Finalmente anche le femministe contro l’utero in affitto…

Maternità surrogataDopo la guerra contro gli uomini, la guerra contro i cattolici nei consultori, la guerra al diritto di obiezione di coscienza, la guerra all’azzurro e al rosa…finalmente le femministe riescono a farne una giusta. Per una volta dalla vera parte della dignità femminile.

E’ ormai chiaro che molte di loro non vogliano piegarsi alla maternità surrogata (o utero in affitto): affittare il corpo di una povera donna-incubatrice che produca un bel bambino-prodotto per strapparglielo dalle mani e consegnarlo ai compratori omosessuali (o eterosessuali sterili)…questo no. Ad affermarlo (con tanto di sito web) è la Swedish Women’s Lobby, il più importante gruppo di pressione femminista svedese, che, oltretutto, coordina l‘European women’s lobby. La loro campagna è denominata “Feminist no to surrogacy”, spiegando che si tratta di una «campagna politicamente e religiosamente indipendente che si oppone alla maternità surrogata per motivi femministi». Sostengono la risoluzione adottata dal Parlamento europeo nell’aprile 2011, in cui si afferma chiaramente che la maternità surrogata è uno sfruttamento del corpo della donna e dei suoi organi riproduttivi.

«Se le porte per la maternità surrogata vengono aperte», spiegano le femministe svedesi in un comunicato, «non importa quanto possa essere regolamentata, i bambini saranno considerati come materie prime e le donne come contenitori. Stiamo assistendo ad un trend che va verso lo smantellamento dei diritti fondamentali a favore del desiderio e della volontà degli individui di diventare genitori in nome della propria personale soddisfazione. Avere un approccio femminista alla maternità in affitto significa rifiutare l’idea che le donne siano usate come contenitori, e che le loro capacità riproduttive possano essere comprate».

«Il diritto all’integrità del corpo», proseguono, «non dovrebbe mai essere negoziato da qualsiasi forma di contratto. A prescindere dalla regolamentazione o dalla natura del contratto resta sempre un commercio dei corpi delle donne e dei bambini. Il focus del dibattito sulla gravidanza conto terzi deve essere quello dei diritti delle donne e dei bambini, e non l’interesse dell’acquirente». Si sono a loro unite la Federazione di sinistra delle donne svedesi, le Verdi, le Associazioni per le immigrate, le Donne del Consiglio ecumenico svedese e il “Boston women’s health book collective”, oltre all’importante adesione dell’ong indiana “Sama resource group for women and healt”. La battaglia, finalmente, è sacrosanta.

Anche in Francia però le cose cominciano a muoversi nel vetero-femminismo: Marie Da Fonseca, addetta stampa del movimento femminista “Osez le féminisme 69″ e membro del movimento Lgbt francese «per i diritti delle donne e delle lesbiche», assieme ad altre 38 associazioni non ha partecipato al Gay pride di Lione, intitolato: “Il nostro corpo, la nostra scelta: diritti dei trans, Pma (fecondazione assistita), Ivg (interruzione di gravidanza), Gpa (utero in affitto) e prostituzione”. Ha spiegato così l’assenza della sua associazione: «Noi come associazione siamo a favore dei diritti delle donne e quindi consideriamo la prostituzione e l’utero in affitto, cioè donne che hanno bambini per altre persone, come una strumentalizzazione e una commercializzazione del corpo delle donne». L’utero in affitto «è il peggior prodotto del sistema patriarcale e capitalista, che si arroga il diritto di trattare le donne e i bambini come semplici prodotti di consumo. Sottolineo anche che il mito della scelta individuale nel caso della prostituzione e dell’utero in affitto contribuisce a perpetuare l’oppressione subita da una grande maggioranza di persone e nuoce gravemente al rispetto della loro dignità e dei loro diritti fondamentali».

Parole simili ad una femminista di casa nostra, Ritanna Armeni, che così si è rivolta tempo fa ad un’amica: «Mi dai continue lezioni a proposito della sostenibilità del pianeta, dei disastri che il mondo occidentale ha provocato nei paesi in via di sviluppo, sulla rovina delle foreste, sullo sfruttamento abominevole che le multinazionali fanno del lavoro delle donne e degli uomini di quei paesi. Riterresti giusto, moralmente accettabile che alcune donne – le ricche occidentali – che ormai sono riuscite nella loro carriera e possono economicamente permetterselo, paghino altre donne di quel mondo già colpito e sfruttato affittando il loro utero? E’ coerente con i tuoi principi – che sono anche i miei – accettare con serenità che le donne della parte più povera del mondo vendano il proprio corpo per permetterci carriera e denaro?».

