Progetto Pioneer: educazione sessuale che valorizza la diversità uomo-donna

Progetto pioonerConsideriamo il Progetto Piooner un’ottima iniziativa non solo di contrasto all’inserimento dell’ideologia gender nelle scuole, ma anche un progetto propositivo per educare al rispetto valorizzando la differenza sessuale. Abbiamo così chiesto ai responsabili una presentazione sul nostro sito web e ne approfittiamo per invitare sindaci, assessori, consiglieri comunali, presidi, insegnanti e genitori ad interessarsi a questo progetto innovativo, inserendolo nelle scuole delle loro città. 
 
 
lo staff Progetto Pioneer*
*www.progettopiooner.it

 
I nostri bambini sono in pericolo. Siamo in un’epoca in cui si può finalmente sperimentare la vera libertà. L’educazione gender è un abominio. L’educazione gender è un’invenzione, non esiste. Il fine di una nuova educazione sessuale è abolire ogni forma di discriminazione. Il fine di questa eduzione sessuale è portare avanti un’ideologia.

In piazza il 20 giugno c’erano più di un milione di persone. In piazza erano veramente pochi, non l’hanno neanche riempita tutta. È questo lo scenario che sembra emergere leggendo la rappresentazione che stanno costruendo i media di questo importante momento di dibattito culturale: due poli opposti. La polarizzazione delle posizioni invece che alimentata, va evitata, poiché potrebbe creare una distorsione cognitiva e l’inasprimento dei toni. Paradossalmente, poi, nella dinamica di allontanarsi l’uno dall’altro, i poli finiscono inevitabilmente per prendere distanza anche da ciò che sta fra di loro: la questione, i fatti e le persone concrete. É questo lo scenario in cui molti genitori, insegnanti e professionisti si interrogano cercando di capire come sia meglio muoversi, cercando di svolgere con coscienza il proprio ruolo con l`impegno di rimettere al centro i veri protagonisti: i bambini.

Ci presentiamo. Siamo il Progetto Pioneer, un’associazione di promozione culturale attiva dal 2014 come risposta alle numerose richieste pervenute da parte del contesto civile e sociale, per fornire servizi e strumenti operativi specifici per i contesti educativi e formativi. La nascita di questa associazione è legata anche al contributo e al consenso raccolto dal libro “Educare al femminile e al maschile” (T. Cantelmi e M. Scicchitano, 2013), attraverso il quale si è tracciato il sentiero di un percorso articolato e in continuo sviluppo, che ha portato alla formazione del nostro team di lavoro. I professionisti del nostro gruppo provengono da diversi ambiti disciplinari: siamo psicologi e psicoterapeuti, ricercatori clinici, educatori e formatori, artisti, fumettisti, web designer, esperti in comunicazione.

Perché Pioneer? Questa la storia: nel 1972 gli Stati Uniti hanno spedito nello spazio una navicella con l’intenzione di farla uscire dal Sistema Solare, chiamata appunto Pioneer10. I responsabili della missione ebbero un’idea, in collaborazione con la Nasa: “Nella remota possibilità che questa navicella venga trovata da qualche essere extra terrestre, non sarebbe bene dare qualche informazione sull’origine della sonda spaziale?”. Sulla sonda sarebbe stata inserita una placca, contenente delle informazioni per eventuali incontri alieni. Vennero quindi inserite le informazioni sulla posizione della Terra rispetto al sistema solare e poi due figure, b con una mano alzata in segno di saluto o di pace, e una donna. Solo 40 anni fa abbiamo spedito questo messaggio in giro per lo Spazio per descrivere chi siamo. Noi del progetto Pioneer riteniamo che la differenziazione sessuale dell’essere umano, maschile e femminile, sia una realtà da accogliere, valorizzare e far fruttare.

Arriviamo quindi a quello che è l’obiettivo principale del Progetto Pioneer: promuovere il benessere della persona (bambino, giovane o adulto, uomo o donna), nel suo essere globale formato da corpo, mente, credenze, aspettative e cultura, a partire dall’identità sessuata. Che vuol dire a partire dall’identità sessuata? Vuol dire fondare un modello educativo sul riconoscimento, il rispetto e la valorizzazione della differenza tra uomini e donne, e tra maschile e femminile, non come realtà monolitiche e predeterminate, ma come elementi che trovano nella natura il loro fondamento primo, e negli apprendimenti successivi il modo con il quale la natura (umana) trova gli ambiti per il suo pieno sviluppo.

