Il Sessantotto ha distrutto la società: se a dirlo è l’Espresso

fallimento sessantottoSessantotto e società. Il settimanale l’Espresso e una riflessione dello storico Giovani Orsina sul fallimento sociale della rivoluzione sessantottina, ridottasi ad azione violenta e narcisismo individualista.

 

Se lo dice perfino l’Espresso, settimanale della sinistra radical & anticlerical, allora chi può smentirlo? Il Sessantotto ha distrutto la società, generando la crisi dei valori che viviamo oggi. A scriverlo sulle pagine della rivista “rossa” è lo storico Giovanni Orsina, ordinario di storia contemporanea alla LUISS Guido Carli di Roma.

Il ’68 compie mezzo secolo quest’anno e le riflessioni su quel periodo si moltiplicano. Orsina traccia un bilancio politico ma anche morale. «Vogliamo tutto!», era il motto dei giovani ribelli sessantottini, imbevuti della menzogna che la libertà equivalesse ad emancipazione, allo sradicamento dei legami e delle autorità e al far ciò che pare e piace. Le aspettative erano enormi, le bocche piene di cambiamento e azione non-violenta, poi -commenta implacabile lo storico- il tutto «si disperde in mille rivoli ideologici l’un contro l’altro armati; o si riduce a perseguire l’azione per l’azione, magari violenta; oppure finisce riassorbita nei partiti della sinistra tradizionale».

Il fallimento trasforma così gli obiettivi della contestazione: «non più la soddisfazione del desiderio individuale come strumento di rivoluzione politica, ma la soddisfazione del desiderio individuale punto e basta». Il benemerito desiderio di una “liberazione” scartò, deridendola, la proposta cristiana (forse a volte formulata effettivamente in modo troppo moralistico e poco entusiasmante) e, tuttavia, non trovò alcuna risposta soddisfacente né nella politica, né nella stessa rivoluzione.

I Sessantottini cancellarono il passato e fallirono pure anche solo nel proporre una valida alternativa per il futuro. Scrive lo storico dell’Espresso: «Al di là e al di qua dell’Atlantico studiosi e intellettuali denunciano l’involuzione dell’“individuo desiderante” in un “narcisista” incapace di distinguere fra se stesso e la realtà; disconnesso da un passato e incapace d’immaginare un futuro; sovreccitato, autoreferenziale, e in definitiva profondamente infelice».

Così, la depressa infelicità dei padri si è riversata sui figli. Come ha dichiarato il celebre filosofo francese Remì Brague, professore emerito presso l’Università Paris 1 Panthéon-Sorbonne: «i figli del baby boom diventati sessantottini», i giovanotti della sua stessa generazione, «si sono mostrati di un egoismo scoraggiante nei confronti della generazione seguente, che hanno voluto d’altra parte poco numerosa», considerando il tracollo demografico europeo. «Le hanno lasciato un ambiente inquinato, un debito pubblico sempre crescente e, nell’ambito morale, degli esempi di comportamento devianti e mortiferi. Mi auguro che la presente generazione ci getti il prima possibile nell’immondezzaio della storia».

Un esempio paradigmatico di tutto ciò è quanto ha raccontato il figlio di una delle icone principali del Sessantotto: John Lennon. «Un cattivo padre. Ed io non riesco a diventarlo per colpa sua», ha detto Julian, il figlio maggiore del leader dei Beatles. «Mio padre cantava d’amore, parlava d’amore, ma non ne ha mai dato, almeno a me che ero suo figlio».

La redazione

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47 commenti a Il Sessantotto ha distrutto la società: se a dirlo è l’Espresso

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  1. Marco Lino ha detto

    Il 68 ha distrutto la chiesa non la società

    • underwater ha detto in risposta a Marco Lino

      Diciamo che ha fatto male ad entrambe (distruggere è un verbo un po’ improprio, dacche’ la Chiesa è indistruttibile per definizione).

