Uaar. Ci possono essere mille motivi. L’articolo è comunque chiaro, impossibile ritenerlo ambiguo a meno che non ci si fermi al titolo.

                  3) Stipendio Carcano. Nulla di immorale nel guadagnare uno stipendio considerevole. Comincia ad essere fuori luogo se il soggetto si permette di criticare persone che fanno del bene, mistificando le notizie e non facendo a sua volta nulla per loro. Anche se il suo benessere economico glielo permetterebbe. L’Uaar ha destinato 500 euro in beneficenza, dunque ha evidentemente come scopo anche quello. Quella su Carcano era una battuta finale, il che dimostra la buona fede dell’errore. Al contrario, l’errore fatto dall’Uaar non essendo una battuta ironica ma il cuore dell’articolo, non è affatto un errore ma probabilissimamente una seconda mistificazione della realtà.

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                  • Agnostico ha detto in risposta a Gennaro

                    1) Pensi che abbia senso segnalare oggi un refuso dopo nove mesi (!!!!) dalla pubblicazione: pensi ci sia ancora qualcuno che legga quell’articolo? Le segnalazioni si fanno per tempo o non si fanno. Nessun discorso “due pesi e due misure” (come vedi ho criticato la polemica sui carmelitani) ma solo non voler essere ridicoli.
                    2) Non conosci il vocabolario della lingua italiana (visto che ignoravi del tutto il significato di plagio) ma conosci il “vocabolario laicista”: dove lo posso comprare?
                    3) Vedi punto 1. L’Uaar non credo abbia la pretesa di rappresentare me e comunque l’unica persona che mi rappresenta è me stesso. Dell’Uaar condivido alcuni scopi ma non altri. 
                    4) Non ho capito niente di quello che hai scritto. 
                    5) Vicenda Sposini. Sull’errore Uaar e sul perché è inutile segnalare dopo nove mesi un refuso ti ho già risposto.
                    Noto che eviti di rispondere alla domanda che ti avevo posto: rispondere fischi per fiaschi non serve. 
                    6) Vicenda carmelitani. Concordo che non conoscere le motivazioni dei carmelitani non giustifica (anzi) nessun tipo di illazioni. 
                    7) Stipendio Carcano. Il fulcro dell’articolo non era criticare i carmelitani ma sostenere che i finanziamenti alla Chiesa sono immotivati considerando il rifiuto d’aiuto dato ad una bisognosa: dal
                    mio punto di vista in questo caso la polemica era inopportuna ed immotivata. 
                    Un’associazione (come un partito, una fondazione, una azienda) possono anche destinare (a volte succede) dei soldi per beneficenza (500 € non sono neanche beneficenza) ma ovviamente la beneficenza non diventa lo scopo principale. Se i suoi capi non si prodigano in opere di assistenza non possono essere rimproverati di ipocrisia proprio perché appartengono ad una associazione che non fa beneficenza ma ha altri obiettivi. 
                    Nel caso si scoprisse che un moralista ultracattolico fosse stato arrestato per molestie sessuali questa sarebbe una notizia perché la sua vita privata sarebbe incoerente con la sua vita associativa. 
                    Se si scoprisse che Carcano ha delle quote azionarie del San Raffaele o percepisse uno stipendio dalla Caritas ciò sarebbe sicuramente inconciliabile con la
                    sua posizione in Uaar e sarebbe giusto scriverlo. 
                    Alla fine tu scrivi che: “l’errore fatto dall’Uaar…(omissis) è affatto un errore ma probabilissimamente una seconda mistificazione della realtà.
                    Scrivendo “probabilissimamente” ammetti che non sei certo di quanto scrivi: non credi sia scorretto un processo alle intenzioni se non hai neanche la certezza di quanto si scrive?
                    Ti faccio alcune domande (alla prima stai evitando di rispondere). 
                    A) Puoi dimostrare che nove mesi fa’ (!!!) nell’articolo su Sposini era stata segnalato l’errore interferenza/ingerenza all’Uaar che ha invece preferito ignorare per scopi “propagandistici”?
                    B) Sia Uaar che Uccr riportano i link delle notizie permettendo a tutti un facile controllo. Se qualcuno volesse falsare una notizia perché dovrebbe riportare il link ed essere facilmente scoperto?
                    C) In molti articoli di Uccr si riportava che Carcano era un “impiegato part time” (non so perché venisse riportato). Ora si sottolinea che è un “ricco bancario romano”: secondo te questa persona potrà svolgere una qualsiasi professione senza che sia necessario sottolinearla? 
                    Spero non eviterai di rispondere. 

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                    • alfonsotoscano ha detto in risposta a Agnostico

                      Io l’anno scorso ho dato 150 euro in beneficienza. Sono anch’io adesso una associazione a scopo benefica? Posso avere anch’io adesso una quota dell’otto per mille?

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                    • Maffo ha detto in risposta a alfonsotoscano

                      E quest’anno nulla??? AVIDO!!!!!!!!!!!!

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                    • Gennaro ha detto in risposta a Agnostico

                      1) Penso che qui non c’è più l’errore mentre lì c’è ancora, tu hai scelto di correggere qui e non anche lì. Due pesi due misure. Posso pensarlo? Grazie.

                      2) Si tratta di un plagio, come ho già spiegato. Ironizzare sul laicismo credo sia controproducente per te.

                      3) L’Uaar rappresenta tutti gli atei e agnostici razionalisti d’Italia. Se tu non sei iscritto significa che non sei agnostico oppure che non sei razionalista.

                      4) Carcano è single e quindi non ha a carico una famiglia. E’ un moralista e un mistiticatore eppure non aiuta nessuno pur potendoselo permettere.

                      5) Dopo il 4 ora c’è il 5. Vedo che sei diventato razionalista, dunque sei rappresentato dall’Uaar, volente o nolente. Posso dimostrare che tu non hai voluto segnalare nulla all’Uaar nonostante l’articolo sia alla portata di tutti i lettori sprovveduti.

                      6) Ok.

                      7) In fondo si è trattato però di un attacco ai carmelitani. L’Uaar ha dato 500 euro in beneficenza proprio in seguito ad un articolo su questo sito e risposte multiple di Carcano sulla vicenda sollevatasi anche sul loro/vostro sito. Carcano ti contraddice sostiene che l’UAAR faccia beneficenza: http://www.uccronline.it/2011/06/07/le-bugie-di-r-carcano-%C2%ABluaar-fa-beneficenza-e-non-e-una-confessione-religiosa%C2%BB/
                      Carcano non ha vietato una collaborazione con i neofascisti di Casapound quando nello statuto uaar c’è il divieto a relazione col fascismo. Inoltre ha collaborato con Acrobax, un centro sociale illegale e i cui membri sono protagonisti di azioni da black bloc. Secondo te queste azioni di Carcano sono in linea con l’Uaar? Il mio probabilissimamente puoi benissimo trasformarlo in “certamente”, ho peccato di titubanza.

