L’incredibile discorso del deputato progressista: «credo nel socialismo, voterò contro l’aborto»

Dopo l’approvazione alla Camera, in Argentina, qualche giorno fa è iniziato al Senato il dibattito sulla legalizzazione dell’aborto. Il presidente argentino, Mauricio Macri, pur dichiarandosi contrario ha annuciato che non metterà il veto in caso di votazione positiva.

Il presidente ha così risposto negativamente alla richiesta di veto arrivata da mons. Víctor Fernández, nuovo arcivescovo di La Plata ed ex rettore dell’Università Cattolica, definito il “teologo di Papa Francesco” in quanto ha collaborato con lui alla stesura di documenti fondamentali dell’attuale pontificato. E proprio Fernández sta guidando con coraggio la battaglia della Conferenza Episcopale Argentina in favore della vita e contro all’apertura all’interruzione di gravidanza.

Parallelamente alla posizione della Chiesa si è schierato anche un deputato del Frente Progresista Cívico y Social, partito socialista di sinistra. Il suo nome è Luis Gustavo Contigiani e attraverso il suo emozionante intervento alla Camera, con la voce rotta dall’emozione della preoccupazione per un momento storico tanto delicato, ha annunciato il suo voto contrario all’aborto. L’essersi esposto gli è costato critiche e richieste di dimissioni da parte dei suoi stessi colleghi di partito. Ma sembra che ciò non lo abbia turbato più di tanto.

Contigiani ha chiarito di non parlare nel nome del suo partito ma «a nome della libertà di coscienza». Ed in nome della coerenza: il socialismo, ha detto, dice di battersi per «profonde idee sulla vita umana, sulla giustizia, sulla difesa di chi ha meno», per questo «non posso dissociare questa lotta a quella per il diritto alla vita di colui che si trova nel ventre di una madre».

L’intervento di Contigiani è talmente drammatico e sorprendente che lo abbiamo tradotto e lo pubblichiamo qui sotto (quasi) integralmente.  Il video (in lingua spagnola), è visionabile in fondo all’articolo:

Signor presidente, voglio iniziare facendo un dichiarazione breve. Non parlerò a nome del partito socialista dell’Argentina, il quale ha una posizione su questa tematica più che centenaria per la legalizzazione dell’aborto, e la rispetto. Sono un legislatore che è stato votato tra le file del Frente Progresista Cívico y Social della provincia di Santa Fe per otto partiti, e ci sono diverse opinioni all’interno di questo Frente. Però le dico anche che parlerò a nome della libertà di coscienza e non della linea ideologica. Sono addolorato di distaccarmi dai miei compagni di cammino nella strada della giustizia ma siamo arrivati ad un punto critico.

Signor presidente, sono una persona limitata, di base, umile e con molte contraddizioni. Però ho una profonda e semplice convinzione umana: la vita va difesa e non c’è nessun argomento, nessun motivo per eliminare una vita in Argentina. Non può essere una nostra decisione, non può essere una decisione della politica. Mi ribello di fronte a questo. Non c’è un atto più rivoluzionario che difendere la vita e la giustizia sociale per la patria. Questo è il tema di fondo.

Siamo di fronte a due vite perfettamente individualizzate, non voglio parlare di scienza biologica perché è un’ovvietà che la genetica e la biologia già dicono, che la madre e l’embrione sono due vite individualizzate. Voglio salute pubblica per entrambe queste vite! I miei colleghi a favore della depenalizzazione mi dicono che il rischio delle donne è la clandestinità dell’aborto e mi angoscia questo problema, ma guardiamo l’altro lato della questione: che cosa gettiamo in quel sacchetto della spazzatura? E’ un embrione di 14 settimane e lei sa, signor presidente, che cos’è un embrione di 14 settimane? Ha occhi che si chiudono quando la madre dorme, ha un’identità genetica, è una vita, una creatura, un essere umano. Una nazione non può non difendere anche la salute pubblica di questo essere umano! Signor presidente, questo è un dibattito che tocca la fibra più profonda di un essere umano. Non posso dissociare la mia lotta per la giustizia sociale, per lo sviluppo del nostro paese, per l’uguaglianza delle opportunità. Non posso dissociare questo alla lotta per ciò che si trova nel ventre di una madre, che ha lo stesso diritto di vivere della madre da cui è nato. Siamo tutti giustizieri nel campo dell’economia, sono il primo che difende il lavoro, che difende i poveri, però nel campo della vita siamo privatisti, ci doniamo al mercato, non c’è più interesse pubblico, nessuno che difende nessuno. Io pretendo di essere coerente, signor presidente!

