Avviata l’opera di normalizzazione della pedofilia

DSMPoco importa se nella “bibbia” della psichiatria mondiale – o DSM-IV (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders) del 1994 – i criteri diagnostici riguardo la pedofilia sono stati severamente criticati per mancanza di affidabilità, validità, coerenza e precisione [1], o se regna il caos nei relativi sistemi di classificazione [2] con incoerenti metodologie di codifica sociolegale anziché psicologica [3]. A maggio uscirà il nuovo DSM, aggiornato. Con esso sarà mantenuta la definizione di pedofilia in quanto “disturbo (disease) pedofilo”, anziché malattia (illness).

Vittorino Andreoli, accademico e psichiatra famoso, scriveva nel 2004 che “La pedofilia è una malattia”, intendendo comunque per “malattia” un disease psichico. “Oggi – continua Andreoli – la pedofilia è inserita nell’elenco delle malattie, mentre, per esempio, non lo è più l′omosessualità, che è stata cancellata nel 1992. Chiunque facesse attualmente una diagnosi di omosessualità, includendola come malattia, sarebbe perseguibile perché non solo commette un errore dal punto di vista sanitario ma compirebbe una discriminazione.”[4]

Eppure, proprio come l’omosessualità, anche la pedofilia sembra seguire lo stesso identico percorso di normalizzazione, interrotto (ma ancora per poco) dalla strenua battaglia di numerose associazioni di genitori. Infatti, nel passaggio dal DSM IV al DSM IV-TR, manuale ora in uso, si riuscì ad ottenere che anche l’agito pedofilo, e non solo la pedofilia “egodistonica” (quando cioè il pedofilo è consapevole di esserlo), fosse considerato un disturbo della sfera sessuale.

E in effetti in Canada, in un dibattito parlamentare del 2011, la pedofilia è stata ritenuta dal dottor Hubert Van Gijseghem, ex professore di psicologia presso l’Università di Montreal, “un orientamento sessuale” esattamente come l’eterosessualità e l’omosessualità. Un orientamento talmente normale, o naturale – secondo Van Gijseghem – che il solo tentativo di un’ipotetica rieducazione sarebbe totalmente folle, tanto quanto quello di voler cambiare qualsiasi “orientamento sessuale”. È evidente come tale modo di ragionare inneschi un effetto domino dagli esiti a sorpresa, soprattutto per le potentissime holding farmaceutiche.

Considerato, infatti, che in tutto lo scibile comportamentale sessuale non esiste più nessuna “norma” poiché lentamente tutto sarà “norma” (leggi “orientamento sessuale”), per quale reazionaria ragione si dovrebbero discriminare le restanti “parafilie” in catalogo? E ancora di più, perché mai dovrebbe esistere una cura – con o senza dopaggio farmacologico – per le perversioni sessuali con animali, lo stupro seriale intrafamiliare, le sevizie sadiche su anziani, bambini, malati e invalidi gravissimi, e tutte le innumerevoli devianze sessuali reiterate nel tempo, diagnosticate appunto (ma solo per ora) “parafilie” o anomalie del comportamento sessuale? Non sarebbe un tragico errore sanitario oltre che uno scandalosissimo trattamento discriminatorio?

Valentina Fanton

 

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Note

[1]. O’Donohue W., Regev L.G., Hagstrom A (2000). Problems with the DSM-IV diagnosis of paedophilia. Sex Abuse,/12: /95-105.
[2]. Okami, P. & Goldberg, A. (1992). Personality correlates of pedophilia: Are they reliable indicators? Journal of Sex Research, 29, 297-328.
[3]. Feelgood, S. & Hoyer, J. (2008). Child molester or paedophile? Sociolegal versus psychopathological classification of sexual offenders against children. Journal of Sexual Aggression, 14: 1, 33-43.
[4]. G. Chinnici (a cura di), Sulle tracce della pedofilia. Aspetti psicologici, criminologici, etici e giuridici, Palermo 2004, 85-92
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58 commenti a Avviata l’opera di normalizzazione della pedofilia

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  1. Notiamo l’essenza profondamente sofistica e demoniaca del principio libertario: dal sostenere che ognuno può fare quello che vuole di se stesso (in spregio assoluto a qualunque concezione del bene e del male oggettivi), si passa tranquillamente al fare quello che si vuole PER LEGGE agli altri. Già è successo con il divorzio e l’aborto, tra pochissimo con la pedofilia…

    1+
    • stevenY2J ha detto in risposta a a-theòs=a-éthos

      Spero che tu stia scherzando. La conclusione stessa dell’articolo, scritta da Valentina Fanton, é assolutamente delirante.

      Il discorso del DSM é un discorso totalmente legato alla psicologia e non ha niente a che vedere con l’aspetto giuridico e legale della pedofilia.

      Anche ammettendo, per assurdo, che la pedofilia sia una semplice variante del comportamento sessuale e che non esistano cure per la pedofilia, ciò non significa che si tratti di un comportamento “lecito” dal punto di vista giuridico.

      La pedofilia fa comunque del male a qualcuno, ovvero al bambino che ne é “vittima”, appunto. Nel nostro sistema giuridico, quindi, la pedofilia, sia essa una malattia, un disturbo o una semplice variante dell’orientamento sessuale non può che costiture un grave reato.

      Il comportamento omosessuale é innocuo, perché entrambe le parti sono adulte e consenzienti, esattamente come in un rapporto etero. L’unica differenza riguarda il sesso dei partner. Quindi, trattare come illecito o come reato un rapporto omo costituisce un’ingiusta discriminazione che, nel nostro ordinamento, contrasta con l’art. 3 e con l’art. 25 della Costituzione.

      La pedofilia, così come le violenze su anziani, bambini e infermi che, nella conclusione dell’articolo, vengono stupidamente e superficialmente accostate all’omosessualità sono REATI, perché almeno una delle persone coinvolte é “vittima” e non “partner”, “subisce” la violenza e non sceglie il rapporto.

      E’ un po’ come sostenere che, siccome sono leciti i rapporti etero fra uomo e donna, allora é lecito anche lo stupro di una donna. Un’assurdità che non sta né in cielo né in terra.

      Si tratta solo di conoscenze giuridiche di base. Da un sito come questo, che pubblica anche contenuti interessanti, ci si aspetterebbe qualche considerazione meno provocatoria e superficiale ed un po’ più “razionale”.

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      • Azaria ha detto in risposta a stevenY2J

        Scusami Steven, in genere fai interventi buoni, ma qui stai sottovalutando un po’ la potenza mediatica dell’APA e sembra che la storia non ti abbia insegnato molto.

        Ricordi il “partito pro-pedofilia” olandese? Cosa succederebbe ora se lo stesso partito si riproponesse avendo anche l’appoggio di queste teorie? E se la pedofilia fosse depennata anche dalla lista dei disturbi? (non mi meraviglierei di certo). Tieni conto poi che il partito olandese non e` l’unico caso di movimenti pro-pedofilia (purtroppo) prova ad inserire su google “love boy day” e vomita pure.
        Questo per dimostrarti che ci sono varie iniziative pro-pedofilia legale (mi prudono le mani).

        Se queste iniziative dovessero trovar pure forza nella frase riportata nella parte finale dell’articolo “perche` si dovrebbero curare se non e` una malattia” ci vuole poco, visto la stupidita` scientista attuale, a convincere la massa che cio` e` buono, e siccome ai politici interessano solo i voti, se per la massa la pedofilia e` un bene i politici si impegneranno a creare leggi pro-pedofilia. Credi che sia una possibilita` reale o fantasiosa? Prima di rispondere pensa bene alla mentalita` della massa.

