«Ho sperato che l’attentatore al Pride di Berlino fosse bianco e cristiano»
- Ultimissime
- 07 Ago 2026

Le parole di un’attivista LGBTQ+ alla veglia dopo l’attentato del Pride di Berlino. Cosa si nasconde dietro questa tremenda confessione.
L’attacco al Pride di Berlino del 25 luglio scorso ha aperto un acceso dibattito politico e culturale in Germania.
Un furgone si è diretto verso i partecipanti e, dopo l’impatto contro un albero, il conducente è sceso armato di machete. Una donna è morta e 31 persone sono rimaste ferite, alcune in modo grave.
L’attentatore Abdul Ballout è un cittadino tedesco di 21 anni di origine libanese legato all’area dell’estremismo islamista.
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“Speravo fosse bianco e cristiano”
Un episodio particolarmente discusso sono state le parole di un’attivista LGBTQ+.
Intervenuta durante la veglia per le vittime, ha confessato di aver sperato che l’autore della strage «non fosse uno straniero, ma un cristiano bianco».
Una frase evidentemente nata dal timore di dover riconoscere il tragico errore del movimento arcobaleno di aver abbracciato senza riserve la causa palestinese senza alcuna distinzione tra popolazione civile, autorità politiche come Hamas e ideologie islamiste radicali.
Ideologie nelle quali l’omosessualità è apertamente perseguitata.

Bruxelles, il terrorismo attecchisce facilmente nel vuoto morale delle società
(23/03/2016)
Non esiste il jihadismo cristiano
Alla giovane attivista andrebbe anche ricordato che non si sono mai registrati episodi in cui cristiani tedeschi praticanti, cattolici o protestanti, abbiano compiuto attentati contro qualcuno.
Non esistono forme di jihadismo cristiano che possano giustificare gli atti terroristici. Le religioni, spiace dirlo, non sono uguali tra loro.
Sarà anche politicamente scorretto dirlo ma il problema del terrorismo e dell’interpretazione violenta della fede è strettamente ed esclusivamente legato a movimenti di matrice islamista.
Basterebbe recarsi sulla pagina Facebook di Al Jazeera per scoprire migliaia di reazioni celebrative sotto al loro post riguardante l’attentato di Berlino.
Quasi 5.000 like, 3.5000 emoji di risata e 337 cuoricini.

Sbagliato generalizzare
Ma sarebbe sbagliato generalizzare. Nell’immagine, infatti, spiccano anche 1.200 reazioni di tristezza.
Questo perché, per fortuna, quanto detto non riguarda la fede musulmana in quanto tale, né la totalità dei musulmani, ma specifiche seppur numerose correnti fondamentaliste interne che rifiutano i principi di libertà religiosa e individuale alla base delle democrazie occidentali.
Democrazie, va ricordato, nate e sostenute proprio grazie al “cristiano” che l’attivista sperava fosse alla guida del furgone durante il Christopher Street Day (CSD) di Berlino.


















21 commenti a «Ho sperato che l’attentatore al Pride di Berlino fosse bianco e cristiano»
Purtroppo questo è l’islam il Corano è l’odio e la Bibbia è amore Purtroppo gli i pochi arabi che hanno espresso solidarietà dimostra che l’islam non è civile come dicono e mi dispiace di quelli moderati a causa di quelli senza cuore spero che vedranno la verità.
Solo gesù è la via e prego per tutti per le vittime e che il mondo diventi meno orribile.
Solo gesù è la via e
Se leggi tutta la Bibbia, trovi anche pagine che con l’amore per il prossimo hanno poco a che fare.
Mai sentito parlare di “esegesi biblica”?
I cristiani non hanno MAI detto che la Bibbia è “calata dal cielo parola per parola” l, ma al massimo che è “ispirata”. C’è una crescita l, c’è una interpretazione, e soprattutto c’è Gesù Cristo che dà senso a tutto.
Tu sei credente?
questo è l’islam il Corano è l’odio e la Bibbia è amore Purtroppo gli i pochi arabi che hanno espresso solidarietà dimostra che l’islam non è civile come dicono e mi dispiace di quelli moderati a causa di quelli senza cuore spero che vedranno la verità.
Solo gesù è la via e prego per tutti per le vittime e che il mondo diventi meno orribile.
Solo gesù è la via e
Maometto si è ispirato al Cristianesimo per creare l’Islam, tanto che all’ inizio non era nemmeno una religione a se stante, ma una variante del nestorianesimo
E’ correttezza scrivere Gesù maiuscolo, grazie.
A volte, confrontandomi con qualche ateo, si può comprendere come mai hanno tutto questo odio verso il cattolicesimo, non tanto il cristianesimo in quanto protestante, ma proprio la Chiesa Cattolica.
La avvertono come il massimo ostacolo a qualsiasi “libertà” (libertinaggio). La considerano una istituzione che ha ancora presa sulle coscienze e sulla società in genere.
