L’etologo De Waal: «il moderno ateismo è religione dogmatica»

Frans De WallUn nuovo ateo eretico sta scombussolando la piccola e litigiosissima congregazione di increduli militanti, si tratta del primatologo Frans De Waal, autore del recente libro “The Bonobo and The Atheist: In Search of Humanism Among the Primates” e docente presso la Emory University.

De Waal ha attaccato il violento new atheism di Richard Dawkins & Jerry Coyne, denunciandolo come religione dogmatica. D’altra parte lo stesso Coyne aveva riconosciuto che ai loro “raduni spirituali” partecipano sempre le stesse persone e per lo più si tratta di fanatici.

De Waal ha spiegato di essere cresciuto come cattolico, fede che è stata «importante durante la mia giovinezza», ma oggi non lo è più, anche a causa della forte secolarizzazione olandese. Tuttavia non intende risparmiare critiche al “deprimente” protestantesimo e al bizzarro e variopinto movimento dei “new atheist”, i cui membri sono talmente «ossessionati dalla non esistenza di Dio che vanno furiosamente sui media, indossano le loro T-shirt proclamando la loro mancanza di fede e invocando l’ateismo militante». Ma si è chiesto in modo davvero lungimirante: «che cosa ha l’ateismo da offrire perché valga la pena lottare in questo modo?».

La sua tesi è che l’ateismo militante deriva da un trauma e serve a rimpiazzare vecchi dogmi con altri nuovi, e prende come esempio David Silverman (leader dell’American Atheists), le contraddizioni di Sam Harris e la brutalità argomentativa di Christopher Hitchens, il quale -ha commentato ironicamente De Waal- è arrivato a «preferire Dick Cheney a Madre Teresa di Calcutta».

Interessante poi quando ha affrontato l’argomento sul rapporto tra scienza e la religione, afferma: «Poi c’è il mito persistente che la scienza trionfa sulla religione in ogni modo possibile, e che l’una distrae dall’altra, come in un gioco a somma zero. Questo approccio risale ai polemisti americani del diciannovesimo secolo, che notoriamente hanno dichiarato che, se credessimo ancora alla religione staremmo ancora sostenendo una terra piatta. Questa era pura propaganda, la speculazione sulla rotondità del nostro pianeta è iniziata con Aristotele e altri antichi greci, e tutti gli studiosi importanti durante il Medioevo ne erano pienamente consapevoli. Dante nella “Divina Commedia” ritrae la terra come una sfera, e il trittico di Bosch Garden mostra una terra piatta che galleggia in una sfera trasparente, circondato da un cosmo nero». Chissà se anche il ben poco scientifico Alessandro Cecchi Paone lo avrà imparato dopo questa incredibile gaffe.

L’etologo olandese ha poi continuato: «Anche quando si tratta di evoluzione c’è la tendenza a puntare la religione come un avversario solido, ignorando che mai la Chiesa cattolica ha formalmente condannato la teoria di Darwin o ha messo le sue opere all’Indice (la lista dei libri proibiti). Il Vaticano ha approvato l’evoluzione come una valida teoria, compatibile con la fede cristiana. Certo, la sua approvazione è arrivata un po ‘tardi, ma è bene rendersi conto che la resistenza all’evoluzione è quasi esclusivamente dei protestanti evangelici nel Sud degli Stati Uniti e nel Midwest».

Ha poi concluso riconoscendo con grande onestà: «I copiatori dei primi libri su cui la scienza ha fatto affidamento erano rabbini e monaci, le prime università sono nate come cattedrali e scuole monastiche. Il papato ha attivamente promosso la costituzione e la proliferazione delle università e il più antico documento negli archivi dell’Università di Oxford è un Premio del Legato Pontificio del 1214». Ha tuttavia criticato anche le personalità religiose (come Dinesh D’Souza) che usano le esperienze pre-morte (NDA) come prova scientifica della vita dopo la morte, invitando comunque ad un dialogo sereno tra atei e credenti, in cui ci si ascolti di più.

