Prostituzione, la Francia intende debellarla punendo il cliente (come voleva don Benzi)

ProstituzioneE’ sempre bello intravedere la possibilità di un cammino comune anche con chi ha, solitamente, una posizione diametralmente opposta. La femminista Dacia Maraini è una anticlericale di lungo corso, scrittrice ed editorialista del Corriere della Sera,.

Ma, come per molte altre femministe, sul tema della prostituzione le posizioni sono vicine a quelle dei cattolici. Nell’aprile scorso, in Francia, è stata approvata in maniera definitiva una legge a modello di quella svedese del 1999 (che ha avuto un dimostrato successo), attraverso la quale si punta a debellare la prostituzione colpendo i clienti: chi verrà colto in flagrante dovrà pagare un’ammenda di 1500 euro. Se recidivo, dalla seconda volta in poi, la multa salirà a 3750 euro. Oltre alla Svezia, è lo stesso che avviene oggi anche in Norvegia e Islanda. Il parlamento francese ha anche istituito un fondo per sostenere le prostitute che vorranno cambiare vita, allungando loro anche il permesso di soggiorno.

E’ la presa di coscienza che la prostituzione non la si risolve legalizzandola, come vorrebbe il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, ma riconoscendo che non è affatto un “lavoro come gli altri”, come spiegavamo tempo fa. E’ «un residuo di una condizione antica di schiavitù», come ha scritto la femminista Lea Melandri su Il Manifesto, opponendosi all’idea del fallimentare ex sindaco di Roma, Ignazio Marino, di istituire un quartiere a luci rosse. «Quanti sanno», scrisse anche Dacia Maraini, «che sono donne soggette a tratte internazionali, nuove schiave che vengono trattate peggio degli animali da macello?».

Nei giorni scorsi la femminista del Corriere è tornata sull’argomento, lamentandosi che la notizia della nuova legge francese non abbia avuto visibilità sui media italiani. «C’è chi sostiene che sono le prostitute stesse a volerlo: è un commercio come un altro, perché non vendere ciò che è tanto richiesto? La risposta è che anche in tempi di schiavitù legale, uomini e donne si offrivano sul mercato perché era uno dei modi più rapidi, anche se brutali e spicci, di procurarsi da vivere», ha scritto. «Se una cultura e uno Stato accettano che esista un mercato di corpi umani, ci sarà sempre chi venderà e chi comprerà, senza farsi scrupoli». Quella francese, aggiunge, è «una legge rivoluzionaria che non si propone di regolamentare la prostituzione, come si fa di solito, ma vuole proprio abolirla».

«Nessuna donna nasce prostituta», disse il beato don Oreste Benzi, fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII (a cui è possibile destinare il 5×1000), che dagli anni ’90 aiuta, sostiene e protegge centinaia di prostitute che desiderano cambiare mestiere e trovare una vita dignitosa per loro stesse. Tra le tante azioni intraprese per eliminare alla radice la tratta di esseri umani, la più significativa è proprio stata la raccolta di oltre 100.000 firme in favore del disegno di legge d’iniziativa popolare, che prevede la punizione del cliente, depositato alla Camera nel 2004. Questi sono i veri diritti civili che aspettano da anni di essere approvati, speriamo di farcela, anche che con l’aiuto delle femministe.

 

Qui sotto un video della Comunità Papa Giovanni XXIII

 
La redazione

Condividi su:
  • Aggiungi su Facebook
  • Aggiungi su OKNOtizie
  • Aggiungi su Twitter
  • Aggiungi su Windows Live
  • Aggiungi su MySpace

124 commenti a Prostituzione, la Francia intende debellarla punendo il cliente (come voleva don Benzi)

« nascondi i commenti

  1. sara ha detto

    …come succede gia’ in alcuni paesi scandinavi..

    A mio avviso la piu’ alta forma di civilizzazione e il piu’ vero ed efficace metodo per arginare tale problema.

    Chissa’ pero’ perche’ in Italia la si vorrebbe riportare alla ” legalizzazione”…..

    FURBACCHIONI.

  2. franco ha detto

    La Francia laicista e contraria anche a tutti i simboli religiosi nei luoghi pubblici, anche questa volta sbaglia.E’ molto lontana dal realismo Cristiano che considera questo fenomeno ineliminabile, connesso com’è al peccato originale e alla
    particolare fragilità umana, in ordine alla sensualità disordinata.
    Questo spiega perché sempre, anche nelle epoche di più profonda fede e negli Stati ufficialmente cattolici, come quelli di ante 1789 (Regno di Francia, Serenissima e Stati della Chiesa, in primis) si preferì realisticamente limitare e scoraggiare il
    fenomeno, immaginando essere impossibile sradicarlo ed eliminarlo del tutto e,quindi, acconsentire alle cosiddette case di tolleranza.
    Pur essendo un peccato grave, si tratta d’impedire un male maggiore (es. la prostituzione dilagante per le strade, su internet con pericoli anche per i minori ecc.).
    Il meretricio può essere limitato a luoghi chiusi, c.d. case di tolleranza, appartati rispetto ai centri urbani; controllato, per impedire infezioni o fenomeni malavitosi, onde consentire a chi voglia uscire dal giro vizioso di poterlo fare;
    l’adescamento va sempre vietato, come pure lo sfruttamento.
    A conferma della dottrina in favore delle case di tolleranza (nel senso di cui sopra e cioè non per favorire ovviamente il peccato, ma per evitarne di peggiori) soccorrono anche San Tommaso d’Aquino e Sant’Agostino. La dottrina contraria, è sempre
    rimasta minoritaria nella Chiesa.
    Scrive San Tommaso d’Aquino: ”É proprio del legislatore sapiente tollerare alcune trasgressioni alla legge pur di farne rispettare altre ben più gravi” (Summa Theologiae, q. 101, a. 3, ad 2) tolleranza come dato pratico, specifico, non come
    regola generale, cara invece ai relativisti e ai massoni.
    E, sul ruolo sociale delle prostitute e, in una certa misura, volto a eliminare mali maggiori, scrive Sant’Agostino: ”Aufer meretrices de rebus humanis, turbaveris omnia libidinibus”. “Togli le prostitute dalla società e ogni cosa verrà sconvolta
    dalla libidine” (De Ordine II, c. 4, 12).
    Ancora San Tommaso d’Aquino, riprendendo Sant’Agostino, scrive: “La donna
    pubblica è nella società ciò che la cloaca è nel palazzo: togli la cloaca e l’intero
    palazzo ne sarà infettato” (San Tommaso d’Aquino, De Regimine Principum IV, 14).
    “Donde Agostino dice che la meretrice fa nel mondo ciò che la sentina [di nave] fa
    nel mare o la cloaca nell’edificio. E, similmente ad una sentina: “Leva la sentina dal
    mondo e vedrai pullulare in esso la sodomia”. Per la qual ragione al tredicesimo
    capitolo de La Città di Dio lo stesso Agostino dice che la città terrena rese
    turpitudine lecita il fruire delle prostitute”
    Piuttosto del disordine e dello scandalo delle nostre strade e del mercimonio libero e senza controllo su internet (con
    danno anche dei minori, che non solo sono esposti a tanto degrado, ma possono anche
    essere indotti più facilmente a cadere) assai meglio sono le case di tolleranza.
    Checché ne dica la anticlericale,atea, nonché concubina di Moravia,tale Dacia Maraini.

    • sara ha detto in risposta a franco

      Franco io spero tu stia scherzando e mi spiace di essere incappata nel tuo commento…

      Nelle case chiuse rinchiudetevi voi ipocriti meschini borghesi.

    • Claude L. ha detto in risposta a franco

      Guarda, se vuoi fare un copia/incolla, la prossima volta fallo bene e completo, magari mettici il link, senza dimenticare le parti omesse:
      http://diazilla.com/doc/428927/prostituzione–case-di-tolleranza-e-dottrina-cattolica

      Immagino che tu, dopo aver letto questo, ti sia precipitato a leggere il De ordine di Agostino (che è una cosiddetta “controversia accademia” a più interlocutori).

      Ancora, la citazione del De regimine principum ad regem Cypri che, come tutti gli studiosi sanno, non è di Tommaso (la sua mano arriva fino al libro II; questa citazione – peraltro sbagliata – è tratta dal libro IV del De regimine principum, scritto da Bartolomeo Fiadoni, o Tolomeo da Lucca che dir si voglia, che continuò l’opera di Tommaso). Il riferimento all’opera agostiniana De civitate Dei è – ancora – sbagliato: il passo lo si trova nel 14° e non nel 13° libro del De civitate Dei; ma leggendo bene quel passo, Agostino non dice quanto afferma Bartolomeo Fiadoni.

