Asia Bibi, la sentenza che l’ha assolta: «anche insultare i cristiani è blasfemia»

Asia Bibi libera, la sentenza della Corte Suprema. I giudici pakistani che hanno assolto dopo 8 anni la donna cristiana hanno scritto un passaggio storico nella sentenza, rivoluzionario ed imprevisto: “è blasfemia anche insultare la religione cristiana, pur facendolo in nome di Maometto”.

 

La Corte Suprema del Pakistan ha cancellato ieri la condanna a morte per blasfemia che gravava dal 2010 su una donna cristiana, Asia Bibi. Più che mai è il caso anche di ricordare Salman Taseer, ex governatore musulmano del Punjab, e Shahbaz Bhatti, ex ministro cristiano per le minoranze, entrambi assassinati perché l’avevano difesa.

Il direttore di Asia News, padre Bernardo Cervellera, è stato tra i primi in Italia a riferire la grande notizia di ieri. In diretta al TG1 ha dichiarato che ora la donna e la sua famiglia dovranno scappare dal Paese, anche perché -com’era prevedibile- i radicali islamici hanno violentemente manifestato contro la sentenza, mettendo a ferro e fuoco le strade. Ha anche ricordato, come avevamo reso noto, che l’Italia è tra i primi Paesi che si sono offerti di ospitare Asia Bibi ma ha suggerito la necessità di proteggere anche i tre coraggiosi giudici islamici che hanno emesso il verdetto, i loro nomi: Saqib Nisar, Asif Saeed Khosa e Mazhar Alam Khan Miankhel.

Questo anche perché nelle 56 pagine della sentenza si trova un passaggio rivoluzionario e scioccante per il Pakistan. «Chi porta avanti un’accusa deve anche provarla», hanno scritto. «Un imputato è innocente fino a quando non è stata dimostrata la sua colpevolezza oltre ogni ragionevole dubbio. E nel caso di Asia Bibi le prove fornite dall’accusa sulla presunta blasfemia commessa hanno categoricamente fallito nel provare la sua colpevolezza oltre ogni ragionevole dubbio». La corte ha anche spiegato che «non spetta gli individui o alle folle decidere se un reato è stato commesso o meno, ma alla giustizia». Ma ecco la frase più sorprendente e inattesa: «La blasfemia è un’offesa grave ma anche insultare la religione dell’imputata e mischiare la verità e la falsità come fatto dall’accusa nel nome del profeta Maometto non è meno blasfemo».

Che in un regime totalitario islamico come quello del Pakistan, nato in nome dell’Islam dopo la partizione dall’India, i giudici della Corte Suprema dichiarino che è blasfemia anche insultare il Dio cristiano, pur in nome di Maometto, è qualcosa di totalmente imprevisto. Probabilmente anche per questo che il leader del partito estremista Tehreek-e-Labaik, Muhammad Afzal Qadri, ha subito annunciato: «I giudici che hanno scagionato Asia Bibi meritano la morte. I soldati musulmani si ribellino ai loro generali».

Ci vorranno ancora giorni prima che la donna sia effettivamente liberata ed intanto l’esercito è stato dispiegato per evitare attentati terroristici. Sopratutto a Youhanabad, il più grande quartiere cristiano di Lahore, già colpito da sanguinosi attentati negli anni scorsi. «Abbiamo molta paura di quanto potrà succedere. In questo paese ci sono molti fondamentalisti», ha dichiarato il marito di Asia, Ashiq Masih. Il loro avvocato, Saif ul-Malook, teme a sua volta: «Io e la mia famiglia siamo in grave rischio, specie perché io sono un musulmano che difende una cristiana che ha commesso blasfemia». Il fatto che l’avvocato personale di Asia Bibi sia musulmano dice già di quanto sia errato generalizzare, molti islamici stanno infatti esultando assieme ai cristiani per l’assoluzione della donna.

Purtroppo in contemporanea alla notizia di liberazione è arrivata anche quella della richiesta di riscatto di $275 milioni di dollari per la liberazione della giovane cristiana nigeriana Leah Sharibu, rapita all’inizio dell’anno dal gruppo radicale islamico Boko Haram. La ragazza di 15 anni è l’unica rimasta prigioniera perché si è rifiutata di rinunciare alla sua fede in Gesù Cristo e convertirsi all’Islam.

