«La vita senza fede? Una tragedia annunciata». Andrea Bocelli si confida.

bocelli fedeL’intervista al tenore italiano Andrea Bocelli, realizzata da don Davide Banzato. Un cammino alla fede basato sulla consapevolezza che «una persona ragionevole non può affidare la sua vita al caso». Una sintonia di vedute con la filosofa francese Catherine Chalier, che vede nell’ateismo contemporaneo la “pigrizia della ragione”.

 

Non è la prima volta che Andrea Bocelli parla della sua devozione. Il celebre tenore italiano, apprezzato in tutto il mondo (80 milioni di album venduti), si è confidato, in profondità, con don Davide Banzato, all’interno del programma “A Sua Immagine. Le ragioni della speranza”, andato in onda ieri, sabato 23 febbraio 2019.

Ha aperto le porte di casa sua, a Forte dei Marmi (Toscana), per un breve colloquio sulla vita, sull’esistenza, sulla musica e sulla fede. «Nel mio caso non avere fede sarebbe vivere una situazione di disperazione. La vita sarebbe come una tragedia annunciata», ha spiegato il tenore, affetto da cecità a causa di un glaucoma, dall’età di 12 anni.

 

Bocelli, il passato da libertino agnostico.

Tempo fa aveva raccontato la sua vita da “agnostico”, dedito al «libertinaggio come droga», come tentativo di «riempire la parte mancante di me. Ma l’inquietudine resta. Tutte le sere hai bisogno di riuscire nel tuo obiettivo. La sera che non ci riesci, stai male. Il successo rende tutto più facile. Ma alla fine ti ritrovi con un pugno di mosche. E ti senti affondare nel gorgo del vizio». Fino all’incontro con Veronica, la sua attuale moglie.

 

«Una persona ragionevole non può affidare la vita al caso».

Già in quell’intervista spiegava che «una persona ragionevole non può affidare la vita al caso. Se vedo un palazzo, sono certo che qualcuno l’ha fatto. A maggior ragione, l’Universo non può essere frutto del caso».

Ieri, di fronte al bravissimo don Davide, Bocelli ha ripreso il tema: «Da ragazzo essere agnostico mi sembrava una posizione comoda da abbracciare. Dopo però si va avanti e ci si fa delle domande. Chi non si è mai interrogato sul senso della vita? Quando ti interroghi sul senso della vita ti fai delle domande, vai a cercare delle risposte e scopri tante cose. E io penso di aver scoperto che il caso non esiste: questo è stato il primo passo verso una totale riconciliazione con la fede».

 

Qui sotto l’intervista, video pubblicato anche sul nostro canale Youtube.

 

La filosofa Catherine Chalier: «L’ateismo? Pigrizia della ragione».

Le parole di Andrea Bocelil ricordano quelle della filosofa Catherine Chalier, docente presso l’Université Paris Ouest Nanterre La Défense e, sopratutto, allieva prediletta di Emmanuel Levinas. Se il tenore italiano descrive l’agnosticismo come viziato dalla mancanza di desiderio intellettuale, la filosofa francese parla dell’ateismo come «pigrizia della ragione», perché esso «vale solo per l’immagine che si sono fatti di Dio. Spesso l’assenza sensibile di Dio è vissuta come l’inizio positivo per celebrare il proprio modo di vivere lontano da lui. Spesso si fanno un’immagine di Dio, consolatore e potente, per esempio, e quando non trovano né consolazione né potenza visibile di questo Dio nel mondo, allora si dicono atei».

Si stupisce, l’allieva di Levinas, che non vi sia «nessuna lacerazione spirituale in questo ateismo», eppure «dirsi atei è un’affermazione che dovrebbe sapersi misurare con esigenze difficili». Si riferisce in particolare ad uno degli atei più famosi di Francia, il suo collega Michel Onfray, il quale però «compie un ritratto caricaturale delle teologie di cui parla, e poi per lui è facile mostrare che non vuole credere a questa caricatura! Che voglia essere ateo, perché no? Ma che faccia la caricatura della fede e pretenda di conoscere quello che non conosce, questo mi indigna».

