L’UAAR si occupa dei classici latini e dice sciocchezze, come al solito

Cesare? Un pacchiano. Virgilio? Un opportunista. Ovidio? Uno sprovveduto. E va così anche per Cicerone e san Girolamo, definiti rispettivamente “monotono” e “sordido”. Chi può aver emesso questi giudizi sui maggiori autori della letteratura latina? Ovviamente l’UAAR, l’Associazione degli Atei e Agnostici (sedicenti) Razionalisti. Per loro, ovviamente, l’unico a salvarsi è Lucrezio, l’unico ateo della letteratura latina, autore del grande poema De rerum natura. Dalla sua opera è stata tratta un’antologia di passi scelti, intitolata “Vivere laico” e recensita sul sito ufficiale dell’UAAR. Proprio in questa recensione si possono leggere i lapidari giudizi di cui sopra, oltre a numerose altre amenità.

L’articolo si apre con un elogio di una nota collana che ha messo a disposizione di un vasto pubblico ottime edizioni di classici latini e greci. Poi prosegue: «Dopo Repubblica, in queste settimane è stato il Corriere a lanciare una nuova collana di supplemento al quotidiano “I classici del pensiero libero greci e latini”, che in agosto ha regalato ai lettori “Il discorso della verità” di Celso, meglio conosciuto con il titolo “Contro i Cristiani”. Meritevole di menzione è, in tutte queste pubblicazioni, oltre che la rivalutazione di taluni autori, per lo più sconosciuti a meno di non aver frequentato scuole umanistiche, lo sforzo di recuperare la trama di un pensiero perduto, spesso volutamente eclissato». Addirittura “volutamente eclissato”? Una nuova teoria del complotto!? Nella collana in questione ci sono Saffo, Aristotele, Cicerone, Cesare… chi mai li vuole eclissare? Ma non si vendono a pochi spicci allegati ai quotidiani?

«Questo interessante libretto antologico su Lucrezio, a cura di Paolo Marsich, già curatore di testi di Plutarco e Cicerone, uscito da qualche anno e più volte ristampato», si continua, «appartiene ai volumetti che non possono mancare nella libreria di ogni buon lettore (laico)». Laico? Perché laico? Un ebreo, un buddista, un mussulmano, uno shintoista, un cattolico, un metodista non possono leggere Lucrezio, Plutarco e Cicerone? Boh. L’autore dell’articolo, Stefano Marullo, continua elencando alcuni autori di ieri e di oggi, dimenticati o incompresi, poi afferma: «Lucrezio, poeta e filosofo (autentica bestia nera con Seneca e pochi altri per i liceali degli anni superiori che preferiscono tradurre le pacchiane e tonitruanti guerre galliche cesaree o le monotone orazioni ciceroniane) non sfugge a questo destino». Come “le monotone orazioni ciceroniane”!? Ma Cicerone non era tra gli autori che non possono mancare nella libreria di ogni buon lettore (laico, ovviamente)?

Immediatamente dopo si legge, sempre a proposito di Lucrezio: «Non conobbe il Cristianesimo ma gli apologeti cristiani si interessarono molto a lui. Fra tutti un cenno merita quel Sofronio Eusebio Girolamo [per gli amici, san Girolamo, nda], uno dei personaggi più sordidi [addirittura!!] della chiesa antica [in minuscolo nel testo], detrattore di professione e plagiatore di fanciulle [insomma, qualcosa a metà tra Marco Travaglio e Wanna Marchi] (che non gli impedì il cursus honorum che lo portò ad essere dichiarato santo, padre e dottore della Chiesa [qui in maiuscolo]) per il quale Lucrezio morì suicida in preda alla pazzia». Come tutti sanno, il “sordido” san Girolamo fu il più grande umanista dei suoi tempi, celebre soprattutto come autore della Vulgata, la sua traduzione della Bibbia in latino dal greco e dall’ebraico (per inciso: nonostante le numerose traduzioni latine della Bibbia che circolavano ai tempi di Girolamo, Wikipedia lo definisce “primo traduttore della Bibbia dal greco e dall’ebraico al latino”, il che la dice lunga sull’attendibilità dell'”enciclopedia libera”). Girolamo era talmente dedito allo studio degli autori classici, che – pare – un angelo gli apparve rimproverandolo: “Ciceronianus es, non Christianum” (“Sei un ciceroniano, non un cristiano!”). Ma forse è questo il motivo per cui l’autore dell’articolo mostra tanto rancore verso Girolamo: riflette su di lui l’odio per Cicerone. O su Cicerone l’odio per Girolamo?