Ovviamente il reazionismo è stato immediato, brusche le risposte delle congregazioni atee fondamentaliste (anche italiane) e dei responsabili del dogm-atesimo che non ne vogliono sapere di calmarsi e dialogare con il mondo, come Anthony Clifford Grayling e Jerry Coyne. E così Frank Furedi, membro della British Humanist Association, continua ad aver ragione quando dice che «il nuovo ateismo si è trasformato non solo in una religione laica, ma in una religione secolare fortemente intollerante e dogmatica. La minaccia più potente per la realizzazione del potenziale umano proviene oggi, non dalla religione, ma dal disorientamento morale della cultura secolare occidentale».

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17 commenti a L’etologo De Waal: «il moderno ateismo è religione dogmatica»

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  1. Penultimo ha detto

    Non esiste nulla nessuna convinzione che non parte da un dogma.perfino lo sceticismo più assoluto parte da un dogma:

    “Di tutto si deve dubitare”

    E logicamente allora devo proprio dubitare anche di del fatto che “di tutto si può dubitare” proprio perchè “di tutto si deve dubitare” oppure diventi dogmatico ,se non lo faccio allora sono un dogmatico,è il dogma dello sceticismo presentato già da Sesto Empirico.E illusorio pensare l’esistenza di qualcuno senza dogmi,chi lo afferma lo afferma soltanto per persuadersi ad adottare i suoi dogmi,ed è un pensiero che regge il potere,la retorica dell’antidogmatico e dogmatica a sua volta.

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    • Davide ha detto in risposta a Penultimo

      Dubitare equivale ad evitare di fare affermazioni campate in aria. Più si articola un’affermazione di una teoria, più si sbaglia, se le prove non sono inconfutabili. Con questo approccio si giustificano anche le sette più fantasiose, “tanto anche non crederci è dogmatico”

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    • andrea ha detto in risposta a Penultimo

      Certo, sig Penultimo; ma c’è una cosa di cui non si può dubitare -a meno di voler essere coscientemente in malafede-: l’esistenza di DIO.
      Il mondo non si è fatto da solo, e dunque rimanda a un Creatore Eterno ed Assoluto.
      Questo lo capisce la vecchietta analfabeta, a volte sfugge a personaggi plurilaureati: per dire che non è questione di cultura, il comprendere la Verità.

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  2. FM ha detto

    L’unica cosa che correggerei è che non è una ‘religione’. La religione, propriamente è un avvicinarsi a Dio o una o più ‘divinità’.

    Il ‘New Atheism’ è piuttosto una ‘credenza dogmatica e bigotta’… oppure come la definisce il filosofo Edward Feser: ‘l’ultima SUPERSTIZIONE’.

    Il nuovo ateismo alla fine è superstizioso e credulone, perchè appunto, al contrario dell’ateismo dei secoli passati, non si basa su argomenti razionali, ma spesso su ignoranza di ciò che attaccano e argomenti senza valore intellettuale.

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    • Penultimo ha detto in risposta a FM

      Quanto concordo è basato solo su queste tematiche:

      Calunnia: basta anche solo pensare la miseria di persone costrette a usare il photoshop per far passare il credente per nazista.Ditemi non vi sentite dei miserabili a predicare la tolleranza e poi ad arrivare a queste stupidaggini:inventare foto per calunniare?Tolleranti?Ma smetetela di prendervi in giro,siete fanatici,solo un fanatico può pensare una cosa simile.
      Scientismo (forma di CREDENZA che a sua volta vine contestata dall’ateismo scetico)
      Assolutismo Relativo dogmatico (Dogma per deffinizione:abbi il coraggio di affermare che se hai un figlio,tuo figlio è relativo oppure che tua madre è relativa,credenza che a sua volta è in contraddizione con le credenze scienntistiche che prevedono l’atto di fede incondizionata nella scienza)
      SOLIPSISMO altra credenza che afferma l’inesistenza di un oggetto,ma che tutto dipende dal sogetto,credenza che trova per eccellenza il suo principale esponente in Protagora:”l’uomo è la misura di tutte le cose”.
      SOFISTICA:la maggioranza dei sofisti greci erano “senza Dio”,esempio Crizia,la parte più divertente che se vai all’UAAR fanno passare i credenti per sofisti.