La redazione

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48 commenti a «La vita senza fede? Una tragedia annunciata». Andrea Bocelli si confida.

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  1. Brunello ha detto

    Purtroppo la vita senza Dio è:”una storia narrata da un idiota” (W. Shakespeare)

    • Klaud ha detto in risposta a Brunello

      Cita correttamente, piccolo bugiardo:

      «… Spengiti, spengiti breve candela! La vita non è che un’ombra che cammina, un povero commediante che si pavoneggia e si agita, sulla scena del mondo,
      per la sua ora, e poi non se ne parla più; una favola raccontata da un idiota, piena di rumore e di furore, che non significa nulla…»

      Forse la vita condizionata dei credenti, è una favola piena di favole raccontate da degli idioti. Fatti più cauto.

      • Fabio ha detto in risposta a Klaud

        Ma l’astio e il livore che caratterizzano sempre i commenti degli atei si possono spiegare alla luce della loro scelta esistenziale oppure è mera coincidenza?

        • Psicoterapeuta ha detto in risposta a Fabio

          Me lo domandavo a riguardo degli “squadristi dei commenti” di uccr.Il cui unico obbiettivo non è pensare,ma troppo spesso quello di difendere ideologicamente a tutti i costi l’apologetica dell’articolista.

          • Brunello ha detto in risposta a Psicoterapeuta

            Chi non ti dà ragione è uno squadrista ?

            • Psicoterapeuta ha detto in risposta a Brunello

              Io ho prodotto degli argomenti la risposta sono stati per lo più invettive e ad personam.

              Faccio un esempio:

              Scomunica della chiesa alle donne che abortiscono,ma non si scomunicano i pedofili?non è un argomento (dilemma etico) solo sollevato solo da me.Ma sollevato anche da medici anche relativamente al tema della contraccezione,Un articolo lo trovi qui

              La mia domanda semplicemente è per quali ragioni etiche ci sono scomuniche delle donne che abortiscono ma non si scomunicano mai i pedofili,per esempio questi qui?

              Addirittura vengono segnalati sacerdoti indagati all’estero nascosti in Italia.

              Invito UCCR a fare un articolo serio intorno al tema delle vittime sulla pedofilia senza sminuire la portata del problema,che come potete vedere è drammatica e senza fare forcing ideologico del problema spostando l’attenzione su dibattiti interni.

              E anziché discutere sulle condizioni sessuali di partenza,vi invito a discutere sulla metodologia per bloccare il fenomeno.

              • Brunello ha detto in risposta a Psicoterapeuta

                Papa Francesco ha appena fatto un summit sul problema della pedofilia nella Chiesa. Sul discorso etico sull’aborto non sono d’accordo con tutto quanto viene scritto n questo sito ma non ti posso dare ragione sul fatto che un embrione sia un semplice ammasso di cellule

                • Psicoterapeuta ha detto in risposta a Brunello

                  Il proprietario di quel sito Zanardi che ha partecipato al summit,la pensa diversamente sulle misure metodologiche portate dalla chiesa per bloccare il fenomeno.

                  Qui la risposta

                  Ma provo a richiederlo:per quali ragioni nella chiesa vengono scomunicate le persone che interrompono la gravidanza ma non i pedofili?