        Poi considera che puo` essere sostenuto che il bambino puo` ricevere il rapporto sessuale anche senza violenza (come riceve l’obbligo di mangiare una pietanza o di andare a scuola) e quindi l’argomento della violenza verrebbe abbattuto in un’eventuale discussione di una legge, italiana e non.

        Infine la legge contro la discriminazione per quei “poveri” pedofili maltrattati per secoli da quella marmaglia bigotta di oscurantisti medioevali. Affiancata ovviamente a studi che dimostrerebbero come un bambino che ha rapporti con un adulto cresca piu` felice, sereno, completo, ed altre sciempiaggini simili.

        Diciamo 30 anni? Ed il quadro sara` completo.

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        • StevenY2J ha detto in risposta a Azaria

          Caro Azaria, grazie per ritenere “buoni” i miei interventi. Da un certo punto di vista, hai anche ragione, la massa é facilmente influenzabile ma, in questo caso, almeno in Italia, il tuo allarme mi sembra piuttosto remoto, la pedofilia é vista con molta avversione in quasi tutti gli ambienti, anche politici, e non abbiamo un “partito pedofilo”.

          Personalmente, ritengo la pedofilia e, in generale, la violenza sui bambini, un crimine aberrante, forse anche peggiore dell’omicidio.
          So bene che ci sono persone e partiti che invocano un abbassamento del limite legale per avere rapporti sessuali (in Italia fissato a 14 anni), purtroppo. Tuttavia, ancora purtroppo, un sistema democratico deve dare spazio anche a queste (aberranti) opinioni. Non é possibile punire il “pedofilo” in quanto tale, perché esprime un parere favorevole alla pedofilia. Affinché scatti la pena occorre passare dalle idee alle azioni, anche minime come la detenzione di materiale pedo o la diffusione on line.

          Detto questo, mi sembra che in Italia il pericolo di una legalizzazione della pedofilia sia molto remoto, anche perché l’Italia ha aderito a convenzioni internazionali sul tema, che sono quindi state recepite a livello costituzionale. Mi sembra, quindi, fantascienza una legalizzazione della pedofilia anche se, faccio notare, sono stati alcuni parlamentari del PDL (sedicenti “cattolici”) a proporre di ridurre il limite della maggiore età, durante lo scandalo “Ruby”.

          A parte questo, se mai si dovesse anche solo ventilare l’ipotesi di una legalizzazione della pedofilia, allora stai certo che voi di UCCR mi vedrete al vostro fianco a manifestare contro.

          Quello che io contesto non é il tuo ragionamento, molto giusto anche se, ripeto, attualmente molto remoto. Quello che contesto é l’impostazione di questo articolo che, attraverso lo spauracchio della pedofilia, cerca, in maniera del tutto superficiale e francamente desolante, di attaccare, come sempre, l’omosessualità.

          Il ragionamento fatto dall’autrice del pezzo, infatti, é di questo tipo: dal momento che l’omosessualità é, ormai, considerata una mera variante del comportamento sessuale ed é, quindi, del tutto normale, ecco che si vuole fare la stessa cosa con la pedofilia.
          Il messaggio che viene lanciato fra le righe, dunque, é il seguente allarmismo: opponiamoci a qualunque riconoscimento o accettazione dell’omosessualità (magari, sanzionamo penalmente l’omosessualità e mettiamo in galera i gay) perchè, altrimenti, in un futuro non tanto lontano, si approverà anche la pedofilia.

          E’ il solito, banale e ottuso argomento di chi paragona omosessualità e pedofilia, dimenticando che:
          – la pedofilia é un REATO, perché fa sicuramente male al bambino che, non avendo ancora sviluppato la propria sessualità, subisce un trauma almeno psicologico (quando non anche fisico) se questa sessualità non viene scoperta in modo spontaneo e con dei coetanei ma viene “forzata” da un adulto
          – l’omosessualità é un COMPORTAMENTO LECITO e non può (ex art. 3 e 25 Cost) essere punita perché coinvolge persone adulte, consenzienti e perfettamente consapevoli di quello che stanno facendo.

          Anche solo accostare pedofilia ed omosessualità é stupido, oltre che giuridicamente assurdo.

          Se l’articolo fosse stato impostato come “opponiamoci alla (remota ed improbabile) legalizzazione della pedofilia” lo avrei condiviso anche sulla mia pagina facebook. Ma, con l’impostazione di cui ho detto sopra, questo articolo é solo una faziosa e banale crociata contro l’omosessualità, che, francamente, non fa onore a questo sito.

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          • Azaria ha detto in risposta a StevenY2J

            1. “mi sembra che in Italia il pericolo di una legalizzazione della pedofilia sia molto remoto”
            Giusto, come era remota la possibilita` 15 anni fa in tutta Europa di contrarre matrimonio omosessuale, al tempo pubblicamente (e giustamente) considerato un abominio (al tempo anche accompagnato da ingiusti atti di perscuzione, magari non legai). Per questo io ho aggiunto in calce che il percorso potrebbe essere fatto in 30 anni.

            2. “l’Italia ha aderito a convenzioni internazionali sul tema”
            Questa e` una pericolosissima arma a doppio taglio, perche` se tali convenzioni dovessero arrivare (sembra un assurdo, ma per esperienza non e` tanto assurdo) a considerare la pedofilia un bene per il bambino, o quanto meno non un male, l’Italia sarebbe addirittura spinta a leggiferare a favore della pedofilia, proprio in funzione di tali convenzini.

            3. Hai fatto una distinzione legale fra omosessualita` e pedofilia indicando che mentre il primo e` un comportamento lecito (nessuno si augura il contrario) il secondo ATTUALMENTE e` reato (anche qui SI SPERA per sempre), ma questa distinzione non confuta la tesi dell’articolo, visto che e` proprio il risultato che iniziative pro-pedofilia legale si prefiggono.

            4. “Anche solo accostare pedofilia ed omosessualità é stupido, oltre che giuridicamente assurdo”
            Concordo che dal punto di vista giuridico (per ora) e` assurdo accostare le due, ma per quanto riguarda accostarli in altro modo no. Esse possono essere accostate tranquillamente perche` entrambi peccati (per chi crede), entrambi perversioni contro natura (per chi conosce la natura), entrambi “orientamenti sessuali” (per la nuova teoria dei gender, vedi l’intervista a Hubert Van Gijseghem riportata nell’articolo).
            Immagino che tu salti sull’attenti ad un eventuale paragone perche` tu vedi il paragone come “le due cose sono del tutto uguali”, ma il paragone puo` essere anche altro. Si possono paragonare “strage colposa multipla” e “truffa per poche decine di euro”, visto che in entrambi i casi si parla di reati, ma nessuno mette in dubbio l’abisso che c’e` fra la gravita` dei due. Allo stesso modo si possono confrontare omosessualita` e pedofilia senza che nessuno metta in dubbio le enormi differenze fra i risvolti dei due… “orientamenti sessuali”?

            5. “Il messaggio che viene lanciato…”
            Lo consideri assurdo, e qualche anno fa lo avrei considerato assurdo anche io (tranne la parte che riguarda la possibilita` di sanzionare il semplice atto omosessuale che considererei assurdo anche oggi, ma introdurre tale sanzione sicuramente NON e` nelle intenzioni dell’articolo ne` della Chiesa).
            Ora fermiamoci a ragionare un attimo, ci aiuta Penultimo con il post qui sotto, in risposta a Dara: se considerato un semplice “orientamento sessuale”, perche` non accettarlo come tutti gli altri orientamenti? Se dovesse passare tale idea al diritto (reale) di salute dei bambini si opporrebbe il “diritto” dei pedofili di avere rapporti che li soddisfino (un po’ oggi con le adozioni di “nuclei familiari alternativi”, in cui il “diritto” di adottare si contrappone al diritto reale di un bambino di crescere in una Famiglia con la F maiuscola).

