Se i responsabili dell’UAAR sono neopagani…

Girano parecchie voci sul fatto che all’interno dell’UAAR, l’Associazione di atei e agnostici razionalisti, bazzichino -oltre a categorie in evidente contrasto tra loro, cioè atei e agnostici- anche satanisti e massoni. Non ci sono prove dirette, ve ne sono invece per quanto riguarda la presenza di neopagani.

Florasol Accursio, attivista orgogliosamente pagana è per l’appunto un membro dello staff delle Ultimissime del sito web. Ha anche rivelato che sono tanti i pagani membri dell’Associazione. Purtroppo, in seguito a questo articolo, Raffaele Carcano ha tentato di nascondere la pagina con l’elenco dello “staff delle Ultimissime”. Abbiamo comunque modo di dimostrare la presenza della donna tra i responsabili.

Come si legge, la Accursio si definisce “milanese, impiegata e amante dell’enigmistica e della cucina”. Nulla di strano, sembrerebbe. Certo, i suoi tautogrammi sugli organi sessuali maschili e femminili lasciano decisamente a desiderare, ma si trova di molto peggio sul web. Dopo aver constatato il suo gioire per la morte di don Luigi Verzé, ci sono arrivate alcune segnalazioni su altri suoi commenti controversi. Effettivamente, recandoci -come chiunque può fare- sul sito dell’UAAR per verificare, ci è parso interessante raccogliere alcuni di questi suoi interventi, i quali sono stati opportunamente screenshottati per evitarne la cancellazione da parte di Carcano, in questo contesto ci limiteremo ad indicare la data e l’orario del commento.

Fino a metà del 2010 la Accursio si firmava con nome e cognome, poi ha optato per lasciare solo il rarissimo nome, Florasol, che -comunque- riesce ad identificarla in modo assai netto. Non c’è dubbio tuttavia che anche in mancanza del cognome, si sia di fronte alla stessa persona (e non sia una coincidenza di nomi), anche perché è capitato che  -commentando con il solo nome-, scrivesse: «Una volta espiantati gli organi ancora utili ho lasciato scritto che il mio corpo può essere donato per studi scientifici oppure/indi cremato. Se mi succedesse qualcosa, aver espresso qui pubblicamente questa mia volontà poterbbe essere utile al fine di farla rispettare. FloraSol Accursio» (dall’articolo: “Donare il proprio corpo alla scienza?”, commento del 5/7/10 delle 9:55). Più volte inoltre, firmandosi solo con il nome, ha comunque ribadito dati salienti della sua biografia pubblica (donna milanese, impiegata e amante di enigmistica), non c’è dunque alcuna possibilità di essere dubbiosi circa la sua identità anche nei commenti in cui non è presente il cognome.

 

UAAR, NEOPAGANESIMO E SUPERSTIZIONE

L’11 marzo 2011 la Accursio ha scritto un articolo per l’UAAR, intitolato “Iniziativa anti-superstizione in Nigeria”, scagliandosi giustamente contro i vari credi superstiziosi presenti in Africa. Peccato però che pochi mesi prima aveva scritto in un commento: «Beh, non sono mai stata superstiziosa (balle! a volte lo sono, confesso!), ma quando il mio amatissimo micio, una dozzina d’anni fa, “scelse” proprio un venerdì 17 per precipitare dal balcone…devo dire che la coincidenza un po’ mi ha fatto impressione, lo ammetto» (da “17 settembre, giornata contro la superstizione”, commento del 7/9/10 delle 17:13). Da lei arrivano anche dichiarazioni di fede religiosa: «Per me pagana, la biblica Eva è l’archetipo biblico della donna e della Madre, quindi della Dea. Uno dei suoi innumerevoli nomi, volti, sfaccettature» (da “Pontifex contro i bestemmiatori su Facebook, e copia il sito UAAR”, commento del 30/7/11 delle 14:24). La responsabile dell’UAAR arriva anche a citare alcune delle divinità che venera, ovvero gli spiriti protettori degli antenati defunti, presenti nella mitologia romana: «io sono pagana e ho davvero un piccolo altare ai lari appena dentro la porta d’ingresso…» (da “Chiesa e Ici, governo accoglie odg radicale”, commento del 20/12/11 delle 18:12). E ancora: «Io credo negli dei. Credo in una forma di energia creatrice e duale, maschile e femminile se vogliamo semplificare, quindi nessuna divinità mi appare più credibile di un’altra, perchè le riconduco tutte alla dualità divina originaria» (da “Perché non credi in Dio?”, commento del 31/7/11 delle 15:54).

Ci è sembrato leggermente strano che davvero pochi membri dell’UAAR si siano domandati cosa ci faccia una neopagana, devota alle divinità romane, a scrivere articoli per atei e agnostici. I nostri dubbi sono stati chiariti quando abbiamo letto questo suo commento: «confermo ad Enrico che io (pagana) e parecchi altri amici pagani, sostenendo fortemente la laicità dello stato e le battaglie ad essa finalizzate, siamo iscritti all’Uaar in buon numero (da “Flavio Oreglio e l’UAAR”, commento del 2/7/10 delle 16:36). Un “buon numero” su meno di 4.000 adepti significa più o meno che l’unica associazione di atei italiana pullula di neo-pagani superstiziosi. Contenti loro…

 