La femminista di “Repubblica”, Maria Novella De Luca, un anno fa affermava: «C’è qualcosa di terribile in questa macchina della maternità. Il 25 aprile è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne: anche questo è sopruso, proviamo a ricordarlo». E’ notizia di questi giorni, invece, che una delle principali femministe inglesi, Germaine Greer, ha pubblicamente attaccato Elton John e il compagno David Furnish che si sono registrati come “padre” e “madre” sul certificato di nascita dei figli avuti da una madre surrogata: «hanno svilito la maternità e rischiano di distruggerla», ha scritto la Greer. «È quello che le donne vogliono? Mi viene il sospetto che l’aborto in questo Paese sia stato approvato solo perché l’industria della fertilità ne aveva bisogno. Di certo non è avvenuto grazie alle nostre marce: volevano permetterci di porre fine alle gravidanze per controllare a comando i prodotti del concepimento. La stessa cosa sta accadendo ora con la maternità surrogata».

La redazione

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59 commenti a Finalmente anche le femministe contro l’utero in affitto…

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  1. Francostars ha detto

    Non vedo proprio come l’utero in affitto e la prostituzione tra soggetti adulti e consenzienti possano essere giustamente proibiti, violando di conseguenza i diritti umani delle libere scelte sociali e democratiche. No al talebanismo.

    • Mari ha detto in risposta a Francostars

      E dove sarebbe questa scelta libera? Tu credi che le donne che si prostituiscono sessualmente o maternamente lo farebbero se avessero una vera scelta alternativa per vivere?

      • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Mari

        Beata ingenuità 🙂 .

        Se parli delle ragazze di strada e’ un conto, ma per quelle di alto bordo e’ tutta un’altra storia http://youtu.be/Czx2voMf3a8 .

        • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Massimiliano 1989 A.D

          Detto questo sono contrarissimo anch’io all’utero in affitto, ma dire che tutte le prostitute siano costrette – quando per quelle autonome, di alto bordo e di appartamento, gli uomini sono vere e proprie galline dalla uova d’oro, che gli garantiscono quando va malissimo 8000 euro al mese – ahimè non corrisponde a realtà.
          Se una donna butta via se stessa e la sua dignità coscientemente può guadaganre cifre proibitive anche per un top manager.

          Basta rinunciare alla propria coscienza e far vincere il demonio e il gioco è fatto 🙂 .

        • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Massimiliano 1989 A.D

          Cara Mari, ora tu prova ad offrire alla ragazza del video (tra l’altro niente affatto una “bellezza”, 30 000 euro ingiustificati 😀 ) un lavoro normale, magari anche a 5000 euro al mese, e vedi se accetta 🙂 .

    • Linda ha detto in risposta a Francostars

      Nel caso della maternità surrogata, oltre alla coppia richiedente e alla donna che affitta il proprio utero, c’è un terzo soggetto da considerare cioè il bambino, che purtroppo però con questa pratica viene deumanizzato, perchè è trasformato in un semplice prodotto commerciale la cui compravendita è regolata da uno specifico contratto. Anche la mercificazione della vita umana è una violazione dei diritti fondamentali.
      Tu della tua vita potrai pur fare quello che vuoi, ma non puoi certo disporre a tuo piacimento della vità altrui, soprattutto con atti che ne ledono la dignità.

      • Andrea ha detto in risposta a Linda

        Nei civilissimi paesi nordici, sempre ricordati a proposito dei cosidetti matrimoni gay, i clienti delle prostitute sono perseguiti penalmente.

        • Marco S. ha detto in risposta a Andrea

          In effetti il “cosiddetto modello svedese” andra’ osservato, di fronte a quello che finora e’ sempre stato presentato come il dilemma giuridico della prostituzione: non puoi impedire che si eserciti il cosiddetto “piu’ antico mestiere del mondo” ma, nel contempo, lo stato democratico non puo’ abbassarsi a riconoscerlo e regolamentarlo, senza derogare da un bel pezzo dei suoi principi.

          Detto questo, ricordo ad Andrea di evitare la retorica de “Ne fai una giusta (forse), allora le fai tutte !”
          Si possono benissimo fare cose sacrosante in un ambito e cose sbagliatissime in un altro.

    • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Francostars

      Caro amico, mi dispiace per te ma, per quanto riguardo l’utero in affitto, ci sono di mezzo dei BAMBINI che, qualora non fosse chiaro, SONO PERSONE!!!
      Quindi col ciufolo “non al talebanismo”, queste cose vanno contrastate con la massima decisione. Poi se si da retta a gente come la Bonino, che ha ammazzato più di 10 000 bambini con le pompe da bicicletta, allora è chiaro che le cose cambino…. Se si hanno “modelli” del genere…. 🙁

    • Marco S. ha detto in risposta a Francostars

      La libera scelta degli individui non puo’ esercitarsi a grave detrimento dell’intera societa’.
      Se l’individuo vuole assolutizzare la sua liberta’ di scelta, prende la barchetta e se ne va a vivere da solo su un’isoletta del Sud Pacifico, come Robinson Crusoe’, ma senza nemmeno Venerdi’.
      Li’ potra’ fare tutte le “libere scelte” che vuole, compresa quella tra vestirsi di pelli, oppure di foglie di ficus, sempre che sia almeno capace di cucirsele da solo.