      Quanto poi all’immagine della meretrix sicut sentina/cloaca, qualcuno per cortesia mi può dire da quale opera di Agostino è presa?

      • Claude L. ha detto in risposta a Claude L.

        Siccome anche quella citazione della Summa di Tommaso, non mi tornava come appropriata al tema, vorrei ricordare che il testo è sì corretto (finalmente!), ma riguarda i precetti cerimoniali (Summa Theologiae, I-II, q. 101, art. 2, ad 2): forse non guasterebbe leggersi con attenzione (e in latino, possibilmente) tutta la quaestio

      • franco ha detto in risposta a Claude L.

        Rispondo all’amico Claude, il quale mi fa notare che ho fatto copia incolla e in malo modo, senza citare la fonte.
        Spero di non ricevere una condanna irreformabile per questo.Non ho fatto copia ed incolla ma ho solamente estrapolato dei passaggi.
        Cerco, quindi, di rimediare per la preziosità della critica:
        ” Che cosa di più sconcio, di più vuoto di dignità, di più colmo d’oscenità delle meretrici, dei ruffiani e simile genia? Eppure togli via le meretrici dalla vita umana e guasterai tutto col malcostume.” [ http://www.augustinus.it/italiano/ordine/index2.htm ]
        Quanto alla frase attribuita a San Tommaso, l’ho trovata in diverse fonti, ne cito una a caso : http://www.romolocapuano.com/la-santita-della-prostituzione/
        In ogni caso, ripeto il succo di quanto ho affermato in precedenza.
        La Chiesa condanna e, io dico giustamente, questa pratica di mercimonio del corpo della donna. Superfluo citare le fonti Bibliche ma, in ogni caso, la stessa Chiesa è tollerante di fronte a questo peccato in quanto conosce bene l’animo umano incline al male ed alla lussuria in modo particolare.[ Vedere in proposito ” I Vizi capitali, La Lussuria” Tommaso D’Acquino, Rizzoli,edizione 1996, pag. 581]
        Cito, questa volta per evitare bacchettate da parte dell’amico Claude, https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_della_prostituzione: “Durante il Medioevo, la prostituzione si poteva comunemente ritrovare nei contesti urbani. Anche se tutte le forme di attività sessuale al di fuori del matrimonio sono stati considerati come peccaminoso dalla Chiesa Cattolica Romana, la prostituzione era di fatto tollerata (seppur in maniera riluttante) perché si riteneva evitasse mali maggiori come lo stupro, la sodomia e la masturbazione; nonostante ciò erano molti i canonisti che premevano ed esortavano le prostitute a convertirsi e cambiare vita.”
        Io penso- nel mio piccolo – che tutti coloro che credono di abolire questo fenomeno non fanno in conti con la realtà.
        Con il realismo della Chiesa e sono ispirati da un idealismo catto-comunista.
        Non a caso si trovano in buona compagnia: ” I principali teorici del comunismo sono stati degli strenui oppositori della prostituzione: Karl Marx considerava la sua abolizione come necessaria per superare il capitalismo, Friedrich Engels considerava anche il matrimonio una forma di prostituzione, mentre Vladimir Lenin considerava il lavoro sessuale come estremamente sgradevole. I governi comunisti, nei paesi in cui assunsero il potere, hanno spesso preso provvedimenti nel tentativo di reprimere la prostituzione, senza però mai riuscirvi completamente in quanto la pratica continuava in ogni caso a persistere.[ https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_della_prostituzione ]

        • Claude L. ha detto in risposta a franco

          Egr. franco,
          sono lieto che lei abbia avuto modo di rileggere quanto ha indicato. Mi permetta però…

          1) È andato avanti a leggere il De ordine di Agostino? Ha compreso l’argomento di quella controversia accademica? Non è per schivare il senso della citazione, ma lì si sta facendo un ragionamento ben preciso…
          2) Per la frase attribuita a Tommaso, se intende il De regime principum, le ricordo ancora che quello non è Tommaso, ma uno dei suoi discepoli (a mio avviso, non uno dei migliori)… che sbaglia pure il senso del passo del De civitate Dei.
          3) Sul passo della Summa, è improprio estrarre un’affermazione fuori dalla propria argomentazione.
          4) Conosco Capuano, almeno quello che pubblica, e francamente trovo imbarazzante il modo in cui lui argomenta. Ma è una mia opinione, forse ad altri sta bene così.
          5) Guardi, non mi sventoli wikipedia, perché la ritengo un’accozzaglia di informazioni sconnesse.

          Mi dispiace se ha percepito i miei rilievi come bacchettate, e di questo le chiedo scusa. Quello che non capisco è perché si tirino in ballo testi e fonti, senza averli letti e compresi nel loro contesto argomentativo, tutto qui.

          Come vede, non entro nemmeno in merito sul tema della prostituzione, giacché su questo tema ho letto di tutto e il contrario di tutto.

    • Fabrizia ha detto in risposta a franco

      Se il meretricio è funzione nobile e necessaria, un lavoro come un altro, anzi è quasi un valore in quanto permette a uomini brutti e senza speranza di accedere alle gioie del sesso, ancorché a pagamento…ebbene, perché quando un uomo vuole offendere una donna le grida dietro “puttana”? Perché non le grida “segretaria”, “commessa” o “professoressa”? Se poi qualcuno osasse definire “puttana” la moglie, la sorella o la figlia di un altro, allora si rischia che corra il sangue. Perché?

    • Fabrizia ha detto in risposta a franco

      Ma se il meretricio è una normale attività di scambio, se gli uomini sono pronti a pagare pur di fare sesso, e trovano la cosa pienamente accettabile e legale, come le chiameremo le mogli, amanti e innamorate che la danno via gratis? Sceme? Digiune di ogni elementare conoscenza di economia? Glielo insegniamo a scuola a sfruttare il capitale che hanno?

      • Marco S. ha detto in risposta a Fabrizia

        Sono brave ragazze, ma non hanno il senso degli affari 🙂
        Grazie degli acuti commenti, che vanno al cuore del problema.

      • Vincent Vega ha detto in risposta a Fabrizia

        Per Fabrizia

        “Ma se il meretricio è una normale attività di scambio, se gli uomini sono pronti a pagare pur di fare sesso, e trovano la cosa pienamente accettabile e legale, come le chiameremo le mogli, amanti e innamorate che la danno via gratis? Sceme? Digiune di ogni elementare conoscenza di economia? Glielo insegniamo a scuola a sfruttare il capitale che hanno?”

        Ben detto Fabrizia. Il sesso è una cosa bellissima, ma mercificarlo lo rende squallido. Poi ripeto, molte di quelle donne sono schiavizzate, e questo rende la prostituzione ancora più inaccettabile.

    • Vincent Vega ha detto in risposta a franco

      Caro Franco,

      “La Francia laicista e contraria anche a tutti i simboli religiosi nei luoghi pubblici, anche questa volta sbaglia.E’ molto lontana dal realismo Cristiano che considera questo fenomeno ineliminabile, connesso com’è al peccato originale e alla
      particolare fragilità umana, in ordine alla sensualità disordinata.”

      STRA ROFTL 😀 😀 😀

      Ed è questo realismo che ci ha portato a condannare anche la sessualità tra fidanzati, compresi baci e petting e tutto ciò che porta all’orgasmo?
      Quindi se faccio l’amore con la mia ragazza sono un lurido fornicatore degno della dannazione eterna se non mi pento, mentre invece se decido di sfruttare una povera schiava allora “eh fratello, che vuoi farci, è il peccato originale, la fragilità umana ecc ecc”.

      Ma LOL! 😀
      Questa è ipocrisia allo stato puro, e guarda che, in tutta modestia, se andassi con una prostituta penso che per una volta forse si divertirebbe pure lui, visto che, stando a quanto mi dicono in giro, proprio un cesso non sono (almeno per chi ama i ragazzi biondi con gli occhi chiari; poi de gustibus).

      Hai capito eh. 😀
      Poi però se qualcuno dice che non riesce a capire cosa ci sia di così tremendo nei rapporti sessuali tra fidanzati gli date del modernista e così via.
      Dai va la, andatevi a nascondere.

      E tra l’altro mi sorge un interrogativo: se non avessimo criminalizzato oggi forma di piacere sessuale, nei secoli, forse certe cose non sarebbero così diffuse? Vabbè, lasciamo perdere.

      • Vincent Vega ha detto in risposta a Vincent Vega

        Si divertirebbe pure LEI, non pure lui. Scusate l’errore.

        • sara ha detto in risposta a Vincent Vega

          ?????..
          Battute di pessimo gusto..