Quel che difendo nel campo della politica, dell’economia e del sociale lo difendo anche nel campo del ventre di una donna perché lì c’è qualcuno da difendere! Come possiamo, come nazione, non prenderci carico di questa vita, garantire i diritti con più vita, non con meno. Perché non ci mobilitiamo per questo? L’Argentina ha problemi di corruzione, di povertà, di ingiustizia: risolviamo questi problemi e non possiamo far pagare con la vita la nostra frustrazione che abbiamo come Paese. Altrimenti diciamo che la vita non ci interessa, che la giustizia non ci interessa! Attiviamoci come paese a sostenere le donne incinte, a fornire alimenti alle centinaia di donne che muoiono di fame! Non è facile per me prendere una posizione nel contesto politico e sociale che abbiamo vissuto nelle ultime settimane e chi vuole linciarmi per questo, che mi linci, anche sui social network, non ho problemi! Ho coscienza dei miei limiti e delle mie contraddizioni, non ho problemi per questo. Passerà alla storia se l’Argentina e i suoi partiti politici sapranno unirsi per difendere la vita e la salute non solo per la donna ma anche per quell’embrione di 14 settimane, perché dopo non c’è più lotta, non c’è più battaglia, non c’è più niente da fare se ignoriamo il mandato ultimo della politica, di uno Stato, di un Paese che è la lotta per la vita. Mi potranno dire che sto sbagliando, lo accetto, che sto dicendo il falso, lo accetto, che sono un retrogrado, lo accetto, non ho problemi. Però voglio che la mia voce suoni per il futuro dell’Argentina quando si parla di dignità umana perché sono una persona coerente con la difesa della vita, della giustizia e la dignità della persona. Luis Gustavo Contigiani.

 

 
Chi volesse ringraziare e manifestare vicinanza e solidarietà a Luis Gustavo Contigiani può farlo tramite i suoi account Twitter e Facebook.

La redazione

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16 commenti a L’incredibile discorso del deputato progressista: «credo nel socialismo, voterò contro l’aborto»

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  1. Max ha detto

    WOW!

    Difendere chi non ha voce ed e’ piu’ debole.

  2. Umpalumpa ha detto

    Perplessità varie. Lo scrivo non per polemica ma per ricevere correzioni:
    1 – se il partito socialista argentino è da oltre un secolo favorevole all’aborto, onestamente non capisco come si possa aderire ad un partito simile se ci si considera antiabortisti. È vero, cmq, che non mi pare che i vari partiti socialisti presenti negli altri stati, nell’ultimo secolo, si siano distinti per la difesa del nascituro. In più, mi pare che anche in Italia partiti ufficialmente (e legittimamente) pro-aborto abbiano fra le loro fila noti “antiabortisti”. Tutto il mondo è paese. Resta la mia perplessità. Forse sono io ad essere “limitato, di base, umile e con molte contraddizioni”

    Forse sarebbe più semplice ammettere di essere caduti in errore e, in piena buona fede, aver seguito l’ideologia (e relativo partito) sbagliata (vedi recente articolo UCCR sui “cattocomunisti”). A quel punto, non resterebbe che trarre le dovute conseguenze. Senza per questo rinunciare ai propri valori o all’impegno politico. Anzi, proprio per farli valere meglio.

    2 – spero solo che questo deputato (coraggioso) non diventi suo malgrado una specie di specchietto per le allodole alle prossime elezioni. Spero, in concreto, che dalle prossime elezioni argentine i cattolici, i sostenitori pro-vita di altre religioni e i sostenitori pro-vita atei/agnostici ecc non votino socialisti et simili , perché c’è Contigiani. Fermo restando che, dall’altra parte, Macrì mi pare altrettanto incoerente.

    Tanto per ricordare cosa succede in Argentina:
    https://www.youtube.com/watch?v=Gf5pSCw8FFs
    https://www.youtube.com/watch?v=m8dYxtv7IBc

    Dopo i miei dubbi (sarei ben lieto di ricevere correzioni), passiamo agli elogi (doverosi).
    Ottimo intervento. Speriamo sia l’inizio di un’inversione a U dei partiti socialisti dell’intero pianeta (sperare non costa nulla). Magari la marea sta cambiando e le istanze pro-vita debordano in settori che prima erano impermeabili a certi temi.
    Forse, visto che siamo su un sito cattolico, è più realistica la speranza di una conversione dei socialisti e il conseguente collasso del partito.
    Speriamo. Non dico “preghiamo per la loro (e nostra) conversione”, altrimenti, in questo periodo storico, passo per “divisivo”, “costruttore di muri”, nonché per il sempre verde “fasssistaaahh” 😉

    • amerio ha detto in risposta a Umpalumpa

      1 io invece non capisco, se si ritiene l’aborto “un omicidio” come si possa far parte di una società’ pagando tasse che lo finanziano.
      2 non capisco dove sia il “coraggio”. e’ giustificabile o no l’uso della forza per fermare “l’omicidio di un bambino”,secondo i leoni da tastiera di uccr ?