                      A) Non mi interessa, posso dimostrare che tu non l’hai fatto. Io condanno te.
                      B) Carcano non è stato facilmente scoperto, anzi tu non l’hai nemmeno notato. L’errore infatti è ancora lì, nell’indifferenza di tutti. Ti sei contraddetto da solo.
                      C) Nella sua autobiografia Carcano si definisce “impiegato part-time”. La notizia del bancario romano è uscita da poco. Può svolgere un mestiere dal rendimento economico altissimo, l’importante è che non mistifichi le notizie per attaccare chi aiuta gli altri, sopratutto se lui stesso non muove un dito pur potendoselo permettere.

                      Ovviamente rispondo perché sono curioso di vedere fino a dove si spingano i seguaci dell’Uaar nel difendere la loro congregazione religiosa 😉

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                    • Agnostico ha detto in risposta a Agnostico

                      1) Ti ho spiegato il motivo per cui non ho segnalato. Onestà intellettuale vorrebbe che si diano per buone le spiegazioni date dall’interlocutore. Liberissimo di pensare quello che vuoi: siamo in un Paese (semi)libero. 
                      2) La tua spiegazione di plagio fa a cazzotti con qualsiasi definizione presente in un qualsiasi dizionario di lingua italiana (laicista ma non solo). 
                      3) Forse non sai che l’iscrizione all’Uaar non è obbligatoria. Dovrei forse pensare che tutti i cattolici sono membri di CL?
                      4) Non credo che Carcano e Uaar possano essere definiti moralisti. Lascio volentieri questa etichetta a blog come Uccr o Pontifex. 
                      5) Vedo che continui a dare risposte non in linea con le domande poste. Se tu sei ancora nel periodo scolastico ti consiglio di non fare la stessa cosa. 
                      6) Niente da aggiungere. 
                      7) Mi sembra sei carente nell’analisi. Se Carcano afferma “UAAR, che non è una Chiesa e nasce e ha scopi diversi da una confessione religiosa, e quindi non è tenuta a svolgere direttamente assistenza “ai soggetti deboli” si conferma quanto avevo scritto e smentisce il tuo pensiero: ossia la beneficenza non rientra tra gli scopi principali di Uaar ed i suoi capi – anche privatamente – non sono obbligati a nessun tipo di iniziative benefiche.
                      Inoltre gli scopi di un’associazione non sono proposti nelle dichiarazioni del suo segretario ma – molto più seriamente – nello statuto associativo: all’art. 3 dello statuto Uaar non leggo nessun riferimento ad iniziative benefiche.
                      Hai scritto che “Carcano non ha vietato una collaborazione con i neofascisti di Casapound quando nello statuto uaar c’è il divieto a relazione col fascismo”.
                      Ho letto per la prima volta lo statuto di Uaar ma non c’è nessun  “divieto a relazione col fascismo” come esplicitamente hai scritto. Se sei capace di inventarti di sana pianta addirittura lo statuto di una associazione non mi meraviglio che inventi intenzioni propagandistiche per un semplice refuso: chiaro segno di disonestà intellettuale da condannare. 
                      Per me la relazione con Casa Pound – se confermata – contraddice comunque i valori dell’associazione così come sono elencati nell’art. 2 dello statuto. Se la relazione con Casa Pound fosse confermata credo che gli iscritti di Uaar dovrebbero rifletterci attentamente.
                      Passiamo alle tue (mancate) risposte.
                      A) Affermi che non ti interessa rispondere alla mia domanda. Neanche io trovavo la tua domanda interessante ma ho risposto perché rispondere è la base di ogni confronto (anche se virtuale) ed è segno di onestà intellettuale. Mancando una risposta da parte tua devo affermare che sei disonesto intellettualmente e di solito sono proprio i disonesti ad essere condannati (o almeno biasimati). 
                      Scrivi che “probabilissimamente” può diventare “certamente” eppure ti sei rifiutato di rispondere alla mia domanda: atteggiamento un po’ ambiguo. 
                      B) Carcano è stato scoperto da Uccr (io scusami ma non faccio il correttore di bozze) quindi significa che la possibilità era a disposizione di tutti. Uccr non ha fatto altro che fare un piccolo confronto tra il testo di Uaar e l’articolo di Libero come io ho scoperto l’errore di Uccr confrontando il testo qui presente e l’articolo di Unione Sarda. È molto facile da capire. 
                      C) Non sapevo che Carcano avesse addirittura scritto una autobiografia. Chi l’ha pubblicata? Tu l’hai letta? Mi sembra esagerato che abbia scritto una autobiografia: non credo sia una persona così importante e non vedo a chi possa interessare. 

                      Anche io rispondo solo per pura dialettica (anche se troppo facile). Ti consiglio solo di non inventarti dal nulla degli statuti ed il significato di parole che non conosci: è fin troppo facile essere presi in castagna….

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                    • Gennaro ha detto in risposta a Agnostico

                      1) La tua giustificazione è che quell’articolo non sarebbe più visto da nessuno. Lo affermi senza alcuna prova e negando l’evidenza che questo articolo gli ha dato visibilità. Onestà intellettuale sarebbe agire con uno stesso peso e una stessa misura. Le carte sono scoperte…

                      2) La citazione riportata è una modifica del contenuto originale, quindi ci si è appropriati di esso per modificarlo. Si tratta di plagio.

                      3) CL non intende rappresentare i cattolici italiani. L’Uaar intende rappresentare tutti i gli atei e gli agnostici razionalisti. Chi non è iscritto non è ateo, non è agnostico o non è razionalista.

                      4) Purtroppo il moralismo è molto più diffuso tra atei bigotti che in blog come questi. Ti basi il fatto che una discussione del genere non sarebbe stata accettata sul sito uaar, non solo perché sarei stato già bannato (io) ma perché sarei stato assalito da decine di utenti isterici che mi avrebbero insultato solo per il fatto di essere credente. Poi per tutto il resto. Non so cosa sia Pontifex, immagino niente di buono secondo le tue catalogazioni. Mi piace vedere però la reazione nervosa appena si tocca la propria congregazione 🙂

                      5) Non intendi segnalare nulla all’Uaar nonostante l’articolo sia alla portata di tutti i lettori sprovveduti e moralisti che frequentano quel sito di bigotti laicisti. Immagino che tu sia fra quelli.

                      6) Strano…

                      7) Carcano dice che l’Uaar non è una confessione religiosa, poi però nei documenti ufficiali l’Uaar viene definita “confessione religiosa”: http://www.uccronline.it/2010/04/25/l8xmille-occhio-alla-confessione-religiosa-uaar/ Mi fa piacere anche che solo le confessioni religiose sono tenute a svolgere assistenza ai deboli, mentre gli agnostici e gli atei se ne possono fregare. Mi duole sapere che un rampollo uaarino non conosca il suo vangelo. D’altra parte lo dicono i tuoi confratelli che l’Uaar è per statuto antifascista: http://www.uccronline.it/2012/01/27/ecco-gli-intrallazzi-delluaar-con-casapound-e-acrobax/

                      A) Lo ripeto ancora: non mi interessa sapere se è stato fatto o no. Il risultato è che comunque è ancora lì. La cosa interessante è che perdi tempo qui, con un crescendo di nervosismo, piuttosto che aiutare a correggere quell’errore. Due pesi e due misure, io attacco te.

