Le Famiglie Arcobaleno promuovono il “regalo di neonati”

Giuseppina La DelfaLa presidente dell’associazione omosessuale “Famiglie Arcobaleno”, Giuseppina La Delfa, ha espresso la sua approvazione per la pratica del regalo di neonati (gestazione per altri, gpa) a coppie omosessuali da parte di “madri generose”. C’è a chi sembra giusto e lecito, per noi la vita umana di un bambino non va ridotta a bene da regalare agli amici più cari o alle minoranze discriminate.

In un articolo, pieno di anatemi e strali contro il quotidiano “Avvenire”, la giornalista Costanza Miriano e la bioeticista Assuntina Morresi, La Delfa si è lanciata a sostegno della maternità surrogata (che lei chiama, cercando subdolamente di addolcirne il termine, “gestazione per altri”). Il post è pubblicato dall’“Huffington Post”, dove è ospite fissa forse perché la direttrice, Lucia Annunziata, sa che deve farsi perdonare la sua uscita di qualche tempo fa: «Difenderei Celentano anche se dicesse di mandare i gay ai campi di sterminio».

La Delfa è inviperita con il quotidiano cattolico perché lascerebbe «intendere al pubblico, poco informato sull’argomento, che i gay vanno in India a sfruttare le pance di povere disgraziate per il loro futile capriccio di diventare padri ad ogni costo». In realtà è proprio quello che fanno in tanti Paesi e fino a poco tempo fa anche in India, lei stessa lo ha riconosciuto poco sotto: «l’India non permette più alle coppie gay, e nemmeno ai single maschi o femmine, di accedere alle tecniche di Pma entro i suoi confini». Se oggi non lo permette più è perché fino al 2012 funzionava così e allo stesso modo altri omosessuali (oltre che numerosi eterosessuali) continuano ad affittare il corpo di povere donne in altri Paesi, come l'”omofoba” Russia, la Grecia, il Sudafrica o l’Ucraina. Poco importa dove viene fatto.

In ogni caso La Delfa non si è dissociata da questa ignobile pratica di sfruttamento e moderno schiavismo, liquidandolo con una veloce frase: «non parlo dell’India, proprio perché è un mondo che non conosco». Eppure un quotidiano che certamente le è simpatico, “Il Fatto Quotidiano”, fin nei titoli ha spiegato come stiano le cose in India: “Donne sfruttate e non informate su rischi”. Ma non è solo in India: la rivista “Tempi” parla giustamente di “compravendita dei bambini” citando il caso francese di Aurore (34 anni), che in difficoltà economiche si è fatta pagare da una coppia gay per sfornare un bambino da consegnare dopo il parto ai due uomini e che poi ha finto la morte del nascituro per venderlo a un’altra coppia per un prezzo maggiore. E se il prodotto esce “difettoso” (magari affetto da Sindrome di Down)? Si spinge la madre ad abortire ricevendo però spesso un secco rifiuto da parte della “madre affittata”, come successo nel 2010 in Canada e nel 2013 in America.

La leader delle Famiglie Arcobaleno ha voluto parlare solo della «della maternità per altri come viene praticata in Canada o negli Stati Uniti quella che noi di Famiglie Arcobaleno conosciamo bene e promuoviamo». Le Famiglie Arcobaleno promuovono la pratica per cui una madre generosa regala il suo neonato appena concepito ad una coppia omosessuale? Come è possibile approvare e promuovere la mercificazione della vita umana, la banalizzazione dell’essere umano come oggetto da produrre con l’obiettivo di commerciarlo al miglior acquirente o regalarlo agli amici più cari?

Il suo articolo intende primariamente valorizzare quelle donne generose e non interessate al denaro che mettono a disposizione la loro pancia per sfornare bambini che cresceranno -senza averlo scelto- con coppie omosessuali. Bambini però resi fin dalla nascita orfani di madre o padre e soggetti a numerosi e gravi rischi riscontrati dalla letteratura scientifica. La Delfa esalta queste donne perché si tratta della «libertà delle donne di fare quel che pare loro del loro corpo, anche lo scegliere, consapevolmente e liberamente, di portare in grembo i figli di altri». Anche senza profitto da parte della madre generosa, si tratta della promozione della concezione del neonato concepito come bene da regalare, nella più totale violazione dei diritti umani, come spiegato da Alana S. Newman. Inoltre è vero e proprio egoismo da entrambe le parti, come ha osservato Annamaria Bernardini De Pace: «una mamma che non accoglie dentro di sé, l’altra che abbandona, il padre complice di entrambe. L’attenuante specifica di ciascuno è nella seduzione morbosa della scienza, che permette agli umani di travalicare i confini della finitezza naturale, fino a raggiungere, nel delirio di onnipotenza, il governo prepotente del mistero della vita». Una donna è anche libera di chiedere aiuto ad uno specialista per uscire dall’omosessualità, chissà se le Famiglie Arcobaleno sarebbero in quel caso d’accordo nel lasciarla libera di autodeterminarsi.

Ma quel che rende davvero ignobile questa pratica è l’assoluto disinteresse per l’altra vita umana in gioco, cioè il figlio mercificato o regalato come un oggetto, nemmeno considerato nell’articolo di La Delfa, violando i suoi diritti umani e privandolo del diritto di crescere con la sua madre (e il suo padre) naturale, con la quale ha stipulato nei nove mesi di gestazione una perfetta simbiosi, comunicando con essa tanto che, appena nato, saprà riconoscerla tra centinaia di donne.

Esiste una fitta relazione tra la madre e il feto umano nell’utero, fondamentale per determinare la sua salute futura. «La salute dell’individuo inizia nel grembo materno» dice Michel Odent, noto ginecologo francese pioniere della psicologia prenatale. E’ fondamentale far nascere il proprio figlio in un’atmosfera di amore, di attesa e di attenta partecipazione alla sua formazione, in modo da dargli da subito le basi per una vita sana e serena. Le sensazioni e gli stati d’animo materni sono legati ad ormoni e neurotrasmettitori che viaggiano attraverso il flusso sanguigno e la placenta verso il cervello del nascituro. Ma quale attesa, quale messaggio e quale amore potrà mai arrivare al nascituro da parte di una madre che è pronta a disfarsi di lui, come uno zainetto, per rifilarlo o regalarlo ad una coppia che ne è priva (omo o etero che sia)?

