Al pranzo con Francesco solo immigrati regolari: un messaggio chiaro

Bergoglio e immigrazione. Accoglienza cristiana, ma che sia prudente e, sopratutto, legale e regolamentata. Durante la visita di ieri alla Missione Speranza e Carità in Sicilia, gli organizzatori papali hanno voluto rimarcare in modo concreto il pensiero del Papa, così spesso travisato, accogliendo nella sala da pranzo solamente gli immigrati con regolare permesso di soggiorno.

 

E’ giunto poco dopo l’ora di pranzo alla Missione Speranza e Carità di Biagio Conte. Nel suo viaggio pastorale in Sicilia in memoria di padre Pino Puglisi, Papa Francesco ha scelto di condividere il pranzo con gli ospiti della struttura: poveri, ex detenuti, volontari e migranti.

A proposito di questi ultimi, la Santa Sede ha voluto lanciare un piccolo messaggio, in coerenza con la predicazione del Papa: dovendo necessariamente operare una selezione tra coloro a cui è stata data la possibilità di pranzare con il Pontefice, si sono preferiti gli immigrati con regolare permesso di soggiorno.

Una chiara disposizione del Vaticano, almeno secondo la ricostruzione del vaticanista di Repubblica, Paolo Rodari. Niente pranzo con il Papa ai migranti irregolari,  anche se poi Francesco ha salutato tutti con affetto. A tavola accanto al Papa, il missionario laico Biagio Conte, padre Pino e alcune delle 160 persone (su 1300) a cui è stato dato il pass. Le fotografie hanno impressionato molti, sopratutto la scelta evangelica di Francesco di sedersi alla stessa mensa degli ospiti, condividendo lo stesso vassoio di plastica trasparente e lo stesso cibo che la struttura ha offerto a tutti. Niente menù d’alta cucina, niente tavolo riservato, nessun trattamento da vip. Spazio anche per una durissima accusa alla mafia, sulle orme di Giovanni Paolo II: «Non si può credere in Dio ed essere mafiosi: chi è mafioso bestemmia con la vita il nome di Dio-Amore», ha detto Francesco.

Solamente pochi giorni fa, il Pontefice confermava il suo pensiero sul delicato tema immigratorio, totalmente differente da quanto falsamente gli viene attribuito dai Marcello Veneziani e altri turiferari anti-papisti. «Accogliere lo straniero è un principio morale», ha spiegato tornando dal suo viaggio in Irlanda. «Ma non si tratta di accogliere “alla belle étoile”, no, ma un accogliere ragionevole. Occorre la prudenza dei popoli sul numero o sulle possibilità: un popolo che può accogliere ma non ha possibilità di integrare, meglio non accolga. Lì c’è il problema della prudenza. E credo che proprio questa sia la nota dolente del dialogo oggi nell’Unione Europea».

Papa Bergoglio si è anche dimostrato ben consapevole che «le rotte migratorie sono spesso utilizzate da trafficanti e sfruttatori per reclutare nuove vittime della tratta». Per questo, ha aggiunto, «si deve accogliere con la virtù della prudenza, perché un Paese deve accogliere tanti rifugiati quanti ne può integrare, educare, dare lavoro». Nella sua intervista a La Croix, ha ribadito: «Non siamo in grado di aprire le porte in modo irrazionale», valorizzando «un approccio prudente da parte delle autorità pubbliche», il quale «non comporta l’attuazione di politiche di chiusura verso i migranti, ma implica valutare con saggezza e lungimiranza fino a che punto il proprio Paese è in grado, senza ledere il bene comune dei cittadini, di offrire una vita decorosa ai migranti, specialmente a coloro che hanno effettivo bisogno di protezione».

Un Paese accolga fino a quanto può, non di più, perché non riuscirebbe ad integrare. Accoglienza, ma prudente e, sopratutto, l’immigrazione dev’essere regolare e con regolare permesso di soggiorno. Nel pranzo di ieri, gli organizzatori papali del viaggio hanno voluto rimarcare tutto ciò in modo concreto, escludendo dal pranzo gli immigrati irregolari, anche rischiando accuse di discriminazione. Eppure, non c’è stata alcuna polemica, forse perché si è ben capito essere stata una scelta simbolica per aiutare a comprendere meglio il pensiero del Papa su questo fenomeno, così (volutamente) travisato e fatto passare per uno sponsor di un immigrazionismo massiccio e privo di regole. Una falsa immagine del Papa creata dai suoi tanti, troppi, nemici.