          Ma sei proprio sicuro di aver capito di cosa si parla e del perche’ e’ un dramma prostituirsi?, o fai la morale ma sotto sotto…

          E poi caro Vincent, non occorre tanto andare in strada per trattare una donna da prostituta, anche una moglie e una ragazza possono essere trattate cosi’.. Lo sai questo o fai finta di non saperlo?

          Lascia stare la morale sessuale cattolica, non credo tu abbia capito molto del valore che rappresenta..incolpandola addirittura d’aver castrato la sessualita’ della gente al punto d’aver causato l’estremo opposto tra sesso sfrenato e prostituzione.

          Ma che diamine ti stai inventando? Ma sei impazzito? Ti sei fatto di coca?

          Tra l’altro la Chiesa e la Dottrina dei secoli cambiati e modificati secondo il tuo parere e la morale sessuale tra fidanzati qui non c’entra proprio un c….o.

          Ma come al solito non perdi mai occasione..

          • Vincent Vega ha detto in risposta a sara

            Ovviamente so che anche una donna normale può essere trattata da prostituta, ma io non stavo parlando di questo. Quello che volevo dire, cara Sara, è che nei secoli passati abbiamo reso illecito tutto, in campo sessuale, e si sa che più proibisci più un desiderio diventa potente, soprattutto negli uomini.
            Tutto li. Che ci sia stata una “castrazione” delle persone che ooi è sfociata, come boomerang, in perversioni e nel ’68 è purtroppo un fatto, e secondo me è l’unico lato negativo della mostra Fede, che per il resto è splendida.

          • Vincent Vega ha detto in risposta a sara

            “Ma sei proprio sicuro di aver capito di cosa si parla e del perche’ e’ un dramma prostituirsi?, o fai la morale ma sotto sotto…”

            Certo che l’ho capito. Quella sul “S divertirebbe anche lei” era una battuta, ma non era rivolta a persone come te, ma a persone come Franco; che sei fai l’amore con la tua ragazza sono capaci di dirti che vai all’inferno però se gli dici “eh sai, ho il vizio di andare a prostitute e di sfruttare delle schiave del sesso per i miei comodi” ti scusano perché eh figliolo, la concupiscenza e bla bla bla.

            Volevo semplicemente perculare certe ipocrisie. 🙂

  3. Umberto P. ha detto

    Mai stato con una prostituta, non credo che sarei in grado di portare a termine un atto sessuale con una persona che ho pagato, ed a cui non piaccio. Detto questo, la prostituzione è vecchia come l’uomo, non si può debellare. La cosa più giusta per limitare lo sfruttamento e le ingiustizie delle prostitute, è legalizzarla.

    • Li ha detto in risposta a Umberto P.

      Sono d’accordo solo che la prostituzione è un male antic. Debellata? Difficile, ma legalizzarla no. Dopo non si potrebbe più punire il cliente.
      E comunque per debellarla davvero bisogna sradicare le varie mafie. Russa, albanese, le più cattive. La vedo gnara. Cioè dura.

    • Fabrizia ha detto in risposta a Umberto P.

      Che sia vecchia come l’uomo, può darsi. Che sia impossibile da debellare, lo dice lei. Intanto facciamo anche noi come Francia, Islanda, Svezia, Norvegia e Danimarca.

      • Marco S. ha detto in risposta a Fabrizia

        Purtroppo e’ tutto il contesto che manca.
        Non e’ vero che lo stato non debba incoraggiare i comportamenti che, oltre ad essere individualmente “sani” (anche in senso strettamente sanitario), vanno anche a beneficio dell’intera comunita’.
        E’ lo stesso discorso che si e’ fatto opponendoci ai cosiddetti “matrimoni gay”.

        Tenendo conto che una forte percentuale, forse la maggioranza, dei clienti delle prostitute sono uomini sposati e non ragazzini privi di partner ed in piena tempesta ormonale, questo fenomeno mina sotterraneamente la basi del matrimonio, che prevedono una totale lealta’ e condivisione di vita tra i coniugi.

        Se lo stato volesse difendere un certo modello di famiglia, basata su determinati valori e sull’incontro tra uomo e donna ispirato ad essi, non potrebbe che contrastare in tutti i modi possibili questo fenomeno.
        Poi ovviamente la realta’ dell’uomo e della donna hanno i loro limiti, ma questo non e’ un motivo sufficiente perche lo stato li tolleri o li promuova.

        In questa societa’ attuale, devastata dalla diffusione della pornografia, dal turismo sessuale maschile e femminile, dalla distruzione del matrimonio, inteso come “alleanza” tra uomo e’ donna, che non ha solo una dimensione sessuale, ma che comunque comprende anche quella, una societa’ dove ogni desiderio e’ volto in “diritto”, anche a costo di mercificare l’altro/a, combattere il fenomeno della prostituzione, lasciando perdere il resto (come e’ il caso dei paesi citati nell’articolo) puo’ apparire velleitario.

        Da qualche parte pero’ bisogna pur cominciare.
        Se tutto il fronte sta crollando, non e’ motivo sufficiente per non tenere ad ogni costo Verdun.
        Forse e’ da li’ che qualcosa potra’ cambiare…

        • Fabrizia ha detto in risposta a Marco S.

          Sono assolutamente d’accordo. In altre epoche ci sono stati nazismo e comunismo contro i quali combattere. La nostra epoca ha l’ideologia LTBGQI ecc.cge si camuffa da nobile battaglia per i diritti. Ma mai paura e sempre avanti, vero Marco? Passerà anche questa, come tutte le altre follie che l’hanno preceduta e che credevano di durare per sempre.

          • Marco S. ha detto in risposta a Fabrizia

            D’accordissimo, Fabrizia.
            L’ideologia mi pare talmente assurda e contro l’evidenza piu’ comune, che non credo avra’ vita lunga.
            Forse il burattinaio si illude di mettere le mani sulla procreazione umana, per mercificarla gradualmente nelle sue “corporation”, ma questa volta la sta facendo veramente “fuori dal vaso”.
            Pochi ancora lo percepiscono, ma e’ una vera e propria battaglia di liberta’ e con il tempo diventera’ sempre piu’ chiaro.

        • Max ha detto in risposta a Marco S.

          “Purtroppo e’ tutto il contesto che manca.”

          Sante parole.

    • Marco S. ha detto in risposta a Umberto P.

      Io direi di aspettare gli effetti della legge nel lungo periodo, prima di proclamarne il fallimento.
      Di tutte le leggi (diciamo cosi’) “contro la natura delle cose” che gli stati, usurpando i loro poteri, stanno imponendo in questi anni, questa almeno meriterebbe di essere messa alla prova.

      Infatti non esiste altrimenti una soluzione accettabile al problema della prostituzione, ne’ con la legalizzazione, ne’ con la tolleranza.

    • Vincent Vega ha detto in risposta a Umberto P.

      Umberto P.

      “Mai stato con una prostituta, non credo che sarei in grado di portare a termine un atto sessuale con una persona che ho pagato, ed a cui non piaccio.”

      Non credo che il fatto che una donna si faccia pagare imponga che trovi disgustoso ogni cliente. Certo ne troverà disgustosi una buona parte, visto che la maggioranza dei clienti di prostitute sono uomini che non riescono a trovare una donna in altro modo. Ma anche un certo Cristiano Ronaldo andava a prostitute; e non credo che loro avessero ribrezzo di lui.

      Il problema è a monte: un uomo non può trovare accettabile moralmente l’idea di sfruttare sessualmente una donna che spesso e volentieri sarà schiavizzata.

      Poi è vero quello che dice Marco sulla clientela di uomini sposati, perciò la prostituzione è anche una fucina di adulteri, il che non è certo un bene, anzi.

  4. Mari ha detto

    si provi ad offrire un lavoro vero a quelle donne, anche laddove la prostituzione è legale, e poi si vedrà se non diminuisce come fenomeno; poi non so se ci avete mai fatto caso, ma sono quasi solo uomini quelli che hanno a cuore la legalizzazione dell’ “avere sesso in cambio di soldi”. per quel che mi riguarda la prostituzione è una forma di ingiustizia sociale dura a morire, ma come tutte le altre ingiustizie sociali è arginabile e limitatile

  5. Francostars ha detto

    Il proibizionismo è l’acqua del pesce Mafia ed è meglio evitare questo dove si può, come il sesso a pagamento tra adulti e consenzienti. In più il meretricio tra persone meggiorenni e consensuali è un diritto di libera scelta sessuale che deve essere rispettato in una società democratica.