Come è possibile questa gaia approvazione e sostegno da parte della presidente dell’associazione omosessuale Famiglie Arcobaleno a tutto questo? Per noi è mercificazione di esseri umani, pratica lesiva della dignità femminile, dei diritti e della salute dei neonati.

La redazione

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79 commenti a Le Famiglie Arcobaleno promuovono il “regalo di neonati”

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  1. Controinformato ha detto

    mercificazione dell’utero femminile?

    ah già, le femen sono troppo occupate a inveire a seno nudo perché s’insegni il sesso a scuola invece che religione…

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  2. Tizio ha detto

    Mi chiedo: ma quando saranno grandi questi “bambini regalo” che senso di dignità avranno? Al sapere di essere solo dei semplici capricci di qualche bambinone cresciuto e delle creature rifiutate dalla propria madre naturale penso che questi poveri disgraziati sprofonderanno nella depressione, droga, alcol e alla fine ,magari, si suicideranno.

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    • manuzzo ha detto in risposta a Tizio

      Voglio sperare invece che da grandi, abbandonando l’esempio dei loro genitori (naturali ed adottivi, li biasimo tutti), trovino la loro dignità in Cristo, e si affianchino alla Chiesa per combattere, pacificamente, questa sorta di neoschiavismo

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  3. Antony ha detto

    Ecco i nuovi schiavi

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    • Matteo ha detto in risposta a Antony

      No dai, vengono da ex-colonie: sono sempre gli stessi schiavi…

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    • EquesFidus ha detto in risposta a Antony

      Esattamente, e per di più incatenati nella peggiore delle schiavitù: quella ideologica, che non conosce limiti e non ha catene, ma sfrutta il tornaconto di pochi per le sofferenze di molti.

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  4. Umpalumpa ha detto

    Più si approfondiscono questi argomenti più si capisce da che parte sta il giusto.

    Certo, ormai a sentire certi “geni” tutti devono avere il diritto alla maternità, anche gli uomini. Tutti devono avere il diritto alla paternità, anche le donne. E chi se ne frega se si condannano centinaia di persone ad essere orfani ancora prima che esistano. Tanto quelle persone non possono mica urlare istericamente il riconoscimento dei loro diritti.
    Ormai è sempre più chiaro che si è confuso (forse volutamente confuso) il termine “diritto” con il termine “capriccio”.
    Ogni essere umano è sacro, dal suo concepimento alla sua morte naturale (il che esclude l’eutanazia e l’accanimento terapeutico).
    Nel momento in cui si comincia a trattare su questo principio, allora tutto diventa possibile. Dall’aborto, all’eutanasia +o- consapevole, dalla schiavitù alla mercificazione dei più deboli: bambini, poveri, vecchi (tutti quelli insomma che non possono difendere i propri diritti, quelli veri).
    La cosa triste è che ci siamo già passati nel ‘900 attraverso queste belle ideonze. Almeno si facesse tesoro degli errori del passato.

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    • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Umpalumpa

      Vero, ma ci siamo già passati con un “cartellino” diverso, che diceva “nazismo o comunismo”, qui il cartellino è invece “liberalismo” (proprio quello che ha sconfitto entrambi i precedenti) e allora, visto che si tratta di libertà, tutto è lecito! Satana-pensiero!

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      • Umpalumpa ha detto in risposta a a-theòs=a-éthos

        Si, giusto.
        In realtà, pensandoci bene, anche il comunismo e il nazismo si riempivano la bocca di grandi parole e blaterando sulla libertà.
        Il fatto è che il risultato sia del comunismo, sia del nazismo, sia del “tuo” liberalismo è che dietro la parola libertà si soddisfano i capricci (anche quelli + bassi) dei potenti e si calpestano i diritti dei poveracci.
        Pensiamo cosa ha provocato, tanto per cambiare discorso per un attimo, rendere “liberi” i mercati. Certo. Collettivizzarli non risolve il problema, l’abbiamo già provato. Entrambi gli approcci dovevano rendere finalmente liberi i cittadini, e invece…

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        • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Umpalumpa

          Ma c’è una differenza fondamentale: il liberalismo riesce veramente a convincere i propri adepti (quasi tutti ormai) di essere liberi, quando invece sono solo “libertari”, ossia sottomessi alla peggior schiavitù, che è quella del “non serviam” luciferino. Così si ottengono gli stessi identici risultati di nazismo e comunismo, ma con la convinzione che siano un bene della propria libertà senza limiti e questo è il trucco veramente satanico.

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          • Umpalumpa ha detto in risposta a a-theòs=a-éthos

            Sicuro?

            Secondo me anche i comunisti erano convinti della veridicità del comunismo. Quanti vi hanno aderito in buona fede? Tutti, a mio parere, pensavano di aver trovato il modo di rendere libera l’umanità. Del resto non mi ricordo quale inno cantava “W il comunismo e la libertà!”. Dopo esserci passati però, abbiamo visto che aveva ragione chi si opponeva al comunismo e diceva che dietro le belle parole c’era la fregatura.

            Ma poi, il succo del discorso, come dici tu, è definire cos’è la libertà. …E’ partecipazione 😉

            Se si intende l’assenza di limiti, il soddisfacimento dei propri desideri anche se questo danneggia in maniera diretta o indiretta te o altre persone, allora abbiamo un bel problema. Sia per quelli che subiscono la “libertà” di altri, sia per quelli che la esercitano che, come dici tu, si ritrovano schiavi dei loro capricci.

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            • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Umpalumpa

              E’ un principio di immediata evidenza e di buon senso: la libertà non può nemmeno definirsi se non in necessaria relazione alla verità. Oggi viviamo invece proprio il momento storico di massima contraddizione logica, poiché abbiamo finito per separare totalmente libertà e verità. La verità relativa, non può che convertirsi nella legge del più forte, che è esattamente quello che accade con il divorzio (dove si privilegiano i capricci dei genitori), con aborto e tutto il resto.