La redazione

Condividi su:
  • Aggiungi su Facebook
  • Aggiungi su OKNOtizie
  • Aggiungi su Twitter
  • Aggiungi su Windows Live
  • Aggiungi su MySpace

38 commenti a Al pranzo con Francesco solo immigrati regolari: un messaggio chiaro

« nascondi i commenti

  1. Antonio ha detto

    Dove l’hanno lasciato Enzo Bianchi?
    La trinità maledetta non era al completo!

  2. simone ha detto

    Al pranzo con Francesco solo immigrati regolari

    !!!

    ma che è uno scherzo??

    l’immigrazione dev’essere regolare e con regolare permesso di soggiorno.

    Quindi secondo UCCR l’amore per il prossimo è in funzione dei documenti di regolarità da esibire, altrimenti ciaone.

    Ma gesu disse “Ama il prossimo tuo” mica “Ama il prossimo tuo regolare!”

    un popolo che può accogliere ma non ha possibilità di integrare, meglio non accolga.

    Le persone che scappano da fame, miseria e violenza (non dico guerra altrimenti scatta l’interruttore nel cervello degli cretini che senza guerra va tutto bene) , per di piu provocate e causate da noi occidentali, sono tutte bisognose di accoglienza la regolarità non ha senso.

    Ecco quindi dimostrato per l’ennesima volta che è il pensiero laicista a portare la civilità e non una politica autoritaria travestita da religione.

    Ma a quale popolo che non può (che tradotto si legge non vuole) integrare si riferisce il Sommo Pontefice?

    Esistono stime ministeriali che certificano che non è possibile integrare, e quali sarebbero i parametri?

    La voglia che manca o il tasso di disnteresse colletivo di un popolo, che senza cultura laicista, è un popolo individualista e egosita?

    Ahh.. ho capito tutto, ecco cos’è successo:

    il successo di Salvini ha dimostrato che il 30% di italiani (sempre quel terzo di popolazione che vota destra, berlusconi o salvini non fa differenza, c’è sempre un terzo di italiani fascisti orami questo è scientificamente dimostrato) sono razzisti (che tradotto si legge stupidi e ignoranti) e quindi ora la comunicazione cristiana corre ai ripari, accogliendo i malumori di quegli schifosti razzisti che per la prima volta hanno miacciato la popolarità del Santo Padre!

    Et oilaà! Ecco l’articolo di Uccr contro gli immigrati!

    • Klaud ha detto in risposta a simone

      A me pare che il razzista sei tu. E anche totalitario.
      Con ciò non voglio dire che accetto il punto di vista di chi ha imbandito la tavolata.
      (Faccio notare che la chiesa riceve denaro in gran parte dal governo italiano, quindi non per fare politiche di beneficenza personalizzata)

    • Tommasodaquino ha detto in risposta a simone

      Quindi se non si accettano indistintamente tutti gli immigrati che arrivano si è inevitabilmente razzisti. Se si vota Salvini si è razzisti. Se si vota lega si è razzisti.etc etc.
      Suppongo che se non si condivida la sua teoria tutta personale del Vangelo inevitabilmente si finisce per diventare eretici….
      P.s. Il pensiero laicista ha ridotto l italia post unitaria in un paese povero e senza assistenza, ha causato la morte di centinaia di migliaia di persone in Francia nel periodo del terrore ed ha generato le più deleterie ideologie della storia Nazismo e Comunismo. Veda un po’ lei…
      P.p.s figo poi che un laicista dia insegnamenti sul Vangelo…

      • Olivia70 ha detto in risposta a Tommasodaquino

        Logicamente non si può accogliere tutti, ma chi vota Salvini è razzista e sono pure orgogliosi di esserlo. Basta sentire i discorsi da osteria: riapriamo i forni, tiriamo una bomba, i negri sono inferiori ecc ecc

        • Sophie ha detto in risposta a Olivia70

          Se le persone come lei avessero un briciolo di amor di patria, invece di fare la caccia al razzista si adopererebbero per un Paese migliore. Senza Salvini e i suoi odiati razzisti ai quali, scommetto, pensa appena si sveglia, la sua vita è finita. Io non accetto che chi è venuto ieri abbia più diritti di me che campo in questo Paese da 36 anni. Non accetto che io per avere qualche soldo in tasca debba andare a lavorare mentre i lorsignori clandestini bivaccano dalla mattina alla sera con la loro inseparabile radiolina. E,cosa più importante di tutte,non è che non accetto… NON TOLLERO il fatto di essere derisa da un branco di magnapane a tradimento e scansafatiche a motivo del crocifisso che porto al collo. Questo fa di me una razzista? E allora sì sono razzista! Problemi?

