Sinodo e l’agenda Lgbt: tutto falso. Sandro Magister smentisce La Nuova BQ

Il Sinodo dei giovani sdogana l’omosessualità. Una fake news diffusa da La Nuova Bussola Quotidiana e dai novelli anticlericali ma smentita dal vaticanista Magister, che a sua volta aveva abboccato.

 

Lo avevamo profetizzato: i blogger antipapisti avrebbero smesso gli abiti di fini diplomatici terminato di condannare lo storico accordo tra Vaticano e Cina –apprezzato dai vescovi “clandestini” che dicevano di voler difendere-, per indossare quello di teologi e poter combattere il Sinodo dei giovani.

Il leitmotiv concordato tra Riccardo Cascioli (La Nuova Bussola Quotidiana), Aldo Maria Valli, Marco Tosatti e Sandro Magister è stato battere il chiodo sulla presunta agenda omosessualista che avrebbe dominato il Sinodo, durante il quale si sarebbero liberalizzate le unioni gay, l’amore saffico e la Chiesa si sarebbe piegata al modernismo, alla massoneria, all’Arcigay e a tutte le loro note ossessioni.

Settimane di annunci catastrofici, messe di riparazione, rosari in latino e fiumi di inchiostro. Poi però, come sempre, la realtà dei fatti arriva prepotente e, come accaduto in passato, solamente il vaticanista de L’Espresso, Sandro Magister, ha avuto il coraggio di raccontarla, consapevole di auto-smentirsi e di auto-smentire i suoi compagni di ribellione conservatrice. «Sinodo, omosessualità e ideologia LGBT», scriveva il 17 ottobre, accodandosi alle turbe paranoiche de La Nuova BQ, per la quale il Sinodo dimostrerà che «la lobby gay agisce all’interno della Chiesa per arrivare al cambiamento della dottrina» e, altro articolo, «il Sinodo dei giovani sta diventando il pretesto per sdoganare l’omosessualità nella Chiesa».

Nel frattempo i padri sinodali parlavano di ben altro, come si evince dalle relazioni dei circoli minori. Significative alcune riflessioni, come l’esortazione a rapportarsi con i giovani come il presente, e non solo il futuro, della Chiesa, dando loro responsabilità ed evitando ogni atteggiamento di giovanilismo da parte degli adulti. Il Sinodo si concluderà il 28 ottobre ma, in ogni caso, Magister ha già annunciato che «non c’è stato un solo intervento a favore di un cambiamento della dottrina cattolica sull’omosessualità». Si, si è parlato di omosessualità, ma per ribadire che queste persone vanno accolte con rispetto e compassione, che sono chiamate alla castità e che la Chiesa ha la sua visione tradizionale. A dire tutto questo, sempre secondo Magister, «sono stati anche i padri sinodali più vicini a Jorge Mario Bergoglio». Dunque? Tutto il polverone sollevato? Tutta la propaganda su timori infondati? Fanno tutto da soli: inventano catastrofi, ne scrivono per settimane e poi smentiscono. Un gioco perverso.

Era già avvenuto con l’enciclica Humanae Vitae quando gli stessi pseudogiornalisti, capeggiati in quel caso da Marco Tosatti, si inventarono che Papa Francesco aveva creato «una commissione segreta» vaticana «per esaminare ed eventualmente studiare modifiche alla posizione della Chiesa in tema di contraccezione». Apriti cielo, ci avvisarono dell’ennesima apocalisse: pillole abortive con la benedizione papale, contraccettivi vaticani e RU486 regalate alle udienze pontificie. Magister scrisse per giorni del «Bergoglio sponsor della contraccezione», fake news compulsivamente condivisa.

Ovviamente le cose andarono all’opposto e Papa Francesco creò sì una commissione, ma per nulla segreta e con il compito di studiare la genesi della famosa enciclica per -ironia della sorte-, smentire alcune critiche storiche dell’area catto-progressista. Di più: difese il coraggio di Paolo VI nell’essere andato controcorrente e nell’aver riaffermato la dottrina della Chiesa. Anche in quel caso Magister, dopo aver spacciato false profezie per settimane, concluse auto-smentendosi: «la Santa Sede mette in luce la “lucidità profetica” di Paolo VI».

Nel frattempo in tanti ci cascarono, così come molti hanno creduto alla bufala del Sinodo arcobaleno. Si sono allontanati rabbiosi, si sono sentiti traditi e umiliati. Ma d’altra parte la colpa è solo loro, miopi seguaci di falsari e mentitori. E proprio Papa Francesco ha avuto per loro parole lucidissime, paragonandoli proprio a quegli uomini, «questi scribi, sadducei, farisei, che seguivano Gesù ma non come discepoli: come giudici, da lontano, lo scrutavano con la lente d’ingrandimento per vedere dove potevano prenderlo in qualche sbaglio, in qualche scivolata, in qualcosa che non fosse la vera dottrina: la loro. Lo seguivano con cattive intenzioni. Questa gente non amava Gesù; anzi, odiava Gesù. Eppure questi erano i “puri”, al punto che custodivano tutte le formalità: le formalità della legge, della religione, della liturgia». Esattamente come oggi fa il gruppetto inviperito di blogger citato sopra, informatissimo sul gossip vaticano e morbosamente attento ad ogni passo di vescovi, cardinali e del Papa: ma non per interesse, piuttosto per coglierli in fallo e poterli denunciare sulla pubblica piazza. Con magre figure, come appena dimostrato.