              Oggigiorno il peccato capitale è la “discriminazione”, ma questo concetto è contraddittorio per due motivi fondamentali: 1) TUTTI DISCRIMINANO e infatti i primi a farlo, ad esempio, sono proprio i gay, che tra poco ci metteranno tutti in galera, proprio perché verremo discriminati come discriminatori (avendo conservato la verità secondo cui l’omosessualità è un male); 2) il problema, allora, non è “discriminare”, ma discriminare CON GIUSTIZIA IN BASE ALLA VERITA’ delle cose. Se la nostra civiltà europea, marcia di liberalismo thanatofilo, non tornerà a comprendere queste semplicissime verità, la società che già ora si sta costruendo è quella orwelliana.

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            • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Umpalumpa

              Il motivo per cui il liberalismo, che a vinto ormai a tal punto che nemmeno più la Chiesa lo combatte adeguatamente (ma che addirittura si è ridotta a invocare i principi liberali ormai anacronistici con cui il liberalismo aveva iniziato ad imporsi), è molto più subdolo di comunismo e nazismo, è che quelle due pestifere ideologie erano intrise di violenza comminata alla luce del sole per milioni di cittadini e non solo per categorie “nascoste, minoritarie e intrinsecamente deboli” (privi di ogni possibile rappresentanza) come sono ad esempio i bambini non ancora nati. Allora quando intere società vivono con la pistola alla tempia, tutti se ne rendono pienamente conto e non reagiscono solo perché temono di non riuscire a sconfiggere l’oppressore. Il liberalismo, almeno fino ad ora, è riuscito invece (a parte i suoi inizi – si veda cosa successe dopo l’unità d’Italia, ma ce lo siamo già tutti dimenticati -, oppure ciò che accadde in Messico, ma è roba lontana ancora di più) a penetrare nei pensieri dei più moderati, fino a corrompere profondissimamente i costumi e di conseguenza ancora di più le idee.

              Quando si viene “liberati” nella direzione del peccato, senza imposizioni apparenti (perché psicologicamente si diviene invece i peggiori schiavi), ma, appunto, ingannandoti dicendo “fai quello che vuoi”, è molto più difficile reagire, perché bisogna fare un doppio sforzo: ritrovare la via della verità e abbandonare la via del vizio.

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  5. Andrea. ha detto

    Per la serie “gli estremi si toccano”: col libertarismo riscopriamo quello che è forse il più ignobile degli schiavismi, quello riproduttivo.

    Una volta erano le concubine coi re, oggi donne qualunque con coppie omosessuali: abbiamo “liberalizzato” e “democratizzato” pure la schiavitù? Ah, un bel risultato…

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    • Giovanni P ha detto in risposta a Antony

      ma non sentirai mai parlare bene dell’Ungheria visto che è un paese che ha osato promulgare una costituzione cristiana al contrario di tanti paesi europei

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      • Antony ha detto in risposta a Giovanni P

        dei quotidiani italiani non so che farmene, ormai si sa, e quando ne parleranno male significa che tutto continua per il meglio!!

        Ma è curioso che siano riusciti a pagare il loro debito totalmente e in anticipo sui tempi. Mi sa che il loro partono santo Stefano ( il loro re)
        sta lavorando per loro!!!

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    • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Antony

      Sono orgogliosamente mezzo magiaro, essendo la mia dolce metà ungherese. Posso però testimoniare che la propaganda riesce a condizionare molti ungheresi. Nella famiglia di mia moglie, purtroppo, il presidente Orban è mal visto.

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      • Antony ha detto in risposta a a-theòs=a-éthos

        puoi dire perchè è mal visto??
        a-theòs=a-éthos

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        • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Antony

          La stampa internazionale lo dipingeva anni fa come un emulo di Berlusconi e ora come un piccolo despota alla Putin. Chi non si interessa di questioni di principio, poi, in Ungheria vede solo le oggettive condizioni di difficoltà economica, che non credo dipendano da Orban.

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  6. Alida Vismara ha detto

    Omosessualità e cambiamento: informazioni scientifiche per adolescenti e famiglie http://alidavismara1.blogspot.ch/2013/07/informazioni-per-adolescenti-e-famiglie.html

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  7. francesco ha detto

    Ma quando approveranno la legge bavaglio detta anche contro “l omofobia” questi discorsi saranno considerati reati? E se sì come dobbiamo comportarci?

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    • Li ha detto in risposta a francesco

      Articolo interessante. Alle donne di Uccr ricordo…teniamoci lontane da questo mercato della carne, gente.

      Alida, molto interessante questo sito. Davvero. Come si fa a dire che un 14enne è gay se ancora non ha finito di svilupparsi psicologicamente e fisicamente?

      A Francesco: se mai approveranno la legge io non mi fermo. quanto si può tenere a freno quello che si pensa? Alla lunga è dannoso anche per il fisico!
      Ci esprimeremo con moderazione, ma questa mercificazione proprio no!

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    • Antony ha detto in risposta a francesco

      tacere e fare buon viso a cattiva sorte!!!

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      • Kosmo ha detto in risposta a Antony

        quindi avremmo douto fare lo stesso durante la persecuzione degli ebrei durante la II guerra mondiale?

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    • LawFirstpope ha detto in risposta a francesco

      Ma quando passerà la legge “contro l’omofobia” UCCR sarà costretto a chiudere i battenti?

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  8. Emanuele ha detto

    L’articolo di La Delfa ha un pregio… Mostrare quanto sia importante essere precisi e corretti per noi che siamo della Verità. In fondo, l’articolo di La Delfa prende spunto da una piccola imprecisione di Avvenire circa la situazione Indiana… Usa l’errore come crimaldello per smontare tutta la questione. Usa l’equazione: se mentono su questo, allora mentono su tutto.

    Un plauso ad UCCR che da anni sta facendo della correttezza, precisione e citazione delle fonti il suo cavallo di battaglia.