                      B) Eppure tu, frequentatore assiduo del sito gestito da una neopagana: http://www.uccronline.it/2012/01/14/se-i-responsabili-delluaar-sono-neopagani/ , non ti sei accorto dell’errore, mentre te ne sei accorto solo qui (faccio finta di crederci). Quindi sostieni che frequenti più questo sito di quello?

                      C) L’auto-biografia era pubblicata fino a poco tempo fa sul sito uaar, ma a causa di UCCR è stata rimossa per tentare di eliminare le prove che Florasol Accursio, la neopagana di prima, fosse un membro dello Staff: qui è ricostruita la storia con tanto di screenshot: http://www.uccronline.it/2012/01/14/se-i-responsabili-delluaar-sono-neopagani/

                      Se fosse facile cogliermi in castagna non ci sarebbe bisogno di essere nervosi, no? Solitamente è segno di difficoltà (si, lo so che ora ti controllerai e riempirai il tuo prossimo commento di faccine sorridenti per dimostrare che sei rilassatissimo). Uno che identifica se stesso innanzitutto come agnostico, tanto da sceglierlo come nick name mi pare davvero significativo del lavaggio mentale che vi è stato fatto. Solo persone così potrebbero difendere l’Uaar con tanto zelo, da fare invidia al clan dei casalesi (o di Acrobax, tanto sempre di mafia illegale con cui a che fare l’Uaar si parla).

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                    • Agnostico ha detto in risposta a Agnostico

                      1) Non perdo altro tempo: la discussione non aggiungerebbe niente di nuovo. 
                      2) Per l’ultima volta controlla il significato di plagio: almeno eviti di fare brutte figure. A meno che tu non voglia contraddire anche il dizionario Garzanti.
                      3) Quindi secondo il tuo pensiero servirebbe una sorta di “patentino di agnostico” ottenibile con l’iscrizione a Uaar?? Mi sono cadute le pal…pebre.
                      Affermi che: “chi non è iscritto (a Uaar ndr) non è ateo, non è agnostico o non è razionalista”. Siccome non sono iscritto mi potresti dire cosa sono?? Cristiano cattolico?? Ovviamente non te lo chiedo per informazione ma per sapere quali frutti possono venire dal cervello umano. 
                      Parlando seriamente l’Uaar può anche avere la volontà di rappresentare tutti gli atei e agnostici d’Italia, d’Europa o del mondo. Purtroppo – per le
                      mie decisioni – la mia volontà è più importante. Perciò da uomo libero mi definisco agnostico e non membro di Uaar: tu potrai definirmi come ti pare ma non potrai proibirmi di definirmi come voglio. Sarebbe un po’ troppo: non credi?
                      4) “Ateo bigotto” è una contraddizione in termini: te lo spiego meglio al punto 5.
                      Su Pontifex puoi usare google: lascio a te il giudizio. 
                      5) Ho già risposto abbondantemente. Per tua informazione bigotto è una “persona che bada alle pratiche esterne della religione” (diz. Garzanti). Dal nick capirai da solo che non ho molta confidenza con i riti religiosi. Perciò un ateo ed un agnostico disinteressandosi totalmente delle pratiche esterne della religione non possono essere bigotti. 
                      6) ok
                      7) Perché ora affronti il discordo “Uaar-confessione religiosa”? Il topic era perché Uaar non svolgesse attività di beneficenza (semplicemente perché non rientra tra i suoi scopi come non rientra tra gli scopi di Uccr). 
                      Comunque non credo proprio che Uaar si possa definire “confessione religiosa” e credo che la richiesta di accedere all’8 per mille sia totalmente infondata. 
                      Gli atei e gli agnostici non possono fregarsene di fare beneficenza: chi vorrà potrà farlo ma evidentemente non con Uaar. Questo per un motivo semplice: tra gli obiettivi di Uaar (come i quelli di Uccr) non rientra la
                      beneficenza. 
                      Compi per la seconda volta un errore di mistificazione scrivendo 
                      che secondo i suoi stessi membri “Uaar è per statuto antifascista”. Infatti al link che riporti c’è solo l’email di tale Marcello che scrive che “Uaar è antifascista e anticomunista” ma senza fare nessun riferimento allo statuto (che aggiungi tu). Ti faccio un esempio. Con certezza posso dire che il Partito Democratico è antifascista ma non posso affermare che è antifascista per “statuto” forse perché nel loro statuto non c’è nessun riferimento al fascismo. 
                      Siccome è la seconda volta che fai questo errore le possibilità sono due: hai difficoltà di lettura o sei abituato a mistificare? In confronto a te (come mistificatore) Carcano sarebbe un vero dilettante. 
                      A) Concludo questo topic e come segno di distensione ti regalo la
                      frase del grandissimo scrittore (cattolico) Alessandro Manzoni “Uno il coraggio, se non ce l’ha, non se lo può dare”.
                      B) Nove mesi fa non ero ancora nato….come lettore di Uaar. 
                      C) Definisci cinque righe sterili addirittura un’autobiografia??!! Ma sai cos’è un’autobiografia?? Mi viene da piangere. 
                      Secondo te sarei nervoso? Bah….
                      Secondo te difendo Uaar con tanto zelo? 
                      Se prima avevo il dubbio che tu avessi problemi di lettura ora sono certo. 
                      Per aiutarti nella lettura ti riporto testualmente alcune parti dei miei commenti. 
                      Ho cominciato con la vicenda “interferenza/ingerenza” dove ho scritto testualmente: “Per me ha sbagliato l’Uaar a riportare una diversa parola”.
                      Sui carmelitani son stato anche più esplicito. Ho cominciato con: “Mi sembra che la notizia sia stata “tirata” da parte dell’Uaar”. Successivamente ho definito quella polemica come “sterile” ed ho concluso scrivendo che “non conoscere le motivazioni dei carmelitani non giustifica (anzi) nessun tipo di illazioni”. 
                      Sui rapporti di Uaar con Casa Pound ho scritto esplicitamente che il fatto “contraddice comunque i valori dell’associazione così come sono elencati nell’art. 2 dello statuto” e che “gli iscritti di Uaar dovrebbero rifletterci attentamente”.
                      Sull’Uaar ti ho dato la mia opinione scrivendo che “condivido alcuni scopi ma non altri”.
                      Se per te questo significa difendere Uaar con tanto zelo mi confermi che leggi veramente molto poco di quanto scrivono gli altri.
                      A volte mi può capitare di essere in difficoltà in una discussione (non sono mica Cicerone) ma tu hai dato prova lampante di essere in difficoltà perfino nella lettura del testo e nella conoscenza del significato di parole semplicissime (plagio, autobiografia, bigotto). 
                      L’augurio sincero di poterti preparare meglio. 

