Ernesto Galli della Loggia: «da laico dico “no” alle nozze gay»

Ernesto Galli Della LoggiaSiamo contenti di dare atto al Corriere della Sera di aver iniziato con il 2013, o almeno tentato di iniziare, a trattare l’argomento omosessualità in modo oggettivo e comunque al di sopra delle parti, limitando le marchette alla lobby gay che caratterizzavano i suoi articoli fino a poco tempo fa.

Certo, la voce isolata di Beppe Severgnini è sempre stata pubblicata (anche qui), ma non si era mai visto un editorialista prendere una decisa posizione contro alle nozze o all’adozione per le coppie dello stesso sesso. E’ accaduto invece il 30 dicembre scorso, quando Ernesto Galli della Loggia, prezioso intellettuale italiano nonché  ordinario di Storia contemporanea presso l’Istituto Italiano di Scienze Umane (SUM) e direttore del corso di dottorato di ricerca in Filosofia della storia, ha scritto un articolo commentando l’imminente modifica antropologica del matrimonio in Francia, aprendolo anche agli omosessuali.

Galli della Loggia ha ripreso l’importante testo diffuso per l’occasione dal Gran Rabbino di Francia, Gilles Bernheim, con il quale ha criticato la decisione del governo Hollande. L’editorialista del Corriere ha spiegato che «quando da noi si parla di temi che in qualche modo coinvolgono la fede religiosa l‘ebraismo tenda a non avervi e/o prendervi alcuna parte. E quindi a non essere mai menzionato. Basta porre mente a tutta la discussione sulla liceità dell’ingegneria genetica, dell’eutanasia o del matrimonio tra omosessuali. Dibattendosi di queste cose è come se l’ebraismo fosse disceso nelle catacombe tanto la sua voce è tenue o assente. Con il risultato che la voce della Chiesa cattolica, invece, è facilmente presentata come la sola che in nome di una visione religiosa arcaica sia impegnata a difendere posizioni che la vulgata democratica qualifica come “reazionarie”». Il Gran Rabbino francese, invece, ha mostrato quanto siano «assai profondi i legami teologici e dottrinari tra l’ebraismo e il cattolicesimo (e il cristianesimo in generale, direi)».

La modalità con cui Bernehim si è posto contro al matrimonio omosessuale, l’omoparentalità e l’adozione, ha continuato Ernesto Galli della Loggia, «a me sembra condivisibile anche dal punto di vista di un non credente», infatti, «egli smonta uno ad uno gli argomenti abitualmente usati a favore del matrimonio omosessuale: dall’esigenza della protezione giuridica del potenziale congiunto, all’importanza del volersi bene (“non si può riconoscere il diritto al matrimonio a tutti coloro che si amano per il solo fatto che si amano”: per esempio a una donna che ami due uomini); alle ragioni affettive che giustificherebbero l’adozione di un bambino da parte di una coppia omosessuale». Se infatti il criterio per riconoscere una relazione affettiva si basa sulla mera presenza dell’amore e del consenso reciproco, come abbiamo già discusso in passato, perché accettare le relazioni omosessuali e non quelle incestuose o poligamiche? O si riconosce e si equipara al matrimonio ogni relazione sentimentale per non discriminare nessuno, oppure il criterio utilizzato è sbagliato.

L’ebraismo e il cattolicesimo, ha concluso Galli della Loggia, difendendo «le basi stesse della società in cui vogliamo vivere, l’esistenza ontologica di due sessi distinti, l’alleanza dell’uomo e della donna nell’istituzione chiamata a regolare la successione delle generazioni, nonché il rischio di cancellare in modo irreversibile tale successione nel momento in cui fanno ciò, sembrano confermare quanto sostenuto a suo tempo da Jurgen Habermas circa l’importanza che ha e deve avere il punto di vista della religione nel discorso pubblico delle nostre società. Tale punto di vista, infatti, è spesso prezioso per comprendere da parte di tutti, credenti e non credenti, di ogni persona libera ciò che queste società hanno oggi il potere di fare. E dunque, per misurare la rottura che le loro decisioni possono rappresentare rispetto alle radici più profonde e vitali della nostra antropologia e della nostra cultura».  E’ importante, infine,  che «personalità autorevoli (per esempio gli psicanalisti) non abbiano paura di far sentire la loro opinione: anche quando questa non è conforme a quello che appare il mainstream delle idee dominanti», altrimenti «non manca di farsi puntualmente sentire il pregiudizio che tende a fare del cattolicesimo la testa di turco più adatta per essere additato alla pubblica esecrazione dalle vestali dell’illuminismo e per vedersi piovere addosso tutti i colpi (e tutte le presunte colpe) del caso».