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  9. beppina ha detto

    …Giuseppina La Delfa ha espresso tutta la sua approvazione per la pratica del regalo di neonati (gestazione per altri) a coppie omosessuali da parte di “madri generose”. La vita umana di un bambino ridotta a bene da regalare agli amici più cari o alle minoranze discriminate…

    Divorzi senza attenzione verso i figli, procurati aborti senza rispetto per i concepiti, formazione di “famiglie diverse” caratterizzate da riferimenti spicologici/pedagogici mancanti per i bambini, ecc…
    Non ci si può stupire se qualche paladina dei diritti (in)civili formalizzi conclusioni così sconfusionate (per l’ennesima volta ovviamente a discapito di chi non può esprimersi o difendersi).
    Del resto é l’unica strada percorribile per coppie impossibilitate a figliare, per coppie omosessuali che vogliono figli a tutti i costi, per singoli incapaci di sposarsi ma che vogliono in qualche modo sentirsi “realizzati”. La parola magica é sempre la stessa: amore. Con l’amore si può fare tutto, anche tenendo conto della banale constatazione che l’oggetto dell’amore prima o dopo diventerà soggetto attivo decisionale; per intanto é meglio intervenire prima del momento della presa di coscienza, tanto si sa che, oltre a giustificare il “mezzo”, il “fine” ha provveduto nel frattempo ad acquisire la pace del ricercato amore a senso unico.

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  10. Li ha detto

    Non c’è amore in questo atteggiamento.
    Capisco una donna che ha bisogno di soldi e decide di svendersi così (non approvo ma comprendo che a volte se si vuole tirareavanti e non si avrebbe comunque il sostentamento per un figlio…), capisco anche chi chiede un figlio ad altri perchè non può averne (una coppia uomo-donna, comunque) e adottarne è una trafila troppo lunga, ma una coppia omosex che vuole soddisfare il proprio vezzo (non è certo un senso di maternità) proprio non ne vedo il diritto. Neanche a coppie lesbiche (questo video vi darà la mia risposta):

    http://www.youtube.com/watch?v=2GTFGxy16uc

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    • Luciano ha detto in risposta a Li

      e magari, se lasciaste andare i vostri pregiudizi, scoprireste una marea di omosessuali repressi anche in casa vostra, o tra i parenti prossimi, o tra gli amici.
      State solamente fuggendo.
      Gli omosessuali sono ovunque, li incontrate sicuramente tutti i giorni e nemmeno lo sapete.
      Penosi.

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      • Panthom ha detto in risposta a Luciano

        E allora? Questo commento inutilmente aggressivo a cosa porta? Nessuno ha problemi con gli omosessuali come persone, qui si sta parlando di un’altra cosa.

        Anch’io faccio il tuo giochino: Ti ricordo che tu sei circondato da ex-omosessuali, li incontri sicuramente tutti i giorni e nemmeno lo sai. Apri la mente e rispettali invece di discriminarli.

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        • Luciano ha detto in risposta a Panthom

          l’aggressione sta nella sola parola penosi? si, ammetto. personalmente sono stanco di leggere sciocchezze in continuazione.
          Nella mia esperienza non ho ancora conosciuto ex-omosessuali, purtroppo.

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          • Panthom ha detto in risposta a Luciano

            Pensa a me di leggere commenti come i tuoi 😉

            Anch’io non ho mai visto un omosessuale dal vivo, solo in televisione. Ma se apri gli occhi ti troverai circondato da ex gay, guarda bene!

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          • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Luciano

            Se per “sciocchezze” intendi definire la posizione espressa da questo sito e dai nostri commenti, basta che tu continui a voltarti dall’altra parte, come stai facendo nei confronti della verità, anche quando tra poco ci verranno a prendere i carabinieri. Mi raccomando, un assordante silenzio assoluto in quel caso, perché la coerenza sta dalla parte di chi dice di non sapere cosa sia la verità e poi, come Pilato, ne tira le conseguenze che condannano gli unici che dalla parte della verità stanno…

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  11. Positrone76 ha detto

    Se fossi una famiglia arcobaleno non condividerei le parole di Delfa poichè non tutte le famiglie cd arcobaleno (dietro una sigla speso si nascondono differenze enormi) sono nate in modo meschino e antiumano (sottraendo neonati alla madre o al padre d’origine). Rimane incredibile la politica delle associazioni che invece fa collimare interessi particolari come bene superiore.
    La Chiesa potrebbe dare una mano in più alle coppie sposate con corsi come quello matrimoniale per i genitori invece. Sarebbe una forma di assistenza utilissima poichè non sempre i genitori sono in grado di seguire un percorso di crescita adeguato. Genitori nella norma si nasce (in potenza) ma nell’atto non tutti sono in grado di farlo nel migliore dei modi, specie in una società di illuioni e illusi come la nostra.

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    • Kosmo ha detto in risposta a Positrone76

      Beh, sarebbe curioso, caro Marco, sapere come potrebbero nascere le cd ‘famiglie arcobaleno’, se non con l’utero in affitto e la fecondazione in provetta.
      Rimane altresì incredibile, ma solo la tua incredulità e il tuo candore, su come certe associazioni promuovano semplicemente un (turpe, aggiungo io) commercio, anzichè un bene superiore.

      Già criticano la Chiesa che dà corsi prematrimoniali sul sesso, con la scusa “cosa ne possono sapere loro che (almeno in teoria) non l’hanno mai fatto?”, figuriamoci cosa direbbero su un corso per genitori.
      Cmq la Chiesa non si sottrae affatto sull’insegnare a come essere dei migliori genitori, sull’educazione cristiana dei figli.

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    • Nando ha detto in risposta a Positrone76

      La Chiesa dovrebbe aiutare le coppie gay sposate? Perché nei tuoi commenti ci sono sempre assurdità di questo tipo?

      Perché tu non vai ad aiutare i drogati a drogarsi con una siringa pulita invece che infetta? Sarebbe una forma di assistenza utilissima al posto di perdere tempo con queste indicazioni alla Chiesa, che anche senza il tuo aiuto mi sembra che non se la cavi poi male in fatto di assistenza caritatevole.

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      • Kosmo ha detto in risposta a Nando

        Perché tu non vai ad aiutare i drogati a drogarsi con una siringa pulita invece che infetta?

        Per quanto assurdo possa sembrarti, ci sono molti, anche in ambito cattolico, che invitano a fare proprio questo.
        Ti ricorda qualcosa il nome Agnoletto? E con chi credi che manifestasse a Genova?