      Orsina è un sociologo con i controfiocchi,, di cui ho letto entrambi i libri sul berlusconismo.

      • Mister R. ha detto in risposta a underwater

        underwater

        Cosa intende di preciso quando dice “dacche’ la Chiesa è indistruttibile per definizione”?

        • underwater ha detto in risposta a Mister R.

          “E le porte degli inferi non prevarranno su di essa”.

        • Patrizia ha detto in risposta a Mister R.

          perchè la chiesa non è il vaticano, ma la comunità cristiana, e a tutt’oggi la comunità cattolica esiste ancora (anche se si è spostata più in paesi non Europei. Il vaticano poi sta lì da 2000 anni chi vuoi che lo distrugga?

          • Sisco ha detto in risposta a Patrizia

            La Chiesa è il corpo di Cristo, tempio sul quale è stata costruita l’ossatura della fede. Il tempio di Gerusalemme è andato distrutto e anche il corpo di Cristo, in pasto alle comunità delle origini. Ma nonostante questo obbrobrio Gesù vive.

            • underwater ha detto in risposta a Sisco

              “In pasto alle comunità delle origini”. Ancora con l’accusa di cannibalismo, già confutata ampiamente dagli apologeti antichi? Volete anche riaprire gli anfiteatri e, magari, assistere alle esecuzioni in lettiga?

              • Sisco ha detto in risposta a underwater

                Gli anfiteatri no, ma i teatri magari anche si, ma soprattutto il coprifuoco; quello dispiace assai, a New York se la godono la notte, quì?

    • lorenzo ha detto in risposta a Marco Lino

      Puoi forse negare che la “depressa infelicità” domina, oggi, nella nostra società civile ma non nella Chiesa? Soddisfatto tu!

      • Marco Lino ha detto in risposta a lorenzo

        si, lo nego. La chiesa non è infelice ad avere come propri cavalieri salvini e orban? Soddisfatti voi..
        La società è sta peggio degli anni80 ma meglio degli anni 50 e precedenti.

        che significa “non prevarrano”? Che non esistera piu? Ma tante religioni esistono ancora perfino il voodoo ancora esiste ed esisteranno sempre come islam, buddhismo, voodoo..

        la società con il 68 si è in parte risvegliata , peccato sia durato poco come fenomeno mondiale, ma c’è sempre tempo affinche ritorni

        • Patrizia ha detto in risposta a Marco Lino

          La chiesa non ha per cavalieri Salvini e Orban, ci sono cattolici di sinistra, e di e destra.
          Tanti religiosi e sacerdoti sono per l’accoglienza dei migranti e per questo contro questi ultimi due.
          Ma essendo questa migrazione eccessiva agli occhi della popolazione, che non la desidera e ne vede principalmente gli aspetti negativi (furti, spaccio, terrorismo, stupri e omicidi in percentuale maggiore rispetto ai cittadini italiani) un cattolico vede Salvini e Orban come difensori della popolazione italiana e cristiana, mentre gli altri sono principalmente difensori dell’islam (essendo i migranti principalmente musulmani)
          Quindi un cattolico, difronte a qualcuno che difende i suoi concittadini cristiani e uno che difende dei migranti musulmani che hanno dato tanti problemi alla società, ovviamente vede di buon occhio i primi!

          No fidati erano meglio gli anni 50 dal punto di vista sociale, dal punto di vista tecnologico e medico è meglio ora.
          Se il 68 ritornerà sarà la fine dell’Europa, l’individualismo porta alla solitudine (infatti i problemi mentali legata a questa sono aumentati moltissimo come la depressione) all’immaturità ad una natalità azzerata, i migranti non portano alcun beneficio alla demografia italiana si è visto dai dati.
          Non si sono mai visti tanti casi di depressione, tanti casi di solitudine, il suicidio fra i giovani è diventato la seconda causa di morte, è raddoppiato in due anni!! Dagli anni 60 anche negli USA c’è stato un’aumento di queste malattie.