      • Umpalumpa ha detto in risposta a amerio

        Infatti sarebbe molto utile se le varie associazioni pro-life internazionali cominciassero a proporre una sorta di obiezione di coscienza fiscale. Non dico che il contribuente contrario all’aborto paghi di meno. Ne che evada. Piuttosto che il cittadino pro-vita, fermo restando quanto deve pagare, possa decidere che le proprie tasse non finanziano aborti e fare una precisa scelta in dichiarazione dei redditi.

      • Sebastiano ha detto in risposta a amerio

        Sarebbe interessante se chiarissi cosa intendi per “uso della forza” (e magari anche da dove ti è venuta in mente).
        Detta così sembra una boutade da eccesso di birrette del sabato sera.
        Il “coraggio” (e di questi tempi è piuttosto raro) è quello di riconoscere la verità, anche se va contro il pensiero dominante e ti espone alla gogna mediatica.
        TU, proprio TU, per esempio, hai il coraggio di riconoscere che quello che i tuoi compari definiscono un grumo di cellule è invece un essere umano? o ti accomodi anche tu alla vulgata dell’aborto-diritto, contro ogni evidenza scientifica?

        • Amerio ha detto in risposta a Sebastiano

          1 non ho capito se stai proponendo e legittimando il non pagare le tasse. Parla chiaramente.
          2 idem come sopra. Qualcuno ritiene giustificabile fermare “l’ Omicidie di un bambine” con la forza ?
          Risposte chiare e semplici.

          • Sebastiano ha detto in risposta a Amerio

            Un modo come un altro per non rispondere a domande scomode. Chiaro e semplice: sei un codardo, come tanti altri.

        • Amerio ha detto in risposta a Sebastiano

          “Con ogni evidenza scientifica “ nessuno è in grado di “definire” cosa sia un essere umano. “ con ogni evidenza scientifica “ la gestazione nella specie umana è affidata a un essere consapevole, senziente, potenzialmente in grado di rifiutare la sua condizione e porvi rimedio. “ con ogni evidenza scientifica “ anzi no, la scienza non c’entra nulla. : i diritti si acquisiscono alla nascita e sono oggetto di contrattazione sociale. In parole povere, te la devi vedere con chi la pensa come me. E adeguarti.

          • Sebastiano ha detto in risposta a Amerio

            Guarda, l’unico problema è capire se ci sei o ci fai, ovvero se questi deliri che hai postato li hai pensati proprio tu o te li hanno suggeriti le pasticche.
            E magari sei pure di quelli che ogni tanto scendono in piazza a gridare co-sti-tu-zio-ne.
            Va a studiare, somaro.

            • giuliano ha detto in risposta a Sebastiano

              Bisognerebbe chiedere al signore che scrive per quale botta di culo, lui che c’é passato come tutti noi, sia riuscito a nascere. Posso immaginare la risposta: “La gestazione della specie umana è affidata ad un essere consapevole, senziente, potenzialmente in grado di rifiutare la sua condizione e porvi rimedio”, la donna che mi ha messo al mondo permise che io venissi al mondo e, modestamente, io nacqui… Con la differenza che detto signore e tutti noi (nati tutti per “caso” evidentemente) stiamo qui a “vivere” mentre altre persone che gli esseri “consapevoli, senzienti, potenzialmente in grado di rifiutare la loro condizione e porvi rimedio” hanno provveduto con atto unilaterale e schiavista a far eliminare non sono riuscite ad “arrivare alla nascita” (che mi pare sia il “limite di sicurezza” secondo questo ignobile modo di pensare). Insomma siamo tornati alla più banale condizione animale: vive solo il più forte o vive solo l’animale che per botta di culo non viene eliminato dalla Natura cattiva e matrigna.
              E con questo ignobile modo di pensare come farsi dei problemi circa l’esistenza di immondezzai umani tipo il dott. Peter Singer e epigoni di vario tipo. Mi domando poi perchè si viva, quale sia il senso della vita… se siamo partiti dal caso. Bha…

          • lorenzo ha detto in risposta a Amerio

            “… te la devi vedere con chi la pensa come me.”
            E da quando in qua un coso come te pensa?