    • Igloo ha detto in risposta a Francostars

      Ecco che Francostars in nome dell’autodeterminazione radicale sostiene che gli omosessuali possono chiedere aiuto ad un terapista per uscire dall’omosessualità. Ora lui correrà a dire “no, no..ci mancherebbe”, non accorgendo di contraddirsi.

    • gladio ha detto in risposta a Francostars

      “Non vedo proprio”…

      Metti su un paio di occhiali allora

  2. Sophie ha detto

    Per come sta andando il mondo devo ringraziare la Madonna se sono nata con la vecchia e retrograda notte d’amore….

  3. Marco S. ha detto

    Vedo che la mia teoria del razzo a piu’ stadi, con destinazione finale verso la totale “produzione” dei bambini nelle industrie biotech, si delinea come sempre meno fantascientifica.

    Il primo stadio delle femministe radicali, che ha spinto la “rivoluzione sessuale” fino a ieri, pare abbia esaurita la sua spinta propulsiva e viene dunque rilasciato alla deriva nello spazio interplanetario, come una scarpa vecchia, lasciandolo impotente a strepitare.

    Sembra che ora a spingere siano invece le lobbies LGBT e finche’ serviranno temo non ce ne sara’ per nessuno.
    Finche’ serviranno….

  4. Fabrizia ha detto

    Non mi place questo astio nei confronti delle femministe. Le femministe mi hanno spesso infastidito, soprattutto quando da ragazzina le vedevo sfilare in gonnella e col pugno alzato. Mi sembrava che assumessero gli aspetti deleteri del maschio, abbandonando il bello della loro femminilità. Ciò premesso, le femministe non sarebbero mai nate se gli uomini non avessero usato e abusato nei secoli del loro potere, se non avessero sfruttato a loro vantaggio le caratteristiche di servizio, dono di sè, sopportazione e pazienza delle donne. Mi rendo conto di suscitare un vespaio, ma vi prego di provare a vedere le cose con gli occhi di una donna. Ancora adesso vedo che le cose non sono poi molto cambiate. Che si tratti di prostituzione o di uteri in affitto, la donna viene ancora considerata come oggetto per soddisfare i desideri del maschio, non solo etero ma anche omo. Ci sono sempre le solite eccezioni ( la prostituta di alto bordo, e la donna che affitta l’utero per convinzione), ma non bastano per stravolgere la regola. Sarà davvero un bel mondo quello dove le donne non saranno sfruttate e gli uomini saranno davvero uomini. Forse non ci arriveremo mai. Ma non dobbiamo mai smettere di crederci.

    • Fabrizia ha detto in risposta a Fabrizia

      …le vedevo sfilare in “gonnelloni”. (Per lo più orrendi ).

    • Marco S. ha detto in risposta a Fabrizia

      Cara Fabrizia, ti prego di notare che, quando si parla di “femministe”, aggiungiamo sempre l’aggettivo “radicali”, proprio per sottolineare che le nostre eventuali critiche e le nostre eventuali ironie non si rivolgono genericamente contro le istanze femministe, intese come la giusta richiesta delle donne di “pesare” nella societa’ in proporzione al grande contributo che danno e di essere rispettate e valorizzate nella loro specificita’.

      Il bersaglio e’ quel femminismo radicale che tutti, credo te compresa, consideriamo un “instrumentum regni” di un potere terribile (tanto per cambiare dominato ancora da maschi), che mira a rispondere alle tue eccezioni, annullando ogni differenza tra uomini e donne, anche fisica, per sottrarre alla loro unione il potere di dare la vita e di educare la prole.

      Il termine “femminista”, come tutte le parole declinate in “ismo” (fascismo, nazionalismo, liberismo, comunismo…) implica un’accezione ideologica negativa e quindi dobbiamo pensare che molti di coloro che qui parlano genericamente di femminismo, alludano appunto a quello radicale.
      Forse si dovrebbe parlare piu’ semplicemente di “movimento femminile”.

      Come cattolici non dobbiamo soltanto credere ad un mondo in cui si possa meglio valorizzare la donna, ma dobbiamo anche propiziare questo progresso.

