Tradizionalisti in comunione con il Papa? Il vescovo celebra per loro

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Mons. Hendriks, vescovo di Amsterdam, ha celebrato secondo il rito antico per l’anniversario della Fraternità San Pietro. Quando il tradizionalismo è sano.


 

Chi ha detto che la Messa in latino è sempre sinonimo di divisione?

E’ interessante quanto accaduto ad Amsterdam nelle scorse settimane, dove il vescovo Jan Hendriks ha celebrato una Messa pontificale secondo il Messale del 1962 per il ventesimo anniversario della presenza della Fraternità Sacerdotale di San Pietro (FSSP).

La celebrazione si è svolta il 20 settembre nella chiesa di Sant’Agnese, dove la FSSP è presente dal 2006.

 


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Il vescovo celebra in rito antico

La comunità locale, affidata pastoralmente alla Fraternità San Pietro (FSSP), è stata riconosciuta nel 2013 come parrocchia personale per i fedeli legati alla liturgia tradizionale.

Il vescovo ha inoltre amministrato le Cresime secondo il rito tradizionale, confermando una collaborazione che dura da anni.

Lo stesso mons. Hendriks ha raccontato che quella è stata la sua prima celebrazione della Messa tridentina.

Un particolare significativo, perché mostra come la questione decisiva non sia semplicemente quale messale venga utilizzato, ma il rapporto con l’autorità della Chiesa.

 


 

 

Chi è la FSSP

La FSSP, infatti, è una società di vita apostolica di diritto pontificio e opera sotto l’autorità della Santa Sede e dei vescovi. Nel 2022 papa Francesco aveva concesso ufficialmente ai suoi membri la facoltà di utilizzare i libri liturgici del 1962.

È una realtà che UCCR aveva già evidenziato in passato, sottolineandone la lontananza con la Fraternità Sacerdotale di San Pio X (FSSPX), i cui membri sono stati invece scomunicati per scisma dopo aver proceduto con diverse consacrazioni episcopali senza mandato pontificio.

Lo hanno fatto in nome di un presunto “stato di necessità”. Una situazione di estrema criticità che, tuttavia, non viene osservata dai principali gruppi di orientamento tradizionalista.

I quali, anzi, si sono schierati con Leone XIV dopo il cosiddetto “scisma di Ecône” avvenuto il 1 luglio 2026.

 


I tradizionalisti si stanno schierando a sostegno di Papa Leone XIV
(08/07/2026)


 

Se c’è unità con il Papa…

La vicenda di Amsterdam conferma quanto ci ha riferito il presidente della Latin Mass Society, la più grande realtà tradizionalista inglese: se c’è unità con il Papa e adesione al magistero (compreso il Concilio Vaticano II), sono garantite disponibilità e collaborazione da parte dei vescovi.

Perché il problema non è mai stato il rito liturgico, ma se viene adoperato come fonte di divisione.

Autore

La Redazione

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1 commenti a Tradizionalisti in comunione con il Papa? Il vescovo celebra per loro

  • Angelo Cangero Firenze ittalia ha detto:

    Sono un cattolico impegnato vi ho trovato su Linkedin vorrei maggiori informazioni grazie e buon lavoro

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