    • Fabrizia ha detto in risposta a Francostars

      Mi sembra che furto, omicidio, frode ecc.ecc., anche se vecchi come il cucco, sono sempre proibiti dalla legge. Non é che siano stati legalizzati, perché tanto ci sono sempre stati e sempre ci saranno, perché il protezionismo è l’acqua del pesce Mafia e via delirando. E, per cortesia, lasci stare la società democratica. La stessa società democratica proibisce la vendita di sangue tra persone maggiorenni e consensuali: il sangue non si può vendere, e la vulva di una donna sì? Ma mi faccia il piacere…

      • Francostars ha detto in risposta a Fabrizia

        Quei comportamenti causano danni, cosa che invece la prostituzione tra adulti e consenzienti sì. La meretrice non vende nulla del suo corpo, ma effettua una prestazione con questo, cosa che può essere perfettamente legale, esattamente come la vendita del seme. Non è detto che il sangue possa benissimo essere venduto in una società democratica, basta che non ci siano speculazioni sulla relativa sanità.

        • Francostars ha detto in risposta a Francostars

          Mi correggo. Quei comportamenti come l’omicidio e la frode causano dei danni ad altre persone, mentre la prostituzione tra adulti e consenzienti no. Cosa che ho già detto più volte.

          • Fabrizia ha detto in risposta a Francostars

            Scusi, ma i suoi commenti sono privi di logica. Chi dona ( e ripeto: dona ) il sangue non si fa nessun male, në a sè në ad altri. Eppure è proibita la vendita del sangue, anche se fra adulti consenzienti. Ergo, in una società civile e democratica, non tutto quello che si potrebbe vendere e comperare tra consenzienti è per ciò stesso lecito. Che la prostituzione tra adulti consenzienti non causi danni, lo sostiene lei. Don Oreste Benzi, che conosceva bene il problema, non la pensava affatto così. Temo che lei creda alle belle favolette, tipo Pretty Woman. È triste vedere un uomo adulto ricorrere a trucchi e trucchetti infantili per difendere comportamenti che, con il progresso della civiltà, un giorno ci stupiremo che siano mai stati possibili.

            • Francostars ha detto in risposta a Fabrizia

              Questa proibizione non sarebbe conforme ad una società democratica, basta che non si crei una speculazione aggravata in merito al sangue venduto. Riguardo alla prestazione sessuale a pagamento, siamo in un campo diverso, dove esiste una categoria sociale come chi si prostituisce e si avvale di tale pratica ed al pari degli omosessuali e di tutti gli altri lavoratori, tale deve essere libera, in nome della democrazia, cosa che certe persone non hanno mai voluto vedere.

  6. Giuseppe ha detto

    Sarei curioso di conoscere invece l’opinione sulle cosiddette “assistenti sessuali”, previste dal servizio sanitario nazionale di paesi come la Svizzera, che forniscono conforto sessuale ad individui fortemente svantaggiati…

    • Sophie ha detto in risposta a Giuseppe

      Ma pensi che sia di conforto per un disabile sapere che a quella donna che gli da il “conforto sessuale” (mo non si chiama più prostituzione) non gliene frega una cippa di lui? Che al posto suo non vede una persona che soffre ma una banconota?

      • Li ha detto in risposta a Sophie

        Pienamente d’accordo!

      • Li ha detto in risposta a Sophie

        Purtroppo alcuni disabili sanno di non aver delle grandi possibilità per via delle loro condizioni fisiche, del loro aspetto e si accontentano.
        Credo valga anche per le persone normali.

        • Sophie ha detto in risposta a Li

          Conosco persone diversamente abili che si sono sposate. Qualunque sia la condizione di una persona credo che la dignità venga prima di ogni cosa.

    • Li ha detto in risposta a Giuseppe

      Io che sono svantaggiata ma non fortemente lì vedo come prostitute legalizzate.

    • Fabrizia ha detto in risposta a Giuseppe

      Chissà perché si parla solo di donne, “assistenti sessuali”. Sono solo gli uomini ad avere bisogno di certe prestazioni? Dove sono i baldi giovanotti pronti a consolare povere donne bisognose? Sinceramente, a me questa storia delle insopprimibili necessità sessuali e irrepressibili bisogni sessuali dei maschietti, mi sa tanto di bufala pro domo sua. Mi sembra difficile da credere che il Signore abbia creato l’uomo incapace di resistere alle tentazioni ( se non vuole, è un altro discorso: ma allora diciamo che non vuole perché gli fa comodo non perché la natura con le sue irrefrenabili esigenze ecc. ecc. ). E mi sembra ancora più difficile pensare che il Signore abbia previsto la prostituzione fra le normali e numerose attività della donna. A me sembra un altro sfruttamento di uno sull’altra.

      • Giuseppe ha detto in risposta a Fabrizia

        Ognuno ha le sue difficoltà di comprensione…

      • gladio ha detto in risposta a Fabrizia

        Fabrizia, la questione sulla maggiore o minore propensione di un sesso rispetto all’ altro di cedere alle ” tentazioni ” non è poi così semplice da risolvere…siamo molto diversi: fisicamente, biologicamente e psicologicamente ( con buona pace dei simpatizzanti LGBT ).

        Come per i test meccanici sui materiali, dove la comparazione della resistenza fra di loro viene stabilita sulla base della loro reazione a parità di sollecitazioni, anche nel nostro caso bisognerebbe essere in grado di “misurare” l’ intensità della ” tentazione” cui tutti quanti siamo sottoposti, cosa questa impossibile; per una verifica “Galileana” bisognerebbe provare ad essere per qualche tempo uomo e per qualche tempo donna…
        Però , a mio avviso ci si può arrivare per via indiziaria, oservando, per esempio, le leggi di mercato applicate al sesso: prostituzione, pornografia, chat erotiche ed innumerevoli altre amenità.

        Si evince che il 99,9 periodico della domanda è maschile e il 99,9 periodico dell’ offerta è femminile…vorrà pur dir qualcosa…non sarà solo una realtà dovuta a fattori culturali…

        Comunque non mi azzardo a trarre alcuna conclusione sull’ argomento, però..

        • Fabrizia ha detto in risposta a gladio

          Per me può soltanto voler dire che i maschi dovranno controllare le proprie passioni, invece di lasciarsene controllare. Difficile? Ma è difficile anche andare e tornare dalla Luna, eppure ce l’hanno fatta. Da cristiana, poi, non credo proprio che Gesù ritenga la prostituzione una “prestazione ” come un’altra. Rispetta troppo le donne, Lui. Per Lui, anche guardare una donna con desiderio, cioè ridurla a solo strumento di soddisfazione delle voglie di un uomo, è già sbagliato. Meno male che c’è Lui, che ha un po’ di buon senso.

  7. sara ha detto

    Allora, per capire meglio l’argomento è necessario fare un po’ di chiarezza.

    Innanzitutto bisogna partire dall’inizio e cioè dal fatto che in Italia la prostituzione, intesa come atto di prostituirsi, e ogni atto correlato ad essa, quindi fruire della prostituzione (cliente), era legale fino alla metà degli anni ’50.
    Poi è successo un fatto che nulla a che vedere con la pseudo moralità-cattolica più volte citata come causa del fatto che in Italia manchi una norma che regoli tale condotta. E cioè che una persona di nome Merlin ha iniziato a fare una lotta, nell’indifferenza dei parlamentari, per chiudere le case chiuse e rendere illegale, se non l’atto stesso, almeno ogni altra attività che lo faciliti (sfruttamento, favoreggiamento, reclutamento o induzione).
    Questa persona, non a caso, era una donna. Non una cattolica, non una credente, non una moralista.

    Bensì una socialista che combatto da adolescente nella resistenza contro il fascismo.
    Questa donna, che fece un libro nel quale sono raccolte tutte le lettere che lei ricevette dalle prostitute durante i lavori parlamentari, aveva come obiettivo la difesa di un valore non negoziabile: la dignità della donna. Per lei questo valore era da difende sempre e dovunque, senza se e senza ma.

    La prostituzione era pertanto considerata come l’atto più degradante e devastante che una donna avrebbe potuto subire.
    Subire appunto,e non commettere, perché lei era certa che qualunque donna, messa di fronte alla possibilità di non prostituirsi, avrebbe scelto per conservare il proprio pudore.
    Questa tesi, che per alcuni sembra frutto di una visione idilliaca e irrealizzabile, sta invece prendendo piede in Europa. ( esiste già una proposta in merito in Europea per contrastare la Prostituzione proprio prendendo come esempio il metodo Norvegese del neo-proibizionismo).

    Infatti, il secondo punto da chiarire , che viene tacciato come certo,e’ che tutti i paesi dell’Europa hanno legalizzato la prostituzione.