A questo articolo di Galli della Loggia, il Corriere ha dato la possibilità di rispondere ad un genitore omosessuale, Tommaso Giartosio, delle cosiddette Famiglie Arcobaleno, il quale -come di consueto- ha parlato a nome di sua figlia di sette anni, dicendo che lei è tanto contenta e vorrebbe addirittura vedere sposati i suoi genitori, e altri argomenti basati sul piano sentimentale. Facciamo notare che anche i figli di due genitori incestuosi o poligamici potrebbero avere lo stesso desiderio di vedere i genitori sposati, ma questo difficilmente sarebbe un argomento decisivo a favore del riconoscimento dell’incesto o della poligamia, dunque ancora una volta l’argomento usato non è adeguato. Inoltre, quando questi figli crescono e maturano,  il loro giudizio cambia notevolmente, lo ha dimostrato pubblicamente Robert Lopez, docente di lingua inglese presso la California State University di Northridge, affermando: «sono cresciuto con genitori omosessuali, è stata una disgrazia». Anatemi contro Galli della Loggia sono puntualmente arrivati dai Radicali e da Gad Lerner, ma le reazioni sono meno interessanti e non le prenderemo in considerazione.

Al rappresentante delle Famiglie arcobaleno  ha comunque replicato lo stesso Galli della Loggia, spiegando che quanto dice non «confuta nella sostanza – ripeto: nella sostanza, cioè con argomenti inerenti alla natura delle cose in questione – le affermazioni che intende contrastare. Si limita a stigmatizzare le opinioni che non condivide mediante analogie improprie e definizioni negative: entrambe prive di qualunque reale valore argomentativo. Egualmente deplorevole, a mio avviso, è il vezzo di considerare ciarlatani o delinquenti tutti gli studiosi che non condividono il pensiero gay in base al semplice fatto (peraltro da accertare) che un paio di costoro sono stati colpiti da sanzioni o scoperti a mentire. Come dire che siccome sono stati scoperti due dentisti che imbrogliavano le carte sostenendo l’esistenza di carie dove non c’erano, allora l’intera odontotecnica è priva di fondamenta. Se mi è permesso, consiglierei l’associazione delle Famiglie Arcobaleno di discutere in modo più adeguato all’importanza dei problemi in questione».

L’opposizione alle nozze e all’adozione gay è una difesa della ragione naturale, non è una posizione religiosa. Lo dimostra il fatto che che tale contrarietà è condivisa anche da non credenti come Galli della Loggia o Corrado Augias, o omosessuali stessi come Xavier Bongibault (gay non credente), Jean-Pierre Delaume-Myard,  Richard WaghorneAndrew PierceDavid BlankenhornRupert Everett e Doug Mainwaring.

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58 commenti a Ernesto Galli della Loggia: «da laico dico “no” alle nozze gay»

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  1. lorenzo ha detto

    Il matrimonio cattolico che è un’unione indissolubile.
    Il matrimonio civile è un negozio giuridico.
    La convivenza è un accordo tra le parti.

    Il “matrimonio gay” è un accordo tra gay.
    Il “matrimonio con animali” è lo sfizio che verrà dopo il “matrimonio gay”.

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    • Eigub Etted ha detto in risposta a lorenzo

      Se ragionassero tutti con la tua logica, si, ma non è così.

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      • lorenzo ha detto in risposta a Eigub Etted

        Anche se per molti il matrimonio è solo una convenzione sociale, per me no.
        Le tue idee le rispetto, ma ritengo siano la rovina di ogni società civile.

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      • Lorenz ha detto in risposta a Eigub Etted

        Sono pienamente d’accordo con il mio omonimo. Inoltre non bisogna dimenticare che furono proprio i governati dei diversi stati europei a fare pressione sui padri conciliari del Concilio di Trento affinchè si occupassero della questione del matrimonio, dato che volevano regolamentare e disciplinare un istituto che fino a quel tempo era rimasto privato, ma che era (ed è) anche un importante fondamento della società (da La Chiesa tra Rinascimento e illuminismo, pag 108).

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      • Lorenz ha detto in risposta a Eigub Etted

        Sono pienamente d’accordo con il mio omonimo, anche perchè non bisogna dimenticare che furono proprio i governati dei vari stati europei a fare pressioni sui padri conciliari del Concilio di Trento affinchè trattassero la “questione” del matrimonio, dato che volevano regolamentare e disciplinare un istituto che fino a quel tempo era rimasto confinato alla sfera privata, ma che costituiva (e costituisce) anche un importante fondamento della società (da La Chiesa tra Rinascimento ed Illuminismo, pag 108).

