I tradizionalisti si stanno schierando a sostegno di Papa Leone XIV
- Ultimissime
- 08 Lug 2026

Varie associazioni legate al rito liturgico tridentino stanno prendendo le distanze dalla Fraternità Sacerdotale San Pio X manifestando unità alla Chiesa.
Una settimana fa le consacrazioni della Fraternità Sacerdotale San Pio X senza mandato pontificio.
Il panorama del mondo legato alla liturgia tradizionale appare oggi molto diverso da quello che alcuni avevano immaginato.
Lungi dal raccogliere un consenso diffuso, l’iniziativa della Fraternità legata a mons. Marcel Lefebvre sta suscitando prese di posizione critiche da parte di numerose realtà tradizionaliste.
Pur condividendo l’attaccamento al rito antico, esse ribadiscono la propria fedeltà a Papa Leone XIV e alla comunione con la Chiesa.
Fraternité Saint-Vincent-Ferrier
In Francia, uno dei Paesi dove il tradizionalismo cattolico è maggiormente radicato, alcune comunità hanno preso pubblicamente le distanze dalle consacrazioni di Ecône.
La Fraternité Saint-Vincent-Ferrier (FSVF), in un comunicato ufficiale, ha deplorato «profondamente questo atto, che lacera la tunica senza cuciture di Cristo».
«Nessuno stato di necessità», si legge, «può mai giustificare l’andare contro ciò che appartiene alla costituzione divina della Chiesa».
La comunità domenicana intende «proseguire la sua missione con umiltà e carità, senza scendere a compromessi con l’errore, in immutata fedeltà alle discipline liturgiche e alle pedagogie tradizionali, in visibile comunione con l’unica Chiesa di Cristo e la sua legittima gerarchia».
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Notre-Dame de Chrétienté
Una posizione analoga è stata espressa anche dalla Notre-Dame de Chrétienté, che organizza l’annuale pellegrinaggio di Pentecoste a Chartres per i fedeli legati alla liturgia tradizionale.
Il presidente Philippe Darantière ha fatto capire qual è la posizione dell’associazione testimoniando l’entusiasmo dei fedeli legati al rito tradizionale all’idea di accogliere Papa Leone in Francia dal 25 al 28 settembre.
«Ci è stato chiesto dall’Arcidiocesi di Parigi di contribuire ai preparativi per la sua visita», ha rivelato.
Così, molti fedeli «stanno chiedendo ai loro sacerdoti se organizzeranno degli autobus per andare a Parigi. Ho contattato tutti i superiori degli istituti interessati per dire loro che forniremo loro un aiuto molto concreto».
Darantière rivela anche l’ottimo rapporto all’interno del mondo laicale cattolico francese, svelando «un sincero desiderio di pregare e collaborare, anche se partecipiamo alla Messa secondo riti diversi».

Come mi sono riconciliata con Papa Francesco
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Fraternità Sacerdotale San Pietro
Per quanto riguarda un’altra grande realtà tradizionalista, la Fraternità sacerdotale di San Pietro (FSSP), il segretario provinciale padre Daniel Powers ha declinato gentilmente la richiesta di commento di UCCR.
Tuttavia, padre Jean de Massia, cappellano anche di Notre-Dame de Chrétienté, è stato a sua volta incluso nel gruppo incaricato della preparazione spirituale della veglia di preghiera dei giovani con il Papa.
La FFSP è stata fondata appositamente per accogliere sacerdoti e seminaristi legati al “Vetus Ordo” che desideravano rimanere in comunione con il Papa.

Dialogo con la Latin Mass Society: rito antico, scisma e Traditionis custodes
(03/07/2025)
Latin Mass Society
Anche il mondo tradizionalista anglosassone si sta muovendo nella stessa direzione.
Nei giorni scorsi UCCR ha pubblicato un’intervista alla Latin Mass Society, nella quale il presidente Joseph Shaw ha preso chiaramente le distanze dalle consacrazioni illecite della FSSPX.
Shaw ha respinto la tesi dello “stato di necessità” invocata dalla Fraternità San Pio X, ricordando che la comunione con il Papa rimane un principio irrinunciabile anche nei momenti di maggiore tensione ecclesiale.
Riferendosi al Regno Unito, anche lui ha osservato «la disponibilità dei vescovi non solo a consentire il minimo indispensabile previsto, ma anche a permettere eventi speciali che valorizzano l’antica liturgia nella sua forma più solenne».
Alla domanda se potrebbero mai intraprendere la strada scismatica dei lefebvriani, il presidente della Latin Mass Society ci ha risposto così: «Non potremmo mai abbandonare la comunione con la Santa Sede. Dovremmo sopportare ogni genere di sofferenza e di ingiustizia piuttosto che separarci dal successore di San Pietro».
Le reazioni che stanno emergendo delineano un orientamento piuttosto chiaro.
Tradizionalisti in comunione: si può
La maggior parte delle comunità tradizionaliste distingue nettamente la difesa della liturgia tradizionale dalla scelta di compiere atti che mettano in discussione l’autorità del Pontefice.
Un dato significativo che mostra come l’attaccamento al rito antico non implichi affatto adesione alle decisioni della Fraternità San Pio X e che, almeno per ora, vede numerosi esponenti del mondo tradizionalista schierarsi apertamente a sostegno di Papa Leone XIV.


















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