La nostra idea è che una buona educazione sessuale debba tener necessariamente conto di queste differenze, e non possa avere come primo presupposto quello di promuovere l’indifferentismo sessuale o la sessualizzazione a ogni livello dell’educazione stessa. È proprio partendo da questa complessità che abbiamo strutturato progetti formativi che lavorino non solo, e nemmeno primariamente, sulla sessualità del bambino, ma su tutte le direttrici dello sviluppo: cognitiva, emotiva, fisica, relazionale e così via. Questi progetto formativi, quindi, non operano solo sull’educazione sessuale, in senso stretto, ma anche su altri fattori che in natura – come dimostrato anche dalla letteratura scientifica – sono correlati con una sana sessualità infantile e adulta, sebbene con le loro profonde differenze. Riteniamo, inoltre, che un ruolo primario in un’area così delicata dell’educazione lo abbia la famiglia. I nostri progetti formativi, quindi, tendono ad instaurare un patto tra la famiglia, la scuola e i professionisti.

Per questo, abbiamo sviluppato progetti rivolti non solo ai bambini, ma anche a genitori e insegnanti. I laboratori dedicati a bambini e ragazzi sono dei percorsi formativi che hanno l’obiettivo di promuovere la conoscenza e il rispetto di sé e degli altri, a partire da aspetti corporei, emotivi e relazionali. Sono organizzati in cicli di 6-8 incontri con una durata complessiva di 4-5 mesi. I laboratori sono suddivisi per fascia d’età, dalla scuola dell’Infanzia alle scuole secondarie superiori e riguardano aspetti rilevanti e idonei per quella fascia d’età specifica. In particolare per i ragazzi delle scuole superiori abbiamo ideato un progetto formativo da svolgere per tutti e cinque gli anni, al fine di supportare i ragazzi nelle sfide che ogni anno si trovano ad affrontare per giungere alla costruzione della loro identità personale in modo sano e soddisfacente.

La formazione è rivolta anche a docenti, insegnanti e genitori ed ha l’obiettivo di promuovere una didattica e uno stile educativo consapevole su temi quali: lo sviluppo (in particolare lo sviluppo sessuale, affettivo e relazionale), la differenziazione maschile e femminile nella didattica e nell’eduzione, le strategie educative e didattiche differenziate per maschi e femmine, le emozioni (in particolare come riconoscerle, comprenderle e gestirle). Inoltre, parte del nostro lavoro, è dedicata ad elaborare progetti educativi volti a dare risposta alle richieste provenienti dalle istituzioni e dal contesto scolastico come progetti contro la discriminazione e per la promozione del riconoscimento, del rispetto e della valorizzazione delle differenze di genere. Come ben espresso dal nostro motto, promuovere una sana e salda identità è il miglior presupposto per favorire nei nostri ragazzi personalità accoglienti ed aperte.

Il nostro impegno costante è quello di fondare le nostre idee e i nostri progetti sulle solide basi della ricerca e delle letteratura scientifiche più aggiornate. Per chi fosse interessato a comprendere il nostro sistema teorico di riferimento rimandiamo alla lettura del libro di recente pubblicazione “Nati per essere liberi” (Cantelmi, 2015). Per quanto riguarda, invece, la conoscenza del modo con il quale decliniamo e realizziamo questo modello teorico di riferimento nei vari ambiti di applicazione (educazione scolastica, educazione famigliare, relazione di coppia e così via), invitiamo a contattarci e a chiedere direttamente informazioni. E speriamo, poi, che se questi alieni, un giorno, dovessero davvero arrivare, non pensino di aver sbagliato pianeta e siano in grado di riconoscere la nostra razza. La razza umana.

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19 commenti a Progetto Pioneer: educazione sessuale che valorizza la diversità uomo-donna

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  1. Paco J. ha detto

    E ai gay cosa dite, che vanno rieducati?

  2. Paxvobis ha detto

    Classico commento da benpensante disinformato.
    Paco non ti smentisci mai

    • Vincent Vega ha detto in risposta a Paxvobis

      Paxvobis scrive

      “Classico commento da benpensante disinformato.
      Paco non ti smentisci mai.”

      Concordo, meno che sulla parola utilizzata. Infatti il ben precede il pensante e associare il participio presente del verbo pensare a Paco…. Boh, non so, mi pare una pretesa eccessiva, onestamente, poiché in tal caso Paco si configurerebbe come “colui che pensa”, il fatto e’ che è il reale stesso a contraddire la bontà di questa definizione per quanto concerne Paco. 😀 😀 😀

  3. Vincent Vega ha detto

    Grande articolo e grande iniziativa, per altrettanto grande scorno delle povere anime morte.
    Mi ha fatto davvero piacere leggere questo articolo.