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      • MarcoF ha detto in risposta a Eigub Etted

        Che guarda caso è anche la logica di chi è pro-nozze gay!! 🙂

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      • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Eigub Etted

        1) Beh, visto che gli animali sono comparati agli umani, quando vengono investiti, mi sembrerebbe veramente discriminatorio non concedere loro di sposarsi con il loro “ex-padroni”…
        2) A differenza di Lorenzo io non rispetto per nulla le tue idee. La menzogna e la falsità ideologiche mi fanno schifo e le ritengo criminali, perché si agisce in base a ciò che si professa.

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        • Eigub Etted ha detto in risposta a a-theòs=a-éthos

          Bhè, vedi, spiegami perché allora io dovrei rispettare le tue di idee (le persone certamente), non è questione di rispetto è questione di ingerenza.

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          • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Eigub Etted

            No, è questione di verità. Anch’io rispetto in pieno le persone, non i loro errori e confondendo le due cose, non si fa che concedere spazio a una valanga di falsità, che prima o poi, come succede ai nostri giorni, rischiano di oscurare anche le più luminose ed evidenti verità.

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  2. Giorgio P. ha detto

    E come disse un santo: “Gesù ci invita ad essere sale della terra, non miele”.
    Siamo rimasti solo noi a difendere la ragione, per quanto salata possa essere?

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    • Max ha detto in risposta a Giorgio P.

      Purtroppo…

      D’altra parte, ricordati che una quantita’ di persone (non tutte) sostengono il matrimonio tra gay perche’ e’ una maniera per sentirsi superiori.

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      • Johnny ha detto in risposta a Max

        In effetti, tra i più FEROCI sostenitori dei matrimoni OMO io ho sempre trovato, più che militanti omosessualisti, che alcune volte si sono dimostrati molto più aperti al dialogo, ci sono proprio i cattolici adulti, che quasi ricorrono all’insulto, quando si parla di questi argomenti.
        Ho avuto modo di parlare con certe persone riconducibili alla definizione “cattolico adulto” o “martiniano” e non avete idea degli insulti e degli epiteti che mi sono beccato, al contrario delle discussioni avute con persone omosessuali o persino attivisti omosessualisti.

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      • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Max

        Purtroppo per loro, però, si tratta di quella superiorità rispetto alla quale gli ultimi saranno i primi. Se ne rendessero conto prima di lasciare questo mondo, vivremmo tutti con meno ingiustizie e angustie.

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    • andrea ha detto in risposta a Giorgio P.

      Sì, perchè solo CRISTO è il punto oggettivo della Verità: “Chiunque è dalla Verità ascolta le Mie Parole”.
      Tolto CRISTO, c’è solo la demenziale babele dell’ego.

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  3. GT ha detto

    Un potenziale cialtrone in meno.

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  4. Vincenzo ha detto

    Ottimo articolo di Galli della Loggia, un vero laico che pensa liberamente, ben distante da numerosi altri intellettuali non laici, ma laicisti, che argomentano quasi sempre in conformità alle ideologie di moda o al politicamente corretto. Si conferma che l’opposizione al matrimonio omosessuale può e deve avvenire anche sulla base di motivazioni extrareligiose, basate unicamente su di un sano realismo, libero dalle ubriacature ideologiche che purtroppo si ripresentano periodicamente nel dibattito della società civile.

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  5. borg ha detto

    ma la questione è il matrimonio o il fatto che gli omo possano dignitosamente far parte della societa’? io ci vedo un po’ di ipocrisia.

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    • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a borg

      Quando si fa del male a se stessi e alla società, che dignità pretenderesti? L’unica possibile è proprio quella corrispondente alla massima ipocrisia ideologica.

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    • Woody85 ha detto in risposta a borg

      La dignità degli omosessuali è dovuta a loro non in quanto gay ma in quanto persone. Questo è sufficiente come risposta, credo.

      Ricordo che non esiste nessun diritto al matrimonio (gay o etero) o all’adozione.

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      • luca ferrara ha detto in risposta a Woody85

        Vorrei ricordare umilmente che il matrimonio è l’invenzione di un mondo pagano: l’universo giuridico romano. Mentre la vera novità cristiana è la famiglia! Ci può essere famiglia anche senza matrimonio.