Ecco perché non mi stupisce la frase di questa attivista LGBT.
Sperano che distruggendo la chiesa Cattolica ogni paletto a tutte le bizze e capricci umani vengano tolti.
Quindi, secondo me, non ignorano che ci sia un fondamentalismo islamico ma, forse, si illudono di poterlo aggirare più facilmente e che potrebbe anche essere utile per soppiantare il cristianesimo. Un problema che forse pensano di affrontare in un secondo tempo.
Sono utopie alla “Imagine” di John Lennon. Pure utopie, vogliono costruire questo mondo.
E, probabilmente, non si rendono conto di sputare dove mangiano, ovvero quella civiltà cristiana che ha permesso questa libertà di espressione e anche la libertà di rifiutarla.
Avete ragione del tutto, Romi.
Avete focalizzato la questione: Dio viene percepito da queste persone cone un “nemico” alla loro “libertà”.
Molto triste.
@Romi Vi è una convergenza sorprendente tra l’osservazione sociologica che esprime qui e la testimonianza di ex massoni come il dottor Maurice Caillet (+2021).
Il fenomeno merita di essere esaminato su due livelli. Sociologicamente, il laicismo radicale può percepire la Chiesa Cattolica come un ostacolo particolare perché essa continua a difendere confini morali oggettivi che non possono essere semplicemente riscritti in base alle mutevoli nozioni di autonomia individuale. La questione, quindi, non è meramente che la Chiesa esprima opinioni “conservatrici”, ma che essa affermi che certe verità sulla persona umana non sono passibili di negoziazione politica o culturale.
Questo può anche aiutare a spiegare la curiosa asimmetria per cui alcuni ambienti progressisti occidentali possono essere ferocemente ostili al cristianesimo, mentre appaiono singolarmente riluttanti a confrontarsi con forme di fondamentalismo religioso che sono, esse stesse, profondamente incompatibili con la loro stessa antropologia. Naturalmente, questo non dovrebbe trasformarsi in un’accusa generalizzata contro tutte le persone laiche, né dovrebbe oscurare la reale diversità delle posizioni all’interno del mondo islamico (Massimo Introvigne ha sottolineato bene a suo tempo la differenza fondamentale tra islam moderato e islam radicale).
Vi è inoltre un punto filosofico più profondo. Se il principio supremo è che la volontà umana debba essere autonoma nel determinare il bene e il male, allora la Chiesa Cattolica rappresenta una contraddizione fondamentale: essa sostiene che la libertà è ordinata alla verità, e non che la verità sia creata dalla libertà.
È precisamente per questo che la lotta è in ultima analisi metafisica (metafisica in senso rigorosamente tomista, non certo kantiano o hegeliano!). La domanda non è semplicemente chi controlli le istituzioni politiche, ma se la realtà possieda un ordine morale oggettivo che precede sia la volontà individuale sia lo Stato.
Dal punto di vista del cattolicesimo, la struttura universale della Chiesa e il suo Magistero non sono quindi meri elementi istituzionali. Essi costituiscono una testimonianza transnazionale del fatto che la verità morale non è proprietà di alcun governo, cultura, maggioranza, Big Tech o movimento ideologico.
Questa, credo, sia la ragione più profonda per cui la Chiesa rimane un’istituzione così difficile da accettare per ogni progetto che cerchi di fare dell’autonomia umana la misura ultima della realtà. È il vicolo cieco in cui si è incanalata la modernità a partire dalla rottura della cristianità operata da Lutero, con l’introduzione dell’autonomia dell’uomo inteso come essere che può dare a se stesso le proprie leggi, sia dal punto di vista conoscitivo, sia morale e legislativo. Una deriva antropologica che, purtroppo, oggi rischia di penetrare anche all’interno della stessa Chiesa.
Bellissima analisi. Infatti, ciò che è evidente nella nostra società del politicamente corretto è proprio la negazione della verità in vari ambiti; due più due non fa più quattro, ma cinque, tre, due etc…
Negando la verità a sé stessi ovviamente si odia una istituzione che questa Verità ce la ricorda costantemente e la rappresenta.
Non abbiamo la libertà di scegliere il male, perché sarebbe abuso della libertà. Significa, appunto, mettere a tacere la verità.
Ovviamente non volevo assolutizzate per quanto riguarda gli atei o i laici in genere.
Così come non considero l’Islam in modo univoco, esiste un islamismo moderato. Ma purtroppo l’islamismo radicale è una realtà che potrebbe far soccombere la parte moderata. Bisogna tenerne conto.
Inoltre nell’Islamismo, bisogna tenere presente, che Allah decide cosa è bene e cosa è male. Mentre nel Cristianesimo Dio è Bene assoluto quindi non decide cosa è bene perché è bene Egli stesso.