                  • Brunello ha detto in risposta a Psicoterapeuta

                    Se Zanardi vuole vedere il bicchiere mezzo vuoto gli spazi sono notevoli, io vedo il bicchiere mezzo pieno. Se per te un embrione è un grumo di cellule è chiaro che non puoi capire il motivo della scomunica. Detto tra di noi non capisco nemmeno come mai ti preoccupi tanto della scomunica visto che sei ateo…

                    • Psicoterapeuta ha detto in risposta a Brunello

                      Per me le vittime degli abusi sessuali vanno ascoltate più che chi li abusi sessuali li ha praticati,lo stesso Zanardi è stato una vittima di abusi sessuali. Si nel mio modo di concepire il sistema oggettivamente l’embrione non è un persona.E’ semplice mi interessa come fenomeno psicologico,pur non capendo affatto i motivi della scomunica,una scomunica a contraccolpi psicologici nelle donne che interrompono la gravidanza ma si definiscono cattoliche,il primo è quello di fare aumentare in maniera secca, i sensi di colpa,mi interessava quindi per la dissonanza cognitiva che si instaura.

                    • Mandi ha detto in risposta a Brunello

                      Quando ti occuperai degli abusi nella società con la stessa passione emotiva con cui ti occupi degli abusi nella Chiesa cattolica, allora verrai ritenuto credibile. In caso contrario resti un disturbatore che sfrutta le vittime di abusi per i suoi scopi ideologici, che poi si riconducono sempre al solito punto: diffamare il cattolicesimo.

      • Brunello ha detto in risposta a Klaud

        Scusa Klaud ma non ho capito dove avrei citato male Shakespeare: sulla tua citazione c’è scritto favola invece che storia ma non mi pare una differenza così rilevante…

      • Brunello ha detto in risposta a Klaud

        Comunque ringrazio Klaud per la citazione completa della frase di Shakespeare che esprime molto bene cosa sarebbe la vita senza Dio

        • Klaud ha detto in risposta a Brunello

          Quello che parrebbe sfuggirti è che nel testo di Shakespeare di dio non ce n’è nemmeno l’ombra.
          Comunque, dateci dentro con le sciocchezze autoconsolatorie.

          • Brunello ha detto in risposta a Klaud

            Ma Shakespeare esprime una visione della vita, che dal mio punto di vista è quella che sarebbe senza Dio, infatti è una visione estremamente pessimistica e non può essere riferita ad un credente.

            • Max De Pasquale ha detto in risposta a Brunello

              Imho, caro Brunello, la cosa e’ ancora piu’ profonda.

              La citazione del MacBeth potrebbe stare nel Qohlet, o Ecclesiaste, dell’Antico Testamento. Quel libro ha gli stessi toni cupi. Ed e’ pur sempre Parola di Dio…

      • lorenzo ha detto in risposta a Klaud

        Forse che, nella tua testa, non ti identifichi con una piccola candela che presto si spegnerà e della quale non rimarrà che un ricordo, una storia o, come preferisci tu, una favoletta?
        Noi credenti, invece, ci identifichiamo con una candela che sembra spegnersi solo in apparenza, ma, in realtà, non si spegne mai in eterno.

      • Tommasodaquino ha detto in risposta a Klaud

        La vita condizionata degli atei non è una favola raccontata da chi?

  2. giuliano ha detto

    Non c’è “ragione” sul considerarsi atei. Probabilmente é solo evoluzione dell’istinto che accomuna tutti gli animali evoluti.

    • gladio ha detto in risposta a giuliano

      Quando non si sa più cosa dire, tanto per dir qualcosa , si va sempre a cascare sui ” soldi del Vaticano”.

    • Tommasodaquino ha detto in risposta a giuliano

      Un poco come i protestanti quando hanno iniziato a requisire tutti i beni della chiesa, oppure i comunisti, oppure i nazisti, oppure gli atei che vorrebbero prendere per sè tutte le opere d’arte liberamente donate alla chiesa…ognuno ha i suoi idoli

