Cattolicesimo politeista? L’equivoco dei Testimoni di Geova

FrancescoSarà capitato a tutti di ricevere una visita dei Testimoni di Geova, un tentativo di conversione dal citofono di casa. Talvolta, se fuori fa freddo, capita di accoglierli e offrire loro una calda tazza di caffè, evitando però di scendere in sterili diatribe teologiche, come loro vorrebbero, ma spostando piuttosto il discorso sulla vita, sulla quotidianità dell’essere uomini, sulla fatica del cammino, sulle gioie dell’esistenza. E’ su questo che si gioca, in fondo, la tenuta dell’autentica fede cristiana.

In caso contrario sappiamo già quali saranno i loro discorsi. Tutto si basa, per loro, sull’interpretazione letterale dell’Antico Testamento (compreso l’universo nato in 6 giorni e il rifiuto di trasfusioni di sangue, causa frequente di morte e di denunce ai medici), ed in particolare, l’argomento più gettonato, sarà la critica ai cattolici di vivere una fede politeista a causa del valore che diamo ai Santi e alla Madonna, con influenze pagane quando ci rivolgiamo alle statue o alle immagini che li raffigurano.

Rispetto a quest’ultima obiezione, è facile far loro notare che nessuno parla con le statue, le quali hanno lo stesso valore della fotografia di una persona cara. Le si guarda, si sta di fronte ad esse, così come si sta di fronte alla fotografia dei propri genitori scomparsi, per fare memoria di coloro che vi sono ritratti. Per i Santi, la loro vita, le loro opere, e per Maria la sua umiltà, il suo “sì” totale a Dio, la sua dedizione al Figlio.

A loro va la nostra venerazione, mentre l’adorazione spetta solo a Dio, questo per rispondere all’accusa di politeismo. La differenza tra venerazione e adorazione è stata esplicitata nel Concilio di Nicea del 325 d.C. Nella sua pratica pastorale, infatti, la Chiesa non ha mai chiesto di fare gesti di adorazione ai Santi, come ad esempio la genuflessione. Li si venera, invece, nella medesima linea in cui si venerano le persone care: i genitori, coloro che ci hanno fatto del bene, ci hanno aiutato a stare su una buona strada ecc. Adorare significa riconoscere che tutto il nostro essere dipende da Dio, è per la Sua volontà che noi sussistiamo. Diversamente, venerare significa semplicemente avere affetto e rispetto, voler imitare e imparare, chiedere una preghiera per noi (“Ave o Maria…prega per noi peccatori”).

La Chiesa insegna anche che è cosa buona ricorrere all’intercessione dei santi perché Dio stesso ha chiesto di appellarci alle preghiere di coloro che sono più giusti di noi (Gb 42,8; Gn 18-22-32; 20,7; Es 32,11; 1 Sam 7,5, 12,19; Am 7,2-6; Ger 11,14; 37,3; 2 Mac 15,14). Le preghiere ai santi e alla Madonna, ha spiegato padre Angelo Bellon, non sostituiscono la mediazione di Cristo, ma si interpongono tra noi e Lui. L’unico e vero mediatore è Gesù Cristo, tuttavia ciò non esclude mediazioni subordinate.

D’altra parte, quando si è più legati a uno, si è capaci di più attenzione a tutti. Sentirsi più in sintonia con un fratello (o sorella) che già abita nella Sua casa (un Santo), è cosa buona se questo legame ci stimola ad imitarlo nella bontà, nella carità, nell’amore agli altri, nella costanza della fede, a rivolgersi con più consapevolezza a Dio. Sentirsi figli di Maria significa ricordare che Gesù Cristo ce l’ha affidata dalla croce come Madre, come riferimento. Alla quale spetta venerazione, affetto come una madre.

Tutto questo è chiaro anche ad un laico come Claudio Magris, il quale ha spiegato: «un cattolico non può porre in dubbio la divinità di Cristo o la Trinità, ma non è tenuto a credere alle rivelazioni di Fatima. Per un credente, un pellegrinaggio a Fatima o a Lourdes fa parte della buona vita religiosa se è compiuto nello spirito di una schietta pratica devozionale. Se è vissuto con eccitato sensazionalismo, come i funerali di lady Diana o di Versace, diviene una pappa che offende la chiarezza razionale e liberatoria della teologia, la quale ad esempio insegna che alla Madonna va tributata una venerazione speciale – l'”iperdulia” – e che adorarla, come se fosse Dio, è peccato». E questo è scritto perfino sul “Corriere della Sera”, non solo nel Catechismo cattolico.

