«Cristiani di m***a”, Gesù lo brucio»: l’email dell’attentatore di Modena

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Emergono i messaggi contro i cristiani di Salim El Koudri, l’attentatore di Modena. Gli insulti blasfemi e poi le scuse. Le indagini ancora in corso.

 

• E’ presente un aggiornamento delle ore 19:00 in fondo all’articolo.


 

Emergono i primi dettagli sull’attentato di Modena.

Parliamo delle email inviate nel 2021 da Salim El Koudri, l’uomo italiano di origini marocchine che ha investito con un’auto diversi pedoni nel centro cittadino, provocando almeno otto feriti, alcuni in condizioni gravi.

L’azione è stata interrotta grazie all’intervento di alcuni cittadini che hanno inseguito e bloccato l’aggressore, consentendone l’arresto. Tra essi alcuni italiani e due egiziani, Osama Shalaby e il figlio Mohammed.

Secondo le prime informazioni il caso non rientrerebbe in una matrice terroristica islamica.

 


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Salim El Koudri e i cristiani

Questa mattina sono state però pubblicati una serie di messaggi indirizzati all’Università di Modena e Reggio Emilia, dove si è laureato in Economia, forte contenuto offensivo e rabbioso.

In uno di questi, datato 27 aprile 2021, si legge: «Dovete farmi lavorare, cristiani bastardi di m…. Voi e il vostro Gesù Cristo in croce lo brucio».

E ancora: «Non sono cristiano e per questo non mi fate lavorare».

Le comunicazioni, quattro in totale, sono state inviate tramite posta elettronica e riguardano una richiesta di lavoro e la sua situazione personale all’epoca, segnata da frustrazione per la condizione occupazionale e da difficoltà psicologiche.

Nelle email emerge un sentimento d’odio profondo del 31enne nei confronti della religione cattolica e di Gesù Cristo.

In un altro messaggio ci sono anche le scuse per i messaggi blasfemi: «Mi dispiace per la maleducazione», si legge.

 

Radicalizzazione? Indagini in corso

Gli investigatori stanno valutando se queste esternazioni possano contribuire a delineare il profilo psicologico dell’uomo o se possano essere collegate, in qualche forma, al gesto violento compiuto cinque anni dopo nel centro di Modena.

Si attendono anche i riscontri da parte di Meta sui messaggi cancellati negli ultimi mesi dai suoi account social per capire se vi siano segni di una radicalizzazione religiosa.

A proposito di tragedie italiane e radicalizzazione, nel 2018 documentavamo i post di gioia e ringraziamento di numerosi musulmani per il crollo del ponte Morandi.


 


AGGIORNAMENTO ore 19:00

L’avvocato difensore dell’attentatore ha riferito che l’uomo ha espresso necessità di avere «qualcuno che mi capisca».

Ha chiesto delle sigarette e qualche libro da leggere, tra cui la Bibbia. «Una domanda un po’ singolare», ha spiegato l’avvocato, «perché non è un musulmano credente, lo sapevamo, non frequenta la moschea, non fa il Ramadan, ma neppure un praticante cattolico». Il legale ha poi informato che il suo assistito ha chiesto di parlare con un prete.

Autore

La Redazione

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5 commenti a «Cristiani di m***a”, Gesù lo brucio»: l’email dell’attentatore di Modena

  • Gabriele ha detto:

    Anche io la penso così. Il gesto volutamente omicida è quello che hanno usato, e propagandato, gli estremismi islamisti. Non si capisce bene quello che viene detto nelle moschee mentre chiunque può entrare in una chiesa cattolica ed ascoltare l’omelia del sacerdote e le parole usate durante la Messa. Solo parole di pace, di lode, di bene e di amore.

  • Sebastiano ha detto:

    E ti pareva che l’invasato di turno non avesse “problemi psicologici”…

  • Antonio ha detto:

    Spiace che anche UCCR presti il fianco alla polarizzazione e ancor prima della certezza, mentre sembra fosse personalità schizoide e uscito da percorso di cura. Mi chiedo se non fosse meglio aspettare qualche giorno prima di pubblicare e il perchè di cavalcare l’onda…
    Disturbi psichiatrici senza cura o con cura interrotta non sono uno scherzo…e con essi anche messaggi inviati da persone disturbate (senza cura).
    Triste.

    • Laura ha risposto a Antonio:

      Scusami invece mi sembra che l’articolo sia chiaro invece: “Secondo le prime informazioni il caso non rientrerebbe in una matrice terroristica islamica. Le comunicazioni, quattro in totale, sono state inviate tramite posta elettronica e riguardano una richiesta di lavoro e la sua situazione personale all’epoca, segnata da frustrazione per la condizione occupazionale e da difficoltà psicologiche.”

  • Gabriel ha detto:

    parole da condannare si è pentito ma spero che siano veri pentimenti e non di facciate prego per questo mondo