  3. Brunello ha detto

    Falli tu i conti con la realtà…intanto vedi di cambiare firma

  4. Andrea2 ha detto

    L’ateo tipico è una persona superba e saccente che non crede in Dio perché si sente Dio e che ama pensare di essere più intelligente di tutti i miliardi di persone che hanno creduto in Dio. Per distruggere la religione cristiana si fa di tutto per dimostrare che si tratta di una superstizione basata su miti assurdi e nel frattempo si svilisce la Creazione per cui tutto avviene per caso, la vita non ha senso e l’uomo non è altro che una bestia inutile.
    Essendo molto superbo l’ateo tipico solitamente non ne risente nel sapere che l’uomo è una bestia inutile in quanto si sente superiore a tutti gli uomini.
    L’agnostico invece è uno che non sa se Dio esiste per cui viene irretito dalla propaganda atea ma che poi, rendendosi conto che la Terra è un minuscolo granello di sabbia, che la vita non ha senso, che tutto è nato per caso, che l’uomo è una bestia inutile, che qualunque cosa lui faccia non avrà la minima importanza e che lui sparirà nel nulla, non ne rimane molto contento.
    Ovviamente di fronte a ciò l’ateo tipico sosterrà che Dio è un’invenzione umana nata per consolarsi (l’ateo tipico ha avuto un grosso trauma quando ha scoperto che Babbo Natale non esiste) invece Dio dà a tutti la possibilità di sapere che lui esiste e che ci ama ma per sentirlo bisogna ascoltarlo e non essere superbi e chiudersi le orecchie.

    • Klaud ha detto in risposta a Andrea2

      Tu invece sei il credente tipico: credi in qualcosa di inesistente e per definizione inconoscibile,
      e quindi è normale che tu possa discettare su chi non crede in quello in cui credi tu. Razionalismo in confezione spray.

      • Andrea2 ha detto in risposta a Klaud

        Il tema dell’articolo è quanto ha detto l’ex-agnostico Bocelli Nel mio caso non avere fede sarebbe vivere una situazione di disperazione. La vita sarebbe come una tragedia annunciata ed io ho provato a darne una spiegazione. Tu invece qui non la dai anche se, da un altro tuo intervento, si può immaginare che tu pensi che si tratti di sciocchezze autoconsolatorie.
        Poi ti riferisci a me dicendo è normale che tu possa discettare su chi non crede in quello in cui credi tu che è esattamente quello che fai tu da molto tempo, salvo poi non rispondere alle domande scomode (chi si è inventato i polsisti ed i palmisti?).
        Comunque ho già detto altre volte che, come disse anche Jung, io non credo in Dio per fede, io SO che Dio esiste.
        Infine tu, che sei così attento alle regole della lingua italiana, dovresti sapere che Dio si scrive con la lettera iniziale maiuscola.
        Infantilismo in confezione spray.

    • Max De Pasquale ha detto in risposta a Andrea2

      Andrea, esistono sicuramente gli atei come quelli che descrivi tu, ma non so se se siano la maggioranza. Semmai, penso, essi sono quelli che si fanno vedere di piu’ su Internet.

      • Andrea2 ha detto in risposta a Max De Pasquale

        Ritengo che l’ateo tipico (cioè quello che esibisce orgoglisamente il suo essere ateo e considera tutti gli altri degli imbecilli) corrisponda abbastanza bene alla mia descrizone. Tra di loro però ci sono innumerevoli, piccole differenze che, se lasciati a se stessi, li porta a litigare ferocemente fra loro. E’ per questo che sciamano qua in massa dove il fatto di avere un nemico comune li unisce.
        L’ateo che dubita non è più un ateo ma un agnostico. Esiste poi l’ateo che nemmeno si pone il problema dell’esistenza di Dio ma che del fatto che Dio esista o no non gliene frega niente. Sono questi i più pericolosi perché possono tranquillamente fingere di essere religiosi, dove ciò faccia loro comodo, provocando poi gravi danni.

        • Klaud ha detto in risposta a Andrea2

          Andrea2
          Tu conosci gli atei quanto conosci il mostro di Loch Ness.

          *…Tra di loro però ci sono innumerevoli, piccole differenze che, se lasciati a se stessi, li porta a litigare ferocemente fra loro…*
          Sul sito degli atei non ho mai visto nessun ateo litigare con altri atei.
          Al contrario di voi, che vi sbranate tra ‘bergogliani’ contro ‘razzingheriani’ ‘adulti’, pre e post conciliari ecc.