            6. “Il bambino subisce un trauma…”
            Giusto, ma lo subisce anche quando viene adottato in “nuclei familiari alternativi”, e occhio, non mi riferisco solo alle adozioni da parte di coppie omosessuali, ma anche single o anche (non credo che tardi la proposta) gruppi, che sono altrettanto dannosi. Eppure su questo si e` passato tranquillamente sopra negli ultimi anni per il “diritto” di chiunque di adottare (a sostegno del punto 5 della mia lista).

            7. Sempre riguardo ad accostare omosessualita` e pedofilia.
            Tieni conto che la “normalizzazione” dell’omosessualita` e` iniziata proprio nell’APA, proporio con la stessa guida, proprio declassando l’omosessualita` da malattia a disturbo, ed il passo successivo era dichiararla un’orientamento sessuale… l’intervento di Hubert Van Gijseghem dovrebbe metterci tutti in guardia. E` tanto difficile vedere un parallelismo fra i due?

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          • manuzzo ha detto in risposta a StevenY2J

            premesso che il reato è ciò che viene punito penalmente, quindi una cosa decisa dagli uomini (es. un saluto fascista è reato, consultare siti pedopornografici SENZA detenere materiale affine sui propri supporti fisici, no, se ricordo bene), che male ci sarebbe nella necrofilia, tolte le norme sull’oltraggio ai cadaveri? il necrofilo non è forse consapevole di fare sesso con un cadavere? è adulto? quindi voi che vi battete per l’adozione gay dovreste battervi anche per inserire una clausola che permetta la necrofilia, all’interno di una sorta di “testamento biologico”. Non capisco perché siete così ben pensanti verso l’omosessualità e discriminate altri comportamenti “comportamenti sessuali naturali”. L’avversione all’omosessualità ( o meglio, la condanna morale del sesso, in tutte le sue varianti possibili, fatto semplicemente per piacere egoistico) è stata più volte spiegata, e anche il battersi contro l’adozione gay è stata spiegata (non con motivi morali ma) con studi accademici più o meno significativi (anche se sociometria e psicometria sono scienze che abbisognano di tempo pr risultati veritieri). Ma perché discriminate i necrofili, i pedofili, i guardoni, quelli che fanno sesso con animali ecc….? non è lecita la ricerca di piacere per voi non cattolici?

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            • StevenY2J ha detto in risposta a manuzzo

              Risposte per punti:
              1. legalizzare la pedofilia significa abbassare la soglia d’età minima per avere rapporti sessuali al di sotto degli attuali 14 anni. Facciamo, per ipotesi, che la si voglia abbassare a 8 anni? Bene, occorre, anzitutto, che vengano modificate le convenzioni internazionali (a livello mondiale) cui l’Italia ha aderito, poi occorre modificare numerose norme del Codice Penale e, per fare questo, occorre avere una larga maggioranza in parlamento. L’Italia fa già fatica a gestire questioni molto meno spinose come l’aggravante per i motivi omofobi e i DICO (entrambi bocciati in Parlamento) e noi ci preoccupiamo di una “legalizzazione” della pedofilia?
              E’ un rischio da fantascienza, sarebbe come farsi venire i sudori freddi per un’abrogazione della norma che punisce l’omicidio volontario. E’ semplicemente assurdo.

              2. Se mai si dovesse (rischio: 0,00001%) legalizzare a qualche livello la pedofilia, impugneremo le armi insieme per fare un colpo di stato (giuro, non sto scherzando). Ma il punto é che si tratta di una mera discussione ipotetica, altresì detta “sega mentale” 🙂

              3. dunque, anche chi non va a messa alla domenica é uguale al pedofilo? Anche chi ha un rapporto con la sua fidanzata prima del matrimonio é equiparabile al pedofilo? Berlusconi che ha detto una bestemmia in tv é uguale ad un pedofilo?
              Non comprendo molto perché, spesso anche su questo sito, si “avvicina” la pedofilia all’omosessualità e non si “avvicina” la pedofilia ai rapporti etero fuori dal matrimonio.

              4. Tutti i diritti si limitano reciprocamente. Si chiama “bilanciamento” fra diritti. Io ho il diritto di esprimere la mia opinione ma tu hai il diritto a non essere offeso. Dunque come la mettiamo? L’ordinamento giuridico si preoccupa di stabilire quale dei diritti in contrasto debba prevalere. Così, io posso esprimere la mia opinione ma se ti insulto, commetto un reato.
              Ugualmente, il “diritto” del pedofilo ad avere una vita sessualmente appagante, cede di fronte al ben più importante diritto alla salute del bambino.
              Mentre il diritto di un omosessuale di andare in giro mano nella mano con il proprio compagno senza essere insultato o picchiato prevale sul diritto di gente come Giovanardi a non volerli vedere.

              5. Per quanto riguarda le adozioni gay, si può ampiamente discutere. Io non sono un esperto sul punto. Ho letto (sul vostro sito) studi che le riterrebbero dannose per i bambini. Ho letto (su altri siti) studi che le ritengono assolutamente innocue per un bambino. Dunque, occorre valutare seriamente ambo le posizioni. La pedofilia é oggettivamente un danno tant’é che, statisticamente, la maggior parte dei pedofili sono persone che, a loro volta, hanno subito abusi da bambini.

              6. Ripeto ancora che, quando a livello legale si vorrà promuovere la pedofilia, sarò in prima linea ad oppormi. Al momento, però, stiamo parlando veramente del niente, di fumo.

              7. Manuzzo cita addirittura la necrofilia. In effetti, se non fosse reato vilipendere un cadavere, una persona potrebbe avere rapporti sessuali. Personalmente, trovo la sola idea ripugnante ma se una persona vuole fare sesso con un albero, direi che non glielo si può impedire.

              Io sono tollerante verso l’omosessualità perché non ci vedo nulla di male, perché riguarda persone adulte, perché ho tanti amici gay e sono ottime persone. Altre forme di rapporti sessuali (come il sesso con un albero) mi sembrano follie ma non posso certo impedirle, se non fanno male a nessuno, né mi mettere a discriminare qualcuno che le pratica.
              Infine, ritengo da censurare e punire penalmente con pene severe quelle forme di rapporti sessuali che fanno del male a qualcuno, come la pedofilia e lo stupro. Mi sembra un discorso abbastanza semplice.

              Le altre considerazioni (peccato, morale cattolica…) non mi riguardano perché io mi occupo di diritto italiano e non di teologia.

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              • Azaria ha detto in risposta a StevenY2J

                1. Mi piacerebbe condividere il tuo ottimismo sull’illegalità della pedofilia, ma quello che è successo negli ultimi due decenni in Europa (Italia compresa) mi ha fatto diventare parecchio pessimista a riguardo (il pessimista è un ottimista con esperienza).

                2. OK

                3. Ecco, tu confondi “accostare” con “considerare perfettamente uguali”. Chi non va a Messa la domenica commette un peccato, come lo commette anche un adulto che fa atti di pedofilia, anche se i due atti hanno un qualcosa di comune fra loro (sono entrambi peccati) non significa che debbano avere la stessa gravità. Non significa minimamente che siano uguali. Resta il fatto che siano entrambi peccati, come l’esempio della piccola truffa e della strage ripetuta che sono entrambi reati.

