«Siamo l’obiettivo di un Universo calibrato»: l’astrofisico Howard Smith

howard smithIl fine-tuning dell’Universo e l’eccezionalità della Terra. Una riflessione di un importante scienziato, Howard Alan Smith (Università di Harvard), è apparsa sul Washington Post e ha rilanciato una sensazione comune in molti studiosi: la Terra è tornata al centro dell’Universo grazie alla scienza moderna.

 

Un tempo si credeva che la Terra fosse al centro dell’Universo, che fosse speciale in qualche modo. Copernico, tramite l’eliocentrismo, si dice che “l’abbia tolta dal suo piedistallo” e da allora per molti siamo diventati cosmicamente insignificanti. Pochi hanno espresso meglio il concetto dell’astrofisico Stephen Hawking: «La razza umana è solo una schiuma chimica su un pianeta di dimensioni moderate».

E’ un punto di vista, un’opzione che alcuni hanno volontariamente scelto. Oltre al fatto che tra i primi sostenitori della teoria eliocentrica vi fu Papa Paolo III, da Copernico in poi i più importanti uomini di scienza non si sono mostrati particolarmente d’accordo con questa conclusione filosofica, con tale visione pessimista dell’esistenza. E anche oggi, ai nostri giorni, non è affatto questa la sensazione di chi studia l’Universo. Qualche tempo fa, ad esempio, su uno dei principali quotidiani statunitensi è apparsa una riflessione di Howard Alan Smith, un eminente astrofisico dell’Università di Harvard.

 

Il fine-tuning riporta la Terra al centro dell’Universo.

Il tema è quello del cosiddetto fine-tuning, cioè la constatazione -grazie alla scienza moderna- che le costanti fondamentali della natura appaiono appositamente e finemente calibrate in modo che nell’Universo venisse alla luce la vita umana autocosciente, cioè noi. E’ una sensazione che porta molti fisici, astronomi e matematici ad interrogarsi nuovamente sulla “specialità” della Terra, rispetto al resto dell’Universo conosciuto, su un’origine voluta da una Intelligenza rispetto al caos, alle fortuite coincidenze, alla “schiuma chimica” di Hawking.

Lo spiega molto bene Alan Smith attraverso queste parole:

«Cerchiamo di riflettere su una benedizione, un dono dell’astronomia moderna: come vediamo noi stessi. Uno sguardo obiettivo alle scoperte più drammatiche dell’astronomia suggerisce che sembriamo essere davvero cosmicamente speciali, forse addirittura unici, almeno per quanto siamo in grado di conoscere. L’universo, lungi dall’essere una raccolta di incidenti casuali, sembra essere stupendamente perfetto e messo a punto per favorire la vita. I punti di forza delle quattro forze che operano nell’universo -gravità, elettromagnetismo e le interazioni nucleari forti e deboli-, per esempio, hanno valori significativamente adatti per la vita, tanto che se avessero avuto una piccola percentuale diversa, noi non saremmo qui. L’esempio più estremo è il Big bang: anche un cambiamento infinitesimale del valore di tale esplosione avrebbe precluso la vita».

 

“Siamo l’obiettivo diretto di un universo appositamente calibrato”.

Nessuno mette in dubbio tale constatazione, tuttavia alcuni studiosi tentano nuovamente di sminuire la nostra importanza dicendo che siamo semplicemente parte di un Multiverso, all’interno del quale vi sono senz’altro migliaia di altri pianeti e di esseri intelligenti. Lo ha accennato lo stesso astrofisico statunitense:

«La risposta frequente che i fisici offrono è una soluzione speculativa: esiste un numero infinito di universi, e noi stiamo solo vivendo in quello con il giusto valore. Ma i filosofi moderni, come Thomas Nagel e i fisici quantistici all’avanguardia, come John Wheeler, stanno sostenendo invece che gli esseri intelligenti devono in qualche modo essere l’obiettivo diretto di un universo curiosamente e appositamente calibrato. Le osservazioni svolte finora sono in linea con l’idea che l’umanità non è affatto mediocre. Potremmo anche avere un ruolo cosmico. Quindi, dobbiamo essere grati per i doni incredibili della vita e della consapevolezza, e riconoscere la prova più convincente fino ad oggi che l’umanità e il nostro pianeta, la Terra, sono rari e cosmicamente preziosi. E possiamo agire di conseguenza».

