Quest’uomo ha ingannato il mondo con le fosse comuni in Canada
- Ultimissime
- 02 Mag 2026

Le recenti foto di Justin Trudeau stonano con la posa che assunse nel 2021 per ingannare il mondo con la bufala delle fosse comuni presso le scuole residenziali.
Si parla in questi giorni delle foto che ritraggono l’ex primo ministro canadese Justin Trudeau.
Il 54enne è stato fotografato mentre si diverte come un teenager, raccogliendo ironia e critiche.
Il gossip non ci interessa piuttosto evidenziamo il forte contrasto tra le foto recenti e la drammatica posa cinematografica che assunse artificiosamente pochi anni fa.
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L’inganno di Trudeau con le fosse comuni
Era il 2021 e Trudeau decise di usare tutta la forza della sua figura istituzionale per diffondere la vicenda delle presunte fosse comuni che sarebbero state trovate vicino alle scuole residenziali in Canada, di proprietà dello Stato ma gestite dagli Oblati di Maria Immacolata.
Dopo aver ordinato le bandiere a mezz’asta in tutto il Canada, l’allora primo ministro si fece infatti fotografare in ginocchio, con il volto triste e un orsacchiotto di peluche davanti al sito di una tomba vicino all’ex scuola residenziale Marieval, in Saskatchewan.
Chiese quindi esplicitamente conto alla Chiesa cattolica del “genocidio“.
Peccato fosse un semplice cimitero, usato dalle stesse comunità indigene da generazioni. Già allora Trudeau era perfettamente al corrente non era stata trovata alcuna fossa comune né che furono svolti degli scavi.
Quel gesto fece immediatamente il giro del mondo e contribuì a trasformare un’ipotesi ancora tutta da verificare in una verità percepita come già accertata.
Scatenò anche per mesi un odio anticattolico (+ 260% crimini d’odio in poco tempo) che causò il rogo di 120 chiese in Canada tra cui, ironia della sorte, quelle usate dalle stesse comunità indigene canadesi.

“La più grade bufala d’odio”
Solo in seguito, dopo anni di indagini costose, ci si è dovuti arrendere all’assenza di prove di fosse comuni presso le scuole residenziali, portando il governo stesso a interrompere ufficialmente le ricerche nel 2025.
Nessun corpo, niente resti, nessuna sepoltura collettiva verificata.
Wilfred Reilly, docente di Scienze politiche alla Kentucky State University, l’ha definita la «più grande bufala d’odio di tutti i tempi».
UCCR lo aveva già annunciato nel 2021 intervistando Jacques Rouillard, storico dell’Università di Montreal tra i massimi esperti delle scuole residenziali.
Nell’agosto scorso, il 63% dei canadesi si era accorto di essere caduto in un’enorme fake news. Ci auguriamo che oggi la percentuale sia aumentata.
Guardando le recenti immagini viene da chiedersi se il 54enne Justin Trudeau, tra un ballo e un altro, si sia mai pentito di aver volontariamente ingannato milioni di persone.


















3 commenti a Quest’uomo ha ingannato il mondo con le fosse comuni in Canada
Pentito?
Semmai sarà orgoglioso, vista l’aureola di “giustiziere” che gli è stata consegnata dal mainstream mondiale, compresi i giullari di casa nostra.
Di scuse neanche a parlarne, da quelle parti non si usa. E poi la balla gli è riuscita così bene che magari fra qualche tempo la ricicla.
Non lo sappiamo. Preghiamo il Signore che Justin Trudeau possa pentirsi, fare ammenda per i proprî peccati e ammetterlo nel Suo Regno.
Non escludo che ciò che pubblicate possa essere vero.
Tuttavia non bisogna dimenticare quanto successo in Irlanda sempre a carico della chiesa cattolica.