Per chi, infine, volesse approfondire il dialogo con i Testimoni di Geova, consigliamo questi tre articoli apparsi recentemente su “Zenit.it”: prima parte, seconda parte e terza parte.

La redazione

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32 commenti a Cattolicesimo politeista? L’equivoco dei Testimoni di Geova

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  1. Francesca ha detto

    Senza voler difendere i TdG, che considero veramente anacronici, devo dire che in questo specifico caso le loro parole hanno certo senso. La sottile differenza tra adorazione e venerazione è sconosciuta alla maggioranza dei cattolici, tra cui pure parecchi sacerdoti. Se andiamo in una qualsiasi parrocchia e chiediamo a un fedele preso a caso in che differisce il suo rapporto con Dio o con la Madonna, no sa cosa risponderci, perchè prega entrambi allo stesso modo, il cattolico medio non coglie infatti le differenze di questo tipo, se non la sola diversa “specializzazione” delle due figure, dove a una si ritrova a chiedere certe cose ed all’altra altre.

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    • Klaus ha detto in risposta a Francesca

      Come puoi definire “sottile” la differenza tra adorazione e venerazione? Immagino che “sottile” vada inteso in senso ironico, cioè che tale appare ai più, per la loro ignoranza, questa differenza che in realtà è grande. Ma su quali e quante verifiche empiriche basi le tue affermazioni sul “cattolico medio” e ancor più sui “parecchi sacerdoti”? In particolare il riferimento ai secondi mi sembra decisamente infondato, almeno sulla base della mia esperienza personale.

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    • Leonardo ha detto in risposta a Francesca

      Tanti cattolici non conoscono nemmeno la liturgia della messa…dovremmo concludere che la funzione dell’Eucarestia non si basa su alcuna liturgia? Ovviamente no.

      Poco importa cosa sappiano i fedeli cattolici, per la dottrina della Chiesa la differenza è palese e i Testimoni di Geova sono tenuti a conoscere tale posizione se vogliono avanzare obiezioni, non certo la conoscenza media del cattolico medio.

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    • Laura ha detto in risposta a Francesca

      Stai sostenendo che i cattolici non conoscono la differenza tra Dio e Maria e i Santi? Non so su cosa ti basi, forse sulla tua parrocchia. Vuoi un consiglio? Cambia quartiere e informa il vescovo al più presto!!!

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    • Giacomot ha detto in risposta a Francesca

      La differenza è sottile per gli ignoranti .

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  2. Fabrizia ha detto

    Ero ancora piccolina, eppure mi avevano già spiegato ( e avevo capito molto bene ) che solo Dio si adora. La Madonna e i Santi si venerano. Bisogna essere tanto ignoranti per non saperlo. Forse adesso ci sono tanti ignoranti.

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  3. Controinformato ha detto

    più che dai Testimoni di Geova io l’ho sentita dai protestanti, evangelici in primis

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  4. sergio ha detto

    Leonardo…..ritirati in una sala del regno e restaci. ..non sai nulla di noi cattolici

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    • Leonardo ha detto in risposta a sergio

      Credo tu abbia equivocato il mio commento, sono cattolico. Rispondevo a Francesca dicendo che l’importante è la dottrina della Chiesa e i TdG sono tenuti ad obiettare ad essa se vogliono, non a quello che dice il cattolico medio sulla dottrina.

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  5. Davide ha detto

    Non solo i TG ci contestano la venerazione della Madonna , ma soprattutto i protestanti (dicono che la adoriamo). Secondo me sono loro ignoranti, ma credo che facciano finta di non conoscere la differenza, per non “pagare i dazio”.