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        • Nando ha detto in risposta a Kosmo

          Lo so bene, gente del genere la si riconosce subito. Positrone76 perde tempo sul web e invece dovrebbe andare ad aiutare i ladri a rubare solo alle persone ricche, dovrebbe aiutare gli impasticcati del sabato sera a scegliere solo la droga pura e non mischiata con la gomma dei copertoni, agli schiavi dell’alcool dovrebbe consigliare alcolici con minori zuccheri per evitare loro il diabete, ai drogati delle macchinette dovrebbe indicare i bar in cui si vince un po’ più spesso ecc.

          Ci sarebbe di assistenza da fare, eppure sono sempre lì a dare consigli a tutti senza muoversi da casa.

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        • Positrone76 ha detto in risposta a Kosmo

          Kosmo mai sentiti di genitori single che si scoprono omosessuali ad un gerto punto della vita. Sarà che io nella società ci vivo e le cose le vedo ma mi pare il tuo un atteggiamento come dire di sufficienza che francamente ne tu ne altri vi potete permettere :-). La gente, generalmente non cattolica, ci dice male per i corsi prematrimoniali (che evidentemente non conoscono visto che il confronto non è con il sacerdote ma con diverse figure) e chissenefrega? Non mi pare la Chiesa abbia smesso di farlo solo perchè non approvato dal senso non-comune di taluni.
          Inoltre la Chiesa non si sottrae ma nemmeno organicamente favorisce che invece è il senso della mia idea. Questa tuttavia è una discussione accessoria. E’ indubbio infatti che la famiglia tradizionale abbia in taluni casi una crisi profonda che la Chiesa può contribuire ad arginare.
          Infine io non ho nessun candore ma sebbene siano molti a farlo non giudico il singolo che è sempre capace di determinazione ed autodeterminazione. Ci sono interessi di parte precisi ma a volte vorrei che qualcuno non facesse coincidere i suoi interessi particolari con quello generale o con il Vero. Sicuramente ci sarà mi rattristo siano pochi o forse sono semplicemente tacitati non so.

          Chissà cosa dicevano taluni cattolici prima che fossero introdotti i corsi prematrimoniali, probabilmente le stesse considerazioni che fai tu Nando. Posso capire che tu non condivida ma l’incontro con l’esempio oltre che con la parola sono cose di cui la Chiesa può occuparsi e probabilmente in qualche località già succede checchè tu ne possa pensare caro Nando. Se poi non avessi capito il mio intervento (il che non mi stupisce molto in verità visto il tuo atteggiamento base) e pensassi che io mi riferisca a corsi genitoriali per famiglie arcobaleno allora hai travisato, per certamente tua distrazione il senso di quanto da me affermato. Invece di criticare senza ragione, ne ragioni leggi (senza paraocchi possibilmente) :-).

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          • Nando ha detto in risposta a Positrone76

            Se non stavi consigliando il Papa di aprire i corsi fidanzati anche alle coppie gay, a cosa si riferiva il tuo commento? Quali consigli stavi dando alla Chiesa? Sai che ha estremamente bisogno della tua guida…vero?

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          • Kosmo ha detto in risposta a Positrone76

            Mi aspettavo una risposta così, in perfetto stile “cattolico adulto”, ma non credevo che ne saresti stato capace, evidentemente mi sbagliavo su di te, mi dispiace.
            Secondo la teoria di gender, uno è come si sveglia la mattina.
            Quindi da cosa lo deduci che il tizio o la tizia (ooops… scusa sono stato omofobo, devo dire tiz*) non ritorni etero?
            Come mai da etero a omo è sempre permesso, anzi incoraggiato, ma da omo a etero è solo uno sporco mentitore?
            E secondo te, la famiglia è il genitore 1, genitore 2 e il figlio, o omo1, omo2, e l’oggetto del capriccio momentaneo?
            Poi non capisco dove lo vedi questo atteggiamento di sufficienza.
            Quindi secondo te, visto che “vivi nel mondo” (come se un cattolico non dovesse essere “nel mondo, ma non del mondo”), ogni vizio, ogni errore, sarebbe da comprendere?
            Apprezzo ancor di più la risposta che ti ha dato Nando, allora. Mettiamo delle code per rapinare, mettiamo dei distributori per i rapinatori, che distribuiscano pistole che sparino colpi non letali, segnaliamo le case vuote per evitare che il ladro, reagendo, spari alle vittime ancora presenti in casa, o peggio, le vittime si difendano.
            Le “argomentazioni” dei cattolici-adulti mi sorprendono sempre, eppure dovrei esserci abituato ormai…

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            • Positrone76 ha detto in risposta a Kosmo

              Kosmo, metti insieme una tale quantità di inesattezza e attribuzioni fuori luogo e fuori qualsiasi cosa da me detta che faccio prima a chiederti, tu del mio discorso, cosa hai capito?

              PS l’arma della stima o disistima è assolutamente inefficacie su di me. Non mi sento affatto un cattolico adulto ma non sono neanche un cattolico bambino, un cattolico arrogante e ancor meno un cattolico senza cervello pensante.

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        • Antony ha detto in risposta a Kosmo

          Non tutti coloro che si definiscono cristiani lo sono, non caschiamo dalle nuvole per favore!!!

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  12. Franceschiello ha detto

    momento momento momento momento momento momento… ma dove sono finite le millemila coppie gay che non vedevano l’ora di adottare i millemila bambini orfani parcheggiati negli orfanotrofi?

    E così cade la principale argomentazione a favore delle adozioni gay: lo svuotamento degli orfanotrofi. E’ ormai chiaro che ai gay non importa un fico secco di salvare gli orfani dagli orfanotrofi, a loro interessa il bambino-chihuahua nuovo di zecca, e per fabbricarselo sono disposti a procurarsi tutto l’occorrente (sperma, ovuli, uteri, etcetera) da uomini e donne ridotti a macchine sfornabambini.
    Semplicemente mostruoso…

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  13. Giovanni Fantoni ha detto