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                    • Gennaro ha detto in risposta a Agnostico

                      1) Grazie, almeno sei realista a non voler continuare a giocare dopo lo scacco matto che ti ho dato.
                      2) La citazione è stata una appropriazione indebita, dunque plagio. Ti conviene comportarti anche qui come hai fatto con saggezza al punto 1)
                      3) Non so cosa ti sei messo in testa di essere. L’UAAR dice di rappresentare gli atei e gli agnostici razionalisti, quindi se non sei iscritto non sei ateo o agnostico razionalista. Devi prendertela con la loro arroganza non con chi ti fa notare le contraddizioni.
                      4) Purtroppo non c’è nessuna contraddizione. L’ateo bigotto è ben rappresentato, lo stesso ateo -facendo un atto di fede- è contraddittorio. Lo stesso agnostico non decidendo teoricamente ma comportandosi di fatto come un ateo è contraddittorio.
                      5) Tuttavia l’ateismo è ormai una religione. Tu stesso usi il tuo agnosticismo come una devozione religiosa, addirittura usandolo come nick name rappresentativo di te, tu ritieni che l’agnosticismo ti rappresenti come persona. E’ ben al di là della fede religiosa, qui siamo di fronte ad un vero e proprio fanatismo.
                      7) “è stato disconosciuta la qualificazione non solo di confessione religiosa, ma anche quel­­la di associazione religiosa: ma un’u­­nione di atei non è né una società sportiva né un partito politico né può essere qualcosa di diverso da una associazione con fine di religione. La qualità oggettiva di associazione religiosa di ogni gruppo di ateismo militante è rafforzata dal­l’auto­in­ter­pre­ta­zio­ne effettuata dai soci all’interno della loro libertà di associazione: e l’UAAR, come si è detto, si interpreta come religione” (http://www.uccronline.it/2010/04/25/l8xmille-occhio-alla-confessione-religiosa-uaar/)
                      Uccr è un sito web, Uaar è una setta che condanna chi compie beneficenza senza farne a sua volta, quando invece potrebbe dato che spreca quasi 1000 euro per delle vignette anticlericali con il tuo pieno consenso.
                      Nel link che ti ho citato è Carcano stesso che sostiene l’antifascismo nello statuto. Vedo che continui la tua opera di omertà verso la tua congregazione religiosa.
                      A) Puoi continuare a fare citazioni a caso, l’errore sul sito uaar resta. Due pesi e due misure.
                      B) Ora sei nato, due pesi due misure.
                      C) Mi è sufficiente per sostenere che Carcano si concepisce come impiegato part-time.

                      Ho letto in parte il tuo nervoso sfogo finale per l’eccessivo accumulo di acido lattico. Spero almeno che tu sia finanziato dall’Uaar per questa attività missionaria che hai deciso di portare avanti.

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  3. Sophie ha detto

    Ma perchè la gente non si gode di più la vita senza stare sempre a pensare ai preti!?

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    • Antonio ha detto in risposta a Sophie

      Perchè altrimenti non avrebbero argomentazioni valide per giustificare il loro credo. Peccato che debbano sempre inventarsele.

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      • Daphnos ha detto in risposta a Antonio

        Suggerisco un altro motivo, di carattere psicologico: ogni cosa ha la sua nemesi, ogni personaggio ha il suo antagonista. Penso che dentro al cuore di alcune di queste persone alberghi solo la necessità di avere un nemico, qualunque (magari creandolo o plasmandolo secondo i propri schemi) in modo da dare un significato alla propria vita…

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  4. Antonio ha detto

    Dove sono gli atei furbissimi che bazzicano su questo sito e rompono le scatole per una parola ambigua nel titolo di un articolo? Ci andranno mai su quello della loro “chiesa laica”?

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  5. Alèudin ha detto

    ognuno deve guardarsi dentro e decidere se essere al servizio di se stesso o della Verità.

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  6. Larry SFX ha detto

    ma anche se fosse, perché sono stati inospitali loro devono esserlo per forza tutti gli altri?
    [se fosse come lo hanno raccontato loro]…

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  7. Frank ha detto

    “Senza conoscere i motivi per cui i religiosi non hanno potuto accogliere la poveretta….” quali sarebbero?…giusto per informazione….

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    • Alessandro M. ha detto in risposta a Frank

      La cosa importante è che non si sa e si è voluta dare un’interpretazione che li mettesse in cattiva luce. E’ diffamatorio.

      Quali sono i motivi per cui non hanno potuto accogliere una poveretta, ma hanno chiamato una volante perché non passasse comunque la notte al gelo? Non lo so, forse perché sono un ordine monastico maschile? Forse perché avevano i posti pieni? Ci sono mille motivazioni, ma ripeto. Non è questo l’importante.

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    • Davide ha detto in risposta a Frank

      La senzatetto si è rifiutata di entrare in convento e a tutti i costi voleva restare nel cortile, allora i monaci hanno chiamato la polizia per salvarla dal gelo.

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      • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Davide

        Come fai a saperlo?

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      • Pino ha detto in risposta a Davide

        sono convinto sia così. I carmelitani hanno una vecchia tradizione di soccorso proprio di queste persone. A Milano sono sempre stati, da decenni, attivi in questo campo tanto che nella loro basilica, oltre a prestare aiuto, c’è addirittura la messa loro dedicata la domenica. Quindi quelo che dice l’UAAR è solo una panzana come al solito. I fanfalucari non si smentiscono mai.

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  8. DSaeba ha detto

    6 miliardi de che?? Di schiaffi, vorrai dire…

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  9. Enrico da Bergamo ha detto

    Se fossero darwinisti coerenti dovrebbero esultare per questo gelo che elimina chi non può permettersi di sopravvivere ma pur di darla dietro alla chiesa rinnegano le loro convinzioni scientifiche.

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  10. dome ha detto

    Articolo che mi è piaciuto, trovo esatta l’affermazione che sono persone ipocrite, non è dogmatica la frase secondo cui la chiesa aiuta.
    La fissazione è loro.

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  11. Francesco ha detto

    Io sono cristiano cattolico apostolico romano, e trovo ridicolo attaccare qualcuno semplicemente accostandolo a etichette quali “neofascista” o “estremista di sinistra” e simili. Non è con il sensazionalismo e il pregiudizio diffamatorio che si fa la vera apologia.

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  12. Luca ha detto

    UAAR, a volte mi viene da dire “grazie di esistere” per le innumerevoli minchiate che vedo da questa associazione di stralunati… poi riapro gli occhi e penso che mi fanno un pelino di pena

    CIAO UAARINI VI VOGLIO BENE

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    • lorenzo ha detto in risposta a Luca

      Effettivamente spesso fanno roteare i gioielli di famiglia, però poi, se si leggono bene i loro interventi, si scopre un fondo di vuoto e di amarezza che suscitano “un pelino di pena”.