AVVERSIONE VERSO EMBRIONI, FETI E BAMBINI

Recandosi ancora sul sito dell’Unione Atei e Agnostici Neopagani (UAAN, e non più quindi UAAR), si nota in particolare che la Accursio ama particolarmente infilarsi in ragionamenti completamente anti-scientifici su embrioni e feti umani, considerandoli così: «Gli aborti eliminano un malloppetto di cellule, quindi tecnicamente non “amazzano” “nessuno” (perchè non c’è alcun “qualcuno” che possa venire “ammazzato”.) Ai congressi eucaristici invece si ammazzano un bel po’ di cervelli, amputandone la razionalità, la libera scelta, e inserendo al loro posto sottomissione, superstizione, obbedianza cieca-pronta-assoluta ed altri nocivissimi germi» (da “Ancona, mancano fondi per il congresso eucaristico: li si chiede al governo”, commento del 20/7/10 delle 19:06). La Accursio risponde agli utenti con una logica da far accapponare la pelle tanto è razionalista: «Un conto è abortire un grumo di cellule, che tutto è meno che una persona. Alla stessa stregua potrei dirti che tu sei un criminale perchè ti tagli i capelli. Ohhh, i capelli crescono, se lasciati a sè stessi possono anche arrivare al pavimento, e fanno parte di un essere umano!!! (già, ma i capelli NON sono un essere umano! e nemmeno un embrione lo è)» (da “Cassazione: “Circoncisione, mancato ricorso al medico è scusabile”, commento del 6/12/11 delle 16:08).

D’altra parte, se non mostra simpatia per i nascituri come potrà amare i già nati? E infatti chiunque può leggere una certa avversione ai bambini: «un feto non è un essere umano, un uovo non è un pollo, una nuvola non è una tempesta, un granello di sabbia non è un deserto. A me non piacciono affatto i bambini, non so comunicare con loro, non mi fanno tenerezza, non li apprezzo nè acusticamente nè olfattivamente […]. Fin dal primo rapporto mai ho corso rischi, e mi sono sempre protetta adeguatamente. Ma se domani mi succedesse un incidente? Dovrei dannarmi la vita per un grumo di cellule?» (da “Obama taglia i fondi per l’aborto, il sindaco di Washington si fa arrestare”, commento del 13/04/11 delle 19:46). E ancora: «se la percentuale di persone che scelgono di non fare figli o che essendo omosessuali (maschi, beninteso) non possono averne fosse molto più alta, chi incoraggia la popolazione in questa direzione andrebbe considerato un benemerito dell’umanità» (da “Il vescovo di Cordoba allerta: c’è un piano per aumentare la popolazione gay”, commento del 4/01/11 delle 17:59). In un commento scrive: «io non sono depressa, anzi, allegra e serena. Anche perchè non ho figli […]. Di questi doni possiamo fare a meno» (“Saremo 10,1 miliardi entro la fine del secolo”, commento del 6/5/11 delle 10:00). Il catastrofismo da bufala demografica continua: «Giustamente la Chiesa è sempre pro famiglia…così saremo sempre di più, sempre più poveri, sempre più affollati, malati e disperati» (da “Cei lancia libro contro crisi demografica”, commento del 4/10/11 delle 17:33). Sorprende anche questa affermazione: “Ai bambini l’attività sessuale non crea nè problema nè scandalo, casomai una blanda curiosità” (da “Forlì: niente albero di Natale comunale, critiche del centro-destra”, commento del 25/11/09 delle 17:22). Non manca neppure una risposta ad Antonio Socci che paragonava la povera tredicenne Yara Gambirasio, morta nel tentativo di proteggersi da uno stupro, a Santa Maria Goretti: «La menano tanto che la vita (persino quella di un ammasso amorfo di cellule) è sacra e poi incitano a buttarla via per salvare un pezzettino di pelle di imene?» (“Antonio Socci: “Yara come Maria Goretti”, commento del 1/3/11 delle 16:52)

Le offese generalizzate e gratuite vanno dai pro-life: «il “Movimento per la Vita” vuole uno spazio in ospedale. Per tenerli lontani dalle persone civili e magari curarne l’insanità mentale io preferirei dargli un’ospedale nello spazio…» (da “Trento, Movimento per la Vita vuole spazio in ospedale”, commento del 19/11/11 alle 15:53), ai cristiani discriminati nel mondo: «le…minoranze..cristiane? Bwaaaaahahahahahaha!!» (da “Frattini, protesta contro i diari scolastici UE: “Mancano festività cristiane”, commento del 31/12/10 delle 8:01).

 

UAAR E AUGURI DI MORTE

Infine, come abbiamo già notato per don Verzé, la collaboratrice del sito web UAAR ama frequentemente augurare la morte ad altri esseri umani. Meglio se sono credenti. Ad esempio, risponde così ad un cattolico, sempre sul sito web dell’UAAR: «Spero che la vostra genia, si estingua presto, per il bene dell’umanità» (da “Bologna: card. Caffarra contro aborto, UAAR risponde”, commento del 1/1/12 delle 14:52). Offre anche alcuni auspici per l’inizio dell’anno 2010: «Pronostico la caduta del governo, la morte del papa, una grave malattia di Berlusconi che ne causi il ritiro completo dalla vita politica. Oroscopi? Naaaah, auguri!!!!» (da “Il Cicap: anche nel 2009 gli oroscopi si sono rivelati sbagliati”, commento del 31/12/09 delle 14:00). Rispondendo ad un utente che ironizzava sulle guardie del corpo del leghista Calderoli, in merito a sue affermazioni critiche verso l’Islam, l’articolista dell’UAAR ha commentato: «speriamo siano abili a proteggerlo quanto quelle del Berlusca…per una volta tiferei per l’islamico!» (da “Integralista islamico tenta di uccidere Kurt Westergaard”, commento del 3/01/10 delle 16:48). Infine, rivolgendosi ancora a Benedetto XVI e commentando un articolo intitolato “Nel giorno dei defunti Ratzinger parla della morte”, replica: «Nel giorno dei defunti Ratzinger schiatta. Sarebbe stato decisamente più divertente» (commento del 3/11/11 delle 18:05).

La redazione

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