Il bistrot sul tetto di San Pietro: un’idea di…cattivo gusto
- Ultimissime
- 20 Lug 2026

Confermato il bistrot sulla cupola della Basilica di San Pietro: confidiamo nelle rassicurazioni di sobrietà altrimenti urge l’intervento del Papa.
Sarà inaugurato a settembre, sempre che il Papa non intervenga.
E’ quanto trapela in queste ore a proposito del bistrot sulla terrazza della Basilica di San Pietro.
Il progetto era noto da tempo: creare un nuovo spazio di ristoro a pochi metri dalla cupola di Michelangelo. I lavori sarebbero ormai conclusi e il locale sarebbe pronto ad accogliere i visitatori.
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Ampliamento del punto ristoro o bistrot?
Non si sa molto sull’iniziativa e alcune indiscrezioni avevano inizialmente parlato dell’apertura di un vero e proprio ristorante sulla sommità della Basilica.
Il Vaticano era però intervenuto per ridimensionare la notizia, precisando che si trattava dell’ampliamento del piccolo punto di ristoro già presente sulla terrazza.
Lo scopo è aumentare gli spazi accessibili ai pellegrini e ridurre l’affollamento all’interno della Basilica.
Successivamente, però, altri dettagli sembrano aver modificato le cose: il nuovo spazio dovrebbe essere dotato di una cucina e offrire la possibilità di consumare pasti ai tavoli, trasformando di fatto l’attuale servizio in qualcosa di più vicino ad un vero bistrot.
Il progetto è stato promosso dal card. Mauro Gambetti, arciprete della Basilica di San Pietro, il cui mandato quinquennale è ormai scaduto (il Papa non ha ancora deciso se confermare il cardinale nel suo incarico).
L’obiettivo dichiarato è migliorare l’accoglienza dei milioni di visitatori che ogni anno raggiungono il cuore della cristianità.
L’intenzione è quella di creare un servizio sobrio, rispettoso del contesto e destinato ai pellegrini.

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Bistrot a San Pietro, tra perplessità e prudenza
Ed è proprio questo il punto decisivo.
San Pietro non è un semplice luogo turistico, ma il più importante santuario della Chiesa cattolica, costruito sulla memoria (e sui resti) dell’apostolo Pietro e centro simbolico della comunione ecclesiale.
Pur di fronte alla scarsità di notizie, l’idea di un bistrot sulla terrazza della Basilica lascia inevitabilmente qualche perplessità.
E non solo da parte cattolica: il conduttore radiofonico Fiorello, ha commentato così la notizia: «Cucina e tavoli tra gli apostoli. Una cosa incredibile, io non so chi sia ad aprire questa cosa qua, chi abbia il coraggio di aprirla».
Non vogliamo però cadere nell’errore tipico dei social network di giudicare preventivamente un progetto senza verificare prima nei dettagli.

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Sobrietà o speriamo nel Papa
Va detto che dalle precisazioni filtrate dalla Santa Sede pare evidente che anche i responsabili del progetto siano consapevoli del rischio di confondere l’accoglienza dei visitatori con una logica commerciale che mal si concilia con la natura sacra del luogo.
Ci auguriamo che le rassicurazioni fornite trovino piena conferma nei fatti: un servizio semplice, discreto e realmente pensato per i pellegrini potrebbe essere compatibile con la dignità della Basilica.
Diversamente, confidiamo nell’intervento di Leone XIV per evitare la trasformazione della cupola di San Pietro in un’area di consumo e intrattenimento. Sarebbe quantomeno di…cattivo gusto!


















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