Nuova ricerca: chi è religioso recupera meglio dopo un trauma cranico

Sulla rivista Rehabilitation Psychology sono stati recentemente pubblicati i risultati di uno studio, condotto dagli psicologi Brigid Waldron-Perrine e Lisa J. Rapport, che ha affrontato gli effetti della religione sulla riabilitazione dopo un trauma cranico.

I ricercatori sono partiti dai risultati di precedenti ricerche, per le quali è evidente come «tra gli adulti in buona salute, la religione e la spiritualità hanno dimostrato una forte associazione con la soddisfazione della vita e migliori risultati di salute fisica e mentale», ha detto Waldron-Perrine. Ma la ricerca sugli effetti della religione nella riabilitazione da trauma cranico (TBI) in particolare, era ancora carente.

Così hanno sottoposto a test neuropsicologici 88 individui vittime di trauma cranico (quasi tutti cristiani), scoprendo che la maggior parte dei partecipanti che hanno riportato livelli più elevati di benessere religioso, aveva risultati migliori di riabilitazione emotiva e fisica.

Indipendentemente da chi abbia ragione, tra credenti e non credenti, la ricerca scientifica dimostra comunque che i primi vivono mediamente una vita più soddisfacente, hanno una miglior efficienza psico-fisica e ottengono una migliore riabilitazione dai traumi fisici. Così, concludono i ricercatori, «la religione può assumere anche un grande potere come risorsa psico-sociale».

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