 

L’unico dio ucciso dalla scienza è quello “delle lacune”.

Non è la prima volta che Howard A. Smith interviene su questo, lo fece già nel 2011, durante l’annuale convegno dell’American Association for the Advancement of Science (AAAS), mentre nel 2008 scrisse parole molto condivisibili: «Le percezioni sulla scienza e la religione hanno preso una importate svolta nel corso degli ultimi 20 anni a causa di uno sviluppo drammatico: la morte del “dio delle lacune”. Questo dio è colui che, per la maggior parte della storia, è stato invocato per spiegare il misterioso funzionamento del mondo – la creazione dell’universo, per esempio, o la natura della vita. Questo dio era necessario per spiegare le lacune nella nostra comprensione, ma negli ultimi decenni quasi tutte tali lacune sono scomparse. Il mio campo è l’astrofisica, che oggi può spiegare plausibilmente, anche se non completamente, come l’universo è venuto in essere e come la Terra si è formata. Oggi, le persone religiose hanno motivo di gioire: il dio delle lacune potrebbe essere morto, ma la vita spirituale si è rinvigorita perché Dio non è più solo la spiegazione superficiale del mistero. Dio è l’autore del miracolo».

Abbiamo raccolto altre citazioni del prof. Howard nell’archivio appositamente dedicato ai principali scienziati contemporanei.

La redazione

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34 commenti a «Siamo l’obiettivo di un Universo calibrato»: l’astrofisico Howard Smith

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  1. lorenzo ha detto

    Siccome siamo in tema, rispondo qui ad alessandro pendesini

    “L’universo non chiede di essere creato poiché esiste.”
    alessandro pendesini non chiede di nascere poiché esiste.

    “Non è sottomesso ad un’equazione poiché esiste autonomamente.”
    alessandro pendesini non è sottomesso alle leggi fisiche poiché esiste autonomamente.

    “Non ha senso poiché questa domanda è umana, e non conosce l’umano.”
    Solo alessandro pendesini capisce il senso di quello che ha scritto.

    “Dio scomparso dal nostro orizzonte, la vita diventa più chiara: gli uomini non rivendicano più la verità assoluta, quella che cercano di imporre agli altri con ogni mezzo, compresi quelli più violenti.”
    alessandro pendesini esprime la sua ideologia rivendicandone la verità assoluta e cercando di imporla agli altri, per fortuna non con mezzi violenti, ma ritenendo dei cretini coloro che non vi aderiscono.

    “Ridare la libertà al mondo ci restituisce la nostra propria libertà”
    Chi è schiavo della propria ideologia confonde la libertà con l’adesione alla propria ideologia: solo la Verità che viene messa ogni giorno alla prova del dubbio, e ne esce rafforzata, rende liberi.

  2. Brunello ha detto

    Allora rispondo anche io a Giacomo: la divinità può essere solo una altrimenti si avrebbe la situazione degli dei greci in perenne litigio tra loro. Su quale dei monoteismo scegliere basta confrontare Vangelo e Corano, oppure la vita di Gesù con quella di Maometto.

    • Luigi ha detto in risposta a Brunello

      Tutte le religioni sono ingannevoli perchè, per invogliare e convincere gli esseri umani,raccontan l’uomo che segue le loro regole vivrà dopo la morte a patto e condizione che abbia seguito pedissequamente le loro regole. Ma per fare ciò hanno sempre fatto leva sull’esistenza di un proprio Dio creato a somiglianza dell’uomo tant’è che, in nome di questi Dei, gli uomini si sono sempre combattuti tra di loro (vedi le innumerevoli le guerre di religione) pensando che il loro Dio era quello giusto, quello che sottoponeva l’uomo a delle regole ben precise e da quì nacque il termine di religione che fu lo strumento di controllo per dominare e governare gli uomini.
      L’unico Dio che non è stato creato dall’uomo è la propria coscienza che fa parte della Coscienza Universale essendo essa stessa un frattale della Coscienza cosmica.

      • Giuseppe ha detto in risposta a Luigi

        Hai ragione le religioni sono ingannevoli, non si può definire ciò che é indefinibile cioé Dio. Il cristianesimo non é, in prima istanza una religione, ma un avvenimento, Dio si é incarnato, morto, e risorto. Ci sono motivazioni razionali per crederci. Se da questo avvenimento si é prodotta una religione fallibile, é un problema storico lungo da discutere.