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  6. Barbara ha detto

    Leggo il vostro sito ormai da diverso tempo, anche se non mi è mai capitato prima d’inserire un commento.
    Ne approfitto oggi per ringraziare la redazione del lavoro che svolge, portandoci a conoscenza di fatti e informazioni che troppo spesso i media ignorano, e per portare la mia testimonianza su un aspetto del fenomeno dell’omosessualità, in particolare per quanto riguarda il tema della “legge anti-omofobia”, anche se andrò un po’ OT.
    Come psicoterapeuta, lavoro da anni in un centro di consulenza psicologica per i disagi giovanili e, in base alla mia esperienza diretta, posso affermare che non sono gli omosessuali le principali vittime di discriminazione all’interno della società. Non nego che si verifichino casi di omofobia, ma la maggior parte degli omosessuali vivono la propria condizione senza subire maltrattamenti. I maggiori casi di omofobia si verificano nel periodo dell’adolescenza, quando i coetanei tendono ad escludere il “diverso”, non tanto perché è gay, ma perché non corrisponde a quelli che sono i (folli) requisiti necessari per far parte del “gruppo”.
    In realtà le persone che subiscono i peggiori fenomeni di discriminazione (per quanto forse possa sembrare strano) sono i bambini/ragazzi che non hanno l’aspetto fisico “perfetto” pubblicizzato dalla nostra società edonistica, quelli molto studiosi (spesso non si ha idea delle vessazioni subdole di cui sono fatti oggetto, soprattutto al giorno d’oggi in cui vengono elogiati i furbi e non coloro che si impegnano), e più di tutti i bambini/ragazzi introversi, che sono erroneamente visti come “sbagliati” in una società composta al 95% da estroversi e basata sul mito della socializzazione obbligatoria e della competizione. Un individuo con una personalità geneticamente molto riservata, riflessiva, contemplativa, delicata e portata a sviluppare legami con poche persone viene spesso e volentieri spinta anche da genitori e insegnanti (in un errato e non necessario tentativo di “aiutarli ad aprirsi”) a socializzare forzatamente. E’ difficile immaginare quanto queste discriminazioni inconsce possano far male e provocare traumi nelle persone introverse, tanto più che esse sono estremamente sensibili e spesso fragili, e quello che per gli altri è un semplice scherzo o una battuta di spirito può provocare in loro una sofferenza interiore profonda ed intensa.
    Eppure nessuno, me compresa, ha mai pensato di proporre una legge che punisca nello specifico le discriminazioni verso gli introversi, gli studiosi o le persone obese… Il fatto è che le discriminazioni sono un problema sociale/educativo, che non si combatte con leggi inutili, ma insegnando ai nostri figli la fraternità evangelica e l’accoglienza.
    Mi rendo conto ora di aver scritto un commento eccessivamente lungo, ma spero nella vostra clemenza =)

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    • EnricoBai ha detto in risposta a Barbara

      Esperienza davvero utile a tutti, dovresti intervenire più spesso! Grazie!

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    • Alberto ha detto in risposta a Barbara

      Grazie Barbara, la sua è una testimonianza importante e pertinente. Non solo per la questione degli omosessuali, certamente condivisibile, ma perché io mi accorgo di riconoscermi in quei genitori che, avendo una figlia introversa di 14 anni, cerco come ha detto lei di farla “socializzare forzatamente” e contro la sua volontà. Lei mi ha aperto gli occhi e la ringrazio.

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    • GT ha detto in risposta a Barbara

      Brava Barbara condivido tutto veramente, i tuoi es. sono molto veri e utili! Grazie

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    • Barbara ha detto in risposta a Barbara

      Vi ringrazio tutti per l’accoglienza. =)
      Alberto, so che come genitore è molto difficile interagire con un figlio che ha delle necessità diverse rispetto alla grande maggioranza degli altri ragazzi, comunque il suo mettersi in discussione per il bene di sua figlia le fa onore, e sono certa che l’amore paterno le permetterà di superare ogni ostacolo.

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    • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Barbara

      L’altro lato della medaglia penso conti altrettanto: l’assenza delle famiglie, distrutte dal divorzio, ignoranti e/o impegnate in tutt’altro, quando è il momento di fare capire ai ragazzi che imparare a subire ingiustizie è uno dei grandi temi della vita. Come genitore che frequenta l’ambiente scolastico delle proprie tre figlie, posso dire che vedo una costante tendenza dei genitori in genere a iper-proteggere i figli, che vengono percepiti come in lotta perenne contro le ingiustizie reali e, molto più spesso, immaginarie che subirebbero, anche quando abbiano palesemente torto o addirittura siano colpevoli di gravi mancanze. Invece, sull’esperienza accumulata in tanti anni di igiustizie subite per amore della verità, posso dire che uno degli insegnamenti più preziosi per giungere in Paradiso è quello di Marco 13,13: “Ma chi resterà sottomesso [alla volontà di Dio] sino alla fine si salverà” (cito a memoria). Come genitore, dunque, cerco di farmi innanzitutto “grembo” accogliente nel confortare con la presenza e il ragionamento, più che nell’assumere il ruolo del vendicatore di pretesi diritti lesi (anche se poi, quando ce vole, ce vole).