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  13. gispol ha detto

    si vede che uaar, giornalisti e molta molta gente non si rendono conto di cosa significhi fare accoglienza a senza tetto. Non si tratta semplicemente di aprire la porta per evitare che una persona non passi la notte al gelo. I frati non l’avrebbero mai fatta dormire fuori, ma si sono preoccupati di individuare la struttura opportunamente predisposta. Non fatemi ridere…nessuno di voi se ne porterebbe uno a casa. Ho fatto la volontaria per anni in stazione. Molti senza fissa dimora per me sono degli amici. Anche il semplice portare loro un pasto caldo non è una cosa banale. Non può essere discontinuo. Vigilia di Natale, capodanno, Pasquetta e Ferragosto loro esistono… hanno bisogno di mangiare. Se scegli di farlo “tu”o l’associazione di cui fai parte devi/e esserci sempre! Così per fornire un posto caldo in cui dormire, che venga incontro alle loro esigenze di libertà di movimento, è necessaria una struttura in cui o volontari o personale siano permanentemente a disposizione. Molti di loro purtroppo bevono e in certe situazioni possono crearsi situazioni violente, per questo è necessaria una struttura dedicata con del personale dedicato (anche se si tratta solo delle ore serali). Non si inventa da un giorno all’altro un servizio di accoglienza. Si può fare in emergenza un paio di notti….Quindi se io trovo una persona che ha bisogno, prima sento se c’è qualcosa di opportunamente organizzato e poi se non c’è offro un posto in casa mia. Questo è il senso del comportamento dei frati. Così come non tutti i conventi distribuiscono direttamente cibo ai senzatetto … non perchè alcuni conventi non aiutino i poveri ma perchè dietro c’è un organizzazione volta anche ad ottimizzare i “servizi”.

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  14. notimenowhere ha detto

    Avete ragione a far notare certe incongruenze linguistiche.
    Ma come ha fatto notare agnostico anche di qui certe cose possono “sfuggire”.
    E’ la propaganda baby.
    Ed io sono felice che ci siano più campane in giro.
    Se no sai che monotonia sentire sempre la stessa.

    Comunque vedo che qui a parte gispol si è pensato a tutto tranne che ai due “problemi” relativi agli articoli.
    Sul primo sorvoliamo perchè se no si apre una diatriba nella quale nessuno cambia il proprio parere.
    Per la seconda ho qualche critica da fare.
    Come dice gispol per queste cose ci vuole un’organizzazione per ottimizzare i “servizi”. Brutto termine ma sostanzialmente concordo. Anche io faccio volontariato per i disabili e so di cosa si parla.
    Non posso fare a meno di evitare di dire che comunque trovo la faccenda molto poco cristiana.
    In passato ero un credente e su certe cose il mio punto di vista non è cambiato. Allora come oggi.
    Dopotutto non mi sembra che il convento manchi di spazio:

    http://treviso.carmeloveneto.it/index.php/Gallerie-di-foto/

    Se è quello dell’articolo io ci vedo una bella palazzina di 2 piani (foto 17) e non mi sembra che i “residenti” siano una folla:

    http://treviso.carmeloveneto.it/index.php/La-nostra-comunita/

    Se non erro anche nel vangelo per qualcuno “molto in alto” non c’era un posto per passare la notte.
    Voglio sperare che fino all’arrivo della polizia la donna sia stata portata al chiuso e che almeno le sia stato dato qualcosa di caldo.

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    • lorenzo ha detto in risposta a notimenowhere

      Se l’avessero accolta, gli uaarini ne avrebbero tratto un commento a luci rosse: “I Carmelitani Scalzi di Treviso, approfittano dello stato di bisogno di una clochard di 60 anni, la trattengono con loro per tutta la notte!”
      ‘cca niscun’è fess 😉

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      • notimenowhere ha detto in risposta a lorenzo

        La storia non si è mai fatta con i se.
        Anche nei suoi aspetti più minuti.
        Non si tratta di essere fessi.
        Comunque per l’ennesima volta io non difendo nessuno.
        Leggi la prima riga del mio commento.

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        • lorenzo ha detto in risposta a notimenowhere

          Sei abbastanza inteligente per capire che in certe insinuazioni alcuni ci sguazzano. 😉

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          • notimenowhere ha detto in risposta a lorenzo

            lorenzo

            L’occasione fa l’uomo ladro. E in casi come questo vorrei ricordarti sempre la storia della prima pietra.

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            • lorenzo ha detto in risposta a notimenowhere

              Distinguendo bene se si gioca in attacco od in difesa, bisogna però tenere ben presente che spesso il fango fa più male delle pietre!!!

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            • Paolo Viti ha detto in risposta a notimenowhere

              “L’occasione fa l’uomo ladro”
              Esatto, hai appena colto l’occasione per aumentare la diffamazione verso queste persone. Sei giustificato tuttavia dal fatto che non sei cristiano.

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    • Paolo Viti ha detto in risposta a notimenowhere

      Notime, non fai altro che aggiungere diffamazione a diffamazione. D’altra parte l’unico tipo di propaganda per voi, finti atei ossessionati dalla religione, è diffamare chi la pensa diversamente. No?

      Non sappiamo per quale motivo i carmelitani non abbiano potuto accogliere la donna. Mostrare che il loro convento è grande significa insistere sul fatto che avrebbero avuto spazio ma hanno preferito buttarla fuori a calci.

      Credo che a 50 anni suonati, caro notime, sia ora di crescere e cominciare a pensare di dare un senso alla propria vita piuttosto che diffamare chi non condivide le tue opinioni. Non credi?

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  15. gispol ha detto

    certo che c’è spazio! Ma come hai visto non sono in molti e la maggior parte ha una certa età…fatti pure due conticini… Il problema da risolvere non era dove far dormire quella notte quella persona. Il problema è far dormire per l’inverno quella persona. Se c’è un posto già attrezzato, con persone che già se ne occupano prima di fare altro verifichi se puoi indirizzare la persona che ne ha bisogno nel luogo già predisposto. Per ospitare senzatetto all’interno del convento dovrebbero avere la disponibilità di altre persone, di volontari, per seguire la cosa. Faccio notare che da quello che ho letto dai giornali 5 posti letto predisposti dai volontari nella stazione di Treviso non sono mai stati tutti occupati. Addirittura un ospite ha preferito la panchina alla brandina. Con questo voglio solo dire che si tratta spesso di casi particolari, che è bene siano gestiti da chi già li conosce. Io ne ho conosciuti molti che rifiutavano un certo aiuto. Ribadisco quello che ho scritto sopra, si tratta di venire incontro anche alle loro esigenze di libertà che non sono cancelli e porte chiuse. A mestre il servizio di volontari che porta i senzatetto dalla stazione in un centro di accoglienza li prelevava in orario serale di solito dopo cena. A molti questo non andava bene. Avrebbero voluto essere recuperati più tardi anche se faceva già freddo (non parlo di quest’anno… parlo di quando facevo la volontaria). Nello stesso tempo altri si lamentavano per il fatto che arrivavano tardi. In ogni caso sul giornale avresti potuto veder bocciare un servizio di volontariato! Non è questione di non voler fare gesti caritatevoli è di riuscirli a fare nel modo migliore. Voi non vi siete chiesti se questi frati aiutano già delle persone, delle famiglie a tirare avanti… voi vi state solo riempiendo la bocca di polemiche… per fare il gioco dei giornali and co.
    Ti faccio un esempio. Hai scritto “Voglio sperare che fino all’arrivo della polizia la donna sia stata portata al chiuso e che almeno le sia stato dato qualcosa di caldo”. Un paio di senza tetto che conosco si sarebbero rifiutati di ricevere qualcosa di caldo rivendicando il diritto di mettere i loro cartoni dove volevano e avrebbero pure rifiutato di entrare, perchè per loro è una questione di principio. Poi dopo un bel po’ di trambusto avrebbero accettato. Io non conosco il caso, non so se è entrata o no. Ma non credo che negli articoli usciti sui giornali ci siano gli elementi validi per giudicare i frati.
    Tutto qui!
    Continuate pure a polemizzare!
    una noticina: “servizi”…”mettersi al servizio”…non vedo alcun brutto termine