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  3. Gab ha detto

    “Anche quando si tratta di evoluzione c’è la tendenza a puntare la religione come un avversario solido, ignorando che mai la Chiesa cattolica ha formalmente condannato la teoria di Darwin o ha messo le sue opere all’Indice (la lista dei libri proibiti). Il Vaticano ha approvato l’evoluzione come una valida teoria, compatibile con la fede cristiana. Certo, la sua approvazione è arrivata un po ‘tardi, ma è bene rendersi conto che la resistenza all’evoluzione è quasi esclusivamente dei protestanti evangelici nel Sud degli Stati Uniti e nel Midwest”

    Non capisco perché si continui a stravolgere la verità delle cose, quando si tratta di evoluzione. Sembra essere un cavallo di battaglia usato e abusato per far vedere come la Chiesa si sappia “adeguare ai tempi”.

    L’evoluzione è stata condannata fin da subito dalla Chiesa, al contrario di come la si vuole far passare. E la critica si sollevò non solo da parte del clero ma anche da parte del mondo scientifico. La Chiesa non ha accettato “tout-court” la teoria di Darwin ma ha aperto alla possibilità di approfondimento di tale teoria. Quando un Papa non si pronuncia ex-cathedra non si può confondere come “la Chiesa ha approvato”. Si tratta di un linguaggio che non interviene sul piano dogmatico e, quindi, rimane aperto alla discussione.

    Metterla in questo modo non solo non aiuta a fare chiarezza ma direi provoca una visione quantomeno molto discutibile della storia.

    Non è affatto vero che la critica a Darwin arriva solo ed esclusivamente da parte protestante, quasi come a dire che, o “credi” nell’evoluzione oppure sei un fondamentalista. Questo approccio è scorretto ed anche fatto, eventualmente, in mala fede, per zittire sulla discussione che è sempre più aperta rispetto ad altre possibilità.

    Suona quanto meno paradossale che a voler fare dell’evoluzione un “dogma” non siano degli atei ma chi si dichiara cattolico. Chi conosce il linguaggio dogmatico sa invece che esiste il “principio di non contraddizione” lì dove invece in tale teoria di contraddizioni se ne pongono molte. Eviterei quindi di usare l’evoluzione come un “supedogma” che non ha né prove scientifiche né tantomeno supporto da parte della Fede che invece suggerisce esattamente il contrario, e cioè che di “evoluzione” non ve ne è alcuna traccia.

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    • Penultimo ha detto in risposta a Gab

      E allora perchè già San Tommaso cerca di dimostrare razionalmente per 5 prove l’esistenza di Dio?Perchè un suo quasi contemporaneo S.Bonaventura amette una visione totalmente allegorica di genesi?
      Perchè pare che nessuno di due dei più famosi ordini della chiesa domenicani e francescani,amettono letteralmente la genesi,in periodi addiritura medievali.Anzi perchè già S.Agostino affermava l’impossibilità di prendere letteralmente la Bibbia?Ovvio che ci siano stati degli oppositori ovvio che ci sono stati dei sostenitori.
      Ovvio che davanti all’evoluzione tutti si sono spaccati in due,non solo nella chiesa ma tra gli stessi scienziati.A dire il vero la cosa nella chiesa ha turbato più i soggetti che interpretavano la sola lettera,evoluzione o non evoluzione è uno sbaglio.La chiesa non ha mai preso ufficialmente posizione sulla questione nemmeno al tempo,a meno che per prendere posizione non intendi una leggittima opinione personale,sul “Caso/necessità” ci sono invece fortissime perplessità,quindi non sull’evoluzione,ma sul suo determinismo o meno,anche sugli scienziati.Hai idea dell’infinito dibatito sulla questione tra evoluzionisti cattolici e antievoluzionisti cattolici.Ma non è contro l’evoluzine nè contro darwin,ma contro il Panteismo che secondo alcuni nè scaturiva secondo altri no.Si invitava a non prendere per vere le sole ipotesi senza prova,tuttavia oggi di prove ci sono come ci sono anche contraddizioni,non lo nega nessuno.I protestanti?Ho letto anche da poco vari pensieri che esprimevano l’assoluta non accetazione dell’evoluzione.Ora l’evoluzione non è una questione di dogma,ma bisogna anche capire le rilevanti prove a sostegno della sudetta;ritrovamento dei fossili in testa e comunque oggi al dire vero pare non la chiesa “il dogmatico” ,ma le concezioni neodarwiniste.Oggi tanto per farti notare le posizione degli evangelici:

      http://www.chiesariformatasalerno.net/extdocs/evoluzione.html

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      • Mariasole ha detto in risposta a Penultimo