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      • Barbara ha detto in risposta a a-theòs=a-éthos

        La tendenza iper-protettiva di cui lei parla è purtoppo una realtà. Capita spesso, oggigiorno, che il professore venga considerato l’unico colpevole nel caso il ragazzo riceva un brutto voto, venga bocciato, o simili, senza neppure considerare che anche il ragazzo potrebbe avere una parte di responsabilità.
        Quanto alle ingiustizie, come lei dice, è giusto insegnare ai nostri figli che esse esistono affinché siano in grado di affrontarle. Il mio commento verteva principalmente sul fatto che esistono tante forme di discriminazione, considerate talvolta meno “gravi” dell’omofobia, e che dunque non ha senso considerare gli omosessuali come gli unici soggetti da tutelare mediante una legge.

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      • luca ferrara ha detto in risposta a a-theòs=a-éthos

        Certo le famiglie degli anni ’50 0 ’60 non erano migliori di quelle odierne…Non mi ricordo che nelle famiglie di una volta c’era dialogo…Penso che non si possa fare un discorso così generico. Le cose vanno studiate caso per caso. Questo criterio vale anche per la chiesa.

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        • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a luca ferrara

          Certo, le cose vanno studiate caso per caso, perché le eccezioni e le particolarità sono sempre possibili, ma, appunto, si tratta di eccezioni e particolarità. Conta anche la massa media dei comportamenti, poiché siamo animali razionali e sociali e dunque il tono morale medio, influisce e fa scuola, specialmente rispetto alle generazioni che stanno maturando.

          E, allora, un dato inoppugnabile di grande (definitivo?) declino è che certi crimini sociali, per vastità e gravità, negli anni ’50 nemmeno si sognavano: divorzio, che significa tagliare le gambe alle nuove generazioni (oltre a tutte le altre ingiustizie che comporta), aborto, che è il peggiore degli omicidi, pornografia, ecc.

          La vastità e pervasività del male dice dell’orientamento verso la verità, che è quasi completamente perso e ciò implica il tradimento della propria natura e delle proprie reali aspirazioni da parte dell’uomo in quanto tale.

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    • Brain ha detto in risposta a Barbara

      Le aggravanti specifiche contenute nel Decreto-legge 26 aprile 1993, n. 122, noto come legge Mancino, già ci sono e riguardano i casi in cui ci si trova di fronte ad atti violenti compiuti verso altre persone su base razziale, etnica e religiosa. Dunque se ad esempio una suora o un prete vengono picchiati e mandati all’ospedale per via della loro fede religiosa scattano le aggravanti. Nessuno ovviamente si è mai lamentato di questa legge, solo quando si chiede che lo stesso identico principio possa essere esteso anche ad atti violenti compiuti verso la minoranza di persone omosessuali e transgender allora salta sempre chi si stupisce, chi dice quesat sarebbe una “legge inutile”, ma non lo dice per le altre categorie per le quali tale legge gia’ esiste. Classico esempio di due pesi e due misure.

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      • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Brain

        La logica su cui si basa il tuo ragionamento è distorta e assurda. La logica per cui si pongono delle aggravanti di pena in relazione a specifici motivi, che possano avere causato l’atto di ingiustificata violenza, è proprio la logica contraria a quella a cui ti appelli: non si tratta di considerare ogni possibile diversità di movente come rilevante per aggiungere gravità all’atto, ma proprio di specificare POCHI motivi, particolarmente gravi, che possano comportare maggiore gravità nel reato e dunque aggravi di pena corrispondenti.
        Altrimenti non si finirebbe più di trovare differenze che possano aggiungere gravità e si arriverebbe al puro paradosso. Se ti picchio perché ti considero “stronzo”, ciò è più grave di quando di piacchiassi (provocando lo stesso identico danno materiale) perché ti considero semplicemente “sciocchino”…

        Quindi il problema di porre aggravanti, si dà in un ambito di differenze motivazionali di per sé limitato e, in aggiunta, quando in tali motivazioni sia implicito un pericolo maggiore per la società. Dopo i risultati agghiaccianti che le ideologie razziste del XX sec. hanno ottenuto, è ben comprensibile si pongano come aggravanti razza, etnia e religione; mentre sarebbe del tutto assurdo includervi l’omosessualità, poiché, come si è più volte dimostrato su questo sito, SPECIALMENTE OGGIGIORNO, una discriminazione che sia causa di reali problemi per gli omosessuali NON ESISTE (oltre al fatto che l’omosessualità non è assolutamente un valore da preservare, né individualmente né socialmente)!!! Il fatto che in certi casi l’omosessualità sia causa di violenza subita, non giustifica, esattamente come non lo giustifica nel caso dell’obesità, l’aggiunta di un’aggravante specifica.