    La verità reale però è che solo Germania, Olanda e Austria hanno una legge che rende l’attività sessuale lecita, In assurdo In Svizzera(non paese dell’UE) la prostituzione è legale dopo i 16 anni.
    Tutte le altre nazioni o non hanno una norma (UK, Italia, Spagna, Portogallo, Finlandia, Estonia, Polonia, Rep Checa, Slovacchia), o hanno una norma che la vieta punendo la prostituta (la maggior parte dei paesi dell’Est Europa), oppure hanno una legislazione denominata neo-proibizionismo che punisce non la prostituta, considerata una vittima sempre, ma condannano anche al carcere il cliente (Svezia, Norvegia, Islanda, Danimarca e recentemente la Francia).

    Questi ultimi paesi hanno sposato esattamente la tesi di Merlin secondo la quale la donna va protetta, tutelata sempre, dovunque, ovunque, senza se e senza ma.

    Terzo ed ultimo punto, è la falsa concezione che legalizzare la prostituzione porti soldi nelle casse dello stato e permetta di regolarizzare a livello sanitario le donne che fanno le prostitute o riduca il Fenomeno (sex-workers).

    La verità è che in Germania erano state censite in tutto 400.000 donna che effettuavano tale attività. Quelle che hanno aderito alla legalizzazione, che concretamente significa compilare un modulo da consegnare all’Ente del Lavoro con i propri dati, sono state solo 40.000. Di queste il 50% vengono dall’Est Europa, il 30% sono italiana e il resto sono asiatiche o africane ,ERGO=> NESSUNA TEDESCA.( nuova tratta di schiave)

    http://www.documentazione.info/legalizzare-la-prostituzione-secondo-i-dati-non-serve
    http://www.ilpost.it/2013/06/02/legalizzare-la-prostituzione-funziona/2/

    Lo stesso governo tedesco ha ammesso che è stato un fallimento dal punto di vista delle entrate che erano state previste.
    Ecco, questo brevemente per capire di cosa di sta parlando e che, stranamente, ad essere favorevole sono sempre e solo gli uomini.

    In Italia infatti l’Istat ha calcolato che i consumatori della prostituzione sono circa 9 mln di uomini. Se proprio dobbiamo decidere, primo si faccia un referendum e secondo….che a votare siano solo le donne :-).

    Rispondendo a Franco:

    Le sue parole mi suonano senza ombra di dubbio di un falso perbenismo ormai superato.

    “Donnacce” di strada peccaminose che è meglio rinchiudere cosicchè l’occhietto non veda e il cuoricino non duole…sbaglio signor Franco?…ecchissenefrega se passa l’idea di una donna a uso e consumo come e quando voglio, così che un domani mio figlio crescerà con la concezione di una donna da comprare in ogni bordello disponibile e legalizzato dallo Stato, e ora mi tritano i maroni udite, udite bene: CON L’ UGUAGLIANZA DI GENERE NELLE SCUOLE?…mi fanno pena.

    Uguaglianza di genere come “velo” per insegnare “altro” nelle scuole (ideologia gender), poiché se davvero a qualcuno interessasse qualcosa del “sesso” femminile e della sua dignità eliminerebbe il concetto di donna come oggetto e come merce.

    Ma una bella società perbenista non può né vuole vedere ste donnacce di strada, meglio rinchiuderle, sarebbe troppo palese che non si tratterebbe più di un Paese civile e chi paga vuole vedere un paesello felice e Ripulito dall’immonnizza, donne vestite bene, in carriera, sulle poltrone della Politica, a discutere se sia giusto o no legalizzare la prostituzione o l’utero in affitto, mentre tutto ciò che all’apparenza urta con l’ipocrita civilta’ del nostro paese và tolto dalla vista di tutti, ma poi al chiuso e in segreto puoi ridurre ciò che vuoi al NULLA.

    Parlare poi colorando il tutto col Concetto del male minore mettendoci i Santi e il Cristo mi pare proprio una sberla in faccia ALL’AMORE CHE CRISTO HA AVUTO PER gli ULTIMI , i RELITTI e i DIMENTICATI del Mondo.

    Poiché sta scritto:

    “..Le prostitute vi precederanno nel regno dei Cieli…”

    e io aggiungo signor Franco, anche se le rinchiudi.

    E in ultimo:

    “…Beati gli affritti, perchè saranno consolati..”

    Ultima cosa e chiudo RINGRAZIANDO SEMPRE UCCR per articoli che aprono gli occhi sulla realtà:

    Se mi rinchiudete le prostitute , allora mi dovete rinchiudere tutti i pazzi e i maniaci sessuali in circolazione( anche se mi rendo conto non rimarrebbe più nessuno nelle strade) perchè mi son letteralmente rotta di trovarmeli ovunque e che potrebbero potenzialmente attentare alla mia vita.

    Arrivederci a tutti.

    • Francostars ha detto in risposta a sara

      Posso ridire quello che ho citato in precedenza sul favoreggiamento della criminalità organizzata ed anche il fatto che la prostituzione tra adulti e consenzienti non è certo alcuna violazione alla dignità di nessuno, salvo solo per chi soffre di “Meretriciofobia”, la quale non si può accettare in uno Stato democratico.
      Spero che presto in Francia ed in tutti gli Stati proibizionisti del sesso a pagamento s’arrivi a sollevare la questione di legittimità costituzionale nei confronti della relativa interdizione, nel nome del rispetto dei diritti umani.

      • sara ha detto in risposta a Francostars

        Si informi e studi la Costituzione..

        Ma poi com’è Che mi parla di diritti in modo cosi’ focoso..

        Diritti di chi? Non si surriscaldi altrimenti…

        Da come parla potrebbe sembrare:

        O una Donna incavolata perche’ le tolgono il pane o un uomo frustrato perche’ gli tolgono il gioco…

        A lei la scelta…

        • sara ha detto in risposta a sara

          Infine..

          Io le ho portato dati, fatti, Storia..

          Lei cosa mi ha portato?

          La “puttanofobia”?

          • Francostars ha detto in risposta a sara

            Posso dire che la stessa polizia svedese ha dichiarato di persona che la prostituzione non è affatto diminuita dal 1999, anno d’introduzione del proibizionismo nel medesimo Paese, con il fatto che i centri massaggi sono passati da 0 a più di 250. In effetti, il meretricio è finito in zone chiuse.
            In effetti, l’interdizione legale di certe attività, favorisce la criminalità nella corrispondente gestione.

        • Francostars ha detto in risposta a sara

          Conosco fin tanto bene la Costituzione e posso dire che il proibizionismo delle proprie scelte è una palese violazione dei rispettivi articoli 3, 13, 16 e 17 della stessa carta.
          Difendo i diritti della mia casta sociale, dicendo no alla Meretriciofobia.

          • sara ha detto in risposta a Francostars

            Lei puo’ dire quello che vuole ma io voglio fonti.

            Inoltre difende la sua casta.

            Ho capito.

            Allora buona fortuna per lei e speriamo che con sta crisi non le toglieranno pure il divertimento anche se credo, purtroppo per lei, che ci sara’ una svolta.

            in positivo ovviamente…

            • sara ha detto in risposta a sara

              Ps: ..la costituzione se la faccia spiegare perche’ evidentemente non la comprende appieno.

              • Francostars ha detto in risposta a sara

                Se leggesse gli articoli da me citati, si comprenderebbe che la Costituzione è stata fin ben interpreatata dal sottoscritto sui diritti individuali.

            • Francostars ha detto in risposta a sara

              Ho già citato le relative fonti che sono reperibili in Rete in diversi siti.
              Sottolineo che in Germania la schiavitù del sesso a pagamento sarebbe maggiore con il proibizionismo.
              La crisi economica, lungi dall’essere risolta, sta facendo aumentare il meretricio, il quale viene visto come lavoro dignitoso, rispetto ad altri sottopagati od addirittura nemmeno retribuiti.

              • sara ha detto in risposta a Francostars

                Queste sono tutti fatti che deduce lei, i dati non riportano questo.

                Inoltre le ripeto.

                Diritti e liberta’ individuali e non negoziabili li studi meglio nella Costituzione, nella Carta dei Diritti dell’uomo Europea e annesse..

                Bye bye.

                • Francostars ha detto in risposta a sara

                  Basta reperirli in Rete. La Polizia svedese ha detto questo e diverse volte e tali sono sempre stati occultati dai Meretriciofobici, compreso il reportage sui taxisti che portano i clienti dalle stesse prostitute nel medesimo Paese scandinavo: https://francais.rt.com/international/20016-suede–pays-ou-taxis
                  La stessa Convenzione Europea dei diritti dell’uomo afferma con gli articoli 8, 11 e 14 tutelano la vita privata, la libertà di riunione e la non discriminazione.
                  Nella prostituzione non vedo quale possa essere un diritto negoziato, se si ha la volontà di esercitare tale pratica in ambedue le parti. E’ semplice comprendere ciò, altrimenti si dovrebbe vietare qualsiasi azione di scambio.