    • Laura ha detto in risposta a Fabrizia

      Non mi piace questa retorica “uomini vs donne”. Il femminismo ha avuto uno spunto sicuramente positivo ma è un fenomeno che si è subito corrotto in una guerra ideologica. Mi spiace Fabrizia ma non sono d’accordo con te

    • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Fabrizia

      Che si tratti di prostituzione o di uteri in affitto, la donna viene ancora considerata come oggetto per soddisfare i desideri del maschio

      Ho idea che se parlassimo di tutte le volte che l’uomo viene trattato come pollo da spennare non finiremmo più. Ah, e le prostitute di alto bordo ormai sono molto meno che un’eccezione. C’è una via di mezzo tra quella che ho mostrato nel video e la ragazza di strada, che è la donna d’appartamento. Da qualche parte ho letto che in Italia ce ne sono nell’ordine delle decine di migliaia. Molte sono studentesse che integrano la paghetta mentre studiano in quel modo.

      Questo alla faccia di chi lavora e di chi, magari dopo due lauree e svariati masters, arriva a guadagnare 1300 euro al mese a 35 anni di età dopo una decina d’anni di precariato.

      Ma potremmo parlare anche degli uomini costretti a versare cospicui assegni di mantenimento a ex mogli che intanto si fanno dare una riverniciata dal nuovo amante, gli stessi uomimi che vedono i figli una volta ogni morte di papa.

      • Marco S. ha detto in risposta a Massimiliano 1989 A.D

        Mi associo all’esortazione di Laura di evitare una “guerra tra i sessi”, assolutamente inappropriata proprio qui.

        Molte delle cose che vengono reciprocamente imputate (prostituzione, e suo sfruttamento, uteri in affitto, “polli da spennare”, amanti e “riverniciate”) non appartengono o, almeno, non dovrebbero appartenere, all’universo cattolico.

        Vediamo quindi di non fare una guerra “per conto terzi”

  5. Umpalumpa ha detto

    Finalmente anche il mondo femminista comincia a svegliarsi.

    Mi auguro solo che non limitino la loro protesta agli “abusi” che subiscono le donne, tramite la pratica dell’utero in affitto.
    Altrimenti la protesta sarà agevolmente silenziata, portando gli esempi di donne che “liberamente” decidono di vendere il loro corpo oppure, addirittura, si offrono gratuitamente a restare incinte per conto terzi. Dietro questi esempi, rimarrebbero milioni di casi disperati, ma passerebbero in secondo piano.

    Tuttavia se ciò accadesse ci si dimenticherebbe delle prime vittime di questo commercio, ossia i bambini. Questi, come tutte le persone (perchè ricordiamolo: sono persone!! Non dei minus abens o dei barattoli di supermercato) non possono essere condannati alla condizione di orfano deliberatamente e ancora prima di essere concepiti, solo perchè qualcuno pensa di avere il diritto di farlo.
    Su questo tema sono in gioco 2 posizioni: la madre surrogata e il bambino. Se ci si dimentica il secondo, la discussione scivolerà verso lo stantio “ognuno col suo corpo fa quello che vuole”. Ci si dividerà quindi come fra chi è d’accordo con la prostituzione e chi no. Qui in gioco non c’è solo l’utero della madre, che è importantissimo. C’è anche la vita di un’altra persona che è il bambino.

    Certo è che frasi come queste mi lasciano ben sperare:
    “i bambini saranno considerati come materie prime e le donne come contenitori. Stiamo assistendo ad un trend che va verso lo smantellamento dei diritti fondamentali a favore del desiderio e della volontà degli individui di diventare genitori in nome della propria personale soddisfazione”
    “resta sempre un commercio dei corpi delle donne e dei bambini. Il focus del dibattito sulla gravidanza conto terzi deve essere quello dei diritti delle donne e dei bambini, e non l’interesse dell’acquirente”

  6. Sophie ha detto

    https://www.youtube.com/watch?v=1ctpERsQsTc&feature=youtu.be Adinolfi che fa un mazzo tanto a Valdimiro Luxuria. Da notare Luxuria che minaccia Mario di mandarlo all’Inferno.

    • Marco S. ha detto in risposta a Sophie

      Detto da una persona che ha scelto come “nome de plume” quello di uno dei sette vizi capitali, la cosa e’ indubbiamente singolare 😉

    • Dario* ha detto in risposta a Sophie

      Che razza di ipocrita, fino a ieri tutti a dire che se c’è l’amore non c’è bisogno di un atto formale come il matrimonio, che se ne può fare benissimo a meno. Adesso, perché fa comodo per secondi fini, sembra che la gente non possa più essere fedele ed amarsi senza. Vladimiro ma va a dar via …

      No comment su diverse mezze-frasi del conduttore/moderatore della trasmissione

      • Sophie ha detto in risposta a Dario*

        Sì sì. “Love is love” “Noi gay cresciamo i bambini meglio di un padre ed una madre”…. insomma per fartela breve sono talmente invidiosi degli etero che rompono le sfere per potersi sposare come loro (quando è risupato che tendono ad essere promiscui) e…. audite audite ottenuta la legge non si sposano neanche. LOL! 😀

        • Dario* ha detto in risposta a Sophie

          Il fatto che, ottenuta la legge, non si sposino neanche è forse il fatto più significativo di tutta la faccenda, è un dato talmente oggettivo e lampante che mi chiedo come faccia l’opinione pubblica ad trascurarlo così platealmente

          • Marco S. ha detto in risposta a Dario*

            Forse non c’e abbastanza gente disposta a rimarcarlo in tutti i contesti pubblici e privati.