La redazione

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39 commenti a Asia Bibi, la sentenza che l’ha assolta: «anche insultare i cristiani è blasfemia»

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  1. Sebastiano ha detto

    Nel giorno di Ognissanti non potevate pubblicare notizia più bella. Una donna e madre che per nove anni ha preferito il carcere e la concreta possibilità di essere messa a morte pur di non rinnegare Gesù Cristo è semplicemente un Gigante della Fede, tanto più enorme se confrontato con noi pavidi cristiani “occidentali” troppo spesso accomodati e accomodanti con il mondo.
    I cartelli con “Hang Asia” (“impiccate Asia”) delle “manifestazioni pakistane” sono solo l’ennesimo stendardo della vergogna di chi li innalza, non difforme dal marchio di “Nazareno” dei terroristi dell’Isis.
    E fra i “molti che stanno esultando”, magari sarebbe auspicabile che le comunità musulmane occidentali (italiane comprese) dicessero almeno qualche parolina (finora non pervenuta, ma aspettiamo fiduciosi).
    Così come dai tanti (e tante) nostrani “difensori dei diritti civili” che ad ogni piè sospinto hanno sermoneggiato stracciandosi le vesti su tutti i mass-media, magari è possibile che arrivi un mezzo bisbiglio.
    Magari, ho detto.
    Grazie UCCR.

    • Klaud ha detto in risposta a Sebastiano

      *…E fra i “molti che stanno esultando”, magari sarebbe auspicabile che le comunità musulmane occidentali (italiane comprese) dicessero almeno qualche parolina (finora non pervenuta, ma aspettiamo fiduciosi)…*

      Sbaglio o tra i non pervenuti c’è anche il Vaticano? Va be’ che poi, a posteriori, si verrà a sapere del gran lavorìo fatto in segreto…
      Certamente va dato merito a chi, senza timidezze, ha manifestato in piazza contro questa assurda condanna. Movimenti atei inclusi.

    • Massimo Zucchi ha detto in risposta a Sebastiano

      Hai ragione Sebastiano. Personalmente, sono stato, che io sappia, l’unico musulmano, assieme ai miei collaboratori, a chiedere con insistenza la liberazione di Asia Bibi. Ti segnalo il post sul sito da me diretto, http://www.civiltaislamica.it .

  2. Brunello ha detto

    Solidarietà alla famiglia di Asia ed ai 3 coraggiosi giudici. L’Islam é una religione che si basa sulla violenza e sull’odio, anche se gli atei nostrani spesso se ne dimenticano

    • Massimo Zucchi ha detto in risposta a Brunello

      Caro Brunello, I giudici che hanno deciso la liberazione di Asia sono musulmani.

      • Sophie ha detto in risposta a Massimo Zucchi

        Dubito fossero musulmani pure nel cuore…voglio dire che secondo me nel segreto quest’ uomo era cristiano. Non ci si può dichiarare cristiani in Pakistan altrimenti sei morto, devi essere per forza musulmano. Comunque grazie per il tuo buonsenso.

      • Brunello ha detto in risposta a Massimo Zucchi

        La mia critica era rivolta alla religione, non alle persone. Sono certo che in Paradiso ci saranno molti musulmani. Temo che i 3 coraggiosi giudici, che ammiro per il rigore morale e giuridico con cui hanno redatto la sentenza, stiano rischiando la vita

        • Sophie ha detto in risposta a Brunello

          Io non ne sono certa che ci siano musulmani. Gesù ha detto che lui è l’ unica via che conduce in paradiso, tra l’ altro se un Dio vale l’ altro vorrei sapere tutta ‘sta fatica a venire sulla Terra e farsi ammazzare chi gliel’ ha fatta fare…

  3. Aristarco De' Strigidi ha detto

    Blasfemia = Offesa ad un essere inesistente creato da imbonitori a caccia di elemosine, lasciti, sovvenzioni, …
    Il reato più idiota che si potesse inventare.
    Alla fine, per fortuna, il buonsenso ha prevalso.
    Che ‘sti giudici che hanno assolto Asia Bibi, in segreto in fondo al proprio animo, fossero Atei ?

    • Sophie ha detto in risposta a Aristarco De' Strigidi

      Atei come quelli che in Russia chiudevano i cristiani nei manicomi?

      • Aristarco De' Strigidi ha detto in risposta a Sophie

        Gentile Sophie, sono costretto a ripetere per l’ ennesima volta quello che vado dicendo da (quasi) tutta la vita :
        I comunisti NON erano/sono atei ma piuttosto i seguaci di una RELIGIONE fra le più feroci comparse su questo martoriato pianeta, il comunismo ideato da Karl Marx, realizzato da Lenin e portato ai massimi “splendori” (si fa per dire) dai successivi epigoni Stalin, Mao, Pol Pot, dinastia Kim, … , elenco lungo, mi fermo qui.
        Mi auguro per il futuro di NON essere più associato a ‘sti … religiosi … con cui, tra l’ altro, sono continuamente in lite, anche con quelli con cui, per altri versi, sono in sincera amicizia.
        Si, si, lo so che per i credenti l’ Ateo crede in una specie di religione, ma per quello ho rinunciato da tempo a dire il contrario, se qualcuno ha difficoltà a pensare che si possa fare a meno delle religioni, qualsiasi religione, beh non é un mio problema.