Non contento, Marullo continua: «Lucrezio scegliendo l’epicureismo non farà nulla per ingraziarsi le amicizie dei potenti, non sceglierà certo l’opportunismo di Virgilio che canterà la gloria del suo imperatore (Ottaviano Augusto) e non sarà così sprovveduto come Ovidio che il suo imperatore offenderà (e dal medesimo Augusto sarà esiliato). […] Irriverente e lapidario Lucrezio ha parole che rasentano l’abrasività. Come quando […] ribalta le accuse di empietà rivolte alla filosofia epicurea dimostrando che piuttosto sono le credenze religiose e le superstizioni a condurre gli uomini a compiere le azioni più indegne, come il sacrificio della giovane Ifigenia, figlia di Agamennone immolata sull’altare con l’inganno (la promessa di sposare Achille) ad Artemide affinché la flottiglia greca partisse con il favore dei venti».

Qui raggiungiamo addirittura il paradosso: sul sito dell’UAAR si elogia Lucrezio perché diceva che la religione pagana era assurda e crudele! Ma allora perché all’interno dell’associazione di atei ci sono numerosi neo-pagani, per stessa ammissione di una dei membri dello staff  (lei stessa pagana)?  Misteri del razionalismo.

Salvatore Cammisuli

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66 commenti a L’UAAR si occupa dei classici latini e dice sciocchezze, come al solito

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  1. Io nella mia libreria tengo “Contro i Cristiani” di Porfirio; adesso chi glielo dice a Marullo? Ma non è che rischio la scomunica?

    Tra l’altro Celso e Porfirio, in quanto filosofi neoplatonici, orridirebbero nel vedere come il loro pensiero sia strumentalizzato dagli atei.

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  2. Qumran ha detto

    Accidenti Stefano Marullo, il filosofo dell’Uaar, che razza di mente sopraffina che deve avere!

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    • Paolo Viti ha detto in risposta a Qumran

      Mi sembra che ce lo invidino perfino dalla Germania…dev’essere uno dei pochi grandi cervelli italiani rimasto in patria 😉

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  3. Piero ha detto

    Ma qualcuno ha detto loro (non oso pensare che possano averlo studiato) che senza i monaci amanuensi dei classici greci non ci sarbbe rimasta una cippa?
    Prevengo subito i soliti anticristiani boccaloni, tipo Titti o Giulietta, che dicono che sono stati gli islamici a farlo:
    un libro che ho citato piu’ volte in queste pagine, di un autore francese, smentisce categoricamente questo luogo comune.

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  4. Paolo Viti ha detto

    Vedo che Salvatore Cammisuli è l’ultimo arrivato su UCCR..beh, benvenuto allora!! 😀

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  5. Ottavio ha detto

    A quanto pare secondo i fondamentalisti dell’Uaar chiunque sia credente (termine vaghissimo!!!) è stupido mentre chi non crede se non nel caso e nella fortuna (dunque superstizioso!!) è intelligente. Per questo Lucrezio, Odifreddi e Veronesi sono gli unici che si salvano nella storia dell’umanità.

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    • Andrea ha detto in risposta a Ottavio

      Dimentichi Nietzsche, amatissimo in quegli ambienti, ma solo per il suo ateismo fanatico ed aggressivo: fatto questo che porta a negare che fosse razzista, classista, accanitamente antisocialista e superomista, e che sia stato uno degli ispiratori del totalitarismo.

      Eppure tanti sedicenti “progressisti” lo amano perché ateo…

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    • Fabiogodless ha detto in risposta a Ottavio

      Proprio un sito di ***…se capite cosa vuol dire esser razionalisti, vi rendereste conto che il fondamentalismo è di chi razionalista non è…ma da dei ****, cosa voglio spremere…fate pena!!!

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      • EquesFidus ha detto in risposta a Fabiogodless

        Io capisco solo una cosa: il razionalismo, figlio deforme del riduzionismo, è un male. La ragione e la razionalità, piuttosto, che contraddistinguono anche molte figure religiose del presente e del passato, sono invece sue nemiche.

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      • EquesFidus ha detto in risposta a Fabiogodless

        E, in preda al tuo zelo blasfemo, anziché offendere contesta, se ne sei capace. Purtroppo, palesemente, non lo sei, pertanto siamo nel giusto.

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      • Andrea ha detto in risposta a Fabiogodless

        Se non ti piace questo sito nessuno ti obbliga a starci o tantomeno ad insultare. Puoi sempre chiudere la finestra.

