Il pastore della mega-chiesa protestante invita a seguire il Papa

RickWarrenNella nostra intervista di novembre 2014 abbiamo contattato il pastore Stefano Bogliolo, membro del direttivo nazionale dell’Alleanza Evangelica Italiana. Con lui avevamo riflettuto sulla possibilità di unire le forze in difesa della famiglia e del matrimonio dai tentativi di ridefinizione, il grande tema che è oggi al centro del dibattito pubblico.

Il pastore ci mostrò la sua disponibilità: «noi crediamo che quando si tratta di perseguire obbiettivi comuni, allora dobbiamo essere tutti uniti; si chiama “cobelligeranza”, cioè lottare insieme per temi di comune interesse». Siamo contenti che anche all’estero si comincia a capire la necessità di questa cobelligeranza, tanto che Rick Warren, l’influente pastore di una mega-chiesa protestante americana, ha invitato tutti i cristiani non cattolici ad unirsi a Papa Francesco e alla Chiesa cattolica al fine di realizzare tre obiettivi comuni: difendere la santità della vita, difendere la santità della sessualità e difendere la santità del matrimonio.

Il pastore Warren è il fondatore della Saddleback Church in California, il suo bestseller “The Purpose Driven Life” ha venduto 36 milioni di copie in oltre 50 lingue. Nel novembre scorso è stato tra i relatori di un simposio religioso in Vaticano dedicato alla complementarietà tra uomo e donna. Senza ignorare le differenze che separano le altre confessioni cristiane da Roma, Warren ritiene che cattolici e protestanti possano lavorare insieme non in una unità strutturale ma in una unità missionaria. «Se amate Gesù sono nella stessa squadra», ha detto.

Proprio lo scorso dicembre Papa Francesco, rivolgendosi alla delegazione della Chiesa evangelica luterana tedesca, notoriamente “progressista”, aveva invitato un’attenzione particolare su queste tematiche: «Di grandissima attualità sono le questioni relative alla dignità della persona umana all’inizio e alla fine della sua vita, così come quelle attinenti alla famiglia, al matrimonio e alla sessualità, che non possono essere taciute o tralasciate solo perché non si vuole mettere a repentaglio il consenso ecumenico finora raggiunto. Sarebbe un peccato se, su tali importanti questioni legate all’esistenza umana, si verificassero nuove differenze confessionali».

La redazione

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6 commenti a Il pastore della mega-chiesa protestante invita a seguire il Papa

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  1. Ubi Deus ibi pax ha detto

    In questi temi sapete bene che le posizioni delle Comunità ecclesiali riformate sono le più disparate, quindi non solo sono assolutamente gradite le dichiarazioni del pastore Stefano Bogliolo, ma sono essenziali per dimostrare che non tutti i Protestanti sono si sono piegati al politically correct. Speriamo sia l’inizio di una proficua collaborazione.

  2. Simon ha detto

    Bella cosa. Restano senza dubbio le differenze con i Protestanti e tutte le denominazioni non cattoliche, ma se una persona ama Gesù per me è comunque un fratello in Lui!
    E società come le nostre, sempre più ostili alla fede, penso che debbano essere uno spunto per valorizzare l’ unità di tutti i credenti in Cristo.

  3. Antonio ha detto

    La chiesa cattolica si sta prostituendo come predetto da noti santi e dalla sacra scrittura.
    La verità deve trionfare, in ogni situazione. Con questo voglio dire che ci si può sempre trovare un punto di incontro, ma senza bergogliate! La chiesa di San Pietro e la vera chiesa, e questa proviene da Dio. Tutte le altre fedi provengono dall’uomo. In parole povere se una religione come il protestantesimo si pente e vuole tornare alla vera fede in cristo, questi ben vengano! Ma, se il signor Bergoglio per motivi di unità cristiana toglierebbe anche solo una virgola della liturgia o dei 10 comandamenti o adirittura della santa messa, costui sarebbe in stato ANATEMA! Di come stanno andando le cose in vaticano sembra che siamo molto vicini al castigo di Dio. Dio a solo una voce e con questo solo una dottrina ci porta alla verità.
    tutto il resto e un prodotto dell’uomo!

