Nel 2060 più cristiani e meno irreligiosi, decisive fertilità ed età media

Cristiani nel mondo. Il Pew Research Center prevede che soltanto cristiani e musulmani incrementeranno di numero, mentre vi sarà un declino delle persone non religiose. Al cuore dell’indagine la demografia.

 

Con buona pace per Nietzsche, Dio non è morto e non morirà a breve. Secondo i dati più recenti, infatti, saranno le persone senza affiliazione religiosa a diventare più rare in proporzione alla popolazione.

Lo ha stabilito un rapporto di qualche tempo fa realizzato dal Pew Research Center: mentre la proporzione della popolazione mondiale che professa la fede in una religione aumenterà dall’84 all’87,5% nel 2060, altre religioni e punti di vista sull’esistenza declineranno. Anzi, gli unici gruppi che aumenteranno effettivamente di numero saranno musulmani e cristiani.

Lo studio prevede che nel 2060 la popolazione mondiale crescerà del 32%, arrivando a 9,6 miliardi. Mentre quasi tutte i raggruppamenti religiosi -inclusi i “non affiliati” e gli “atei”- cresceranno in termini assoluti, soltanto cristiani e musulmani aumenteranno oltre al 32%, dunque incrementando la loro “quota” di fedeli. Le persone non affiliate (deisti, non religiosi, irreligiosi) cresceranno solo del 3%, a poco più di 1,2 miliardi di persone nel 2060, diventando il quarto più grande raggruppamento religioso (mentre oggi sono il terzo): sarebbero quindi proiettati a declinare dal 16% del 2015 al 13% nel 2060. Diminuiranno anche gli induisti (dal 15,1 al 14,5%), mentre aumenteranno leggermente gli ebrei e le persone che aderiscono alle religioni popolari (come le tradizionali religioni africane, cinesi, native americane e aborigene australiane).

Gli unici, secondo tale rapporto, che declineranno sostanzialmente tra oggi e il 2060 saranno i giainisti, i sikh, i taoisti e i buddisti. Questi ultimi, crollata la “moda occidentale” della ricerca di se stessi in Oriente, diminuiranno da mezzo miliardo a 461 milioni di persone. Nel 2060 il cristianesimo sarà ancora la più grande religione, ma non per molto poiché il numero di musulmani aumenterà molto più rapidamente.

Il cuore di tale indagine è la demografia. I musulmani e, in misura minore, i cristiani, vivono in paesi più giovani e più fertili. Buddisti e “non affiliati” tendono invece a vivere in paesi più vecchi e meno fertili come la Cina, il Giappone o l’Europa occidentale. L’età media dei musulmani (24 anni) è inferiore all’età media della popolazione mondiale (30), mentre l’età media dei cristiani (30) corrisponde alla media globale. Tutti gli altri gruppi sono più vecchi della media globale, il che è parte del motivo per cui si prevede che essi resteranno indietro rispetto al ritmo di crescita della popolazione.

Citiamo questi dati -meglio dire, proiezioni, con tutto il potenziale di errore che contengono- non tanto per una poco significativa soddisfazione di file ingrossate, ma poiché semplicemente il mondo secolarizzato è tronfiamente convinto di tesi opposte. Per quanto ci riguarda, non vediamo con sfavore l’esperienza di un cristianesimo quantitativamente ridotto, poiché «può suscitare una nuova vitalità di un cristianesimo più consapevole» (J. Ratzinger, Il sale della terra, San Paolo 1997).