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    • dome ha detto in risposta a gispol

      Cara gispol è stata molto chiara. Però non condivido parte del discorso.
      Non vorrei fraintendere ma quando scrive :”erano in ritardo”,”non gli andava bene l’orario”che cosa vuole dire? Io ho interpretato che dal suo punto di vista da volontaria una sorta di mancanza di rispetto dei barboni.
      Può chiarire questo assunto?
      In secondo luogo, mi sembra scontato un rifiuto di lasciarsi “conformare “ad orari (non è la mia opinione )infatti loro sono isolati dalla Società, bisogna capirli che hanno reazioni illogiche (dal nostro punto di vista).

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      • gispol ha detto in risposta a dome

        Io non ho parlato di mancanza di rispetto da parte dei senza fissa dimora. Noi sappiamo che sono spesso persone difficili, soprattutto per il tipo di vita che si trovano ad affrontare. Voglio dire, anche tra quelli che nel resto dell’anno sono più socievoli e gentili, ci sono alcuni che d’inverno cadono nell’abuso di alcool. In questi casi sai già che ci potrebbero essere eventi spiacevoli quando vai a fare servizio. Ma non è che giudichi la persona per questo. A volte alcuni reagiscono con disprezzo ai gesti di solidarietà ma perchè lo vedono come se la società con questi gesti volesse pulirsi la coscienza. Io non sto giudicando sto solo illustrando i fatti. Loro sono persone spesso più sensibili della media di noi che “stiamo bene”. Alcuni hanno, come lei dice, reazioni a volte illogiche per il nostro punto di vista. Proprio per questo è opportuno che a seguirli siano persone che conoscono i casi, strutture organizzate in modo da venire incontro alle loro esigenze. Spero di non esser stata fraintesa. Buona serata

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    • notimenowhere ha detto in risposta a gispol

      gispol

      Quando parli di una certa età intendi dire che una povera barbona avrebbe potuto accendere insospettate passioni nei carmelitani?
      Se è così ci sono foto con ragazze che mi sembrano sicuramente meglio di una barbona.
      Che significa poi non sono molti? Quante persone ci vogliono per ospitare una persona almeno per una notte?
      Nell’articolo e nei commenti ad esso non si fa riferimento a nessun tipo di problema “particolare” causato dalla donna.
      Non so se poi la donna voleva “svernare” nel convento. Bisognerebbe chiederlo a lei. Ora svernerà nella sala d’aspetto della stazione.
      Un posto sicuramente più indicato per lei rispetto ad un luogo dove ci fanno concerti e si tengono corsi prematrimoniali.
      Nella loro pagina c’è tutto tranne che il volontariato. Non c’è bisogno dei gionali come dici per saperlo.
      Io sincermente da dei cristiani mi aspetterei di meglio.
      Non è polemica. E’ scritto nei vostri testi sacri.

      P.S. Ottimizzare un servizio lo vedo un modo freddo. Manco gli esseri umani fossero delle merci da trattare.

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      • notimenowhere ha detto in risposta a notimenowhere

        Giusto per evitare polemiche sterili il mio non è un attacco della serie “tutta un’erba un fascio”.
        Conosco tanti preti che si fanno il …. per aiutare il prossimo.
        Almeno compensano le mancanze di altri loro colleghi.

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        • Kosmo ha detto in risposta a notimenowhere

          Giusto per chiarire:
          1) la Chiesa NON E’ un’agenzia di aiuto sociale. Ci sono delle strutture, anche (e soprattutto) gestite dalla Chiesa Italiana preposte a questo, ed è proprio quello che hanno fatto i carmelitani: indirizzare la “clochard” presso queste struttore dove avrebbe avuto l’aiuto da persone abiutate a farlo
          2) tu perchè non vendi il tuo computer dal quale stai scrivendo? qualunque somma racimolassi, potresti fare la spesa per qualche persona bisognosa che non ha di che mangiare.
          3) non mi dire che quando passa qualcuno davanti casa tua tu non lo fai rimanere a sistemarsi per la notte: tu che fai la morale ai carmelitani, perchè non dai il buon esempio?
          4) checchè ne dica il tuo spirito polemico, “ottimizzare” è un’espressione appropriata per la gestione di situazioni del genere. Non è che si può lasciare all’improvvisazione, ci vuole un certo ingegno e organizzazione.

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          • notimenowhere ha detto in risposta a Kosmo

            Kosmo

            Me le aspettavo queste risposte. Anzi mi chiedevo quando sarebbero arrivate.
            La 1 è la più gettonata.
            Dovresti dirlo anche ai creativi pubblicitari della campagna dell’8×1000 della CEI. Perchè è quello che fa capire. Ma sai com’è. Per me sinceramente dovrebbe venire prima il messaggio cristiano e dopo l’ottimizzazione dei servizi. Visto che lo sbandierate tanto. Tra l’altro alla fine ospitare per una notte un essere umano non dovrebbe essere poi così terribile. Anche solo per il fatto di potersi risvegliare in un posto che dovrebbe essere la casa di un Dio. E non in una fredda sala d’aspetto.
            La 2 pure è la solita. Ti potrei rispondere. Scusa ma perchè tu cosa faresti in casi del genere? Avendo lo spazio per farlo, naturalmente.
            La 3 si lega alla 2.
            La 4. Allora se quei frati avessero trovato per strada la barbona sarebbe stato la cosa più logica da fare chiamare le istituzioni adatte.
            Ma se la sono trovata già in casa. E non una di 80 metri quadri come la mia. Dove solo in 3 ti sembra di starci stretti.
            E comunque non ti so rispondere in quanto finora non mi è mai capitato di trovare una barbona nel salotto. Ma per come sono fatto mi sa che una notte al caldo gliela donerei. Ma su questo devi solo fidarti della mia parola.
            E poi io in quanto non credente non sarei tenuto a fare certe cose visto che non devo obbedire a nessun “dovere” divino. E che tutto quello che faccio non è per ottenere benefici futuri o perchè è scritto in un libro.