    Capisco che l’odio rende ciechi, ma prima di scrivere certe cose dovreste per lo meno documentarvi.
    Qualche informazione spicciola:
    1. la surrogacy, o gpa, è legale in molti stati degli Stati Uniti e Canada. In questi paesi tutti le persone coinvolte, inclusi i bambini, sono tutelati dalla legge, ed è in questi Paesi che le coppie omosessuali Italiane vanno (per inciso: la stragrande maggioranza sono coppie etero).
    2. Sempre in USA e Canada, le madri surrogate accedono al programma se hanno già avuto figli e se dimostrano di essere economicamente indipendenti – proprio per evitare che lo facciano per soldi.
    3. Nè in India, nè in Russia, Gracia, Sudafrica o Ukraina è permessa la gpa agli stranieri (o gay). E comunque Famiglie Arcobaleno non permette a soci di accedere alla gpa in Paesi dove non si sia sicuri che le donne coinvolte non siano rispettate e tutelate (quindi, solo in USA e Canada).
    4. Seguendo il vostro ragionamento, la gpa è “mercificazione” quanto lo è una adozione internazionale, visto che anche in quel caso ci sono forti somme di denaro da pagare alle agenzie. Chissà perchè però se sono due gay a pagare diventa mercificazione, se si tratta di una coppia etero diventa “atto d’amore”.
    5. Per quanto riguarda quanto dice Michel Odent: provate a conoscere una madre surrogata e scoprirete con quanto amore e generosità porta in grembo un bambino, e vi ricrederete.

    L’articolo è stato scritto con evidente odio e pregiudizio, nell’intento di discriminare e attaccare chi cerca di formare una famiglia con amore seguendo percorsi legali e accettati in Paesi evidentemente più avanzati del nostro.

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    • Xlove ha detto in risposta a Giovanni Fantoni

      L’unico odio è quello di La Delfa contro “Avvenire”, un cumulo di sciocchezze violente contro chi cerca di informare correttamente contro il “siete gay e dunque giustificati a fare tutto”. Chiamare “gpa” quello che è il traffico di uteri e bambini è come chiamare “politica estera” la visione del nazismo sugli ebrei.

      1. In Olanda è legale per i pedofili associarsi e fare promozione, in molti stati degli USA è legale la pena di morte e in Russia è legale vietare agli omosessuali di esibirsi in pubblico. E allora? Secondo il tuo ragionamento ciò che è legale è lecito, dunque con quale coraggio e ipocrisia attacchi l’omofoba Russia?

      2. Non importa nulla se le madri affittate vogliono far soldi o no, rimane la violazione dei diritti umani dei bambini venduti o regalati a chi ne ha bisogno come fossero degli stracci per lavare il pavimento. E’ questa la vostra concezione degli esseri umani?

      3. In India era permessa fino a gennaio e in Russia pure (negli altri Paesi occorre verificare). In ogni caso non importa nulla se siano coppie estere o interne, se siano “Famiglie Arcobaleno” o “Famiglie Grigie e Nere”, se siano coppie omosessuali o coppie etero…rimane un’orrenda forma di egosimo e mercificazione della vita umana.

      4. Non c’entra nulla l’adozione internazionale che si attua sempre a causa di problematiche insite nella famiglia d’origine e valuta i candidati attraverso speciali metodologie. Se fosse la stessa cosa allora non avreste ideato una via secondaria per entrare in possesso di neonati prodotti per voi dalle loro madri, in cambio di un rimborso spese. Che bisogno c’è di differenziare se è la stessa cosa di un’adozione?

      5. Immagino quale amore possa provare per il suo bambino una madre che vuole mollarlo ad una coppia appena nasce, chissà come mai nel tuo discorso apologetico (come nell’articolo della Giuseppina) non compare mai un accenno ai bisogni di quel bambino…cresciuto e formatosi in un ambiente materno, con tutti gli imput e i messaggi che gli arrivano, e poi strappato da questo per essere donato ad una coppia in cui i due soggetti cercano di imitare e simulare lo status naturale che avrebbe bisogno quel bimbo.

      L’articolo prende origine dalle parole di La Delfa e le commenta esattamente come avrebbe fatto chiunque sano di mente. I bambini non si regalano né si vendono, vergognatevi!!!

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      • Emanuele ha detto in risposta a Xlove

        bravo! Basta con questa vergogna! Quando sento questi ragionamenti “arcobaleno” mi pare di sentire i gerarchi nazisti (ed una pletora di intellettuali) che dicevano che divevano che le leggi raziali erano a tutela degli Ebrei…

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    • Paolo Viti ha detto in risposta a Giovanni Fantoni

      Caro Giovanni, se hai letto l’articolo è evidente che non si basa su una disquisizione giuridica ma etica. Le tue precisazioni sulle leggi vigenti in questi paesi non servono a molto, dunque, perché la questione è morale. E’ come se tu avessi giustificato (è un esempio ovviamente!) la pena di morte del Texas dicendo che lì è legale…benissimo, ma affrontiamola dal punto di vista etico non giuridico. Capisci?

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      • LawFirstpope ha detto in risposta a Paolo Viti

        Anche perché Hitler ha fatto tutto secondo la legge: cosa dovrebbe esservi di sbagliato allora in lui?

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    • lorenzo ha detto in risposta a Giovanni Fantoni

      Se le madri surrogate sono segno di civiltà, meglio tornare all’età della pietra.

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    • domenico ha detto in risposta a Giovanni Fantoni

      Fantoni per favore informati su quello che succede negli Stati Uniti:
      non solo si paga (la chiamano ‘compensazione’) ma si pretende pure di far abortire la madre surrogata se il ‘prodotto’ non è di proprio gradimento!

      http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/northamerica/usa/9910263/US-surrogate-mother-Crystal-Kelley-flees-after-babys-parents-order-her-to-abort-foetus.html

      http://www.modernmom.com/article/how-much-are-surrogate-mothers-paid

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  14. Gianni ha detto

    Non sapete nemmeno di cosa parlate.

    Documentatevi prima di scrivere, o meglio leggete invece di ripetere quello che sentite dire.

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    • Laura ha detto in risposta a Gianni

      Quindi Giuseppina La Delfa non avrebbe detto che le Famiglie Arcobaleno sostegno l’abominio della “gestazione per altri”, che comporta il “regalo” del neonato ad una coppia di omosessuali? Secondo te è una cosa normale regalare i neonati?

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    • beppina ha detto in risposta a Gianni

      Non sapete nemmeno di cosa parlate. Documentatevi prima di scrivere, o meglio leggete invece di ripetere quello che sentite dire.

      Forza, fai un piccolo sforzo anche per gli altri lettori, come me, che probabilmente non la pensano come te: illuminaci di conoscenza.

