A Pisa si cambia: sì al crocifisso e stop alla lobby arcobaleno Re.a.dy.

Novità a Pisa. La nuova giunta comunale ha intrapreso due ottime iniziative, confermando il volere dei cittadini della storica cittadina. “Un ritorno al Medioevo”, hanno urlato gli oppositori: non c’era complimento migliore per Pisa, un ritorno alle sue origini.

 

A parte la Torre, molte cose si stanno raddrizzando nella città toscana di Pisa. Soltanto negli ultimi giorni, infatti, almeno due notizie hanno raccontato il rinnovamento culturale intrapreso dalla stupenda cittadina che diede i natali a Galileo.

Innanzitutto, sulla scia di altre grandi città e regioni italiane, Pisa è riuscita a staccarsi dal braccio politico della lobby arcobaleno: RE.A.DY. La solita rete di associazioni LGBT che sotto la maschera dell’inclusione e della non discriminazione impone alle realtà comunali iniziative propagandistiche su omosessualità, gender, adozioni gay e utero in affitto.

Una ventata di sana aria fresca introdotta dalla nuova giunta comunale guidata dal sindaco Michele Conti (Lega), che ha prevedibilmente raccolto i mal di pancia di Cirinnà&CO. ma il sostegno della cittadinanza. Il nuovo sindaco, sostenuto dalla coalizione di centrodestra, ha vinto recentemente le elezioni con il 52,29% dei voti.

Una seconda iniziativa è stata resa nota proprio oggi. Il Crocifisso sarà riappeso nella sala del Consiglio comunale e in tutte le sale istituzionali, negli uffici scolastici e negli istituti scolastici. Anche in questo caso la proposta è stata approvata grazie ai voti compatti della maggioranza, ricevendo la contrarietà della coalizione di estrema sinistra guidata da Rifondazione Comunista. Il M5S si è astenuto e il PD è uscito dall’aula. Ciccio Auletta, consigliere comunale della sinistra, ha urlato al “ritorno al Medioevo”. Non c’era complimento migliore per Pisa, stupenda città medioevale e che, proprio durante il Medioevo, raggiunse il suo massimo prestigio che ancora oggi caratterizza profondamente la sua cultura, la sua architettura e la sua arte. Un ritorno alle sue origini, dunque.

Una news anche per quanto riguarda Milano. Come già qualcuno saprà, domani sabato 17 novembre (ore 10) il Palazzo della Regione Lombardia ospiterà, come nel 2016, un convegno a favore della famiglia naturale, organizzato da Massimo Gandolfini. Ad aprire gli interventi sarà il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana a cui seguirà il Ministro per la Famiglia e le Disabilità, Lorenzo Fontana. Quasi 100 sono gli amministratori locali, compresi numerosi sindaci, che hanno aderito all’invito. Ci auguriamo che l’evento sarà di stimolo per introdurre nelle città da loro governate quei raddrizzamenti culturali che stanno avvenendo all’ombra della pendente Torre di Pisa.

La redazione

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