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            • Kosmo ha detto in risposta a notimenowhere

              continui a mmisca’ ‘e ccarte, guaglio’…
              La CEI fa pubblicità perchè ci sono ANCHE organizzazioni e strutture adatte all’accoglienza e ai trattamenti di persone disagiate, ed è precisamente quello che hanno fatto i carmelitani, per l’ennesima volta, indirizzarla verso strutture adatte. Fose non sai che molti hanno pidocchi, parassiti, e vanno innanzitutto puliti e casomai vestiti. Tu ci faresti dormire nel tuo letto un barbone preso cosi’ per la strada?
              Poi da non trascurare, come ti hanno fatto già notare, cosa avrebbero detto se l’avessero presa, scene da “Il nome della rosa”…
              Tu se vedi una rapina che fai ti ci butti a capofitto ad inseguire i rapinatori, o chiami gli addetti a questo, cioè i poliziotti, guagliò?
              O chine vuò chiamà, piccerì?
              Tante polemiche sul nulla.
              Tanto per risponderti, io chiamerei degli operatori sociali per ricoverarla in una struttura adatta.
              Ma tu l’hai mai visto un convento?
              Secondo te ci sono letti a sfare? Ci sono poi strutture separate per uomini e donne? C’è qualcuno che sa spidocchiare un barbone raccolto dalla strada? Sa lavarlo? Ha la fermezza di farsi ubbbidire quando va in escandescenze? Perchè mi sa che tu inqueste situazioni non ci sei mai stato… Comme se dice: chi sa fa, chi non sa insegna (o critica).
              Statte bbuono guagliò…

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      • gispol ha detto in risposta a notimenowhere

        fare servizio è una delle cose più belle
        mettersi al servizio degli altri!!
        non serve scriverle sul sito certe cose…..
        il sito serve a tenere informate le persone che lo consultano degli appuntamenti che li interessano.
        Servizio…organizzazione per te è freddo.
        Per me è quando noi tutti possiamo fare qualcosa di buono. Ognuno di noi ha delle doti. Ci organizziamo in modo che collaborando insieme si risolva al meglio un problema. Lo stesso lo fanno le organizzazioni….
        L’avrò anche scritto in modo freddo…
        Io continuo a ripetere che quella persona non aveva bisogno di un posto in cui dormire per una notte.
        Io invece mi chiederei perchè la nostra società non è in grado di aiutare chi è in difficoltà ed ogni volta ci si aspetta che questo sia fatto da Chiesa e da volontari…
        Eppure le tasse che paghiamo finanziano anche “il sociale”

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        • gispol ha detto in risposta a gispol

          Con “Io continuo a ripetere che quella persona non aveva bisogno di un posto in cui dormire per una notte.” intendevo dire “per una sola notte” cioè il problema da risolvere era indirizzarla nel luogo adatto per l’inverno.

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    • Kosmo ha detto in risposta a gispol

      Sì, ho sentito dire da alcuni amici che facevano volontariato che ci sono alcuni che proprio vogliono vivere così, fuori, senza regole e senza orari, solo così si sentono “liberi”. E non ci sono ragioni per farli “inquadrare” in locali con degli orari e una certa disciplina.

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  16. dome ha detto

    Io credo, che al contrario di quello che dicequalche cristiano, la Chiesa ha il dovere morale di aiutare i bisognosi, non mi riferisco al caso specifico, però credo sia la missione spirituale di questa grande comunità. Ricordiamoci Padre Pio da Petralcina, Don Bosco, Madre Teresa di Calcutta, questo è il modo di operare che mi hanno sempre insegnato.

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  17. a-ateo ha detto

    Credo di essere stato io a segnalare nel thread su Augias l’articolo uaarino menzognero sulla notizia clochard-carmelitani-polizia alcuni giorni fa.
    Non è la prima volta che osservo la speciale “commedia dell’arte” che si realizza fra l’articolista “furbetto e “naso lungo” e i corifei, cioè i membri della associazione (una ventina di diversamente intelligenti,quasi sempre gli stessi…) che con l’onesta intellettuale dei settari di professione hanno il compito importante di sviluppare il “tema” suggerito dall’articolista puparo.
    Si gioca molto sul titolo della notizia: debitamente storpiato diventa esso stesso la notizia, quella vera…proibito, ovviamente, leggere la notizia originaria.
    Non è poca cosa per gli atei; loro, dal momento che per i credenti la “verità rende liberi”, sanno d’istinto che il lavoro di un ateista convinto può essere solo mistificazione e menzogna.
    Se la notizia é il virgolettato che segue:
    “preoccupati per il gelo chiedono l’intervento della polizia. La donna era arrivata nel cortile del convento intorno alle 19.30, armata di cartoni e coperte e decisa a costruirsi un giaciglio per passare lì la notte. Già a quell’ora però, il termometro segnava meno 7 gradi e i padri del convento, impossibilitati ad ospitarla, hanno chiesto l’intervento della polizia. Agli agenti intervenuti, la senzatetto ha raccontato di essere stata respinta, per mancanza di posto, da tutti i centri di accoglienza della città e di aver deciso di ripararsi nel cortile del convento”.
    …allora qualcuno dovrebbe spiegare l’attinenza alla notizia dei seguenti commenti uarini che riporto per copia e incolla:
    un diversamente intelligente scrive:
    …E che la vita degli ecclesiastici che abbiamo sott’occhio non sia certo ascetica e’ un po’ difficile da negare.”

    Un diversamente fessacchiotto precisa:
    “In un Paese civile non ci sarebbe nessuno senza casa, cibo e riscaldamento e cure, e questi tangheri lavorerebbero in fabbrica invece che poltrire, pregare e cantare.”