        • Enrico ha detto in risposta a Aristarco De' Strigidi

          Echeccavolo, è giusto generalizzare sulle religioni, ma sull’ateismo no, bisogna fare dei distinguo! Tutto molto logico vero?

        • lorenzo ha detto in risposta a Aristarco De' Strigidi

          La religione è fede in qualcosa.
          Tu hai fede che i comunisti non fossero atei.
          Tu sei religioso e non ateo.

          • Mister R. ha detto in risposta a lorenzo

            Lorenzo

            “Io non so se Dio esiste o no; io credo che non esista. L’ateismo non dogmatico è un ateismo che ammette il proprio status di credenza, nel caso specifico di credenza negativa. Essere atei non dogmatici significa credere (anziché sapere) che Dio non esiste”.

            – André Comte-Sponville.

    • Mister R. ha detto in risposta a Aristarco De' Strigidi

      Aristarco De’ Strigidi

      Per te non esiste, peccato che si tratti solo di fede.

  4. Mattia ha detto

    La cosa paraddosale è che il Pakistan sia nato per il fatto che i musulmani temevano di essere perseguitati dagli induisti se si fosse creato uno stato unito con l’India che attualmente tratta le minoranze religiose meglio del Pakistan (sebbene neppure gli estremisti hindu scherzino in fatto di intolleranza)

  5. Rosenkranz ha detto

    Possibile che in questi commenti…tutti i salmi finiscano in gliria, cioè in sterili botta e risposta tra “atei” e “credenti”? Indipendentemente dalle diverse appartenenze, fedi o identità non possiamo oggi unirci tutti nel gioire di una notizia così bella e tanto attesa…spero da tutti?

    • Acero ha detto in risposta a Rosenkranz

      Rosenkranz,
      concordo in pieno con lei: è triste vedere che, nonostante questa lieta notizia, c’è sempre chi non ha niente di meglio da fare che disputare il solito derby fra cristiani e atei(o fra cristiani e musulmani). Da non credente, anch’io sono contento per quest’esito fausto. Peccato solo che sia stato necessario aspettare l’ultimo grado della giurisdizione per arrivarci, dopo ben otto anni.

  6. Mattia ha detto

    Ottimo la liberazione di Asia Bibi ma a ben vedere non c’è molto da esultare per la sentenza: Asia è stata liberata perché è stato riconosciuto che l’accusa di blasfemia nei suoi confronti era falsa, ribadendo quindi implicitamente che se le accuse nei suoi confronti fossero state vere avrebbe dovuto essere condannata (e in Pakistan è prevista anche la condanna a morte per questo genere di reati)

    • Klaud ha detto in risposta a Mattia

      Ecco, bravo, esultiamo tutti per lo scampato pericolo, ma il problema è irrisolto. Anzi, pare che gli esagitati adesso vogliano ammazzare anche i giudici.

  7. diacono ha detto

    Purtroppo le ultime notizie che giungono dal Pakistan non sono affatto buone perché i leader religiosi Musulmani hanno iniziato a protestare contro la decisione della Corte e sembrano intenzionati ad attaccare chiese, scuole e villaggi cristiani. http://www.asianews.it/notizie-it/Proteste-dopo-lassoluzione-di-Asia-Bibi:-a-Lahore-scuole-cristiane-chiuse-a-tempo-indeterminato-45360.html
    I cattolici del Pakistan stanno pregando e hanno chiesto di unirci alle loro preghiere.

    • theo ha detto in risposta a diacono

      C’e’ di più: il governo ha ceduto alla piazza islamica e intende far rivedere il processo. Asia Bibi non può più espatriare.

      • Gabriele ha detto in risposta a theo

        Una notizia davvero terribile, la povera Asia sembra intrappolata: se il processo viene rivisto potrebbe rischiare un rovesciamento del verdetto e/o vedere il suo calvario allungarsi di chissà quanto. E se viene nuovamente assolta, rischia di essere uccisa appena mette piede fuori dal cercere (o magari di essere uccisa da qualcuno del personale carcerario. Un pò come accadde al coraggioso governatore Salmaan Taseer, ucciso da una delle sue guardie del corpo). Preghiamo, parecchio, per lei.

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