              • sara ha detto in risposta a Francostars

                Lei mi fa veramente ridere…

                Ma inutile sprecare il mio tempo con un disturbatore e un trollettino di passaggio.

                • Francostars ha detto in risposta a sara

                  Penso di essere stato fin troppo chiaro e purtroppo non esiste peggior cieco che non voglia leggere e naturalmente comprendere, poiché acciecato dalla fobia sociale.

            • Fabrizia ha detto in risposta a sara

              Cara Sara, non se ne curi. Ci sarà sempre qualche Neanderthal in giro, tipo quelli che difendono la pena di morte. O la prostituzione. Personalmente, penso che il mondo va avanti, anche se qualcuno resta indietro.

      • Germano ha detto in risposta a Francostars

        Per Francostars
        È evidente che consideri la compravendita di un corpo alla stregua di un qualunque negozio giuridico. I miei ricordi di diritto – qui mi aiuti qualcuno più fresco di studi per favore – mi consentono di affermare che alcuni oggetti nel negozio giuridico sono espressamente vietati dalla legge: ad esempio, ti pago perché tu uccida chi ti dico io. In questi casi il negozio è nullo, non sorge, non esiste. Così credo sia e spero continui ad essere per le prestazioni sessuali.
        Appellarsi ai diritti umani in un caso simile mi sembra completamente fuori luogo.
        Al di là degli aspetti giuridici, pensare che qualunque compravendita sia possibile è il prodotto avvelenato questi nostri tempi, in cui il denaro è considerato la giusta contropartita per qualsiasi cosa, anche per l’affitto di un utero. Questa logica ci fa prevedere che presto potrebbero cadere altri tabù: perché non dovrei poter vendere in Internet al miglior offerente uno dei miei reni?

        • Francostars ha detto in risposta a Germano

          Non vedo proprio quale male si possa fare a vendere ed acquistare prestazioni sessuali tra adulti e consenzienti, visto che in tal caso non si nuoce a nessuno, salvo proprio l’odio ingiustificato verso questa casta sociale, che non si può accettare in uno Stato democratico. Ho già fin troppo citato tale frase!

          • Germano ha detto in risposta a Francostars

            Quindi, anche compravendere un rene tra adulti consenzienti (non si fa male a nessuno), può considerarsi legittimo? E una donna incinta al secondo mese, quando potrebbe benissimo decidere di abortire, perché non dovrebbe invece decidere di vendere il nascituro, ad un adulto consenziente, ovviamente? A chi nuocerebbe, dopotutto?
            E perché, se mia moglie fosse consenziente, sulla base dei diritti umani, non dovremmo decidere di aprire la nostra famiglia ad una seconda moglie?

            • Francostars ha detto in risposta a Germano

              Togliersi un rene non è salutare e non è altrettanto vendere un nascituro.
              Non esisterebbe alcun male avere una seconda moglie, così come per chi sceglie di prostituirsi se è maggiorenne e consenziente, salvo per chi soffre di fobia sociale in merito. E’ facile comprenderlo!

              • Germano ha detto in risposta a Francostars

                Perché non dovrebbe una donna vendere il nascituro se la legge le da addirittura il diritto di abortirlo?
                Non ci sarebbe nulla di male, tu affermi, in un’unione coniugale a tre? E a quattro, due mariti e due mogli?
                Ma riesci a capire la piega che sembra prendere la nostra società? È giusto accettare questa china?

                • Francostars ha detto in risposta a Germano

                  Se il nascituro venisse venduto, non sarebbe salubre per la sua psiche.
                  Non si fa del male a nessuno avere più mogli e mariti, salvo per chi soffre di fobia sociale, la quale non può essere accettata in una società democratica e pluralista. Spero di essere stato chiaro questa volta.

                  • Sebastiano ha detto in risposta a Francostars

                    “Se il nascituro venisse venduto, non sarebbe salubre per la sua psiche”

                    Davvero? E Vendola e Del Giudice lo sapevano? E la Cirinnà? E Elton John? E che dati hai sulla “salubrità psichica” dei bambini con quattro madri e tre padri?

                    • Francostars ha detto in risposta a Sebastiano

                      Questo dipende da loro e non da me ed in più tale argomento è estraneo al sesso a pagamento.,

                    • Sebastiano ha detto in risposta a Sebastiano

                      Rispondo qui al Francostars perché sotto i commenti sono chiusi:
                      dunque, carissimo, ti sei accorto di aver detto (dal tuo punto di vista, s’intende) una boiata solenne e adesso te la vuoi sgamare? mica funziona, però:
                      devi dirci perché “Se il nascituro venisse venduto, non sarebbe salubre per la sua psiche”.
                      Poi ci dirai anche dei dati di cui disponi, giusto per (tentare di) convincerci che non stai parlando a vanvera…

              • Nemesis ha detto in risposta a Francostars

                Non è salutare neanche alzarsi tutti i giorni con il chiodo fisso del pene e della vagina e vivere in funzione del sesso con persone sconosciute che non provano nessuna stima e affetto per te ma ti vedono solo come un oggetto di piacere usa-e-getta o come uno strumento per soffrire un po’ meno la depressione. Se tu pensi che dei genitori debbano essere fieri di aver fatto nascere una figlia per soddisfare i piaceri di uomini che se ne sbattono della sua felicità e della sua integrità, beh, credo che quei genitori debbano essere un pochino perversi se non te. A proposito, tu sei genitore? Come sta tua figlia, se ne hai una? Se ti chiedesse di prostituirsi, accontentala, mi raccomando. Mi sembra che ormai il tuo cervello sia diventato un libro stampato di formulette e di frasette retoriche chiamate “Leggi” con la L maiuscola anche se poi son solo congetture che nella società fanno beni relativi e mali certi. Un po’ più sensibilità ed apertura per capire che gli esseri umani non sono degni di essere degradati ad oggetto di piacere no, vero? Ci metterei la mano sul fuoco che passi le giornate davanti ai siti pornografici, sempre se non partecipi invece direttamente a questi ambienti così frustrati. Come al solito nelle questioni morali quelli come te si dimostrano essere solo delle fabbrichette di parole che tentano di dare assoluti ma lo fanno relativizzando tutto, persino le loro costruzioni retoriche. Il mondo del porno è già pieno di attori e di attrici porno che si sono sparati in testa. La gente come te se la merita tutto un sistema che fa suicidare i pochi per accontentare i molti, un sistema che sostituisce l’ideale con il compromesso, il bene massimo con il male minore, la felicità con il profitto. Quando eri un po’ più piccolo e meno incattivito dai concetti di cui sei stato incanalato, era questo il mondo che sognavi, oppure sognavi un mondo dove le persone si volessero bene e fossero felici? Che tristezza leggere le tue parole. Che tristezza.

                • Francostars ha detto in risposta a Nemesis

                  Non vedo proprio cosa possa essere malevole avere lo stimolo sessuale, che non è certo vero amore, il quale non si può comprare.
                  Se avessi una figlia maggiorenne, che si prostituisse nella consensualità, non potrei certo oppormi alla sua libera scelta, visto che non soffro di Meretriciofobia e nemmeno di Sessuofobia.

          • gladio ha detto in risposta a Francostars

            Dì un po’ Francostar , se tu avessi una figlia “adulta e consenziente “che si guadagna onestamente da vivere elargendo prestazioni sessuali ad altrettanti ” adulti e consenzienti ” su una strada od in un appartamento ( con tanto di coda dei clienti fuor dalla porta )pur senza , per l’ amor del cielo! nuocere a nessuno, saresti ancora così ” open minded ” da fare certe affermazioni?, ne avresti ancora la voglia o la forza?

            PS: guerda Francostar che quì non c’è nessun odio, giustificato o meno verso nessuno e verso nessuna casta sociale, quì non si stanno giudicando le persone ma le loro azioni, cosa ben diversa

            • Francostars ha detto in risposta a gladio

              Ho già detto che se tale fosse maggiorenne e consenziente non mi opporrei affatto, visto che non soffro di Meretriciofobia.
              Le azioni sono parte di categorie sociali di certe persone che le compiono. E’ ipocrita, fasullo e mistificante dire l’opposto.

    • Fabrizia ha detto in risposta a sara

      Brava, Sara! Aggiungo che Gesù dice: ” Le prostitute vi precederanno nel regno dei Cieli…”. Le postitute, perché vittime sfruttate. Ma NON i loro clienti.

      • Francostars ha detto in risposta a Fabrizia

        Ciononostante le prostitute consenzienti guadagnano fin tanto ed è più facile che un cammello passi tra un uncino di un ago che non un ricco vada in paradiso.

        • Fabrizia ha detto in risposta a Francostars

          Non starebbe facendo un po’ di confusione tra guadagno di tanti soldi e guadagno della vita eterna? Avessero anche guadagnato milioni, le prostitute andranno in Paradiso. I loro clienti, invece, no. Poveri o ricchi che siano.