  4. Umberto P. ha detto

    Ah, ma allora ci siete! Saluti a tutti, forse qualcuno ricorda questo agnosticaccio. era interessante la discussione sulle opinioni del fisico Cingolani, ma gli animi si sono scaldati troppo, e sono sicuro che qualcuno mi avrebbe buttato nel calderone dei cattivi. Sull’argomento in questione, come forse ricordate, niente di male contro i gay, ma ferma opposizione alle adozioni omosessuali. Ergo no matrimoni gay, please. Anche sull’educazione sessuale dei più piccoli, e ricordo che non parlo da credente, perchè un bimbo di 8 anni dovrebbe confrontarsi su certi temi? Basterebbe assolutamente insegnare il rispetto per l’altro. Punto.

    • Sophie ha detto in risposta a Umberto P.

      E infatti abbiamo saputo sinora cosa fosse l’omosessualità e quant’altro senza l’incursione degli adepti dell’Arcigay nelle scuole.

    • Panthom ha detto in risposta a Umberto P.

      Ciao Umberto! Mitico! Credo però che i gay c’entrino poco in questo caso…si parla di educazione sessuale anti-gender per valorizzare le differenze sessuali e non uniformarle o omologarle.

    • Vincent Vega ha detto in risposta a Umberto P.

      Precisamente Umberto, apprezzo e rispetto la tua posizione. Vedi, per capire queste cose non è nemmeno necessaria un’impostazione confessionale come quella mia o della maggior oarte degli scriventi su questo forum, basta il buon senso , purtroppo per molti viene prima l’odio fanatico anticristiano e anticlericale che il buon senso, ne hai un fulgido e degradante (al contempo) esempio proprio su queste pagine, negli interventi di uno dei tanti nipotini di Voltaire che affollano il web.

      Ovviamente concordo in pieno con l’articolo, le differenze sessuali sono tali perché la natura stessa (Dio per noi credenti) ha voluto così, quindi basta un davvero un Q.I appena over 50 per capire ciò e opporsi all’omologazione genderista, ma anche questo concetto pare essere drammaticamente fuori portata per alcuni.
      Ormai l’era dell’Homo sapiens sapiens sta per finire, per lasciare il posto all’homo insipiens. 😀 😀 😀 https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/1/14/Homo_insipiens.JPG

      • Roberto Sastri ha detto in risposta a Vincent Vega

        http://www.uccronline.it/2015/11/23/progetto-pioneer-educazione-sessuale-che-valorizza-la-diversita-uomo-donna/

        E mentre anche il portogallo apre alle adozioni gay eccoci all’ennesimo articolo contro i gay in nome della fede religiosa.

        Vedremo ora con quanta frequenza i difensori dell’Unico Dio (vero e giusto, non come Osiride o Quetzalcoatl) proporanno questi articoli per il bene della società.

        Cominciamo ad analizzare l’articolo partendo dalla seconda frase, veramente tipica di una certa propaganda:

        —– “In piazza il 20 giugno c’erano più di un milione di persone”

        Il MiGlione! Addirittura PIU di un MiGlione, ecco la prima bugia: i dat certificati dal Viminale parlano di circa 400k persone decisamente MENO della metà.

        Le bugie hanno le gambe corte.

        Berlusconi insegna che bisogna essere almeno un MiGlione, meglio se DUE.. e mai farsi vedere malati ma gaGliardi e Forti..

        In realtà le persone erano circa 400k e non persone qualunque .. ma gente con cartelli inneggianti a pericoli satanci incombenti sul mondo a causa… dei gay!!
        Diciamo non proprio un campione rappresentativo delle famiglie italiane..

        Ma non è tutto: la chiesa o chi per lei NEGA che siano famiglie integraliste cattoliche bensì, al pari delle Sentinelle in piedi gente qualunque ..
        ovviamente l’idea è quella di far sembrare il tutto il piu condiviso possibile e non frutto di integralismo religioso.

        Vediamo ora la prima frase dell’articolo:

        —– “I nostri bambini sono in pericolo. Siamo in un’epoca in cui si può finalmente sperimentare la vera libertà. L’educazione gender è un abominio”

        Ed ecco la dimostrazione di quanto non siano cattolici, della razionalità e del rispetto verso il prossimo di questi tizi: citazione e termini Biblici.. l’ABOMINIO!

        L’educazione gender (ora non è più “teoria” dopo le smentite arrivate da tutto il mondo e minaccie di denucia dal Ministero dell’Istruzione) ovvero la corretta informazione medica e scientifica sull’omosessualità fatta a scuola è … un ABOMINIO.

        Dobbiamo correggere la testimonianza del Cardinal Martini: la chiesa è indietro non di 200 ma di 4400 anni.. più o meno la datazione dei testi bilbici visto che li si è rimasti.

        Il testo biblico e la sua mitologia sono ancora oggi considerati fonte di verità a partire dalla generazione dell’umanità da solo due individui: Adamo ed Eva ovviamente fatti col fango.

        A proposito oggi Google festeggia con il suo Doodle il 41 anniversario della scoperta di LUCY.