          • Marko Lino ha detto in risposta a Patrizia

            un cattolico vede Salvini e Orban come difensori della popolazione italiana e cristiana, mentre gli altri sono principalmente difensori dell’islam (essendo i migranti principalmente musulmani)

            questa frase conferma quello che ho detto: salvini e orban vostri cavalieri.

            la tua frase è tipicamente neonazista, non c’è nessuna popolazione da difendere se non da se stessa, da difendere sono gli africani dallo sfruttamento e dallo schiavismo che impera tutt’oggi.

            Ma un razzista è stupido per definizione, è l’ignoranza che genera la xenofobia per cui non sarai mai in grado di capire quanto devi umiliarti davanti ad una persona di colore.

            Quindi un cattolico, difronte a qualcuno che difende i suoi concittadini cristiani e uno che difende dei migranti musulmani che hanno dato tanti problemi alla società, ovviamente vede di buon occhio i primi!

            semmai un cattolico razzista, che dimostra con i fatti che il messaggio cristiano in realtà è solo un messaggio politico fascista, che la frase “sono straniero e mi avete accolto” è solo vuota retorica perchè il senso di tutta la religione cristiana è uno solo: COLONIALISMO.

            No fidati erano meglio gli anni 50 dal punto di vista sociale, dal punto di vista tecnologico e medico è meglio ora.

            dal punto di vista sociale ti ricordo PatriziA (chissa se sei veramente donna) che negli anni 50 lo stupro non era reato e la società, prima del 68, era schiava della cultura misogina cattolica per cui una donna che aveva rapporti fuori dal matrimonio era considerata impura e tutti si dovevano sposare in chiesa altrimenti si dava scandalo.

            In fondo non c’è nessuna differenza tra cristiani e musulmani: cambia solo il nome.

            l’individualismo porta alla solitudine (infatti i problemi mentali legata a questa sono aumentati moltissimo come la depressione)

            se un aumento della depressione c’è è perchè manca il lavoro e perchè il capitalismo aggressivo toglie la vita alla gente, il 68 era proprio questo che combatteva.

            l’individualismo e il materialismo evidentemente sono tratti tipici del cristiano , visto che considera qualunque non cristiano un nemico e che persegue solo interessi personali (felicità, vita eterna ecc.).

            Ti ringrazio della riflessione mi hai chiarito molte idee sulla tua ideologia.

            Putin, altro vostro cavaliere, parla di Guerra Nucleare, a questo si accompagna il ritorno della teocrazia.

            • underwater ha detto in risposta a Marko Lino

              Se eri il solito quaraquaqua fumato potevi dirlo subito. Ti saluta Orban.

            • lorenzo ha detto in risposta a Marko Lino

              Scrivi:
              “l’individualismo e il materialismo evidentemente sono tratti tipici del cristiano , visto che considera qualunque non cristiano un nemico e che persegue solo interessi personali (felicità, vita eterna ecc.).”
              Chiunque legga questa tua riflessione prende atto che tu crei, definisci e critichi un “cristianesimo” che esiste solo nella tua testa: forse perché a qualcuno piace definirsi cristiano questo vuol dire che quella persona segue gli insegnamenti di Cristo?

              Ti ringrazio della riflessione ha ben chiarito molte idee sulla tua ideologia.

              • Maro Lino ha detto in risposta a lorenzo

                “l’individualismo e il materialismo evidentemente sono tratti tipici del cristiano , visto che considera qualunque non cristiano un nemico e che persegue solo interessi personali (felicità, vita eterna ecc.).”