        Di quali ritrovamenti parli?? Grazie 🙂

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        • Penultimo ha detto in risposta a Mariasole

          Di quelli paleontologici,che non sono ipotesi ma fatti osservativi.Che fra l’altro non cambierebbero nulla per i cattolici,ma molto di più per le confessioni che prendono alla lettera o la Bibbia come un testo scientifico.Infatti il passaggio che si ha in queste domande:

          Perchè la vita,perchè l’universo.

          Sara sempre metefisico e comunque trascendentale all’osservazione,nel momento in cui la scienza stessa,passa dai “come” ai “perchè”,passa da ciò che è scientifico a ciò che è ipotetetico trascendentale dunque in sui generis metafisico,dopo Einstein nemmeno posso più affermare che la terra gira intorno al sole.Ora siccome la stessa teoria dell’evoluzione, è ricolma di ipotesi filosofiche più che scientifiche bisogna escludere tutto ciò che non è un fatto,ovvero tutto ciò che non ha un minimo legame con i fatti,cioè le osservazioni.Per esempio io sono fortemente scettico della parola caso fine a se stessa,perchè non vedo come casualmente un orso polare possa trovarlo all’equatore,ora ovviamente mi si dice che interviene la selezione naturale,ma l’ambiente è a sua volta sottoposto a mutazioni casuali quindi anche la selezione naturale è soggetta al caso poichè costituita da altri organismi in continua evoluzione quindi a loro volta soggetti a mutazioni casuali.Non ho capito allora come è possibile che dati due elementi che si muovono per possibilità casuali allora si generino gli equilibri delle coevoluzioni non casuali al livello macro.Strano mi pare che tutta la natura provi all’infinito casualità però poi io non ci vedo caso nel fatto di trovare un manto bianco in climi freddi.E se tutte le mutazioni di qualsiasi organismo sono casuali mi domando come fanno allora a selezionarsi a vicenda?Può essere che il caso selezioni il caso?visto proprio che sono casuali.Ora la critica è filosofica,perchè il neodarwinismo su alcuni punti è fortemente filosofico

          “IL CASO SELEZIONA IL CASO”.Amettiamo due casi,il primo caso seleziona il secondo,il secondo seleziona il primo,nè il primo nè il secondo sono più casuali,ma causati.

          IL CASO CAUSA IL CASO

          E mi pare strano che caso e causa siano sotto il medesimo principio e attributo nel medesimo istante.Io fossi un neodarwinista farei sparire le proposizioni filosofiche,perchè cadono sotto la scure dello scetticismo.

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          • Penultimo ha detto in risposta a Penultimo

            Significa che c’è una qualche legge che regola il mistico caso,che impedisce di trovare i leoni in antartide.Ma se questa legge è a sua volta casuale perchè sottoposta a mutazioni casuali, è tutto l’opposto devo trovare i leoni in antartide,ma perchè non ci sono leoni in antartide?”Un caso” vai con le petizioni di principio.X)

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  4. Davide ha detto

    Molto interessante questo passaggio:

    “L’etologo olandese ha poi continuato: «Anche quando si tratta di evoluzione c’è la tendenza a puntare la religione come un avversario solido, ignorando che mai la Chiesa cattolica ha formalmente condannato la teoria di Darwin o ha messo le sue opere all’Indice (la lista dei libri proibiti). Il Vaticano ha approvato l’evoluzione come una valida teoria, compatibile con la fede cristiana. Certo, la sua approvazione è arrivata un po ‘tardi, ma è bene rendersi conto che la resistenza all’evoluzione è quasi esclusivamente dei protestanti evangelici nel Sud degli Stati Uniti e nel Midwest”

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  5. Matteo ha detto

    «e il trittico di Bosch Garden»
    Immagino si intendesse “Il Trittico di Bosch Il giardino delle Delizie”, sarebbe quindi da correggere. Bisogna anche aggiungere che Bosch era tutt’altro che realistico, anzi, tutto ciò che si vede li è allegorico.

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