      • Brunello ha detto in risposta a Luigi

        Quello che dici può valere per le altre religioni, ma l’etica cristiana si basa sull’amore verso il prossimo, non è che richieda chissà quali regole astruse. Concordo con Giuseppe che il Cristianesimo si basi su di un fatto storico, a differenza delle altre religioni che sono più che altro filosofie

  3. Brunello ha detto

    Il fine tuning è la mancata spiegazione dell’inizio dell’universo sono due limiti giganteschi della scienza, che non è in grado, e non lo sarà mai (teorema di incompletezza di Godel), di offrire una spiegazione dell’universo alternativa alla religione. Si rassegnino i vari Pendesini, Flores d’arcais, Augias

    • Klaud ha detto in risposta a Brunello

      Anche la Patafisica dà una risposta assolutamente inattaccabile all’origine dell’universo, alternativa a quella della religione.
      Due risposte antitetiche, contrarie e incompatibili, quindi vere.

      *…limiti giganteschi della scienza…* Tu credi che la scienza si inventi a tavolino le scoperte scientifiche. Quello lo fanno i teologi.

      • Brunello ha detto in risposta a Klaud

        Che intendi per patafisica, tutta quelle fuffa tipo multiverso, teoria delle stringhe, universi ciclici…tutta roba non dimostrata. La vera scienza deve essere in grado di dimostrare le sue teorie, resta comunque un ingenuo chi crede che la scienza un giorno potrà spiegare tutto

        • Klaud ha detto in risposta a Brunello

          No, guarda che la Patafisica è l’unica scienza che può spiegare tutto, infatti il suo motto è: La scienza delle soluzioni immaginarie. (Vedi WP)
          Non essere così negativo, forse un giorno la scienza potrà spiegare tutto, forse no. Lo sapremo leggendo Focus. 😆

        • fabio painnet blade ha detto in risposta a Brunello

          Perché @Brunello, mi scuso per il black out nel nostro precedente, ma non sapevo ci fosse un limite naturale al commentario. Se vuoi approfondimenti su ciò che chiedevi lo puoi trovare (e magari intervenire lì senza limiti) su vibrisse.
          MI ricollego saltando al tuo primo commento. ‘La divinità è una’ s’è detto. Ma perché ad un certo punto il pantheon classico (e tutti i politeismi che l’hanno preceduto) smette di funzionare? Perché, insomma, fra gli dei non regna più l’armonia dell’età dell’oro, perché diventano bisbetici ed inaffidabili? Cosa non tornava più nelle ricorrenze dei cicli cosmici?

      • Giuseppe ha detto in risposta a Klaud

        Le singolarità non le ha inventate la teologia ma la scienza, cose che essa non può spiegare, non é solo il big bang, com’é la materia in un buco nero o sotto lo zero assunto?….. Il fine tuning anch’esso non é un’invenzione teologicaa ma una constatazione scientifica

        • Giuseppe ha detto in risposta a Giuseppe

          Assoluto

        • alessandro pendesini ha detto in risposta a Giuseppe

          Il fine tuning anch’esso non é un’invenzione teologicaa ma una constatazione scientifica
          Giuseppe
          La nozione di Fine Tuning, o messa a punto dell’universo, spesso usata per dimostrare il principio antropico FORTE, è una delle punte di lancia dei difensori della tesi spiritualista del preteso e ultraosannato « disegno intelligente »…..

          Infatti questi diversi risultati si ottengono dalle simulazioni che portano alla conclusione di una regolazione « fine », CHE SI LIMITANO A FAR VARIARE OGNI PARAMETRO UNO PER UNO LASCIANDO FISSI GLI ALTRI, variazione che il cambiamento di altri parametri fisici non possono compensare per generare un universo che condurrebbe alla vita !
          Va notato che il Principio antropico FORTE, dal quale deriva « l’intelligent design », è una teoria pseudo-scientifica !!! la quale afferma che “determinate osservazioni dell’Universo e del mondo vivente sono meglio spiegate da una pretesa « causa intelligente » che da processi non mirati come la selezione naturale.