          Il fatto che qualche ateo sciama qui è dovuto al fatto che sul loro sito non ci sono più credenti: li hanno fatti fuori tutti 😆 (puoi andare tu a confrontarti… se ce la fai…)

          Ci sarebbero alcune decine di altre cose da puntualizzare, anche su altri utenti, ma credo che siano cose che ho già detto in passato.

          (…lasciati a se stessi… = lasciati a sé stessi)

          • Brunello ha detto in risposta a Klaud

            Eppure Scalfari, che non mi risulta sia cattolico, ha attaccato duramente gli atei militanti dandogli degli intolleranti. E non sto considerando gli attacchi di Sgarbi all’Uaar. A me interesserebbe confrontarmi con qualche ateo in gamba ma in questo sito un certo Pendesini, che non so che studi abbia fatto, sostiene che il sottoscritto, che è laureato in Fisica, non conosce la scienza. Discutere con questi toni non mi interessa…

            • Klaud ha detto in risposta a Brunello

              Ma Scalfari non risulta ateo nemmeno a molti atei…
              E Sgarbi attacca chiunque non lo riconosca come dio.
              Tieni presente anche la difficoltà pratica di discutere di argomenti complessi tramite messaggi scritti: in cinque minuti si potrebbero dire cose
              che richiedono mezz’ora di scrittura. Per me un post di 5 righe è già luuuungo!
              Un aspetto della questione, che generalmente non emerge, è la doppia anima degli atei: c’è chi considera prevalente l’aspetto dottrinale e chi l’aspetto anticlericale.
              Mi ritrovo più spesso a discutere sul primo aspetto solo perché non si riesce a tacere sulle incredibili affermazioni dottrinario/mitologici della religione.
              In realtà non mi interesso di ciò in cui credete; e qui si apre il secondo aspetto, l’anticlericalismo: non ho la bramosìa, come dice qualcuno, di mettere le mani
              sui soldi della chiesa, vorrei solo che fosse la chiesa a non mettere le mani sui soldi dello stato. Puoi trovare facilmente in rete quanto e come la chiesa ci costa.
              Questo post vale per due… domani mi riposo… ciao

              • Brunello ha detto in risposta a Klaud

                Secondo me hai centrato il punto, cioè il motivo per cui non comprendo l’ateismo militante. La chiesa ha troppi soldi ? Ok, potrei essere d’accordo pure io, ma cosa c’entra l’esistenza di Dio ? Mi pare evidente che ci sia una grossa confusione tra politica e religione, tipo quella che si faceva nel medioevo. Per questo molti discorsi degli atei sono per me assurdi. Lo stesso Marx parlava di religione come oppio dei popoli…anche ammettendo che sia vero, non c’entra nulla con l’esistenza di Dio. Insomma se si evitasse di confondere anticlericalismo con ateismo sarebbe meglio per tutti

          • Andrea2 ha detto in risposta a Klaud

            Prendo atto di quanto tu dici Il fatto che qualche ateo sciama qui è dovuto al fatto che sul loro sito non ci sono più credenti: li hanno fatti fuori tutti e concordo pienamente con te.
            Per evitare sterili polemiche non esprimo il mio giudizio su questo atteggiamento dell’UAAR e lascio al lettore l’onere di valutare la razionalità di tale comportamento.

            • Klaud ha detto in risposta a Andrea2

              Con *…li hanno fatti fuori tutti…* intendo che non hanno superato il confronto dialettico, non che Uaar abbia inviato dei killer per annientarli.
              D’altra parte anche qui succede qualcosa di simile, in certe discussioni se non c’è contraddittorio l’argomento si esaurisce con 1 o 2 post, ma anche 0.
              Qui non c’entra la fede, è che parlare con chi ti dà sempre ragione non entusiasma. E non si impara nulla.