La redazione

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15 commenti a Nel 2060 più cristiani e meno irreligiosi, decisive fertilità ed età media

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  1. CORRADO LUCIANI ha detto

    Aldilà del fatto che le proiezioni statistiche da qui a 40 anni sono tutt’altro che precise e possono esserci delle modifiche notevoli, se la situazione fosse questa non mi sentirei tranquillo e lo dico da credente. Abbiamo bisogno di persone che rispettino la natura. Già il fatto che saremo quasi 10 miliardi comporta una maggiore responsabilità in tal senso, sicuramente più di oggi, perché il pianeta sta consumando più risorse di quante ne produca e gli effetti del riscaldamento globale sono sempre più evidenti. Poi la notevole crescità dei musulmani farà si che questa diventi la prima religione. Saranno responsabili della sorte del pianeta? Saranno tolleranti verso chi non la pensa come loro? Qualche dubbio, vedendo quello che sta accadendo ora, è lecito averlo. L’importante non è tanto avere persone che seguano una religione piuttosto che un’altra ma avere persone sempre più sagge che sappiano avere quella saggezza per affrontare le sfide che ci attendono. Credo in Dio ma in un Dio che ha il bene di tutto l’Universo e non solo del pianeta Terra. Se ci comporteremo da stupidi tali da arrivare all’estinzione della specie umana non sarà una grossa perdita. Nell’Universo ci saranno infinite altre civiltà che sapranno meglio apprezzare i doni della vita, della coscienza e del libero arbitrio.

    • theo ha detto in risposta a CORRADO LUCIANI

      Per avere una vera ecologia è necessario avere più uomini che si ricordino di essere nettamente superiori alle bestie e alle piante, che quindi sappiano governare i processi. Il global warming e la sovrappopolazione sono falsi problemi: il primo sale e scende a seconda del secolo, la seconda non è un problema, se noi occidentali lasciamo più risorse ai poveri e non pensiamo di eliminarli con l’aborto forzato.

      • Aristarco De' Strigidi ha detto in risposta a theo

        Allora ‘sto povero pianeta é proprio condannato senza speranza !
        É probabile che duri ancora qualche manciata di anni, per cui riuscirò a non vederne la fine ma piango l’ avvenire che spetta ai figli e nipoti.

      • Buccia ha detto in risposta a theo

        Per avere una vera ecologia è necessario avere più uomini che si ricordino di essere nettamente superiori alle bestie e alle piante, che quindi sappiano governare i processi. Il global warming e la sovrappopolazione sono falsi problemi: il primo sale e scende a seconda del secolo, la seconda non è un problema, se noi occidentali lasciamo più risorse ai poveri e non pensiamo di eliminarli con l’aborto forzato.

        L’aborto non mai forzato!

        I processi naturali, imbecille, si governano da soli, è proprio la superbia e l’ignoranza del tuo atteggiamento e dei testi sacri che legittima violenze e abusi ambientali.

        Dobiamo ricordarci che siamo bestie e che veniamo DOPO le bestie per rispettarle, e considerarci loro pari nei confronti dell’ambinete.

        Ed è l’uomo la bestia che sta distruggendo il pianeta, di cui il global warming è uno dei tanti segnali, e nessun altro.

        Uno degli esempi più scellerati, oltre alla tua esistenza, è la caccia alle balene che il giappone vuole riaprire, oltre che allo sterminio di centinaia di migliaia di animali AL GIORNO per il divertimento e il “business” dell’uomo, decisamente il più grande errore della creazione.

        L’uomo esaurisce in pochi mesi più risorse di quante la Terra possa rigenerarle in un anno.

        L’uomo è l’unico animale che prende e non restituisce nulla.

        I segnali per farmarsi sono più che evidenti ma gli uomini dimostrano la loro stupidità e la loro inferiorità intellettiva di fronte alla Natura.

        • ahah ha detto in risposta a Buccia

          Siete ridicoli. Ridicoli! La vita e la verità trionfa sempre!

        • Mister R. ha detto in risposta a Buccia

          Buccia

          “Dobiamo ricordarci che siamo bestie e che veniamo DOPO le bestie per rispettarle, e considerarci loro pari nei confronti dell’ambinete.”

          Tralasciando la grammatica…
          Quindi per lei un orso è superiore all’essere che ha scritto la Divina Commedia, costruito monumenti e scoperto il fuoco?