        LA REALTà è solo che si vuole aggiungere questa aggravante, per mettere definitivamente la verità sull’omosessualità in catene!!!

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      • Barbara ha detto in risposta a Brain

        Come a-theòs=a-éthos ha già fatto notare, le aggravanti su base razziale, etnica o religiosa sono conseguenza delle atrocità del secolo passato, e costituiscono una categoria a parte.
        Qui la questione è un’altra: a mio parere non ha senso una legge che punisca specificamente le discriminazioni omofobe, sia perché esse sono in realtà meno gravi e frequenti di quanto le si voglia far apparire, sia perché, con questo criterio, dovrebbero esistere leggi apposite a difesa di qualsiasi minoranza. Il che sarebbe chiaramente assurdo, poiché si finirebbe per individuare un numero indefinito di minoranze esistenti al mondo.

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        • Brain ha detto in risposta a Barbara

          Barbara intanto mi permetta di dire che qui non si tratta di una legge che “punisca” le “discriminazioni” bensi’ di una norma che regoli le aggravanti (gia’ esistenti) per atti di violenza innescati da sentimenti di odio verso alcune specifiche categorie. Lei dice che “le aggravanti su base razziale, etnica o religiosa sono conseguenza delle atrocità del secolo passato”. Il riferimento sembra essere al nazismo e all’olocausto, mi corregga se sbaglio, in tal caso sara’ forse opportuno ricordare che insieme a ebrei e rom nelle camere a gas finirono anche tantissimi omosessuali.
          http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/27/omocausto-sterminio-dimenticato/187019/

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          • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Brain

            E anche qui dimostri di ignorare le tendenze culturali più ovvie: il nazismo, essendo in essenza un paganesimo gnostico-esoterico anti-cattolico, era estremamente compromesso con l’esaltazione e la pratica omosessuale (v. storia delle SA e del suo leader Ernst Röhm, fatto fuori per il suo crescente potere, che rischiava di oscurare il fuehrer, e non perché ideologo gay). Ciò, come ben noto, accadeva anche durante l’esperienza fiumana pre-fascista in Italia, che infatti era zeppa di elementi gnostico-esoterici.
            Se ci aggiungi che il nazismo era anche estremamente ecologista (in senso moderno), eugenetista, abortista, eutanasista ne viene fuori qualcosa di molto più simile al liberalismo gnostico in cui viviamo, di quanto si possa credere.

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  7. Lorenz ha detto

    Condivido pienamente l’articolo, ed in particolare questa frase: “la Chiesa cattolica […] sia impegnata a difendere posizioni che la vulgata democratica qualifica come “reazionarie” “. Quante volte infatti si leggono frasi in cui si scrive “ma siamo nel 2013”, come a dire, rievocando una certa interpretazione positivistica, che il divenire storico sia sempre, ineluttabilmente, inequivocabilmente ed unilateralmente visto come progresso e miglioramento valoriale-ideologico.

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  8. Max ha detto

    Bravo Severgnini, bravo Galli della Loggia.

    Non e’ la prima volta che Severgnini parla cosi’ sull’argomento, seguendo una delle figure che l’hanno ispirato, Indro Montanelli.

    A proposito di discussioni su genitori omosessuali e Corriere della Sera, avete visto discussioni tipo:

    http://27esimaora.corriere.it/articolo/si-ai-diritti-per-le-coppie-gayma-si-nasce-da-uomo-e-donna/

    http://27esimaora.corriere.it/articolo/le-coppie-con-due-papa-sono-vissute-come-diverse-i-miei-figli-non-capiscono/

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  9. fabrizio ha detto

    il loro giudizio cambia notevolmente, lo ha dimostrato pubblicamente Robert Lopez, docente di lingua inglese presso la California State University di Northridge, affermando: «sono cresciuto con genitori omosessuali, è stata una disgrazia»….
    …Come dire che siccome sono stati scoperti due dentisti che imbrogliavano le carte sostenendo l’esistenza di carie dove non c’erano, allora l’intera odontotecnica è priva di fondamenta.
    FATE PACE CON LA VOSTRA MENTE E USATE ALMENO LA LOGICA, SE SIETE CAPACI DI ESERCITARE UN PENSIERO AUTONOMO. IL DONO DI DIO ALL’UOMO E’ LA RAGIONE, RIFLETTETECI SOPRA.