          NB :-Su oltre mille universi simulati, facendo variare casualmente e simultaneamente diversi parametri fisici, oltre 10 ordini di grandezza, si ottiene da questo programma oltre il 6O% dell’universo in cui la durata della vita delle stelle, cosi come la loro composizione, consentono NATURALMENTE l’apparizione della vita!

          • lorenzo ha detto in risposta a alessandro pendesini

            Non ha senso poiché questa domanda è umana, e non conosce l’umano, non chiede di essere creato poiché esiste, non è sottomesso ad un’equazione poiché esiste autonomamente.

          • Giuseppe ha detto in risposta a alessandro pendesini

            la calibrazione delle costanti è un ‘evidenza scientifica, le considerazioni successive riguardano la filosofia con le sue regole

            • alessandro pendesini ha detto in risposta a Giuseppe

              Giuseppe
              Possiamo aspettarci di trovare alcune leggi della fisica dell’universo apparso in uno spazio-tempo vuoto, ma altre leggi, così come molte costanti fisiche possono derivare da un processo aleatorio chiamato «rottura spontanea di simmetria ».

          • Brunello ha detto in risposta a alessandro pendesini

            Consentimi di essere scettico su questi studi, Alessandro. Basterebbe che cambiasse qualche parametro dell’acqua e la vita sarebbe molto più difficile

            • alessandro pendesini ha detto in risposta a Brunello

              Consentimi di essere scettico su questi studi, Alessandro. Basterebbe che cambiasse qualche parametro dell’acqua e la vita sarebbe molto più difficile
              Brunello
              Cerca di capire la differenza tra “principio antropico FORTE, e principio antropico DEBOLE”….
              Quando l’avrai capita, ne riparleremo

              • Giuseppe ha detto in risposta a alessandro pendesini

                Mi ripeto, la scoperta che le costanti fisiche sono calibrate perché io e te stiamo esistendo é dovuta alla scienza, il perché di questo é discussione filosofica che segue altre regole e su cui é lecito avere posizioni discordanti

          • lorenzo ha detto in risposta a alessandro pendesini

            E tu credi possibili mille universi simultanei e deridi chi crede in Dio?

            • federico74 ha detto in risposta a lorenzo

              “Chi non crede in Dio finisce col credere a tutto”: dal multiuniverso alle scie chimiche, dai complotti di strane sette agli extraterrestri.
              Simpaticamente delirante.

            • alessandro pendesini ha detto in risposta a lorenzo

              E tu credi possibili mille universi simultanei e deridi chi crede in Dio?
              Lorenzo
              Le probabilità dell’esistenza di Multiversi esistono, non possiamo escluderle….
              La probabilità di un dio con attributi cristiano-cattolici, tendono verso ZERO !
              E se per caso dovessi sbagliarmi, in tal caso affirmerei senza alcuna esitazione che trattasi di un DIO SADICO ! Punto

              • Brunello ha detto in risposta a alessandro pendesini

                Sul multiverso non ci sono prove, sul Dio cristiano esiste la testimonianza dei suoi discepoli che lo hanno visto risorto. Non potevano essere imbroglioni perché sono quasi tutti stati uccisi in modo orribile. Si erano ammattiti? Può ma ci hanno rimesso la vita. Il Dio cristiano sadico? Ma se Gesù predicava l’amore è la fratellanza tra gli uomini

              • Giuseppe ha detto in risposta a alessandro pendesini

                L’ipotesi, non teoria, del multiverso é indimostrabile quindi pura fantasia. Mi sorge però una domanda sulla mala informazione che hai. Il Dio cristiano, non é sadico, proprio il contrario misericordioso, ama tanto l’uomo da dar la vita per lui etc. Ti capisco perché un tempo anch’io avevo quella visione che però é del tutto errata. Spero tu possa cambiarla in futuro.

              • Giuseppe ha detto in risposta a alessandro pendesini

                Non mi soffermo sull’ipotesi, non teoria, del multiverso che essendo non verificabile é pura fantascienza, ma sulla malainformazione che in passato ha colpito anche me. Non so dove possa essere nato questo Dio “cristiano” sadico totalmente contrario all’annuncio di Gesú. Comunque basta andare alle fonti, leggere i vangeli per vedere che é del tutto priva di fondamento. Con amicizia

              • lorenzo ha detto in risposta a alessandro pendesini

                Se le probabilità che Dio esista tendono a zero, significa che nemmeno tu puoi escludere che Dio esista… se poi Dio fosse quello che tu ritieni… non vorrei proprio trovarmi nei tuoi panni!!!