        Veniamo ad un’altra frase

        —– “La nostra idea è che una buona educazione sessuale debba tener necessariamente conto di queste differenze, e non possa avere come primo presupposto quello di promuovere l’indifferentismo sessuale”

        Altra frase altra bugia: ovviamente non esiste NESSUN indifferentismo sessuale, un trans che affronta un’operazione chirurgica e un difficle e complesso percorso per affermare la propria IDENTITA sessuale

        Se la sessualità fosse un aspetto indifferente, secondario, un trans di certo non affronterebbe operazioni chirurgiche e un difficle e complesso percorso per affermare la propria IDENTITA sessuale che evidentenemnte è DIVERSA da quella dipartenza, è un’AFFERMAZIONE della diversità sessuale.

        E non si decide di affrontare tutto questo per capriccio, ed è anche questo che l’educazione gender ha il dovere di spiegare ai ragazzi.

        L’indifferentismo è un’interpretazione falsa del gender per confondere le idee alle persone.

        Perchè tutto questo vi chiederete cari lettori e perchè questa ossessione contro i gay?

        Perchè la religione cristiana si fonda su testi di 4400 anni fa pertanto è in continuo contrasto con la realtà che la circonda che è continuamante fonte di smentite.

        I gay sono una minaccia alla dottrina e alla credibilità della chiesa, inoltre c’è la questione del battesimo.

        Per la dottrina cristiana del Pensiero Unico è meglio “guarire” un gay per indurlo a sposare una donna andando contro la sua natura e, dopo una adeguato “accompagnamento sprituale”, essere sicuri veder partorire bambini da battezzare.
        Se le persone fossero sincere e non avessero paura di seguire la propria sessualità una discreta percentuale seppur minima darebbe vita a famiglie non più “cristiane”.

        Ma quest’articolo segna una svolta, una vera evoluzione della propaganda:

        prima c’erano i romani, poi l’incesto e la poligamia, poi la zoofilia, poi la “teoria gender”.. e ora..
        ..ora il registro è cambiato per scendere sullo stesso terreno che si vuole contrastare
        si parla addirittura di “educazione sessuale” ma un’educazione senza alcuna autorizzazione medica ovviamente
        e di corsi formativi per il rispetto di genere che cercano in mille modi di “guarire” gli omosessuali!!

        Cambia la forma ma NON la SOSTANZA: la cultura gender è un abominio
        e i corsi formativi sono FUORI da ogni autorizzazione medica e senza alcuna ufficializzazione dal Ministero o da qualunque altra autorità.
        Non possono pertanto essere consentiti.

        Lo scopo è sempre attaccare i gay e fare propaganda al Pensiero Unico religioso.

        Non ci potrà mai essere nessuna collaborazione con professori o con la scuola perchè quello che professate è scientificamente falso, è una menzogna.

        E chi ne fa le spese è il povero Equino che vuole convertire i gay quando è lui che dovrebbe convertirsi ad essere una persona civile… ed andare da un medico per farsi spiegare quello che da solo non riesce a capire.

    • Max ha detto in risposta a Umberto P.

      Bentornato Umberto. Tra persone intelligenti, anche se di “fedi” diverse, ci si apprezza sempre.

      • Vincent Vega ha detto in risposta a Max

        Esatto Max, e’ ciò che gli ho scritto anche io. A volte basta il buonsenso, e sembra che Umberto ne sia dotato, fortunatamente. 😉

  5. Mari ha detto

    un aspetto poco conosciuto dei famosi “standard per l’educazione sessuale in Europa” dell’OMS: pagina 47, fascia 9-12 anni, alla riga sessualità e diritti si dice che bisogna saper trasmettere informazioni sui “diritti sessuali” secondo la definizione della IPPF (ovvero la International Planned Parenthood Federation). So che l’OMS vuole prenderci tutti per il culo, ma almeno abbia la decenza di spiegarci come può il più grande abortificio occidentale (probabilmente solo in Cina sono peggio nello svolgere certe pratiche) svolgere un’educazione sessuale che a parole vuole diminuire con metodi contraccettivi il numero di gravidanze (indesiderate ma anche no) nei nostri studenti. Che poi mi risulta che gli aborti rendono più soldi di un uso costante di contraccettivi, e IPPF li ama molto i soldi a quanto risulta da certi fatti recenti

  6. stefano ha detto

    MI sembra un’ ottima proposta per tutti gli ambienti educativi, scuola in primis ma anche parrocchia, gruppi associativi in cui si opera con i ragazzi. Anche per gruppi di genitori. Qualcosa da proporre da parte di genitori e insegnanti per non lasciare il campo solo a chi sotto mentite spoglie vuol introdurre quella porcheria del gendere.

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