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  10. Simone Emili ha detto

    Sapete dove si può reperire la lettera del rabbino Barnheim in italiano? Su internet non sono riuscito a trovarla.

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    • Salvatore ha detto in risposta a Simone Emili

      L’avevo trovata in inglese e in francese…non ricordo più dove. Se fai una ricerca con Google la trovi senz’altro.

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  11. Pino ha detto

    gli ebrei, per esperienza diretta avendo lavorato per anni con gli israeliani, sono oggettivamente il popolo più intelligente in circolazione. Gad Lerner è l’eccezione che conferma la regola.

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    • Penultimo ha detto in risposta a Pino

      Non dica queste cose e non lo sa che per Odifreddi è Razionale affermare che sono nazisti?Potrebbe denunciarla di cooperazione nazista.

      Si vergogni lei è irrazionale perchè odifreddi ha detto che sono nazisti.

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  12. Brain ha detto

    Curiosa la logica “razionale” che si applica nei ragionamenti di questo sito dei cattolici “razionali”. Si applaude a Della Loggia che scrive che “siccome sono stati scoperti due dentisti che imbrogliavano le carte sostenendo l’esistenza di carie dove non c’erano, allora l’intera odontotecnica è priva di fondamenta” ma, nello stesso articolo, si usa esattamente lo stesso meccanismo (“il loro giudizio cambia notevolmente, lo ha dimostrato pubblicamente Robert Lopez, docente di lingua inglese presso la California State University di Northridge, affermando: «sono cresciuto con genitori omosessuali, è stata una disgrazia».) Sottolineo la contraddizione: si da risalto all’esempio dei dentisti ma quando il signor Lopez parla della sua “disgrazia” allora egli avrebbe dimostrato quanto sarebbe orrendo avere due genitori dello stesso sesso. Complimenti per la logica.

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    • Penultimo ha detto in risposta a Brain

      Curiosa la logica illogica di: “siccome un omosessuale è stato ataccato da un deficente allora tutta l’umanità è omofoba”.

      Solo che questo è propagandato su tutti igiornali,trasformando un caso in migliaia di casi.

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      • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Penultimo

        Anche perché poi si scopre che molti di questi “attacchi razzisti” sono del tutto falsi e millantati, mentre l’ideologia gay è largamente minoriataria, non solo nella popolazione NORMALE, ma anche tra gli stessi omosessuali.

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        • Penultimo ha detto in risposta a a-theòs=a-éthos

          Costatazione osservativa di fatto indiscutibile.

          Qualche uomo ha ataccato ingiustamente gli omosessuali,all’interno di questo insieme,qualche volta si sono autolesionati.

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    • Lorenz ha detto in risposta a Brain

      Io sinceramente non vedo nessuna contraddizione. L’argomento esposto a proposito della dichiarazione del sig. Lopez si pone sullo stesso piano di quello presentato dal sig. Giartosio, come dire che ad una tua affermazione io rispondo con un’altra affermazione, posta sulla stesso piano, ma di significato opposto, per dimostrare come ciò che dici non possa essere preso come valido (e non a caso questi due argomenti sono posti uno di fianco all’altro e nello stesso paragrafo dell’articolo). Solo dopo ciò viene posta la riflessione di Della Loggia (di cui io condivido l’articolo, ma non per questo faccio un plauso) che supera di piano le due argomentazioni precedenti.

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    • Salvatore ha detto in risposta a Brain

      Mi aggiungo alle risposte.

      Come ho già scritto non esistono studi attendibili sulle adozioni gay essendo essere un fenomeno giovane, dunque ascoltare chi è cresciuto con genitori gay è un giusto modo di procedere.

      Non capisco questa insistenza sull’essere razionali o l’essere irrazionali…mi sembra sia stato chiarito più volte che la razionalità è una dote umana, non cattolica e non atea. Il titolo del sito l’ho sempre visto come una provocazione verso chi sostiene che i credenti siano persone stupide, forse è per questo che ti provoca?