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  6. lorenzo ha detto

    I TdG non sono nemmeno cristiani: non credono infatti che Gesù sia Dio; Lo considerano si una creatura straordinaria, ma affermano che non è Dio e quindi, al pari della Madonna, non deve essere adorato.
    I Tdg, per sostenere le loro elucubrazioni, hanno addirittura piegato la traduzione di Gv 1.1 (Ἐν ἀρχῇ ἦν ὁ λόγος καὶ ὁ λόγος ἦν πρὸς τὸν θεόν καὶ θεὸς ἦν ὁ λόγος) facendo in modo che si legga: In principio era la parola e la parola era presso Dio e la parola era un dio.

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    • Sebastiano ha detto in risposta a lorenzo

      non ho capito

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      • lorenzo ha detto in risposta a Sebastiano

        I TdG non credono che Gesù è Dio.
        Credono che Gesù sia un essere creato all’inizio da Dio ma inferiore agli angeli.
        Siccome però quanto era scritto nel Vangelo di Giovanni: “In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio e la parola era Dio”, stava a dimostrare che avevano torto, hanno modificato la traduzione sostituendo alla parola “Dio” il termine “un dio”.
        In tal modo, conformando lo scritto del Vangelo alle loro teorie, potevano tranquillamente sostenere che non era scritto da nessuna parte che il “Logos” era Dio, ma che era semplicemente “un dio”, ovverosia un creatura cui Dio aveva conferito poteri quasi divini.

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  7. Li ha detto

    Ok gente, mi tengo le considerazioni circa connessione massoneria-torre di guardia, e sul fatto che il fondatore della setta fosse massone.

    Volete toglierveli di torno gentilmente? Invitateli a Messa o a dire un rosario: funziona sempre.

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  8. Marco ha detto

    “A loro va la nostra venerazione, mentre l’adorazione spetta solo a Dio, questo per rispondere all’accusa di politeismo. La differenza tra venerazione e adorazione è stata esplicitata nel Concilio di Nicea del 325 d.C. Nella sua pratica pastorale, infatti, la Chiesa non ha mai chiesto di fare gesti di adorazione ai Santi, come ad esempio la genuflessione”. Strano che chi ha scritto l’articolo nega l’evidenza di ciò che avviene in tutte le chiese in particolare nelle feste dei Patroni: Voti, sacrifici, penitenze, strisciamenti fino all’altare, inginocchiamenti, camminate scalze, e un’infinità di sacrifici per il santo del paese. Ci spieghi caro scrittore a parole dite delle cose ma poi ai cattolici gli fate fare tutto questo, ci spieghi, questo è adorare o venerare?

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    • AndreaII ha detto in risposta a Marco

      Ti rispondo completando la frase che tu hai (volutamente?) lasciato a meta’:

      Adorare significa riconoscere che tutto il nostro essere dipende da Dio, è per la Sua volontà che noi sussistiamo.
      Diversamente, venerare significa semplicemente avere affetto e rispetto, voler imitare e imparare, chiedere una preghiera per noi (“Ave o Maria…prega per noi peccatori”).

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    • Giacomot ha detto in risposta a Marco

      Eh ma allora significa che non hai capito cosa c’è scritto .

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  9. edoardo ha detto

    “… Voti, sacrifici, penitenze, strisciamenti fino all’altare, inginocchiamenti, camminate scalze, e un’infinità di sacrifici per il santo del paese….”

    In quale film hai visto ste robe? O l’hai letto su Topolino?
    Se permetti, mi è stato concesso l’onore di essere membro di una Confraternita religiosa, nel mio paese noi curiamo le processioni del nostro santo.
    Mai visto quello che affermi te.
    Idem nei paesi circostanti, per i loro santi patroni.
    Certo, portare il baldacchino col santo o il crocefisso è un sacrificio, per il peso, per lo sballottamento dei passi sul selciato a ritmo diverso; ma non c’entra un fico secco col genere di sacrifici che affermi te.
    Altri sacrifici a cui mi voglio sottoporre sono dei pellegrinaggi a piedi con lo zaino, ma sono lontani anni-luce dal genere di sacrifici che lasci trasparire dal tuo scritto.
    Va be’, puoi dire: Ma…veramente…io conosco un paese dove recitano il rosario inginocchiati sui ceci, o dove fanno i fachiri davanti alla statua del santo, o meglio, come “Novelle della Pescara”, si mozzano la mano deponendola sanguinolenta su un piatto davanti alla statua del nuovo Moloch, recitando “San Gonsalvo, a te la offro”.
    Porta evidenze documentali di ciò che affermi, dove si evince idolatria dei santi, ossia autentica adorazione di rappresentazioni statuarie ed effigi.