    • Roberto Reggi ha detto in risposta a simone

      Ciao simone, scusa ma non ho mica capito il perché del livore del tuo post… Provo a buttare lì qualche risposta alle tue molte domande retoriche.
      * “Ama il prossimo tuo”. Certo, è il Vangelo, ci mancherebbe. Ma non trovi che la vera carità cristiana, oltre al dovere di accoglienza, si avrebbe in primis nel cercare di risolvere il problema delle migrazioni in radice, come in particolare negli ultimi mesi hanno ribadito in distinti ma convergenti interventi Papa, presidente europeo, ministro dell’interno italiano, ONU, auspicando interventi nei paesi di partenza dei migranti? E per Papa Francesco un primo esplicito intervento in sta direzione lo puoi trovare nel “Discorso del Santo Padre Francesco al Parlamento europeo”, 25 novembre 2014, lo trovi googlando.
      * “Esistono stime ministeriali che certificano che non è possibile integrare, e quali sarebbero i parametri”. Beh sì a quanto pare il tasso di criminalità di irregolari è maggiore che gli altri segmenti di popolazione. NON vuol dire ovviamente che TUTTI gli irregolari siano criminali, ma solo che negli anni scorsi il binomio immigrazione-integrazione non è sempre andato di pari passo. Se vuoi una conferma empirica e in prima persona, aldilà di statistiche e numeri, puoi provare a farti un giro in qualche specifico parco o giardino della tua città (non so qual è ma ogni città ha il suo parco degradato). Per mia esperienza visiva il top lo trovi alla Montagnola di Bologna. Gli Speyer a Ravenna per fortuna negli ultimi tempi sembra siano migliorati un bel po’.
      * E circa la cosa + antipatica che scrivi: Salvini è al 30% e dunque “la comunicazione cristiana corre ai ripari”. Cioè scusa ma sei serio? Un chiarissimo invito di Papa Francesco all’immigrazione controllata e regolare, molti mesi prima dell’insediamento dell’attuale governo, lo puoi trovare p.es. nella “Conferenza Stampa di Papa Francesco nel volo di ritorno dal Viaggio Apostolico in Svezia in occasione della Commemorazione Comune luterano-cattolica della Riforma”, 1 novembre 2016.
      * “Ecco l’articolo di Uccr contro gli immigrati!”. Ma anche no, perché? Il bias dei media ostili dice che, di fronte a un’informazione corretta e neutrale, un ricevente ideologicamente schierato è portato a interpretarla come schierata in senso opposto. Non sarà mica il tuo caso? 🙂

    • Reilain ha detto in risposta a simone

      Sei molto stupido. Amare il prossimo tuo come te stesso non significa tenere in casa potenziali uomini con precedenti criminali e dalla dubbia sanità mentale, le parole bibliche si riferiscono ad uno stato psicologico dove il cristiano vede quella persona non come un animale, non come un oggetto, non come un essere inferiore, ma come un essere umano che è caduto, che aveva e ha in sé il bene ma che non è riuscito mantenere quello status che proviene da Dio, significa che non va condannato senza pietà e significa che va visto come qualcuno che necessita di ritrovare l’ innocenza perdita e Dio. Ma tutto questo non significa che uno debba rischiare la vita e la debba fare rischiare al prossimo. Ci sono dei sistemi sociali di sicurezza appositamente costruiti per persone del genere. Poi c’è il discorso dell’ immigrazione che è un fenomeno incontrollabile, ingestibile, irrefrenabile e finalisticamente dannoso per tutti se perpetuato, perché nuoce agli Europei e nuoce anche all’ Africa, che anziché essere trasformata in un continente di pace e di prosperità, si “risolvono” i suoi problemi togliendogli giovani che sono forza viva e forza lavoro per il continente. Ovviamente un ingenuo ateista come te non è mentalmente capace di intuire che svuotare l’ Africa della sua forza lavoro comporta anche meno consumo di risorse in Africa e quindi Francia e Gran Bretagna che se ne accaparrarono di più. No, tu prenditela con la Chiesa che dice che il fenomeno non si tratta così e che bisogna essere prudenti sulle persone di dubbia provenienza ecc. Fenomeno