    • Laura ha detto in risposta a Antonio

      Chissà com’è i catastrofisti lettori di Antonio Socci si riconoscono subito 🙂

      Ma possibile che l’unica cosa che sappiano dire agli altri sia “anatema” di qui e “anatema” di là? Ragazzi che cattolicesimo triste e frustrato che vivono!!!

    • Dario* ha detto in risposta a Antonio

      Caro fariseo moderno, sbaglio o Qualcuno ha detto che le prostitute vi passeranno avanti nel Regno dei Cieli? 😉

      • Dario* ha detto in risposta a Dario*

        Ma visto che mancherei nei tuoi confronti liquidando la cosa con una battuta, ti lascio qualche spunto di riflessione preso dal Catechismo della Chiesa Cattolica (Catechismo della Chiesa Cattolica, Le ferite dell’unità):

        817 Di fatto, «in questa Chiesa di Dio una e unica sono sorte fino dai primissimi tempi alcune scissioni, che l’Apostolo riprova con gravi parole come degne di condanna; ma nei secoli posteriori sono nati dissensi più ampi e comunità non piccole si sono staccate dalla piena comunione della Chiesa cattolica, talora non senza colpa di uomini d’entrambe le parti ». 273 Le scissioni che feriscono l’unità del corpo di Cristo (cioè l’eresia, l’apostasia e lo scisma) 274 non avvengono senza i peccati degli uomini:

        «Dove c’è il peccato, lì troviamo la molteplicità, lì gli scismi, lì le eresie, lì le controversie. Dove, invece, regna la virtù, lì c’è unità, lì comunione, grazie alle quali tutti i credenti erano un cuor solo e un’anima sola ». 275

        818 Coloro che oggi nascono in comunità sorte da tali scissioni « e sono istruiti nella fede di Cristo […] non possono essere accusati del peccato di separazione, e la Chiesa cattolica li abbraccia con fraterno rispetto e amore. […] Giustificati nel Battesimo dalla fede, sono incorporati a Cristo e perciò sono a ragione insigniti del nome di cristiani e dai figli della Chiesa cattolica sono giustamente riconosciuti come fratelli nel Signore ». 276

        819 Inoltre, « parecchi elementi di santificazione e di verità » 277 « si trovano fuori dei confini visibili della Chiesa cattolica, come la Parola di Dio scritta, la vita della grazia, la fede, la speranza e la carità, e altri doni interiori dello Spirito Santo ed elementi visibili ». 278 Lo Spirito di Cristo si serve di queste Chiese e comunità ecclesiali come di strumenti di salvezza, la cui forza deriva dalla pienezza di grazia e di verità che Cristo ha dato alla Chiesa cattolica. Tutti questi beni provengono da Cristo e a lui conducono 279 e « spingono verso l’unità cattolica ». 280

        836 «Tutti gli uomini sono chiamati a questa cattolica unità del popolo di Dio […], alla quale in vario modo appartengono o sono ordinati sia i fedeli cattolici, sia gli altri credenti in Cristo, sia, infine, tutti gli uomini, che dalla grazia di Dio sono chiamati alla salvezza»

        Mi permetto di sottolineare questo passaggio (purtroppo manca il tag per sottolineare una parte di testo quindi lo riscrivo): “[Coloro che oggi nascono in comunità sorte da tali scissioni] la Chiesa cattolica li abbraccia con fraterno rispetto e amore. […] Giustificati nel Battesimo dalla fede, sono incorporati a Cristo e perciò sono a ragione insigniti del nome di cristiani e dai figli della Chiesa cattolica sono giustamente riconosciuti come fratelli nel Signore

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