  3. Sebastiano ha detto

    La cosa curiosa è che se da un lato la scienza conferma, ogni giorno che passa e sempre di più, che quell’essere è una vita umana, dall’altro coloro che si atteggiano a difensori della scienza contro l’oscurantismo delle religioni, chissà perché la ignorano.
    Scienza a piacimento.

    • andrea g ha detto in risposta a Sebastiano

      “chissà perché la ignorano”
      Credo, Sebastiano, che siamo sempre nel campo di:
      “la realtà deve adeguarsi a me, non viceversa”.
      Se la cosa è più o meno accettabile a livello di capricci infantili,
      evidentemente diviene patetica in una vita adulta.

  4. amerio ha detto

    vota pure contro l’aborto.a proposito, qualcuno della cosiddetta “redazione” riterrebbe giustificabile l’uso della forza per fermare tale atto ?

  5. Alfonso ha detto

    El liberal-conservadurismo es el genuino enemigo del tradicionalismo, aquellos cuya verdadera preocupación es oponerse a cualquier forma de redistribución de la riqueza por el estado democrático jamás defenderán los principios innegociales de Benedicto XVI. Al final la derecha económica siempre apuesta por proabortistas cómo Rajoy o Macri.Yo honestamente ya no creo que sea cuestión de democracia sí o no, sino de honestidad y decencia personal hacia sus votantes. Compara a auténticos estadistas cristianos provida y profamilia cómo Orban, Kaczynski, Andrzej Duda o el izquierdista y antiabortista ecuatoriano Rafael Correa con proabortistas cómo Macri y Rajoy, lo de Macri es mucho más grave porque prometió por activa y por pasiva que no legalizaría el aborto : https://www.laizquierdadiario.com/Macri-rechaza…El Gobierno cree que se fortalece si se aprueba la ley del aborto y busca potenciar el electorado de la “ola verde” https://www.infobae.com/politica/2018/07/19/en-el-gobierno-creen-que-mauricio-macri-se-fortalece-si-sale-la-ley-del-aborto-y-buscan-potenciar-el-electorado-de-la-ola-verde/

  6. Tommasodaquino ha detto

    Purtroppo tra le teorie politiche ed economiche rilevo che regna la confusione più totale. La causa purtroppo è una diffusa ignoranza su entrambi i campi, naturalmente senza offesa per nessuno, non si può conoscere tutto. Il problema è che questa ignoranza è ben radicata proprio dove non dovrebbe esserci, cioè in chi fa politica e negli economisti. Spero di non venire frainteso e voglio ribadirlo, il fatto che un socialista dia una chiave di lettura di questo tipo ,partendo dalla sua visione del mondo, è ben accetta e speriamo che molti altri la sposino. Purtroppo però è filosoficamente “sbagliata”, cioè dal punto di vista del socialismo. Questa ignoranza é ancora più grave perchè i principali testi originari di Karl Marx e dei suoi seguaci sono scaricabili gratuitamente dalla rete, basta leggere questi.
    Il socialismo è un’ideologia finalizzata al rovesciamento totale della società attraverso una nuova definizione di uomo che è totalmente immanente, ovvero senza Dio. Per questo è stata duramente condannata dalla Chiesa Cattolica non appena è stata espressa. Mi si deve spiegare come sia possibile riconoscere il valore di qualcosa senza che esista un “qualcosa” oltre l’uomo o gerarchicamente superiore che glie lo dia. Se non c’è Dio il concetto di giustizia, difesa del più debole, difesa della vita, per quale ragione dovrebbe esserci? L’uomo diventa generatore di valori indipendentemente dalla realtà e quindi da Dio.
    Marx non ha solo sviluppato la sua teoria basandola sull’ingiustizia sociale della classe operaia, potremmo dire che è stata la miccia, ma riteneva che la fonte stessa dell’ingiustizia derivasse dal potere esercitato nella società capitalistica. Sviluppando una catena di ragionamenti errati ha ritenuto che l’ingiustizia sociale si fondasse nell’uomo stesso, ragion per cui solo lo stato sarebbe stato in grado di correggere questa “malattia”, che la Chiesa chiama peccato originale. Un socialista che sposa la tesi anticapitalistica di marx o di chi per lui, tralasciando tutto il resto bhè non è proprio un socialista.

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