UCCR

Che cos’è UCCR?
UCCR è solo un sito web, non ha sede, non ha statuto, non ha organico, non spaccia tessere e non batte cassa. Nasce il 2 febbraio 2011 nasce come hobby di un gruppetto di universitari ai quali, in poco tempo, si uniscono altri amici conosciuti in rete. Non intende assolutamente rappresentare la voce della Chiesa, ma è da vedersi unicamente come l’espressione su diverse tematiche di alcuni giovani cattolici.
Perché il nome UCCR?
Il bruttissimo titolo che abbiamo dato a questo sito web è dunque esclusivamente provocatorio poiché non esistono cattolici “razionali” e altri che non lo sono. Esiste l’uomo, che è un essere dotato di razionalità, e le scelte che prende sono ragionevoli se si basano su un ragionamento logico, su motivazioni fattuali, su un’esperienza incontrata e a cui si è aderito. Oppure sono scelte irrazionali, e quindi frutto esclusivamente dell’emotività e di condizionamenti psicologici. L’atto di fede è una delle forme più utilizzate dalla ragione dell’uomo per conoscere la realtà e acquistare certezze morali su di essa e nei rapporti interpersonali. Tutte le grandi convinzioni dell’ uomo (l’amore, l’amicizia, la fede o la non fede religiosa ecc..) si formano senza alcuna “dimostrazione scientifica”, ma hanno comunque piena dignità razionale tanto che, attorno ad esse, viene costruita l’intera vita. La fede religiosa, ad esempio, non sarebbe razionale se fosse esclusivamente motivata dalla scongiura della morte o dall’effemericità della condizione umana, dal desiderio di una consolazione psicologica agli inevitabili drammi della vita o se emergesse a causa delle cosiddette “lacune scientifiche”, cioè l’ignoranza umana su di sè e su ciò che ci circonda. La nostra fede cristiano-cattolica parte e si basa invece su tre dati di fatto: l’attendibilità storica di un avvenimento, il riconoscimento della credibilità di un testimone, cioè di Pietro e della Chiesa cattolica come istituzione umana e divina fondata sulla successione apostolica (Mt. 16,18), e infine la nostra esperienza personale in rapporto con la realtà. Attraverso quest’ultima verifichiamo quotidianamente la veridicità della proposta ecclesiale, cioè la pretesa di rappresentare la permanenza di Gesù Cristo nella storia. Per questa triplice base (che ci riserviamo di approfondire in sezioni interne al sito) riteniamo dunque che la nostra fede in Dio sia un’azione dotata di motivazioni ragionevoli e quindi razionali.
I nostri obiettivi
1) Il primo obiettivo è quello di creare un canale informativo su alcuni temi decisamente secondari per un credente e che, per questo motivo, non vengono sempre affrontati nei moltissimi e ottimi blog di divulgazione cattolica e religiosa presenti sul web. Inoltre, ci concentriamo sulla promozione di libri, articoli di giornale e nostre osservazioni attraverso le quali esplicitiamo la razionalità sulla quale si basa la nostra fede. E’ un tema molto caro a Benedetto XVI, affrontato sopratutto nel celebre discorso all’Università di Regensburg. Adotteremo un taglio nè pessimistico, nè moralistico: il primo non sarebbe razionale con la novità dell’annuncio cristiano, mentre il secondo inviterebbe a deprecare la situazione presente, in nome di un passato che doveva essere certamente migliore. Il che è tutto da dimostrare.
2) Il secondo obiettivo che ci poniamo è quello di rispondere serenamente all’aggressione dell’ateismo militante, laicismo che non ha nulla a che spartire con la sana laicità e il cosiddetto ateismo teorico e drammatico, posizione di cui abbiamo pieno rispetto e stima. Diamo dunque ampio spazio alle disquisizioni che la cultura anti-teista considera di “primo piano”, proponendo su di esse un punto di vista opposto e diverso.
3) Il terzo obiettivo è quello di creare un (altro) luogo virtuale in cui -chiunque sia lontano dai fondamentalismi (religiosi e non religiosi)- possa dialogare, confrontarsi, esprimere i propri dubbi e ritrovare le ragioni, indipendentemente dalla posizione esistenziale. Collaboreremo volentieri con credenti, atei e agnostici, sperimentando la possibilità di una pacifica convivenza nella società reale.
Commenti nelle “Ultimissime”
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