                Riguardo all’universo, se solo il presunto buco nero attorno a cui ruota il nostro sistema alla velocità di 320 chilometri al secondo, fosse più grande o più piccolo, ritieni ancora possibile la vita sulla terra?

    • federico74 ha detto in risposta a Brunello

      Non possono rassegnarsi, perché non possono essere umili: non possono cioè ammettere di dovere la propria esistenza (quindi tutto) all’Amore di Dio, che ci ha creati tutti per condurci, da questo passaggio intermedio che è la vita terrena, alla Vita Eterna: “questa è la Vita eterna, conoscere TE, Unico Vero Dio, e Colui che Tu hai inviato nel mondo, Gesù Cristo” -Gv XVII,3. Senza umiltà rimane solo il neurodelirio dell’arroganza.

      • Francesco ha detto in risposta a federico74

        Ma una curiosità: la Terra sarebbe al centro delle attenzioni dell’Universo.. e tutte gli altri pianeti dell’Universo con vita aliena, non umana?

        E per finire: di quale dio parla il prof. Howard? Perchè usa il singolare?

        • Emanuele ha detto in risposta a Francesco

          Pianeti alieni abitati da esseri anche intelligenti non sono contrari alla religione. Già nei secoli scorsi teologi cattolici parlarono di esseri senzienti non umani in pianeti alieni. Dio può creare quello che vuole.

          Venendo alla scienza, di pianeti con vita non ne sono stati trovati (neppure unicellulare o simile). Nonostante enormi sforzi tecnologici ed economici, tutti i pianeti del sistema solare si sono rivelati lande assolutamente sterili da sempre.

          Fuori dal sistema solare sono stati individuati molti pianeti teoricamente abitabili (peraltro guardando solo una manciata di parametri). Però tra abitabile ed abitato c’è mooolta differenza…

          • lorenzo ha detto in risposta a Emanuele

            Quindi, ritenendoti ovviamente tu tra i più intelligenti, la tua mente è allo stesso livello di quella di un mai-a-le? COMPLIMENTI!!!

  4. Emanuele ha detto

    In realtà se guardiamo la formazione della vita, il nostro universo è tremendamente piccolo.

    A dirlo non è un prete o un teologo ma uno dei principali biologi (peraltro ateo), Eugene Koonin.

    https://it.m.wikipedia.org/wiki/Eugene_Koonin

    In sostanza, con un semplice ma rigoroso calcolo delle probabilità ha dimostrato che l’universo è troppo piccolo perché si siano verificati un numero sufficiente di eventi puramente casuali che possano portare alla nascita della vita. Tant’è che Koonin utilizza questo argomento come prova dell’esistenza di molteplici universi dove le possibili probabilità aumentano di conseguenza, fino a rendere la nascita della vita un evento plausibile.

    Di fatto, l’esistenza della vita su un solo pianeta dell’universo esistente è un evento estremamente eccezionale (figuriamoci favoleggiare di milioni di pianeti abitati!)

    Anche questo è un ulteriore forte argomento scientifico sull’unicità della Terra e dell’uomo.

    • federico74 ha detto in risposta a Emanuele

      Soprattutto, ciò che convince in pieno circa l’unicità della vita sul pianeta Terra è il fatto che, dato che la Realtà Assoluta è Dio, Colui che è, Colui che esiste da sempre, la sua creazione ha il fine di manifestarsi (di manifestare il Suo Amore) al nulla.
      Ed evidentemente una volta basta, non è che debba manifestarsi “tante volte al niente”; basta una volta sola, e siamo noi.

  5. Valerio ha detto

    Finalmente!!! Invito a leggere Robert Lanza e il suo Biocentrismo.Facciamoci ora una domanda:e se tutto fosse così perfetto perché deve NECESSARIAMENTE esserlo in quanto la realtà che ci circonda e’ la nostra creatura nel senso quantistico del termine.Noi l’osservatore e la realtà l’osservato.e chi ha iniziato tutto questo è il vero mistero.

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