            • Dario* ha detto in risposta a Marco S.

              O forse la gente c’è ma nei contesti pubblici le viene negato lo spazio e quelli privati alla fin fine lasciano il tempo che trovano

              • Marco S. ha detto in risposta a Dario*

                Non sottovaluterei troppo le idee che circolano in ambito privato.
                Hanno il loro posto nel formare l’opinione pubblica.
                I politici piu’ accorti impostano le loro campagne elettorali anche su quelle.

                • Dario* ha detto in risposta a Marco S.

                  Mah, forse sarò troppo disincantato e cinico ma non condivido per niente questa tua fiducia nel genere umano, pur restando aperto a cambiare opinione (anzi ne sarei felice) di fronte all’evidenza. Per quanto riguarda i politici io sono dell’idea che, più che essere influenzati dall’opinione pubblica, la creino ad arte

      • Sophie ha detto in risposta a Dario*

        Comunque il buonismo del prete mi ha profondamente delusa.

        • Marco S. ha detto in risposta a Sophie

          Mah il prete in se’ non e’ stato poi cosi’ “buonista”.
          Sulla questione dell’adozione di minori e sull’implicazione “stepchild adoption” = “utero in affitto”, si e’ conformato senza tentennamenti a quanto sosteneva Adinolfi.

          Purtroppo si illude, come moltissimi cattolici, di poter impunemente cedere un pochino sul “riconoscimento” delle “altre unioni”, sui “diritti” etc. etc., gia’ rivelando peraltro di essere stato “catturato” dalla concettualizzazione LGBT.
          Senza rendersi conto che questo e’ il “cavallo di Troia” per scardinare il matrimonio, perché una volta ceduto anche solo di un pollice, allora si’ che ci sara’ un vero appiglio giuridico per sostenere la discriminazione.
          Come ha meglio spiegato di me l’interessante articolo dell’On. Mantovano su “Tempi”.

          • Dario* ha detto in risposta a Marco S.

            Secondo me no, per come la vedo io si è solo mosso con prudenza, prudenza che Adinolfi può permettersi di non avere in quanto non rappresenta la Chiesa dato che non può neppure essere annoverato tra i buoni cattolici a causa del suo stato civile. Non so se Mons. Fasani abbia cambiato opinione di recente (spero di no) ma io l’ho sempre apprezzato per essere uno che dice le cose come stanno senza guardare in faccia a nessuno seppur con rispetto. Le sue parole riguardo al riconoscimento delle unioni civili sono state troppo vaghe e generiche per poter entrare in merito, mi auguro che non sia come dici tu Marco ma se così fosse non mi resterebbe che prenderne atto e dolermene.
            D’altra parte, inutile nascondersi dietro un dito, umanamente parlando i lgbtini sono in una win-win situation, qualunque cosa si faccia o non si faccia hanno modo di rigirarla a proprio favore. A noi resta solo la consapevolezza di essere nel giusto e confidare in Dio. Non è certo poco ma umanamente parlando è niente

            • Marco S. ha detto in risposta a Dario*

              La vittoria non si prende, ma si ottiene e, almeno io, non ho intenzione di concederla.
              Basta regolarsi come i palestinesi con Israele 🙂

              Essere nel giusto non ha solo una dimensione morale, ma anche una dimensione logica, che puo’ essere certo messa in ombra dall’irrazionale, ma non certo annientata.

              Nostro compito credo sia tenere vivo il lume della ragione.
              Mi pare gia’ la quarta volta in un secolo che l’Europa e l’Occidente sembrano pervasi da una follia destinata a durare in eterno e poi, pochi anni dopo, il giocattolo e’ stato smantellato come se niente fosse.

              Non ho la sfera di cristallo, ma ho tanta paura che anche questa volta finira’ cosi’.

              • Dario* ha detto in risposta a Marco S.

                Hai ragione, ma lo smantellamento non è mai arrivato dall’interno (per lo meno negli esempi che mi vengono in mente), a noi certamente è chiesto di tenere duro ma in tutta onestà la nostra situazione mi sembra simile ad un uomo nelle sabbie mobili: ogni movimento accelera l’inabissamento e la salvezza viene dall’esterno

              • Dario* ha detto in risposta a Marco S.