  8. sara ha detto

    Perfavore, pubblicatemi il commento….

  9. giannibinobis ha detto

    Ma per carita’…e per quelle che la danno per far carriera o per le escort d’alto bordo da 5000 a notte come funzionerebbe?
    Ve lo dico io: non funzionerebbe! Tanto per cambiare gli unici perseguiti sarebbero i poveracci

  10. pier giorgio leone ha detto

    Chi siamo noi per giudicare i clienti?

    • sara ha detto in risposta a pier giorgio leone

      Infatti non saprei dei due chi sia il più degradato:

      Se la donna, che pur di vivere è disposta a sorbirsi un viscido schifoso essere che la paga pur di prestazioni, o l’uomo, che pur di averle è disposto a pagare anche sapendo che dall’altra parta si provi schifo e disprezzo e che l’alternatriva alla prostituta sarebbe il tornare a casa e “trombarsi” la sedia.

    • Fabrizia ha detto in risposta a pier giorgio leone

      Nessuno giudica nessuno. Però Gesù ha detto : “Le prostitute vi precederanno nel regno dei Cieli…”. Non ha detto : “Le prostitute e i loro clienti sfigati e poveretti….”

    • Sophie ha detto in risposta a pier giorgio leone

      Chi siamo noi per dire loro che una donna ha la sua dignità e non si compra? Seguaci di Gesù.

      • Francostars ha detto in risposta a Sophie

        Veramente, nella prostituzione non si compra la persona, ma una sua prestazione lavorativa e si svolge una particolare sessualità orientata e nessuno deve imporre il relativo divieto di libera scelta, in nome della tolleranza reciproca e della democrazia, ripudiando ogni estremismo.

  11. Mari ha detto

    Se una donna deve offrirsi a sconosciuti di cui non sa nulla pur di avere un po’ di soldi io mi chiedo dove sia la loro libertà, dal momento che probabilmente quella è per loro l’ultima spiaggia, l’ultimo modo di avere soldi prima di mettersi a rubare; parlare di “adulti consenzienti” non ha senso per me

    • Francostars ha detto in risposta a Mari

      Non può esistere la costrizione con la relativa volontà e magari buon guadagno, tanto da ritornare a svolgere il relativo mestiere di meretrice più volte.
      Si dovrebbe dire la stessa cosa anche per gli altri tipi di lavoro, nella ragione di logica. Il tutto ovviamente mistificato dalla stupida Meretriciofobia.

    • Li ha detto in risposta a Mari

      Sono d’accordo, anche perché con i tempi che corrono ci sono donne pronte a tutto pur di sfamare la prole. Se un lavoro non riescono ad averlo (e vi parla qualcuno che ha fatto sempre una fatica bestia a trovarlo anche Precrisi) ci sono poche altre possibilità. Alcuni a volte li beccano a spacciare con i figli.
      È triste, ma come si fa?

      • Francostars ha detto in risposta a Li

        Come ho già detto in precedenza, a riguardo del sesso a pagamento e non mi spingo su altri campi, quasi sempre chi ha lasciato questa professione, vi è ritornato più volte, rimanendo in questa definitivamente. Altro che povertà.

  12. Sebastiano ha detto

    La Maraini ha dunque scritto: «Se una cultura e uno Stato accettano che esista un mercato di corpi umani, ci sarà sempre chi venderà e chi comprerà, senza farsi scrupoli».

    Mi chiedo allora se è ugualmente contraria alla pratica dell’utero in affitto. In merito la sua vocina si è sentita pochino pochino pochino…

    • franco ha detto in risposta a Sebastiano

      @ Sebastiano – Ottima osservazione che mi sento di sottoscrivere in pieno. Non mi sembra di aver letto alcun scritto della concubina in questione, circa l’acquisto di un bambino all’estero da parte del “compagno” Vendola.Come mai non ha vergato un bel pezzo di sincera indignazione su questa pratica in mano ai ricchi a danno dei poveri? Il Compagno Niky va in pensione a 57 anni con 5000 €urini e poi va all’estero con il suo “compagno” a comprasi un figlio da una povera disgraziata. Dov’era la concubina Maraini?
      Spiace leggere su questo sito ( che mi sembra molto, molto interessante) che per dibattere sulla prostituzione, si prenda a prestito le parole di questa concubina laica.

      • Engy ha detto in risposta a franco

        eh alee, concubina laica, addirittura, cos’è, vogliamo obbligare le persone a sposarsi in nome dei nostri valori religiosi?
        Mi risulta che la Maraini comunque abbia detto no all’utero in affitto, firmando la petizione di “snoq libere”.
        E sulla prostituzione è “divertente” notare come, ogni volta, qualcuno cerchi di nobilitarla, tirando in campo la solita autodeterminazione, tanto poi mica dobbiamo prostituirci noi o i nostri figli!

  13. Fabrizia ha detto

    Caro Enrico, ai tempi di Agostino c’era anche la pena di morte, la schiavitù, la tortura…Vedrà che un giorno, come sono sparite pena di morte, schiavitù, tortura…sparirà anche la prostituzione. Anzi, ci si chiederà come un tempo sia stata possibile.

  14. Attilio ha detto

    Voler vivere e progredire in un ambiente sereno indirizzato verso valori positivi della vita, del lavoro e della famiglia è meretriciofobia? Voler assegnare alla sessualità una posizione importante ma non dominante od ossessiva della persona umana è meretriciofobia? Sono d’accordo: siccome il male non si può eliminare il dato statistico e la qualità della vita sono determinanti al fine di una valutazione della qualità legislativa. Non mi pare che i paesi nordici a riguardo siano isole di felicità, anzi.
    Sulla prostituzione: è giusto multare il cliente ma non può essere ignorata la/il prostituta/o. La lotta contro il diffondersi delle malattie (vedi pandemia dell’Aids) e la malavita non può essere un impegno di pochi ma deve essere di tutti.

    • Francostars ha detto in risposta a Attilio

      Per Meretriciofobia s’intende paura della prostituzione, la quale può e deve convivere con valori positivi della famiglia, con reciproco rispetto.
      Come ho già detto in precedenza, il proibizionismo aiuta la criminalità nello sfruttamento a causa del sommerso della relativa attività ed in questo caso anche il diffondersi delle malattie veneree.

  15. Vincent Vega ha detto

    Ovviamente la prostituzione è gravemente immorale e non può essere accettata da noi cattolici, anche perché in moltissimi casi si tratta di persone schiavizzate, il che aggrava ulteriormente il tutto. Guardiamoci però dal giudicarle, perché un certo Gesù di Nazareth disse “In verità vi dico: I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio” (Mt 21,31).

    Queste e altre frasi di Gesù fanno capire perché all’epoca venne odiato e crocifisso. Era uno che smascherava tutte le falsità e le ipocrisie della società dell’epoca.

    • Sophie ha detto in risposta a Vincent Vega

      I pubblicani e le prostitute pentite. Come fece Santa Maddalena.

      • Vincent Vega ha detto in risposta a Sophie

        Non ha parlato di prostitute pentite (anche perché facevano un lavoro che le poteva portare a morire in qualunque momento, senza quindi avere la possibilità di pemtirsi). Disse pubblicani e prostitute apunto, il resto è un’aggiunta.

        Quando si incontró con la peccatrice, nel Vangelo di Luca, disse che alla peccatrice “molto sarà perdonato perchè molto ha amato”. Stop.

        E questo scandlizzò i dottori della legge del tempo.

        • Sophie ha detto in risposta a Vincent Vega

          Allora per quale motivo la lussuria è uno dei peccati capitali?

          • Vincent Vega ha detto in risposta a Sophie

            La maggioranza delle prostitute non lo fa certo per “lussuria” ma per ben altri motivi.
            Il famoso “va e non peccare più” era rivolto ad una donna adultera, che ha tradito il marito, non ad una prostituta schiavizzata.

            Queste suore http://www.uccronline.it/2015/12/09/le-suore-travestite-da-prostitute-per-salvare-le-vittime-dalla-schiavitu-del-sesso/ hanno fatto un gran lavoro per aiutare quelle povere donne. Prendiamo esempio da loro e cerchiamo di essere attivi nei confronti del prossimo, quando ha bisogno, nei limiti del possibile.

            • Sophie ha detto in risposta a Vincent Vega

              Le prostitute non sono tutte schiavizzate, molte lo fanno per lussuria. Ma tanto per te basta l’amore a giustificare tutto, tanto in questo forum con la scusa del non giudicare niente è più peccato. Quasi quasi mi dò alla prostituzione pure io tanto non voglio male a nessuno e quindi vado in Paradiso. Avessi saputo prima che è così facile andarci… ma grazie a te non mi farò più esami di coscienza nè domande e visto che ho problemi di soldi faccio pure qualche rapina tanto io amo.