                4. Perfetto, il fatto dei limiti del diritto. Concordo perfettamente anche sul fatto che i cittadini NON possano essere pestati per il semplice tenersi per mano, gay o etero che siano, anche perché (in accordo con la mia religione) ritengo che comunque la forza vada usata solo quando necessaria per preservare un bene maggiore a quello che si va ad oltraggiare (es. difendere la vita di un innocente uccidendo un assassino) e quando non ci siano altre vie per preservare il bene sopra citato. Ricollegandomi al punto 1 non ho tanto ottimismo per quanto riguarda il fatto che il diritto dei pedofili cederà per sempre il passo davanti al diritto dei bambini. Non subito, sono sicuro, per i prossimi 10-15 anni non sarà possibile (almeno questo, per fortuna), ma dopo lustri…

                5. Faccio presente che ho parlato esplicitamente di adozioni da parte di pseudo-famiglie, di cui le coppie gay sono solo una parte (immagino sostanziosa) e sono affiancate da singoli e gruppi.
                L’atto pedofilo è oggettivamente un danno, come hai detto tu, ma in questo stato (e in questo mondo) che considera soggettivo OGNI elemento, anche questo dato oggettivo “presto” (in pochi lustri) passerà a dato soggettivo, almeno fuori dalla “retrograda” Italia, in quei paesi “avanzati”. Basterà che due cretini divulghino uno studio riguardo gli effetti positivi della pedofilia sui bambini (indubbiamente falsati) che tutti cambieranno idea, specialmente se i cretini in questione apparterranno ad associazioni come APA o OMS. Ti ricorda qualcosa a proposito di accostamenti?
                Ti ricordo (se frequenti il sito l’avrai già letto) che il governo americano si fida molto di dati “scientifici” sull’aborto forniti da un ente del tutto imparziale e scientifico: la più grande casa di infanticidi legalizzati del mondo. I precedenti dovrebbero insegnare un po’ di storia.
                Inoltre proprio per il fatto che non si è certi sul fatto delle adozioni a nuclei familiari alternativi, dovrebbe vigere il principio di prudenza.

                6. Stiamo parlando ora di fumo come 30 anni fa si parlava di fumo sulla legalizzazione dell’aborto. E’ fumoso il futuro.

                7. Io anche sono tollerante verso l’omosessualità (si facciano i fatti loro che io mi faccio i miei), ciò finché non pretendano di cambiare la struttura della società, visto che nella società ci vivo e rovinandola (ulteriormente, visto che anche senza il loro intervento sui “matrimoni” sarebbe già mal messa) mi danneggiano. E’ solo lì che entro in campo e mi oppongo.
                Io sono tollerante NONOSTANTE conosca direttamente persone gay. Ne conosco 5 dichiarati, 4 adulti e quando li incontri ti viene voglia di prenderli a martellate in faccia, non perché sono omosessuali ma per quanto sono viscidi, falsi, incapaci, irrispettosi. Ovviamente la ragione ha la meglio sugli istinti, che comunque restano. La quinta ancora no, ma è un’adolescente e sembra proprio sulla stessa strada.

                8. “Infine, ritengo da censurare e punire penalmente con pene severe quelle forme di rapporti sessuali che fanno del male a qualcuno, come la pedofilia e lo stupro. Mi sembra un discorso abbastanza semplice”
                Tu guardi solo ad un futuro troppo prossimo, classico di chiunque si oppone alla Chiesa. In genere chi vi si oppone è proprio perché non riesce a vedere ciò che la Chiesa prevede benissimo. Lo fa in genere senza poteri particolari che vadano oltre semplici intelligenza e razionalità, ma soprattutto (cose che ai suoi detrattori mancano del tutto) esperienza, conoscenza di molte più variabili e lungimiranza.

                “Le altre considerazioni (peccato, morale cattolica…) non mi riguardano perché io mi occupo di diritto italiano e non di teologia.”
                Infatti quando ho parlato di peccato ho esplicitato (per chi crede).

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      • Andrea C. ha detto in risposta a stevenY2J

        Sono d’accordo con steven, il fatto che nel DSM sia stata modificata la denominazione da illness a disease non mi sembra costituisca un primo tentativo di “depenalizzazione” della pedofilia

        Per chi mastica un po’ di inglese
        http://voices.yahoo.com/the-difference-between-illness-disease-key-concept-6779904.html

        Illness riguarda la sintomatologia e le sensazioni riferite da un paziente al medico (come percepisce quindi il suo “disease”). Il termine disease si riferisce alle variazioni organiche e o mentali di un paziente che analizzate dal medico permettono di fare diagnosi. In questo senso mi sembra ci sia piuttosto un rafforzamento del concetto di pedofilia come malattia.

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      • Penultimo ha detto in risposta a stevenY2J

        Penso che non stesse discordando sul fatto che sia reato,ma sull’iter sociale che potrebbe portarlo a non essere più reato.In senso lato che sia reato “ora” non implica che non potrebbe esserlo tra X anni.Si rivolge allo schema,all’iter con il quale,si formano leggi non esistenti ora ma possibili in futuro.E questo discorso potrebbe essere giusto ma è incoerente se tu consideri la teoria di genere oppure è incorente la teoria del genere (o altro),cosa molto ma molto più fattibile e dimostrabile.

        Perchè la pedofilia non è un genere sessuale da riconoscere come gli altri generi sessuali se il genere è un costrutto culturale?

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        • Roberto Dara ha detto in risposta a Penultimo

          La pedofilia non è un genere sessuale, ma semplicemente una deviazione, come tante altre. Ovvio che è una deviazione più pericolosa di altre perché può causare danni a bambini, compito delle società è di evitare che ciò accada, come si fa ad esempio per cercare di impedire che una persona affetta da psicosi violente possa avere a disposizione delle armi. Non vedo alcun problema pratico nella variazione di classificazione della pedofilia, se le leggi che la puniscono, qualora vengano compiuti degli atti di libidine nei confronti dei bambini, restano le stesse.

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          • StevenY2J ha detto in risposta a Roberto Dara

            Il problema é che se la pedofilia costituisca una “malattia” (illness), un “disturbo della personalità” (disease) o un semplice “genere sessuale” come provocatoriamente scrive Penultimo, é una questione PURAMENTE MEDICA.

            Dal punto di vista legale e giuridico é un REATO. Anche se l’APA e tutti i medici del mondo sostenessero che la pedofilia é “normale” resterebbe comunque un REATO perché violenta (fisicamente o psicologicamente) una persona che, giuridicamente, non é capace di intendere e di volere.

            E’ molto difficile depenalizzare la pedofilia, a livello giuridico perché si andrebbe contro ad una serie di convenzioni internazionali cui l’Italia ha aderito e contro la Costituzione stessa. Ripeto, quindi, che mi sembra un problema attualmente insussistente. Un po’ come preoccuparsi che vengano depenalizzati gli omicidi.

            Per fare un paragone é come se, a livello medico, si dicesse che l’omicidio seriale é un semplice modo alternativo di passare il tempo. Non per questo verrebbe eliminato il reato di omicidio. Legge e psicologia sono due universi ben distinti.

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          • Penultimo ha detto in risposta a Roberto Dara

            Se non è un genere sessuale allora la teoria del gender è incoerente (non è una provocazione e non riguarda esplicitamente l’omosessualità).Infatti esiste dunque la possibilità che la sessualità non sia un genere,oppure la pedofilia è un genere sessuale,se questa non lo è,allora non esiste nessun concetto di “genere” sessuale giustificabile razionalmente.E perchè dovrebbe avere più psicosi di un omosessuale o di un etrosessuale?(nota che stò prendendo la posizione del relativismo etico),se l’etica è relativa allora la legge (che sono costruzioni etiche sociali) è relativa se si afferma che invece la legge non è relativa non si vede come lo sia l’etica.Se pouia affermi che è una deviazione non si vede in base a cosa tu giustifichi,fuori da un etica relativa,il fatto che la chiami deviazione.

            Lo so che è REATO,e spero che lo rimanga,ma non era REATO per i greci,era tollerata.Perchè dunque la legge di ora è più giusta di quella greca che non perseguitava la pedofilia?