                Chi non è cristiano è ateo o è pagano.. entrambi nemici per un cristiano come disse bernardo di chiaravalle:

                Bernardo, riprendendo il concetto di «guerra giusta» introdotto da Agostino d’Ippona, teorizza che l’uccisione di un infedele, di un eretico o di un pagano – giudicati come nemici della fede – non deve essere considerata come un omicidio (vietato dal V Comandamento), ma come un «malicidio», ovvero come l’estirpazione di un male. Il pagano da sopprimere doveva essere eliminato in quanto portatore di un Male assoluto e irredimibile

                Per il resto la chiesa promette giustizia post-mortem, felicità eterna e l’immortalità, per questo la seguite.

                Quindi come vedi il mio cristianesimo è quello preciso della storia e dei fatti.

                • lorenzo ha detto in risposta a Maro Lino

                  Bernard de Fontaine, 1090 – 1153.
                  Aurelius Augustinus Hipponensis, 354 – 430.
                  Non capire che determinate affermazioni vanno lette ed interpretate alla luce della cultura e del sentire comune del periodo storico cui si riferiscono e volerle letteralmente applicare all’oggi, è pura ideologia: quanto hai scritto, non solo quindi conferma, ma addirittura ribadisce a tua ideologia.

                  La Chiesa non “promette giustizia post-mortem, felicità eterna e l’immortalità”, la Chiesa afferma che il Regno di Dio è già su questa terra: quanto hai scritto, non solo quindi conferma, ma addirittura ribadisce che tu critichi un cristianesimo che è solo nella tua testa e che è frutto della tua ideologia.

                  • Marco Lindo ha detto in risposta a lorenzo

                    Non capire che determinate affermazioni vanno lette ed interpretate alla luce della cultura e del sentire comune del periodo storico

                    non c’è nulla da interpretare, il pensiero di bernardo di chiaravalle è chiaro e senza ambiguità. Bernando, che era notoriamente molto aggressivo come il suo ordine, i cistercensi (che non a caso inventarono il rosario, un modo di pregare ossessivo, ripetitivo e insistente) si esprime proprio perche tanti cristiani, nell’epoca della prima crociata erano in dubbio se uccidere o meno, se fossero giuste le crociate indette dal papa, e lui risponde in quel modo teorizzando la guerra santa contro i pagani.

                    Non hai nessun modo per difenderti, la storia parla chiaro di come il cristianesimo sia un movimento politico e militare, perchè il papa, dopo aver incitato a fare la guerra in medio oriente, incitò a fare guerre sante direttamente in Europa per eliminare gli oppositori al cristianesmo.

                    E’ la storia che vi condanna.

                    La Chiesa non “promette giustizia post-mortem, felicità eterna e l’immortalità”, la Chiesa afferma che il Regno di Dio è già su questa terra

                    La chiesa promette esattamente la giustizia post-mortem e la resurezioni di tutti i corpi (anche quelli dell’Homo Habilis?) e quindi l’immortalità e la felicità.
                    Su questa Terra non vedo alcun regno e se il regno fosse questo c’è veramente da disperarsi.

                    Quindi non conosci la storia (o fai finta di non conoscerla) e non conosci neanche la tua religione.

                    • lorenzo ha detto in risposta a Marco Lindo

                      A Mastro Lindo
                      capisci cosa significa che solo gli stupidi ragionano come ragioni tu?
                      – Isoli le parole dal loro contesto storico culturale per asservirle ai tuoi fini ideologici,
                      – scrivi a caxxo di cose che non conosci, come le 150 Avemarie del Rosario in sostituzione dei Salmi del Salterio,
                      – ti ritieni saccente disquisendo a vanvera di un Regno di cui non capisci nulla.
                      Perché ti ostini a scrivere cose che ti assimilano ad una grandissima testa di minxxia?