    • giuliano ha detto in risposta a Andrea2

      Non so se l’ateo possa considerarsi superbo e sacente; mi pare però che il “pensiero razionale” che lo porta ad essere sicuro che la trascendenza non ha ragione d’essere, che la vita è solo un benevolo e fortunato incrocio di reazioni biochimiche che ha portato la materia inanimata a livelli di consapevolezza (almeno nell’uomo), che la scienza (prodotto dell’uomo) arriverà a spiegare e a dare ragione del tutto (è solo questione di tempo…), ecc…, non appare certamente immune da debolezze e punti criticabili. E in ogni caso mentre la trascendenza è un possibile “risposta” da rivedere e cementare ogni giorno con la fede, la negazione della trascendenza rimane comunque un postulato acriticamente assorbito e non falsificabile (ottimo risultato dell’evoluzione ai massimi livelli dell’istinto animale, come scrivevo in precedenza).

      • Andrea2 ha detto in risposta a giuliano

        L’ateo è superbo e saccente proprio perché idolatra il pensiero razionale o meglio quello che lui definisce così ma che in realtà ignora. Tutti gli atei che frequentano questo sito hanno grande fiducia nella scienza ma sono fermi alla scienza ottocentesca e non sanno niente di tutto quello che è accaduto in fisica dal 1927 in poi (Congresso Solvay a Bruxelles).
        Se la scienza non combacia con le loro idee allora peggio per la scienza che diventa pseudoscienza.
        Adorano anche la matematica che considerano vera di per sé ma, se avessero dovuto sostenere l’esame di Analisi Matematica col famoso Giuseppe Zwirner, non sarebbero stati in grado di rispondere alla sua domanda preferita quanto fa 2+2?
        Il pensiero razionale non porta affatto ad essere sicuri che che la vita è solo un benevolo e fortunato incrocio di reazioni biochimiche che ha portato la materia inanimata a livelli di consapevolezza ma anzi mostra come tutto ciò sia un grande mistero.
        Francis Crick, che vinse il premio Nobel per la scoperta del DNA, ha detto che è impossibile che il DNA si sia evoluto per caso ma poi, siccome era ateo e ciò assomigliava troppo a dire che Dio esiste, ha affermato che il DNA aveva un’origine extraterrestre.
        Meglio credere nei marziani che credere in Dio! Alla faccia del pensiero razionale!

        • Giuseppe D. ha detto in risposta a Andrea2

          Io non sono credente e ho un dottorato in Fisica, quindi credo di sapere cosa sia accaduto dopo il 1927, e soprattutto non idolatro la scienza!

          • Brunello ha detto in risposta a Giuseppe D.

            Allora non hai mai letto cosa scrive Flores d’Arcais su MicroMega o Alessandro Pendesini su questo sito. Ti consiglio anche di leggere la polemica tra Vito Mancuso e Telmo Pievani di qualche anno fa.

        • alessandro pendesini ha detto in risposta a Andrea2

          Caro Andrea2 :non ho fatto in tempo a risponderle; stranamente hanno chiuso il sito molto in fretta….
          A mio turno un consiglio : la smetta di fare l’arrogante cercando di umiliare coloro che non condividono la sua mitologia, dogmi e verità assoluta !

          Non cerco scuse ma vorrei ricordarle (oserei?) che NON sono di lingua italiana !
          Comunque sia :
          a·na·trèp·ti·ca
          s.f. TS filos.
          nella logica antica, l’arte dialettica di rovesciare le tesi dell’avversario
          VARIANTI: anatrettica. (legge bene ANATRETTICA???)
          DATA: 1892.
          ETIMO: dal gr. anatreptikē “della confutazione” sott. tékhnē “arte”, der. di anatrépō “io rovescio”.

          La sua osservazione è comunque degna di una persona fondamentalmente disonesta che si aggrappa a qualsiasi cavillo per alterare la verità al proprio vantaggio, ma anche un profondo desiderio di umiliare il suo interlocutore…. Comportamento, già da tempo, ben noto dagli psicologi….