  3. Kosmo1 ha detto

    Chiamali fessi!!!
    Mica vorranno rischia’ de pijasse ‘a scabbia o a tubercolosi, o de trovasse un possibile terrorista o ‘n delinquente qualunque!
    Dopo la figuraccia fatta di aver fatto SCAPPARE tutti quelli che avevano “accolto” (a spese degli italiani, però!)…

  4. Tiziana ha detto

    La Carità Cristiana è l’amore all’altro nella Verità, se un clandestino arriva in un paese per finire a fare tutti i giorni l’elemosina suonando i campanelli delle case, senza prospettive ne futuro (realtà vera) la Carità impone di fargli presente che questa non è vita dignitosa e neanche integrazione. Chi urla al razzismo ed al fascismo si faccia un bel tour dei supermercati “dei poveri” per vedere come sono ben integrati e soprattutto rispettosi di chi li ospita. Esiste un’immigrazione buona ed ho amici dell’India, Pakistan, Tanzania e di tanti altri paesi che sono costernati da questa situazione

  5. Gianluca C. ha detto

    La Carità Cristiana è l’amore all’altro nella Verità, se un clandestino arriva in un paese per finire a fare tutti i giorni l’elemosina suonando i campanelli delle case, senza prospettive ne futuro (realtà vera) la Carità impone di fargli presente che questa non è vita dignitosa e neanche integrazione.

    Mi giunge nuova che per il cristianesimo vivere di elemosina non sia dignitoso. San Francesco era indegno?
    Ma sorattutto, glielo vai a spiegare tu che è più degno starsene a casa e morire di fame?

    • Enrico ha detto in risposta a Gianluca C.

      Qui leggo interventi di persone che non hanno la minima idea di quello di cui scrivono e che sembrano spinti solo dalla foga ideologica. Suggerisco a tutti di farsi un’esperienza nell’Africa subsahariana in luoghi non turistici, bastano anche 20 giorni per togliersi alcune incostrazioni ideologiche. La cosa però che mi preme più sottolineare è che – se si eccettuano i paesi dove ci sono guerre, i cui migranti sono davvero necessitati a scappare ed ai quali nessuno (a parte gli estremisti di destra) vuole negare l’accoglienza – ad emigrare non sono tanto le persone che soffrono la fame (che non possono di certo permettersi di pagare migliaia di euro per venire in europa), quanto una fascia di popolazione che certamente non vive nel lusso, ma che ha quel minimo di risorse da spendere per provare la traversata. Si tratta in genere dei giovani piu intraprendenti che, andandosene, privano delle forze più vitali i loro paesi. Si tratta, inoltre, di persone cresciute in contesti culturali completamente diversi dal nostro, dove a faticare sono soprattutto le donne, e l’immagine che arriva dell’Occidente è quella di un eldorado dove tutto viene facile (ve lo posso assicurare per esperienza personale). Considerando tutto cio, promuovere la migrazione di centinaia di migliaia di persone, impoverendo le nazioni di provenienza, alimentando la malavita e non offrendo alcuna progettualita in sede di accoglienza, mi sembra tutto tranne che un’opera di misericordia e bontà. La Chiesa, che conosce forse meglio di ogni altra istituzione la realtà dell’Africa, ne è consapevole e propone un’accoglienza che deve essere generosa ma allo stesso tempo anche ragionevole e volta al vero bene di chi vi è coinvolto. Alcuni polemisti da tastiera si accontentano invece di vomitare il solito odio è risentimento acritico per tutto ciò che ha a che fare con una visione cristiana.

      • Gianluca C. ha detto in risposta a Enrico

        Tipici argomenti-standard: le “forze migliori dell’Africa”, i “migranti economici”, “chi può pagare la traversata non muore di fame” “l’eldorado dell’Occidente” ecc. Un canovaccio autoassolutorio già visto.
        Come se chi riesce a mettere, magari risparmiando anni e anni, i 1500 Euro necessari per un “passaggio” dello scafista,
        https://livesicilia.it/2018/06/03/migranti-1-500-euro-per-il-viaggio-scafista-per-forza-denunciato_966573/
        mettendo a repentaglio la propria vita sia un benestante alla ricerca di emozioni forti

        • Enrico ha detto in risposta a Gianluca C.

