Il Papa in Camerun ricorda il diritto a non emigrare
- Ultimissime
- 18 Apr 2026

“Non crediate che partendo ci sia un futuro migliore, servite il vostro Paese“. Il diritto a non emigrare, ignorato dai media, pronunciato ieri da Leone XIV.
“Restate e servite il vostro Paese”.
Nel cuore del suo viaggio apostolico in Africa, Papa Leone XIV ha lanciato ieri un messaggio che nessun organo di informazione ha colto.
La migrazione non può essere considerata una soluzione scontata e automatica ai problemi sociali ed economici, né tantomeno un destino inevitabile per intere generazioni.
“Non partite, servite il vostro Paese”
Parlando all’Università cattolica dell’Africa centrale, il Pontefice, pur riconoscendo la «comprensibile tendenza migratoria», ha infatti messo in guardia «i figli e le figlie del Camerun» a non essere «indotti a pensare che altrove si possa trovare facilmente un futuro migliore».
Per questo, ha proseguito, «vi invito anzitutto a rispondere con un ardente desiderio di servire il vostro Paese e di volgere a beneficio dei vostri concittadini le conoscenze che state acquisendo qui».
Il Papa e il diritto a non emigrare
Un passaggio significativo, che rivela la profondità del messaggio ecclesiale su un tema così divisivo come quello immigratorio.
Non sono pochi coloro che sono infatti convinti che la Chiesa favorisca un’indiscriminata immigrazione dei popoli.
Eppure, ancora una volta, un Papa ricorda agli africani che non c’è solo il diritto ad emigrare ma anche quello a non emigrare e «diventare costruttori del futuro dei vostri rispettivi Paesi e di un mondo più giusto e più umano».
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Bergoglio: “Meglio non accogliere se non si integra”
Si tratta di una posizione tutt’altro che nuova nel magistero della Chiesa.
Già Papa Francesco, il più incompreso su questo e il più criticato, ha più volte chiarito che l’accoglienza dei migranti è sempre commisurata alla possibilità di accoglierli. Aggiungendo addirittura: «Un popolo che può accogliere ma non ha possibilità di integrare, meglio non accolga. Lì c’è il problema della prudenza».
Nel 2017, inoltre, esplicitò ancora più chiaramente che «assieme al diritto di poter emigrare», esiste «anche il diritto di non dover emigrare, ossia il diritto di trovare in patria condizioni che permettano una dignitosa realizzazione dell’esistenza».
Tutti i suoi interventi “censurati” dai media sono stati da noi raccolti in questo dossier.
Lo stesso principio sottolineato ieri da Leone XIV fu ribadito anche da Giovanni Paolo II e Papa Benedetto quando ricordarono che «il diritto primario dell’uomo è di vivere nella propria patria».
Un approccio realista
L’approccio della Chiesa è realista: accoglienza a patto di poter integrare, senza dimenticare le politiche che rendano possibile una vita dignitosa nei Paesi d’origine.
Politiche di cui gli stessi Paesi africani devono farsi primi responsabili, contrastando lo sfruttamento economico e le disuguaglianze globali. Non si tratta solo di gestire i flussi, ma di restituire ai popoli la possibilità concreta di non dover partire.
Consulta il nostro dossier: Papa Bergoglio sui migranti: i discorsi “censurati”


















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