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      • Laura ha detto in risposta a Fabiogodless

        Beh, leggendo i tuoi commenti pieni di odio e livore gratuito, ti faccio i complimenti per aver dimostrato per l’ennesima volta l’inesistenza della tanto sbandierata etica e morale atea.

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  6. Daniele ha detto

    Oggi l’UAAR ha attaccato il Papa, accusandolo di falsificare la storia:
    http://www.uaa.it/news/2012/09/16/quando-papa-falsifica-storia/
    Ovviamente l’analisi fatta dall’UAAR circa la condotta, a loro dire poco “santa”, di uomini di Chiesa quali Papa Giulio II, San Bernardo da Chiaravalle e San Tommaso d’Aquino è quantomai superficiale, cioè fatta senza conoscere a fondo il vero pensiero dei tre personaggi citati ed il contesto storico in cui hanno vissuto e operato.
    Insomma, se qui qualcuno falsifica qualcosa, quel qualcuno è proprio l’UAAR!

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    • controinformato ha detto in risposta a Daniele

      no, seriamente, QUELLO sarebbe l’attacco?
      un tale buttasù di roba non è degno neanche di essere citato, non trovi?

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  7. Francesco B. ha detto

    Eh beh certo, dai pur Lucrezio da tradurre, dai pure un porta che così la impari la sintassi latina. Il genio che ha scritto l’articolo non sa forse ce da tradurre i primi anni si danno Cesare e Cicerone apposta per imparare a tradurre una prosa lineare che ti faccia imparare a modo la sintassi, a distinguere i casi ecc? Che poi in 4° io ho tradotto un sacco di Sallustio e Tacito che te li raccomando. E in 5° Seneca. E’ normale che all’inizio uno traduca gli autori più semplici, in matematica fai prima le tabelline o gli integrali? Mah.

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  8. Daphnos ha detto

    Qualche giorno fa volevo scrivere due parole proprio su questo tema, poi mi trattenni perché non avevo abbastanza tempo.

    Le collane edite dal Corsera sulla “libertà di pensiero” sono in realtà due, entrambe collezionate da mio padre e conservate nella nostra libreria in campagna.

    L’anno scorso pubblicarono una quarantina di numeri sui “Classici del Pensiero Libero” dell’età moderna: la presenza di autori cristiani quali Sant’Agostino, Pascal, Erasmo da Rotterdam e Beccaria mi trattenne dal pensare che l’intento di tale collana fosse quello di propagandare il luogo comune dell'”ateismo=pensiero libero, cattolicesimo=pensiero obbligato”. Certo, non mancavano i libelli antireligiosi, come quello di Voltaire sulla tolleranza (…), ne’ le strumentalizzazioni di autori cristiani controcorrente come Abelardo e Galilei. Tutto sommato, pensai, poteva andare molto peggio: nella libreria che ho qui in camera, in fondo, ho un’intera collana di ben cinquanta libri, intitolata “I Classici del Pensiero”, edita da De Agostini, uscita nel 2005, in cui la carenza di autori religiosi mi è sembrata, col senno di poi, alquanto sospetta.

    Quest’anno arriva la seconda collana del Corsera, citata dall’UAAR: “I Classici del Pensiero Libero Greci e Latini”, e cosa mi ritrovo? Nientemeno che l'”Alethes Logos”, il discorso della verità, simpaticamente tradotto “Contro i Cristiani”, di Celso. Autore classico del II secolo, misconosciuto persino tra i contemporanei, tanto che l’autore della prefazione non riesce nemmeno a inserirlo in una corrente di pensiero definita (nell’antichità vengono citati due filosofi chiamati Celso, uno epicureo, l’altro platonico, ma forse nessuno dei due è l’autore del libro), questo Celso è sopravvissuto alla caduta del mondo antico perché le sue tesi sono state ricopiate, passo dopo passo, da Origene di Alessandria, al quale fu domandato di confutarle in tutti i punti.

    Ebbene, cosa farà mai il Corriere della Sera? Realizzerà, forse, che il pensiero libero, tra il secondo e il terzo secolo, era quello cristiano, osteggiato dalle autorità e sorto da umili origini? Oppure si proporrà di riportare entrambe le tesi, quella del dotto pagano e quella del dotto cristiano, in modo da confrontarle e lasciare al lettore la possibilità di esercitare la tanto decantata “libertà di pensiero”? NODDICERTO! Il pensiero libero è INDISCUTIBILMENTE quello di Celso, e solo il suo: del resto, cosa c’è di più libero di un pensiero che sostiene che è giustissimo che i cristiani siano condannati e uccisi, e non si devono lamentare, perché non rispettano l’autorità dell’imperatore? Questa sì che è la libertà di pensiero che ci piace!!