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    • Marco ha detto in risposta a edoardo

      Qui sembra che il sign. Edoardo scenda da marte. Ma basta conoscere queste feste per rendersi conto di ciò che sto dicendo, un esempio delle migliaia solo in Italia! Vada a vedere le celebrazioni in onore di san’agata a Catania, processioni a piedi per diversi km sulle spalle ceri che arrivano fino a 50k, per non parlare dei morti che ci sono stati a causa dei sacrifici che fanno in onore al santo. Mi risponda questa è venerazione?? Se vuole posso descriverle altre feste dei patroni!

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      • Giacomot ha detto in risposta a Marco

        Le processioni sono semplicemente venerazione , ma i morti te li sei inventati . I sacrifici umani ci sono al massimo tra i satanisti , e neanche sacrifici di animali si fanno , o almeno io so così , poi illuminami tu !

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        • Marco ha detto in risposta a Giacomot

          Risponda prima su quello che affermo, e poi gli spiego dei morti.
          Sempre che girate attorno all’evidenza!!

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          • AndreaII ha detto in risposta a Marco

            Che cosa vuoi sapere Marco????
            La differenza tra adorare e venerare e’ stata chiaramente detta.
            Se poi ci sono persone che prendono fischi per fiaschi e’ tutto un altro argomento.
            E pensa che nelle Filippine ci sono quelli che a Pasqua si fanno addirittura crocifiggere con tanto di chiodi alle mani e ai piedi.
            Non certo con il beneplacito della Chiesa.

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            • lorenzo ha detto in risposta a AndreaII

              Abbiamo imparato a comportarci così dal nostro Maestro il quale, pur insegnando e vivendo che il peccato significava la morte, non disdegnava la compagnia dei peccatori.

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      • Leonardo ha detto in risposta a Marco

        Caro Marco, come è già stato detto: quello che è importante è la dottrina ufficiale della Chiesa, non tanto come viene poi recepita dai fedeli, spesso a volte, in modo limitato. Il suo tentativo non regge alla prova dei fatti.

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  10. Michele ha detto

    Sono convinto che ogni cristiano abbia primariamente la responsabilità di accertarsi personalmente di ogni cosa riguardi la sua fede religiosa, questo è ciò che ha comandato Gesù nel Vangelo di Giovanni capito 17 verso 3. Nel caso imparasse dalla Bibbia che, rispetto alla volontà di Dio per noi, la propria condotta fosse difforme, allora ha la responsabilità di sforzarsi rivestire la personalità di Cristo spogliandosi della vecchia personalità che non è conforme al Cristo.
    Inoltre ogni cristiano fa bene, su comando di Gesù ( Matteo 28: 19,20) a preoccuparsi di trasmettere la conoscenza biblica è una sua responsabilità. Tuttavia nel rispetto della fede e delle credenze altrui ha anche la responsabilità di non trasmettere dicerie , false storie e avvolte falsità e menzogne . Pertanto accertiamoci personalmente di chi sono e in cosa credono gli altri, solo allora potremo rispondere correttamente ciò che è vero. http://WWW.JW.ORG

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    • EquesFidus ha detto in risposta a Michele