La redazione

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8 commenti a Sinodo e l’agenda Lgbt: tutto falso. Sandro Magister smentisce La Nuova BQ

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  1. Gennaro ha detto

    Ma perché qualcuno legge ancora la Bussola? Da quando se ne sono andati i cattolici (Roby Ronza, Introvigne ecc.) ed è arrivato Tosatti non ho più riaperto quel sitarello di fanatici complottisti. Ne riparleremo quando Cascioli si dimetterà, assieme a Zambrano e gli altri assurdi e poco raccomandabili personaggetti che si sono autodichiarati “bussole” dei cattolici

  2. Daniela ha detto

    Vittorio Messori non è più cattolico ?

  3. Emanuele ha detto

    Qualche passo avanti è stato comunque fatto:

    Alcuni giovani LGBT … vogliono godere di una maggiore vicinanza e sperimentare una maggiore cura da parte della Chiesa, mentre alcuni vescovi si chiedono cosa suggerire ai giovani che decidono di creare coppie omosessuali invece di coppie eterosessuali” (Instrumentum Laboris del Sinodo)

    Intanto si inizia ad usare la stessa terminologia ed a preccuparsi delle coppie gay, come se il Catechismo non fosse chiaro a riguardo.

    Poi ci sono le dichiarazioni di importanti prelati prima del sinodo:

    i temi dell’omosessualità e dei matrimoni tra persone dello stesso sesso non possono essere lasciati fuori dalla pastorale” (Mons. Ruffini, prefetto del dicastero per la comunicazione)

    Il Card. Baldisseri, segretario del Sinodo, ha prima sostenuto che la richiesta di parlare di tematiche relative all’omosessualità venivano dai contributi dei giovani. Poi, smentito nei fatti, ha dichiarato: “Non toglierò nulla [dall’instrumentum Laboris, ndr], i Padri sinodali discuteranno tutto il testo articolo per articolo, tutti i testi saranno discussi

    Poi c’è un articolo di Padre Martin che apre così: “Discussioni su questioni LGBT sono attualmente in atto nel Sinodo dei vescovi sui giovani” (American Magazine, 12/10/18) e continua spiegando perché sia giusto sia usare il termine LGBT sia predisporre una pastorale per “famiglie” omosessuali.

    Quindi, qualche motivo di preoccupazione c’era… Non se ne è parlato? Meglio così, vediamo però i documenti conclusivi…

    • QB ha detto in risposta a Emanuele

      Ecco un esempio di quelli che vanno a spulciare le parole del tal prelato perché vivono in malafede, in costante “preoccupazione” dei “passi in avanti”. E’ la fede debole e impaurita che porta a questo comportamento ridicolo. E poi dico, ne aveste azzeccata una! Una!

  4. aaa ha detto

    Quindi se io ho ammazzato qualcuno e ne vado fiero, solo condanna ed inferno. Se un transessuale od un frogio continua ostentatamente nel suo peccato, merita l’attenzione della pastorale…mi sembra che i mafiosi siano discriminati innanzi a costoro, d’altronde chi può sapere la storia personale di ognuno? Non si può usare la scusa di tendenze, abusi o cos’altro, perché un giovane mafioso direbbe lo stesso. Ma quelli imperdonabili, questi anzi incoraggiati nel proprio status.
    Così è la vita…

  5. lorenzo ha detto

    Si può leggere, al n° 150 del documento finale: “… Esistono già in molte comunità cristiane cammini di accompagnamento nella fede di persone omosessuali: il Sinodo raccomanda di favorire tali percorsi. In questi cammini le persone sono aiutate a leggere la propria storia; ad aderire con libertà e responsabilità alla propria chiamata battesimale; a riconoscere il desiderio di appartenere e contribuire alla vita della comunità; a discernere le migliori forme per realizzarlo. In questo modo si aiuta ogni giovane, nessuno escluso, a integrare sempre più la dimensione sessuale nella propria personalità, crescendo nella qualità delle relazioni e camminando verso il dono di sé.”
    Qualcuno è in grado di spiegarmi cosa si intende esattamente quando si afferma che è compito della comunità cristiana aiutare le persone ad “… integrare sempre più la dimensione sessuale nella propria personalità… “?

  6. Gianluca C. ha detto

    Da domani anch’io camminerò verso il dono di me

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