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  15. Franceschiello ha detto

    Perché se un genitore decide di battezzare il proprio figlio si parla di violenza psicologica, mentre se un genitore decide di cedere il proprio bambino a degli estranei si parla di generosità?

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    • Positrone76 ha detto in risposta a Franceschiello

      Se il Battesimo è una violenza allora lo è anche l’insegnamento dell’italiano, la visita pediatrica e fondamentalmente anche la nascita cosa che non fatico a pensare che qualcuno pensi seriamente

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      • Li ha detto in risposta a Positrone76

        E allora è violenza anche la penetrazione del sesso. Ma che stai a cercare il pelo nell’uovo? Qui si parla di bambini svenduti, non divaghiamo!

        Tra un po’ i gay passeranno avanti alle coppie sterili per avere un bambino.

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        • Positrone76 ha detto in risposta a Li

          Li non sono stato certo io a divagare e cmq era una provocazione anche corretta da parte di Franceschiello ma non capisco perchè te la prenda con me :-).
          Francamente anche per le coppie sterili etero farei un attenta valutazione e per loro un bel corso sarebbe ancora più indispensabile…

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  16. Nicole ha detto

    Gentile redazione,
    Vorrei per un secondo porre l’accento su un nodo logico che mi sembra non abbiate colto.
    Mi chiedo poi se non lo abbiate colto per pura incapacitá o perché non avete letto e inteso ció che La Delfa contestava ad Avvenire, cioé il fatto di prendre una situazione particolare e spacciarla per generale. Fossimo in letteratura la considererei figura retorica, ma trattandosi di giornalismo mi aspetto piú rigore. Credo voi stessi non possiate negare che la donazione di organi sia una pratica nobile e socialmente approvata (per quanto nel passato non sia sempre stato cosí). Credo pure sappiate che nel mondo purtroppo esistono fenomeni di mercificazione del corpo con lo scopo di ottenere organi da rivendere, fenomeni che coinvolgono spesso minori o persone defraudate dei propri diritti. Eppure nessuno si sogna di dire che la donazione di organi é assimilabile ai fenomeni di cui sopra. Chi lo facesse sarebbe subito tacciato di falsitá. Credo che il nodo focale della questione sia proprio nella parola “dono”, tanto cara al mondo cattolico.
    É questo, la volontá della persona, che fa la differenza tra la pratica accettata (la donazione di organi su base volontaria) e quella osteggiata in quanto non etica (la mercificazione, in cui c’é sempre un soggetto debole coinvolto e sfruttato).
    Sul fatto poi che sia Avvenire, sia voi, non approviate la GPA non discuto. Ognuno ha il diritto di avere una propria opinione, purché non pretenda di imporla e purché non spacci falsitá gratuite. Inoltre, mi permetto di suggerire un incontro con chi la pratica della GPA l’ha scelta consapevolmente e volontariamente e ricordo che non solole coppie omosessuali vi ricorrono, ma anche molte coppie etero. Come mai sia dal vostro articolo, che da quello di Avvenire, questo fatto non emerge? Forse che moralmente considerate diversamente la GPA se vi accede una coppia etero?
    Ringraziando della cortese attenzione e nella speranz di uno scambio di opinioni proficuo per tutti vi auguro una buona giornata.

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    • Paolo Viti ha detto in risposta a Nicole

      Ciao Nicole, complimenti per il tono usato finalmente amichevole e desideroso di un confronto e non di uno scontro.

      Rispetto al contenuto del tuo commento credo che a chiunque sia chiaro che il tuo errore etico è lo stesso commesso da La Delfa e sottolineato dall’articolo: il più totale e abissale disinteresse per l’oggetto del regalo, il bambino.

      Hai paragonato la donazione di organi alla donazione di un bambino, è proprio questo il punto su cui si concentra l’articolo. Ma ti sembra normale regalare e donare bambini a chi ne ha bisogno come se fossero un polmone o un rene? Le madri che fanno il regalo di bambini (o gpa, se può sembrare un termine meno discriminatorio) saranno anche persone stupende ma stanno trattando un vita umana come fosse uno zainetto o un rene, appunto. Tutto questo ha solo un nome: violazione dei diritti umani, per il quale esiste il carcere se venisse compiuto nella stragrande maggioranza dei Paesi al mondo.

      Se leggi l’articolo, infine, viene più volte sottolineato che tale pratica è un abominio e una violenza incredibile sia che venga commessa da coppie omo che da coppie etero. Regalare, donare e scambiarsi i bambini è una nefandezza, un obbrobrio e una vergogna per chiunque lo commetta. In questo caso, però, a sostenerlo e promuoverlo pubblicamente è stata la presidente delle Famiglie Arcobaleno.

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    • Franceschiello ha detto in risposta a Nicole

      Non riesco proprio a capire il paragone tra la donazione di organi e la donazione di bambini. Un bambino non è un organo, è un essere umano, una PERSONA: la differenza è abissale, e il paragone non regge.

      E non riesco a capire come tu non abbia colto un nodo logico tanto clamoroso:

      É questo, la volontá della persona, che fa la differenza tra la pratica accettata (la donazione di organi su base volontaria) e quella osteggiata in quanto non etica (la mercificazione, in cui c’é sempre un soggetto debole coinvolto e sfruttato).

      appunto, è proprio questo il problema! Al neonato viene forse chiesto se vuole andare a vivere con degli estranei? No. Senza che nessuno glielo chieda, al neonato viene imposto di lasciare la sua famiglia e di andare a vivere con degli estranei.
      Per tale motivo, la Chiesa giudica immorale la maternità surrogata, indipendentemente dal fatto che i committenti siano etero, gay, single o amebe.

      Buona giornata.

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      • Luciano ha detto in risposta a Franceschiello

        se TU ritieni che la maternità surrogata non sia accettabile, mi può andare anche bene. Non certo dobbiamo convincerti del contrario.
        Sarebbe auspicabile invece che “la chiesa” o ” la volontà di dio” o “il giudizio universale” vengano lasciati in pace che c’entrano poco con essere o non essere d’accordo delle singole persone.
        Io sono omosessuale, ho una relazione stabile da 11 anni, e convivo da tre. Se non avessi fatto coming out, probabilmente la società mi avrebbe anche permesso di prendere in affido dei bambini. L’affido ai single è contemplato.
        Allora, io ho scelto di non essere ipocrita… dovrei mentire prima a me stesso e poi al resto del mondo? Ha un maggior senso per te? Vivi normalmente nella menzogna? io non ci sto! e gradirei avere lo stesso diritto senza mentire!