      P.S.
      Non c’è soltanto Lopez ovviamente: http://www.ares.mi.it/index.php?pagina=libro&id=552&q=Fuori-dal-buio

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      • Penultimo ha detto in risposta a Salvatore

        Non capisco questa insistenza sull’essere razionali o l’essere irrazionali

        Perchè il dichiarare se stessi razionali,fa sentire nel giusto,poi cresci e capisci che anche quando stai con le persone che più ti stanno vicine,la famiglia,gli amici,capisci che mai poteresti stare con loro in maniera totalmente razionale,ciò non vuol dire che la teoria degli insiemi non è importante o che i ragionamenti razionali non lo sono,cio vuol dire che parliamo di teoria degli insiemi solo perchè la vita nelle sconffite e nelle rialzate è un insieme incomensurabile di esperienze non rachiudibile a un solo insieme.Con tutto rispetto per Cntor,Frege,Russel,Peano,Goedel ecc.Perciò è più razionale pensare che delle volte bisogna ragionare computazionisticamente delle altre non andare in crash come fanno i computer alle prime difficolta della vita non prevviste dal programma,almeno la penso così.

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  13. Max ha detto

    Aspetta pero’, aggressioni odiose contro omosessuali sono avvenute ed avvengono, eh… riconoscere una cosa del genere non significa essere a favore del matrimonio tra gay o cose del genere.

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    • Penultimo ha detto in risposta a Max

      Agressioni odiose contro gli omosessuali:certo nessuno qua dice che non avvengono.Qui si dice tuttavia che le devi equiparare a tutte le altre,e mi sembra un fatto normale.Anzi non è detto che le agressioni agli altri debbano essere secondarie.Anche un onesto cittadino che cammina per strada può essere “aggredito” cio nonostante non è afatto vero che la polizia non è tenuta intervenire.Ma di certo nessuno fa una legge ad hoc,perchè è il cittadino con un capello bianco.Dunque i cittadini cn i capelli bianche hanno una legge a posta che deve essere riconosciuta sopra quelli con il capello nero.Non ha senso per il fatto che c’è già una legge sulle agressioni,lo sfondo di una agressione è irrilivante,diventa rilevante se dietro c’è l’ideologia che promuove se stessa.

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    • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Max

      E invece significa proprio quello. Una eventuale legge sull’omofobia fa parte essenziale del plagio ideologico che stiamo subendo da decenni. L’essere gay praticante non merita alcun rispetto, perché l’omosessualità praticata fa il male dell’individuo e dell’intera società. Ciò, NATURALMENTE, non significa che il gay debba essere fatto oggetto di violenze o esclusione sociale, anzi, tutto all’opposto, significa che deve essere compreso e aiutato più di chi tale problema non ha. Ma una cosa è ammettere le proprie debolezze e i propri problemi, un’altra, ed è l’atteggiamento tipicamente luciferino di chi rivolta il falso trasformandolo in vero e in bene, è quello di ribellarsi alla verità e presentarsi come detentore di diritti inesistenti, proprio perché basati su un modo di vivere profondamente sbagliato. E quando ti arroghi diritti che non hai, automaticamente diventi carnefice dei veri diritti e del bene altrui, come, con un’evidenza che non ammette solo chi è in mala fede, accade per l’adozione in favore delle coppie gay!

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      • Max ha detto in risposta a a-theòs=a-éthos

        Guarda, mi riferivo proprio al fatto che il gay non debba essere fatto oggetto di violenze o esclusione sociale, anzi, tutto all’opposto, significa che deve essere compreso e aiutato. Avevo avuto l’impressione, leggendo sopra, che si minimizzasse il problema delle aggressioni (anche solo verbali o di discriminazione) agli omosessuali.

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        • Penultimo ha detto in risposta a Max

          Non è una questioni di minimizzare o massimizzare se io ti chiedessi di ragionare solo con la teoria degli insiemi dovresti dire

          “qualche”

          “Qualche A è B” Qualche “B è C”

          Logicamente quindi quantitativamente e basta.Dunque non è una questione di minimizzare perche altri possono avere l’intento di massimizzare,imotivatamente.

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      • Penultimo ha detto in risposta a a-theòs=a-éthos

        Ma poi non che bisogna nemmeno dedurlo sono loro stessi che lo affermano fa parte “del programma.”

        Legge
        Matrimonio
        Adozione

        Sono i 3 pilastri della lgbt.Anche se più giustamente sono i pilastri della TEORIA DEL QUEER

        E francamente questa teoria è scientificamente priva di senso ma è da cima a fondo una “teoria sofistica”.Praticamente non è che una teoria linguistica sofistica se uno va a analizzarla ,dei termini sessuali,tanto per cambiare sembra nel leggerla di rivedere le parole di Platone del Gorgia.Anzi aprezzo molto la discussione in questi sito di un sacerdote sui sofismi e sull’eristica.

        http://www.padrebuela.com.ar/pag_res.asp?id=546

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