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            • Penultimo ha detto in risposta a Penultimo

              Dal punto di vista legale e giuridico é un REATO. Anche se l’APA e tutti i medici del mondo sostenessero che la pedofilia é “normale” resterebbe comunque un REATO perché violenta (fisicamente o psicologicamente) una persona che, giuridicamente, non é capace di intendere e di volere.

              Non decidono i giudici decidono le maggioranze parlamentari fino a quando non viene emanata la legge o ne cambiano qualcuna,l’aspetto del fatto che sia un Reato non implica semplicemente che non possa essere discussa .La creazione di nuove leggi non compete ai giudici,se fosse insussitente nemmeno comincerebbero a parlarne gli psicologi.Ma non è vero che violenta,infatti il bambino e l’adulto hanno un rapporto di amore “puoi impedirli forse di amarsi”?

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              • Penultimo ha detto in risposta a Penultimo

                Ovviamente queste sono le argomentazioni che mi sentirò non ora,sono nient’altro che una possibile anticipazione.Così come 50/60 anni fa se avessi detto “matrimonio omosessuale” non ti avrebbero nemmeno ascoltato.Sono illogiche indubbiamente, retoriche e ingannevoli,ma infondo l’essenza del relativismo etico sofistico,secondo me è proprio questa:retorica e inganno per costruire ideologie.L’ideologia è legata al potere,come dice Robert Green mai alla verità o alla sua ricerca,e l’uomo di potere non vuole leggi ma impone leggi,senza consenso.Nessun giudice che tuttavia mi impone iniquità piuttosto che vera giustizia, può proclamarsi padrone delle persone nè le sue leggi,specie se non sono razionali ma basate sull’inganno,io non acetto il fatto che la famiglia sia relativizzata non per odio all’omosessuale,ma per inganno della legge e per la sua imposizione ideologica che non può impormi,non come individuo,ma come individuo di una società.Sono loro che umilmente devono fare un passo indietro,proprio perchè minoranze e consentire la convivenza civile.

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      • Emanuele ha detto in risposta a stevenY2J

        …ma per me e molti altri è altrettanto violento uccidere un bambino nel grembo di una donna, concepire una figlio in provetta, far adottare un bambino da una coppia omosessuale, etc. Tutte cose che riguardano persone non consenzienti, eppure permesse, anzi sostenute, dalla legge.

        Anche per l’aborto si partì blandamente, fruttando la scienza per “dimostrare” che l’embrione non era un essere umano, ma un grumo di cellule. Lo stesso dicasi per la fecondazione in vitro ed altre amenità… Poi arrivò la pressione dell’opinione pubblica ed infine le leggi.

        Venendo agli omosessuali, se l’omosessualità non fosse stata depennata dal DMS, dubito che si sarebbe potuto arrivare ai matrimoni ed ancor meno all’adozione. Quindi, queste scelte non solo solo mediche, ma hanno forti risvolti sociali. Risvolti che premendo sulla classe politica possono far approvare leggi contrarie alla giustizia (proprio come è avvenuto per l’aborto, la fecondazione in vitro, etc.).

        Dunque, il pessimismo di Azaria sembra eccessivo, ma purtroppo non è privo di fondamento.

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  2. Pino ha detto

    era ora che la pedofilia fosse “normalizzata” e considerata un semplice comportamento sessuale, così finiranno tutte le polemiche sui preti pedofili che, poverini, hanno tenuto un normale comportamento sessuale.

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    • FM ha detto in risposta a Pino

      Anche se la pedofillia fosse ‘normalizzata’ (il che comunque dubito avverrà così facilmente, anzi spero MAI), le critiche non mancheranno mai. C’è gente che vive per sputare veleno 😀

      In ogni caso speriamo che ci sia abbastanza gente di buon senso che continui a ritenere la pedofilia come un grave crimine.

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  3. domenico ha detto

    ma questo è niente! Leggete cosa gli esperti sono capaci di scrivere su giornali scientifici:
    “Is lack of “consent” a valid reason to call pedophilia harmful? No, Dr. Ng notes, “the seemingly righteous and humanitarian debate on child self-determination” is nothing more than “another game adults play to impose their own values on children.”
    After all, Ng notes, “How often do the adults [in the West] try to ascertain ‘valid consent’ from their children before getting them to do most things?” For example, have parents “sought valid ‘consent’ from their children before baptizing them soon after birth?”
    http://narth.com/docs/debate2.html

    ovviamente notate che per tutti questi soggetti il vero nemico da combattere è la tradizione giudaico cristiana mica i pedofili! ecco a cosa si è ridotta la scienza!

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    • Andrea2 ha detto in risposta a domenico

      davvero terrificante

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    • Matteo ha detto in risposta a domenico

      Mmh, quindi i minori non possono firmare contratti legali, guidare e fare scelte che potrebbero essere dannose per loro stessi e per i loro genitori ma se qualche adulto li vuole usare per i propri bassi istinti è ok?
      Non riescono neppure a nasconderlo bene.

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    • alessandro giuliani ha detto in risposta a domenico

      Scienza ???? Chiamare queste porcherie scienza è una enormità, e purtroppo cìè chi le chiama così caro Domenico, non tu chiaramente che usi scienza per capirsi, ma il punto è che chi oggi si chiama sceinziato spesso la scienza non sa neanche dove stia di casa, e questa è un’altra aberrazione…

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  4. GT ha detto

    Questa disfunzione conoscitiva nasce dall’errore di considerare vere , al pari della scienza, certe discipline come la psichiatria/psicologia che in realtà sono rimaste soltanto alla stato teorico, non producendo niente di risolutivo o riscontrabile nella realtà. Quindi si può dire tutto o niente.

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  5. edoardo ha detto

    Cioè…se la dottrina della Chiesa allentasse il vincolo del voto di castità per i chierici, e se la pedofilia fosse dichiarata non più disordine mentale, ma solo una variante del comportamento sessuale, chi accusa i preti di pedofilia potrebbe essere accusato di discriminazione?
    Se non fosse per la tragedia che vivono i bambini che subiscono questo crimine perverso, ammetto che la cosa sarebbe interessante, avviare una massiccia campagna di contrattacco a suon di denunce nei confronti degli ultra-laicisti intolleranti.
    Tornando a noi con i piedi per terra, se la società occidentale dovesse davvero un giorno diventare come la vorrebbero costruire loro, perversioni sessuali legalizzate e droga pure legalizzata, a questo punto sarebbe davvero auspicabile che l’occidente crolli, anche se questo sarà causa di molto dolore.
    In tal caso sarebbe la conferma che non tutto il male viene per nuocere.

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  6. Eigub Etted ha detto

    Anche se la pedofilia viene considerata come un orientamento sessuale, ciò non significa permettere che costoro facciano violenza ad altri, esattamente come la zoofilia.
    Voi confondete un attitudine emotiva con il gesto che ne potrebbe derivare.

    Bisogna solo forzarsi di scindere emozione, sentimento, attitudine, da atto invasivo e doloroso verso altri.

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    • Lorenz ha detto in risposta a Eigub Etted

      Sinceramente trovo “pericoloso” il suo ragionamento. Se scindiamo l’ “emozione, sentimento, attidunine dall’atto invasivo e doloroso”, significa fare quel ragionamento secondo il quale un mitomane non è pericoloso fino a che non uccide qualcuno; poi, nel caso in cui commeta il misfatto, ci si piange addosso e si agisce solo dopo che il male è stato commesso.

      Quello che penso io, e credo quello che pensano anche l’articolsita, Pino, Domenico, Francesco, GT, Alessandro Giuliani…, è che non bisogna a monte sottovalutare una condizone moralmente sbagliata e potenzialmente dannosa per tutti, proprio anche per poter agire adeguamente ed evitare che si verifichino fatti spiacevoli.
      Se si comincia a considerare la pedofilia come un “disturbo”, credo che ci sia il rischio di aprire la strada a legittimazioni della pedofilia, o comunque a possibili ed inadeguate leggerezze sull’argomento.