                  • lorenzo ha detto in risposta a lorenzo

                    A Mastro Lindo
                    capisci cosa significa che solo gli stupidi ragionano come ragioni tu?
                    – Isoli le parole dal loro contesto storico culturale per asservirle ai tuoi fini ideologici,
                    – scrivi a caxxo di cose che non conosci, come le 150 Avemarie del Rosario in sostituzione dei Salmi del Salterio,
                    – ti ritieni saccente disquisendo a vanvera di un Regno di cui non capisci nulla.
                    Perché ti ostini a scrivere cose che ti assimilano ad una grandissima testa di minxxia?

            • Reilain ha detto in risposta a Marko Lino

              Poche idee e quelle stesse molto confuse!

          • Gianluca C. ha detto in risposta a Patrizia

            i migranti non portano alcun beneficio alla demografia italiana

            E allora di cosa ti preoccupi?

        • lorenzo ha detto in risposta a Marco Lino

          Salvini e Orban? Chi san fut!!!
          Stiamo “meglio degli anni 50 e precedenti”? Convinto tu!!!
          “la società con il 68 si è in parte risvegliata”? Si, e si è attaccata al tram!!!

  2. Giuseppe ha detto

    Il 68 troppo complesso per darne un giudizio sommario. Il bisogno di rinnovamento era enorme, ricordiamoci che é stato preceduto dal concilio. La resistenza a questo rinnovamento ancora piú grande inevitabile uno scontro epocale. Purtroppo la resistenza ha vinto. Si danno le colpe al 68 ma non si parla mai della risposta che é stata data, consumismo, tecnicismo, governo delle multinazionali, mondializzazione a scapito dei paesi poveri, riduzione del lavoro e della protezione dei lavoratori, l’attuazione del concilio frenata etc.

    • underwater ha detto in risposta a Giuseppe

      Il consumismo non è la risposta, ma la logica conseguenza dell’esaltazione dell’individuo e dei suoi capricci compiuta dal Sessantotto.

  3. Giuseppe ha detto

    Io non sono un sessantottino troppo giovane ma ho vissuto gli anni successivi. Non ho propensione al consumo. Ricordiamoci che il 68 é stato vissuto da una frangia marginale della popolazione, chi ha deciso gli sviluppi sociali ed economici della società sono stati altri. L’individualismo esasperato che non condivido, ha una lunga storia, non si può addossarlo completamente al 68

    • underwater ha detto in risposta a Giuseppe

      Mai pensato male di te, te lo assicuro. L’individualismo ha una storia lunga (viene dall’Illuminismo), ma il 1968 ne e’ il trionfo.

      • Giuseppe ha detto in risposta a underwater

        Forse addirittura dal rinascimento, il nichilismo forse ne é il trionfo ed è precedente il 68. Nel 68 la società ne era imbevuta e non lo sapeva. 68 come evidenziazione di contraddizioni esistenti non riconosciute?

  4. giuliano ha detto

    Ho letto le parole del figlio di Lennon. Constato soprattutto tanto piagnisteo.
    Ciò che ha originato il 68 è comunque un fallimento, su tutti i fronti, anche sulla mentalità dei figli di quella generazione, che pur se “tirati su” senza amore, sono soprattutto privi di valori inalienabili, come il rispetto che dovrebbe portarsi al proprio padre e alla propria famiglia, a prescindere.

  5. Macro Lino ha detto

    nessun odio, e nessun grigio o via di mezzo, ho solo esposto la realtà dei fatti, puoi sempre smentire se sei in grado. Se poi la realtà dei fatti dimostra che hai torto cambia modo di pensare.

    Semplice.

    • Brunello ha detto in risposta a Macro Lino

      Insomma Marcolino, per te non sono mai esistiti S.Francesco, Don Milani, Don Gallo e l’arcivescovo Romero. Chiaro che nella storia della Chiesa ci sono stati periodi bui, ma il compagno Stalin ha massacrato milioni di persone, gli scheletri negli armadi ce l’hanno tutti

      • underwater ha detto in risposta a Brunello

        Togli don Gallo dalla lista dei santi. Lui con Stalin ci andava a braccetto.