              • Vincent Vega ha detto in risposta a Sophie

                Per Sophie

                “Le prostitute non sono tutte schiavizzate, molte lo fanno per lussuria.”

                Penso che tu stia parlando delle escort di alto bordo, non di quelle di strada. Non credo che quelle di strada, nella maggioranza dei casi, lo facciano per lussuria, sai? Anche perché una donna di certo non soddisfa una eventuale “lussuria” col cliente medio delle prostitute.

                “Ma tanto per te basta l’amore a giustificare tutto, tanto in questo forum con la scusa del non giudicare niente è più peccato.”

                Guarda che io questo non l’ho mai detto. 🙂
                La prostituzione è certamente materia grave, ma perché la prostituta commetta peccato mortale deve avere anche deliberato consenso e piena avvertenza.
                E quelle che lo fanno perché sono costrette da vari fattori non hanno di certo il deliberato consenso, perché sono costrette a fare ciò che fanno.

                Io non ho detto di non giudicare la prostituzione, ho detto di non giudicare le prostitute. Il Giudice è uno solo.

                ” Avessi saputo prima che è così facile andarci… ma grazie a te non mi farò più esami di coscienza nè domande e visto che ho problemi di soldi faccio pure qualche rapina tanto io amo.”

                Se hai problemi di soldi rivolgiti alla comunità cristiana delle tue parti, vedrai che, se sono veri cattolici, ti aiuteranno. Se, invece, sono degli ipocriti, gliene verrà chiesto conto. Leggi Matteo 25,31-46.
                Ad ogni modo ovviamente il furto è un grave peccato, ma anche li chi ruba per fame o perché costretto da varie contingenze stai pur certa che, nonostante ciò che credono in benpensanti, è in una posizione ben migliore di fronte a Dio dell’evasore fiscale, che spesso e volentieri lo fa non per evitare un male peggiore (tipo il fallimento dell’azienda con conseguente licenziamento di dipendenti o perché ha bisogno di soldi immediati per curare la malattia della madre ecc) ma per pura avidità di denaro.

        • Sophie ha detto in risposta a Vincent Vega

          “Vai figliola e non peccare più. No eh?

      • Vincent Vega ha detto in risposta a Sophie

        Del resto riporto Matteo 25

        ” Il Re dirà a quelli che saranno alla sua destra: «Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi». Allora i giusti gli risponderanno: «Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? 38Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?». E il re risponderà loro: «In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.

        Qua addirittura c’erano persone che non credevano nemmeno in Gesù, in vita, eppure sono salvi per la carità mostrata al prossimo.
        È un concetto espresso anche nell’ultimo documento magisteriale di Papa Francesco.

        Cito da Amoris laetitia

        “306. In qualunque circostanza, davanti a quanti hanno difficoltà a vivere pienamente la legge divina, deve risuonare l’invito a percorrere la via caritatis. La carità fraterna è la prima legge dei cristiani (cfr Gv 15,12; Gal 5,14). Non dimentichiamo la promessa delle Scritture: «Soprattutto conservate tra voi una carità fervente, perché la carità copre una moltitudine di peccati» (1 Pt 4,8); «sconta i tuoi peccati con l’elemosina e le tue iniquità con atti di misericordia verso gli afflitti» (Dn 4,24); «l’acqua spegne il fuoco che divampa, l’elemosina espia i peccati» (Sir 3,30).”

        • sara ha detto in risposta a Vincent Vega

          Capisci Vincent?…

          Che schifo..

          Tra moralismo e ipocrisia io credo che dopo quello che ho letto qui, in questo ultimo post, mi prendero’ una pausa.

          Meglio non leggere, sacrosanta ignoranza…

          C’È chi dice che le prostitute vanno rinchiuse, chi dice che se la spassano alla grande e chi addirittura afferma che per essere perdonate devono pentirsi e cambiare vita…

          Mah…

          Poi a giudicare dalla gran maggioranza di like che tali commenti ricevono si capisce quale sia la linea di questo Forum ” cattolico”( prettamente maschile) in merito a tale fenomeno.

          …ma sapessi quante sorprese ci saranno dopo per molti cattolicetti perbenisti…

          A presto.

          • Vincent Vega ha detto in risposta a sara

            La prostituzione ovviamente va condannata, ci mancherebbe (anche perché, come ho detto, spesso e volentieri è schiavismo), ho solo detto di non giudicare le prostitute, che spesso e volentieri sono costrette a fare ciò che fanno.
            Paradossalmente può essere molto più vicino all’inferno un cattolico borghese e che all’apparenza ha una famiglia “intoccabile” di una prostituta.

            • sara ha detto in risposta a Vincent Vega

              Ma infatti il mio commento Vincent, non era assolutamente rivolto a te, anzi, ci mancherebbe dato che vedo che sei uno dei pochi che ” VEDE” E ” CHIAMA” le cose per quelle che sono..

              Era giusto uno sfogo per quel che HO DOVUTO leggere.

              la mia posizione in merito, con cio’ che ho scritto piu’ in su’, credo sia abbastanza chiara. 🙂

              Scusami se e’ sembrato che ti andassi contro, questa volta non era assolutamente mia intenzione. Ciao.

              • Vincent Vega ha detto in risposta a sara

                Cara Sara,

                “infatti il mio commento Vincent, non era assolutamente rivolto a te, anzi, ci mancherebbe dato che vedo che sei uno dei pochi che ” VEDE” E ” CHIAMA” le cose per quelle che sono..”

                Se hai cambiato opinione su di me mi fa piacere. 🙂
                Io cerco di non essere ipocrita; anche se spesso ciò che dico mi toglie i consensi dei miei fratelli nella Fede.

                • sara ha detto in risposta a Vincent Vega

                  Hahaha…

                  Quale opinione?..
                  Non e’ cambiato nulla.

                  Continuo a non essere d’accordo al 99% con cio’ che dici 😉 ma su QUESTO TEMA( prostituzione) sono d’accordo con te e non d’accordo con la gran maggioranza dei commenti riportati. Mentre spesso, molto spesa accade il contrario.

                  Comunque..gran brutta storia quello che e’ uscito fuori grazie a questo post.

                  • Vincent Vega ha detto in risposta a sara

                    Cara Sara,

                    “Continuo a non essere d’accordo al 99% con cio’ che dici ”

                    Addirittura il 99%? Non ti sembra di esagerare? Secondo le mie stime eravamo al 92%, ma col 99% proprio mi degradi. 😀

                    • sara ha detto in risposta a Vincent Vega

                      Vanno bene le tue stime. :-).

                    • Vincent Vega ha detto in risposta a Vincent Vega

                      Bon dai, allora il 92% di disaccordo mi deprime di meno. Pensa che l’altro giorno ho litigato con una mia amica cattolica (che saluto, se mi sta leggendo) che mi ha detto “con me hai chiuso”, proprio per alcune idee che ho io che non vanno molto a genio al “cattolico conservatore”.

                      Io sono fatto così, dico quello che penso. Sono un po’ come Papa Francesco, imprevedibile. Sarà per questo che mi piace così tanto questo Papa. 🙂

                    • Vincent Vega ha detto in risposta a Vincent Vega

                      P.s

                      “Vanno bene le tue stime. :-).”

                      Ci ho ripensato e secondo un calcolo accurato la stima di disaccordo è sull’87%. ROFTL 😀 😀 😀

                      Adesso devo rivedere il “disaccordometro” perché questi cambi di percentuale mi insospettiscono. Forse devo farlo riparare, si è guastato. 😀

            • Francostars ha detto in risposta a Vincent Vega

              In ambito di prostituzione tra soggetti maggiorenni, mi domando il motivo per il quale a cadere vittime della tratta di persone a sfondo sessuale debbano essere sempre le donne straniere, mentre quelle italiane ne debbano essere quasi esenti, sia in Italia, sia all’estero ed il motivo per il quale i marciapiedi del sesso a pagamento si svuotano durante le vacanze natalizie e pasquali, per non dire di osservare le stesse professioniste con uno smartphone in mano ed anche un’autovettura a disposizione. La risposta a tutto questo è quella che la schiavitù del sesso a pagamento non è molto diffusa.
              Provate a smentire questo se riuscire a trovare le vostre bizzarre e paradossali idee!

  16. Ezechiele ha detto

    Non capirò mai perché quando si parla di prostituzione, ci si riferisce esclusivamente a quella femminile , ma c’è anche quella maschile, minorile ed infantile e non credo che sia lontantanamente pensabile la legalizzazione degli ultimi due casi ….

« nascondi i commenti