                P.S. personalmente non mi sorride l’idea di avere qualcosa in comune coi Palestinesi, spero ben che l’essere cristiani sia un attimino meglio 😉

                • Marco S. ha detto in risposta a Dario*

                  Diciamo che possiamo pero’ imparare qualcosa da tutti, ma proprio da tutti 🙂

                  • Dario* ha detto in risposta a Marco S.

                    Nello specifico cosa ci sarebbe da imparare dai Palestinesi?

                    • Marco S. ha detto in risposta a Dario*

                      Ah non si era capito ?
                      Dobbiamo imparare a non dichiararci mai sconfitti.

                      Nel loro caso e’ un errore politico, che a mio giudizio nasce piu’ dall’orgoglio religioso, che da un interesse “nazionale” e che la loro popolazione paga a caro prezzo.
                      Pero’, alla fine della fiera, hanno sempre il “piede nella porta” ed Israele non puo’ mai dirsi pienamente vincitore.

                      E’ un esempio di quello che dicevo: solo noi cattolici possiamo davvero chiudere questa pratica.
                      Se lo permettiamo.

                    • Dario* ha detto in risposta a Dario*

                      Se un cristiano imparasse dai Palestinesi a “non dichiararsi mai sconfitto” sarebbe nei fatti sconfitto due volte:
                      – tradendo i propri valori e cessando nei fatti di essere cristiano
                      – ammettendo per assurdo che le sue posizioni vincessero, non avrebbe realmente vinto ma avrebbe fatto vincere ciò contro cui invece dovrebbe battersi: la barbarie, la violenza, la prepotenza, il sopruso, l’omicidio, il terrorismo

                      Il modo di non dichiararsi sconfitti cristiano non assomiglia neppure lontanamente a quello Palestinese, anzi trovo piuttosto degradante il paragone. Ci sono talmente tanti santi da cui potremmo imparare da esserci l’imbarazzo della scelta, quello dei Palestinesi lo trovo un esempio decisamente fuori luogo

                    • Marco S. ha detto in risposta a Dario*

                      Va bene Dario, allora ,se dovro’ seguire il tuo consiglio smettero’ di partecipare alle manifestazioni delle “Sentinelle in Piedi”: abbiamo perduto, non offendiamo Dio con un “accanimento terapeutico” !

                      Questo io capisco continuando a seguire il mio filo logico, senza cercare di capite cosa accidenti hai invece capito tu…

                      Vedi Dario, quando alle idee si sostituisce l’ideologia, saltano fuori i nervi scoperti e non si ragiona piu’.
                      Io non sono affatto filopalestinese (anzi…!), ma tu, per il fatto che ho portato loro ad esempio, hai subito tratto le tue conclusioni ed hai “levato gli scudi”, qualificandomi addirittura come simpatizzante del terrorismo o, almeno, dei suoi metodi !

                      Ricordo bene i due attentati di Fiumicino, i cadaveri di innocenti viaggiatori assassinati per terra nel terminal, il tutto solo per mandare un messaggio a chissa’ chi.
                      Imperdonabile !
                      Ricordo bene l’Achille Lauro e la politica italiana sempre appecorata di fronte a questi fatti…
                      Lasciamo perdere….

                      Forse non partecipavi ancora a questo blog, quando sono stato dalla parte di “zero giustificazione, zero spiegazione” per gli attentati di Parigi dello scorso 7 gennaio, altrimenti non riesco a credere che tu abbia letto qualche mio intervento di allora e possa oggi rivolgermi un “pistolotto” del genere !
                      Comunque so che ci sono due Dario che girano nel blog e quindi tutto puo’ essere….

                      Vabbe’…..

                      Quello che intendevo rimarcare era semplicemente un fatto che spesso sfugge e’ cioe’ che nei confronti umani solo chi e’ sconfitto puo’ dichiararsi tale, senno’ la questione rimane aperta, con buona pace del presunto vincitore.
                      Forse sto citando Clausewitz, anziché S.Bernardo, e quindi mi fermo qua, per non tornare ancora “dietro la lavagna” 😉

                      Lasciamo perdere la Palestina, che vedo cosa sensibile come il nervo di un dente del giudizio cariato…

                      Parlando invece della Germania, potrebbe essere ancora oggi un paese poverissimo, come era nel 1945, se fosse ancora in preda ad una resistenza nazista non domata, con continui attentati alle forze di occupazione americane (ovviamente ancora presenti), senza peraltro arrivare da nessuna parte.
                      Invece i tedeschi nel 1945 si sono arresi e direi che abbiano fatto bene, visto come stanno oggi….

                      Cio’ non toglie che solo loro potevano dichiararsi sconfitti nel 1945.