    Un diversamente furbastro propone:
    “occuparsi dei poveri col 12% dei soldi sottratti in modo subdolo ai lavoratori italiani non è difficile….dammi un miliardo di euro e vedrai che sarò molto più buono della tua chiesa.”
    Un diversamente malato mentale spiega:
    “Ed allora la tua amica madonna poteva dire…
    maritino dio… perchè non abbassi un po’ la temperatura ?
    maritino dio… tu che sei buono, giusto e protettivo perchè non emani dei campi di forza attorno ai senzatetto affinchè intorno a loro ci sia caldo e non freddo ?”
    E un diversamente agnostico (il “nostro Agnostico”?) scrive:
    6 febbraio 2012 alle 12:27
    Questa notizia si sposa bene con il rifiuto dell’amministrazione comunale di Assisi (la città del Patrono d’Italia) di ospitare degli immigrati per fronteggiare l’emergenza profughi di Lampedusa. Per il resto era tanto difficile trovare un letto, una coperta ed un pasto caldo per una (!!!) senzatetto?
    Quest’ultimo commento è di “Agnostico” che fa parte del coretto parrocchiale Uaar….
    Che abbina la bufala travestita da notizia al rifiuto dell’amministrazione di Assisi, come dice lui, la città del Patrono d’Italia…tanto per accusare la solita CCAR….di ospitare gli immigrati di Lampedusa…
    Beh,caro Agnostico, vale per te quello che vale per gli uaarini in generale e i farisei ipocriti in particolare…guai a voi che ponete sulle spalle degli altri pesi che voi non toccate neanche con un dito…
    Io sono uno che ha rimproverato all’Uaar di avere tutti i bilanci senza una sola lira spesa per volontariato. Dal che scaturì una piccola polemica e il chiarimento che una tantum avevano dato 500 euro a ragazze Ugandesi in preservativi.
    E io non saprei dire se la fessaggine in questo caso è superiore inferiore al loro senso del ridicolo….
    pensavo che avevano toccato il fondo…invece trovo a pag.6/12 in http://www.uaar.it/print/6286 “TRA GLI SCOPI PER CUI SI BATTE L’UAAR NON VI E’ CERTO LA SOLIDARIETA’ SOCIALE, MA QUESTO NON SIGNIFICA CHE L’ASSOCIAZIONE NON SIA INSENSIBILE AL TEMA.” …a costo di inventarsi inadempienze altrui in tema di solidarietà per dimostrare la propria pelosissima sensibilità…e avvertendo che in futuro si limiteranno a segnalare occasioni di solidarietà, astenendosi da iniziative solidali….
    Eppure l’Uaar si definisce “CONFESSIONE RELIGIOSA”…
    Eppure l’Uaar percepisce circa 100.000 euro all’anno di denaro pubblico…
    Agnostico, ma non sarai un po’ fariseo anche tu?

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    • Agnostico ha detto in risposta a a-ateo

      @a-ateo,
      Il commento sul sito Uaar è il mio.
      Mi sa che sei solo tu (o chi vuole vedere le cose in un certo modo) ad aver visto un attacco alla CCAR nella mia critica all’amministrazione comunale di Assisi: vuoi forse dire che l’amministrazione comunale di Assisi è controllata dalla Chiesa? Io non credo. Io sostenevo (e continuo a crederlo) che l’azione della città di Assisi non fosse in linea con quei principi di solidarietà e di amore che erano proprio di San Francesco di Assisi. 
      Ti chiedo una piccola consulenza religiosa. In riferimento alla mia definizione di Assisi come città del Patrono d’Italia scrivi “come dice lui” (ossia io). San Francesco d’Assisi non è venerato come “Patrono d’Italia”? La mia definizione è sbagliata?
      Sugli immigrati mi pento solo di una cosa: di non aver sottolineato (in un’altra discussione) la posizione ammirevole avuta dalla Chiesa sui principi di accoglienza. 
      Mi definisci ipocrita e “parte del coretto parrocchiale Uaar”. Son sicuro che non sei ipocrita. Siccome mi segui (altrimenti come potresti definirmi un “parrocchiano Uaar”?) avrai letto quando ho definito “un gesto di cattivo gusto e dalla dubbia utilità” lo striscione ateo al Super Bowling difendendo l’opera di alcuni preti. E sicuramente avrai letto quando ho difeso (nella vicenda della processione a Castellammare) alcuni preti che si sono comportati diversamente: peccato che la discussione si sia chiusa perché avrei voluto aggiungere due cosette. Non essendo tu un ipocrita (come invece mi definisci senza conoscermi) son sicuro che apprezzerai questi commenti.
      Il tuo rimprovero a Uaar (non sono membro di Uaar) sulla mancata beneficenza è fuori luogo per un motivo semplicissimo: la beneficenza non rientra tra gli scopi dell’associazione (art. 3).
      Non tutte le associazioni nascono per fare beneficenza. Alcuni soggetti (partiti, aziende, associazioni, fondazioni) potranno anche fare delle iniziative benefiche ma non è il loro obiettivo principale. Anche io potrei chiedere cosa fa Uccr per iniziative benefiche ma sarebbe una domanda stupida. Basta che io vada nella vostra pagina (http://www.uccronline.it/uccr/) e leggo che non avete statuto né cassa (infatti Uccr – a differenza di Uaar – non è un’associazione). Inoltre tra i tre obiettivi che vi ponete non leggo nessun riferimento ad iniziative benefiche.
      Son sicuro che molti dei simpatizzanti di Uccr faranno privatamente volontariato ma non lo faranno sotto l’ombrello di Uccr: non c’è niente di male. Ovviamente nessuno può negare con certezza che qualche membro o simpatizzante di Uaar non faccia beneficenza ovviamente senza il marchio Uaar.
      Mi domandi alla fine se sono un po’ fariseo: intendi “ipocrita” per caso? Non ho capito dove sarebbe l’ipocrisia: comunque non mi interessa molto autodifendermi.
      Secondo te Uaar avrebbe ricevuto 100.000 € come finanziamento pubblico. Sai bene che ti riferisci al 5 per mille dell’Irpef che la legge permette di destinarlo a varie associazioni tra cui scegliere: se Uccr si costituisse come associazione potrebbe anche percepirlo.
      Su questo aspetto sia Uaar che Uccr si contraddicono. Uaar afferma che ci sono varie associazioni cattoliche che percepiscono circa 54 milioni di € come 5 per 1000. Siccome il contribuente è libero di scegliere a chi destinare la propria quota non vedo dove sia il problema se qualcuno decide di destinarlo ad associazioni specifiche (anche cattoliche). Qualcuno deciderà di darlo ad Uaar mentre qualcuno sceglierà tra le tante associazioni cattoliche. Quindi Uaar fa male a
      criticare il 5 per mille alle associazioni cattoliche quando lei stessa lo percepisce da altri contribuenti.
      Uccr si contraddice perché critica il 5 per mille a Uaar ma son certo che difenderà il 5 per mille alle associazioni cattoliche.
      Io – da ipocrita – difendo il principio di liberità: ognuno lo destini a chi vuole.
      Comunque vi invito a destinare il vostro 5 per 1000 all’Ufir (Unione Farisei Ipocriti Razionali).

      Ps: siccome scrivi “guai a voi” includendo anche me (non so se come uaarino o come fariseo ipocrita) permettimi di fare i miei scongiuri (non specifico quali perché magari qualche ragazza potrebbe leggere). Lo so che da “razionale” non dovrei crederci ma per me vale sempre il vecchio detto “non è vero ma ci credo”. Insomma non vorrei sbagliarmi nella mia razionalità e soprattutto non vorrei che tu portassi jella…. 😉
      Mi togli una curiosità? Hai scritto: “Guai a voi che ponete sulle spalle degli altri pesi che voi non toccate neanche con un dito…”. Ma come faccio a mettere sulle spalle di altri dei pesi se non li tocco neanche con un dito? Devo usare i piedi? Non ho capito come fare….. 🙁

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