Il biologo Zimmerman: «Dawkins ha allontanato la gente dalla scienza»

Il biologo Michael Zimmerman, membro della “American Association for the Advancement of Science” e vincitore del “Friend of Darwin Award” ha scritto un articolo per “The Huffington Post”  in cui affronta la tematica tra religione ed evoluzione biologica.

L’argomento, sopratutto nei paesi anglosassoni fortemente influenzati dal protestantesimo, è decisamente scottante. Non solo perché il creazionismo moderno è nato, e tuttora sostenuto, principalmente dalla cultura riformata, ma anche perché l’aggressione laicista dei cosiddetti “new atheist” -che brandiscono la teoria di Darwin come clava contro i credenti- è molto violenta e ha probabilmente generato l’unico effetto di aumentare, come reazione, il numero di anti-evoluzionisti.

Ed è proprio quello che il biologo Zimmerman ha denunciato: «ho buone ragioni per ritenere che la retorica di persone come Coyne, Dawkins e Myers [leader internazionali dello scientismo ateista, Nda] hanno, infatti, portato la gente lontana dalla scienza, dall’evoluzione e verso il fondamentalismo religioso». Lo dice in quanto responsabile del progetto The Clergy Letter Projectdi cui avevamo già parlato su UCCR-  ovvero una collaborazione internazionale tra leader religiosi e scienziati per la promozione dell’insegnamento dell’evoluzione biologica. Come recita il loro sito web, «crediamo che la teoria dell’evoluzione è una verità scientifica fondamentale […] chiediamo che la scienza rimanga scienza e che la religione resti religione, due forme di verità molto diverse, ma complementari»

Questi “nuovi atei”, ha continuato Zimmerman, pretendono di essere «i portavoce dell’evoluzione», così le persone «non vogliono avere nulla a che vedere con essa». Si pensi, ad esempio, in Italia a quanto deleteria in questo senso sia la figura di Telmo Pievani (l’enfant prodige dell’intellighenzia progressista, come lo chiama il biochimico Bizzarri), che persiste nel diffondere la “sua” idea di evoluzione in accordo con gli atei fondamentalisti (UAAR), salvo poi tentare di nascondere  tutto sotto il tappeto.

Il biologo americano ha quindi concluso: «più pericolosamente, i “nuovi atei” si sono allineati con i fondamentalisti biblici che da sempre sostenendo che la gente debba scegliere tra religione e scienza. In realtà, però, tale scelta non è necessaria. La religione ha uno scopo molto diverso da quello della scienza, non vi è alcun conflitto». Zimmerman persegue dunque il punto di vista degli scienziati che abbiamo intervistato in occasione del Darwin Day 2012, interventi raccolti in questa pagina.

 

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