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        • Positrone76 ha detto in risposta a Luciano

          Luciano, l’affido per single non è contemplato in Italia ma solo in alcuni paesi ed il ragionamento finalistico e cattolico di base rimane lo stesso. Un bambino ha bisogno dei suoi genitori naturale (necessariamente maschio e femmina) o di un situazione il più vicino possibile (altra coppia stabile).
          La Chiesa riconosce ovviamente la specificità di tutti quei casi di genitori naturali single che sono in tale situazione per tutta una serie di motivazioni ma non è cmq la condizione ideale. Se un bambino è da adottare bisogna farlo dandolo ad una famiglia che sia coppia e stabile perchè questa è la situazione ideale di partenza.
          I paesi che danno in affido ai single in genere sono gli stessi che danno l’affido anche ai genitori omosex quindi nessuna ipocrisia, anzi direi che il punto centrale sia proprio questo. E’ giusto dare un bambino in affido ad un single (omo o etero) ? La Risposta per la Chiesa ed i cattolici è no.
          Felice per te se hai una covivenza stabile, giusto che tu non debba nasconderti salvo chiamiamola educazione o buon gusto (ma questo è un argomento in generale non certo rivolto solo agli omosessuali) ma ingiusto che tu debba trasformare un tuo immagino sentire (la voglia di essere padre) in un diritto da imporre ad un bambino. Non sei/siete ne come single ne come coppia, non incapace di amare perchè il tuo/vostro cuore sa amare come quello di chiunque, ma troppo diversi dalla situazione ideale di un bambino perchè la società debba riconoscervi questo diritto ne il bambino ha bisogno solo di amore. Non è una che rigusrda il singolo bambino ma di come la società nel suo complesso risponde a quel problema.
          Ci fosse penuria di domande di adozione si potrebbe anche invocare il famoso discorso, meglio io single/noi che un orfanorofio ma è una situazione che finora non si è mai verificata (per fortuna) e grazie alla politica childfree di qualche femminista scatenata forse ce ne saranno ancora meno da adottare.

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          • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Positrone76

            Positrone76 basta con la tua ipocrisia sdolcinata! Se essere omosessuali e anche praticare l’omosessualità non è in alcun modo un male, NON C’E’ ALCUN MOTIVO RAZIONALE PER IMPEDIRE ALCUNCHE’ AD UNA COPPIA DI OMOSESSAULI. Né il matrimonio, né l’adozione, né qualsiasi altra cosa sia permessa a una coppia etero.

            La Chiesa e il buon senso (non c’è bisogno di alcuna religione per capirlo, basta ragionare) affermano essere moralmente illecita l’adozione per le coppie gay IN PRIMIS perché l’omosessualità non è in alcun modo equiparabile all’eterosessualità. Chiaro? Se tu accetti di parlare di omosessualità come “normale variante”, tutto il resto del tuo discorso servirà forse a non farti finire in galera, ma sarà completamente contraddittorio e moralmente ipocrita.

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        • Azaria ha detto in risposta a Luciano

          Beh! Luciano! Che Franceschiello ritenga la maternitá surrogata inaccettabile non é un segreto, che lui metta in mezzo la Chiesa non é che sbagli (ha lo stesso “parere”). Il Giudizio Universale non vedo cosa c’entri e la Volontá Divina é quella di fare sempre e comunque il bene verso tutti (in particolare verso i piú deboli, in questo caso i bambini) quindi tale Volontá non puó che essere nettamente contraria ad una pratica cosí incivile e crudele.

          Per la cronaca anche io condivido lo stesso “parere” di Franceschiello sull’argomento e lo condividerebbe anche qualunque altruista di buona volontá che sa di cosa stiamo parlando.

          Ti faccio i miei complimenti per il tuo “non voler vivere nella menzogna” (per evitare equivoci sono sincero, non ironico). Il problema che non vedi é un altro: l’affido del bambino viene fatto per favorire il bambino o per soddisfare il bisogno dell’adulto?
          Nel primo caso sarebbe una battaglia in cui ti poni dalla parte sbagliata.
          Nel secondo caso la tua battaglia sarebbe contro-producente.

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    • beppina ha detto in risposta a Nicole

      Ma come si può ragionare così? Non é possibile speculare sul concetto di “dono” senza approfondire preliminarmente la caratterizzazione e specificità di quello che si vorrebbe donare o ricevere in dono.
      Ma ciò che importa é il presunto “diritto” desiderato, vero? Il relativo contesto é quindi irrilevante; ciò che conta alla fine é solamente il soggetto del “diritto” desiderato. Del resto ci si può tranquillamente disinteressare… basta infatti una piccola dose di ignavia per mettersi la coscienza in pace.

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    • Azaria ha detto in risposta a Nicole

      Cara Nicole, anche io mi unisco ai complimenti di Paolo Viti a riguardo e condivido completamente il suo intervento.
      Per farti capire meglio l’argomento, vorrei aggiungere solo un esempio a ció che Viti ha scritto.

      Esistono posti in cui ancora la donna viene trattata (purtroppo) come un animale, barattata per “cammelli”. Ora siamo tutti concordi che tale pratica é incivile perché lesiva della dignitá della donna. Se tuo marito/padre/fidanzato o chi altro regalasse te a qualcun altro, sarebbe forse una pratica meno incivile del “venderti”? Allo stesso modo “regalare” un essere umano é un atto incivile anche se fatto con accordi pre-natali.

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    • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Nicole

      Scusami Nicole, ma da un intervento come il tuo forse si rimane più allibiti che rispetto a quello di tanti altri: proprio la tua pacatezza di tono stride nella maniera più assoluta con la tua incapacità di ragionamento etico. Com’è possibile pensare, senza essere qualcosa di molto simile ad un nazista, che un essere umano possa “essere donato”, come si potrebbe fare con un cane? VERAMENTE ALLUCINANTE.

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