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    • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Eigub Etted

      Sei tu che sbagli a ritenere che la pedofilia sia necessariamente legata ad un atto di violenza. Quanti ragazzini sono plagiati? Ed è ovvio che, come per un qualunque rapporto sessuale etero, se hai il consenso esplicito del bimbo, non sarebbe violenza…

      Oppure, contraddicendoti, intendi dire che la pedofilia può essere considerata un normale comportamento sessuale, ma che non si può praticare mai, dato che la sua normalità prevede una violenza psicologica sull’oggetto della stessa (il bambino, data la sua immaturità psicologica)?

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      • Roberto Dara ha detto in risposta a a-theòs=a-éthos

        È come la cleptomania. Il cleptomane è affetto da una disfunzione psichica che lo porta a rubare, ma finché non ruba non commette reati, mentre se lo fa lo commette e viene ugualmente sanzionato. Il fatto che la pedofilia sia considerata una malattia o una inclinazione nulla cambia a livello degl eventuali reati commessi, che non necessariamente si verificano.

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        • Nonsense ha detto in risposta a Roberto Dara

          Con la differenza che è il legislatore a decidere cosa è reato e cosa non lo è, pertanto potrebbe decidere che la pedofilia o l’incesto non siano reato mentre scrivere un commento su un sito cattolico lo sia. A questo punto tu saresti peggiore di un pedofilo solo perché hanno deciso che la legge debba sancirlo?

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          • StevenY2J ha detto in risposta a Nonsense

            Il legislatore ha dei forti limiti, nelle convenzioni internazionali e, soprattutto, nella Costituzione Italiana. Ecco perché, allo stato, potrebbe essere depenalizzato l’incesto, ma non la pedofilia.

            Ed ecco perché, allo stato, non può essere punita l’omosessualità (art. 3 e 25 Cost.) e non può essere punito chi scrive un commento su un sito cattolico (art. 3, 19 e 21 Cost.).

            Tra l’altro, tutte queste norme della Costituzione NON POSSONO ESSERE MODIFICATE, nemmeno con le super-maggioranze previste dall’art. 138. Occorrerebbe un colpo di Stato.

            Certo, tra cinquant’anni magari avranno preso il potere tutti i massoni, satanisti, rettiliani e atei cattivi e quindi verranno massacrati i cattolici, sterminati i sacerdoti e legalizzata la pedofilia. Io, però, non sono un fan delle teorie del complotto né degli scenari apocalittici…

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            • Nonsense ha detto in risposta a StevenY2J

              le convenzioni internazionali possono benissimo stabilire che la pedofilia o l’incesto non siano reato mentre scrivere un commento su un sito cattolico lo sia. E tu pensi che un pezzo di carta che non può essere modificato possa essere un ostacolo? Fatta la legge trovato l’inganno, basta configurare l’azione come reato di altro tipo che non entri in conflitto con la costituzione e il castelluccio di carte crolla subito. È già successo e succederà ancora.

              … cosa mi tocca leggere… dicono ai cattolici di essere creduloni ma la fede cieca di questi individui su un sistema arbitrario messo in piedi da uomini fallibili è qualcosa di sconvolgente.

              Purtroppo per te, caro steven2P, il cambiamento è già in atto, ma certa fede ideologica può fartelo passare sotto il naso.

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            • Emanuele ha detto in risposta a StevenY2J

              …Convenzioni e Costituzione non impediscono l’abominio dell’aborto, come la metti?

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    • Nemo ha detto in risposta a Eigub Etted

      Se ci saranno i presupposti “culturali” ed economici la pedofilia non solo sarà depennata dall’elenco delle malattie (sempre dai soliti psichiatri/sessuologi ecc.) ma verrà anche depenalizzata.

      Come?

      Ad esempio iniziando a distinguere tra una pedofilia “sana” (leggi: con bambini consenzienti dove, il “rapporto sessuale” con un adulto, diventa un gioco “pedagogico”) ed una malata (dove il bambino viene costretto al rapporto con la violenza).

      Negli anni 70, i testi di sessuologi, psicologi e santoni di varia natura che affermavano concetti come: “il sesso con i bambini è un tabù arcaico che non ha ragion d’essere”, riempivano gli scaffali delle librerie di mezzo mondo.

      Ne è un esempio illuminante “il caso Cohn-Bendit”:

      Daniel Marc Cohn-Bendit (Montauban, 4 aprile 1945) è un politico e scrittore tedesco, attivo sia in Germania che in Francia. È stato uno dei protagonisti del movimento del maggio 1968 in Francia. Dal 1994 è membro del Parlamento europeo e dal 2002 co-presidente dei Verdi/ALE.
      (fonte Wikipedia)

      Nel 1975 pubblicò il testo autobiografico “Le Grand Bazar” dove riportava le sue esperienze “sessuali” con i bambini di un asilo dove lui insegnava.

      Scrive Francesco Merlo sul Corriere della Sera:

      “ […] Mi dispiace doverlo ricordare, ma il testo di Cohn-Bendit è, nei suoi passi più espliciti, talmente crudo che il Corriere, come qualsiasi altro giornale, non è contento di pubblicarlo e neppure di sunteggiarlo. Cohn-Bendit racconta infatti di come i bambini suoi allievi gli sbottonassero i pantaloni e lo carezzassero, e di come egli, il loro maestro, lasciandoli fare, li carezzasse a sua volta. Questo testo, nei suoi momenti più scabrosi, è certamente pedofilo. Anche se ora Cohn-Bendit, con l’autorevole e credibile conforto dei suoi ex allievi diventati adulti, ci dice di non avere mai fatto le cose che racconta.”
      dal (Corriere della Sera – 20 marzo 2001)

      Cohn-Bendit oggi si difende affermando che si era inventato tutto. Di averlo fatto perché negli 70, detto in poche parole, essere pro pedofilia faceva tanto “intellettuale di sinistra sessualmente emancipato”.

      Eppure, mentre Bendit nega l’accaduto, Luca Sofri dalle pagine di Repubblica difende quelle “carezze”:

      “[…] In quegli anni Cohn-Bendit, il più famoso e libertario protagonista del maggio francese, si era impegnato con altri negli asili d’infanzia a Francoforte. Si era ispirato a un rifiuto dell’ipocrisia e della reticenza, a un’idea (e un mito, anche) di “naturalezza” che è stata di tanti fra noi, in modo più o meno ideologico, più o meno spontaneo. Per quella idea le curiosità e i desideri dei bambini vanno assecondati piuttosto che rimproverati e inibiti o elusi. Si poteva, e si può oggi, essere d’ accordo, o no, o esitare. Ma non si può evocare contro quel rapporto fra bambini e grandi il ripugnante neologismo di “pedofilia”: nel quale c’è un di più di ipocrisia e di corruzione, non di franchezza e lealtà; c’è una violenza; e c’è un abuso dei bambini, non la disposizione a lasciarsi usare da loro, quando loro lo richiedano. C’è una misura necessaria, e difficile, in ciò che si può e si deve dire o no ai bambini, in ciò che si può e si deve lasciar fare o no ai bambini. C’è un eccesso di illusione, o di provocazione, riguardo all’innocenza e alla naturalezza, che può togliere alla sessualità la sua parte segreta e delicata. Ma la pedofilia non c’entra niente, e citarla vent’anni dopo a carico di una persona brava, a complemento delle accuse postume di violenza mosse a Joschka Fischer, il sul gemello politico che ha fatto troppa carriera, è un tristissimo incidente europeo. […]”
      da (La Repubblica 19 marzo 2001)

      Il caso Cohn-Bendit è solo un esempio per dimostrare come le basi culturali per “iniziare” a sdoganare la pedofilia ci siano già.