          Lei, caro Andrea2, che la sa lunga, molto più lunga degli altri interlocutori, potrebbe rispondere intelligibilmente al seguente dilemma :
          1 ° -Se Dio esiste, allora gli attributi di Dio sono coerenti con l’esistenza del male.
          2° -Gli attributi di Dio non sono compatibili con l’esistenza del male.
          3° -Di conseguenza, Dio non esiste e non può esistere.
          Gli attributi fondamentali sono l’infinita bontà, onnipotenza e onniscienza. Il Dio tradizionale dei grandi monoteismi è sensato possedere questi tre attributi, questo pero’ solleva problemi logici che i teologi non riescono a trovare una soluzione soddisfacente o razionale gia da secoli.
          “Dio non è responsabile del male. Il male è affare del diavolo “. Il Dio giudaico-cristiano-islamico dovrebbe essere più forte del diavolo, è dunque lui che porta l’intera responsabilità del male.

          NB Mi raccomando la dialettica utilizzata nella risposta !….tenga conto che si rivolge ad un semi analfadeta!…. Utilizzi pure il francese, tedesco o inglese se le comoda….
          A vous lire. D’avance Merci !

          • Andrea2 ha detto in risposta a alessandro pendesini

            Caro Alessandro, aveva ragione Emanuele: è inutile risponderti.
            Continua pure a dire quello che ti pare, ad esempio gli spermatozoi e ovuli hanno –senza nessuna ambiguità- lo status di “vivente” ancora più fondamentale che l’uovo diploide se vuoi fare una figura anatroccola (nel senso di chi è pazzo come uno smergo -cfr. P. G. Wodehouse).
            Io sarei una persona fondamentalmente disonesta che si aggrappa a qualsiasi cavillo per alterare la verità al proprio vantaggio, ma anche un profondo desiderio di umiliare il suo interlocutore, invece chi scrive (per primo) Le sue critiche prettamente lapalissiane tinte di testardaggine e anatrettica, non sono altro che proselitismo per tentare di indurre i lettori -sovente ignari in certe branche- volontariamente in errore! Questo comportamento dura da circa 2000 anni e….continua! cos’è?
            E tralascio le innumerevoli volte in cui hai offeso i credenti cercando di umiliarli dall’alto della tua sapienza.
            Non ho altro tempo da perdere per cui, in futuro, eviterò di risponderti direttamente.

            • alessandro pendesini ha detto in risposta a Andrea2

              Assolutamente NO carissimo Andrea2 !!!!
              LEI CERCA SOLO DI FARE DIVERSIONE E CERCARE DI ANNEGARE I PESCI NELL’ACQUA !!!

              Lei avrebbe tutto da guadagnare rispondere alle domande che le ho indirizzato invece di ripetere tempestivamente delle fesserie che non hanno nessuna consistenza razionale, ma neanche etica.
              Quindi, caro Andrea, la qualifico con un epiteto bergamasco di BARLAFUS, che lei saprà certamente -visto le sue straordinarie competenze- interpretare !

              NB Mi dimostri tutta la sua saccenza rispondendo al dilemma qui sotto che finge di ignorare, poiché trattasi -IN FINE- di sapere se una probabile esistenza del vostro dio d’amore e potere infinito tiene RAZIONALMENTE la strada o no !

              Lei, caro Andrea2, che la sa lunga, molto più lunga degli altri interlocutori, potrebbe rispondere intelligibilmente al seguente dilemma :
              1 ° -Se Dio esiste, allora gli attributi di Dio sono coerenti con l’esistenza del male.
              2° -Gli attributi di Dio non sono compatibili con l’esistenza del male.
              3° -Di conseguenza, Dio non esiste e non può esistere.
              Gli attributi fondamentali sono l’infinita bontà, onnipotenza e onniscienza. Il Dio tradizionale dei grandi monoteismi è sensato possedere questi tre attributi, questo pero’ solleva problemi logici che i teologi non riescono a trovare una soluzione soddisfacente o razionale gia da secoli.
              “Dio non è responsabile del male. Il male è affare del diavolo “. Il Dio giudaico-cristiano-islamico dovrebbe essere più forte del diavolo, è dunque lui che porta l’intera responsabilità del male.