    • alessandro pendesini ha detto in risposta a CORRADO LUCIANI

      Nell’Universo ci saranno infinite altre civiltà che sapranno meglio apprezzare i doni della vita, della coscienza e del libero arbitrio.
      Corrado Luciani
      Concordo in linea di massima su quanto afferma, tranne che sul preteso ma anche osannato Libero Arbitrio…che considero illusorio.
      Per cio’ che riguarda le possibili « altre civiltà » direi che in un Universo isotropo e omogeneo come in nostro, sono statisticamente alte. Ma questo non significa che –sempre se esistono- siano arrivate ad un’astrazione mentale simile alla nostra…..
      NB Se tutti i cattolici –o credenti- avessero la facoltà di capire obiettivamente come stanno le cose sulla nostra LIMITATA superficie terrestre, aderirei –per solidarietà- non di certo per convinzione alla loro religione, cattolica in questo caso.

  2. Klaud ha detto

    Probabilmente fra quarant’anni ci sarà un altro oste con cui fare i conti.
    Se l’oste attuale avesse fatto i conti correttamente si sarebbe accorto che il trend sarebbe stato inevitabilmente in discesa, parlo dei credenti.
    Innanzitutto è errato prevedere una progressione aritmetica, la variabile è la cultura della società: si evolve e miti e leggende rimangono irrimediabilmente indietro.

    • Mister R. ha detto in risposta a Klaud

      Klaud

      Fortunatamente per noi credenti il cristianesimo è stato fondato da un uomo realmente vissuto.

    • lorenzo ha detto in risposta a Klaud

      Ha detto: “Quando il Figlio dell’Uomo verrà troverà le fede sulla terra?”,
      e tu ritieni che non abbia fatto i conti correttamente?

      • Klaud ha detto in risposta a lorenzo

        L’oste a cui mi riferisco è banalmente quello che ha fatto la previsione della quale si parla qui. Comunque il trend è e sarà fatalmente in calo…

  3. alessandro pendesini ha detto


    saranno le persone senza affiliazione religiosa a diventare più rare in proporzione alla popolazione…
    ..
    Dice l’articolo

    NB Ma avete già visto certi documentari in cui si vedono bambini –nati da familie sovente cristiane/cattoliche –e NON da famiglie atee-… che assomigliano a degli scheletri viventi, agonizzanti, per mancanza di nutrimenti e di conseguenza inevitabili sofferenze e malattie letali ? Cosi come bambini letteralmente abbandonati in certi stati americani del sud dove –paradossalmente- il cattolicesimo è la religione dominante ?
    Solo uno psicopatico –come sappiamo privo d’empatia- puo’ rimanere indifferente a situazioni esecrabili simili ! E cosa fa il papa difronte a questa miseria ? Più preoccupato sullo statuto di un gruppo di blastomeri che su vere persone munite di un cervello ???….Beeeeeeeeela…

    Questo potrebbe essere spiegabile dal fatto chef fare figli sia attualmente ma soprattutto in un prossimo e medio futuro, in un contesto socio-economico sempre più imprevedibile e scabroso, dove la disoccupazione (ma non solo), quindi la povertà,ecc… saranno puntualmente all’ordine del giorno!… Fare figli NON sarà di certo per « amore verso di loro » ma pura manifestazione ideologica, dogmatica, cosi come egocentrismo o narcisismo primitivo, ma anche totale irresponsabilità e/o infifferenza, mancanza di saggezza o lucidità mentale : Dio vede e provvede, quindi non dobbiamo preoccuparci più di tanto….dicono….Frasi che mi sono state ripetute molte volte da questi illuminati…..

    NB Abito in un comune di Bruxelles con alta densità di musulmani (ma anche potenziali terroristi !). La popolazione di questo comune ha RADDOPPIATO in 10 anni !….No comment

  4. lorenzo ha detto

    Quando qualcuno, che come te generalizza, considera le parole occidentale e cristiano sinonimi e ti chiama cristiano, rassegnati: sta parlando proprio di te.

  5. Abolivonzio ha detto

    Come mai adesso ci affidate a “profezie” recenti tipo quel “Pew Research Center”, e non continuate a dare credito a scritti ultramillenari, risalenti a periodi privi di “scrittura”, scolarizzazione, web, radio, tv e carta stampata?

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