      Il tempo e la macchina propagandistica hollywoodiana farà il resto.

      Non dimentichiamoci che il cinema è riuscito a renderci simpatico, quasi un eroe, un serial killer antropofago come Hannibal Lecter.

      Currenti Calamo.

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      • Nemo ha detto in risposta a Nemo

        “Di averlo fatto perché negli 70” leggi “Di averlo fatto perché negli anni 70”

        🙂

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  7. edoardo ha detto

    Se gli occidentali dovesse davvero riuscire a diventare così odiosi ed antipatici, mi auguro che almeno un 50% della popolazione sia costituita da extra-comunitari, gente con la mente più fresca, meno perversa, più normale.
    L’occidente è davvero diventato corrotto, la culla dell’anticristo. Che schifo!
    Quando la pedofilia gli serviva per attaccare i preti, allora era un crimine perverso ed orribile, adesso che hanno costruito la loro offensiva non gli serve più la pedofilia, e stanno pensando di avviarne il processo di accettazione alle masse, come sta succedendo con l’omosessualità, in modo che non potranno essere oggetto di riprovazione da parte della gente comune.

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    • Daphnos ha detto in risposta a edoardo

      Hai letto il commento di Domenico? E’ già stato trovato un ottimo motivo per attaccare i cristiani, anche una volta normalizzata la pedofilia.

      Poiché infatti questa sarà accettata nei casi in cui il bambino è consenziente, ovviamente nel suo interesse (perché, vedrai, dimostreranno che i rapporti sessuali contribuiscono alla sua crescita fisica e psicologica) saranno moralmente condannabili solo le azioni prese quando il bambino non è consenziente. Ovviamente, cercheranno di salvare il salvabile, cioè tollerare tutte quelle azioni in cui giocoforza il bimbo non potrà essere consenziente perché troppo piccolo, ma che servono per tenerlo in vita (tipo accudirlo, nutrirlo e curarlo), oppure per sbarazzarsene nell’interesse di qualcuno più forte (aborto, magari post-natale).

      Cosa rimane fuori, tra ciò che eticamente esecrabile? Le azioni non-necessarie per la salute fisica del bambino, operate senza il suo consenso. Praticamente, solo il battesimo e l’educazione religiosa. Quindi i cristiani (cattolici in particolare) sono i veri nemici dell’infanzia!

      Unitevi alla nostra battaglia, eliminiamo il cristianesimo, nell’interesse del nostro futuro e di quello dei nostri bambini!!

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  8. francesco ha detto

    Avanti così..e la chiesa non dice nulla…in compenso parla don gallo dicendo che vorrebbe un papa che affacciandosi da S.Pietro annunciasse urbi et orbi di essere gay…che schifo…

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  9. EquesFidus ha detto

    “Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono, è meglio per lui che gli si metta una macina da asino al collo e venga gettato nel mare.” Mc 9,42

    Non vorrei essere nei panni di coloro che concepiscono una sì mostruosa aberrazion; per la loro depravazione e la loro connivenza depenalizzano costoro che violano l’innocente ma, ipocriti, attaccano la Chiesa per i crimini di alcuni dei Suoi pastori; pertanto la loro pena sarà più severa. Ciò deve far aprire gli occhi riguardo anche alla normalizzazione della pedofilia da parte dell’APA nel 1992, che adesso può e deve essere rimessa in discussione propria per il laicismo anti-scientifico ed aberrante di quest’organo, che per quanto mi riguarda ha perso ogni credibilità e senso.

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    • EquesFidus ha detto in risposta a EquesFidus

      Penultima riga: “della pedofilia”, come è potuto sfuggirmi un sì grossolano lapsus?

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      • EquesFidus ha detto in risposta a EquesFidus

        Insomma, basta: al posto di “della pedofilia” deve esserci “della omosessualità”, scusatemi tutti.

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  10. edoardo ha detto

    Può sembrare OT, ma non ne sarei così certo.
    Ho letto giusto adesso degli articoli sul Giornalettismo riguardanti i candidati possibili successori di Benedetto XVI.
    Riporta frammenti di articoli ed interviste di giornali americani, come è nel loro stile di prendere frasi, estrapolarle e cucire quello che gli pare.
    Ma è interessante questa cosa: si riconosceva che il peso della chiesa africana si va facendo sempre più forte nel cristianesimo, perché i cristiani sono cresciuti del 16% nel continente nero, mentre in Occidente sono in calo.
    Poi si parlava di Turkson, e lo accusavano di essere omofobo, di opporsi la preservativo, al controllo delle nascite e le solite amenità degli anticristiani fautori del neo-colonialismo globale che conosciamo bene.
    Giorni fa avevo dichiarato qui che io vedrei con favore Turkson eletto Papa.
    Dopo quello che ho appena letto, ne sono convinto ancora di più.
    Il mondo cristiano è all’Africa che deve guardare con crescente interesse, credo che quello sarà il campo di battaglia del futuro.
    Turkson è l’uomo giusto: ha polso, ha un aspetto deciso e risoluto, il fatto che si attiri articoli aspramente critici da parte di questi laico-massonni, vuol dire che lo temono, sanno che sarà un osso duro, uno che gli darà filo da torcere.
    Decisamente Turkson è l’uomo giusto, secondo me.
    La migliore credenziale: è un incubo per loro, che non vorrebbero avere.

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    • Roberto Dara ha detto in risposta a edoardo

      Se è troppo conservatore dubito che verrà eletto Papa. In questo momento la Chiesa ha bisogno di figure moderate e dialoganti.

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      • Francesco Santoni ha detto in risposta a Roberto Dara

        Scusa se te lo dico, ma non credo tu possa avere la benché minima idea di cosa abbia bisogno la Chiesa.

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        • Roberto Dara ha detto in risposta a Francesco Santoni

          È perché mai non dovrei averne la minima idea? Vivo in Italia, frequento gente cattolica, conosco benissimo diverse realtà religiose,.. Parlo con tutti, mica mi sono chiuso dentro una grotta da quando non credo più…

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          • Nonsense ha detto in risposta a Roberto Dara

            in effetti sei chiuso in una grotta: una grotta ideologica. È una grotta speciale: ha le pareti semitrasparenti ma totalmente anisotrope in modo che vedi deformato e distorto tutto ciò che c’è fuori.

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      • edoardo ha detto in risposta a Roberto Dara