              • Brunello ha detto in risposta a alessandro pendesini

                Se questo argomento, vecchio di secoli, è il massimo che puoi produrre non stai messo così bene…

              • Andrea2 ha detto in risposta a alessandro pendesini

                Caro Alessandro, ma allora ha ragione Klaud quando dice che gli atei vengono qui perché Qui non c’entra la fede, è che parlare con chi ti dà sempre ragione non entusiasma. Venite qui solo per litigare sperando di far vedere quanto siete bravi e quando siete presi in castagna vi arrabbiate. Ed io che avevo evitato di polemizzare con Klaud su quanto ha detto a proposito di come si scrive se stessi!
                Ti ho già ricordato che è possibilissimo che i pesci anneghino nell’acqua ed ora ti informo che la u di barlafüs va scritta con la dieresi.
                Per parlare di razionale bisognerebbe prima sapere cosa tu intendi per razionale. Te lo è stato chiesto più volte ma non ce lo hai mai spiegato. A giudicare dai tuoi interventi sembrerebbe che per te sia razionale solo ciò che ti dà ragione.
                Venendo al problema del bene e del male che continui a riproporre benché ti sia già stato detto che si tratta di un argomento, vecchio di secoli, sul quale puoi trovare facilmente le spiegazioni dei Padri della Chiesa e di illustri teologi, ti rispondo con le parole del Catechismo della Chiesa Cattolica:
                Gli angeli e gli uomini, creature intelligenti e libere, devono camminare verso il loro destino ultimo per una libera scelta e un amore di preferenza. Essi possono, quindi, deviare. In realtà, hanno peccato. È così che nel mondo è entrato il male morale, incommensurabilmente più grave del male fisico. Dio non è in alcun modo, né direttamente né indirettamente, la causa del male morale. Però, rispettando la libertà della sua creatura, lo permette e, misteriosamente, sa trarne il bene (CCC 311).
                Tu invece pretendi la libertà di non credere in Dio ma non rispetti la libertà dei credenti e vieni continuamente qui a polemizzare, però Dio che, misteriosamente, sa trarre il bene dal male, fa sì che gli agnostici, sentendo le fesserie dette dagli atei e vedendo il loro livore, si convertano.
                E con questo siamo tornati sull’argomento dell’articolo.

                • Klaud ha detto in risposta a Andrea2

                  *… è che parlare con chi ti dà sempre ragione non entusiasma…*

                  Vale per gli atei sul loro sito e per i credenti sul loro sito. Non si possono sempre fare tutti i distinguo in previsione delle tue parcellizzazioni del pensiero…
                  Puoi sempre andare di là e confrontarti… 😆

  5. Giuseppe D. ha detto

    Non capisco in base a cosa i credenti possano parlare di “ateo tipico”. Hanno fatto una ricerca statistica di qualche tipo su un campione significativo? Il credente che parla dell’ateo tipico come di un superbo edonista ecc. ecc. è più legittimato a farlo rispetto all’ateo che parla del credente tipico come di un credulone in cerca di consolazione nelle superstizioni? Ah già, i credenti possiedono il dono della Verità…

    • Brunello ha detto in risposta a Giuseppe D.

      Però, tranne te, tutti gli atei che scrivono qui parlano di credenti in cerca di consolazione…quindi concordo con chi pensa che l’ateo tipico sia un po’ saccente, ovviamente tu non fai parte della categoria

  6. Salvatore ha detto

    Penso, tutto sommato, che avesse ragione quel tale (di cui non ricordo il nome)che divise gli uomini in due categorie: i pensanti ed i non pensanti.

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