                      Solo questa frase e solo quest’ultima frase era il concetto che ci tenevo a far passare.
                      Non mi dirai che sono filonazista adesso ?
                      O che approvo la Shoa’ perché auspicherei una resistenza nazista ?
                      Sarebbe inaccettabile per un cristiano, sarei d’accordo.
                      Ma non e’ questo che ho detto.

  7. ciccio ha detto

    Riaprire subito i manicomi e chiuderci le femministe dentro,tutte, senza distinzioni.

  8. ciccio ha detto

    Oops,dimenticavo…anche gli ultracattolici alla neurodeliri…

  9. muggeridge ha detto

    La Chiesa è “femmina” e non soltanto di genere grammaticale, ha sempre difeso la parte debole e le donne lo sono state storicamente sino a oggi e lo sono ancora oggi. Il cattolicesimo ha messo un donna come esempio di perfezione del genere umano, la Madonna è nientemeno che la “Madre di Dio”, davvero eccezionale, una donna ha generato Dio, si potrebbe dare ragione ai filosofi che affermano che Dio è una creatura dell’uomo, ma solo in questo senso, ossia non nel senso che Dio non esiste in realtà, ma nel senso che è stato per nove mesi nel grembo di una donna. E’ la donna che schiaccia la testa al serpente, al male e penso che sia proprio per questo che il Matri-monio, sia sotto attacco, perché il serpente insidia la donna e ha questa come nemico. Le femministe nascono dal marxismo e dalla brama di potere che caratterizza questa ideologia materialista, in pratica trasferiscono la lotta di classe nella lotta tra i sessi, per il potere, per avere il potere si deve fare come chi lo detiene, come maschi e la femminilità che regge l’umanità rendendola appunto umana, viene eliminata, per scimmiottare il peggio, ossia i maschi prepotenti in cerca del potere. Per questo le femministe sono inaccettabili come ideologhe: hanno sbagliato tutto. Però sono donne e quindi, anche se minacciata, la natura femminile in esse si risveglia e le porta a vedere la guerra che viene mossa ai danni del loro genere dal solito falsario, il serpente.

    • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a muggeridge

      Il cattolicesimo ha messo un donna come esempio di perfezione del genere umano, la Madonna è nientemeno che la “Madre di Dio”, davvero eccezionale, una donna ha generato Dio, si potrebbe dare ragione ai filosofi che affermano che Dio è una creatura dell’uomo, ma solo in questo senso, ossia non nel senso che Dio non esiste in realtà, ma nel senso che è stato per nove mesi nel grembo di una donna. E’ la donna che schiaccia la testa al serpente, al male

      È proprio così: il demonio non può nulla contro Maria, dopo il Cristo Lei è il suo peggior nemico. Un giorno Padre Candido, il famoso esorcista della “Scala Santa” a Roma, interrogò il demonio: “Come mai reagisci di più quando invoco la Madonna che quando invoco Gesù?”. Ecco la risposta: “Perché sono più umiliato ad esser vinto da una semplice creatura”. Si, perché e’ vero che Maria e’ il vertice della creazione, ma è pur sempre una creatura umana, non esiste dall’inizio dei tempi come GESÙ, che è il Verbo e coeterno al Padre.

      Per quanto riguarda il Suo essere Theotókos, ovvero Madre di Dio, c’è un aneddoto più che singolare: nel 1823, ad Ariano Irpino (Avellino), i predicatori domenicani Cassiti e Pignataro furono invitati ad esorcizzare un ragazzo.
      Allora si discuteva ancora fra i teologi sulla verità dell’Immacolata Concezione, che fu poi proclamata dogma di fede trentun anni dopo, nel 1854. Ebbene, i due frati imposero al Demonio di dimostrare che Maria era Immacolata; e per di più – da bravi ‘buffoni’ napoletani – gli ingiunsero di farlo mediante un sonetto, una poesia di quattordici versi endecasillabi, a rima obbligata. [E si noti che l’indemoniato era un ragazzino di appena dodici anni, per di più analfabeta]. Subito satana pronunciò questi versi:

      “Vera Madre son io di un Dio che è Figlio
      e son figlia di Lui benché sua Madre.
      Ab aeterno nacque Egli ed è mio Figlio,
      nel tempo io nacqui eppur gli sono Madre.

      Egli è il mio Creator ed è mio Figlio,
      son io sua creatura e gli son Madre.
      Fu prodigio divin l’esser mio Figlio
      un Dio eterno, e me aver per Madre.

      L’esser quasi è comun, tra Madre e Figlio,
      perché l’esser dal Figlio ebbe la Madre
      e l’esser dalla Madre ebbe anche il Figlio.

      Or se l’esser dal Figlio ebbe la Madre,
      o s’ha da dir che fu macchiato il Figlio
      o senza macchia s’ha da dir la Madre”.

      Pio IX si commosse quando lesse questo sonetto, che gli fu presentato in occasione della proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione di Maria..