Per cui, nonostante determinte posizioni profondamente fondamentaliste dell’Islam, Allah potrebbe anche cambiare idea su alcune questioni, basti che un Imam lo stabilisse per tutti. Inoltre sono favorevoli al divorzio. Non so…ma credo che al momento l’Islam gli faccia anche comodo se riuscisse a soppiantare il Cattolicesimo. Ma in effetti, vi vedo anch’io ideali massonici che si sono divulgati costantemente nella cultura attraverso qualsiasi mezzo di informazione per celebrare essenzialmente “l’uomo”.
P.S. purtroppo è evidente che ci sia una infiltrazione massonica nella Chiesa. Ma ho fede nella promessa di Gesù: “…le porte degli inferi non prevarranno su di essa” e non l’avrebbe detto se già non sapesse quante battaglie la Chiesa ha dovuto e dovrà affrontare.
Il tuo intervento mi fa pensare a quanto la Gospa e la Scrittura ci ripetono: Dio sceglie ciò che è piccolo per confondere i forti. Ricordo ancora quando incontrai pe la prima volta in un cenacolo don Stefano Gobbi a Roma nel 1993; i messaggi da lui ricevuti (come quello sulla massoneria del 3 giugno 1989 e quello del 18 ottobre 1975, facilmente reperibili) sono di un’attualità sconvolgente.
Maria spiegava a don Stefano di averlo scelto perché il più povero e limitato, aggiungendo: ‘Il mio Avversario crederà un giorno di cantare completa vittoria… Sarà soltanto allora che Io interverrò’.
La fretta ideologica di colpire i cristiani fa parte di quella presunta ‘vittoria’ dell’avversario, che però prepara solo il trionfo della Madre di Dio.
purtroppo è evidente che ci sia una infiltrazione massonica nella Chiesa
Mi spiega gentilmente tale evidenza? a me sfugge.
A proposito di Don Gobbi, c’è una bellissima conferenza di Padre Francois Dermine (domenicano ed esorcista) il quale, con molto equilibrio, parla di veggenti, rivelazioni private etc… Su Don Gobbi dice che, purtroppo, ha affermato che il Vaticano è il centro della massoneria. È un’affermazione un po’ troppo azzardata e complottista. Vero che la massoneria esiste e può insinuarsi ovunque, ma affermare che il Vaticano sia addirittura il centro…
Padre Dermine inoltre mette in guardia nei confronti del millenarismo, ovvero quella eresia che, di tanto in tanto, si ripresenta proponendo una sorta di ritorno del paradiso terrestre. Egli sostiene che purtroppo Don Gobbi, nel tempo, cadde in questa eresia interpretando il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria come una vittoria definitiva sul male su questa terra.
Personalmente, ritengo, che mi sembra veramente un po’ troppo considerare la Chiesa totalmente preda della massoneria.
Personalmente, ritengo, che mi sembra veramente un po’ troppo considerare la Chiesa totalmente preda della massoneria.
E quindi, il suo giudizio sulla Chiesa qual è?
Dalla sua frase si deduce che per lei la Chiesa sia “un pò” preda della massoneria.
Ho dedotto correttamente?
Le sue mi sembrano insinuazioni zizzaniche: nulla a che vedere con lo spirito di Dio.
Prima di usare certi espressioni “insinuazioni zizzaniche” dovrebbe usare un po’ più di prudenza.
La massoneria esiste e non è strano o improbabile che cerchi di insinuarsi un po’ ovunque. Questo non significa che ci siano massoni dentro la Chiesa Cattolica (anche se questa certezza nessuno la può avere), ma chee sue ideologie sono come un gas che si respira un po’ ovunque e che, purtroppo, vi si può aderire senza rendersene conto.
Padre Francois Dermine, un eccellente padre domenicano nonché esorcista, parlando, ad esempio di Don Gobbi, dice che ha iniziato con vere locuzioni ma che poi, purtroppo è caduto nell’eresia millenarista, in alcuni suoi messaggi ha parlato di Nuova Era che ci riporta a qualcosa di già sentito “New Age”. Sono contaminazioni…quei gas che un po’ tutti respiriamo…
…oggi si parla di next age
…oppure vogliamo parlare di certa teologia odierna che afferma che la Chiesa Cattolica è diventata irrilevante? Cioè visto che l’occidente è scristianizzato, si può cercare di modificare sostanzialmente la pastorale perché la scristianizzazione è conseguenza del consumismo, del benessere… Per cui anche certe preghiere non possono essere più proposte come “Il Salve Regina”. Bisogna parlare di problemi più terreni e non tanto di un al di là… perché bisogna celebrare i bisogni umani e non più Dio al primo posto. Sono contaminazioni di una ideologia che vuole creare un mondo senza la necessità di Dio. Le scoperte scientifiche, soprattutto in campo medico, il benessere, la vita che si allunga hanno allontanato dal senso del sacrificio come dono di sé.
Tutto l’esoterismo che promuove sempre una società incentrata sull’uomo è sempre promossa dalla massoneria.