      • Marco Lio ha detto in risposta a Brunello

        Insomma Marcolino, per te non sono mai esistiti S.Francesco, Don Milani, Don Gallo e l’arcivescovo Romero. Chiaro che nella storia della Chiesa ci sono stati periodi bui, ma il compagno Stalin ha massacrato milioni di persone, gli scheletri negli armadi ce l’hanno tutti

        Ma don Gallo e Romero sono singoli casi e per di piu non condivisi dal cristianesimo: woytjla era molto critico con Romero e la Teologia della Liberazione e non parliamo di come è stato accolto don Gallo.

        SFrancesco: non mi sono mai piaciuti i personaggi eccentrici, in ogni caso anche lui e i suoi primi seguaci hanno avuto difficoltà (i fraticelli sono stati tutti uccisi da papa giovanni xxII) e sopratutto sono sempre fatti locali.

        Io ho discusso la storia della chiesa nel suo complesso e la sua ideologia non i casi specifici.

        ma stalin cosa c’entra? non ho veramente capito l’aggancio, nominate sempre lo stesso personaggio e non capisco il perchè.

        • underwater ha detto in risposta a Marco Lio

          Non riesci a capire niente di te stesso, figuriamoci persone normali come noi.

        • Brunello ha detto in risposta a Marco Lio

          Monsignor Romero è stato proclamato santo da Papa Francesco, ma il problema è che hai fatto la storia del cristianesimo nominando solo i fatti che ti facevano comodo. La Chiesa ha fatto anche del bene nella storia. Se io parlassi del comunismo nominando solo Stalin e Pol Pot, sarei obiettivo secondo te ?

          • underwater ha detto in risposta a Brunello

            ALLA FACCIA DELL’INERENZA….

            Scrivi gli stessi sproloqui sotto tutto.

            Dici tanto di noi cristiani, ma vedo solo gli atei fanatici come te così smaniosi di invadere i territori altrui. Questo perché i VERI MACELLAI della storia siete VOI, SOLTANTO VOI, e per nasconderlo infangate la NOSTRA di storia. W Tessalonica, se ci ha difeso da gente come voi. 10, 100, 1000 Tessalonica!

          • Brunello ha detto in risposta a Brunello

            Ma tu parli di cristianesimo senza nemmeno nominare Gesù ed il Vangelo, quindi non vedo come puoi parlare di ideologia misogina, ad esempio non conosci il consiglio dato da Gesù alla brava ragazza Marta di non occuparsi delle faccende di casa.sericordia Del resto nessun presidente del PCUS è stato una donna, quindi la discriminazione della donna è un problema un po’ più complesso di come lo presenti. Senza cristianesimo non avresti avuto storia dell’arte, letteratura, musica come le conosci adesso. Anche valori come pietà, umiltà e misericordia si affermano con Cristo. Poi è chiaro che se si vedono solo le cose negative

            • Onor ha detto in risposta a Brunello

              È vero brunello. Ciò nondimeno considero l’essenza della tua religione nient’altro che immondizia, e qui si tratta solo del diritto di pensarla in questo modo. Coraggio, hai solo questa vita da vivere e non c’è affatto “perdono per ogni peccato”. Dunque vedi di mettere la testa a posto, fanatico.

          • Mrco Lino ha detto in risposta a Brunello

            Brunello

            Monsignor Romero è stato proclamato santo da Papa Francesco,

            non è importante, come ti ho detto nel post precedente, non è un articolo su Romero (stranamanete la chiesa arriva sempre MOLTO MOLTO dopo, nelle conclusioni più corrette, rispetto ai comuni mortali, e chissà perchè sempre a valle di scandali e pessime figure..)

            ma il problema è che hai fatto la storia del cristianesimo nominando solo i fatti che ti facevano comodo. La Chiesa ha fatto anche del bene nella storia. Se io parlassi del comunismo nominando solo Stalin e Pol Pot, sarei obiettivo secondo te ?