      Che sia benedetta la nostra mamma celeste.

      • Dario* ha detto in risposta a Massimiliano 1989 A.D

        Io sono dell’idea che quando si ha a che fare col demonio bisogni andarci coi piedi di piombo, tante storie riguardo gli esorcismi sono più leggende metropolitane che non realtà. Se c’è una cosa che un buon esorcista dovrebbe sempre tenere a mente è che non ci si possa mai fidare di ciò che dice il diavolo, di non indugiare a dialogarci per non esserne ingannato. Chi poi si metta a scherzarci fa un atto di superbia e presta il fianco ad essere preso in giro a sua volta. Per il resto la poesia è di una pochezza incredibile dal punto di vista delle rime tant’è che ogni riga finisce sempre con le stesse due parole. Non prenderla come una critica ma penso che tu ti faccia davvero troppo condizionare da questo genere di cose

        • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Dario*

          Se c’è una cosa che un buon esorcista dovrebbe sempre tenere a mente è che non ci si possa mai fidare di ciò che dice il diavolo, di non indugiare a dialogarci per non esserne ingannato.

          Certamente, ma talvolta i demoni possono essere obbligati a dire la verità in nome di Dio. Lo so bene, di esorcismi ne ho visti molti di persona, so che cosa succede in quegli avvenimenti, per esperienza personale.. Se ti ricordi ho più volte consigliato agli scettici di chiedere di assistervi, vedrebbero che fine farebbe il loro materialismo.. A mio avviso non farebbe male nemmeno a molti preti, visto che alcuni di loro negano l’esistenza del demonio.

          Per quanto riguarda il caso in oggetto non posso sapere come andarono le cose in realtà.

          • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Massimiliano 1989 A.D

            In genere le rivelazioni del demonio vengono prese con le pinze, la cosa fondamentale e’ farsi dire il loro nome, e questo può avvenire solo in nome di Dio, per Suo volere.
            La possessione ad opera dei demoni maggiori, come Memnoch, Azazel, Asmodeo, Astaroth, Baal e altri sono rare, in genere avvengono ad opera di demoni minori.

            Baal ad esempio era adorato dai Canaanei (se hai letto l’At venne sconfitto da Elia che poi uccise i seguaci di Baal al torrente Kison), le divinità pagane non erano altro che i demoni che si facevano passare per deità.

            Anche San Paolo fu molto chiaro in questo, come scrisse nella prima lettera ai Corinzi

            Che cosa dunque intendo dire? Che la carne immolata agli idoli è qualche cosa? O che un idolo è qualche cosa? No, ma dico che i sacrifici dei pagani sono fatti a demòni e non a Dio. Ora, io non voglio che voi entriate in comunione con i demòni; non potete bere il calice del Signore e il calice dei demòni; non potete partecipare alla mensa del Signore e alla mensa dei demòni. O vogliamo provocare la gelosia del Signore?

  10. muggeridge ha detto

    Molto interessante questa cosa, in particolare per quanto riguarda l’inchinarsi dei demoni a Dio quando vengono sconfitti. Assisto con apprensione a quello che sta accadendo a Socci che va contro questo Papa, proprio sul suo blog lo scorso anno ho letto che la famosa rivelazione di Gloria Polo che gira in rete è, secondo lui, non accettabile perché parla dei demoni che si inchinano a Gesù e questo evidenzierebbe che si tratterebbe di una bufala non cattolica, seppure approvata dal vescovo competente.
    Credo invece che questo sottomettersi dei demoni a Cristo quando sono sconfitti (e in Sua presenza lo sono istantaneamente) sia presente anche nel Vangelo e pertanto Socci si in errore anche su questo.

    • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a muggeridge

      Molto interessante questa cosa, in particolare per quanto riguarda l’inchinarsi dei demoni a Dio quando vengono sconfitti. Assisto con apprensione a quello che sta accadendo a Socci che va contro questo Papa, proprio sul suo blog lo scorso anno ho letto che la famosa rivelazione di Gloria Polo che gira in rete è, secondo lui, non accettabile perché parla dei demoni che si inchinano a Gesù e questo evidenzierebbe che si tratterebbe di una bufala non cattolica, seppure approvata dal vescovo competente.
      Credo invece che questo sottomettersi dei demoni a Cristo quando sono sconfitti (e in Sua presenza lo sono istantaneamente) sia presente anche nel Vangelo e pertanto Socci si in errore anche su questo.

      Nel Vangelo bastava un semplice Suo comando per scacciare i demoni, ma non c’è da stupirsi, essendo GESÙ DIO incarnato, la seconda persona della Santissima Trinità. Normalmente possono durare anche mesi o addirittura anni, purtroppo. Per il resto, credo di non aver capito bene il senso dell’obiezione di Socci..

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