      No, errore: purtroppo, la dottrina erronea di voialtri Testimoni di Geova è nota. Dall’identificare il Cristo con l’arcangelo Michele, ovverosia dal confondere il Creatore con la creatura (e, di conseguenza, non ritenerlo un’ipostasi bensì soltanto una persona creata, o al più un dio minore), alle varie alterazione bibliche fino al rifiuto della Traditio e del Magisterium (anche se, devo ammettere, alterare la Bibbia è una mossa astuta per uscire dai cortocircuiti ermeneutici tipici dei protestanti: si rifiuta la Dottrina da cui è scaturita, ma alterandola la si fa aderire ad un’altra). Questo tralasciando tutti i mezzucci di proselitismo, tipici di voi e dei protestanti e che fanno leva sulla (purtroppo) scarsa conoscenza biblica dei cattolici.
      Detto questo a chi, come sopra, cerca di dimostrare come i cattolici adorino i santi bisogna solo rispondere che non avete capito niente: i santi si venerano, e si venerano perché si amano. L’amore senza sacrifici non serve a nulla, e questo continuo voler rimuovere certe tradizioni, certe devozioni non ha nulla di cristiano, bensì di diabolico: infatti, quando si abbassano coloro che riuscirono a vivere il Vangelo coerentemente, eroicamente e pienamente ad anonimi personaggi che non devono neppure essere ricordati e festeggiati per la loro capacità di portare la gente al Creatore allora vuol dire che si sta facendo l’opera di qualcun altro che non è il Cristo.
      E’ troppo facile dire che l’adorazione spetta solo a Dio e la venerazione ai santi, ma poi accusare i cattolici che la venerazione delle icone e dei santi sia una forma di politeismo: tutti i cristiani sanno, infatti, che i santi erano uomini deificati (cioè non resi dei, ovviamente, ma elevati al rango di figli adottivi di Dio e viventi nella grazia) ma questo non giustifica il culto verso di loro (tant’è che culto dei santi è un termine improprio), dato che centro della liturgia è sempre e solo Dio. Le processioni, le icone, gli ex voto si collocano in ciò: una manifestazione di gratitudine e di riconoscimento della maestria di costoro nel guidarci verso la Trinità. L’eliminare la devozione popolare, il rispetto e l’amore che il popolo di Dio ha verso queste persone (che non sono dei supereroi o delle entità astratte, ma uomini e donne che hanno vissuto il cattolicesimo sforzandosi di conformarsi il più possibile al Cristo) è semplicemente fare il gioco del Caprone.

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    • lorenzo ha detto in risposta a Michele

      Mi spieghi perché i tuoi capi hanno VOLUTAMENTE MODIFICATO, sulla vostra Bibbia, l’originale traduzione degli anni 70 sostituendo alla parola “Dio” un termine non in contrasto con le vostre idee come il più generico “un dio”?
      Non mi credi? Vai a ricercarti la Bibbia che i TdG usavano in quegli anni.
      Se poi la tua affermazione che “ogni cristiano fa bene, su comando di Gesù ( Matteo 28: 19,20) a preoccuparsi di trasmettere la conoscenza biblica…” significhi che si può tranquillamente modificare il senso degli originali greci per adeguarli alle “proprie conoscenze”, … è una TUA responsabilità…

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  11. unafides ha detto

    Purtroppo spesso si fa un pò di confusione per quanto riguarda la venerazione dei Santi e non sempre i fedeli si fermano alla semplice venerazione, arrivando in alcuni casi a veri e propri atti di idolatria. Ma non si può confondere l’errore di una piccola minoranza di fedeli con l’intenzione della Chiesa, che è chiaramente quella di riservare l’adorazione esclusivamente alla Ss. Trinità.

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    • Li ha detto in risposta a unafides

      E come si ritorce contro alle volte la cosiddetta adorazione: si arriva persino a ridurre i circondari del santuario ad un bazar approfittando della buonafede dei pellegrini. Guardate come hanno ridotto San Giovanni Rotondo, con una chiesa violentata da renzo piano (noto architetto massone) che l’ha riempita di simboli che nulla richiamano con Dio, e il risultato? Molti disertano il santuario disgustati.

      E che dire di Lourdes? E’ pieno di negozi, negozietti (che un po’ ci starebbero anche per prendere un ricordino, ma sono tutti uno accanto all’altro). E come ti guardano male se fa caldo e ti dai una rinfrescata con l’acqua della fonte!
      Ne è passata di roba, se si pensa che lì c’era solo una discarica.

      Non c’è da stupirsi dunque se altri ci guardano male: il business ne ha approfittato non poco.

      Comunque la ciliegina sulla torta per me resta la santeria: dietro immagini di Madonna, Gesù e vari santi ci trovi dèi yoruba. Qualche gruppo si trova anche qui in Italia.

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