          Devi avere delle grosse difficoltà di comprensione del testo o essere intellettualmente disonesto (personalmente propendo per la seconda opzione): io ho parlato di gente povera ma che non rischia di morire di fame, tu blatero di benestanti in cerca di emozioni forti. Quello dell’immigrazione è un problema complesso e le ragioni non stanno né tutte da una parte né tutta dall’altra. La tentazione dell’autoassoluzione è sempre dietro l’angolo, così come quella della semplificazione ed è quindi giusto riglettere sulle altre cause che concorrono al sottosviluppo dell’Africa, senza liquidare tutti i problemi dell’africa come effetto del colonialismo occidentale.

          • Gianluca C. ha detto in risposta a Enrico

            Sei tu che hai scritto che chi viene qui e può permettersi di spendere “migliaia” di euro, in fondo non se la passa malaccio (hai parlato di gente “che non vive nel lusso”, non di gente povera. Io non vivo nel lusso ma non sono povero). Ora hai corretto il tiro, ed è già qualcosa.
            Per il resto nessuno è obbligato ad essere cristiano se non se la sente di poter rispettare Matteo 25:35. Non è che questo versetto permetta di fare mille distinguo

            • Brunello ha detto in risposta a Gianluca C.

              Indomma Gianluca…penso proprio che ti stai convertendo 😉

            • Cavalcante dei Cavalcanti ha detto in risposta a Gianluca C.

              Gianluca C., Matteo 25:35 impone di favorire la sostituzione etnica nel proprio paese? Però, non lo sapevo.

              O forse sei solo un cattocomunista che non distingue nemmeno tra profughi, a cui l’accoglienza va data, e migranti economici, per i quali bisogna considerare il bene comune del nostro paese prima del loro (e favorire l’africanizzazione dell’Italia non vedo come possa favorire il bene comune).

    • Tiziana ha detto in risposta a Gianluca C.

      Il vivere di provvidenza di San Francesco è quello che fanno queste povere anime con un’idea ben diversa di Terra Promessa sono 2 cose ben diverse. Chi ha vissuto di precarietà come la mia famiglia sa che c’è dignità nella Provvidenza. Far comprendere questi concetti a chi vive di polemica e pensa che il cristianesimo sia sterco è solo utopia

      • Gianluca C. ha detto in risposta a Tiziana

        Il vivere di provvidenza di San Francesco è quello che fanno queste povere anime con un’idea ben diversa di Terra Promessa sono 2 cose ben diverse.

        Per te, non so. Per me quando san Francesco andava in giro a chiedere l’elemosina non lo faceva in modo diverso da un clandestino davanti ai supermercati

  6. Aristarco De' Strigidi ha detto

    Mmmmm, mi sorge un dubbio : non é che era per evitare che qualche “irregolare”, una volta messovi piede, gli richiedesse asilo politico in Vaticano ?

    • theo ha detto in risposta a Aristarco De' Strigidi

      Semplicemente perché le leggi si rispettano. Se avesse incontrato clandestini sarebbe stato interpretato propagandisticamente dalla sinistra, e non ditemi che sarebbe stato così.

      • Aristarco De' Strigidi ha detto in risposta a theo

        A costo di stupire qualcuno :
        Mi associo !
        In ogni caso il famoso/famigerato discorso del 8 Luglio 2013 a Lampedusa, era meglio se ne faceva a meno.

  7. Umpalumpa ha detto

    Ennesima prova che le politiche “immigrazioniste”, tanto care a gran parte dell’intellighenzia nostrana (anche pseudo cattolica), quelle che (semplifico) vorrebbero imporre l’abbattimento di qualsiasi frontiera e controllo sono totalmente anticristiane.

    Dovranno farsene una ragione i vari catto-comunisti, cattolici adulti, cristiani progressisti eccecc.

    PS: mi domando una cosa: se “Occorre la prudenza dei popoli sul numero o sulle possibilità: un popolo che può accogliere ma non ha possibilità di integrare, meglio non accolga”, dov’è che sbaglia il salvini di turno (a parte i toni)?

  8. Giancarlo ha detto

    Immigrati regolari? Burocraticamente era possibile pranzare con immigrati irregolari? A volta l’UCCR si aggrappa sui vetri pur di difendere l’indifendibile, in questo caso bergoglio.

  9. Gianluca C. ha detto

    Burocraticamente era possibile pranzare con immigrati irregolari?

  10. Sisco ha detto

    Mi sa che Gesù noon è mai stato in cilicia.

« nascondi i commenti