    Se è per questo, bastava il web, con i soliti idioti che credono di essere intelligenti: http://www.aforismario.it/celso.htm , pagina sulla quale si trovano le solite menzogne, tipo che il libro di Celso fu bruciato dopo l’ascesa al potere di Costantino; cosa falsa visto che, nel momento in cui Origene (un secolo prima) elabora le sue confutazioni, la copia del libro che aveva con se’ era una delle poche rimaste in circolazione, per lo scarso successo, diciamo così, “editoriale”, dell’Alethes Logos.

    Ps In ogni caso, consiglio a tutti di leggere quel libro. La non oggettività dell’autore è evidente, come l’ovvietà di alcune sue contestazioni (un messia umile che perdona i peccatori era allora considerato assurdo, ma per noi non lo è più), tuttavia alcuni elementi sono importanti. Uno su tutti, Celso critica i cristiani per l’eccessiva “cura del loro corpo”, presumibilmente dovuto alla dottrina della resurrezione della carne. Vero o no, è interessante notare come i luoghi comuni cambiano. Prima i cristiani curano troppo il loro corpo; oggi invece lo mortificano, e non si godono la vita! Insomma, passano i millenni, ma il leit motiv rimane lo stesso: si possono accusare i cristiani di tutto, e anche del contrario di tutto… l’importante è accusarli a prescindere.

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  9. Fabiogodless ha detto

    Che ****!!! Cercate di emulare al contrario l’UAAR, ma fate solo pena!!! ***** in tutto e per tutto!!!

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    • EquesFidus ha detto in risposta a Fabiogodless

      Se sei capace di farlo, contesta piuttosto, anziché offendere. Purtroppo non puoi, perché ciò che qui è scritto è vero (basti vedere la discussione su Sant’Agostino e la sua strumentalizzazione).

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    • Salvatore Cammisuli ha detto in risposta a Fabiogodless

      Questo dev’essere un altro “razionalista”…

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    • Vincenzo ha detto in risposta a Fabiogodless

      Basta leggere i commenti dei lettori UAAR ai vari articoli x Constatare il loro basso livello medio di cultura, obiettività, razionalità e buona educazione. Turpiloquio a iosa,banali luoghi comuni da bar, rancore, indisponibilità all’ascolto di opinioni diverse da quelle dell'”ateo medio”….stai notando la pagliuzza negli occhi altrui, ma non ti accorgi della trave nel tuo occhio.

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  10. Fabiogodless ha detto

    Senza dio, il mondo sarebbe migliore…intanto voi non esistereste, ed è già una bella partenza…

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  11. GiuliaM ha detto

    Terribile la parte su san Girolamo, che è pure patrono dei traduttori…
    E poi Cicerone monotono?! Il tonante incipit della prima (mi pare, correggetemi) Catilinaria – Quo usque tandem abutere, Catilina, patientia nostra? – sarebbe noioso?
    Spontaneo un O tempora, o mores!

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  12. robdealb91 ha detto

    Anche se non sono mai intervenuto prima d’ora, leggo sempre il vostro sito, davvero ottimo sotto tutti i punti di vista!
    Fino ad ora ho solo letto (e citato e condiviso) e non ho mai commentato, ma questa volta è d’obbligo, da ex studente di Liceo Classico e da amante delle Lettere e del Latino, mi piange il cuore leggere una simile caterva di idiozie, da parte di chi si (auto)proclama “razionalista”…
    Purtroppo la qualità del pensiero ateo-anticlericale (del genere “militant atheist”, cafone, fanatico e insopportabile come pochi) è sotto lo zero, e questo vostro articolo di oggi lo conferma pienamente; più passa il tempo più mi rendo conto di come la scuola e l’università italiane siano in piena decadenza, per sfornare simili risultati…

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  13. Giacomo ha detto

    è importante che quelli dell’Uaar scrivano articoli come quello,perché la libertà di parola permette di individuare gli imbecilli!

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  14. Diletta ha detto

    Il mio caro Cicerone!
    Monotono?
    Ma le hanno mai lette le più commoventi delle Familiari?
    Oddio, ma quanto sono piccini questi atei? Si negano da soli una quantità di cose belle!