            Da quando in qua superstizioni e teocrazie misognie e antidemocratiche fanno del bene nella storia? Per tutti i secoli in cui la chiesa ha avuto potere l’Europa è stata dilaniata dalle guerre di religione cristiana.

            Certo in secoli e secoli anche l’islam avrà fatto qualcosa di buono, ma il giudizio non si emmette su fatti isolati.

            Se tu parlassi del comunismo citando solo Stalin dimostreresti che non conosci l’idelogia comunista e faresti una pessima figura.

            Se dovessi fare la storia del cristianesimo dovrei partire dai motivi REALI per cui costantino ha aperto al cristianesimo ed implicitamente leggittimato la violenza contro i pagani, per poi proseguire con i momenti storici in cui la chiesa ha ottenuto POLITICAMENTE il massimo potere (soldi, terre e potere politico), compreso quello di vita e di morte su TUTTO l’Impero, citando ad esempio l’Editto di Tessalonica.

            Credo sia chiaro a tutti che voi non siete semplicemente gente che prega una propria divinità, in pace e per conto poprio, giusto?

            Mi sono soffermato solo sugli aspetti inerenti alla discussione.

            • gladio ha detto in risposta a Mrco Lino

              “Per tutti i secoli che la Chiesa ha avuto potere in Europa ecc…ecc..”

              Per i pochi decenni che le dittatture atee hanno avuto potere in Euroa invece…

              Tanto per non citare solo Stalin: operazione holodomor , purghe, deportazioni di massa, fosse di Katyn..

              Mao Tse Tung: qualche milionata di morti ( ” Balzi in avanti”, ” Rivoluzioni culturali” e altre amenità)

              Nikita Kruscev : gestione della rivolta ungherese tramite carri armati e successiva resa dei conti con fucilazioni e impiccagioni

              Pol Pot : efferate atrocità e qualche milionata di morti

              E per amor di brevità taccio su Ceausescu, Enver Hoxa, Tito, il ciccione Nordcoreano ed il suo babbo.

              Se dovessimo fare una cinica conta dei morti, caro Marco Lino..

              E se consideri che la storia della Chiesa spazia su un lasso di tempo di due millenni mentre il comunismo e le sue atrocità sono concentrate in appena un secolo e per di più in epoca recente, non nel Medio Evo , caro Lino Marco…fai un po’ tu.

              P.S.: Lino, credimi, sono convinto della tua buona fede ma hai la zucca piena di pregiudizi che ti fanno dire e scrivere un sacco di fesserie

            • lorenzo ha detto in risposta a Mrco Lino

              O sommo cultore ed adoratore dell’ignoranza ideologica, lo sapevi che, per i mussulmani e per le altre culture, anche tu sei un cristiano a tutti gli effetti e, quindi, tutte le cavolate che tu attribuisci ai cristiani loro le attribuiscono a te?
              I massacri delle guerre di religione? Li hanno fatti quelli come te!
              Gli eretici? Li hanno bruciati quelli come te?
              Quando ti renderai conto che i tuoi strali sono rivolti solo e semplicemente ai cristiani come te e non ai cristiani contro cui credi di scagliarli, forse un barlume di luce potrebbe anche squarciare le tenebre della tua ideologica ignoranza.

  6. Federico74 ha detto

    Mio padre mi racconta che all’università (tralasciando gli orrori del terrorismo) era una continua tensione alla “festa continua” (parodiando lotta continua), i sessantottini credevano davvero che la vita fosse un qualcosa da prendere senza il minimo sacrificio, senza fatica, senza dover lavorare…, non c’era nemmeno bisogno di droga, erano veramente così, una cosa allucinante.
    Pare che se parlavi, appunto, di sacrificio, eri automaticamente etichettato come uno schiavo del capitalismo, o addirittura un suo sgherro… adesso si direbbe schiavo dei poteri forti…che follia.

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