        Io non ne faccio questione di essere conservatori o liberal (a proposito: Mahoney è uno dei liberal più liberal di tutti gli Stati Uniti, e si è visto come ha fatto polpette della diocesi che gli era stata affidata), ma di avere le mani in pasta fortemente con un mondo che per motivi etnici, geografici, storici e non ultimo, geologici, si profila essere come il campo in cui si scontreranno i potentati mondiali che vogliono allungare le mani su tutto ciò che c’è di rubabile. Sai bene a che razza di criminali mi riferisco, anche se sanno spacciarsi perfino da onesti, pensa che abilità!
        Pensa che all’epoca del primo referendum contro il nucleare l’Italia faceva piani col metano ed il petrolio nigeriano, il cui commercio ha ingrassato i peggiori delinquenti locali. Io all’epoca dicevo che era una cosa abominevole svuotare il sottosuolo nigeriano di una fonte di energia tutto sommato facile da utilizzare e per la quale non è richiesta tutta questa gran tecnologia sofisticata. Sarebbe stato giusto lasciarlo per i Nigeriani, quando un giorno si sarebbero avviati realmente sulla via dello sviluppo agricolo-industriale e li avrebbe resi una Nazione competitiva nel panorama mondiale.
        Va be’ che se noi avessimo rinunciato agli idrocarburi nigeriani avrebbero fatto altri Occidentali le perforazioni.
        Comunque oggi che si pensa con maggiore insistenza alla sciagurata idea di ricorrere agli shale gas e altre fonti non convenzionali, capirai che in questo panorama un continente immenso con una quantità di risorse immense sotto i piedi, ed in cui la popolazione cristiana è cresciuta del 16%, ed in cui si giocano più partite: 1 – tra islamici integrali e cristiani 2 – tra popolazione africana e le multinazionali del mercato globale cammuffate da benefattori ma che di fatto attuano una politica neo-coloniale 3 – lo scontro tra la poternza industriale cinese in crescita, quella occidentale in calo, e quella locale che sta faticosamente avviandosi all’industrializzazione e razionalizzazione delle risorse agrarie, il tutto attorno ai siti minerari centrafricani…..capisci perché Turkson è l’uomo del destino? A prescindere dai preservativi, i gays e tutte quelle balle lì, che davanti ai giacimenti minerari e le estensioni coltivabili sono come un sasso in confronto ad una montagna.
        Io il mondo lo vedo con gli occhi del perito industriale, professore di chimica, che come secondo lavoro fa l’agricoltore, dunque vado al sodo senza tante filosofie.
        La Russia può permettersi di fare quel che vuole: dai confini europei al Pacifico settentrionale, dall’Artico all’Himalaya ha semplicemente TUTTO quello che gli serve.
        Ma l’Occidente europeo senza le risorse africane e mediorientali sarà come uno zoppo senza bastone.
        Poi a prescindere da queste considerazioni “utilitaristiche”, Turkson mi piace sempre più.
        Ma poi possibile che le politiche dell’Occidente debbano essere dettate dal sesso omo o etero che sia….forse sarà perché parliamo tanto di sesso, ma a conti fatti ne facciamo meno degli Africani…eheheheh !!! Sale lo stress, scende la performance.

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        • Roberto Dara ha detto in risposta a edoardo

          Le considerazioni che fai sono correttissime. Non conosco la posizione di Turkson in generale, il mio era un discorso generale, la Chiesa ha bisogno di una guida che possa essere la più aperta possibile al dialogo con le varie componenti di una società mondiale che cambia. Le posizioni troppo rigide, seppur limitate alla materia sessuale, soprattutto in questo momento, non dovrebbero trovare molto consenso tra i cardinali elettori.

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          • Nonsense ha detto in risposta a Roberto Dara

            Grazie al cielo non sei tu a dire ai cardinali chi eleggere e soprattutto non è il tuo sentire a determinare le necessità della Chiesa

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          • Simone Emili ha detto in risposta a Roberto Dara

            “la Chiesa ha bisogno di una guida che possa essere la più aperta possibile al dialogo con le varie componenti di una società mondiale”
            Dipende cosa si intende per dialogo. Di solito viene inteso come reciproca legittimazione delle rispettive posizioni, quindi la Chiesa dovrebbe, in tal caso, ammettere che, dal loro punto di vista, islamici, buddisti, induisti e perfino atei hanno le loro buone ragioni. Ma questo è relativismo, cosa da sempre giustamente aborrita dalla Chiesa, perchè rappresenta la morte stessa della Chiesa e del cristianesimo. La Chiesa annuncia e tramanda la Parola di un uomo che ha detto di essere la Via, la Verità e la Vita e che non vi è salvezza se non tramite lui. Come può quindi ammettere che, a modo loro, hanno ragione anche gli altri? A ciò che la Chiesa annuncia si può credere o non credere, ma non può essere considerato relativamente vero: o è assolutamente vero o assolutamente falso. Ne consegue che il capo di una religione come il Cristianesimo non può essere aperto al dialogo. Potrà sicuramente porsi con pazienza e dolcezza all’ascolto di chi ha difficoltà a credere nell’annuncio cristiano, per trovare gli argomenti adatti a convincerlo, ma se, alla fine, questo non si convince e converte, non potrà che dirgli che è sulla via della dannazione eterna. Quindi, io spero proprio che non sia aperto al dialogo.

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          • Emanuele ha detto in risposta a Roberto Dara

            …la Chiesa ha bisogno di due sole cose:

            Eucarestia e Vangelo, tutto il resto ci sarà dato in sovrabbondanza (cfr. Mt 6, 33)

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      • Gab ha detto in risposta a Roberto Dara

        non ti sono bastati 50 anni di post-concilio?

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  11. Penultimo ha detto

    Possono fare quello che vogliono?
    Allora che si mettano una pietra al collo e che si gettino a mare piuttosto che scandalizzare i bambini.Deliranti oltre ogni ragione!Loro e gli stessi psicologi!si puo sbagliare,talvolta e’ anche necessario per capire,ma questo,questo non e’ ne’ da animali ne’ da una qualche ragione.E’ una barbaria,uno schifo nauseabondo,incivile,degradante,manco l’animale violenta i cuccioli!

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  12. edgewalker ha detto

    Fortunatamente, oggi gli ambienti scientifici riescono a mantenere un minimo di obbiettività sulle questioni che gli competono, nonostante le violenze che hanno anche loro inferto in passato a diverse categorie tra i quali anche gli omosessuali.
    Questo, a differenza di altri gruppi che pretenderebbero, come mi sembra si alluda in quest’articolo, che debba esistere una “cura” solo perchè hanno stabilito a prescindere che debba esistere la malattia. E che debba esistere perchè è evidentemente giusto combattere il malvagio e il diverso creandogli anche e senza distinzioni una malattia attorno. Che poi la malattia esista davvero e in tutti i casi, è secondario.
    Complimenti…

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    • Penultimo ha detto in risposta a edgewalker

      Ma infatti il pedofilo non è malato, è depravato cure per la depravazione la medicina non ne ha.E oltretutto confondi scienze esatte con scienze (opinioni) umane.

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  13. beppina ha detto

    Questo, a differenza di altri gruppi che pretenderebbero … che debba esistere una “cura” solo perchè hanno stabilito a prescindere che debba esistere la malattia. E che debba esistere perchè è evidentemente giusto combattere il malvagio e il diverso creandogli anche e senza distinzioni una malattia attorno. Che poi la malattia esista davvero e in tutti i casi, è secondario.

    Mi pare che nessuno, finora, sia riuscito “inequivocabilmente” a dimostrare la possibile sussistenza di una (o più) patologie ovvero che sicuramente non esiste alcuna patologia. Quello che sicuramente é vero é il fatto che molti omosessuali vengono ghettizzati perché provano e, in alcuni casi riescono, ad uscire dall’omossessualità. Prova a fare un giro in rete e osserva bene chi gli crea attorno, non “malattie”, ma montagne di difficoltà…

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    • Penultimo ha detto in risposta a beppina

      Sono malattie imaginarie nel senso che specifico subito io intendo per malattia qualcosa di reale una qualche modificazione fisica osservabile non un’azione dinamica dettata dal pensiero,non è possibile che ogni azione votata e quella che in realtà è solo un’azione etica buona e giusta che sia,votata al male diventi una malattia solo per giustificare forme di materialismo scientista,e solo frutto della propria volontà,forse se mento o dico una bugia,lo faccio perchè c’è una patologia fisica?In tal caso tutti gli uomini che hanno mentito almeno una volta hanno una patologia reale emprica,ma nessuno sa quali siano le molecole della verità o della menzogna.Se vengono ghetizzati perchè sarebbero malati?Forse perchè non ha alcun senso di pietà,questo è ovviamente eticamente stupido,ma ciò non implica che abbia patologie come non lo ha l’altro nel senso del termine,in maniere esclusivamente materiale.Secondo lei?

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      • beppina ha detto in risposta a Penultimo

        Quello che voglio dire é che la comunità omosessuale é particolarmente feroce contro i gay che si pongono nelle condizioni di cercare di abbandonare lo stato di omosessualità.

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