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  15. André ha detto

    Amo questo sito, riesce sempre a smontare nel modo più netto ed ironico le false credenze di chi al posto di Dio adora se stesso. Leggendo poi tutte le sciocchezze che quelli dell’UAAR pubblicano, mi rendo conto di cosa sia la paranoia!

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  16. Pino ha detto

    c’è da dire che senza l’UAAR mancherebbe una fonte di divertimento, oltretutto gratuito. Se non ci fossero dovremmo inventarli.

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  17. Priapus ha detto

    Voi neanche potete immaginare quante risate ci facciamo sui vostri balbettii

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    • Ottavio ha detto in risposta a Priapus

      Ma voi chi? Parli a nome dell’UAAR tu? Bazzicando sul forum UAAR mi sembra invece che Carcano sia abbastanza preoccupato da UCCR tanto che ne parla ad ogni suo (raro) intervento, lamentandosi che la sua associazione (auto-definita “confessione religiosa” sui documenti ufficiali) viene costantemente “denigrata” e si vorrebbe “distruggerla”.A me non sembra proprio che questa sia l’intenzione di questo sito web, che usufruisce del diritto di libera espressione. Come conciliare allora la tua finta supponenza con la preoccupazione di Raffaele Carcano?

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      • Pino ha detto in risposta a Ottavio

        davvero? Il sommo pentefice dell’UAAR dice che c’è qualcuno che vorrebbe, nientepopodimeno che, distruggere la sua creatura? Vedi che i “razionalisti” sono proprio irrazionali perchè Carcano dovrebbe sapere che è impossibile distruggere il nulla.

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      • Leon ha detto in risposta a Ottavio

        Lol x) ho visto che si sono dati alla SATIRA.Giusto, quando non si sà che dire bisogna procedere alla satira,giustamente la satira è l’arte degi jolly e dei joker,quindi per sollazzo vado a riderci su,perchè un giorno voglio provare a vedere quante volte è ripetuta nella somma dei testi la parola “Clericale”.Non so se invecchierò contando.

        E poi i buffoni che fanno meno ridere,sono proprio quelli che dicono buffonate dicendo che sono razionali.

        Per esempio noi abbiamo detto che gli scienziati erano tutti cattolici,no ignoranti,ricontrollando vedo scritto,cristiano,deista,gianseniano ecc..

        http://www.uccronline.it/2010/12/08/scienziati-credenti-cristiani-e-cattolici/

        Perchè si inventano ciò che non è mai stato detto?Diranno:Ma è solo satira..permalosone.

        Giusto amico mio ti compete fare il giocoliere e il buffone,ma almeno ricordati di non rendere la tua satira seria ovvero razionale,perchè diventi un buffone che non fa più ridere,ma suscita solo pietà.

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    • Mariasole ha detto in risposta a Priapus

      RIDE BENE CHI RIDE ULTIMO

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    • Falena-Verde ha detto in risposta a Priapus

      Io le risate me le sono fatte leggendo il tuo nick.. Ma vabbeh…

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  18. Leon ha detto

    Cicerone era uno sprovveduto sara perchè nel trattato sulla natura degli dei confuta l’epicureismo.

    “Il De natura deorum (in italiano La natura degli dei) è un’opera filosofica di Marco Tullio Cicerone scritta nel 44 a.C. È di carattere religioso ed è composta di tre libri:

    Nel primo libro un certo Velleio espone la tesi epicurea, che viene ampiamente confutata da un certo Cotta;
    Nel secondo libro un certo Lucilio Balbo espone la dottrina stoica della Provvidenza che ha generato il mondo, celebrando la Natura e la posizione predominante dell’uomo nel creato data dagli dei, dottrina per la quale Cicerone sembra provare simpatia;
    Nel terzo libro Cotta confuta quanto esposto nel secondo libro tramite la dottrina dell’estremo razionalismo, e arriva alla conclusione che la religione è uno strumento della politica e di chi governa, dichiarandosi dubbioso sull’esistenza degli dei e del soprannaturale.”

    Ovviamente non rispondo alle obbiezioni dunque diffamo.

    Ma scommetto che si precipiteranno solo per cercare argomentazioni nel terzo libro.

    E qui entra il “Dio degli zoppi,degli storpi e dei muti”

    “Da a Dio ciò che è di Dio e a Cesare quello che è di Cesare.”

    Perchè Tale Dio, delle cose di Cesare,non sa che farsene,altrimenti nemmeno esisterbbero,non vedo come Dio possa infatti interessarsi dell’oro,se è Padrone di tutto,ovvero dell’essere del tutto.

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